Monthly Archives: febbraio 2013

Pronti, attenti, via!!!

Pronti, attenti, via!!!

Allora ragazzi, siamo quasi a fine febbraio: siete pronti per iniziare a preparare l’orto estivo? Io per esempio ho già iniziato a seminare piselli e prezzemolo. Oggi quindi vi voglio parlare delle colture di cui possiamo occuparci in queste settimane di fine inverno. A febbraio e marzo, per esempio, è possibile cominciare con piselli, fave, rucola, insalate, prezzemolo, cipolle, patate, cavoli estivi, zucchine, zucche, pomodori, melanzane, basilico, asparagi e carciofi.

Rucola E InsalatineComunque procediamo per gradi. Le piante che ho seminato qualche mese fa (ad esempio la rucola e le insalatine della foto, che avevo messo sotto le serrette) sono cresciute di più ultimamente, e questo è segno che il momento è buono per ricominciare a seminare. Ho approfittato perciò della luna crescente delle ultime settimane, per seminare già in piena terra (anche se sotto le serrette) le prime quattro file di piselli. Poi ho seminato in vaso un pò di prezzemolo nuovo, e rizappetato tutto l’orto alzando e riabbassando le serrette. Mi raccomando: lavorate sempre nelle ore calde col sole per evitare che le piante, abituate a stare al calduccio delle serre, ne possono soffrire.

Nelle prossime settimane vi consiglio poi di raccogliere e mangiare i prodotti dell’orto invernale per far posto all’orto estivo. Io dovrò mangiare (con grande sforzo :-) ) l’insalata, la rucola, le puntarelle, la cicoria e i cavolfiori e i porri.

Piantine Di Fave In SerrettaPremunitevi anche di semi nuovi (se già non li avete comprati o conservati dai raccolti precedenti). Nei prossimi giorni io seminerò le fave, il basilico, le zucche e le zucchine (almeno quelle dei tipi che possono essere seminati in questo periodo). In particolare metterò fave, zucche e zucchine in vasi piccoli (come quelli nella foto) che andrò ad inserire  nelle mini-serrette, che di solito posiziono sul tavolo del mio patio, dove c’è sempre un bel calduccio ed in pochi giorni nasce tutto. Se non volete lavorare troppo, ricordate che potete anche comprare direttamente le piantine; anche in questo caso il prezzo è irrisorio (pochi centesimi per sei piantine).

Ma non dimentichiamoci del prato. Il mio ultimamente ha cominciato a riprendersi ed a crescere più velocemente, quindi si avvicina il momento di ricominciare a seminare, o meglio a rigenerare, il prato. Come sempre, prima dovete tagliare l’erba e poi mischiare il terriccio universale con un pò di sabbia per fare un ottimo terreno da prato; infine aggiungete il seme del prato che avete scelto (normale, dicondra, ecc.) ed andate a distribuirlo e livellarlo bene sul terreno. Se avete degli avvallamenti in alcuni punti, come purtroppo capita a me, dovrete mettere uno strato più spesso di miscela, per riarrivare all’altezza del terreno originale. Infine, se pensate che sia troppo freddo o se pensate che gli uccelli arrivino nel vostro giardino a frotte per mangiarvi tutti i semi, usate del tessuto non tessuto per i primi giorni. Sarà comunque anche per voi più facile non andare a calpestare i punti dove avete seminato il nuovo prato, e potrà anche essere utile per proteggerlo dagli animali domestici. Quando vedete che i semi germogliano e nascono i primi fili d’erba, potrete togliere il telo di tessuto non tessuto. Mi raccomando: tagliate il prato “coi nuovi fili” solo dopo che ha raggiunto una certa altezza; deve prendere un pò di forza prima di essere “barbaramente tagliato”, se no rischiate di portare via la pianta e tutto.

Ovviamente anche nell’orto, se lo ritenete opportuno, potete aggiungere nuovo terreno. Con tutte le piogge di quest’anno ho l’impressione che il mio si sia abbassato troppo e quindi probabilmente aggiungerò terriccio nuovo anche lì. Anche qui consiglio terriccio universale, da mischiare con la sabbia, e a cui aggiungere nel caso dell’orto (come già vi ho detto in altri post) un pò di cenere.

CalendulaInfine non dimentichiamo i fiori: oggi sono stata al vivaio e ne ho trovati alcuni molto primaverili, come le margherite, e la calendula della foto. Ho preso anche i semi di tagete e nasturzio che vanno seminati proprio in questo periodo.

Ultima indiscrezione ;-) : il proprietario del vivaio mi ha detto che tra un paio di settimane gli arrivano i piantini di pomodoro, e di solito se arrivano ad un vivaio arrivano a tutti, quindi vi consiglio di cominciare a sistemare i terreni per accogliere i pomodori…

Anche per oggi è tutto: alla prox e buona ricettina…

Di recente ho provato a fare la piadina. Eccovi la ricetta con la rucola del Giadorto, il prosciutto e lo squacquerone. Ovviamente la potete condire come più vi stuzzica la fantasia.

Piadina Rucola Prosciutto E SquacqueronePiadina Rucola, Squacquerone e Prosciutto Crudo

Ingredienti per quattro persone: 200g di acqua tiepida, 500g di farina, 1 cucchiaino di sale, mezzo cucchiaino di bicarbonato, 80g di olio evo, prosciutto qb, squacquerone qb, rucola qb.

Procedimento: almeno mezz’ora prima della cottura, cominciate col mischiare bene la farina, il sale ed il bicarbonato; aggiungete quindi l’acqua e l’olio e impastate tutti gli ingredienti per alcuni minuti in modo da ottenere una pallina liscia. Mettete quindi l’impasto a lievitare in un luogo caldo. Trascorso il tempo di lievitazione, prendete la pallina, dividetela in quattro palline più piccole e iniziate a stenderle con il matterello una per una, aiutandovi con un pò di farina: devono venire spesse pochi millimetri. Fate scaldare sul fuoco una padella antiaderente (io uso proprio quella per le piadine) e quando è calda fatevi cuocere ogni piadina qualche minuto per lato. Toglietela dal fuoco e conditela mentre è ancora bollente con lo squacquerone, il prosciutto, una bella manciata di rucola e un pò d’olio e di sale. E buon appetito!!!

I colori del Giadorto: l’arancio

I colori del Giadorto: l’arancio

Buona settimana a tutti! Sono giorni di freddo e neve in molte parti d’Italia e sicuramente i nostri giardini e le nostre piante non saranno “contenti”. Per fortuna da un momento all’altro arriverà la bella stagione…e allora sì che avremo il nostro bel da fare! :-) Questa settimana poi c’è anche il festival di S. Remo, che fin dall’infanzia mi ha sempre dato l’idea della fine dell’inverno…sarà per i fiori o per i vestiti primaverili, ma a me fa pensare alla primavera….!!!

CalleMa torniamo a noi: finalmente nei vivai si cominciano a trovare fiori come le primule e le camelie… e questa settimana ho trovato anche una bellissima calla arancione (la vedete nella foto). Insomma cominciano a fare le prime apparizioni fiori e piante diversi dalle solite pansè e dai soliti ciclamini, e anche questo fa un pò primavera!!!

Non so se lo sapete, ma le calle sono in realtà delle piante bulbose perenni, che possono crescere anche in piena terra e sono capaci di ributtare ogni anno anche se le foglie gelano. L’importante è che non si geli il bulbo sotteraneo, cosa che accade solo in casi di freddo eccezionale…in tale eventualità conviene rincalzare bene le piante col terreno o effettuare la pacciamatura con cortecce di pino, con lapillo o altre soluzioni.  Se invece abitate in zone con climi veramente rigidi, potete scavare le calle prima del freddo intenso e rimetterle in terra prima della primavera. Quella che ho comprato io è un bel cespuglio dalle foglie un pò più piccole rispetto alle calle classiche, ma una volta messa a terra, sono sicura che il prossimo anno farà delle belle foglione.

Poichè sono sicuramente calle di serra, per ora terrò la pianta in casa e poi tra un pò, quando il clima sarà un pò più mite, la andrò a collocare in piena terra in un posto del giadorto, all’ombra. Se invece non avete spazio per posizionarla a terra, basterà metterla all’ombra o semi-ombra in un bel vaso, e magari cambiarglielo a fine fioritura, o comunque ogni 2 anni. Negli ultimi anni  i floricultori sono riusciti a fare queste varietà super colorate, anche se io ricordo sempre le belle calle bianco candido nel giardino dei miei nonni…:-)

Vi consiglio di acquistarne almeno una per il vostro giardino (classica bianca o colorata), per la vostra casa o per il   balcone: sono bellissime nella loro semplicità e, cosa da non sottovalutare, è anche tempo di fioritura; fioriscono per diversi mesi da aprile a luglio, ma alcune arrivano a fiorire fino quasi all’autunno, lasciandoci poi il loro bel cespuglio.

In questi giorni poi ho aperto un’altra delle mie zucche…oramai hanno acquistato un colore arancione intenso e bellissimo. Da qui mi è venuto in mente di impostare tutto il post di oggi sull’arancione…guarda caso ho trovato questa calla bellissima arancio e guarda caso in questi giorni sto cucinando tutte cose arancioni, con la zucca e con le arance…ed ecco un pò di ricettine arancioni per dare un pò di colore e buon umore alle nostre giornate…un pò di colore nel piatto ci vuole sempre…l’occhio vuole sempre la sua parte…

Innanzi tutto voglio darvi questa ricettina semplicissima e buonissima della pasta con la zucca (provatela anche coi bambini: di solito piace molto). Poi è di una semplicità estrema: si cuociono zucca e pasta insieme, come se fosse una risotto. Questo metodo che ho imparato da mia suocera (napoletana doc) è veramente carino, e si può usare anche per pasta e patate, pasta e lenticchie, pasta e fagioli, pasta e ceci, ecc…. per me più di 15 anni  fa è stata una specie di rivelazione, anche perchè noi in Toscana siamo forse più pratici di zuppe che di pasta e questo metodo  coniuga bene la mia passione per le zuppe con la passione di mio marito per la pasta; insomma con queste paste siamo tutti contenti…

Pasta E ZuccaPasta con  la zucca alla napoletana

Ingredienti: 200g di pasta corta tipo chifferi rigati, o ditalini, o pasta mista napoletana, una bella fetta di zucca q.b. (scusate se non sono precisa ma io ho aperto la mia zucca e ne ho usato un pezzo ad occhio, ma secondo me erano almeno 200g), 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o., passata di pomodoro q.b., sale.

Procedimento: Lavate, sbucciate la zucca e fatela a dadini; in una pentola abbastanza capiente mettete un “girino” d’olio con l’aglio, fatelo rosolare e appena soffrigge uniteci la zucca. Fate rosolare anche la zucca per qualche minuto e poi aggiungete dell’acqua abbondante. Fate cuocere così la zucca per almeno 20 minuti o fino a che è ben cotta ed inizia a disfarsi. Quando volete, aggiungete anche la passata di pomodoro; io ne metto solo poche cucchiaiate tanto per insaporire ulteriormente il piatto. Infine, una volta cotta la zucca, aggiungete se necessario altra acqua calda, e mettete la pasta a cuocere con la zucca. Tenetevi sempre dell’acqua calda a portata di mano; io la scaldo nel bollitore e mano a mano che la pasta cuoce, se vedo che si attacca troppo o secca troppo, ne riaggiungo. Aggiustate di sale ed impiattate (tenete la pasta più o meno “brodosa” a vostro piacimento).

Vi ho già dato altre ricette per torte e sformati a base di zucca; questo è un’altro modo (con cui di solito faccio altre verdure) che ho provato la scorsa settimana con la zucca e mi è piaciuto molto. Ricordiamoci poi che in questo modo anche chi non ama molto le verdure le mangerà con più facilità.

SformatoDiZuccaSformato di zucca 

Ingredienti: 1 kg di zucca, 1 confezione di panna da cucina, 1 uovo, latte q.b., parmigiano grattugiato q.b., sale, noce moscata q.b., burro, pangrattato.

Procedimento: Lavate la zucca, tagliatela a dadini, e cuocetela (io l’ho cotta al vapore nel microonde per far prima). Una volta cotta frullatela con un frullatore ad immersione. Mentre fate freddare un attimo la zucca, prendete una pirofila o dei pirottini (a seconda che vogliate fare uno sformato o degli sformatini), imburrate e passate un pò di pangrattato. Poi unite alla zucca frullata gli altri ingredienti: la panna, l’uovo, il sale, la noce moscata, abbondante parmigiano, e un pò di latte, poco alla volta perchè il composto non deve risultare troppo liquido. Infine sistemate il composto nella pirofila e coprite con un’altra spolverata di pangrattato. Cuocete lo sformato per 20-30 minuti a forno caldo a 180°; se invece avete deciso di suddividere il composto nei pirottini e fare più sformatini, il tempo di cottura si accorcerà anche della metà. Comunque cuocete sempre lo sformato facendogli fare una bella crosticina croccante sopra.

Altra ricettina tutta arancione, che mi è arrivata tramite il passaparola dall’amica dell’amica (devo darvela assolutamente perchè è veramente facile da realizzare anche per i meno esperti, anche perchè che si misura tutta col cucchiaio) è quella della…

Ciambella All'AranciaCiambella all’arancia

Ingredienti: 15 cucchiai colmi di farina, 10 cucchiai colmi di zucchero, 8 cucchiai di latte, 5 cucchiai di olio e.v.o., 1 arancia grattugiata e strizzata (io uso quelle del Giadorto non trattate), 1 bustina di lievito, 1 pizzico di sale, 3-4 uova.

Procedimento: Lavate l’arancia, grattugiate la scorza, e spremete il succo. Poi amalgamate tutti gli ingredienti insieme, meglio se in un robot, o con le fruste, o con l’impastatrice. Infine prendete uno stampo da ciambellone, imburratelo ed infarinatelo. Inserite l’impasto ben montato nello stampo, e cuocete in forno preriscaldato a 180° per 30-40 minuti.

Anche per oggi è tutto. Ciao ed al prossimo post :-)

Cure invernali in attesa della primavera

Cure invernali in attesa della primavera

CiclaminiCiao a tutti e buona settimana…!!! Visto il buon clima di questi giorni (almeno a Roma abbiamo avuto delle belle giornate calde e assolate e sono riuscita finalmente a stare all’aria aperta per qualche ora in più), oggi vi dò qualche consiglio per continuare a far fiorire le piantine stagionali come le pansè, le “cornutelle” (le pansè più piccole) ed i ciclamini: bisogna darsi da fare per “ripulirle” un pò ogni tanto se vogliamo avere dei bei giardini colorati anche in questa stagione.

Ieri mi sono messa a togliere i fiori appassiti e le foglie ingiallite dei ciclamini: vanno ripuliti uno ad uno. So che è un pò ripetitivo come lavoro, ma è l’unico modo per garantire buona salute alla pianta, e spingerla a fare sempre fiori nuovi. E’ sicuramente più facile da fare coi ciclamini più grandi; con quelli piccoli è un pò più complicato, ma anche se lo fate un pò più grossolanamente le piante ne avranno comunque giovamento…

Lo stesso discorso vale per le pansè: se togliete i fiori e le foglie appassite, la pianta ne produrra subito di nuovi. Lo so: le pansè sono ancora più piccole dei ciclamini ed il lavoro diventa veramente da certosini, però se lo fate ogni tanto, anche molto alla buona, vedrete che belle fioriture…!!!

Altro consiglio: non dimenticate di annaffiare le piante adeguatamente anche d’inverno; sicuramente non come d’estate, ma almeno una volta a settimana (anche a seconda delle piogge del freddo e del vento) è necessario sempre controllare sia le piante in vaso che quelle in piena terra. Controllate soprattutto lo stato della terra e provvedete a bagnarla se è asciutta. Vi raccomando però (sopratutto in inverno) di annaffiare le piante di giorno, nella mattina o nel primo pomeriggio; mai di sera, perché se le temperature dovessero scendere troppo potreste procurare alle piante ed alle radici uno shock termico che potrebbe farle anche seccare. Io talvolta dò perfino loro dell’acqua tiepida, e comunque mai troppo fredda. Se volete, potete anche concimare sia i ciclamini che le pansè con concime specifico, o con quello liquido universale se preferite. Se come me usate buona terra (o terra mista al prodotto dell’attività di compostaggio) per i trapianti, non avrete bisogno di ulteriori concimazioni.

CavolfioreQuesta settimana, tempo bello permettendo, continuerò e affinerò le potature. Ho visto che devo potare meglio il kiwi, slegarlo dai supporti, tagliarlo più basso e rilegarlo per prepararlo alla primavera…:-) Idem per la rosa rampicante: l’ho tagliata troppo poco e devo potarla ulteriormente. Infatti talvolta per non sbagliare comincio con una potatura preliminare e in un secondo tempo, se mi accorgo di non aver tagliato abbastanza o adeguatamente, intervengo nuovamente.

Che altro dire? Nel giadorto le insalate, la cicoria e la rucola, anche grazie alle serrette, sono quasi tutte pronte da mangiare; certo in piccole quantità, non come i raccolti estivi, comunque accontentiamoci…ed anche i cavolfiori, come vedete nella foto, stanno facendo una bella “pallina”…sono carini, vero?!

OK, anche per oggi è tutto. Vi lascio qualche nuova ricettina e vi dò appuntamento al prossimo post.

Pomelo Sulla BilanciaInnanzi tutto parliamo di una insalata col Pomelo (citrus maxima, lo vedete nella foto qui a fianco: questo pomelo pesa quasi 1.6kg). Io ho la pianta, ma ho visto che alcuni supermercati hanno cominciato a proporlo nel reparto della  frutta tropicale. I frutti sono molto buoni, oltre ad essere pieni di proprietà, vitamine, ecc. Se li trovate al supermercato ve li consiglio…assomigliano ai pompelmi rosa, anche se come vi ho detto altre volte non sono amari come i pompelmi, sono più grandi, hanno una buccia più spessa ed all’inteno gli spicchi sono avvolti da questa pellicola coriacea, che va tolta: per intenderci è consigliabile sbucciare spicchio per spicchio…

Se non trovate il pomelo comunque lo potete sostituire con il pompelmo rosa, certo non sarà lo stesso…ma vale la pena provare…

Insalata Di Finocchi E PomeloInsalata di Pomelo, finocchi (e gamberetti)

Ingredienti: 1/4 di pomelo (a seconda della grandezza), 1-2 finocchi, 200g di gamberetti (se volete fare una insalatona tipo piatto unico), olio e.v.o., sale e pepe.

Procedimento: Se volete fare un’insalatona che vi faccia  da piatto unico, per prima cosa, cuocete i gamberetti (io uso anche quelli surgelati, li scotto semplicemente in acqua bollente salata per qualche minuto e successivamente li  faccio freddare). Nella foto della ricetta a fianco però non li ho messi. Poi lavate e togliete la parte più coriacea ai finocchi e fateli a fettine più sottili possibile, anche aiutandovi con la mandolina. Infine aprite il pomelo, sbucciatelo come un’ arancia, togliete la spessa buccia, dividete il frutto a metà ed iniziate a dividere e sbucciare anche gli spicchi; infine tagliuzzatelo finemente. Aggiungete all’insalata anche i gamberetti, se avete deciso di metterli, e condite il tutto a piacimento con olio, sale e pepe.

Poi vi lascio anche quest’altro tipo di insalatona col pomelo: può essere un piatto unico o potete servirla come antipasto (lo stesso vale anche per la ricetta precedente)…

Insalata Rucola Pomelo E Pesce SpadaInsalata di Pomelo, rucola, e pesce spada affumicato

Ingredienti: 1/4 di pomelo, una bella manciata di rucola, 1 confezione di pesce spada affumicato, olio e.v.o., sale, pepe, succo di limone.

ProcedimentoIniziate a mettere sul fondo del piatto o in vassoio le fette di pesce spada affumicato. Successivamente lavate la rucola, asciugatela e disponetela sopra le fette del pesce. Infine aprite, spezzate, sbucciate e tagliate a pezzetti le polpe del pomelo e disponetele sulla rucola. Condite con olio, sale, pepe e limone pochi minuti prima di servire l’insalata.

Macedonia Di Pomelo All'AranciaInfine una mia amica si è inventata una macedonia con succo d’arancia e pomelo; l’ho rifatta anch’io e non è affatto male  anche di questa vi lascio la ricetta…

Macedonia di Pomelo e succo d’arancia

Ingredienti: 1/4 di pomelo, il succo di un arancia, zucchero q.b.

Procedimento: Lavate,  sbucciate e fate a pezzetti il pomelo,  unite il succo di un arancia e zuccherate la macedonia a   vostro piacimento.

Semplicissima no?! Anche per oggi è tutto, alla prossima…