Category Archives: clementini

Buon Natale 2013 dal Giadorto

Buon Natale 2013 dal Giadorto

Foglie della Quercia nel GiadortoCiao ragazzi. Scusate la lunga assenza; purtroppo la stagione delle piogge quest’anno ha fatto dei bei danni (purtroppo non solo nel Giadorto) e abbiamo avuto bisogno di un pò di tempo per sistemarli. Comunque consoliamoci: pian piano e come sempre le produzioni si riprenderanno. Per esempio ho già iniziato a mangiare qualche insalatina, ed in questi giorni ho rizzappettato tutto l’orto e ho montato alcune serrette. Oggi invece ho rastrellato il prato ed ho tolto il più possibile le foglie (ma come vedete ne sono rimaste ancora tantissime sula quercia). Come sapete, purtroppo in questo periodo non si può fare molto, e poi non sempre si riesce a stare all’aperto viste le condizioni climatiche talvolta avverse. Ma ci accontentiamo, specialmente pensando alla primavera e all’estate che presto riporteranno colori e frutti nei nostri orti e giardini :-) .

Mandarini 2013Il bello del Giadorto di questo periodo sono comunque gli agrumi. Come vedete nelle foto, stanno maturando finalmente i mandarini, ma anche i clementini, i cedri e i pomeli, e tra non molto avremo le arance. Per questo motivo in questi giorni ho potuto preparare tante ricettine con gli agrumi. In particolare ho particolarmente apprezzato questa ricettina di un primo un pò sfizioso: risotto al pesce spada affumicato, cedro e spumante, che magari può essere riprodotta in uno dei prossimi giorni di festa.

Risotto con Pesce Spada Cedro e SpumanteRisotto al pesce spada affumicato, cedro e spumante

Ingredienti : 300 g di riso per risotti, 1 cedro, 1 confezione di pesce spada affumicato, 1-2 bicchieri di spumante ( o vino bianco), prezzemolo, 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o., sale q.b., pepe (se gradito, io ho usato una miscela di vari tipi di pepe arcobaleno).

Procedimento: Mettere in una pentola abbastanza capiente l’olio con l’aglio e fatelo scaldare in una pentola; Non appena l’aglio inizia ad imbiondire, versate anche il riso, fatelo dorare per qualche minuto ed iniziate ad aggiungere lo spumante e dell’acqua calda (io per fare i risotti mi premunisco sempre di un pò di acqua scaldata nel bollitore, mentre non amo fare i risotti coi brodi perchè mi risultano più pesanti). Fate cuocere il risotto per il tempo necessario, e continuate a girarlo ed ad aggiungere eventualmente l’acqua fino quasi al termine della cottura. Mentre il riso cuoce, lavate e grattate la scorza del cedro, mettendola da parte, e spremetene il succo nel riso solo pochi minuti prima del termine della cottura; quindi aggiustatelo di sale. Nel frattempo lavate e sminuzzate il prezzemolo, e aprite la confezione di pesce spada affumicato, andandolo a sminuzzare il più possibile. Solo a cottura terminata, ma tenedolo un pò al dente, mescolate a crudo nel risotto il pesce spada, le scorze del cedro e il prezzemolo. Fatelo riposare per qualche minuto e servitelo nei piatti con una spolverata di mix di pepe.

Poichè il Giadorto ha prodotto anche del radicchio, in questi giorni ho provato anche quest’altro risotto molto sfizioso.

Risotto salmone e radicchio

Ingredienti: 400g di riso tipo vialone nano, 1 cesto di radicchio lungo tipo trevigiano, 1 confezione di salmone affumicato, 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o., 1 bicchiere di vino bianco, sale rosso delle hawaii (o un sale normale), pepe rosa (se gradito).

Procedimento: In una pentola da risotto mettete l’olio e l’aglio a scaldarsi; non appena l’aglio imbiondisce, aggiungete anche il riso a tostare per qualche minuto; poi sfumate col vino e con l’acqua calda. Fate cuocere così il riso per diversi minuti aggiustandolo di sale, ed aggiungendo acqua calda se necessario durande la cottura. Nel frattempo pulite il cesto di radicchio e fatelo a striscioline, e sminuzzate il salmone a vostro piacimento. A cottura ultimata mantecate il riso col radicchio ed il salmone, lasciandolo riposare per qualche minuto. Infine impiattate e cospargetelo di pepe rosa macinato al momento e sale rosso delle hawaii grattato sopra li per li.

Infine, come “dolcetto da albero” quest’anno vi lascio la ricetta dei biscotti alle spezie, tipici dei paesi nordici. Io li ho fatti a ciambelline, ma voi potete intrecciarli o farli con le formine. Sono molto buoni e carini tanto che potete anche appenderli sul vostro albero di natale…in particolare può essere molto carino farli con i vostri bimbi: un modo per passare un pomeriggio in allegria, in questi giorni di festa! :-)

Ciambelle Alle SpezieCiambelle alle spezie

Ingredienti: 1 tazza di farina di grano saraceno,1 tazza e mezzo di farina di farro (o farina 00), 1 tazza d’olio, 1 tazza di zucchero di canna, 2 uova, la scorza di un limone (io ovviamente ne ho usato uno del Giadorto), 1/2 bustina di lievito, cannella in polvere q.b., noce moscata grattugiata q.b., zenzero q.b.,1 cucchiaio di miele.

Procedimento: Amalgamate le due farine, lo zucchero, il lievito, la scorza del limone, e le 3 spezie (non esagerate troppo, o meglio: esagerate con la cannella ma non con le altre spezie); aggiungete poi le uova, l’olio,ed il miele. Una volta girato bene tutti gli ingredienti iniziate a fare i biscottini aiutandovi anche con un pò di farina. Potete farli come più vi piace a ciambelline a treccine ecc. Mano a mano che li fate, appoggiateli su una placca da forno; quando avrete finito tutto l’impasto,mettete i biscotti nel forno a cuocete a 180° per 20 minuti.

Manca pochissimo al Natale: il Giadorto vi fa tantissimi auguri di Buon Natale e Buon Anno!!!

Dal giadorto alla tavola: speciale agrumi

Dal giadorto alla tavola: speciale agrumi

Cesto D' AgrumiOggi ho fatto un bel raccolto di agrumi!!! (come vedete nella foto del cestino, ci sono: limoni, lime, mandarini, arance ed il pomelo). D’inverno non ci possiamo proprio lamentare; forse avremo meno verdure (anche se sopperiamo bene con quelle surgelate e con le zucche), ma con glii agrumi che cominciano a maturare già da fine settembre – inizio ottobre siamo comunque a posto. Ogni anno sono sempre più convinta della mia scelta  di aver messo 14 agrumi lungo il perimetro del giadorto e non una “banalissima siepe”, come molti giardinieri mi avevano consigliato. E meno male che sono una testarda, e faccio di testa mia!!!

Allora: che ci faccio (mi direte voi) con il raccolto di oggi, e più in generale con tutti questi agrumi? Prima di tutto li mangio come normale frutta ;-) . Per buona parte dell’inverno, grazie prima ai mapo che maturano a fine settembre ed inizio ottobre, poi ai clementini e ai mandarini, e infine alle arance, non ho bisogno di comprare  frutta. Poi tutte le volte che posso li spremo: ne vengono degli ottimi succhi d’arancia, di clementini e mandarini. Quest’anno in particolare sto amando alla follia il succo di mandarino. Ma vorrei provare anche a farci un pò di marmellata, anche se mi sembra quasi uno spreco, visto la bontà dei nostri mandarini.

Inoltre gli agrumi si conservano dei mesi in frigo, sopratutto i limoni, i lime e i cedri. Li conservo quindi in frigo e li smaltisco nei mesi mano a mano che mi servono per le varie ricette. Comunque con un pò di limoni ci farò il limoncello, visto che dopo Natale sono rimasta senza scorte…!!! (per la ricette potete consultare il post speciale sui liquori qui).

I cedri sono veramente buonissimi da mangiare anche così; non so se lo sapete, ma il bianco non è affatto amaro come lo è negli altri agrumi, è buonissimo. Comunque potete anche candire le bucce se preferite. Di seguito, insieme alle altre ricette, vi dò quella per candire le arancie, ma lo stesso procedimento vale anche per tutti gli altri agrumi. Inoltre con i cedri potete fare dei buonissimi dolci ma anche un primo sfizioso… Mi sa che non ce la farò a darvi in questo post tutte le ricette di agrumi che faccio; comunque se non è in questo nei prossimi cercherò mano a mano di darvi le varie ricettine (effettivamente sono davvero troppe, considerando anche il fatto che ne cerco e ne sperimento sempre di nuove!).

Quest’anno poi le nostre pianticelle di lime si sono date davvero da fare. Credetemi: sono davvero buoni; somigliano al limone, ma hanno un aroma particolare che li contraddistingue.

Risotto All'AranciaRisotto all’arancia

Ingredienti: 200g di riso, 1-2 arance, olio e.v.o. q..b., 1 spicchio d’aglio, vino bianco q.b., pepe q.b., parmigiano, 1 noce di burro, 1 mazzetto di prezzemolo..

Procedimento: In una pentola abbastanza capiente fate rosolare l’aglio con l’olio. Nel frattempo lavate le arance gratteteci la scorza e strizzate il succo. A questo punto mettete a tostare il riso con l’aglio e l’olio per qualche minuto. Continuate la cottura del riso aggiungendo il vino, il succo delle arance e se dovesse servire aggiungete dell’acqua calda. Lavate e sminuzzate il prezzemolo. Continuate a girare il riso e a controllarne la cottura. Solo alla fine della cottura, aggiungete la noce di burro, il prezzemolo, il pepe, il parmigiano e le scorzette d’arancia.

Tacchino Al Lime Tacchino al lime

Ingredienti: 4 fette di petti di tacchino, farina q.b., olio e.v.o.,1 spicchio d’aglio, 4 lime.

Procedimento: Prendete una padella antiaderente abbastanza capiente da contenere le 4 fette di petto di tacchino. Infarinate il tacchino da entrambi i lati. Sul fondo della padella riscaldate qualche cucchiaio d’olio con lo spicchio d’aglio; a questo punto aggiungete il tacchino e fatelo rosolare per qualche minuto da entrambi i lati. Nel frattempo lavate e grattate le bucce del lime e tenetele da parte. Appena il tacchino è ben dorato irroratelo del succo dei lime e fatelo cuocere ancora per qualche minuto in modo che il succo evapori in buonaparte. Servitelo subito e decorate le varie fette con le bucce del lime.

Insalata Di Radicchio Arancia E Semi Di SesamoInsalata di radicchio, arance e semi di sesamo

Ingredienti: 2 cestini di radicchio rosso trevigiano, semi di sesamo q.b., 1 arancia, sale q.b., olio  e.v.o. q.b., aceto di mele q.b..

Procedimento: lavate, asciugate e tagliate il radicchio e mettetelo in una insalatiera abbastanza capiente. Pelate a vivo un arancia e tagliatela a fettine sottili. Infine mischiate, tutti gli ingredienti: il radicchio, l’arancia, il sale, l’aceto di mele, l’olio, e il sesamo (se preferite potete anche tostare il sesamo a parte in una padella).

Vi lascio di seguito il procedimento per candire in generale le varie scorze degli agrumi (non solo quelle delle arance). Poi potrete consumarle così o usarle per fare altri dolci. Le scorze si conservano bene sia in frigo, sia surgelate.

CanditiScorze d’arancia candite

Ingredienti: scorze d’arancia, lo stesso peso delle scorze in zucchero, acqua q.b..

Procedimento: Lasciate le scorze degli agrumi da candire per tre giorni a mollo in acqua, cambiando spesso l’acqua per far andar via l’eventuale amaro della parte bianca della scorza. A questo punto sciaquate bene le scorze sotto l’acqua, ponetele poi in un pentolino abbastanza capiente e fatele bollire in abbondante acqua. Le scorze dovranno cuocersi e risultare morbide, quindi consiglio, a seconda della grandezza, di cuocerle almeno 10-15 minuti dopo la presa del bollore.

Dopo che si sono lessate, fatele freddare, ed a questo punto se volete potete tagliarle come più vi piace (ad esempio a dadini o a striscioline) o potete lasciarle intere se preferite. Quindi pesate le scorze, mettetele in un pentolino e aggiungete il peso equivalente delle scorze in zucchero. Aggiungete poi qualche cucchiaiata di acqua ed andate a candire le scorze sul fuoco. State attenti che lo zucchero non caramelli (quindi il fuoco deve essere vivace ma non troppo) e continuate a girare le scorze facendo attenzione a non romperle. Le scorze vanno fatte bollire per qualche minuto dopo che lo zucchero si è ben sciolto. A questo punto le scorze sono pronte: vanno lasciate nello zucchero sciolto, e vanno travasate in barattoli di vetro da conservare in frigo o in freezer. Le scorze così candite sono buone sia da mangiare così, che da usare come base per i dolci.

Anche per oggi direi che è tutto…alla prossima!!!

Buon anno (e buon orto) a tutti!!!

Buon anno (e buon orto) a tutti!!!

E rieccoci qua, miei cari amici…avete fatto buone vacanze? vi siete riposati? siete carichi per ricominciare? spero proprio di si…anche se le vacanze durano sempre troppo poco!!!

Ibisco Gigante RossoAllora ricominciamo a darci da fare nei nostri giardini e balconi…io ho cominciato da lunedì con ben 4 ore di giardinaggio intenso a rastrellare le foglie, toglierle dalle aiuole, potare qua e là le varie piante, e togliere quelle che sono morte per il freddo. Prima di tutto ho potato gli ibischi (vi ricordate il loro bellissimo fiore gigante, come quello della foto a sinistra?), togliendo i rami morti; per fortuna la pianta ributterà dalla base a primavera. Poi purtroppo ho tagliato quasi tutte le melanzane che erano gelate; chissà se qualcuna di loro ributterà, ma non ci spero molto. Non so se per il freddo o per qualche pipì di Giotto (ricordate il mio bassottino?) o di qualche gatto del quartiere, ma ho dovuto togliere molti ciclamini e pansé che erano morti…d’altronde siamo stati lontano da casa per una settimana e quindi bisognava aspettarselo.

Nei prossimi giorni dovrò pareggiare un pò il prato (cresciuto più in alcuni punti e meno in altri) tagliandolo almeno col tagliabordi;  nelle prossime settimane e mesi (gennaio-febbraio), se il tempo ce lo concederà, ricominceremo a fare il lavoro di risemina del prato e di concimazione (quest’anno dobbiamo arrivare prontissimi alla primavera).

Nell’orto invece è nata la rucola che avevo ripiantato e le insalatine stanno continuando a crescere lentamente, sopratutto quelle sotto le serrette; così crescono anche le puntarelle, la cicoria e qualche cavoletto….

Invece (tragedia) quest’anno, coi pochi giorni di freddo di dicembre, sono morte quasi tutte le piante di basilico che avevo protetto al caldo nel patio… che noia: di solito ci arrivo quasi fino alla primavera, quando poi risemino quello nuovo; ero troppo abituata ad avere le mie fogliette di basilico fresco tutto l’anno :-( . E’ proprio vero, il giardino e  l’orto, stupiscono sempre, nel bene e nel male…è una lotta ed un impegno continuo…ed ogni volta una stagione sarà diversa dall’altra, ma poi quando le cose ti vengono, che sia un ortaggio o un fiore, la soddisfazione è infinita….

Nelle prossime settimane potremo iniziare a riseminare nei vasi le zucche e zucchine (tempo meteorologico permettendo), naturalmente proteggendole accuratamente, altrimenti o non nascono o gelano; di solito io le semino e le metto al calduccio, protette nel patio, da fine gennaio o primi di febbraio in poi, per poterle poi mettere in piena terra da marzo. Quindi mi raccomando, tutti pronti, che anche quest’anno ci saranno sicuramente zucche in più da adottare; volete adottare una zucca? fatemelo sapere, soprattutto per voi amici romani: pensateci!

Ah! mi stanno nascendo anche tutti i bulbi che ho messo negli anni passati e continuano ogni anno a riuscire, come i giacinti e gli iris nani. Mi sa che nelle prossime settimane ne compro e ne aggiungo degli altri…sono così carini…poi mi sembra che facciano primavera; è come se mi stessero dicendo “ancora qualche settimana di freddo e poi tutto ricomincerà”…

Clementini Con Foglie MalateMa torniamo a noi: mi raccomando, continuate per tutto gennaio e febbraio con le potature degli alberi caduchi e con tutti i frutti; a me è rimasta “solo” la potatura della quercia. Si fa per dire, perché in realtà è la potatura più dura e difficile da fare nel giadorto. Continuate anche con le potature degli agrumi, se necessarie. Inoltre adesso, mano a mano che gli agrumi saranno liberi dai frutti, se ne avete necessità è l’unico periodo dell’anno in cui potete dare dei trattamenti fogliari per i parassiti più forti (io per esempio dovrò darlo al clementino le cui foglie come vedete nella foto a destra sono malate), visto che gli alberi non hanno ancora i frutti e visto che non sono ancora fioriti. Fanno eccezione quelli che fioriscono e fruttificano sempre, come il limone lunario, al quale consiglio di dare tutto l’anno solo i soliti 2 cucchiaini di sapone di Marsiglia e 1 cucchiaino di olio di semi, sciolti in 2 litri d’acqua, da ripetere anche settimanalmente all’occorrenza.

Agli altri alberi da frutto, prima della ripresa vegetativa, consiglio di dare un pò di rame almeno un paio di volte in questi mesi (gennaio e febbraio), soprattutto ai peschi, ai susini e  ai meli, quelli più delicati.

Altro consiglio: i prossimi mesi sono anche quelli per mettere a dimora nuovi frutti e nuove piante, quindi pensate bene quale angolo di giardino può essere riempito ulteriormente, e quali nuovi fiori, alberi e frutti potrebbero essere posizionati nuovamente… Io per esempio vorrei avere altri alberi di agrumi nel mio giardino e stavo  pensando di posizionarne altri 2 ai lati del pergolato, ma il giadorto è veramente già strapieno di roba…quindi non so se lo farò, ma invito tutti voi, se potete, a riempire i vostri giardini e terrazzi con alberi, frutti, e fiori.

Per oggi, ricettina a parte, penso proprio sia tutto. Alla prossima.


Pizza Con ScarolaPizza ripiena di scarola, olive e capperi alla napoletana.

Ingredienti: Per la pasta di pizza: 300g di farina, 1 cucchiaino di sale, olio q.b., 150ml di acqua calda, 2 cucchiai di lievito naturale granulato, 1 cucchiaino di zucchero (se non volete fare la pasta della pizza, potete comperare 2 rotoli di quella già pronta). Per il ripieno: 2-3 cestini di insalata scarola, capperi sotto sale q.b., olive nere di Gaeta q.b., olio e.v.o. q.b., 1 spicchio d’aglio,  2 filetti d’acciuga, vino bianco q.b.

Procedimento: Per la pasta di pizza: attivate i 2 cucchiani di lievito naturale mischiandoli ai 150ml di acqua calda e al cucchiaino di zucchero. Dopo qualche minuto, mischiate l’acqua col lievito, la farina, il sale e l’olio, e lavorate il tutto velocemente. Quando l’impasto risulta ben liscio, disponetelo per un’ora e mezzo a lievitare nel forno spento a luce accesa (così resta al caldo intorno ai 30°). Se non volete fare questo passaggio, come vi ho già detto potete comprare l’impasto della pizza già pronto.

Per il ripieno lavate l’insalata scarola; prendete poi una pentola abbastanza capiente, mettete lo spicchio d’aglio e il filo d’oro a soffriggere; appena imbiondisce, buttatevi la scarola e mettetela a cuocere lentamente, aggiungendo poi le acciughe sminuzzate, le olive ed i capperi. Se volete, potete far cuocere la scarola anche con un pò di vino bianco; altrimenti se necessario potete aggiungere dell’acqua.,;

Una volta che l’impasto di pizza è lievitato, dividetelo e stendetelo in 2 “dischi” aiutandovi con il mattarello. Ungete ed infarinate una teglia tonda alta da “torta”;  posizionate il primo disco di pizza sul fondo, poi posizionatevi il ripieno di scarola e chiudete la torta con il secondo “disco” di pasta per pizza. Infine cuocete la torta in forno a 180°-200° per mezz’ora.

Il bello dell’autunno: maturano gli agrumi!

Il bello dell’autunno: maturano gli agrumi!

MapoAnche quest’anno gli agrumi iniziano a darsi da fare…evvai ;-) . Oggi sono scesa nel giadorto ed ho fatto un bel raccolto di mapo (nella foto accanto) e lime. Sono iniziati anche i primi clementini e ho dovuto cogliere qualche limone perché la pianta, anche se non ha fatto frutti molto grandi, è tutta piegata da una parte per il peso… povera!!!

Nelle prossime settimane inizieranno a maturare anche i mandarini (come vedete sotto, qualcuno comincia a cambiare colore) ed i pomeli, che quest’anno stanno raggiungendo una “stazza” da guinness dei primati. Anche il pomelo infatti (come vedete nella foto più sotto) ha tutti i rami piegati…e pensate che i rami una volta piegati dal frutto difficilmente riescono a tirarsi su negli anni successivi… poveri!!!

Mi raccomando quindi: in dirittura d’arrivo verso l’ultimo accrescimento o verso l’ultima parte della maturazione gli agrumi hanno bisogno di sostegno; potete bagnarli con il concime liquido per agrumi (che trovate al supermercato o nei vivai) sciolto nell’acqua o mischiare alla base delle piante i lupini macinati. Anche voi giadortisti da balcone potete mettere gli agrumi sui vostri terrazzi: sono piante bellissime e sempre verdi che possono essere coltivate tranquillamente anche in vaso.

Mandarini AcerbiIn questo periodo sconsiglio vivamente di dare  medicamenti agli agrumi; se avete qualche problema di parassiti o funghi, limitatevi a dare i soliti 2 cucchiaini di sapone di Marsiglia mischiati ad 1 cucchiaio d’olio in 2 litri di acqua. Avrete una protezione blanda (anche se efficace), ma i vostri agrumi saranno del tutto naturali e potrete usare tranquillamente le vostre scorze per limoncelli, canditi, dolci, e tante ricette sfiziose.

Ma ovviamente non è solo il periodo degli agrumi. Nell’orto, con questo caldo fuori stagione, le piantine si stanno dando un gran da fare. Tra poco dovrò riseminare altre insalate perché la prima mandata è già cresciuta e ce la siamo pappata tutta :-) …buonissima la nostra insalata, bella scrocchiarella!!! Se come noi state consumando la prima produzione dell’orto invernale, vi conviene riseminare (non appena avrete nuovo spazio) altre insalate, scarola, canasta, romana, rucola, radicchio, cicoria e puntarelle. Quest’anno, come vi ho già detto in altri post, ho deciso di mettere pochi cavoli perché mi vengono sempre striminziti, mi occupano spazio nel giadorto per mesi, e poi mi si riempiono sempre di quei vermi schifosi, “le cavolaie”, che se non si sta attenti sono capaci di divorare tutto il raccolto in una notte. Ma voi fate pure: se non avete di questi problemi mettete tutte le crocifere che volete…

PomeloNello spazio libero, prima di riseminare di nuovo, per non sfruttare troppo la terra ho mischiato del nuovo terriccio con del compost (che per fortuna si è già riformato un pò da questa estate). Adesso non mi resta che aspettare qualche giorno e poi posso ricominciare con la  semina.

Nei prossimi giorni poi dovrò continuare con le potature dei frutti, in particolare l’albicocco e il melo, e se possibile vorrei potare anche la quercia e la rosa rampicante. Ho anche potato i frutti di bosco: ho abbassato i lamponi ed ho ridato una forma ai cespugli di ribes e mirtilli. Caso a parte per le more coltivate, quelle senza spine per intenderci, perché questo tipo di frutti di bosco va trattato più come si fa per le potature della vite o del kiwi. In pratica ogni anno queste more fanno uno o più rami nuovi durante l’estate e saranno questi che produrranno frutti l’anno successivo; per questo ogni anno dovremmo tagliare i rami vecchi e lasciare i nuovi “butti” (cosi come dobbiamo fare quando andiamo a potare il kiwi e la vite: togliere il vecchio dell’anno prima e lasciare il nuovo).

Anche per questa settimana è tutto, ricettina a parte :-)

Penne al ragù di pollo con lime e timo


Penne Al Ragù Di Pollo, Lime E TimoIngredienti:
  200 g di pasta tipo penne, 1-2 petti di pollo, farina q.b., vino bianco q.b., 1-2 lime, 2-3 rametti di timo fresco, olio e.v.o., 1 spicchio d’aglio, pepe bianco a piacimento.

Procedimento: Mettete a bollire la pentola con l’acqua per cuocere la pasta; nel frattempo tagliate a pezzetti i petti di pollo ed infarinateli. Prendete una padella e mettetevi a scaldare l’olio e l’aglio; non appena l’aglio imbiondisce, mettete in padella il petto di pollo a pezzetti precedentemente infarinato. Fate rosolare il pollo per qualche minuto, ed una volta ben colorito sfumate con poco vino bianco. A questo punto lavate il lime, grattugiatene la buccia e tenetela da parte; lavate anche il timo, spezzettatelo e mettete anch’esso da parte  per la mantecatura finale. Nel frattempo quando l’acqua bolle, buttate la pasta. Torniamo al nostro sughino: non appena il vino è sfumato, strizzatevi anche il lime, quindi lasciate andare ancora per pochi minuti e poi spegnete il fuoco. Appena la pasta è al dente, scolatela, mettetela in padella col pollo, e mantecate col timo, la scorza del lime e il pepe (se gradito). Quindi impiattate… e buon appetito!