Tanti agrumi a tutti!

Tanti agrumi a tutti!

Agrumi

Oggi vi voglio parlare dell’altra mia passione oltre alle zucche: gli agrumi!

Sono piante che ho sempre amato. Non a caso anche in Toscana li amiamo così tanto che non solo li coltiviamo ma abbiamo anche la tradizione delle Limonaie. Addirittura molte famiglie nobiliari Toscane, come i Medici già nel ‘500, in inverno riparavano le loro “collezioni di agrumi” nelle limonaie. Per via del clima (dal centro Italia in su), infatti, le cure necessarie richiedono molto lavoro: se sono a terra dobbiamo proteggerli con cannicci e tessuti; se sono nei vasi, d’inverno conviene spostarli al coperto. D’altra parte gli agrumi sono tra le piante più antiche e più amate dal genere umano. Originari dell’Asia, venivano coltivati già 4000 anni fa. Sono stati poi introdotti molto probabilmente dagli Arabi in Spagna e in tutta l’area del mediterraneo. Lo stesso Cristoforo Colombo, nel 1493, portò nel Nuovo Mondo semi di limone, arancio e cedro. Ad ogni nuova spedizione venivano addirittura affidati ai marinai 100 semi di agrumi, perché li piantassero in ogni nuova terra raggiunta.

Fiori Di CedroQuando sono arrivata per la prima volta nel mio giardino (devo fare poi un post speciale sulla nascita del Giadorto), che era ancora solo terra spoglia, tutti i giardinieri che facevo venire per progettare il giadorto mi dicevano “…beh, qua metterai una bella siepe di alloro, là qualche pianta…” Nulla di quello che avevo in mente io si avvicinava a quello che i giardinieri proponevano, anzi molti bocciavano in toto le mie idee.

Agrumi Del Giadorto

Quindi mi sono detta: “perchè devo mettere una banale siepe d’alloro? Qua devo progettare io il mio giardino e realizzarmelo da sola. E poi, visto che siamo a Roma, voglio approfittare del clima per piantare più agrumi possibile. Non hanno neanche bisogno di essere coperti per proteggerli dal freddo d’inverno!!!”

E così sono iniziate la mia avventura e la ricerca dei miei amati alberelli (nella foto qua a fianco ne vedete alcuni). Attualmente sono arrivata ad aver ben 14 piante di agrumi, più o meno grandi e più o meno conosciute: ho 3 piante di aranci (2 normali ed un Navel precoce), 3 piante di limoni (uno normale, uno lunario, che fa fiori e frutti  ad ogni luna nuova e quindi produce tutto l’anno, e il limone-arancio Meyer), 2 lime, 2 mandarini, 1 clementino, 1 cedro (vedi foto dei fiori qua a fianco), 1 mapo e 1 pomelo.

Clementino In FioreHo fatto come dico io e quest’anno ho passato tutto l’inverno senza comprare frutta, nemmeno 1 arancio da spremere! (vedi foto in alto del cesto mix di agrumi) Avevo i quintali delle mie arance (senza esagerare, ne avranno fatti almeno 300 Kg). Se davo retta ai giardinieri “uuuh quanta frutta ci avrei fatto con la siepe di alloro…!!!”  Ma arriviamo a noi: per una buona produzione, le piante hanno bisogno di cure. A febbraio ho risistemato e finito di potare gli agrumi, che ne avevano bisogno; a marzo dobbiamo invece zappettare la terra alla base degli agrumi, togliere eventulmente le foglie secche sul terreno, effettuare i primi trattamenti fogliari (rame protettivo iniziale per tutti i frutti, olio bianco se hanno le “più comuni cocciniglie”, o sapone di marsiglia e acqua un pò per tutto) se li vedete malati. Poi dobbiamo  iniziare a dargli del concime per la ripresa vegetativa. Io gli ho già messo due volte, a distanza di 15 gg, i lupini macinati (vedi foto in alto del giadorto dove si vedono i lupini intorno al tronco alla base degli agrumi) o altri prodotti naturali; vedete voi cosa trovate nei negozi. Questa settimana per aiutarli anche nella fioritura ho iniziato anche a bagnarli alla base, con del concime liquido apposta per agrumi che allungo nell’acqua dell’annaffiatoio (vedi foto a fianco del clementino in piena fioritura).

PomeliSembrano operazioni laboriose, ma una volta che ci prendete la mano, vedrete che in 5 minuti si fa tutto; l’importante è spendere almeno 5-10 minuti a settimana, se si vogliono raccolti abbondanti e piante sane. Poi vedrete che il vostro lavoro sarà ripagato quando assaggerete la vostra frutta…i clementini di quest’anno erano fenomenali:  pensate che dopo aver mangiato i nostri, non avrei potuto mangiarne di comprati…non mi sarebbero piaciuti. Nessuno ve lo dice, ma la frutta e la verdura che coltivate voi è tutta un’altra cosa, un altro sapore, un altro colore, un’altro gusto…troppo più buona (e un’altra grandezza, come testimoniato dalla foto dei pomeli qui a fianco che pesano 1-1.6 kg). Sicuramente  per avere tutto questo c’è da lavorare; in questi anni mi sono ammazzata di fatica diverse volte, ma è fatica che non ho mai rimpianto (come talvolta invece avviene per i lavori normali). E’  ”olio di gomito” ben speso! Ed anche oggi eccoci alla ricetta del giorno…visto che ancora ho due cestate di arance del giadorto quest’anno mi sono inventata un sacco di nuove ricettine con gli agrumi che mano a mano vi farò.  Oggi è la volta dei:

Bocconcini di pollo all’arancia

Bocconcini Di Pollo All'AranciaIngredienti per 4 persone: un petto di pollo, olio evo,  1 aglio,  farina q.b., vino bianco per sfumare q.b., 1-2 arance non trattate, sale.

Procedimento: tagliare a dadi il petto di pollo, infarinarlo (provate ad usare la farina di riso, trovo che renda il piatto ancor più delicato). Mettete l’aglio in padella con un pò d’olio, non appena soffirigge adagiateci i dadi di petto di pollo infarinati, fateli rosolare bene dalle parti. Nel frattempo lavate asciugate,  grattate la scorza delle arance (1 o 2 a seconda della grandezza) e tenetela da parte. Infine spremete il succo ed aggiungetelo al pollo con poco vino. Fate cuocere ulteriormente fino a che il succo e il vino saranno ben ritirati ed avranno formato “il sughino”; infine aggiungeteci le scorzette e il sale girate ed impiattate. Semplice no!?

Buon appettito a tutti e alla prossima.

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