Monthly Archives: marzo 2013

Quando il lavoro nell’orto si fa duro, i duri iniziano a divertirsi!

Quando il lavoro nell’orto si fa duro, i duri iniziano a divertirsi!

Piante InnestateEccoci ragazzi: iniziamo a fare le cose sul serio! Nei vivai e nelle agrarie sono arrivati non solo quasi tutti i tipi di pomodoro, ma anche “le famose piante innestate“. Ve ne avevo parlato l’anno scorso e le consiglio particolarmente a  chi fa l’orto sul balcone (nella foto ci sono quelle che ho comprato questa settimana). Oltre ad essere piante molto più robuste, non si ammalano praticamente mai, e hanno dei raccolti molto più abbondanti delle piante normali. Io ad esempio nel Giadorto uso sempre  pomodori, peperoni, e melanzane innestate; per le melanzane in particolare non c’è proprio paragone con quelle normali, perchè diventano degli “alberoni” di 2 metri, mentre le melanzane normali non cresceranno probabilmente più di mezzo metro. Per questo motivo ormai da qualche anno non compro proprio più piante di melanzana non innestate.

Pomodori IncannatiComunque torniamo a noi. Nel Giadorto sono arrivata ad avere le prime 20 piante di pomodoro (nella foto a destra le vedete già incannate): ho messo 6 San Marzano, 7 cuori di bue e 7 pomodori grossi da insalata (quelli “costoluti”). Poi ho preso una melanzana di quelle tonde a pasta bianca, ed un peperone rosso. Nei prossimi giorni mi darò ulteriormente da fare; dovrò andare in giro a trovare altri tipi di melanzane, mi servono quelle lunghe e quelle grosse classiche, ma devo trovarle innestate, se no neanche le compro. E poi devo cercare gli altri tipi di pomodoro: quelli tondi piccoli, i ciliegini ed i pachino. Poi mi fermerò per qualche giorno, ma ne continuerò a piantare altri a distanza di 15 giorni (in modo da avere produzioni alternate), fino ad esaurire tutto lo spazio che ho a disposizione per i pomodori.

Che altro? Ah si: sono in super ritardo, ma devo seminare le zucche e le zucchine, che gli altri anni in questo periodo avevo già serminato. Purtroppo c’è sempre troppo da fare, e qualcosa rimane inevitabilmente indietro. Poi qua a Roma ha rifatto brutto tempo e sono stata costretta a fermarmi…anche la continuazione della semina del prato mi è rimasta indietro, ma piano piano devo continuare…Poi questa settimana è Pasqua ed un pò di riposo ci vuole per tutti…

Prima di salutarvi, ed augurarvi buona Pasqua, vi lascio la ricetta del dolce pasquale tipico delle mie parti: la schiacciata di Pasqua pisana. E’ un dolce che va lavorato più volte, come il pandoro, ma credetemi: ne vale la pena. Noi lo mangiamo il giorno di Pasqua accompagnandolo con i pezzetti di cioccolato dell’uovo, per i più golosi :-) .

Schiacciata Di PasquaSchiacciata di pasqua pisana

Ingredienti: 1 bicchiere di acqua tiepida (200ml), lievito di birra (q.b. per impastare 500 g di farina), 500g di farina e 4 cucchiai per le lavorazioni successive, 200g di zucchero, 3 uova, 80g di burro, 1 cucchiaio di olio evo, 2 cucchiai di semi di anice, 1 limone ed 1 arancia non trattate (io ho usato quelle del Giadorto), 1 cucchiaio di vin santo, 1 cucchiaio di sambuca, 1 cucchiaino di miele, 1 pizzico di sale.

Procedimento: Iniziate con lo sciogliere il lievito nel bicchiere d’acqua (io ho usato il lievito di birra secco che uso sempre per fare il pane, facendolo riattivare con un cucchiaio di zucchero). Dopo qualche minuto, lavorate il lievito con q.b. di farina, fate una bella pallina e mettete il tutto a lievitare nel forno con la luce accesa fino a quando raddoppia di volume. Mentre l’impasto lievita, lavate il limone e l’arancio, grattatene le scorze, ed estraetene il succo. Mettete i cucchiai di anice nel succo degli agrumi con le scorze grattate, e aggiungete un cucchiaio di zucchero. Non appena l’impasto è lievitato, aggiungete tutti gli altri ingredienti, escluso il burro, e impastate il tutto per alcuni minuti aiutandovi ulteriormente con altri cucchiai di farina. Quindi mettete di nuovo l’impasto in forno acceso a lievitare per qualche ora. Pesate il burro e lasciatelo fuori a temperatura ambiente, per qualche ora: dovrà essere bello morbido per incorporarlo nell’ultimo impasto. Quando anche questa volta l’impasto è raddoppiato di volume, rimpastatelo aggiungendo il burro ed aiutandovi se necessario con un altro pò di farina. Prendete lo stampo da forno, imburratelo ed adagiatevi la schiacciata a lievitare per l’ultima volta. Anche questa volta riposizionatela in forno per qualche ora; una volta che raggiunge il bordo, l’impasto è pronto e può essere cotto. Se vi piace fare un dolce bello lucido, dopo averlo posizionato nello stampo per l’ultima lievitazione potete spennellarne la superficie con un tuorlo d’uovo. Cuocete la schiacciata in forno a 160°gradi per 50 minuti. Servitela fredda accompagnata se lo preferite coi pezzetti di cacao dell’uovo.  Buon appetito e buona Pasqua a tutti :-) .

Forza primavera: ce la puoi fare…!!!

Forza primavera: ce la puoi fare…!!!

Pesco Nano In FioreTeniamo le dita incrociate, e speriamo che freddo, pioggia, grandine e neve siano finiti: qui vogliamo la primavera….!!! Ogni anno questo marzo pazzerello fa così: inizia a far salire le temperature e fa risvegliare tutte le piante, per poi fregarle facendo prendere loro freddo quando sono già in fiore…

Anche quest’anno i peschi nani del Giadorto si sono già svegliati e stanno fiorendo (come vedete nella foto); quindi guardiamo un pò di smetterla col freddo!!! Sono già due anni che i miei peschi sentono le temperature che aumentano, si svegliano, iniziano a fiorire; poi ritorna il freddo, o il gelo, o la grandine e così si perde quasi tutto il raccolto di pesche. Che barba!!! Lo so, è il clima e non ci si può fare nulla, però non mi piace comunque… :-(

Albicocco In FiorePer fortuna l’albicocco ha appena iniziato a fiorire (belli i fiori bianchi nella foto, vero?), mentre l’altro pesco, il ciliegio ed il melo sono ancora abbastanza fermi. Speriamo che il bel tempo continui, definitivamente questa volta…!!!

Nell’orto, sono finalmente spuntate le due belle file di pisellini che avevo seminato; anche le fave hanno preso un pò di freddo ma sembrano averlo retto bene, così come le altre verdure che ho nel Giadorto: la rucola, le cipolline, le insalatine, la cicoria, le puntarelle, i porri, i carciofi e gli asparagi (che ancora non hanno fatto capolino). E ovviamente stiamo continuando a mangiare le verdure che sono già pronte per far posto a quelle nuove.

PiantiniPomodoriS.MarzanoQuesta settimana ho avuto l’influenza, ma non appena posso devo piantare i primi sei pomodori S. Marzano. Li ho acquistati la scorsa settimana (li vedete nella foto a sinistra sul tavolo della mia cucina): ero così contenta perché erano arrivati i primi pomodori al negozio, che ne ho subito presi sei piantini. Poi un pò per il mal tempo e un pò per l’influenza è ormai quasi una settimana che li tengo al calduccio della cucina, in attesa di  metterli in terra, e la cosa non sembra dispiacergli troppo ;-)

Comunque cerchiamo di non farci fermare troppo da freddo e pioggia; anche la scorsa settimana, nonostante il clima non proprio dei migliori, ho sistemato le piante nei vasi. Nel balcone dietro, dove ormai faccio il mio orto pensile con le aromatiche, ho rizzappettato la terra nei vasi e ne ho aggiunta di nuova alle piante di rosmarino, salvia, menta, erba cipollina, melissa, timo, origano e cedrina. Inoltre ho aggiunto terra ai fiorellini che ho nei vasi: gerani, begonie, camelie ecc.

Insomma da qui ai prossimi mesi anche voi dovrete aggiungere terra nei vasi che avete e rinvasare le varie piante. Per intenderci più o meno ogni due anni (a seconda della pianta che avete in vaso) dovete cambiare il vaso, per mettergliene uno più grande. Quest’anno ho già rinvasato la rosa e uno dei gerani, che aveva proprio bisogno di più terra. Lo so, sono lavoracci ma vi prometto che le piante lo apprezzeranno…

E poi comprate piante nuove, non appena potete, e ne trovate. Io quando trovo nuove piante, per la mia famiglia del Giadorto, sono felice :-) . L’altra settimana ad esempio, ho trovato una ortensia rampicante: ne avevo sentito parlare, ma  non ne avevo mai trovato un esemplare. Figuratevi il mio stupore quando l’ho vista!!! E non pensate che spenda una fortuna per le piante, o che le vada a cercare chissà dove…l’ortensia l’ho trovata a 7 euro, mentre ero a fare la spesa alla coop; poi ovviamente sta a noi dare vita alle piante, farle crescere e curarle bene…!!!

Che altro? Ah, devo assolutamente seminare le zucchine e le zucche appena posso; ed anche seminare i fiori di nasturzio e tagete. Appena ce la faccio continuerò a rigenerare il prato, come già ho iniziato a fare…anzi nonostante il clima non bello, nelle prime parti che ho seminato,  sono già nati i primi filini d’erba.

Per oggi è tutto, vi lascio solo una ricettina veloce di una pasta con la rucola del Giadorto.

Pasta Rucola Pomodorini e PatatePasta con rucola,  pomodorini e patate

Ingredienti:  Pasta 200g, 1-2 patate, 1 mazzetto di rucola, 10-15 pomodorini, 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o. q.b., parmigiano q.b., peperoncino (se gradito).

Procedimento: Mettete a bollire una pentola con l’acqua per la pasta. Lavate le patate sbucciatele e fatele a tocchetti; infine mettetele nella pentola dell’acqua. Lavate poi anche i pomodorini e tagliateli a pezzetti. Lavate anche la rucola sminuzzandola a piacimento. In una padella mettete un filo d’olio con l’aglio a soffriggere; non appena imbiondisce buttateci i pomodorini e cuoceteli per qualche minuto. Appena sono cotti a vostro piacimento, spegneteli e dopo qualche minuto unite anche la rucola ed un pò di parmigiano grattugiato. Quando l’acqua bolle e quando le patate sono quasi cotte potete buttare anche la pasta. Cuocetela al dente e mantecate il tutto con un pò d’acqua di cottura, aggiungendo se necessario altro parmigiano. Servite subito e buonappetito!!!

Chi si piace? (tra le orticole)

Chi si piace? (tra le orticole)

Consociazione Tra Pomodori E InsalataCiao a tutti. Oggi parliamo di quali orticole “si piacciono” di più e quali di meno: in gergo le chiamiamo consociazioni. Infatti se vogliamo un orto estivo sano e rigoglioso dobbiamo stare attenti a quali orticole crescono meglio se messe vicine, e quali è meglio tenere separate. Allora chiariamoci un pò le idee; quando avrete imparato queste piccole regole, vedrete che le applicherete ad occhi chiusi :-) .

Io ormai nel mio orticello ho le idee abbastanza chiare: ogni anno posiziono i pomodori nell’aiuola del giadorto più vicina a casa, dove prenderanno più sole, e metto loro vicino le insalatine, che in questo modo cresceranno insieme ai pomodori più facilmente; poi mano a mano che saranno pronte mangeremo le insalate, lasciando spazio alle piante dei pomodori che  nel frattempo avranno raggiunto una certa altezza.

Di seguito vi faccio l’elenco delle consociazioni più comuni per le orticole che avremo nei nostri orti e nei nostri giardini nei prossimi mesi:

  • Zucca: peperoni, mais.
  • Zucchine: cipolle, fagioli, mais.
  • Insalate: pomodori, asparagi.
  • Pomodoro: sedano, prezzemolo, cavolo, insalate, aglio, fagiolino.
  • Asparagi: prezzemolo, pomodoro, cetrioli, insalate.
  • Cetrioli: fagioli, mais, cipolle, porri, lattuga.
  • Cicoria: insalate, finocchi, carote.
  • Fagioli: lattuga, sedano, cavoli, cetrioli, patate, pomodori, piselli.
  • Cipolle: cicoria, lattuga, cetrioli, fragole.
  • Piselli:  Zucchine, insalate, cetrioli, mais.
  • Patata: spinaci, insalata.
  • Fave: patate, aglio, cipolla.

Se volete provare a fare altre associazioni le regole di base sono abbastanza semplici:

  1. Non mettere mai vicine orticole della stessa famiglia (ad esempio zucche e zucchine, che fanno entrambe  parte della famiglia delle cucurbitacee).
  2. Non mettere vicine piante che occupano lo stesso livello di terreno, ma con un apparato radicale diverso (ad esempio: no all’associazione di bulbose come porro, cipolla o patate; si invece all’associazione tra pomodoro e insalata, perchè il pomodoro ha una radice profonda mentre l’insalata ha piccole radici superficiali).
  3. Non mettere insieme piante che hanno cicli colturali diversi, ad esempio piante che si sviluppano in poco tempo con piante dallo sviluppo più lento (per questo si usano molto le insalate, gli spinaci e la rucola per le consociazioni con altre piante dal fuso più alto, ad esempio pomodoro-insalata o patata-spinaci).
  4. Attenzione ai tempi di coltivazione; attenti cioè a che le consociate non prendano l’una il sopravvento sull’altra mentre crescono.
  5. Mettere sempre qualche leguminosa (ad esempio piselli e fave), per fissare l’azoto al terreno, in modo che le piante vicine ne traggono beneficio.

NasturziPiù o meno queste sono le regole di base. Vi raccomando poi di non fare mancare mai nell’orto i fiori che proteggono le vostre piante dall’attacco degli insetti: quelli estivi sono nasturzi  (come quelli nella foto) e tagete. Non sottovalutate nemmeno le piante aromatiche che sono ottime repellenti per tenere gli insetti lontano dalle orticole e da tutte le piante nel giardino.

E non dimenticate che giardini e orti devono essere anche belli da vedere… Ricordo sempre l’orticello dei miei nonni, perfetto e senza un’erbaccia, dove ogni pianta aveva il suo posto (i fiorellini, le piante aromatiche, le orticole e le altre piante) ed io e mia nonna ci sedavamo al tavolo, a chiaccherare ed a respirare i suoi profumi…

Come vi ho accennato nell’ultimo post, sto cercando di consumare le verdure dell’orto invernale, perchè devo far spazio alle verdure estive.  Per esempio ho ben 12 piante di cicoria (tipo puntarelle), da “smaltire”; domenica le ho usate per  la ricetta della pasta con puntarelle e pangrattato di cui vi ho parlato un pò di tempo fa (qui) ed è venuta buonissima. Oggi ho fatto l’insalata con le puntarelle come si fa qua a Roma, quindi vi voglio dare la ricetta; per i romani è probabilmene una banalità, ma per tutti gli altri può essere un modo diverso per preparare questo tipo di cicoria che oramai anche in altre parti d’Italia trovate tranquillamente al supermercato. Vi dò la ricetta come l’ho imparata io quando sono arrivata a Roma…

Puntarelle Alla RomanaPuntarelle alla romana

Ingredienti: 1 cesto di puntarelle, olio e.v.o., aglio, 2-3 filetti di acciuga sott’olio, pepe q.b., aceto di vino bianco q.b.

Procedimento: pulite le puntarelle, lavatele e tagliatele a pezzetti; vanno tagliate abbastanza fini, perchè poi le dovrete lasciare a bagno in acqua fredda ad arricciarsi. Quando si sono arricciate, scolatele dall’acqua e conditele con le acciughe sminuzzate, l’aglio, l’olio, il pepe, l’aceto.