Monthly Archives: maggio 2012

Non solo frutti!!!

Non solo frutti!!!

Ciao a tutti…!!! Scusate l’attesa, ma di giorno sono sempre più presa dal giadorto e di sera (ahimè) crollo troppo spesso dal sonno sul divano…

Produzioni Del Giorno

Allora, nel giadorto ho raccolto le ultime fave, e (come vedete nella foto a lato) stiamo andando in produzione con le zucchine (inclusi tanti bei fiori, slurp!), e le prime melanzane…! Oggi inoltre è maturato il 1° pomodorino datterino: e vai…!!! Per quanto riguarda la frutta abbiamo qualche fragolina e stanno maturando le ciliegie. Purtroppo sono ancora poche: chissà se i merli me ne lasceranno qualcuna? (pur di non lascargliele sono disposta a mangiarle acerbe, che l’anno scorso se le sono pappate tutte loro… :-) ). E infine, attenzione attenzione, stanno per maturare le albicocche…domani vado con la scala a controllare la maturazione di quelle più in alto, che da quaggiù mi sembrano quasi pronte!!!

Oggi volevo parlare di fiori, non solo per voi amici giadortisti da giardino, ma anche e sopratutto per voi giadortisti da balcone.  Questo è il momento di piantare… di curare i nostri vasi, di preparare i nostri spazi all’aperto e di farli risplendere con tanti fiori colorati. Non ci facciamo cogliere impreparati: tra poco staremo fuori a mangiare o soltanto a goderci i terrazzi e giardini, ed allora abbelliamoli il più possibile.

Pansè E Geranio

Questo è il momento  di togliere le fioriture invernali e di piantare quelle estive. Le pansé sono esplose in queste ultime settimane, regalandoci delle splendide fioriture multicolore (come nella foto qui a fianco); purtroppo nelle fioriere e nei punti in pieno sole ormai stanno quasi per “rinseccolire”, quindi non appena vedete che non ce la fanno più sostituitele con le fioriture estive. Sono molto belle le begonie, che d’estate esplodono diventando un bel cespuglio tondeggiante; altrimenti ci sono i classici gerani, belli e sempre pieni di fiori. Qua a Roma nel portico il mio bel geranio non ha mai smesso tutto l’anno di fare i fiori, neanche con la neve…quindi almeno un geranio non fatevelo mai mancare. Se preferite qualcosa di più cadente ci  sono le surfinie (quelle nella foto in basso a destra) bellissime e multicolore; anche loro vi dureranno fino all’autunno. Io le sostituisco verso ottobre-novembre con le pansé che andranno poi a morire verso maggio. Altrimenti di cadente potete seminare i nasturzi (nella foto in basso a sinistra) che oltre ad essere molto carini vi faranno da protezione per gli insettti cattivi; gli stessi tagete (o “puzzoline”, come li chiamano da noi) col loro odore mandano via gli insetti dannosi. Mi raccomando quindi di tenerli presenti. Infine da ombra ci sono le impatiens e vari altri tipi di margheritine e gerbere che non amano troppo il sole.

Surfinie Ed Edera Del KeniaCome procedere? Come al solito, preparando i vasi con la terra: per prima cosa, come sempre, fate il fondo con l’argilla espansa, che garantirà anche una buona umidità alle radici delle vostre piante, importante sopratutto d’estate; poi aggiungete terra e travasate le varie fioriture o seminate i semi o bulbi. Se volete, potete mettere vicino alle fioriture delle orticole come le insalate, la rucola o adesso per l’estate il basilico.

Ultima raccomandazione, non trascurate di mettere i bulbi estivi  sia in giardino che sul balcone. Quelli che amo di più sono sicuramente le dalie… mi danno più soddisfazione perchè ogni anno rifioriscono in continuazione; poi cambiano di colore “ibridandosi” tra di loro…non mi chiedete come fanno, ma ogni anno mi ritrovo con fioriture sempre diverse…E non dimenticatevi di mettere al riparo i ciclamini…anche loro sono dei bulbi invernali  che se messi a dimora in posti all’ombra vi rifioriranno per tutto il prossimo autunno-inverno. Io di solito li interro sotto la rosa o sotto l’ortenzia, oppure nascondo quelli in vaso all’ombra.

Nasturzi

Per oggi è tutto: buon lavoro miei giadortisti! Vi lascio solo la ricettina.


Scarpaccia Viareggina

Visto che in questi giorni le zucchine ed i fiori si stanno facendo abbondanti, ho pensato di fare questa specie di tortino che cuciniamo dalle mie parti, riveduto e corretto al modo del giadorto…Scarpaccia

Ingredienti:  500 g zucchine piccole ed un mazzetto di  fiori, 150 g di farina, 3 uova, mezzo bicchiere di latte, 3 alici sott’olio, 1 mozzarella,  parmigiano q.b, sale, olio e.v.o. q.b.

Procedimento:  Lavate e tagliate le zucchine a fettine sottili ed i fiori a filetti (eliminate i pistilli). In una zuppiera preparate una specie di pastella con la farina, le uova, il latte, le alici, la mozzarella, il parmigiano, sale e olio. Infine aggiungete i fiori e le zucchine che avevate preparato precedentemente, amalgamate il tutto ed andate a versare il composto in una teglia antiaderente di quelle larghe tipo da pizza; cuocete nel forno caldo a 180-200°c  più o meno per una mezz’oretta fino a quando non sarà cotta e ben dorata (vedi foto).

Buon appetito a tutti ed alla prossima

Ops, il Giadorto è pieno di lumache!!!

Ops, il Giadorto è pieno di lumache!!!

Ciao ragazzi! Scusate, ma come al solito il giadorto mi ha assorbito un pò troppo in queste settimane. In compenso nel giardino ora non mi entra più nemmeno uno spillo…!!!

Allora: adesso stiamo mangiando le insalatine, il radicchio, la rucola, le puntarelle (cicoria catalogna per i non-romani), qualche asparago e da qualche giorno sono uscite le prime zucchine (vedete le prime 3 nella foto sotto); per non parlare  delle arance e della zucca dell’anno scorso, che devo sbrigarmi a finire!

A proposito: continua la campagna “adotta una zucca”….molte sono già state adottate. Fatemi sapere se ve ne occorrono altre che ne ho in più.

Le Prime Zucchine

Nel giadorto ho messo, oltre alle 62 piante di pomodoro, 8 piante di zucchine, 6 cavoli neri (per farci la ribollita),  insalate e radicchi di ogni genere; poi ho seminato la rucola, le fave, i fagiolini verdi, quelli viola e quelli lunghi (che noi chiamiamo di S. Anna), tre tipi di cetrioli, i pisellini, 6 melanzane di quelle innestate (quelle che vengono  alte 2 metri) e naturalmente l’immancabile basilico. Che altro? Ah, dimenticavo: 2 peperoni innestati (anche questi diventeranno un bel cespuglio di 2 metri) ed altri 12 peperoncini verdi dolci napoletani ( i “friggitielli”); infine ho piantato una bella pianta di cocomero (un cocomerino non può mai mancare nel giadorto, nè farà anche solo uno piccolo, ma il suo sapore è qualcosa di indescrivibile). Dulcis in fundo le zucche…la moscata, la napoli e tutte le altre. Più o meno è tutto quello che ho messo nell’ultimo mese, mese e mezzo, e che mi ha tenuto lontano dal nostro blog. Come vedete nella foto sotto, forse ho un pò esagerato…:-)

Ora basta dare acqua, stare dietro alle piantine (da legare nelle varie fasi di sviluppo) ed avere la pazienza che tutto maturi…

Giadorto In Crescita Maggio 2012

Purtroppo però ci si mettono sempre degli imprevisti; ad esempio con la pioggia di quest’anno, le lumache sono “lievitate”. Lo so: anch’io sono per la protezione degli animali però…o loro o noi; quando diventano troppe bisogna intervenire con mezzi più o meno cruenti.

Allora ho iniziato col cospargere cenere di legna intorno alle piante; una volta che ho finito quella (non producendone più, visto che non accendiamo più la stufa per scaldarci), ho trovato al vivaio un prodotto tutto naturale, che non dà fastidio ai nostri amici a 4 zampe…

Ad ogni modo dovete cospargere intorno alle piante uno dei due, formando un cerchio in modo da creare una barriera intorno alle pianticelle, la cenere di legna naturalmente dura solo fino alla prima pioggia, invece il prodotto in vendita naturale dura 10-15 gg  a seconda delle piogge o di quanto bagnate il giardino.

Questi metodi spesso bastano, ma non è detto che siano sufficienti, dipende dall’entità dell’invasione. Nei casi peggiori bisognerà purtroppo  passare alle maniere forti.

Per chi ha le chiocciole (quelle con la corazza, per intenderci) nel proprio giardino, è più semplice: si vedono molto meglio, basta catturarle, metterle in un barattolo e portarle in qualche zona incolta. Nel giadorto ci sono invece i lumaconi: brutti, viscidi, e sopratutto quasi invisibili…peccato che i danni che fanno, anche in una sola notte, siano spettacolari!!! Poi di giorno si fanno piccoli piccoli e vanno a nascondersi in angoli impensabili… Se loro sono cattivissimi lo divento anche io: mi hanno già mangiato 12 piante di lattuga che ora è tutta bucherellata,  nemmeno se le avessero sparato il risultato sarebbe stato tanto disastroso; speriamo che si ripigli, ma la vedo dura.

Visto che non sono riuscita a scacciarle del tutto coi cerchi di cenere, ho dovuto mettere le “cattivissime” trappole alla birra…!!! (mi spiace lumache ma ve la siete cercata…potevate stare sul prato a mangiarvi quello…no?). Sono dei contenitori banalissimi, si possono fare anche con i barattoli di yogurt da mezzo kg: si interrano nel terreno e si riempiono di birra…le lumache ghiotte verranno attirate e ahimè questa volta le dovremo far morire affogate :-( . Lo so è un pò crudele come cosa, ma quando si mettono così sul piede di guerra bisogna eliminarne un pò. Se riuscite a catturare i lumaconi, potete liberarli da qualche altra parte, io putroppo con le mie non ci sono mai riuscita, saranno troppo furbe…che vi devo dire…!!!

Oltre alle lumache ho anche un pò di “pidocchietti” verdi, sulle foglie delle orticole e purtroppo anche sugli agrumi, che non avevo mai avuto… ogni anno ce n’è una nuova!!! Per non disturbare il lavoro delle coccinelle, che sono ghiotte dei pidocchietti, proverò a spruzzare sulle piante un pò di acqua e sapone di marsiglia che mi dicono possa funzionare: provo e vi faccio sapere…

Va bene: per oggi è tutto … vi lascio con la ricettina di una pasta buonissima che ci siamo “pappati” ieri, fatta con una bella puntarella appena colta…

Puntarelle

VERMICELLI PUNTARELLE E PANGRATTATO


Vermicelli Puntarelle E PangrattatoIngredienti (per 2 persone)
: Vermicelli 200 gr, 1 cesto di cicoria-puntarella (vedi foto a destra), 1 spicchio d’aglio, 6 filetti di acciughe sott’olio, olio e.v.o., pangrattato q.b.

Procedimento: lavate il cesto di cicoria-puntarelle e tagliatelo finemente; nel frattempo mettete l’acqua per la pasta, e premunitevi di 2 padelline, una più grande dove poi condirete la pasta, ed una più piccola per far dorare il pangrattato. Nella padella più grande (io ho usato una specie di wok) mettete l’aglio, l’olio e 3 alici. Quando inizia a soffriggere aggiungete le puntarelle, dovranno cuocere solo pochi minuti (più o meno 5) per restare belle croccanti.

Nell’altro padellino invece mettete sempre un filo d’olio e le altre 3 alici, fate scaldare ed aggiungete solo ora il pangrattato. Dovete girarlo spesso e farlo dorare bene, perchè anche lui contribuirà a dare una piacevole croccantezza al piatto finito. Non appena bolle l’acqua, buttate i vermicelli; a cottura ultimata, ma ancora un pò al dente, scolateli (avendo cura di tenere sempre un pò d’acqua di cottura  a parte per la mantecatura), versateli nella padella con le puntarelle, l’acqua di cottura e il pangrattato, girate bene il tutto sul fuoco vivace e impiattate … il piatto è pronto e buonappettito…