Monthly Archives: marzo 2012

Tanti agrumi a tutti!

Tanti agrumi a tutti!

Agrumi

Oggi vi voglio parlare dell’altra mia passione oltre alle zucche: gli agrumi!

Sono piante che ho sempre amato. Non a caso anche in Toscana li amiamo così tanto che non solo li coltiviamo ma abbiamo anche la tradizione delle Limonaie. Addirittura molte famiglie nobiliari Toscane, come i Medici già nel ‘500, in inverno riparavano le loro “collezioni di agrumi” nelle limonaie. Per via del clima (dal centro Italia in su), infatti, le cure necessarie richiedono molto lavoro: se sono a terra dobbiamo proteggerli con cannicci e tessuti; se sono nei vasi, d’inverno conviene spostarli al coperto. D’altra parte gli agrumi sono tra le piante più antiche e più amate dal genere umano. Originari dell’Asia, venivano coltivati già 4000 anni fa. Sono stati poi introdotti molto probabilmente dagli Arabi in Spagna e in tutta l’area del mediterraneo. Lo stesso Cristoforo Colombo, nel 1493, portò nel Nuovo Mondo semi di limone, arancio e cedro. Ad ogni nuova spedizione venivano addirittura affidati ai marinai 100 semi di agrumi, perché li piantassero in ogni nuova terra raggiunta.

Fiori Di CedroQuando sono arrivata per la prima volta nel mio giardino (devo fare poi un post speciale sulla nascita del Giadorto), che era ancora solo terra spoglia, tutti i giardinieri che facevo venire per progettare il giadorto mi dicevano “…beh, qua metterai una bella siepe di alloro, là qualche pianta…” Nulla di quello che avevo in mente io si avvicinava a quello che i giardinieri proponevano, anzi molti bocciavano in toto le mie idee.

Agrumi Del Giadorto

Quindi mi sono detta: “perchè devo mettere una banale siepe d’alloro? Qua devo progettare io il mio giardino e realizzarmelo da sola. E poi, visto che siamo a Roma, voglio approfittare del clima per piantare più agrumi possibile. Non hanno neanche bisogno di essere coperti per proteggerli dal freddo d’inverno!!!”

E così sono iniziate la mia avventura e la ricerca dei miei amati alberelli (nella foto qua a fianco ne vedete alcuni). Attualmente sono arrivata ad aver ben 14 piante di agrumi, più o meno grandi e più o meno conosciute: ho 3 piante di aranci (2 normali ed un Navel precoce), 3 piante di limoni (uno normale, uno lunario, che fa fiori e frutti  ad ogni luna nuova e quindi produce tutto l’anno, e il limone-arancio Meyer), 2 lime, 2 mandarini, 1 clementino, 1 cedro (vedi foto dei fiori qua a fianco), 1 mapo e 1 pomelo.

Clementino In FioreHo fatto come dico io e quest’anno ho passato tutto l’inverno senza comprare frutta, nemmeno 1 arancio da spremere! (vedi foto in alto del cesto mix di agrumi) Avevo i quintali delle mie arance (senza esagerare, ne avranno fatti almeno 300 Kg). Se davo retta ai giardinieri “uuuh quanta frutta ci avrei fatto con la siepe di alloro…!!!”  Ma arriviamo a noi: per una buona produzione, le piante hanno bisogno di cure. A febbraio ho risistemato e finito di potare gli agrumi, che ne avevano bisogno; a marzo dobbiamo invece zappettare la terra alla base degli agrumi, togliere eventulmente le foglie secche sul terreno, effettuare i primi trattamenti fogliari (rame protettivo iniziale per tutti i frutti, olio bianco se hanno le “più comuni cocciniglie”, o sapone di marsiglia e acqua un pò per tutto) se li vedete malati. Poi dobbiamo  iniziare a dargli del concime per la ripresa vegetativa. Io gli ho già messo due volte, a distanza di 15 gg, i lupini macinati (vedi foto in alto del giadorto dove si vedono i lupini intorno al tronco alla base degli agrumi) o altri prodotti naturali; vedete voi cosa trovate nei negozi. Questa settimana per aiutarli anche nella fioritura ho iniziato anche a bagnarli alla base, con del concime liquido apposta per agrumi che allungo nell’acqua dell’annaffiatoio (vedi foto a fianco del clementino in piena fioritura).

PomeliSembrano operazioni laboriose, ma una volta che ci prendete la mano, vedrete che in 5 minuti si fa tutto; l’importante è spendere almeno 5-10 minuti a settimana, se si vogliono raccolti abbondanti e piante sane. Poi vedrete che il vostro lavoro sarà ripagato quando assaggerete la vostra frutta…i clementini di quest’anno erano fenomenali:  pensate che dopo aver mangiato i nostri, non avrei potuto mangiarne di comprati…non mi sarebbero piaciuti. Nessuno ve lo dice, ma la frutta e la verdura che coltivate voi è tutta un’altra cosa, un altro sapore, un altro colore, un’altro gusto…troppo più buona (e un’altra grandezza, come testimoniato dalla foto dei pomeli qui a fianco che pesano 1-1.6 kg). Sicuramente  per avere tutto questo c’è da lavorare; in questi anni mi sono ammazzata di fatica diverse volte, ma è fatica che non ho mai rimpianto (come talvolta invece avviene per i lavori normali). E’  ”olio di gomito” ben speso! Ed anche oggi eccoci alla ricetta del giorno…visto che ancora ho due cestate di arance del giadorto quest’anno mi sono inventata un sacco di nuove ricettine con gli agrumi che mano a mano vi farò.  Oggi è la volta dei:

Bocconcini di pollo all’arancia

Bocconcini Di Pollo All'AranciaIngredienti per 4 persone: un petto di pollo, olio evo,  1 aglio,  farina q.b., vino bianco per sfumare q.b., 1-2 arance non trattate, sale.

Procedimento: tagliare a dadi il petto di pollo, infarinarlo (provate ad usare la farina di riso, trovo che renda il piatto ancor più delicato). Mettete l’aglio in padella con un pò d’olio, non appena soffirigge adagiateci i dadi di petto di pollo infarinati, fateli rosolare bene dalle parti. Nel frattempo lavate asciugate,  grattate la scorza delle arance (1 o 2 a seconda della grandezza) e tenetela da parte. Infine spremete il succo ed aggiungetelo al pollo con poco vino. Fate cuocere ulteriormente fino a che il succo e il vino saranno ben ritirati ed avranno formato “il sughino”; infine aggiungeteci le scorzette e il sale girate ed impiattate. Semplice no!?

Buon appettito a tutti e alla prossima.

La compostiera è gratis! (e sono arrivate le piante innestate)

La compostiera è gratis! (e sono arrivate le piante innestate)

Ciao a tutti. Oggi pubblico solo un breve post per informare chi già non lo sapesse che il comune di Roma (come molti altri comuni italiani) fornisce gratuitamente le compostiere. Basta farne richiesta all’Ama, l’azienda municipalizzata del comune di Roma, e dopo aver compilato un modulo fanno tutto loro: dopo qualche mese ve la portano a casa. Per poterla richiedere dovete avere almeno 25 mq di giardino per ogni componente del nucleo familiare residente (cioè una famiglia di 4 persone deve avere un giardino di 100 mq). Ogni anno inoltre vi fanno lo sconto sulla tassa dei rifiuti solidi urbani (il 30% di sconto sulla quota variabile della tariffa dei rifiuti). Mica male no?

Composter

 Vi consiglio vivamente di fare il compostaggio domestico: è comodissimo, potete inserire veramente molte cose (sfalci di prato, foglie, scarti di casa, verdure e frutta, ecc.) ed avere a disposizione sempre un buonissimo fertilizzante per il vostro Giadorto. Non fa odori e non attira insetti, basta collocarlo in un angolo del giardino, magari un pò all’ombra, ed in pochi mesi il gioco è fatto. A seconda degli usi che ne dovete fare può essere usato già dopo 3 mesi, e dopo 8-12 mesi diventa terra vera e propria.

L’ho collocato nel Giadorto e neanche si nota (lo vedete nella foto a sinistra di fianco alla casina di legno). Pensate che d’estate ci faccio rampicare le zucche,  ed addirittura ho trovato le loro radici infilate nella campana del compostaggio: come delle “sanguisughe” si erano trovate un bel nutrimento…e pensare che il primo anno mi chiedevo come avessero fatto a crescere così belle e grandi!!!

Orticole Innestate                                                                        Altra comunicazione di servizio. Oggi ho fatto un pò di “shopping compulsivo di orticole” (come potete vedere nella foto a destra). Per la prima volta quest’anno ho trovato le piante innestate di melanzane, pomodori e peperoni: potevo non comprarle? Date una occhiata in giro e probabilmente le troverete anche voi. Le piante innestate sono più forti e produttive delle altre e possono anche essere coltivate nei vasi. Pensate che in terra  sono talmente forti che le piante di peperone e melanzana diventano alte più di 2 metri…e come potete immaginare producono tantissimo.

Quindi forza e coraggio: comprate anche queste :-) . Oggi le ho pagate 2 euro e 45 a pianta (da Leroy Merlin). Vi sembra molto? Per capirci, in terra una melanzana da ora a novembre-dicembre (fino a quando purtroppo il freddo la fa morire) riesce a produrre 20-30 kg di frutti, a parte il fatto che diventa un albero di due metri bellissimo pieno di fioroni viola. Penso proprio che convengano no?

Per oggi è tutto.

Ma non posso mica lasciarvi senza ricetta!? Lo so, vi sto stufando con queste ricette tutte a base di zucche e di rucola, ma questo è uno dei  periodi dell’anno più “magri” per il giadorto … vedrete però che tra poche settimane le produzioni si incrementeranno esponenzialmente fino al top di giugno, luglio e agosto, quando avremo verdura per un’esercito di giadortisti…!!! Ed allora si che la nostra rubrica “dal Giadorto alla tavola” abbonderà di ricette .

Zuppa di Zucca e Cannellini

Ingredienti per 4 persone: 400g di zucca, 300g di cannellini, qualche rametto di rosmarino, qualche foglia di salvia, 1 spicchio d’aglio,  olio evo q.b, pepe macinato al momento, parmigiano (se gradito), sale.

Zuppa Cannellini E Zucca

Procedimento: Mettete a bagno i cannellini la sera prima con una presa di bicarbonato (per renderli più morbidi); il giorno dopo scolateli, sciaquateli sotto l’acqua e metteteli a cuocere in una pentola, coperti di acqua, insieme all’aglio, alla salvia e al rosmarino, e poco olio.

Fate cuocere per 2 ore, ed a metà cottura aggiungete la zucca tagliata a pezzetti. Se la zuppa dovesse addensarsi troppo durante la cottura, potete aggiungere altra acqua calda. Una volta che la zuppa è pronta impiattatela ed aggiungete dell’olio a crudo, qualche aghino di rosmarino, del pepe macinato al momento e a chi piace il parmigiano.  Semplice semplice no!?

L’orto sul terrazzo: si può fare!!!

L’orto sul terrazzo: si può fare!!!

Rieccoci qua! E’ primavera! Come promesso, cercherò di partire dalle basi, per permettere a tutti (anche chi ha solo un balconcino) di seminare qualcosina.

Mi ricordo ad esempio che 12 anni fa, appena arrivata a Roma, avevo già sul balcone (oltre a qualche fiorellino) diverse piante aromatiche (salvia, rosmarino, timo) e naturalmente seminavo il basilico, il prezzemolo, le insalatine e la rucola. Saranno le mie origini “toscane-contadine” ma non riesco a farne a meno: ovunque mi trovo pianto…!!!

Prime Semine Sul Balcone

Allora per i giadortisti da balcone (ma non solo), partite comprando (se già non li avete) dei vasi. Io preferisco quelli in terracotta, che fanno traspirare di più le radici delle piante, ma sono chiaramente un pò più pesantini della plastica da trasportare o da spostare; quindi fate voi, io li uso entrambi…sono tutti vasi buoni per coltivare.

Dopo esservi procurati i vasi (più ne avete meglio è, e più potrete coltivare ovviamente), io metto sempre nel fondo (sia che vogliate piantare fiori, che aromatiche, o orticole) un bello strato di argilla espansa. Vi permetterà di non far scorrere subito via tutta l’acqua dai vasi, quando annaffiate; resterà sempre un pò di umidità nel fondo del vaso e le radicine delle vostre piante, ve ne saranno grate… Dopo l’argilla vi ci vorrà una buona terra. Io cerco di prenderla bio. Seguendo un pò di offerte in giro nei negozi, potete trovarla e farne una bella scorta quando costa meno. Io per quest’anno ne ho già comprata ben 680 litri!!! (in sacchi da 80 e 50 l).  Si, lo so cosa vi viene in mente: “ma non potevi andà a far shopping di vestiti e trucchi, come le persone normali? Davvero spendi un “patrimonio” in terra e cacca di cavallo? … brava!”

Bando agli scherzi, ora potete piantare. Si trovano facilmente, anche nei supermercati, le bustine di semi di prezzemolo, rucola, e insalatine. Il loro costo è veramente minimo (intorno all’euro) e con una bustina fate 2-3 vasi di medie dimensioni (e anche di più). Quindi mi raccomando, non ci sono più scuse…piantate, piantate, piantate! Naturalmente i semini devono essere sparsi uniformemente nei vasi e lievemente interrati. Io li spargo sopra e poi ci metto un velo di terra tipo “zucchero a velo”, comprimo e annaffio.

Per chi ha già i vasi con la terra, vi consiglio di zappettarla ogni anno, di fare comunque il vostro fondo di argilla e poi terra. Se pensate che la vostra terra sia vecchia e povera, non la buttate ma datele piuttosto nuova vita. Potete sempre o aggiungere altra terra, o dello stallatico sfarinato o in “pellet”, o semplicemente del sangue di bue o guano essiccato. In questo modo la vecchia terra si arricchisce subito ed è pronta all’uso. Oppure potete fare un compostaggio domestico da balcone … fra l’argilla e la terra potete stendere un bello strato di scarti di verdure (che decomponendosi non fanno odore rispetto alla frutta). In particolare potete mettere gli scarti delle insalate, del sedano, delle carote, ecc. E poi ricoprire il tutto con la terra vecchia e vedrete che rivivrà.

Fiori Di ZuccaAltro consiglio: negli ultimi anni amo molto fare le composizioni, di fiori e orticole nei vasi ed anche nel giadorto, così avrò fiori e “frutti” insieme. Capisco che molti di voi, sopratutto chi coltiva sul balcone, non vogliano rinunciare ai fiorellini. E allora benissimo: coltivate entrambe le cose. Ricordate che siamo solo noi a darci degli schemi, non fate gli snob. Guardate che le orticole per la maggior parte sono bellissime (i fiori viola intenso delle melanzane sono molto carini, ma anche i fiori di zucca, come quelli mostrati nella foto a lato) . E se mettete insieme rucola e pansè, non si offende nessuno!!! Date una occhiata ad esempio alla foto sotto.

Rucola E Panse

Tipi Di Zucche

Continuamo il nostro viaggio nel giadorto. Ho già seminato molte delle zucche “strane” (come quelle nelle foto in basso), tipo la trombetta d’Albenga di cui vi parlavo l’altra volta, la lunga di Napoli, la moscata di Provenza, la striata (di cui ho comprato i semi qualche anno fa in Irlanda), la butternut liscia e rugosa. Nelle prossime settimane seminerò anche il serpente di sicilia, la zucca spaghetti e la new entry di quest’anno: la zucca capello d’angelo minorchina (presa l’anno scorso al mercato di Mahon a Minorca). Le zucche sono le orticole che prediligo, e come sempre mi faccio prendere la mano. Ogni anno trovo sempre delle varietà nuove, ed ogni anno ne pianto sempre una marea…quindi sopratutto se qualcuno di voi abita a Roma, ha un pò di giardino o dei bei vasi capienti e vuole “adottarne” qualcuna me lo faccia sapere!!! Le zucche tra qualche giorno nasceranno ed avranno bisogno di una casa!!! Se avete voglia di farvi una bella pergola di zucche, o siepe di rampicanti, che arrivano a crescere anche più di 50 cm al giorno, pensateci e proponetevi. Ve le farò adottare volentieri…ricordate che comunque avranno vita breve; ai primi freddi invernali le poverelle saranno spacciate…!!! ma per tutta l’estate vi avranno regalato ombra, frutti e fiori stupendi!!!

Per oggi è tutto. Scusate se mi sono dilungata troppo…ma aspettate… per la rubrica “dal Giadorto alla tavola” vi lascio una ricetta semplice semplice…

Farfalle rucola e funghi  

Ingredienti per 4 persone: 400g di farfalle, 1-2 mazzetti di rucola, 2-3 funghi chanpignon a testa a seconda della grandezza, peperoncino macinato a piacere, olio E.V.O., sale e parmigiano q.b.

Procedimento: Mettete l’acqua per le farfalle; nel frattempo fate il sugo “tutto a crudo” senza cuocere nulla: sminuzzate la rucola dopo averla ben lavata ed asciugata, pulite e lavate i funghi champignon, e grattateli a julienne con la mandolina, idem il parmigiano; poi condite il tutto con olio, sale, e peperoncino se gradito. Scolate e condite la pasta col composto ottenuto e ricordate di mantecarla con un pò d’acqua di cottura. Impiattate grattando ulteriore parmigiano a bastoncini sopra, per guarnizione, e buon appetito…

Farfalle Rucola E Funghi

Zucche e zucchine: è tempo di piantare!

Zucche e zucchine: è tempo di piantare!

Buonasera ragazzi. Scusate se vi ho abbandonato per una settimana, ma il computer e l’ADSL mi hanno mollato contemporaneamente…!!! Uffy  Uffy!!! Vabbè, capita: ora che tutto si è risolto cerchiamo di recuperare il tempo perso!!!

Andiamo avanti nelle fasi di semina e trapianto. Questo è il periodo più impegnativo per tutti i giadortisti, sopratutto se come me volete “campare di rendita” per buona parte dell’anno. Io ad esempio ho finito in questi giorni le zucchine surgelate dell’anno scorso, così come i ciliegini. Per fortuna ho ancora qualche pelato in dispensa (fatto sempre con i miei pomodori), ed ancora 2 belle zucche di circa 6 kg ciascuna (ad ottobre avevo più di 50 Kg di zucche per l’inverno: le vedete nella foto sotto). Questo per farvi capire che anche un piccolo giardino domestico come il mio può “sfamare” una famiglia!!! Negli ultimi 5 anni, infatti, questo piccolo fazzoletto di terra sabbiosa è diventato una importante fonte di sostentamento, ed oggi per buona parte dell’anno non compro nè frutta nè verdura: se di questi tempi vi sembra poco!!!

Zucche Moscata Di Provenza

La scorsa settimana, come vi avevo detto, ho iniziato con l’orto estivo: ho messo le fave, le cipolle, gli agli, i piselli, i fagiolini, le prime zucchine, la rucola, altre insalatine e radicchi ed i primi 20 pomodori (e vai che l’affare diventa serio!).

Vaschette d'aglio

Di solito in molti casi parto dalle piantine, che compro nei vasi o nelle vaschette. Lo faccio ad esempio con le insalate, con alcuni tipi di pomodori, con agli e cipolle (date una occhiata per esempio alla foto dell’aglio qui sotto: in questo momento è possibile comprare molti tipi di ortaggi in vaschette di questo tipo nelle agrarie o nei vivai) le cui piantine sono più facili da trovare. In altri casi (specialmente se si tratta di orticole particolari, perché magari poco diffuse o conosciute) parto invece da seme, terra e vasi. Mi piace farlo specialmente per le zucche e le zucchine; è da qualche anno infatti che quando sono in giro cerco i semi di piante da orto particolari, che magari sono cadute in disuso o sono conosciute solo in alcune zone d’Italia o solo all’estero. Per esempio ho trovato i semi della Trombetta d’Albenga, una zucchina-zucca rampicante fantastica, più dolce delle zucchine normali. Quando sono ancora piccole le consumiamo come normali zucchine (tra l’altro ci si può fare una carbonara vegetariana molto buona, di cui un giorno parleremo). A fine stagione, invece, le lascio crescere a dismisura, e diventano delle zucche vere e proprie con forme molto particolari come quelle nella foto sotto.

Trombette D'Albenga

A proposito delle zucchine, la tecnica che adotto è quella di mettere subito le piante di zucchina “classica di tipo romanesco” (più facilmente reperibili nei negozi in questa stagione) e contemporaneamente di seminare le trombette. In questo modo le zucchine sono pronte in poche settimane e posso subito mangiarle. Nella foto sotto, ad esempio, si vede come le piantine messe a metà marzo producano già le prime zucchine (ed i primi fiori da friggere per i più golosi!) ad inizio maggio. Quando le zucchine cominciano a finire, sono pronte le trombette che con il clima di Roma durano talvolta anche fino a novembre e (almeno secondo me) sono moooolto più buone.

Zucchine Romanesche

Questa settimana o la prossima, a seconda di cosa troverò in giro in vivai, agrarie o mercati, metterò altre insalate e altri pomodori. Cerco infatti di distanziare le semine ed i trapianti di almeno 10-15 gg per non avere un unico raccolto di troppi ortaggi tutti insieme. Ad esempio per i pomodori ho messo i primi 12  lisci a grappolo qualche settimana fa; poi questa settimana ho trovato i canestrini e ne ho messi altri 6; la prossima spero di trovare i ciliegini o i pachino che essendo più piccoli fanno prima a venire.

Per oggi è tutto. Nei prossimi giorni vi darò qualche dritta sulla semina della rucola nei vasi (Pina preparati ;-) ) e qualche dettaglio in più sulla semina delle zucchine.

Ops, quasi dimenticavo la ricettina:

Crema Di Zucca E Vongole

Crema di zucca e vongole

Ingredienti per 4 persone

  • 2 spicchio d’aglio
  • olio evo q.b.
  • 500 g di zucca
  • 500 g di vongole (meglio se veraci)
  • prezzemolo q.b.
  • pepe a piacere
  • vino bianco per sfumare

Preparazione

Far aprire in un pentolino le vongole (dopo averle ben lavate e fatte “spurgare” per qualche ora) in un po’ d’olio, aglio e per chi lo gradisce un peperoncino. Dopo che si sono aperte, filtrare l’acqua di cottura e metterla da parte. Nel frattempo far saltare la zucca tagliata a dadi grossolani nell’aglio e olio. Quando inizia a soffriggere, aggiungere un pò di vino bianco e far andare a fuoco alto fino a che il vino evapora; aggiungere eventualmente un pò dell’acqua di cottura delle vongole se la zucca risulta ancora un pò dura fino a cottura completata. Infine frullare il tutto. Aggiungere eventualmente altra acqua di cottura delle vongole per ottenere la consistenza desiderata. Sgusciate le vongole, lasciandone da parte qualcuna intera. Condire la crema con le vongole sgusciate e il prezzemolo.  Aggiungere infine le vongole col guscio per guarnire e una grattata di pepe bianco macinato al momento. E buon appetito!

Arriva la primavera e il Giadorto rinasce!

Arriva la primavera e il Giadorto rinasce!

Finalmente anche quest’anno dopo tanto freddo arriva la primavera!!!…. e cominciamo a preoccuparci di far rifiorire i nostri giardini e balconi…..

In questo periodo possiamo iniziare a sistemare i nostri spazi verdi togliendo le piante morte, rastrellando le foglie, sistemando i vasi, iniziando a fare i primi tagli del prato, facendo le prime concimazioni, i primi rinvasi, e finendo di potare quello che non è stato potato a ottobre e novembre…

Anche nell’orto è ora di muoversi: c’è moltissimo da fare, ché la stagione dei pomodori è arrivata (o quasi)…!!!

Per prima cosa bisogna risistemare il terreno; quindi per gli amanti della vanga bisogna dissodare, rastrellare e aggiungere terreno buono se necessario, specialmente se come me non avete la possibilità di far la rotazione delle culture. Oltre alla  terra io aggiungo ogni anno anche un bel pò di stallatico di bovino o equino, o di pollina (fate voi). Ancora meglio, se ne avete la possibilità, potete usare come me  il prodotto dell’attività di compostaggio fatta con gli scarti di casa, di potature, foglie o altro (cerco sempre di fare tutto in casa nel modo più naturale possibile… W il biologico). Purtroppo di solito non ho abbastanza compost per l’orto e per i fiori, quindi preferisco usarlo per i fiori…la rosa del nonno non se n’è mai lamentata, anzi in 5 anni è triplicata e mi ringrazia ogni anno facendo una cascata rossa di rose a mazzo…!!!

La Rosa Del NonnoMa torniamo al nostro giadorto…allora, dopo aver sistemato il terreno è il momento di passare all’azione: ora potete seminare patate, cicorie, insalatine varie, piselli e fave e tra qualche, settimana, diciamo a fine marzo o primi di aprile, sarà la volta dei pomodori (anche se io ho già messo i primi 12 in serra) e poi zucchine, cetrioli, melanzane ecc…

L’altro giorno ho trovato all’agraria delle belle piantine di fave (o baccelli come si chiamano in Toscana), così quest’anno invece di partire dal seme ho già messo le piante; per i piselli invece ho usato i semi, perchè ho trovato quelli di tipo nano (che non si arrampicano), ed ho deciso di metterli in giro nel giardino, visto che sia piante che fiori sono molto carini. Poi dove stà scritto che l’orto è l’orto ed il giardino è il giardino? E’ così bello mischiare e contaminare le colture…inoltre (forse lo sapete già) molte piante orticole proteggono le altre piante dagli acari…quindi via a cipolle e agli vicino alle rose … siate liberi…liberatevi dagli schemi e vedrete: il vostro giadorto (che sta sia per giardino-orto, che per l’orto di Giada) vi ringrazierà…

Giadorto A MarzoPer esempio guardate come in pochi mesi il giadorto cambia aspetto: in queste foto di due anni fa si vede molto bene come all’inizio della stagione (siamo a marzo), le piantine di pomodori (a destra nella foto) sono piccolissime mentre piselli e patate (a sinistra nella foto) non hanno fatto ancora capolino. Ma basta armarsi di un pò di pazienza  e in poco tempo sole ed acqua faranno il resto. In soli 2 mesi, infatti (la seconda foto sotto l’ho scattata ai primi di maggio) et voilà, il gioco è fatto … la giungla amazzonica del giadorto si è fatta bella grossa…e non pensate che dipenda solo da me … va bene un pò di pollice verde, va bene il bel clima di Roma e del suo litorale…ma credetemi: con un pò di buona volontà e passione potrete ottenere risultati altrettanto positivi…

E poi di questi tempi avere un pò di verdura e frutta del proprio giardino o balcone non fa mai male, nè alla nostra salute nè al nostro portafoglio, non credete?

Giadorto A MaggioQuindi forza miei piccoli giardinieri … armatevi di guanti e terra e provate anche voi a seminare qualcosa, partendo anche da cose più semplici, dal vasetto di basilico al vaso di rucola (che viene benissimo anche sui balconi) come anche tutte le insalate… e poi nei mesi e negli anni, con un pò di  esperienza giardiniera vedrete come le cose miglioreranno…e se tutto dovesse andare male non disperate: scrivetemi e cercheremo insieme di risolvere i vostri problemi giardinieri…

Per oggi è tutto, ma come posso lasciarvi senza darvi una ricettina? Per la rubrica “dal giadorto alla tavola” questa settimana, visto che abbiamo detto che è possibile coltivarla persino sul terrazzo, prepariamo:

Linguine al pesto di rucola 

Linguine Al Pesto Di Rucola

Ingredienti per 2 persone (un pò mangione come me):

  • 200 gr di linguine
  • 1 mazzetto di rucola
  • pinoli q.b.
  • 3-4 pomodorini ciliegini
  • 1 filetto d’acciuga
  • parmigiano q.b.
  • olio evo q.b.
  • sale q.b.
Preparazione:
Semplice semplice come tutte le cose del Giadorto: mettiamo tutti gli ingredienti (ovviamente a parte le linguine) nel minipimer e frulliamo per qualche secondo. Il tempo dipenderà dai vostri gusti: a me piace molto grossolano e quindi lo frullo per pochi secondi. Nel frattempo cuocete le linguine al dente. Una volta scolate, unite il pesto alle linguine e mantecatelo con l’acqua di cottura. Se volete, potete aggiungere qualche pinolo intero e qualche foglia di rucola per guarnire. E buon appetito!!!