Category Archives: agrumi

Buon Natale 2013 dal Giadorto

Buon Natale 2013 dal Giadorto

Foglie della Quercia nel GiadortoCiao ragazzi. Scusate la lunga assenza; purtroppo la stagione delle piogge quest’anno ha fatto dei bei danni (purtroppo non solo nel Giadorto) e abbiamo avuto bisogno di un pò di tempo per sistemarli. Comunque consoliamoci: pian piano e come sempre le produzioni si riprenderanno. Per esempio ho già iniziato a mangiare qualche insalatina, ed in questi giorni ho rizzappettato tutto l’orto e ho montato alcune serrette. Oggi invece ho rastrellato il prato ed ho tolto il più possibile le foglie (ma come vedete ne sono rimaste ancora tantissime sula quercia). Come sapete, purtroppo in questo periodo non si può fare molto, e poi non sempre si riesce a stare all’aperto viste le condizioni climatiche talvolta avverse. Ma ci accontentiamo, specialmente pensando alla primavera e all’estate che presto riporteranno colori e frutti nei nostri orti e giardini :-) .

Mandarini 2013Il bello del Giadorto di questo periodo sono comunque gli agrumi. Come vedete nelle foto, stanno maturando finalmente i mandarini, ma anche i clementini, i cedri e i pomeli, e tra non molto avremo le arance. Per questo motivo in questi giorni ho potuto preparare tante ricettine con gli agrumi. In particolare ho particolarmente apprezzato questa ricettina di un primo un pò sfizioso: risotto al pesce spada affumicato, cedro e spumante, che magari può essere riprodotta in uno dei prossimi giorni di festa.

Risotto con Pesce Spada Cedro e SpumanteRisotto al pesce spada affumicato, cedro e spumante

Ingredienti : 300 g di riso per risotti, 1 cedro, 1 confezione di pesce spada affumicato, 1-2 bicchieri di spumante ( o vino bianco), prezzemolo, 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o., sale q.b., pepe (se gradito, io ho usato una miscela di vari tipi di pepe arcobaleno).

Procedimento: Mettere in una pentola abbastanza capiente l’olio con l’aglio e fatelo scaldare in una pentola; Non appena l’aglio inizia ad imbiondire, versate anche il riso, fatelo dorare per qualche minuto ed iniziate ad aggiungere lo spumante e dell’acqua calda (io per fare i risotti mi premunisco sempre di un pò di acqua scaldata nel bollitore, mentre non amo fare i risotti coi brodi perchè mi risultano più pesanti). Fate cuocere il risotto per il tempo necessario, e continuate a girarlo ed ad aggiungere eventualmente l’acqua fino quasi al termine della cottura. Mentre il riso cuoce, lavate e grattate la scorza del cedro, mettendola da parte, e spremetene il succo nel riso solo pochi minuti prima del termine della cottura; quindi aggiustatelo di sale. Nel frattempo lavate e sminuzzate il prezzemolo, e aprite la confezione di pesce spada affumicato, andandolo a sminuzzare il più possibile. Solo a cottura terminata, ma tenedolo un pò al dente, mescolate a crudo nel risotto il pesce spada, le scorze del cedro e il prezzemolo. Fatelo riposare per qualche minuto e servitelo nei piatti con una spolverata di mix di pepe.

Poichè il Giadorto ha prodotto anche del radicchio, in questi giorni ho provato anche quest’altro risotto molto sfizioso.

Risotto salmone e radicchio

Ingredienti: 400g di riso tipo vialone nano, 1 cesto di radicchio lungo tipo trevigiano, 1 confezione di salmone affumicato, 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o., 1 bicchiere di vino bianco, sale rosso delle hawaii (o un sale normale), pepe rosa (se gradito).

Procedimento: In una pentola da risotto mettete l’olio e l’aglio a scaldarsi; non appena l’aglio imbiondisce, aggiungete anche il riso a tostare per qualche minuto; poi sfumate col vino e con l’acqua calda. Fate cuocere così il riso per diversi minuti aggiustandolo di sale, ed aggiungendo acqua calda se necessario durande la cottura. Nel frattempo pulite il cesto di radicchio e fatelo a striscioline, e sminuzzate il salmone a vostro piacimento. A cottura ultimata mantecate il riso col radicchio ed il salmone, lasciandolo riposare per qualche minuto. Infine impiattate e cospargetelo di pepe rosa macinato al momento e sale rosso delle hawaii grattato sopra li per li.

Infine, come “dolcetto da albero” quest’anno vi lascio la ricetta dei biscotti alle spezie, tipici dei paesi nordici. Io li ho fatti a ciambelline, ma voi potete intrecciarli o farli con le formine. Sono molto buoni e carini tanto che potete anche appenderli sul vostro albero di natale…in particolare può essere molto carino farli con i vostri bimbi: un modo per passare un pomeriggio in allegria, in questi giorni di festa! :-)

Ciambelle Alle SpezieCiambelle alle spezie

Ingredienti: 1 tazza di farina di grano saraceno,1 tazza e mezzo di farina di farro (o farina 00), 1 tazza d’olio, 1 tazza di zucchero di canna, 2 uova, la scorza di un limone (io ovviamente ne ho usato uno del Giadorto), 1/2 bustina di lievito, cannella in polvere q.b., noce moscata grattugiata q.b., zenzero q.b.,1 cucchiaio di miele.

Procedimento: Amalgamate le due farine, lo zucchero, il lievito, la scorza del limone, e le 3 spezie (non esagerate troppo, o meglio: esagerate con la cannella ma non con le altre spezie); aggiungete poi le uova, l’olio,ed il miele. Una volta girato bene tutti gli ingredienti iniziate a fare i biscottini aiutandovi anche con un pò di farina. Potete farli come più vi piace a ciambelline a treccine ecc. Mano a mano che li fate, appoggiateli su una placca da forno; quando avrete finito tutto l’impasto,mettete i biscotti nel forno a cuocete a 180° per 20 minuti.

Manca pochissimo al Natale: il Giadorto vi fa tantissimi auguri di Buon Natale e Buon Anno!!!

Arriva l’autunno: diamoci da fare con le potature

Arriva l’autunno: diamoci da fare con le potature

Arancio Da PotareBuon Giadorto a tutti :-) . Come promesso, oggi parliamo della potatura degli agrumi e più in generale delle potature che è consigliabile effettuare in questo periodo. Nel Giadorto, in effetti, ho cominciato già da fine agosto a potare piano piano gli agrumi, e (anche se con calma) stanno venendo proprio bene! Vi raccomando in particolare di iniziare a togliere tutti i rametti, anche quelli più piccoli, che si sono seccati: a me per esempio (sopratutto nel centro delle piante), si seccano sempre un pò; poi procedete col tagliare i rami cresciuti durante l’estate che vanno fuori forma. Il principio base per potare gli agrumi è quello di rispettare le loro chiome globulari, cioè la naturale rotondità della chioma. A me quest’anno hanno fatto molti “butti” fuori forma (come vedete nella foto a lato e nella foto sotto), ed anche io, dopo aver tolto per ogni pianta i rami che si sono seccati, sto procedendo ad eliminarli, anche perchè per molti agrumi questi sono rami poco produttivi e talvolta sono anche pieni di spine. Un conto, infatti, sono i rami che la pianta produce in primavera, e che andranno a fruttificare, se non nello stesso anno, sicuramente negli anni successivi; le crescite estive, invece, sono pressochè sterili. Mi raccomando: le potature degli agrumi non devono essere troppo radicali in questo periodo, nel quale stanno portando a maturazione i frutti; il periodo principale per la potatura degli agrumi resta comunque quello prima della fioritura all’inizio della primavera. Se volete comunque “svuotare” un pò di più la pianta all’interno, potete farlo, ma state bene attenti a non potare rami dove ci sono i frutti (come quelli del Pomelo nella foto sotto)!

Agrumi Da PotarePurtroppo alcuni agrumi sono ancora malaticci: chi ha la “mosca bianca”, chi la “fumaggine”, chi la “ricamatrice”… è meglio quindi dare qualche prodotto naturale ora che le produzioni sono sempre indietro, e non fa ancora così freddo; come vi ho raccontato in altri post, le somministrazioni si fanno di solito per 3 volte, a distanza di una settimana l’una dall’altra.

Armatevi poi di pazienza per le potature degli alberi a foglia caduca (quelli che perdono le la chioma in autunno) e degli altri alberi da frutto. La mia quercia quest’anno ha fatto una marea di bellissime ghiande e sta iniziando a perderle insieme alle foglie: il periodo che comincia ora e va fino primavera è ideale per una piccola spuntatina, compatibilmente con i regolamenti comunali delle vostre città e con le caratteristiche della pianta. Anche gli alberi da frutto, possono essere potati da adesso fino a prima della primavera. Io, con pazienza e un pò per volta, poterò anche quest’anno l’albicocco, i peschi e il melo, che già hanno iniziato a perdere le foglie. Per il kiwi e l’olivo  bisognerà aspettare invece la fine della produzione dei frutti: diciamo che ci vorrà ancora un mese e mezzo minimo, ma come sapete dipende dalla stagione e dalla collocazione geografica.

Non dimentichiamo infine le zucche e le ultime zucchine, che nel Giadorto sono ancora in produzione (compresi i loro golosi fiori), assieme alle ultime produzioni di melanzane, peperoni e fagiolini, a cui cominciano ad affiancarsi  le prime insalatine e le prime piante di cavoli; se continua così, tra poco avremo delle belle insalatine pronte da mangiare. Ieri, comunque ne ho comprate altre, che domani andrò a piantare, in modo da avere delle produzioni scalate. Quindi continuate a piantare o seminare, tutti i tipi di cavoli, cavolfiore, insalatine, finocchi e cicorie, mettendole in terra un pò per volta, aspettando almeno 15 giorni tra una semina e l’altra. Così facendo avrete sempre produzioni e non rischiate di avere troppe cose pronte tutte insieme.

Anche per oggi è tutto, a parte le ricettine. Come vi dicevo, nel giadorto abbiamo ancora molti fiori di zucca da “smaltire” ogni giorni e per questo vi lascio due ricette con queste buonissime verdure.

Orzotto Fiori E GamberettiOrzotto con fiori e gamberetti

Ingredienti: 200 g di orzo perlato, 1 mazzetto di fiori, 100g di gamberetti, vino bianco q.b., olio e.v.o. q.b., 1 spicchio d’aglio, 1 mazzetto di prezzemolo, sale, pepe.

Procedimento: Per questa ricetta, anche per cambiare un pò, ho usato l’orzo perlato al posto del riso, ma il risultato è simile ad un risotto, quindi se preferite potete usare il riso. Ho sciaquato prima di tutto l’orzo sotto l’acqua; poi l’ho messo a tostare con un filo d’olio ed aglio in una pentola, l’ho fatto rosolare bene e poi ho aggiunto il vino bianco e l’acqua calda, che ho fatto scaldare precedentemente nel bollitore. L’orzo perlato ha un pò di cottura in più rispetto al riso (una buona mezz’ora), quindi andrà girato e tenuto sotto controllo più a lungo. Man mano che cuoce, aggiungete liquido se occorre e giratelo spesso. Mentre procedete alla cottura dell’orzo, pulite, lavate e spezzettate i fiori, ed anche il mazzetto di prezzemolo. Lavate anche i gamberetti che andranno aggiunti all’orzo pochi minuti prima della fine della cottura dell’orzo. Infine una volta cotto l’orzo ed i gamberetti, aggiungete anche i fiori ed il prezzemolo. Fate riposare qualche minuto l’orzotto e buonappetito.

Fiori Fritti Con ScamorzaFiori di zucca in pastella con scamorza fresca

Ingredienti: 1 mazzetto di fiori di zucca, scamorza fresca, farina q.b., birra fredda q.b., olio e.v.o. per friggere.

Procedimento: Lavate e pulite i fiori, se preferite togliendo il pistillo; fate a cubetti la scamorza e preparate la pastella con farina e birra fredda: basta che mischiate i due ingredienti lasciando il composto morbido. Infine riempite i fiori con la scamorza, tuffateli nella pastella ed andateli a friggere in olio bollente. Lo sapete: i fiori fritti devono essere bollenti per esssere gustati al meglio.

La cura dell’orto estivo

La cura dell’orto estivo

Ciao a tutti. Scusate l’attesa, ma i lavori di questo periodo (non solo nell’orto ma in tutta casa) mi hanno assorbito non poco.

Allora, in giardino ho finito di seminare tutto il prato: non so se ve l’avevo già detto, ma sta venendo bene; poi più si taglia più cresce e io ormai lo sto tagliando una volta a settimana. Ogni 15-20 giorni, poi,  lo sto concimando con dei buoni concimi, meglio se bio, sia per il cagnolotto che gira in giardino e sia perchè poi gli sfalci di prato li vado a distribuire nell’orto, quindi meglio prodotti tutti naturali.

Primi PomodoriNell’orto i pomodori sono stati tutti incannati ed ogni settimana (man mano che crescono) li sto legando e “stallando” (togliendo i rami ascellari). Inoltre li ho già zappettati più volte, distribuendo intorno alle piante e incorporando nel terreno gli avanzi della cenere di legna dell’inverno. Naturalmente ogni settimana, come vi dicevo prima, distribuisco intorno alle piante l’erba tagliata (la famosa “pacciamatura”), in modo da concimare ulteriormente i pomodori. Gli sfalci del prato inoltre, come altre volte abbiamo detto, se messi in un bello strato intorno alle piante oltre che concimare creano un ambiente umido che permette di risparmiare l’acqua delle innaffiature. E come vedete nella foto a sinistra cominciano ad arrivare le prime soddisfazioni ;-) .

Poi mi sono nate tutte le zucche e le zucchine che avevo seminato nei vasetti, ed in questi giorni le ho messe in piena terra: ora è solo questione di pazienza e di caldo per farle crescere. Anche i fagiolini in erba verdi, quelli viola e quelli rampicanti sono quasi tutti nati e li ho già messi in piena terra. Le patate, gli asparagi e i carciofi procedono bene. Anche melanzane e peperoni stanno crescendo velocemente: li ho già incannati ed ogni settimana, come per i pomodori, devo procedere alla legatura.

Fiori Delle FaveIntanto stiamo mangiando i primi “baccelli” (le fave per i non-toscani ;-) ), in piccole quantità naturalmente, perchè quest’anno non ne avevo messi molti. Guardate nella foto a destra che fiori buffi fanno prima di cominciare a produrre i baccelli. Anche le cipolline e le insalate messe in consociazione con le altre piante (le prime vicino alle fave e le seconde tra i pomodori) fanno ben sperare. Infine ho comprato il basilico foglia di lattuga e quello viola in vaso e messo in piena terra il basilico classico da pesto.

Purtroppo ho già finito tutta la cenere dell’inverno, ed anche le trappole alla birra contro le lumache con questo caldo non fanno un odore molto gradevole, quindi mi sono comprata l’antilumaca bio. Ho scoperto questa nuova linea tutta bio (“Natria”) che fa sia l’antilumaca che altri trattamenti fogliari per le piante da frutto: per ora la sto provando e mi sembra buona. Il prodotto fogliare da spruzzare sulle foglie è a base di polvere dell’albero di Neem, che sappiamo essere un buon insetticida. La sto provando sugli agrumi che col Bolla Del Pescocaldo sono pieni delle simpatiche “mosche bianche”, e sul ciliegio (che purtroppo ha qualche pidocchietto). Per i peschi, che in questo periodo sono affetti dalla “bolla del pesco” (nella foto vedete l’effetto di questo fungo sulle foglie), sto usando invece un fungicida, sempre biologico; sono alle prime applicazioni quindi vi farò sapere più in là.

Anche per oggi è tutto, vi volevo lasciare solo due ricettine semplici semplici, fatte coi prodotti invernali di fine stagione. L’altra sera ho fatto una frittatina con uno dei cesti di puntarelle che ho ancora nell’orto (ne ho ancora dieci cestini, devo anche sbrigarmi a mangiarli prima che passino e poi devo fare lo spazio per altri ortaggi estivi)…E poi con le arance del Giadorto, ho provato a fare una cosa un pò più estiva il sorbetto all’arancia e mi è venuto veramente buono, e sopratutto semplicissimo da fare…

Frittata di puntarelleFrittata di puntarelle

Ingredienti: 3-4-uova, 1 puntarella, 1 mazzetto di prezzemolo, parmigiano grattugiato q.b., 1 alice sott’olio, sale, pepe.

Procedimento: Lavate e fate a pezzetti abbastanza piccoli la puntarella. Sbollentatela per qualche minuto in acqua bollente salata per togliere un pò di amaro. Scolatela e fatela lievemente raffreddare. Lavate anche il mazzetto di prezzemolo e spezzettatelo in una ciotola abbastanza capiente; unitevi le uova, il parmigiano grattugiato, un pizzico di sale, l’alice, il pepe (se gradito), e sbattete tutti gli ingredienti insieme. Infine aggiungete le puntarelle fatte raffreddare. Andate a cuocere la frittata in una padella antiaderente abbastanza capiente, con un filo d’olio. Rigiratela e servitela immediatamente.

Sorbetto All'AranciaSorbetto all’arancia

Ingredienti: 1/2 litro di acqua,1 limone, 300g di zucchero, 8 arance, 1 chiara d’uovo.

Procedimento: Per prima cosa spremete il limone e unitelo allo zucchero ed all’acqua in un pentolino; portate ad ebollizione il tutto e fatelo bollire per qualche minuto. Mentre questo sciroppo si fredda, lavate le arance, grattatene la scorza a 2-3, e spremetele tutte. Non appena lo sciroppo è quasi freddo, unitevi il succo delle arance e la scorza. All’ultimo montate a neve ben ferma la chiara d’uovo ed andate ad incorporarla al composto. Mettete tutto il composto in un recipiente da freezer, e lasciatelo raffreddare nel congelatore per un’ora circa. Una volta trascorso il tempo, riprendete il sorbetto e frullatelo (io ho usato il minipimer ad immersione). Quindi rimettete nel congelatore per conservarlo. Quando dovete mangiarlo vi consiglio di ritirarlo fuori con largo anticipo e di rigirarlo bene con un cucchiaio o con una frusta: deve risultare ghiacciato ma cremoso.

I colori del Giadorto: l’arancio

I colori del Giadorto: l’arancio

Buona settimana a tutti! Sono giorni di freddo e neve in molte parti d’Italia e sicuramente i nostri giardini e le nostre piante non saranno “contenti”. Per fortuna da un momento all’altro arriverà la bella stagione…e allora sì che avremo il nostro bel da fare! :-) Questa settimana poi c’è anche il festival di S. Remo, che fin dall’infanzia mi ha sempre dato l’idea della fine dell’inverno…sarà per i fiori o per i vestiti primaverili, ma a me fa pensare alla primavera….!!!

CalleMa torniamo a noi: finalmente nei vivai si cominciano a trovare fiori come le primule e le camelie… e questa settimana ho trovato anche una bellissima calla arancione (la vedete nella foto). Insomma cominciano a fare le prime apparizioni fiori e piante diversi dalle solite pansè e dai soliti ciclamini, e anche questo fa un pò primavera!!!

Non so se lo sapete, ma le calle sono in realtà delle piante bulbose perenni, che possono crescere anche in piena terra e sono capaci di ributtare ogni anno anche se le foglie gelano. L’importante è che non si geli il bulbo sotteraneo, cosa che accade solo in casi di freddo eccezionale…in tale eventualità conviene rincalzare bene le piante col terreno o effettuare la pacciamatura con cortecce di pino, con lapillo o altre soluzioni.  Se invece abitate in zone con climi veramente rigidi, potete scavare le calle prima del freddo intenso e rimetterle in terra prima della primavera. Quella che ho comprato io è un bel cespuglio dalle foglie un pò più piccole rispetto alle calle classiche, ma una volta messa a terra, sono sicura che il prossimo anno farà delle belle foglione.

Poichè sono sicuramente calle di serra, per ora terrò la pianta in casa e poi tra un pò, quando il clima sarà un pò più mite, la andrò a collocare in piena terra in un posto del giadorto, all’ombra. Se invece non avete spazio per posizionarla a terra, basterà metterla all’ombra o semi-ombra in un bel vaso, e magari cambiarglielo a fine fioritura, o comunque ogni 2 anni. Negli ultimi anni  i floricultori sono riusciti a fare queste varietà super colorate, anche se io ricordo sempre le belle calle bianco candido nel giardino dei miei nonni…:-)

Vi consiglio di acquistarne almeno una per il vostro giardino (classica bianca o colorata), per la vostra casa o per il   balcone: sono bellissime nella loro semplicità e, cosa da non sottovalutare, è anche tempo di fioritura; fioriscono per diversi mesi da aprile a luglio, ma alcune arrivano a fiorire fino quasi all’autunno, lasciandoci poi il loro bel cespuglio.

In questi giorni poi ho aperto un’altra delle mie zucche…oramai hanno acquistato un colore arancione intenso e bellissimo. Da qui mi è venuto in mente di impostare tutto il post di oggi sull’arancione…guarda caso ho trovato questa calla bellissima arancio e guarda caso in questi giorni sto cucinando tutte cose arancioni, con la zucca e con le arance…ed ecco un pò di ricettine arancioni per dare un pò di colore e buon umore alle nostre giornate…un pò di colore nel piatto ci vuole sempre…l’occhio vuole sempre la sua parte…

Innanzi tutto voglio darvi questa ricettina semplicissima e buonissima della pasta con la zucca (provatela anche coi bambini: di solito piace molto). Poi è di una semplicità estrema: si cuociono zucca e pasta insieme, come se fosse una risotto. Questo metodo che ho imparato da mia suocera (napoletana doc) è veramente carino, e si può usare anche per pasta e patate, pasta e lenticchie, pasta e fagioli, pasta e ceci, ecc…. per me più di 15 anni  fa è stata una specie di rivelazione, anche perchè noi in Toscana siamo forse più pratici di zuppe che di pasta e questo metodo  coniuga bene la mia passione per le zuppe con la passione di mio marito per la pasta; insomma con queste paste siamo tutti contenti…

Pasta E ZuccaPasta con  la zucca alla napoletana

Ingredienti: 200g di pasta corta tipo chifferi rigati, o ditalini, o pasta mista napoletana, una bella fetta di zucca q.b. (scusate se non sono precisa ma io ho aperto la mia zucca e ne ho usato un pezzo ad occhio, ma secondo me erano almeno 200g), 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o., passata di pomodoro q.b., sale.

Procedimento: Lavate, sbucciate la zucca e fatela a dadini; in una pentola abbastanza capiente mettete un “girino” d’olio con l’aglio, fatelo rosolare e appena soffrigge uniteci la zucca. Fate rosolare anche la zucca per qualche minuto e poi aggiungete dell’acqua abbondante. Fate cuocere così la zucca per almeno 20 minuti o fino a che è ben cotta ed inizia a disfarsi. Quando volete, aggiungete anche la passata di pomodoro; io ne metto solo poche cucchiaiate tanto per insaporire ulteriormente il piatto. Infine, una volta cotta la zucca, aggiungete se necessario altra acqua calda, e mettete la pasta a cuocere con la zucca. Tenetevi sempre dell’acqua calda a portata di mano; io la scaldo nel bollitore e mano a mano che la pasta cuoce, se vedo che si attacca troppo o secca troppo, ne riaggiungo. Aggiustate di sale ed impiattate (tenete la pasta più o meno “brodosa” a vostro piacimento).

Vi ho già dato altre ricette per torte e sformati a base di zucca; questo è un’altro modo (con cui di solito faccio altre verdure) che ho provato la scorsa settimana con la zucca e mi è piaciuto molto. Ricordiamoci poi che in questo modo anche chi non ama molto le verdure le mangerà con più facilità.

SformatoDiZuccaSformato di zucca 

Ingredienti: 1 kg di zucca, 1 confezione di panna da cucina, 1 uovo, latte q.b., parmigiano grattugiato q.b., sale, noce moscata q.b., burro, pangrattato.

Procedimento: Lavate la zucca, tagliatela a dadini, e cuocetela (io l’ho cotta al vapore nel microonde per far prima). Una volta cotta frullatela con un frullatore ad immersione. Mentre fate freddare un attimo la zucca, prendete una pirofila o dei pirottini (a seconda che vogliate fare uno sformato o degli sformatini), imburrate e passate un pò di pangrattato. Poi unite alla zucca frullata gli altri ingredienti: la panna, l’uovo, il sale, la noce moscata, abbondante parmigiano, e un pò di latte, poco alla volta perchè il composto non deve risultare troppo liquido. Infine sistemate il composto nella pirofila e coprite con un’altra spolverata di pangrattato. Cuocete lo sformato per 20-30 minuti a forno caldo a 180°; se invece avete deciso di suddividere il composto nei pirottini e fare più sformatini, il tempo di cottura si accorcerà anche della metà. Comunque cuocete sempre lo sformato facendogli fare una bella crosticina croccante sopra.

Altra ricettina tutta arancione, che mi è arrivata tramite il passaparola dall’amica dell’amica (devo darvela assolutamente perchè è veramente facile da realizzare anche per i meno esperti, anche perchè che si misura tutta col cucchiaio) è quella della…

Ciambella All'AranciaCiambella all’arancia

Ingredienti: 15 cucchiai colmi di farina, 10 cucchiai colmi di zucchero, 8 cucchiai di latte, 5 cucchiai di olio e.v.o., 1 arancia grattugiata e strizzata (io uso quelle del Giadorto non trattate), 1 bustina di lievito, 1 pizzico di sale, 3-4 uova.

Procedimento: Lavate l’arancia, grattugiate la scorza, e spremete il succo. Poi amalgamate tutti gli ingredienti insieme, meglio se in un robot, o con le fruste, o con l’impastatrice. Infine prendete uno stampo da ciambellone, imburratelo ed infarinatelo. Inserite l’impasto ben montato nello stampo, e cuocete in forno preriscaldato a 180° per 30-40 minuti.

Anche per oggi è tutto. Ciao ed al prossimo post :-)

Cure invernali in attesa della primavera

Cure invernali in attesa della primavera

CiclaminiCiao a tutti e buona settimana…!!! Visto il buon clima di questi giorni (almeno a Roma abbiamo avuto delle belle giornate calde e assolate e sono riuscita finalmente a stare all’aria aperta per qualche ora in più), oggi vi dò qualche consiglio per continuare a far fiorire le piantine stagionali come le pansè, le “cornutelle” (le pansè più piccole) ed i ciclamini: bisogna darsi da fare per “ripulirle” un pò ogni tanto se vogliamo avere dei bei giardini colorati anche in questa stagione.

Ieri mi sono messa a togliere i fiori appassiti e le foglie ingiallite dei ciclamini: vanno ripuliti uno ad uno. So che è un pò ripetitivo come lavoro, ma è l’unico modo per garantire buona salute alla pianta, e spingerla a fare sempre fiori nuovi. E’ sicuramente più facile da fare coi ciclamini più grandi; con quelli piccoli è un pò più complicato, ma anche se lo fate un pò più grossolanamente le piante ne avranno comunque giovamento…

Lo stesso discorso vale per le pansè: se togliete i fiori e le foglie appassite, la pianta ne produrra subito di nuovi. Lo so: le pansè sono ancora più piccole dei ciclamini ed il lavoro diventa veramente da certosini, però se lo fate ogni tanto, anche molto alla buona, vedrete che belle fioriture…!!!

Altro consiglio: non dimenticate di annaffiare le piante adeguatamente anche d’inverno; sicuramente non come d’estate, ma almeno una volta a settimana (anche a seconda delle piogge del freddo e del vento) è necessario sempre controllare sia le piante in vaso che quelle in piena terra. Controllate soprattutto lo stato della terra e provvedete a bagnarla se è asciutta. Vi raccomando però (sopratutto in inverno) di annaffiare le piante di giorno, nella mattina o nel primo pomeriggio; mai di sera, perché se le temperature dovessero scendere troppo potreste procurare alle piante ed alle radici uno shock termico che potrebbe farle anche seccare. Io talvolta dò perfino loro dell’acqua tiepida, e comunque mai troppo fredda. Se volete, potete anche concimare sia i ciclamini che le pansè con concime specifico, o con quello liquido universale se preferite. Se come me usate buona terra (o terra mista al prodotto dell’attività di compostaggio) per i trapianti, non avrete bisogno di ulteriori concimazioni.

CavolfioreQuesta settimana, tempo bello permettendo, continuerò e affinerò le potature. Ho visto che devo potare meglio il kiwi, slegarlo dai supporti, tagliarlo più basso e rilegarlo per prepararlo alla primavera…:-) Idem per la rosa rampicante: l’ho tagliata troppo poco e devo potarla ulteriormente. Infatti talvolta per non sbagliare comincio con una potatura preliminare e in un secondo tempo, se mi accorgo di non aver tagliato abbastanza o adeguatamente, intervengo nuovamente.

Che altro dire? Nel giadorto le insalate, la cicoria e la rucola, anche grazie alle serrette, sono quasi tutte pronte da mangiare; certo in piccole quantità, non come i raccolti estivi, comunque accontentiamoci…ed anche i cavolfiori, come vedete nella foto, stanno facendo una bella “pallina”…sono carini, vero?!

OK, anche per oggi è tutto. Vi lascio qualche nuova ricettina e vi dò appuntamento al prossimo post.

Pomelo Sulla BilanciaInnanzi tutto parliamo di una insalata col Pomelo (citrus maxima, lo vedete nella foto qui a fianco: questo pomelo pesa quasi 1.6kg). Io ho la pianta, ma ho visto che alcuni supermercati hanno cominciato a proporlo nel reparto della  frutta tropicale. I frutti sono molto buoni, oltre ad essere pieni di proprietà, vitamine, ecc. Se li trovate al supermercato ve li consiglio…assomigliano ai pompelmi rosa, anche se come vi ho detto altre volte non sono amari come i pompelmi, sono più grandi, hanno una buccia più spessa ed all’inteno gli spicchi sono avvolti da questa pellicola coriacea, che va tolta: per intenderci è consigliabile sbucciare spicchio per spicchio…

Se non trovate il pomelo comunque lo potete sostituire con il pompelmo rosa, certo non sarà lo stesso…ma vale la pena provare…

Insalata Di Finocchi E PomeloInsalata di Pomelo, finocchi (e gamberetti)

Ingredienti: 1/4 di pomelo (a seconda della grandezza), 1-2 finocchi, 200g di gamberetti (se volete fare una insalatona tipo piatto unico), olio e.v.o., sale e pepe.

Procedimento: Se volete fare un’insalatona che vi faccia  da piatto unico, per prima cosa, cuocete i gamberetti (io uso anche quelli surgelati, li scotto semplicemente in acqua bollente salata per qualche minuto e successivamente li  faccio freddare). Nella foto della ricetta a fianco però non li ho messi. Poi lavate e togliete la parte più coriacea ai finocchi e fateli a fettine più sottili possibile, anche aiutandovi con la mandolina. Infine aprite il pomelo, sbucciatelo come un’ arancia, togliete la spessa buccia, dividete il frutto a metà ed iniziate a dividere e sbucciare anche gli spicchi; infine tagliuzzatelo finemente. Aggiungete all’insalata anche i gamberetti, se avete deciso di metterli, e condite il tutto a piacimento con olio, sale e pepe.

Poi vi lascio anche quest’altro tipo di insalatona col pomelo: può essere un piatto unico o potete servirla come antipasto (lo stesso vale anche per la ricetta precedente)…

Insalata Rucola Pomelo E Pesce SpadaInsalata di Pomelo, rucola, e pesce spada affumicato

Ingredienti: 1/4 di pomelo, una bella manciata di rucola, 1 confezione di pesce spada affumicato, olio e.v.o., sale, pepe, succo di limone.

ProcedimentoIniziate a mettere sul fondo del piatto o in vassoio le fette di pesce spada affumicato. Successivamente lavate la rucola, asciugatela e disponetela sopra le fette del pesce. Infine aprite, spezzate, sbucciate e tagliate a pezzetti le polpe del pomelo e disponetele sulla rucola. Condite con olio, sale, pepe e limone pochi minuti prima di servire l’insalata.

Macedonia Di Pomelo All'AranciaInfine una mia amica si è inventata una macedonia con succo d’arancia e pomelo; l’ho rifatta anch’io e non è affatto male  anche di questa vi lascio la ricetta…

Macedonia di Pomelo e succo d’arancia

Ingredienti: 1/4 di pomelo, il succo di un arancia, zucchero q.b.

Procedimento: Lavate,  sbucciate e fate a pezzetti il pomelo,  unite il succo di un arancia e zuccherate la macedonia a   vostro piacimento.

Semplicissima no?! Anche per oggi è tutto, alla prossima…

Che noia l’inverno…!!!

Che noia l’inverno…!!!

Ciao ragazzi! Innanzitutto una comunicazione di servizio per tutti i giadortisti che non fossero stati ancora informati: da qualche giorno ci trovate più semplicemente su Giadorto.it :-) . Il vecchio indirizzo comunque continuerà a funzionare per un bel pò…

Orto A Primavera Con CenereMa entriamo nel vivo degli argomenti che ci interessano. Sono settimane che dimentico di darvi questo consiglio…mannaggia: vi devo parlare sempre di tante cose e qualcuna ogni tanto mi sfugge!!!! Allora, per chi di voi ha in casa un camino o una stufa a legna, non dimenticate di mettetere da parte la cenere della legna per la primavera. Ve ne ho parlato in uno dei primi post del giadorto (per i più curiosi è qui): la cenere allontana le lumache. Con essa quindi potete fare delle barriere per proteggere i vostri ortaggi (soprattutto quelli appena trapiantati) dalle “infestantissime” lumache. Ve ne servirà un bel pò, perché la cenere, essendo naturale, non è “potente” come la “lumachite” che trovate in commercio (che invece dura 15gg); alla prima pioggia quindi dovrete riaggiungerla. Io inoltre a primavera (e comunque quando preparo il terreno) la uso perché, oltre ad essere sgradita alle lumache, aiuta a  rimineralizzare il terreno. Vi è mai capitato, girando nei campi, di vedere gli agricoltori bruciare i loro campi, per poi arare il terreno? Se non vi spiegavate il motivo, eccone il perché. Io sto raccogliendo tutta la cenere che produco in un bustone bello capiente…se poi vedete che vi avanza (ma non credo proprio) siete sempre in tempo ad inserirla nel composter. Ricordate che la cenere di legna è un prodotto naturale, e reimmetterla nel terreno è conforme al ciclo naturale. L’agricoltura biologica la usa tranquillamente…

Che altro dire? Purtroppo questo periodo così piovoso e freddo non aiuta, e soprattutto non invoglia a stare fuori ad occuparsi dell’orto…Ma non appena il tempo migliorerà vi raccomando di continuare con le potature dei frutti, degli alberi e delle siepi sempreverdi. Appena possibile potete anche cominciare a zappettare e rincalzare i vostri orti e terreni, e se volete potete anche mischiare un pò di cenere alla terra (aggiungendone poca per volta), anche se nell’orto avete ortaggi: male non gli farà ;-) .

Continuate col dare medicamenti, se necessario, alle piante e ai fiori ammalati, e appena il freddo intenso smetterà potrete ricominciare con le concimazioni e con i tagli. Io inoltre sono alla ricerca di tante nuove piante per accrescere ancora di più la famiglia del giadorto e magari anche per voi può essere l’occasione per dare nuova vita e nuovi colori ai vosti orti e ai vostri giardini.

Nel frattempo vi avevo promesso tante ricettine con gli agrumi, che in questo periodo riempiono di frutti il giadorto (e spero anche i vostri orti), ed eccole di seguito….in attesa di settimane più divertenti, vi saluto e vi dò appuntamento alla prossima amici miei…

Con la ricetta delle arance candite (che vi ho dato nel post della scorsa settimana) ho provato a fare anche il cedro candito, facendolo però seccare all’aria su carta forno per qualche giorno; ebbene è venuto squisito…quindi se avete cedri da smaltire, vi consiglio sicuramente di candirne un pò…io, oltre a mangiarmeli così, ne sto facendo in più per metterli da parte per la pastiera a Pasqua….Meglio giocare d’anticipo… :-)

Mi sono ricordata che una mia amica calabrese mi aveva parlato dei cedri e diceva che da loro se ne fa una semplice ma squisita insalata…

Insalata Di CedroCedro in insalata

Ingredienti: 1 cedro, olio e.v.o., sale e pepe.

Procedimento: Lavate i cedri, e cercate di tagliarli il più finemente possibile (tagliate la scorza, la parte bianca interna e la polpa) con la mandolina (il segreto è tagliarli molto finemente); quindi conditeli con del buon olio extravergine d’oliva, sale e pepe. Vi consiglio di provarli. Se non avete la pianta, oggi i cedri si trovano tranquillamente in ogni supermercato,

Insieme all’insalata di cedro, l’altra sera ho preparato dei filetti di salmone al lime…

Salmone Al LimeFiletti di salmone al lime

Ingredienti: 2 filetti di salmone (1-2 a persona), 2-3 lime a seconda della grandezza, vino q.b., olio, sale, pepe rosa (se ne avete, se no va bene quello che avete in casa), prezzemolo q.b..

Procedimento: Lavate e grattate la scorza ai lime e mettetela da parte. Mettete poi i filetti di salmone a marinarsi col succo dei lime e con del vino bianco, almeno mezz’ora prima. Trascorso il tempo adagiate i filetti di salmone in una teglia, foderata con la carta da forno, condite con olio e sale e cuoceteli per pochi minuti (dipende dalla grandezza dei filetti) in forno caldo a 180°. Solo a fine cottura grattateci un pò di pepe, spezzettateci del prezzemolo e unitevi le scorze dei lime.

Dal giadorto alla tavola: speciale agrumi

Dal giadorto alla tavola: speciale agrumi

Cesto D' AgrumiOggi ho fatto un bel raccolto di agrumi!!! (come vedete nella foto del cestino, ci sono: limoni, lime, mandarini, arance ed il pomelo). D’inverno non ci possiamo proprio lamentare; forse avremo meno verdure (anche se sopperiamo bene con quelle surgelate e con le zucche), ma con glii agrumi che cominciano a maturare già da fine settembre – inizio ottobre siamo comunque a posto. Ogni anno sono sempre più convinta della mia scelta  di aver messo 14 agrumi lungo il perimetro del giadorto e non una “banalissima siepe”, come molti giardinieri mi avevano consigliato. E meno male che sono una testarda, e faccio di testa mia!!!

Allora: che ci faccio (mi direte voi) con il raccolto di oggi, e più in generale con tutti questi agrumi? Prima di tutto li mangio come normale frutta ;-) . Per buona parte dell’inverno, grazie prima ai mapo che maturano a fine settembre ed inizio ottobre, poi ai clementini e ai mandarini, e infine alle arance, non ho bisogno di comprare  frutta. Poi tutte le volte che posso li spremo: ne vengono degli ottimi succhi d’arancia, di clementini e mandarini. Quest’anno in particolare sto amando alla follia il succo di mandarino. Ma vorrei provare anche a farci un pò di marmellata, anche se mi sembra quasi uno spreco, visto la bontà dei nostri mandarini.

Inoltre gli agrumi si conservano dei mesi in frigo, sopratutto i limoni, i lime e i cedri. Li conservo quindi in frigo e li smaltisco nei mesi mano a mano che mi servono per le varie ricette. Comunque con un pò di limoni ci farò il limoncello, visto che dopo Natale sono rimasta senza scorte…!!! (per la ricette potete consultare il post speciale sui liquori qui).

I cedri sono veramente buonissimi da mangiare anche così; non so se lo sapete, ma il bianco non è affatto amaro come lo è negli altri agrumi, è buonissimo. Comunque potete anche candire le bucce se preferite. Di seguito, insieme alle altre ricette, vi dò quella per candire le arancie, ma lo stesso procedimento vale anche per tutti gli altri agrumi. Inoltre con i cedri potete fare dei buonissimi dolci ma anche un primo sfizioso… Mi sa che non ce la farò a darvi in questo post tutte le ricette di agrumi che faccio; comunque se non è in questo nei prossimi cercherò mano a mano di darvi le varie ricettine (effettivamente sono davvero troppe, considerando anche il fatto che ne cerco e ne sperimento sempre di nuove!).

Quest’anno poi le nostre pianticelle di lime si sono date davvero da fare. Credetemi: sono davvero buoni; somigliano al limone, ma hanno un aroma particolare che li contraddistingue.

Risotto All'AranciaRisotto all’arancia

Ingredienti: 200g di riso, 1-2 arance, olio e.v.o. q..b., 1 spicchio d’aglio, vino bianco q.b., pepe q.b., parmigiano, 1 noce di burro, 1 mazzetto di prezzemolo..

Procedimento: In una pentola abbastanza capiente fate rosolare l’aglio con l’olio. Nel frattempo lavate le arance gratteteci la scorza e strizzate il succo. A questo punto mettete a tostare il riso con l’aglio e l’olio per qualche minuto. Continuate la cottura del riso aggiungendo il vino, il succo delle arance e se dovesse servire aggiungete dell’acqua calda. Lavate e sminuzzate il prezzemolo. Continuate a girare il riso e a controllarne la cottura. Solo alla fine della cottura, aggiungete la noce di burro, il prezzemolo, il pepe, il parmigiano e le scorzette d’arancia.

Tacchino Al Lime Tacchino al lime

Ingredienti: 4 fette di petti di tacchino, farina q.b., olio e.v.o.,1 spicchio d’aglio, 4 lime.

Procedimento: Prendete una padella antiaderente abbastanza capiente da contenere le 4 fette di petto di tacchino. Infarinate il tacchino da entrambi i lati. Sul fondo della padella riscaldate qualche cucchiaio d’olio con lo spicchio d’aglio; a questo punto aggiungete il tacchino e fatelo rosolare per qualche minuto da entrambi i lati. Nel frattempo lavate e grattate le bucce del lime e tenetele da parte. Appena il tacchino è ben dorato irroratelo del succo dei lime e fatelo cuocere ancora per qualche minuto in modo che il succo evapori in buonaparte. Servitelo subito e decorate le varie fette con le bucce del lime.

Insalata Di Radicchio Arancia E Semi Di SesamoInsalata di radicchio, arance e semi di sesamo

Ingredienti: 2 cestini di radicchio rosso trevigiano, semi di sesamo q.b., 1 arancia, sale q.b., olio  e.v.o. q.b., aceto di mele q.b..

Procedimento: lavate, asciugate e tagliate il radicchio e mettetelo in una insalatiera abbastanza capiente. Pelate a vivo un arancia e tagliatela a fettine sottili. Infine mischiate, tutti gli ingredienti: il radicchio, l’arancia, il sale, l’aceto di mele, l’olio, e il sesamo (se preferite potete anche tostare il sesamo a parte in una padella).

Vi lascio di seguito il procedimento per candire in generale le varie scorze degli agrumi (non solo quelle delle arance). Poi potrete consumarle così o usarle per fare altri dolci. Le scorze si conservano bene sia in frigo, sia surgelate.

CanditiScorze d’arancia candite

Ingredienti: scorze d’arancia, lo stesso peso delle scorze in zucchero, acqua q.b..

Procedimento: Lasciate le scorze degli agrumi da candire per tre giorni a mollo in acqua, cambiando spesso l’acqua per far andar via l’eventuale amaro della parte bianca della scorza. A questo punto sciaquate bene le scorze sotto l’acqua, ponetele poi in un pentolino abbastanza capiente e fatele bollire in abbondante acqua. Le scorze dovranno cuocersi e risultare morbide, quindi consiglio, a seconda della grandezza, di cuocerle almeno 10-15 minuti dopo la presa del bollore.

Dopo che si sono lessate, fatele freddare, ed a questo punto se volete potete tagliarle come più vi piace (ad esempio a dadini o a striscioline) o potete lasciarle intere se preferite. Quindi pesate le scorze, mettetele in un pentolino e aggiungete il peso equivalente delle scorze in zucchero. Aggiungete poi qualche cucchiaiata di acqua ed andate a candire le scorze sul fuoco. State attenti che lo zucchero non caramelli (quindi il fuoco deve essere vivace ma non troppo) e continuate a girare le scorze facendo attenzione a non romperle. Le scorze vanno fatte bollire per qualche minuto dopo che lo zucchero si è ben sciolto. A questo punto le scorze sono pronte: vanno lasciate nello zucchero sciolto, e vanno travasate in barattoli di vetro da conservare in frigo o in freezer. Le scorze così candite sono buone sia da mangiare così, che da usare come base per i dolci.

Anche per oggi direi che è tutto…alla prossima!!!

Buon anno (e buon orto) a tutti!!!

Buon anno (e buon orto) a tutti!!!

E rieccoci qua, miei cari amici…avete fatto buone vacanze? vi siete riposati? siete carichi per ricominciare? spero proprio di si…anche se le vacanze durano sempre troppo poco!!!

Ibisco Gigante RossoAllora ricominciamo a darci da fare nei nostri giardini e balconi…io ho cominciato da lunedì con ben 4 ore di giardinaggio intenso a rastrellare le foglie, toglierle dalle aiuole, potare qua e là le varie piante, e togliere quelle che sono morte per il freddo. Prima di tutto ho potato gli ibischi (vi ricordate il loro bellissimo fiore gigante, come quello della foto a sinistra?), togliendo i rami morti; per fortuna la pianta ributterà dalla base a primavera. Poi purtroppo ho tagliato quasi tutte le melanzane che erano gelate; chissà se qualcuna di loro ributterà, ma non ci spero molto. Non so se per il freddo o per qualche pipì di Giotto (ricordate il mio bassottino?) o di qualche gatto del quartiere, ma ho dovuto togliere molti ciclamini e pansé che erano morti…d’altronde siamo stati lontano da casa per una settimana e quindi bisognava aspettarselo.

Nei prossimi giorni dovrò pareggiare un pò il prato (cresciuto più in alcuni punti e meno in altri) tagliandolo almeno col tagliabordi;  nelle prossime settimane e mesi (gennaio-febbraio), se il tempo ce lo concederà, ricominceremo a fare il lavoro di risemina del prato e di concimazione (quest’anno dobbiamo arrivare prontissimi alla primavera).

Nell’orto invece è nata la rucola che avevo ripiantato e le insalatine stanno continuando a crescere lentamente, sopratutto quelle sotto le serrette; così crescono anche le puntarelle, la cicoria e qualche cavoletto….

Invece (tragedia) quest’anno, coi pochi giorni di freddo di dicembre, sono morte quasi tutte le piante di basilico che avevo protetto al caldo nel patio… che noia: di solito ci arrivo quasi fino alla primavera, quando poi risemino quello nuovo; ero troppo abituata ad avere le mie fogliette di basilico fresco tutto l’anno :-( . E’ proprio vero, il giardino e  l’orto, stupiscono sempre, nel bene e nel male…è una lotta ed un impegno continuo…ed ogni volta una stagione sarà diversa dall’altra, ma poi quando le cose ti vengono, che sia un ortaggio o un fiore, la soddisfazione è infinita….

Nelle prossime settimane potremo iniziare a riseminare nei vasi le zucche e zucchine (tempo meteorologico permettendo), naturalmente proteggendole accuratamente, altrimenti o non nascono o gelano; di solito io le semino e le metto al calduccio, protette nel patio, da fine gennaio o primi di febbraio in poi, per poterle poi mettere in piena terra da marzo. Quindi mi raccomando, tutti pronti, che anche quest’anno ci saranno sicuramente zucche in più da adottare; volete adottare una zucca? fatemelo sapere, soprattutto per voi amici romani: pensateci!

Ah! mi stanno nascendo anche tutti i bulbi che ho messo negli anni passati e continuano ogni anno a riuscire, come i giacinti e gli iris nani. Mi sa che nelle prossime settimane ne compro e ne aggiungo degli altri…sono così carini…poi mi sembra che facciano primavera; è come se mi stessero dicendo “ancora qualche settimana di freddo e poi tutto ricomincerà”…

Clementini Con Foglie MalateMa torniamo a noi: mi raccomando, continuate per tutto gennaio e febbraio con le potature degli alberi caduchi e con tutti i frutti; a me è rimasta “solo” la potatura della quercia. Si fa per dire, perché in realtà è la potatura più dura e difficile da fare nel giadorto. Continuate anche con le potature degli agrumi, se necessarie. Inoltre adesso, mano a mano che gli agrumi saranno liberi dai frutti, se ne avete necessità è l’unico periodo dell’anno in cui potete dare dei trattamenti fogliari per i parassiti più forti (io per esempio dovrò darlo al clementino le cui foglie come vedete nella foto a destra sono malate), visto che gli alberi non hanno ancora i frutti e visto che non sono ancora fioriti. Fanno eccezione quelli che fioriscono e fruttificano sempre, come il limone lunario, al quale consiglio di dare tutto l’anno solo i soliti 2 cucchiaini di sapone di Marsiglia e 1 cucchiaino di olio di semi, sciolti in 2 litri d’acqua, da ripetere anche settimanalmente all’occorrenza.

Agli altri alberi da frutto, prima della ripresa vegetativa, consiglio di dare un pò di rame almeno un paio di volte in questi mesi (gennaio e febbraio), soprattutto ai peschi, ai susini e  ai meli, quelli più delicati.

Altro consiglio: i prossimi mesi sono anche quelli per mettere a dimora nuovi frutti e nuove piante, quindi pensate bene quale angolo di giardino può essere riempito ulteriormente, e quali nuovi fiori, alberi e frutti potrebbero essere posizionati nuovamente… Io per esempio vorrei avere altri alberi di agrumi nel mio giardino e stavo  pensando di posizionarne altri 2 ai lati del pergolato, ma il giadorto è veramente già strapieno di roba…quindi non so se lo farò, ma invito tutti voi, se potete, a riempire i vostri giardini e terrazzi con alberi, frutti, e fiori.

Per oggi, ricettina a parte, penso proprio sia tutto. Alla prossima.


Pizza Con ScarolaPizza ripiena di scarola, olive e capperi alla napoletana.

Ingredienti: Per la pasta di pizza: 300g di farina, 1 cucchiaino di sale, olio q.b., 150ml di acqua calda, 2 cucchiai di lievito naturale granulato, 1 cucchiaino di zucchero (se non volete fare la pasta della pizza, potete comperare 2 rotoli di quella già pronta). Per il ripieno: 2-3 cestini di insalata scarola, capperi sotto sale q.b., olive nere di Gaeta q.b., olio e.v.o. q.b., 1 spicchio d’aglio,  2 filetti d’acciuga, vino bianco q.b.

Procedimento: Per la pasta di pizza: attivate i 2 cucchiani di lievito naturale mischiandoli ai 150ml di acqua calda e al cucchiaino di zucchero. Dopo qualche minuto, mischiate l’acqua col lievito, la farina, il sale e l’olio, e lavorate il tutto velocemente. Quando l’impasto risulta ben liscio, disponetelo per un’ora e mezzo a lievitare nel forno spento a luce accesa (così resta al caldo intorno ai 30°). Se non volete fare questo passaggio, come vi ho già detto potete comprare l’impasto della pizza già pronto.

Per il ripieno lavate l’insalata scarola; prendete poi una pentola abbastanza capiente, mettete lo spicchio d’aglio e il filo d’oro a soffriggere; appena imbiondisce, buttatevi la scarola e mettetela a cuocere lentamente, aggiungendo poi le acciughe sminuzzate, le olive ed i capperi. Se volete, potete far cuocere la scarola anche con un pò di vino bianco; altrimenti se necessario potete aggiungere dell’acqua.,;

Una volta che l’impasto di pizza è lievitato, dividetelo e stendetelo in 2 “dischi” aiutandovi con il mattarello. Ungete ed infarinate una teglia tonda alta da “torta”;  posizionate il primo disco di pizza sul fondo, poi posizionatevi il ripieno di scarola e chiudete la torta con il secondo “disco” di pasta per pizza. Infine cuocete la torta in forno a 180°-200° per mezz’ora.

Il Giadorto resiste all’inverno mentre Natale si avvicina!

Il Giadorto resiste all’inverno mentre Natale si avvicina!

Arance NavelBuongiorno giadortisti! Purtroppo, con questo gelo improvviso e la mega grandinata che si è abbattuta sul litorale romano la settimana scorsa, il povero Giadorto è rimasto un pò danneggiato!!! Che noia l’inverno: avevo ancora tanti fiori sulle piante di zucca, che ovviamente con la grandine si sono rovinate; d’altra parte doveva accadere prima o poi :-( . E menomale che avevo montato un pò di serrette (avete letto il post precedente?), che mi hanno permesso di salvare almeno le insalatine. In un modo o nell’altro comunque il giadorto si riprenderà, però al momento mi ha fa un pò di tristezza :-( . Poi naturalmente avevo appena rastrellato il prato e rimosso le foglie della quercia, ed è bastato qualche ora di clima avverso che siamo di nuovo punto e a capo. Ho tolto anche le ultime piante di fagiolini che si sono gelate, mentre ho lasciato le piante di melanzana che, a parte tutte le foglie bucherellate dalla grandine, non sono messe così male e producono ancora qualche frutto. Quanto mi piacerebbe che non seccassero da un anno all’altro!!! Ve lo immaginate, partendo con piante alte già più di 2 metri, quanto potrebbero crescere?  Quasi quasi provo ad avvolgerle col tessuto non tessuto quest’anno, chissà se riesco a salvarne almeno una?

Il problema principale con la grandine sono gli  agrumi (e sopratutto le arance, vedi foto sopra), che spesso si trovano nell’ultima fase di sviluppo proprio nel periodo in cui è più facile che arrivi la grandine; si ritrovano quindi a crescere con la buccia rovinata (talvolta tutta bucherellata) e possono anche marcire per questo. Comunque coglierò tutti i limoni ed i lime maturi (che si conservano per mesi in frigo) e controllerò mandarini e clementini (quasi tutti pronti), che se sono bucati dalla grandine tendono a marcire nel punto del buco.Begonie Rosa E Rosse

Purtroppo anche i fiorellini con la grandine sono rovinatelli…avevo ancora le begonie estive in alcuni vasi sul balcone e si sono rovinate non poco (vedi foto prima della grandinata); chissà se riescono a riprendersi o il freddo di questi giorni darà loro la botta finale?! idem per un vaso di bei nasturzi e per gli altri fiorellini blu tappezzanti (dal nome difficile: lithodora-heavenly blue)…in compenso sembra che i ciclamini si siano salvati; idem le pansè  che, pur essendosi un pò “sdraiate”, si dovrebbero riprendere in fretta . Che ve lo dico a fare: sono gli inconvenienti della stagione…!!!

Comunque in questi giorni, visto anche il clima avverso, sto lavorando parecchio in casa, lasciando il povero giadorto al gelo, alla pioggia, ed alla grandine :-( . In particolare sto lavorando a nuove ricettine per le feste…Volevo quindi lasciarvi le ricette di lasagne a base di verdure che ho testato in questi giorni (prove tecniche per i menù delle feste) e la ricetta di una zuppa fatta con le foglie tenere delle zucche che sono riuscita a salvare…


Minestra Di TenerumiMinestra di “tenerumi”

Ingredienti: 1 ciotola di “tenerumi” puliti ( le puntine tenere delle zucche o delle zucchine, con le zucche e i fiori piccoli ancora verdi), 2-3 patate medie, qualche pomodoro fresco o pelati (io ho usato un vasetto di pelati del giadorto), 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o., basilico, sale, un pò di vino bianco.

Procedimento: Lavate e tagliate a pezzetti i “tenerumi”, se necessario. Prendete una casseruola abbastanza capiente, versatevi un girino d’olio e mettete uno spicchio d’aglio intero a rosolare. Non appena imbiondisce versate “i tenerumi” in erba e fateli rosolare per qualche minuto. Nel frattempo lavate, sbucciate e tagliate a dadini le patate. Aggiungete nella pentola un pò di vino bianco, dell’acqua, i pelati, il basilico e le patate. Fate cuocere la minestra a fuoco basso per almeno trenta minuti; e ricordatevi di aggiustarla di sale. Impiattatela aggiungendo un girino d’olio buono a crudo se lo preferite.

Veniamo ora alle “prove tecniche di lasagne”, sempre a base di verdure del giadorto. Per accontentare i “non vegetariani” (che in famiglia sono numerosi) ho aggiunto in un caso un affettato e nell’altro salsiccia e macinato; per chi invece preferisce i piatti vegetariani, la parte carnivora può essere sostituita con l’aggiunta di un formaggio tipo la mozzarella nel primo caso (ad esempio lasagne con zucchine e mozzarella di bufala)  e con gorgonzola o provola affumicata nel secondo ( lasagne zucca e gorgonzola, o zucca e provola affumicata).


Lasagna Con Salsicci aE ZuccaLasagne di zucca al ragù di salsiccia e macinato

Ingredienti: 1 confezione di lasagne già pronte (a meno che non le vogliate fare in casa), 1 ciotola di zucca a dadini, 250g salsiccia, 250 g di  macinato di maiale, 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o., 1 mazzetto di prezzemolo, pepe q.b., vino bianco q.b., 100 g di farina, 100 g di burro, 1 litro di latte, noce moscata q.b.

Procedimento: Inizio a fare il sugo per le lasagne: prendo una pentola abbastanza capiente, faccio un fondo di olio e aglio, e non appena imbiondisce verso il macinato di maiale e  la salsiccia a pezzetti che vado a disfare ulteriormente mentre si cuoce. Rosolo bene il tutto, e dopo qualche minuto aggiungo la zucca precedentemente lavata e tagliata a dadini; continuo la cottura ancora per qualche minuto ed infine aggiungo un pò di vino bianco. Il sugo deve cuocere fino a che la zucca non risulta ben cotta. Quando  il sugo è pronto, spengo la fiamma, lo assaggio, e lo regolo di sale e pepe; solo alla fine aggiungo il mazzetto di prezzemolo precedentemente lavato e tritato. Dopo il sugo, passo a preparare la besciamella: metto in un altro pentolino 100 g di burro a sciogliere a fuoco molto lento; non appena è sciolto, verso anche la farina e lascio cuocere a fuoco basso per qualche minuto (si deve dorare lievemente); infine aggiungo il litro di latte e faccio addensare la besciamella, stando attenta a girare sempre con una frusta per non fare venire i grumi. Dopo qualche minuto da quando bolle il latte, la besciamella è pronta; la salo, la giro e ci gratto un pò di noce moscata. A questo punto vado ad assemblare le lasagne in una lasagnera (una teglia quadrata da lasagne). Io sono della scuola di pensiero di quelli che cuociono per qualche minuto la pasta delle lasagne. In particolare prendo una padella larga, la riempio per metà con acqua che vado a salare e a far bollire, ed inizio a cuocere uno alla volta i fogli di lasagna. Per assemblare le lasagne, mi metto tutti i pentolini vicino, quelli col sugo, con la besciamella, la lasagnera e la padella nella quale sto cuocendo i fogli di pasta delle lasagne. Qundi inizio: nel fondo metto l’olio e un pò di besciamella, poi aggiungo i fogli di pasta scottati per qualche minuto nell’acqua salata, quindi verso delle cucchiaiate abbondanti di sugo alla zucca ed altrettante cucchiaiate di besciamella; concludo grattando abbondante parmigiano e continuo, di nuovo, con pasta, sugo, besciamella e parmigiano. Ne ho fatti 4 strati. Finite di assemblare, le metto in forno caldo a 180° gradi per una mezz’oretta. Le lasagne devono cuocere per bene e dorarsi in superficie.


Lasagne Con ZucchineE Prosciutto CottoLasagne zucchine e cotto

Ingredienti: 1 confezione di lasagne, 1 pacchetto di zucchine del giadorto a rondelle surgelate (3-5 zucchine), 200 g di prosciutto cotto, parmigiano q.b., 1 spicchio d’aglio, vino bianco q.b., olio e.v.o., sale, pepe, besciamella (quest’ultima fatta, come nella ricetta precedente, con 1 litro di latte, 100g di farina, 100g di burro, sale e noce moscata q.b.).

Procedimento: In una padella vado a cuocere le zucchine, partendo come sempre dal mettere l’olio e l’aglio a scaldarsi; aggiungo le zucchine non appena l’aglio imbiondisce, e le faccio rosolare per qualche minuto; infine aggiungo il vino bianco e finisco la cottura. Passo poi a fare la besciamella, come spiegato nella ricetta precedente. Quindi mi preparo ad assemblare le lasagne:  metto il sugo di zucchine, la besciamella, il parmigiano e il prosciutto vicino alla lasagnera ed alla padella con l’acqua calda salata nella quale scotto i fogli di pasta delle lasagne. Per assemblare tutte le lasagne faccio sempre in questo modo, cuocendo sul momento i fogli di lasagna. Quindi metto il solito “girino” d’olio e abbondanti cucchiaiate di besciamella sul fondo della lasagnera, e poi il foglio scottato di pasta di lasagne, cucchiaiate del sugo di zucchine, il prosciutto cotto, che spezzetto lì per lì sopra le lasagne, ed abbondante besciamella e parmigiano. Continuerò gli strati fino a terminare la pasta delle lasagne e tutti gli altri ingredienti. Dopo l’assemblaggio, le lasagne vanno cotte come al solito in forno caldo intorno ai 180° gradi per 20-30 minuti fino a che non saranno ben dorate.

Anche per oggi è tutto alla prossima e buon appetito!

Montiamo le serrette?

Montiamo le serrette?

SerrettaCiao ragazzi! Il freddo è arrivato anche a Roma. Le temperature notturne iniziano quindi a scendere, e come ogni anno mi sto preparando a montare nel Giadorto delle “serrette” a forma di tunnel (come quella che vedete nella foto). Queste piccole serre servono sopratutto per le insalatine, che in questo modo non avranno lo shock termico notturno e continueranno a  crescere nonostante il freddo; le serre infatti riescono ad alzare  la temperatura di circa quattro gradi. Per le crocifere (i cavoli per intenderci), invece, non ce ne sarà bisogno; si tratta anzi di piante che amano proprio il freddo. A seconda però di dove abitate, vi consiglio comunque di comprare questi piccoli tunnel, che possono essere utili per salvare il raccolto nell’emergenza di un freddo intenso. Sono facili da montare: io ne ho una già predisposta fatta “a fisarmonica”, che in un attimo si monta, si può allungare per renderla delle dimensioni desiderate, e poi si può piantare nel terreno. Vi potrà salvare le piantine, magari se c’è un rischio gelo o se per 2 giorni le temperature scendono più del solito; queste serrette sono quindi perfette per i nostri orti domestici. Ma ci sono anche le serrette per i terrazzi, quindi informatevi, specialmente se abitate al nord. Con poco tempo e poca spesa potrete proteggere le vostre piante.

Tessuto Non TessutoArmatevi anche, o in alternativa, del “tessuto non tessuto”, che come le serre riesce ad aggiungere fino a quattro gradi alla temperatura dell’ambiente attorno alle piante (vedi foto a fianco). Se pensate che la temperatura esterna possa scendere troppo per le piante che avete in giardino o sui terrazzi, questi caldi tessuti sono una soluzione validissima nell’emergenza. Io ne tengo sempre un rotolone in casa in modo che, se le previsioni del tempo sono molto negative, avvolgo le piante la sera prima dell’evento atmosferico. Il tessuto non tessuto è molto utile e comodo soprattutto per gli agrumi. In Toscana d’inverno lo usiamo per tutta la stagione fredda, specialmente se gli agrumi da proteggere sono in terra. Quelli nei vasi invece cerchiamo di spostarli in luoghi più riparati. A questo scopo una volta si usavano le limonaie o le aranciere. Qualcuno di voi ne avrà vista qualcuna, magari in Italia o nell’ Europa centrale. Si tratta di una tradizione comune presso le famiglie nobiliari di mezza Europa già nel ’500; nelle regioni più fredde le limonaie venivano attrezzate addirittura con delle stufe per riscaldare adeguatamente le piante.  In Francia,  nel castello di Versailles, c’è uno degli esempi più belli e lussuosi di aranciera. Nell’Europa centrale, infatti, gli agrumi erano rari e aranciere e limonaie diventarono vere e proprie costruzioni di lusso: ogni castello doveva averne una. A Londra cè un altro esempio di aranciera molto bella, nei Kew Gardens. A Firenze c’è la più grande collezione di agrumi coltivati nei famosi vasi di terracotta, nel magnifico giardino di Villa Medicea. Quando andate in giro, in Italia e in Europa, non perdete quindi l’occasione di visitare le antiche limonaie ed aranciere. Ne resterete stupiti!

Ma torniamo a noi e alle nostre orticole da proteggere con le serrette. La soluzione della serretta a fisarmonica di cui vi ho parlato (e che sto usando quest’anno) è molto comoda e semplice da installare. L’anno scorso ho comprato invece degli archetti di plastica che si piantano nel terreno e possono fare da sostegno per il tessuto non tessuto, o più semplicemente per della plastica trasparente che fisserete alle asticelle con le clip apposite. Anche queste serrette sono molto semplici da fissare e aiutano la crescita delle orticole in inverno. Le serrette fanno comunque comodo anche all’inizio della primavera, al momento in cui mettiamo in terra le prime piantine estive, ma le temperature notturne possono ancora scendere a valori molto bassi, ed è quindi necessario proteggere le pianticelle giovani.

Oggi ho effettuato uno dei primi raccolti di cicoria dell’anno e l’ho usata per una ricetta buonissima e sfiziosissima, tipica della Puglia (in particolare del Salento), che voglio condividere con voi…si tratta della purea di fave e cicoria.


Fave E CicoriaFave e cicoria

Ingredienti: 500g di fave secche, 3 patate medie, 1 bel mazzo di cicoria, 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o., 1 peperoncino, sale.

Procedimento: la sera prima mettete le fave secche a mollo in un contenitore con abbondante acqua, in modo che le copra completamente. Il giorno dopo, scolate le fave dall’acqua e sciacquatele sotto l’acqua corrente. Mettetele quindi in una pentola abbastanza capiente, insieme alle patate (precedentemente lavate, sbucciate e tagliate a tocchetti), ed aggiungete un pò d’acqua. Fave e patate dovranno cuocere insieme per almeno 45-60 minuti. Controllate sempre che ci sia abbastanza liquido e girate spesso il misto di fave e patate. Se necessario aggiungete altra acqua calda. Una volta cotte, toglietele dal fuoco, frullate con un frullatore ad immersione ed aggiustate di sale. Se il composto vi sembra troppo liquido, rimettetelo sul fuoco per farlo addensare di più. Per intenderci deve diventare poco più morbida di un purè. La cicoria invece va lavata  e messa a cuocere in abbondante acqua bollente per qualche minuto. Una volta cotta, scolatela, tagliatela a pezzi e ripassatela in padella con aglio, olio e peperoncino; se necessario aggiustatela di sale. Il piatto andrà poi assemblato con sotto la purea di fave e sopra un bel pò di cicoria. Aggiungete un filo d’olio a crudo se lo gradite e buon appetito!