Monthly Archives: luglio 2013

Possiamo ancora seminare zucchine, fagioli e fagiolini

Possiamo ancora seminare zucchine, fagioli e fagiolini

Giungla Di Pomodori

Ciao a tutti! Scusate per questo periodo di assenza, ma ci sono stati un pò di problemi tecnici che per fortuna siamo riusciti a risolvere. Rieccoci quindi pronti, anche se accaldati, a dedicare tempo ed amore ad orto e giardino. Certo con queste temperature non è facile lavorare fuori, ma se cercate di farlo al mattino presto o alla sera, riuscirete sicuramente at ottenere dei buoni risultati. Una tagliata settimanale al prato, ad esempio, va sempre data, e anche le zucche e le zucchine rampicanti, che con le altre temperature iniziano a crescere esponenzialmente, vanno legate diverse volte alla settimana; per non parlare dei pomodori: i miei oramai sono diventati una giungla e non li sto legando quasi più. Infatti le piante hanno raggiunto la cima degli incannamenti e continuano a crescere intrecciandosi tra di loro sopra le canne come vedete nella foto… :-) .

Zucche RampicantiA proposito di piante prolifiche e veloci nella crescita, quest’anno sto cercando di coprire il pergolato del Giadorto, che ormai ha quasi 2 anni, con le zucchine rampicanti. Inizialmente avevo pensato di farvi arrampicare piante come la vite o il kiwi. Poi ho scoperto le zucchine rampicanti, che sembrano ancora più efficaci e veloci nel creare un tetto naturale. In particolare io uso le trombette d’Albenga: man mano che crescono, oltre a produrre tanti fiori e frutti, fanno anche tanta ombra ed è bellissimo mangiare al fresco sotto di loro. Potrebbe quindi essere una buona idea per creare una zona d’ombra, magari anche su un terrazzo.

Le zucchine, inoltre, hanno l’ulteriore vantaggio di poter essere ancora seminate o piantate perfino in questo periodo. In particolare se seminate le zucchine adesso, verranno a scalare rispetto a quelle che già avete, la cui pianta nel frattampo si è in parte seccata. Allo stesso modo ora potete seminare tutte le varietà di fagiolini e di fagioli. Piante Di BorlottiIn questi giorni io ho riseminato i fagiolini verdi classici e viola (le vecchie piante che avevo col caldo sono quasi tutte seccate), e poi ho seminato sia i borlotti che i cannellini. In generale siete ancora in tempo per seminare tutte le varietà di fagioli e fagiolini, sia che siano di tipo nano che rampicante. L’ultimo tipo di fagiolino che semino (i primi di settembre al massimo) è quello lungo, che noi in Toscana chiamiamo di S. Anna. Potete partire come sempre sia dal seme, sia dalle piantine già nate, che trovate nei vivai o nelle agrarie. Io in questi giorni ho seminato i semi in piena terra, ed alcune piantine sono già nate belle vigorose: queste nelle foto sono piante di borlotti rampicanti…

Parlando sempre di zucche e zucchine, In questi giorni ho provato questa nuova ricettina, che è al contempo molto semplice e molto sfiziosa.

Fiori Ripieni Di Patate E ZucchineFiori di zucca ripieni alla ligure (con zucchine e patate)

Ingredienti: 10 fiori di zucca e/o zucchina (belli grandi, io li ho fatti coi fiori delle zucche trombetta d’Albenga), 2 patate, 2 zucchine (se avete proprio le trombette, la ricetta viene ancora più buona), 1 uovo, sale, pepe, olio e.v.o. q.b., pecorino romano q.b., 1 mazzetto di prezzemolo, 1 spicchio d’aglio, vino bianco q.b..

Procedimento: Lavate e lessate le patate; poi lavate e fate a tocchetti piccoli le zucchine. In un padellino saltate con un filo d’olio e con l’aglio le zucchine e portatele a cottura (se volete potete anche sfumarle con un pò di vino bianco). Una volta fredde, sbucciate le patate e schiacciatele con una forchetta; quindi aggiungete tutti gli altri ingredienti: le zucchine, il prezzemolo, il pecorino, l’uovo il sale, l’olio, e pò di pepe. Quindi pulite i fiori, sciaquandoli leggermente, ed apriteli molto delicatamente, togliendo il pistillo. Prendete una teglia da forno, aggiungete un pò d’olio e solo adesso quindi riempite  i fiori col ripeno precedentemente preparato. Adagiateli sulla teglia ed infornateli a 180° per una ventina di minuti.

La cura dei pomodori

La cura dei pomodori

Ciao ragazzi, scusate l’assenza, talvolta veniamo travolti dalle tante cose da fare e purtroppo dobbiamo tralasciare con rammarico quelle che ci piacciono di più… :-(

Oggi parliamo di una delle principali orticole di questo periodo e della sua cura: la pianta dei pomodori. Molti inoltre mi hanno chiesto di spiegare meglio come si effettua la “stallatura” (pratica a cui ho accennato in altri post), e visto che non c’è modo migliore se non quello di farvi vedere dal vivo come si fa, in questo post provo a condividere il primo video tutorial.

Partiamo con le azioni principali per aiutare le vostre piantine di pomodoro a produrre tanti bei frutti: io che sono fissata col mio orticello, lego e stallo i pomodori ogni settimana; poi col caldo di questi giorni una bagnatina gli va data per forza (se non tutti i giorni, almeno a giorni alterni); infine se vedete che faticano a crescere potete dar loro del concime in granellini naturali (da spargere sul terreno circostante le piante) o liquido (da mettere nell’acqua dell’annaffiamento). In realtà vi confesso che quest’anno non sto dando loro nulla; se vi ricordate, in inverno avevo rimineralizzato il terreno coi lupini e poi (verso l’inizio della primavera) vi avevo mischiato la cenere di legna prodotta dalla mia stufa. Adesso quindi mi sto limitando a mettere gli sfalci d’erba che produco ogni settimana quando taglio il prato, che (come vi ho detto nell’ultimo post) contribuiscono a concimare il terreno oltre che a tenerlo umido (con conseguente risparmio d’acqua).

Inoltre, come vi ho sempre consigliato, oltre che stallare i pomodori è buona pratica incannarli: riuscirete a coltivarli meglio. Qualcuno non lo fa (specialmente chi ha la fortuna di avere tanto terreno a disposizione) perchè, anche se le piante produrranno meno, c’è così tanto spazio che non ha importanza avere la massima resa; per chi ha un piccolo orticello domestico è bene invece sfruttare l’incannamento al meglio, avendo l’accortenza di mantenerlo settimana dopo settimana. Io in particolare tendo a fare un incannamento ad 8 piante, ma ci sono molti altri modi; se non ricordate come si fa, vi consiglio di dare una occhiata al post che avevo scritto in merito un pò di tempo fa e che trovate cliccando qui.

A proposito: oramai sono iniziati a maturare i pomodori. I primi, come sempre, sono stati i pomodori più piccoli; in particolare mi sono maturati i datterini e quelli a grappolo tondi. Ed adesso, mano a mano stanno maturando anche tutti gli altri. Li vedete nella foto: naturalmente una bella caprese con della buona mozzarella di bufala ed il nostro basilico non ce l’ha levata nessuno…. :-)

Primi Pomodori 2013

Unica delusione sono state le “razze” dei pomodori…Quest’anno avevo trovato dei bellissimi pomodori che dovevano essere “i neri di crimea”, ed invece purtroppo mi sembra siano dei normalissimi pomodori a grappolo… :-( E’ possibile che una volta che non mi semino la roba da sola rimango delusa? Già pregustavo questi bellissimi pomodori che avevo assaggiato qualche anno fa a Granada in Spagna (buonissimi tra l’altro)…ed invece niente…pazienza.

Oggi volevo lasciarvi inoltre due ricettine semplicissime  fatte coi nostri pomodorini…

Penne Zucchine E PomodoriniPenne zucchine, pomodorini e basilico viola

Ingredienti: 180-200g di pasta corta tipo penne, 1-2 zucchine, 1 manciata di pomodorini, vino bianco q.b., parmigiano q.b., olio e.v.o., 1 spicchio d’aglio, 1 mazzetto di basilico viola, peperoncino (se gradito).

Procedimento: Mettete a bollire l’acqua per la pasta; nel frattempo lavate e fate a rondelle sottili le zucchine. In una padella mettete a soffriggere l’aglio con l’olio, e  non appena l’aglio soffrigge buttatevi le zucchine; fatele cuocere così per qualche minuto, infine sfumatele con un pò di vino, e poi quasi a crudo aggiungete i pomodorini, che avrete precedentemente lavato e tagliato a metà. Infine buttate la pasta, cuocetela e scolatela al dente, e andate a mantecarla con un pò di acqua di cottura assieme ai pomodorini, alle zucchine ed al basilico viola. Per questa pasta io ho usato il parmigiano per la mantecatura, ma se volete potete usare altri tipi di formaggi: un pò di caciocavallo  o una provola, secondo me, non ci starebbero affatto male: a voi la scelta.

Altra ricetta che volevo lasciarvi è quella della feta fatta al forno, l’ho mangiata da poco in un ristorante greco e volevo riproporvela.

Feta E Pomodorini Al FornoFeta al forno con pomodorini e origano

Ingredienti: 1 fetta di feta (o fresca o confezionata), qualche pomodorino, olio e.v.o. q.b, erbette tipo origano e basilico, pepe.

Procedimento: Prendete una teglia da forno, stendeteci sopra un foglio di alluminio, mettete poco olio sul fondo ed adagiatevi la fetta di feta. Lavate e tagliate a pezzettini i pomodorini, metteteli sulla feta e condite il tutto con poco olio origano e basilico. Chiudete il cartoccio e fate sciogliere la feta nel forno già caldo a 180° per pochi minuti. Facile no?

Anche per oggi è tutto ciao ed alla prossima…