Monthly Archives: luglio 2012

Giadorto’s Birthday

Giadorto’s Birthday

Ciao a tutti! Questi sono i giorni più impegnativi dell’anno per il giadorto, con le produzioni più abbondanti, tante piante da controllare, annaffiare e legare ogni giorno, e tante verdure da conservare e sistemare per i mesi invernali. Insomma: un delirio della natura!

Ma in questi giorni c’è stato anche il compleanno del giadorto, che ha compiuto ben 5 anni! Per questo, come vi avevo accennato in qualche post precedente, volevo parlarvi della sua nascita e della sua evoluzione da un piccolo fazzoletto di terra spoglio ad oggi, anche per ricordarvi di non scoraggiarvi: con un pò di buona volontà tutti potete  creare un piccolo giardino o un piccolo orto, o entrambi ;-) .

Queste sono le prime foto del giadorto nel 2007… o meglio le prime foto di quello che sarebbe diventato il giadorto: si vedono nell’ordine: il davanti, lo spazio laterale e il retro della casa prima che ci venissimo ad abitare.

        Giadorto Davanti 2007  Giadorto Lato 2007  Giadorto Dietro 2007

Come vedete sono partita quasi da zero: nel giadorto c’erano solo le 2 quercie e tanta sabbia. Ma dopo poco meno di un anno (queste altre foto qui sotto sono del febbraio 2008) e con un pò di lavoro le cose sono “leggermente” cambiate.

        Giadorto Davanti 2008  Giadorto Lato 2008  Giadorto Dietro 2008

Come vedete sono “apparsi” il prato e le prime piccole piante di agrumi lungo il muro di cinta del giardino…e poi l’orto nel retro della casa, col piccolo olivo “rubato” da casa dei miei in Toscana…poi il kiwi, l’albicocco, ed il pesco. Così come il limoncino e l’arancio navel che ho sul davanti: i miei ce li avevano in vaso “che non si rifacevano da nulla” come diciamo da noi (cioè che non crescevano per niente). Io ho ridato loro nuova vita mettendoli in terra, e potete vedere oggi quanto siano cresciuti. Tra l’altro dicono che gli agrumi sono tra le le piante che crescono di meno e che hanno bisogno di tre anni per rinnovare completamente tutta la chioma…quindi i risultati attuali danno ancora più soddisfazione.

Il lavoro più grosso è stato quello di aggiungere terra fertile alla terra super sabbiosa preesistente, ma mi sono fatta aiutare dai giardinieri. Altra fatica fatta tutta da sola è stata quella di comprare e mettere le mattonelline bianche che vedete nelle foto, quelle che Leroy Merlin chiama “passo giapponese”; per non parlare della fatica nei mesi successivi di comprare e trasportare le pietre in marmo di Carrara che ho usato per fare le bordure…

Mi raccomando miei cari amici giardinieri: ricordate sempre che il vostro più grande pregio dovrà essere la pazienza…non si costruiscono giardini in un giorno…ma in anni: avere la pazienza di trovare le piante giuste, cercarle, capire come collocarle al meglio per farle crescere…i giardini vanno vissuti, capiti, costruiti giorno per giorno…ad esempio nelle foto del 2008 non avevo ancora trovato il cedro, il “limonarancio” Mayer e il lime, che avrei collocato nelle mezze lune (come le chiamo io) che ho creato ai due estremi . La stessa idea di fare due mezze lune nella parte laterale del giardino (delimitandole con pietre bianche e riempiendole con orticole e fiori), mi è venuta solo dopo…perchè è bello anche così arricchire il giardino anno dopo anno….

Lo stesso orto dietro, come vedete nella foto sopra, l’ho inizialmente fatto in metà spazio e poi solo negli ultimi anni ho deciso di allargarlo a tutta la parte dietro…è bello avere i giardini in divenire come è bello farsi venire nuove idee.

        Giadorto Davanti 2012  Giadorto Lato 2012  Giadorto Dietro 2012

Queste sopra sono le ultime foto del giardino fatte in questi giorni, luglio 2012. Come potete vedere, questo è il periodo di crescita massima e oggi il giardino è diventato un pò una giungla…

Gli agrumi nella parte davanti (sulla sinistra della prima foto qua in alto), in particolare il mandarino, il limone e  l’arancio navel dei miei, sono talmente cresciuti che sono arrivati a coprire tutta la parete, anche le  applique non si vedono più.  Nella seconda foto idem, vedete tutti gli agrumi lungo il perimetro del giardino che ormai sono arrivati a toccarsi;  dall’anno scorso, abbiamo anche messo questo nuovo pergolato sul quale quest’anno ho fatto arrampicare le zucche…bella la pergola di zucche non trovate!? infine la parte dietro che ogni anno in questo periodo più che un orto è una giungla di pomodori e cetrioli…

Lo so, mi direte che ci vuole tempo, ma il tempo per coltivare le proprie passioni si trova sempre…bisogna trovarlo…allora forza e coraggio miei giadortisti: datevi da fare…!!!

Per ultimo oggi volevo darvi la ricettina classica del pesto alla genovese come lo fanno in Liguria con i fagiolini e le patate….

Pesto classico: basilico, fagiolini e patate

Pesto Classico Ligure

Ingredienti: 200g di linguine o trofie a vostro gusto, 2 patate piccole ( per intenderci 1 a persona), una manciata di fagiolini in erba, 1 bel mazzo di basilico, pinoli q.b., aglio (se gradito), pecorino romano q.b., sale, olio e.v.o.

Procedimento: Fate il pesto col basilico, i pinoli,  l’olio e l’aglio; io per far prima frullo tutto nel minipimer. Iniziate poi a lavare, sbucciare e a tagliare a tocchetti le patate; prendete successivamente la pentola per la cottura della pasta; un pò più grande perchè dovranno cuocere insieme le patate, i fagiolini e la pasta. Iniziate a metterci le patate e l’acqua fredda e ponete tutto sul fuoco. Pulite e lavate poi i fagiolini mentre l’acqua e le patate prendono il bollore. Dopo qualche minuto che le patate stanno bollendo buttate quasi in contemporanea sia i fagiolini che la pasta. Prendete una zuppiera e iniziate a metterci il pesto, il sale e a grattarci il pecorino. Seguite nel frattempo la cottura di pasta, patate e fagiolini…Mi raccomando, dovete essere bravi a calcolare i giusti tempi: le patate dovranno essere ben cotte i fagiolini invece al dente come la pasta. Quando ci siamo con la cottura, scolate il tutto, tenete  da parte la solita acqua di cottura per la mantecatura, e aggiugete tutti gli ingredienti nella zuppiera. Infine se troppo asciutta aggiungete l’acqua tenuta da parte. Impiattate e buonappetito…

Speciale pomodori

Speciale pomodori

Ciao a tutti. Come potete vedere in questa foto del raccolto odierno, siamo ormai al culmine della produzione dei pomodori. Ecco quindi uno speciale tutto su di loro!Varieta Diverse Pomodori

Allora, vi ricordate? Le pianticelle sono state comprate e messe a dimora i primi di marzo, quando qua a Roma il clima è mite e si possono già piantare; altrimenti le avrete messe sotto una piccola serra tipo tunnel o, per le altre regioni del nord, dovrete aver aspettato fino ad aprile.

A meno che non piova. vanno annaffiate tutti i giorni, sopratutto all’inizio del trapianto; una volta che iniziano a crescere, le annaffiature possono essere diradate fino a che fa caldo.

Se le avete messe sotto tunnel, prima che tocchino il tetto della serretta andranno tolte dalla campana.

Quando vedete che l’accrescimento dei pomodori procede bene, prima che inizino a storcere, dovrete mettere i sostegni, e provvedere ad incannarli e legarli. A questo punto, mano a mano che i pomodori crescono, continuate il lavoro di legatura, e ricordate di togliere i rametti laterali che si formano dalle foglie (le “femminelle” o come si dice da noi “stallare i pomodori“) per avere produzioni migliori e meno fogliame (nella foto sotto potete vedere la produzione dei miei pomodori opportunamente incannati, legati e stallati :-) ).

Piante Di Pomodori

Le canne che ho usato io per far crescere i pomodori sono lunghe circa 240 cm. Raggiunta questa altezza i pomodori avranno già fatto fiori e frutti per ogni ramo, ed a questo punto potete decidere di tagliare la punta della pianta, tanto sarete all’incirca al decimo ottavo ramo di fiori e pomodori e già con questi arrivate a fine settembre. Dopodichè la stagione alla fine di settembre sarà finita, il sole sarà meno caldo ed anche i pomodori saranno a fine produzione. Tutto il potenziale delle piante sarà esaurito. Con gli ultimi rami di pomodori che andranno a maturare anche le piante andranno a morire.

Io di solito li tolgo alla fine di settembre-ottobre: dipende dal caldo dell’anno; dopo di che il gioco comincerà di nuovo a marzo dell’anno dopo.

Da settembre-ottobre al posto dei pomodori metterò, verdure invernali tipo cavoli, cicorie o insalate; ma non rattristatevi: il tutto ricomincia dopo soli 5 mesi. Negli orti, infatti le piante sono soprattutto stagionali, e ogni tot mesi una produzione farà spazio alla successiva. E’ come un cerchio in continuo movimento.

Ibisco Gigante

Nei giardini le cose sono diverse: molte piante sono perenni,  a parte quelle che si spogliano o seccano e rinascono a primavera…per me è veramente poetico: la natura ogni anno e in ogni stagione mi stupisce sempre…vedete per esempio i super-fiori di questo ibisco gigante, (foto a lato) che ogni anno dal nulla rinasce e ci regala delle fioriture enormi.

Ma torniamo ai nostri pomodori. Volevo darvi una serie di consigli per la conservazione e poi lasciarvi qualche ricettina per consumarli, dall’antipasto al primo e al secondo…

Innanzi tutto, con quelli in più che mi trovo ogni giorno, oltre a regalarli ad amici, parenti e vicini (se vi fate trovare da queste parti al momento giusto potrebbe toccare anche a voi ;-) ), ci faccio le famose “conserve”, ma rivedute e corrette alla mia maniera. I pomodorini, che siano pachino, ciliegini, ecc. (quelli piccoli per intenderci), li lavo semplicemente, li asciugo e li surgelo così, nelle bustine da freezer; saranno adattissimi per fare i brodi, le minestre o per essere cotti nel forno come contorno con altre verdure. I San Marzano, che sono meno “acquosi”, li immergo invece in acqua calda, li sbuccio, li spezzetto più o meno grossolanamente direttamente nei barattoli di vetro tipo Bormioli e li surgelo. Li userò come se fossero freschi per la pizza, o per un sugo della pasta, ecc. Tutti gli altri tipi di pomodoro, dai casilini, ai cuore di bue, li faccio maturare il più possibile e poi come al solito li immergo in acqua calda per qualche minuto; dopodichè li sbuccio e li spezzetto in una pentola; poi li metterò sul fuoco per qualche minuto in modo da farli bollire e tirare fuori l’acqua. Solo a questo punto, li tirerò su con una schiumarola, butterò via l’acqua in eccesso e inbottiglierò la polpa vera e propria aromatizzandola con qualche foglia di basilico. La mia tendenza è quella di surgelare tutto per essere più sbrigativi e non dover ribollire tutti i barattoli. E poi così facendo le proprietà nutritive dei pomodori non verranno azzerate, oltre al fatto che poi il procedimento di bollitura dei barattoli non è sempre sicuro; quante volte vi è capitato di dover buttare via un barattolo di conserva perchè non era andato bene sottovuoto? Ebbene, surgelandoli invece la riuscita è del 100%, così tutto il lavoro fatto non sarà stato inutile.

Ma arriviamo alle ricettine golose e sfiziose….


GazpachoGazpacho 

La ricetta, come probabilmente sapete, è tipicamente Spagnola, e il piatto può essere servito sia come primo, come se fosse una zuppa fredda magari con crostini di pane abbrustoliti  o come un aperitivo, se servito nei bicchieri con qualche cubetto di ghiaccio…

Ingredienti : 4-5 pomodori medi ben maturi, 1 cetriolo, 1 cipolla, un mazzetto di basilico, 1 peperone, q.b. sale, q.b.olio, e.v.o., aceto balsamico.

Procedimento: Spezzettate semplicemente tutte le verdure nel bricchetto del minipimer, dopo averle lavate e asciugate, e dopo aver sbucciato la cipolla e il cetriolo. Azionate il minipimer e all’ultimo aggiungete il sale, l’olio e l’aceto balsamico. A questo punto se volete servirlo come aperitivo, vi consiglio di metterlo un pò a raffreddarsi in frigo, dopodichè distribuitelo nei bicchieri con del ghiaccio. Se invece lo servite come primo, potete servirlo a temperatura ambiente e magari aggiungere all’ultimo del pane tostato. Comunque lo serviate è sempre buonissimo e semplicissimo…

Altra ricettina…

Spaghetti ricotta salata e pomodoroSpaghetti Ricotta Salata E Pomodori

Altra ricetta semplice semplice che ricorda un pò la pasta alla norma, anche se qs ricetta è senza le melanzane…

Ingredienti: 200 g di spaghetti, 1 kg pomodori per il sugo (tanto se avanza ce lo mangiamo in altri mille modi), olio q.b., 1 spicchio d’aglio, basilico q.b., ricotta salata q.b..

Procedimento: Prendete i pomodori di qualsiasi tipo purchè belli maturi, metteteli in acqua calda per qualche minuto, poi sbucciateli e sminuzzateli a piacimento. In un padella mettete l’olio e l’aglio e non appena soffrigge aggiungete i pomodori; fate cuocere il sugo a fuoco vivace  fino alla consistenza desiderata, se non volete veder i pezzi di pomodoro potete togliere l’aglio e frullare il sugo. A questo punto o quando vedete che siete quasi a fine cottura del sugo, potete mettere l’acqua di cottura della pasta.

Non appena bolle, buttate gli spaghetti e cuoceteli belli al dente. Mentre terminate la cottura degli spaghetti grattate a julienne un pò di ricotta salata e lavate il basilico, tritatelo o mettetelo intero.

Scolate gli spaghetti, al solito tenendo da parte un pò d’acqua di cottura della pasta; mantecateli con il sugo, la ricotta e basilico e se necessaria l’acqua di cottura.

Ed il secondo…

Frittata SicilianaFrittata siciliana pomodorini e basilico

Più che una semplice frittata questa è una torta perchè fatta con tanto pangrattato, buona sia calda che fredda…(grazie alla mia cognatina Giulia per questa ricettina).

Ingredienti: 3 uova, una diecina di pomodorini, un mazzetto di basilico, pangrattato q.b ,sale, olio e.v.o.

Procedimento: Lavate i pomodorini e spezzettateli a piacimento più o meno piccoli in una ciotola abbastanza capiente. Unite il basilico lavato e fatto a striscioline, poi anche le uova, il sale e solo all’ultimo aggiungete il pangrattato. Questa è la parte più difficile non deve essere nè troppo nè troppo poco: ricordate che il pangrattato rapprende dopo qualche minuto, quindi deve essere abbastanza ma non troppo; la consistenza, per intenderci, non deve essere liquida ma un pò “papposa” , dovete cioè avere difficoltà a stenderla in padella, io lo faccio appiattendo il composto nella padella con un cucchiaio. Non appena avete fatto il composto, mettetelo in padella calda con un filo d’olio, aiutatevi con un cucchiaio come vi dicevo, e tenete il fuoco alto in modo che formi la crosticina senza farla bruciare. Dopo qualche minuto rigiratela e fatela dorare anche dall’altro lato. Deve risultare molto croccante. Come vi dicevo prima, è buona sia calda che fredda, anche se io la preferisco calda, poi fate voi .

Anche per oggi è tutto, alla prossima e  buon appetito!

Zucche e zucchine: come si curano?

Zucche e zucchine: come si curano?

Ciao a tutti! A che punto siete con i vostri orti e i vostri giardini? Spero bene! Nel Giadorto c’è stata una esplosione di pomodori, melanzane, zucchine, zucche, insalatine, e ora iniziano i fagiolini, i peperoni, i peperoncini, ed i cetrioli (la foto del raccolto di oggi, qui sotto, vi dà un’idea di come siamo messi).

Raccolto Del GiornoQuesta settimana volevo parlare della cura che bisogna prestare in questo periodo alle zucche e alle zucchine rampicanti. Col caldo le zucche sono arrivate a crescere anche 50 cm al giorno e quindi dobbiamo stare attenti, legarle il più spesso possibile per evitare che si spezzino, ed eventualmente togliere le foglie che man mano si ingialliscono.

Come forse ricorderete, il modo migliore per legarle per me (almeno  finchè è possibile) è con la rafia naturale, ma quando le zucche inizieranno ad uscire e a farsi grandi dovremo per forza usare uno spago, che può sopportare un peso superiore (le zucche del giadorto arrivano a pesare anche più di 10 kg, quindi calcolate un pò voi); eventualmente se si sono formate molto in alto possiamo inserirle in quelle buste a “retina” che spesso si usano per fare la spesa nei supermercati o per portare i giochi dei bambini in spiaggia; ho trovato questo metodo molto fantasioso ed utilissimo e lo volevo insegnare anche a voi giadortisti… (nella foto in basso vedete come quest’anno sto facendo arrampicare le zucche sul pergolato…che ve ne pare? idea carina no? speriamo di dover mettere molte buste a retina per avvolgere le molte zucche che saranno nate…)

Trombetta Arrampicata Sul PergolatoMi raccomando poi, le zucche hanno bisogno di molta acqua per crescere sane, ma tutta alla base della pianta; non date mai loro l’acqua sulle foglie, se no le fate ammalare, e questo vale ovviamente anche per tutte le altre piante del giadorto: bagnate sempre la base delle piante senza bagnare le foglie .

Altro accorgimento: se vedete che qualche zucca stenta a crescere, mettete alla base delle piante del compostaggio, o  dello stallatico, o del guamo da sciogliere nell’acqua o del sangue di bue (sempre da sciogliere in acqua). Vedrete che in pochi giorni si rafforzeranno (questo vale anche per le altre piante del giadorto). Se continueranno ad essere un pò “rachitiche”, potrebbe anche dipendere dalla poca esposizione al sole.

D’estate comunque col caldo ed il sole, ci sono di solito pochi problemi con l’esposizione al sole delle piante, e viene più o meno tutto, ma d’inverno dovremo stare più attenti all’irraggiamento. Ad esempio nel fondo del Giadorto d’estate è facile avere una buona produzione: anche se le piante prendono il sole solo mezza giornata, le cose crescono ugualmente; ma d’inverno il sole nelle poche ore mattutine è un pò poco e mi devo dar più da fare con le serre.

Fiori Di ZuccaChe altro dire? Continuate anche coi pomodori il lavoro di legatura, così come con le melanzane, i peperoni e i fagiolini rampicanti. Vi raccomando in particolare di “stallare” (come dicono da noi) i pomodori  o di togliere loro “le femminelle” (come dicono in  altre regioni), per far loro produrre più frutti e contenere la pianta in modo che faccia meno fogliame. Lo stesso discorso vale anche per le melanzane. Vi spiego meglio, per i più profani: nei pomodori e nelle melanzane tra ogni foglia ed il fusto principale (“nell’ascella” delle foglie) si formano dei piccoli germogli; se li lasciate diventeranno sì dei nuovi rami, ma sottrarranno nutrimento alla pianta principale. Quindi vi consiglio di stallarli non appena vedete i nuovi buttini, così le piante si svilupperanno meglio e più in fretta.

Ok anche per oggi è tutto…ricettina a parte.

Eccola, la famosissima, e buonissima carbonara di zucchine, quella che d’inverno ci sognamo la notte…troppo buona…:-)

Carbonara di zucchine

Ingredienti per due persone: 200 gr di pasta tipo spaghetti o vermicelli, olio e.v.o., 1 spicchio d’aglio ( ma potete anche fare la base con la cipolla), 4 zucchine medio-piccole (un paio a testa per persona), 1 mazzetto di fiori di zucca (come quelli nella foto sopra), 2 uova (una a testa),  vino bianco per sfumare, parmigiano q.b., sale, pepe.


Carbonara Di ZucchineProcedimento
: mettete sul fuoco la pentola con l’acqua per la cottura della pasta, pulite nel frattempo i fiori e le zucchine, tagliate le zucchine finissime (meglio con la mandolina) a rondelline ed i fiori a striscioline. In una padella mettete l’olio e l’aglio. Non appena imbiondisce aggiungete le zucchine, fatele lievemente soffriggere per qualche minuto sfumatele poi con un pò di vino bianco e completate la cottura ancora per qualche minuto; spegnete il fuoco e solo adesso aggiungete i fiori che si cuoceranno col solo calore della padella. Non appena bolle l’acqua buttate la pasta, fatela cuocere al dente, scolatela e mantecatela nella padella con le zucchine, i fiori, le uova appena sbattute, un pò d’acqua di cottura della pasta, parmigiano e pepe appena grattugiati. Impiattate e buon appetito.