Monthly Archives: settembre 2012

Lavori autunnali: diamo nuova vita al nostro prato!

Lavori autunnali: diamo nuova vita al nostro prato!

Ciao ragazzi, questa settimana vi volevo parlare della cura del prato. Come già vi ho accennato in uno degli ultimi post, con la fine dell’estate è arrivato il momento di darsi da fare anche coi nostri manti erbosi. Questo, oltre che all’inizio della primavera, è uno dei due periodi dell’anno migliori sia per la semina (o la risemina) che per la concimazione.

Prato RovinatoIl mio prato purtroppo, a causa del caldo intenso di quest’anno, è messo un pò male (la foto a sinistra vi dà un’idea di quanto sia rovinato in alcuni punti), tutto chiazzato e con vari punti in cui si è bruciato; innanzi tutto quindi è bene concimarlo. In commercio ci sono vari prodotti per la concimazione, anche naturali, solitamente in granuli. Io ho preso un sacco da 5 kg di quelli naturali, che si usano anche in agricoltura biologica; in realtà potrei spargere i granuli ovunque nel giadorto, ma per ora voglio iniziare a concimare solo il prato. Quest’anno penso che dovrò concimarlo più volte, visto come è messo. La tecnica che uso è la seguente: innanzi tutto la terra non deve essere troppo asciutta, quindi o lo concimate 1-2 giorni dopo che è piovuto o lo bagnate il giorno prima. Poi taglio l’erba, e infine cospargo tutta la superficie del prato con manciate di granulato, più o meno 1-2 manciate per metro quadro, anche se io vado molto a occhio (se aguzzate la vista, i puntini neri nella foto sono i granuli di concime). Con 5 kg più o meno penso di riuscire a concimare 1-2 volte (il prato ha una superficie di circa 150 metri quadri). Successivamente bagno per bene il prato, cercando di far sciogliere i granuli il più possibile, in modo da evitare problemi ai nostri amici a quattro zampe. Con il concime il prato innanzi tutto si rafforzerà per superare l’inverno, e poi nell’immediato, dopo pochi giorni, lo dovreste vedere  già più verde e vigoroso.

Sicuramente questo trattamento, eventualmente fatto più volte (io penso di concimare adesso una prima volta, vedere come va, e se sarà necessario riconcimare tra un mese o un mese e mezzo), basterà per buonaparte del tappeto erboso, ma per gli angoletti o gli altri punti troppo sciupati dovremo riseminarlo da capo. A seconda dell’uso, della posizione, o della qualità del prato originale dovrete prendere (mi raccomando) dei semi diversi: prato da sole, o da ombra, o all’inglese con i fili d’erba finissimi, o tipo “campo da calcio”, più adatto al calpestio. Io metterò quello da ombra, perchè devo riseminare vicino ai muri ed intorno alla quercia, ma adatto al calpestio, che ha  fili d’erba un pò grossolani. Per riseminare correttamente il prato dovremo aggiungere ai semi del terriccio; per far ciò, potete prendere quello già miscelato per tappeti erbosi, che ha al suo interno la sabbia, o potete miscelare voi un qualsiasi terriccio universale con della sabbia. La sabbia serve per drenare meglio il terreno; infatti penso di aggiungerne un pò in alcuni punti del prato che vedo un pò più fangosi. Ma torniamo alla nostra semina. Io faccio così: prendo un secchio al cui interno mischio il terriccio universale, la sabbia, i semi del prato ed anche qualche granulo di concime; poi vado col secchio nel punto in cui voglio riseminare e stendo un pò della suddetta miscela sul terreno. Faccio questo anche quando voglio rinfoltire il prato in alcuni punti. Farò più volte questi secchi miscelati fino ad aver riseminato tutti i punti sciupati. Si lo sò: è un lavoro certosino, ma con un pò di pazienza vedrete che bei risultati e che prato!

Giotto Sul PratoAh! naturalmente state attenti a non calpestare le zone riseminate per alcuni giorni. Io, a causa dello “gnometto” (Giotto il bassotto, per chi non lo conoscesse eccolo nella foto a destra quando il prato era in buone condizioni), semino prima una metà giardino e poi l’altra, cercando di  non farcelo camminare troppo sopra!!!

Se invece volete mettere il prato pronto è più o meno lo stesso: fino a tutto ottobre questo è anche il momento migliore per metterlo e farlo attecchire. Mi raccomando: anche col prato pronto dovete avere un buon terreno di base, tipo il terriccio per tappeti erbosi, su cui appoggiare i rotoli d’erba. Sicuramente col prato pronto dovrete faticare meno, ma non è detto che il risultato sia altrettanto bello.

Altra raccomandazione: tagliate spesso il prato, quando lo concimate, perchè più lo si taglia e più si “risistema”; invece quando avete seminato il prato, nei punti seminati aspettate che l’erba sia nata e cresciuta di qualche centimetro prima di passarci con il tagliaerba.

Anche per oggi mi sembra sia tutto, ricettina a parte…alla prox.


Torta Salata Con Ricotta E ZucchineTorta salata di ricotta e zucchine

Ingredienti: 1 rotolo di pasta sfoglia; per il ripieno: 1 vaschetta di ricotta, 1 uovo, qualche cucchiaio di latte, noce moscata q.b., parmigiano grattugiato q.b., 3-4 zucchine o 1 zucchina grande di trombette d’albenga (quella che ho usato io per la ricetta, ma vanno bene anche altri tipi di zucchine), 1 spicchio d’aglio, olio evo q.b., vino bianco per sfumare .

Procedimento: Innanzi tutto laviamo le zucchine, togliamoci le due estremità e facciamole a rondelle sottili. In una padella facciamo imbiondire l’olio e l’aglio, ed aggiungiamo le zucchine, facciamole andare a fuoco vivo per qualche minuto, poi abbassiamo la fiamma e sfumiamole con un pò di vino bianco, andando ad ultimarne la cottura. A questo punto, mentre le nostre zucchine si raffreddano un pò, prendiamo una tortiera tonda, stendiamoci la pasta sfoglia ed andiamo a bucherellare lievemente il fondo in qualche punto. Prendiamo poi una zuppiera, dove andremo ad unire tutti gli ingredienti del nostro ripieno: la ricotta, una grattata di noce moscata, l’uovo, qualche cucchiaio di latte, un bel pò di parmigino grattugiato, un pizzico di sale; amalgamiamo il tutto e solo alla fine incorporiamo anche le zucchine; se necessario potremo aggiungere più latte o più parmigiano se vediamo che il nostro impasto è troppo morbido o troppo denso. Infine mettiamo il composto così ottenuto nella tortiera, chiudiamo leggermente i bordi della pasta sfoglia all’interno, ed inforniamo il tutto più o meno per una mezz’ora a 180°.

Produzioni di fine estate: i friggitelli

Produzioni di fine estate: i friggitelli

Friggitelli Raccolto GiornalieroI friggitelli (conosciuti anche come friggitielli o semplicemente come peperoncini dolci) sono i peperoni che preferisco, probabilmente gli unici che non mi danno problemi di digestione. Per questo motivo negli anni ho sperimentato tante ricette sfiziose per cucinarli: li metto al posto dei peperoni normali nel gazpacho, nella ratatuille, e praticamente in ogni ricetta che ne preveda l’uso. Come vedete nella foto a lato, sono quelli piccoli a forma di cornetti verdi.

Anche le piantine di friggitelli sono arrivate nel giadorto tra marzo e aprile. In particolare all’inizio della stagione primaverile ne ho piantate 2 vaschette da 6, e naturalmente quelle 12 pianticelle piccole piccole, comprate per 1 euro a vaschetta, sono “misteriosamente” diventate degli alberi di 2 metri…Pensate che quelle che ho piantato in una delle aiule a mezzaluna del giadorto hanno superato in poco tempo la pianta del cedro e ormai si sono talmente infilate nella sua chioma che quasi non distinguo più il peperone dal cedro, e tutto questo nonostante l’ombra invadente del cedro e della quercia. D’altra parte anche le 6 piante nell’altra mezza luna non se la cavano male (come vedete nella foto sotto), e producono così tanti friggitelli che i rami tendono a spezzarsi appena i peperoncini crescono, se non li lego in tempo. La scorsa settimana purtroppo, a causa la pioggia, la pianta più alta si è spezzata del tutto e l’ho trovata sdraiata per terra assieme alle canne che la sostenevano.Pianta Di Friggitelli

Comunque, a parte questi inconvenienti, se la stagione rimarrà stabile andremo avanti ancora per qualche mese anche con questa produzione, come sempre fino a che non arriverà il freddo a gelare le piante. Nei prossimi mesi, quindi, state sempre attenti al meteo, miei amici giadortisti. Cerchiamo di portare le produzioni più in la possibile anche se ovviamente alla fine dovremo arrenderci all’inverno. L’importante è stare attenti a non far andare sotto zero gli ultimi raccolti: controllate e raccogliete giornalmente le zucchine, i fiori, i fagiolini, le melanzane e i friggitelli fino a che vengono prodotti…

D’altra parte è bello anche cambiare alimentazione a seconda del periodo dell’anno in cui ci troviamo, no? Ed a novembre e dicembre ci potrà anche far piacere iniziare a mangiare le zuppe e i cavoli in tutte le salse…

Ma torniamo ai nostri friggitelli: la ricetta classica, come forse dice il nome, prevede di metterli in padella con l’olio a friggere. Qualcuno li butta in padella tutti interi dopo averli lavati, ma io preferisco togliere anche il picciolo, i semi ed il bianco; poi li metto in padella divisi in due, dopo aver fatto soffriggere uno spicchio d’aglio in olio abbondante, e li faccio andare a fuoco vivo. Sono buoni anche al dente quindi non hanno bisogno di una gran cottura. Come immaginerete, possono diventare anche un ottimo condimento per la pasta. Vediamo in proposito una ricettina che ne esalta particolarmente il sapore…


Rigatoni Coi FriggitelliRigatoni, friggitelli e pomodorini

Ingredienti: 200 g  pasta tipo rigatoni, olio e.v.o., 1 spicchio d’aglio, un bel piatto di friggitelli, una manciata di pomodorini (10-15), pangrattato, prezzemolo, sale.

Procedimento: mettete per prima cosa la pentola con l’acqua per la pasta; poi pulite i friggitelli, lavateli, togliete i semi e fateli a pezzetti; lavate anche i pomodorini e tagliateli a metà. In una padella (io uso una padella tipo wok) mettete a scaldare l’aglio con l’olio; non appena imbiondisce, buttate subito i friggitelli, fateli andare a fuoco vivo e dopo qualche minuto aggiungete i pomodorini. Quando bolle l’acqua,  buttate i rigatoni, e cuoceteli al dente tenendo un pò d’acqua di cottura della pasta. Nel frattempo tostate in un padellino un pò di pangrattato per 2-3 minuti e mantecate poi la pasta, il sugo di friggitelli e pomodorini ed il pangrattato. Mi raccomando, non fatelo troppo asciutto e state attenti a dosare bene il pangrattato… e servitelo caldissimo: sarà ancora più da leccarsi i baffi.

Lavori di fine estate…

Lavori di fine estate…

Ciao ragazzi! Siete pronti a rinnovare il vostro orto o giardino per la nuova stagione?

Non appena la stagione lo permette infatti, dovremo iniziare a fare i lavori autunnali (e non solo)…!!!

Io in questi giorni ho iniziato ad occuparmi delle potature estive degli agrumi, le prime che dovremo fare; in particolare si dovranno riportare gli agrumi alle forme originali (forma sferica ad esempio). I miei agrumi avevano fatto un sacco di rami fuori forma, pieni di spine e che in realtà non avrebbero prodotto nulla. Quindi alla fine dell’estate è meglio toglierli. Gli agrumi, anche se sono piante dalla crescita lenta,  fanno molte foglie a primavera rinnovando parte della chioma, prima della fioritura. Successivamente, d’estate, faranno altre ramificazioni, ma spesso saranno crescite “quasi inutili”,  rami che difficilmente produrranno frutti. Inoltre col caldo questi rami così teneri vengono attaccati dai parassiti molto più facilmente. Quindi se le piante si sono ammalate per il troppo caldo vanno iniziati anche i trattamenti fogliari, oltre alla potatura,  sempre non appena il caldo non si farà più sentire…

Sempre a fine estate potremo risistemare i nostri prati, nutrirli prima dell’inverno e riseminarli, se necessario, nei punti un pò vuoti o bruciati.

Purtroppo quest’anno a causa del caldo  molti pomodori si sono sono seccati molto presto ed in generale hanno quasi finito la loro produzione, che è stata comunque molto abbondante, anche se più breve e intensa che in passato…In questi giorni quindi sono stata costretta a levarne la maggiorparte. Tra qualche settimana comunque avrei dovuto fare spazio alle nuove produzioni, e quindi… Il bello dell’orto e del giardino è anche questo: ogni anno è diverso a seconda delle condizioni climatiche, ed ogni anno è come una sfida, ad essere un pò più bravi dell’anno precedente…

L'Orto Invernale

Zucche 2012Mi raccomando quindi: a breve fate posto all’orto invernale. Se avete come me poco spazio dovete essere ancora più bravi: togliere le produzioni estive che hanno finito il loro ciclo vegetativo e mettere quelle nuove. Io ho già piantato vari tipi di insalatine, la misticanza autunnale, la valerianella, le rucole, la selvatica e la gigante, i radicchi, e la canasta e poi i porri e le cipolline di vari tipi…(qualche esempio nella foto a fianco). Infine, ricordate che possiamo già iniziare a mettere i vari tipi di crucifere, cioè cavoli vari e cavolfiore. Io ho già messo quello che qua nel lazio si chiama “natalino”…sperando che piantandolo adesso si riesca ad averlo per Natale come dice il suo nome. Ah, ricordate che i cavoli per venire bene, come dicono dalle mie parti, “vogliono tanto da mangiare” quindi dategliene tanto: il terriccio del compostaggio, se ne avete, va benissimo.

Naturalmente oltre alle produzioni invernali nell’orto abbiamo ancora qualche pomodoro, un sacco di melanzane, i peperoni friggitielli (quelli dolci buonissimi), le zucchine e le zucche che a questo punto ho iniziato a cogliere…(le vedete “spaparanzate” sulla panchina del patio nella foto a destra).

Ritornando a noi, anche voi giadortisti da balcone potete provare a fare un piccolo orto invernale sul balcone; almeno qualche insalatina o un pò di rucola non fatevele mai mancare…

Infine, sia per i terrazzi che per i giardini, tra poco dovremo sostituire tutte le fioriture estive, quali nasturzi, tagete, begonie, surfinie, ecc., con quelle invernali, come i ciclamini, le pansè ecc.. Ah, vi ricordate il consiglio di salvare i ciclamini in qualche aiuola all’ombra? Anche quest’anno, nonostante queste grandi ondate di calore, sono riuscita a salvarne buona parte…come vedete nella foto, i ciclamini si stanno riprendendo e stanno facendo delle bellissime foglie …

Ciclamino Ripresa Vegetativa

Anche per oggi è tutto. Vi lascio solo la ricettina della pasta al sugo di pomodori verdi. Questa è la ricetta che in famiglia aspettiamo per dare l’addio all’estate; quando tolgo le piante di pomodoro, con gli ultimi pomodori verdi faccio questo sugo particolare…come al solito della serie “nel giadorto non si butta via nulla”….

Vermicelli ai pomodori verdi e groviera


Vermicelli Ai Pomodori VerdiIngredienti:
Pasta tipo vermicelli 180-200g , 5-10 pomodori verdi (dipende dalla grandezza), vino bianco q.b., olio evo, sale, pepe, 1 spicchio d’aglio, groviera o emmental per mantecare la pasta, (e/o anche parmigiano se volete).

Procedimento: Innanzi tutto facciamo il sugo coi pomodori verdi perchè deve cuocere un pò: laviamoli, togliamo la buccia e spezzettiamoli. In un pentolino mettiamo l’aglio ed un pò d’olio d’oliva. Non appena imbiondisce, aggiungiamo i pomodori verdi fatti a pezzetti, lasciamoli andare così a fuoco vivace per qualche minuto, dopodichè aggiungiamo anche del vino bianco e completiamo la cottura del sugo, facendolo andare fino a quando tutto il vino sarà ritirato. Una volta cotto il sugo, lo frulliamo con un frullatore ad immersione; a questo punto i pomodori saranno diventati una bella cremina. Infine mettiamo l’acqua per la pasta. Non appena bolle buttiamoci i vermicelli; cuociamoli e scoliamoli al dente  perchè dovremo andarli a mantecare non solo col sugo ma anche col nostro groviera fatto a julienne. Se gradite, grattiamoci un pò di pepe, ed anche un pò di parmigiano. Questa ricetta è un pò particolare; sopratutto il groviera dà quel tocco di dolciastro che  può non  piacere a tutti. In questo caso potete anche fare il sugo di pomodori verdi e mantecarli col solo parmigiano.