E dei frutti di bosco ne vogliamo parlare?!

E dei frutti di bosco ne vogliamo parlare?!

Ciao a tutti! Torniamo a parlare di Giadorto e dintorni, dopo qualche giorno di vacanza e numerosi pomeriggi passati a zappettare, seminare, piantare e innaffiare ;-) . Innanzi tutto una comunicazione di servizio per tutti i Giadortisti (ma anche per tutti quelli che nei prossimi giorni si trovano a Roma o in zona e vogliono fare una gita fuori porta). Nel fine settimana c’è la “Primavera alla Landriana”; ci saranno  tantissimi espositori (spesso negli stand si trovano anche piante rare, io 2 anni fa ho trovato un bellissimo cespuglio di limone-arancio Mayer). Come ogni anno saranno visitabili I Giardini della Landriana, 10 ettari di bellissimi giardini (o “stanze-giardini” come Russell Page, il progettista, amava chiamarli). La villa e il parco, per chi non lo sapesse, si trovano sul litorale romano a Tor San Lorenzo, nel comune di Ardea. Se non li conoscete, vi consiglio vivamente di farci una scappata; la mostra apre venerdì e chiude domenica.

Ma torniamo a noi. Oggi volevo parlarvi dei frutti di bosco, per non farmi mai mancare un pò di frutta, ho messo sotto gli alberi del Giadorto, anche qualche pianta di questi squisiti frutticini. In natura questi piccoli frutti vengono spesso all’ombra degli alberi più alti, quindi perchè non piantare qualche cespuglio di more, mirtillo, ribes, fragole e lamponi (rosso e giallo)?

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Fragoline Di Bosco E Lampone GialloSono di facilissima gestione, in quanto d’inverno seccano e quasi non si vedono. I lamponi, ad esempio, scompaiono del tutto, mentre adesso già sono rispuntati e d’estate diventano un bel cespuglio di un metro e più che produce continuamente frutti (vedi foto del lampone giallo e delle fragoline di bosco). Le more sono quelle che richiedono un pò di manutenzione in più, in quanto vanno potate ogni anno, o meglio ogni anno va tagliato il vecchio ramo dell’anno prima e tenuto il “butto” o i “butti” dell’anno nuovo, perchè è su questo che farà le more (difficile da spiegare ma facile da fare: per capirci è un pò come si fa per la potatura dei kiwi e della vite, vanno potati i rami vecchi e lasciati quelli fatti nell’anno in corso). Per i mirtilli e i ribes è semplice, perchè fanno tutto da soli: perdono le foglie d’inverno e le rimettono a primavera. Bisogna solo essere pazienti, perchè come per gli alberi da frutto hanno bisogno di crescere (quindi vanno in produzione dopo qualche anno). Per le fragole e fragoline di bosco, vale un discorso a parte perchè sono sempre verdi o quasi; oggi, inoltre, esistono anche le “fragole 4 stagioni” che fioriscono e fanno i frutti più volte l’anno; le fragole però sono più delicate e vanno curate di più. Vanno zappettate e in primavera  vi consiglio di fare la pacciamatura  naturale, che consiste nel mettere un bello strato di materiale organico intorno alle piantine, in modo che non nascano le erbacce e le fragoline si appoggino su un materiale morbido e caldo che non le faccia marcire. Io uso la corteccia di pino (vedi foto), la paglia, gli sfalci del prato tagliato o gli aghi di pino. Sapete, le fragole amano stare al calduccio!!!

Corteccia Di PinoE Mini IrisPer farvi scegliere: se non volete mettere tutti i tipi di frutti di bosco, quelli che producono di più sono i lamponi che li fanno in continuazione, poi le more, i mirtilli (quello a cespuglio americano ne fa di più ma una sola volta), i ribes, e le fragole. Io li ho messi tutti… come sempre esagero!!! Però poi d’estate anche solo pochi frutti di bosco misti sopra il gelato sono buonissimi…! Dimenticavo: tutti i frutti che ho messo sono quelli coltivati, che per intenderci trovate anche al supermercato in quelle vaschettine piccolissime e carisssime…!!! Inoltre le piante di  more coltivate, che vendono in giro non sono come quelle selvatiche, i frutti sono molto più grandi(vedi foto in alto) e sopratutto la pianta non ha le spine (non si può dire lo stesso per le micro spinette delle piante di lamponi). Mi raccomando quindi: qualche frutticino di bosco compratelo e piantatelo! E anche voi Giadortisti da balcone potete provare a mettere qualche pianta di lampone in vaso: non ho ancora avuto la possibilità di provare, ma secondo me ci possono venire benisimo… Poi costano veramete poco, li ho visti venduti in quelle scatole di cartone anche nei supermercati per pochi euro.

 Bè, anche per oggi penso sia tutto…manca solo la ricettina…!!!

 Mazzancolle all’arancia    

 Ingredienti: Considerate (a seconda della grandezza) una decina di mazzancolle a testa, 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o., 1-2 arance (sempre a secoda della grandezza), brandy per sfumare, pepe macinato al momento, sale.


Mazzancolle All'AranciaProcedimento:
Per prima cosa lavate l’arancia non trattata, grattate la buccia e spremetela. In una padella mettete l’aglio con l’olio extravergine di oliva ad imbiondirsi per pochi istanti, poi aggiungete subito le mazzancolle ben lavate e fate andare a fuoco vivace il tutto per qualche istante; solo ora per “sfumare” unite poco brandy ed il succo dell’arancia. Girate spesso ma stando attenti a non rompere le mazzancolle; in pochi minuti il piatto è pronto. Quando il brandy ed il succo evaporano e  formano il “sughino”, potete impiattare le mazzancolle ed aggiungere se gradite un pò di pepe macinato e le scorzette dell’arancia. Mi raccomando: le mazzancolle come tutti i crostacei ed il pesce in generale hanno tempi di cottura molto brevi. Inoltre questo piatto può essere fatto non solo con le mazzancolle ma anche con i gamberoni o con i gamberetti; provatelo con quello che trovate dal pescivendolo, tanto come lo fate lo fate è sempre squisito…

Alla prossima e  Buon appetito…!!!

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