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Buon Natale 2013 dal Giadorto

Buon Natale 2013 dal Giadorto

Foglie della Quercia nel GiadortoCiao ragazzi. Scusate la lunga assenza; purtroppo la stagione delle piogge quest’anno ha fatto dei bei danni (purtroppo non solo nel Giadorto) e abbiamo avuto bisogno di un pò di tempo per sistemarli. Comunque consoliamoci: pian piano e come sempre le produzioni si riprenderanno. Per esempio ho già iniziato a mangiare qualche insalatina, ed in questi giorni ho rizzappettato tutto l’orto e ho montato alcune serrette. Oggi invece ho rastrellato il prato ed ho tolto il più possibile le foglie (ma come vedete ne sono rimaste ancora tantissime sula quercia). Come sapete, purtroppo in questo periodo non si può fare molto, e poi non sempre si riesce a stare all’aperto viste le condizioni climatiche talvolta avverse. Ma ci accontentiamo, specialmente pensando alla primavera e all’estate che presto riporteranno colori e frutti nei nostri orti e giardini :-) .

Mandarini 2013Il bello del Giadorto di questo periodo sono comunque gli agrumi. Come vedete nelle foto, stanno maturando finalmente i mandarini, ma anche i clementini, i cedri e i pomeli, e tra non molto avremo le arance. Per questo motivo in questi giorni ho potuto preparare tante ricettine con gli agrumi. In particolare ho particolarmente apprezzato questa ricettina di un primo un pò sfizioso: risotto al pesce spada affumicato, cedro e spumante, che magari può essere riprodotta in uno dei prossimi giorni di festa.

Risotto con Pesce Spada Cedro e SpumanteRisotto al pesce spada affumicato, cedro e spumante

Ingredienti : 300 g di riso per risotti, 1 cedro, 1 confezione di pesce spada affumicato, 1-2 bicchieri di spumante ( o vino bianco), prezzemolo, 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o., sale q.b., pepe (se gradito, io ho usato una miscela di vari tipi di pepe arcobaleno).

Procedimento: Mettere in una pentola abbastanza capiente l’olio con l’aglio e fatelo scaldare in una pentola; Non appena l’aglio inizia ad imbiondire, versate anche il riso, fatelo dorare per qualche minuto ed iniziate ad aggiungere lo spumante e dell’acqua calda (io per fare i risotti mi premunisco sempre di un pò di acqua scaldata nel bollitore, mentre non amo fare i risotti coi brodi perchè mi risultano più pesanti). Fate cuocere il risotto per il tempo necessario, e continuate a girarlo ed ad aggiungere eventualmente l’acqua fino quasi al termine della cottura. Mentre il riso cuoce, lavate e grattate la scorza del cedro, mettendola da parte, e spremetene il succo nel riso solo pochi minuti prima del termine della cottura; quindi aggiustatelo di sale. Nel frattempo lavate e sminuzzate il prezzemolo, e aprite la confezione di pesce spada affumicato, andandolo a sminuzzare il più possibile. Solo a cottura terminata, ma tenedolo un pò al dente, mescolate a crudo nel risotto il pesce spada, le scorze del cedro e il prezzemolo. Fatelo riposare per qualche minuto e servitelo nei piatti con una spolverata di mix di pepe.

Poichè il Giadorto ha prodotto anche del radicchio, in questi giorni ho provato anche quest’altro risotto molto sfizioso.

Risotto salmone e radicchio

Ingredienti: 400g di riso tipo vialone nano, 1 cesto di radicchio lungo tipo trevigiano, 1 confezione di salmone affumicato, 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o., 1 bicchiere di vino bianco, sale rosso delle hawaii (o un sale normale), pepe rosa (se gradito).

Procedimento: In una pentola da risotto mettete l’olio e l’aglio a scaldarsi; non appena l’aglio imbiondisce, aggiungete anche il riso a tostare per qualche minuto; poi sfumate col vino e con l’acqua calda. Fate cuocere così il riso per diversi minuti aggiustandolo di sale, ed aggiungendo acqua calda se necessario durande la cottura. Nel frattempo pulite il cesto di radicchio e fatelo a striscioline, e sminuzzate il salmone a vostro piacimento. A cottura ultimata mantecate il riso col radicchio ed il salmone, lasciandolo riposare per qualche minuto. Infine impiattate e cospargetelo di pepe rosa macinato al momento e sale rosso delle hawaii grattato sopra li per li.

Infine, come “dolcetto da albero” quest’anno vi lascio la ricetta dei biscotti alle spezie, tipici dei paesi nordici. Io li ho fatti a ciambelline, ma voi potete intrecciarli o farli con le formine. Sono molto buoni e carini tanto che potete anche appenderli sul vostro albero di natale…in particolare può essere molto carino farli con i vostri bimbi: un modo per passare un pomeriggio in allegria, in questi giorni di festa! :-)

Ciambelle Alle SpezieCiambelle alle spezie

Ingredienti: 1 tazza di farina di grano saraceno,1 tazza e mezzo di farina di farro (o farina 00), 1 tazza d’olio, 1 tazza di zucchero di canna, 2 uova, la scorza di un limone (io ovviamente ne ho usato uno del Giadorto), 1/2 bustina di lievito, cannella in polvere q.b., noce moscata grattugiata q.b., zenzero q.b.,1 cucchiaio di miele.

Procedimento: Amalgamate le due farine, lo zucchero, il lievito, la scorza del limone, e le 3 spezie (non esagerate troppo, o meglio: esagerate con la cannella ma non con le altre spezie); aggiungete poi le uova, l’olio,ed il miele. Una volta girato bene tutti gli ingredienti iniziate a fare i biscottini aiutandovi anche con un pò di farina. Potete farli come più vi piace a ciambelline a treccine ecc. Mano a mano che li fate, appoggiateli su una placca da forno; quando avrete finito tutto l’impasto,mettete i biscotti nel forno a cuocete a 180° per 20 minuti.

Manca pochissimo al Natale: il Giadorto vi fa tantissimi auguri di Buon Natale e Buon Anno!!!

La cura dell’orto estivo

La cura dell’orto estivo

Ciao a tutti. Scusate l’attesa, ma i lavori di questo periodo (non solo nell’orto ma in tutta casa) mi hanno assorbito non poco.

Allora, in giardino ho finito di seminare tutto il prato: non so se ve l’avevo già detto, ma sta venendo bene; poi più si taglia più cresce e io ormai lo sto tagliando una volta a settimana. Ogni 15-20 giorni, poi,  lo sto concimando con dei buoni concimi, meglio se bio, sia per il cagnolotto che gira in giardino e sia perchè poi gli sfalci di prato li vado a distribuire nell’orto, quindi meglio prodotti tutti naturali.

Primi PomodoriNell’orto i pomodori sono stati tutti incannati ed ogni settimana (man mano che crescono) li sto legando e “stallando” (togliendo i rami ascellari). Inoltre li ho già zappettati più volte, distribuendo intorno alle piante e incorporando nel terreno gli avanzi della cenere di legna dell’inverno. Naturalmente ogni settimana, come vi dicevo prima, distribuisco intorno alle piante l’erba tagliata (la famosa “pacciamatura”), in modo da concimare ulteriormente i pomodori. Gli sfalci del prato inoltre, come altre volte abbiamo detto, se messi in un bello strato intorno alle piante oltre che concimare creano un ambiente umido che permette di risparmiare l’acqua delle innaffiature. E come vedete nella foto a sinistra cominciano ad arrivare le prime soddisfazioni ;-) .

Poi mi sono nate tutte le zucche e le zucchine che avevo seminato nei vasetti, ed in questi giorni le ho messe in piena terra: ora è solo questione di pazienza e di caldo per farle crescere. Anche i fagiolini in erba verdi, quelli viola e quelli rampicanti sono quasi tutti nati e li ho già messi in piena terra. Le patate, gli asparagi e i carciofi procedono bene. Anche melanzane e peperoni stanno crescendo velocemente: li ho già incannati ed ogni settimana, come per i pomodori, devo procedere alla legatura.

Fiori Delle FaveIntanto stiamo mangiando i primi “baccelli” (le fave per i non-toscani ;-) ), in piccole quantità naturalmente, perchè quest’anno non ne avevo messi molti. Guardate nella foto a destra che fiori buffi fanno prima di cominciare a produrre i baccelli. Anche le cipolline e le insalate messe in consociazione con le altre piante (le prime vicino alle fave e le seconde tra i pomodori) fanno ben sperare. Infine ho comprato il basilico foglia di lattuga e quello viola in vaso e messo in piena terra il basilico classico da pesto.

Purtroppo ho già finito tutta la cenere dell’inverno, ed anche le trappole alla birra contro le lumache con questo caldo non fanno un odore molto gradevole, quindi mi sono comprata l’antilumaca bio. Ho scoperto questa nuova linea tutta bio (“Natria”) che fa sia l’antilumaca che altri trattamenti fogliari per le piante da frutto: per ora la sto provando e mi sembra buona. Il prodotto fogliare da spruzzare sulle foglie è a base di polvere dell’albero di Neem, che sappiamo essere un buon insetticida. La sto provando sugli agrumi che col Bolla Del Pescocaldo sono pieni delle simpatiche “mosche bianche”, e sul ciliegio (che purtroppo ha qualche pidocchietto). Per i peschi, che in questo periodo sono affetti dalla “bolla del pesco” (nella foto vedete l’effetto di questo fungo sulle foglie), sto usando invece un fungicida, sempre biologico; sono alle prime applicazioni quindi vi farò sapere più in là.

Anche per oggi è tutto, vi volevo lasciare solo due ricettine semplici semplici, fatte coi prodotti invernali di fine stagione. L’altra sera ho fatto una frittatina con uno dei cesti di puntarelle che ho ancora nell’orto (ne ho ancora dieci cestini, devo anche sbrigarmi a mangiarli prima che passino e poi devo fare lo spazio per altri ortaggi estivi)…E poi con le arance del Giadorto, ho provato a fare una cosa un pò più estiva il sorbetto all’arancia e mi è venuto veramente buono, e sopratutto semplicissimo da fare…

Frittata di puntarelleFrittata di puntarelle

Ingredienti: 3-4-uova, 1 puntarella, 1 mazzetto di prezzemolo, parmigiano grattugiato q.b., 1 alice sott’olio, sale, pepe.

Procedimento: Lavate e fate a pezzetti abbastanza piccoli la puntarella. Sbollentatela per qualche minuto in acqua bollente salata per togliere un pò di amaro. Scolatela e fatela lievemente raffreddare. Lavate anche il mazzetto di prezzemolo e spezzettatelo in una ciotola abbastanza capiente; unitevi le uova, il parmigiano grattugiato, un pizzico di sale, l’alice, il pepe (se gradito), e sbattete tutti gli ingredienti insieme. Infine aggiungete le puntarelle fatte raffreddare. Andate a cuocere la frittata in una padella antiaderente abbastanza capiente, con un filo d’olio. Rigiratela e servitela immediatamente.

Sorbetto All'AranciaSorbetto all’arancia

Ingredienti: 1/2 litro di acqua,1 limone, 300g di zucchero, 8 arance, 1 chiara d’uovo.

Procedimento: Per prima cosa spremete il limone e unitelo allo zucchero ed all’acqua in un pentolino; portate ad ebollizione il tutto e fatelo bollire per qualche minuto. Mentre questo sciroppo si fredda, lavate le arance, grattatene la scorza a 2-3, e spremetele tutte. Non appena lo sciroppo è quasi freddo, unitevi il succo delle arance e la scorza. All’ultimo montate a neve ben ferma la chiara d’uovo ed andate ad incorporarla al composto. Mettete tutto il composto in un recipiente da freezer, e lasciatelo raffreddare nel congelatore per un’ora circa. Una volta trascorso il tempo, riprendete il sorbetto e frullatelo (io ho usato il minipimer ad immersione). Quindi rimettete nel congelatore per conservarlo. Quando dovete mangiarlo vi consiglio di ritirarlo fuori con largo anticipo e di rigirarlo bene con un cucchiaio o con una frusta: deve risultare ghiacciato ma cremoso.

I colori del Giadorto: l’arancio

I colori del Giadorto: l’arancio

Buona settimana a tutti! Sono giorni di freddo e neve in molte parti d’Italia e sicuramente i nostri giardini e le nostre piante non saranno “contenti”. Per fortuna da un momento all’altro arriverà la bella stagione…e allora sì che avremo il nostro bel da fare! :-) Questa settimana poi c’è anche il festival di S. Remo, che fin dall’infanzia mi ha sempre dato l’idea della fine dell’inverno…sarà per i fiori o per i vestiti primaverili, ma a me fa pensare alla primavera….!!!

CalleMa torniamo a noi: finalmente nei vivai si cominciano a trovare fiori come le primule e le camelie… e questa settimana ho trovato anche una bellissima calla arancione (la vedete nella foto). Insomma cominciano a fare le prime apparizioni fiori e piante diversi dalle solite pansè e dai soliti ciclamini, e anche questo fa un pò primavera!!!

Non so se lo sapete, ma le calle sono in realtà delle piante bulbose perenni, che possono crescere anche in piena terra e sono capaci di ributtare ogni anno anche se le foglie gelano. L’importante è che non si geli il bulbo sotteraneo, cosa che accade solo in casi di freddo eccezionale…in tale eventualità conviene rincalzare bene le piante col terreno o effettuare la pacciamatura con cortecce di pino, con lapillo o altre soluzioni.  Se invece abitate in zone con climi veramente rigidi, potete scavare le calle prima del freddo intenso e rimetterle in terra prima della primavera. Quella che ho comprato io è un bel cespuglio dalle foglie un pò più piccole rispetto alle calle classiche, ma una volta messa a terra, sono sicura che il prossimo anno farà delle belle foglione.

Poichè sono sicuramente calle di serra, per ora terrò la pianta in casa e poi tra un pò, quando il clima sarà un pò più mite, la andrò a collocare in piena terra in un posto del giadorto, all’ombra. Se invece non avete spazio per posizionarla a terra, basterà metterla all’ombra o semi-ombra in un bel vaso, e magari cambiarglielo a fine fioritura, o comunque ogni 2 anni. Negli ultimi anni  i floricultori sono riusciti a fare queste varietà super colorate, anche se io ricordo sempre le belle calle bianco candido nel giardino dei miei nonni…:-)

Vi consiglio di acquistarne almeno una per il vostro giardino (classica bianca o colorata), per la vostra casa o per il   balcone: sono bellissime nella loro semplicità e, cosa da non sottovalutare, è anche tempo di fioritura; fioriscono per diversi mesi da aprile a luglio, ma alcune arrivano a fiorire fino quasi all’autunno, lasciandoci poi il loro bel cespuglio.

In questi giorni poi ho aperto un’altra delle mie zucche…oramai hanno acquistato un colore arancione intenso e bellissimo. Da qui mi è venuto in mente di impostare tutto il post di oggi sull’arancione…guarda caso ho trovato questa calla bellissima arancio e guarda caso in questi giorni sto cucinando tutte cose arancioni, con la zucca e con le arance…ed ecco un pò di ricettine arancioni per dare un pò di colore e buon umore alle nostre giornate…un pò di colore nel piatto ci vuole sempre…l’occhio vuole sempre la sua parte…

Innanzi tutto voglio darvi questa ricettina semplicissima e buonissima della pasta con la zucca (provatela anche coi bambini: di solito piace molto). Poi è di una semplicità estrema: si cuociono zucca e pasta insieme, come se fosse una risotto. Questo metodo che ho imparato da mia suocera (napoletana doc) è veramente carino, e si può usare anche per pasta e patate, pasta e lenticchie, pasta e fagioli, pasta e ceci, ecc…. per me più di 15 anni  fa è stata una specie di rivelazione, anche perchè noi in Toscana siamo forse più pratici di zuppe che di pasta e questo metodo  coniuga bene la mia passione per le zuppe con la passione di mio marito per la pasta; insomma con queste paste siamo tutti contenti…

Pasta E ZuccaPasta con  la zucca alla napoletana

Ingredienti: 200g di pasta corta tipo chifferi rigati, o ditalini, o pasta mista napoletana, una bella fetta di zucca q.b. (scusate se non sono precisa ma io ho aperto la mia zucca e ne ho usato un pezzo ad occhio, ma secondo me erano almeno 200g), 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o., passata di pomodoro q.b., sale.

Procedimento: Lavate, sbucciate la zucca e fatela a dadini; in una pentola abbastanza capiente mettete un “girino” d’olio con l’aglio, fatelo rosolare e appena soffrigge uniteci la zucca. Fate rosolare anche la zucca per qualche minuto e poi aggiungete dell’acqua abbondante. Fate cuocere così la zucca per almeno 20 minuti o fino a che è ben cotta ed inizia a disfarsi. Quando volete, aggiungete anche la passata di pomodoro; io ne metto solo poche cucchiaiate tanto per insaporire ulteriormente il piatto. Infine, una volta cotta la zucca, aggiungete se necessario altra acqua calda, e mettete la pasta a cuocere con la zucca. Tenetevi sempre dell’acqua calda a portata di mano; io la scaldo nel bollitore e mano a mano che la pasta cuoce, se vedo che si attacca troppo o secca troppo, ne riaggiungo. Aggiustate di sale ed impiattate (tenete la pasta più o meno “brodosa” a vostro piacimento).

Vi ho già dato altre ricette per torte e sformati a base di zucca; questo è un’altro modo (con cui di solito faccio altre verdure) che ho provato la scorsa settimana con la zucca e mi è piaciuto molto. Ricordiamoci poi che in questo modo anche chi non ama molto le verdure le mangerà con più facilità.

SformatoDiZuccaSformato di zucca 

Ingredienti: 1 kg di zucca, 1 confezione di panna da cucina, 1 uovo, latte q.b., parmigiano grattugiato q.b., sale, noce moscata q.b., burro, pangrattato.

Procedimento: Lavate la zucca, tagliatela a dadini, e cuocetela (io l’ho cotta al vapore nel microonde per far prima). Una volta cotta frullatela con un frullatore ad immersione. Mentre fate freddare un attimo la zucca, prendete una pirofila o dei pirottini (a seconda che vogliate fare uno sformato o degli sformatini), imburrate e passate un pò di pangrattato. Poi unite alla zucca frullata gli altri ingredienti: la panna, l’uovo, il sale, la noce moscata, abbondante parmigiano, e un pò di latte, poco alla volta perchè il composto non deve risultare troppo liquido. Infine sistemate il composto nella pirofila e coprite con un’altra spolverata di pangrattato. Cuocete lo sformato per 20-30 minuti a forno caldo a 180°; se invece avete deciso di suddividere il composto nei pirottini e fare più sformatini, il tempo di cottura si accorcerà anche della metà. Comunque cuocete sempre lo sformato facendogli fare una bella crosticina croccante sopra.

Altra ricettina tutta arancione, che mi è arrivata tramite il passaparola dall’amica dell’amica (devo darvela assolutamente perchè è veramente facile da realizzare anche per i meno esperti, anche perchè che si misura tutta col cucchiaio) è quella della…

Ciambella All'AranciaCiambella all’arancia

Ingredienti: 15 cucchiai colmi di farina, 10 cucchiai colmi di zucchero, 8 cucchiai di latte, 5 cucchiai di olio e.v.o., 1 arancia grattugiata e strizzata (io uso quelle del Giadorto non trattate), 1 bustina di lievito, 1 pizzico di sale, 3-4 uova.

Procedimento: Lavate l’arancia, grattugiate la scorza, e spremete il succo. Poi amalgamate tutti gli ingredienti insieme, meglio se in un robot, o con le fruste, o con l’impastatrice. Infine prendete uno stampo da ciambellone, imburratelo ed infarinatelo. Inserite l’impasto ben montato nello stampo, e cuocete in forno preriscaldato a 180° per 30-40 minuti.

Anche per oggi è tutto. Ciao ed al prossimo post :-)