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Quest’anno facciamo l’orto sinergico?

Quest’anno facciamo l’orto sinergico?

Orto Sinergico Con PomodoriCiao amici. Questa settimana si passa all’azione: se tra un paio di mesi vogliamo mangiare verdurine fresche, sane e biologiche ogni giorno, questo il momento per darci da fare, sia che puntiamo a realizzare il classico orto in piena terra, sia che si tratti di piante sul balcone.

Nel Giadorto stiamo mangiando le ultime verdure dell’orto invernale e, visto che si è creato diverso spazio, ho iniziato a risistemare il terreno. Prima di tutto ho riposizionato le pietrine di delimitazione e sto riaggiungendo i sassolini nel passaggio centrale. In questi ultimi giorni, inoltre, ho rizzappettato un pò il terreno cercando di non smuoverlo troppo. Quest’anno, infatti, sto cercando di mettere in pratica la “filosofia dell’orto sinergico”, secondo la quale non si usa più la vanga e non si muovono le zolle, ma si tende a mantenere il terreno sempre integro e coperto dalla pacciamatura; questo perché nella agricoltura sinergica si crede nell’autofertilizzazione del terreno (cioè più lascio integro il terreno, anche non togliendo mai le radici delle piante, meglio è) . Si fa questo orto un pò sollevato su questi “bancali” (come si chiamano in gergo), ci si posizionano le piante, si ricopre il tutto con la pacciamatura, e si cerca di mantenere più integro possibile il terreno in attesa che le verdurine crescano (vi sembrerà strano, ma in effetti si chiama anche “tecnica del non fare”). A dirla tutta, il Giadorto è un pò biologico, un pò sinergico, e un pò biodinamico :-)

Pacciamatura Con CortecciaMa torniamo ai lavori di questi giorni. Io ho prima risistemato gli spazi: come vi dicevo ho riposizionato le pietrine del passetto centrale e ve ne sto aggiungendo altre. Poi ho smosso un pò il terreno, il minimo indispensabile per creare la mia aiuola sollevata per fare l’orto sinergico. Ho iniziato quindi a rifare le aiuole dell’orto, svuotandovi la compostiera col suo bel terriccio (magari ne avessi di più: questa super terra ricca di elementi è sempre troppo poca!). Una volta posizionato un bello strato di compostaggio, ho aggiunto uno strato di buona terra, ed infine la corteccia di pino, che quest’anno proverò ad usare per la pacciamatura, visto che non ho mai una quantità sufficiente di sfalci di prato (potete vedere la pacciamatura di corteccia nella foto qui a fianco). Nelle ultime estati, infatti, ha fatto veramente caldo e con 40° se non c’è un bello strato di pacciamatura che le protegge, le piante soffrono troppo. Farò delle prove usando in parte la pacciamatura di corteccia, e in parte quella di sfalci di prato e poi vi farò sapere cosa è meglio! Pensavate fosse semplice e fosse sempre uguale fare l’orto? Invece non si finisce mai di sperimentare e studiare!

Naturalmente dopo aver preparato le aiuole, non resta che mettere in terra le nostre piantine; innanzi tutto ne ho riposizionate alcune, come il prezzemolo classico e quello riccio; poi ho piantato delle cipolline e l’aglio rosso: queste sono tutte “piante funzionali” che ci serviranno per tenere lontani gli ospiti indesiderati (anche il prezzemolo, come pianta aromatica, serve a questo scopo). Nell’orto sinergico, ma già nell’agricoltura biologica, si usa molto consociare le piante (come vi avevo già raccontato l’anno scorso nel post sulle consociazioni che trovate qui): cerchiamo di fare in modo che le piante si diano una mano l’una con l’altra. Inoltre ho messo varie insalatine: radicchio, canasta e puntarelle, in modo da avere sempre insalate pronte da mangiare a distanza di poche settimane nei prossimi mesi. Allo stesso modo nella parte dell’orto, non pacciamata con le corteccie, ho iniziato a mettere altre insalatine, pomodori e fiorellini protettivi come la calendula e (come vedete nella foto iniziale) manca solo ricoprire il tutto con la pacciamatura di sfalci del prato. Mi raccomando: dobbiamo essere bravi a mettere poco di tutto (sopratutto per chi come noi ha dei piccoli orticelli domestici) e dobbiamo mettere le piante poco per volta a distanza di settimane, se no avremo troppi prodotti tutti insieme! Almeno per certe verdure possiamo evitare l’accavallamento; per altre sappiamo che è impossibile, come quando entriamo in produzione coi pomodori e con le zucchine ed i fiori: ne avremo tantissimi per un certo numero di settimane o mesi, dopo di che la produzione calerà e finirà.

Un’altra attività interessante di queste settimane di cui volevo parlarvi (se già non lo sapete fare o se ancora non lo avete fatto) è la semina di zucche e zucchine. Più in generale vi volevo spiegare come seminare le orticole nei vasini. Potete seminare i semi direttamente in terra ma io preferisco seminare i semi prima nei vasi e poi travasare le piantine in terra. In questo modo riusciamo ad evitare che le piantine soffrano per sbalzi gli termici tra il giorno e la notte, che sono ancora possibili in questo periodo, e guadagniamo un pò di tempo, perché non siamo costretti ad aspettare che il clima sia più mite. Per spiegarvi meglio come fare, ho deciso di fare un piccolo video. Spero che via sia utile, e spero di essere stata abbastanza chiara.

E infine ecco una ricettina con la penultima zucca della scorsa estate e la rucola prodotta in gran quantità dal Giadorto in questo periodo.

Mafalde Con Crema Di Zucca, Rucola E PistacchiMafalde alla crema di zucca e rucola con pistacchi

Ingredienti: 200g di mafalde, un mazzetto di rucola, un mazzetto di prezzemolo, 1 alice sott’olio, 1 manciata di pistacchi, 300 g di zucca, sale, pepe, olio e.v.o. q.b., 1 spicchio d’aglio, parmigiano q.b..

Procedimento: Lavate la zucca e fatela a dadini, mettetela in un tegame con lo spicchio d’aglio e l’olio, e fatela cuocere a fuoco vivo per qualche minuto. Poi abbassate la fiamma, aggiungete dell’acqua se necessario, e finite la cottura. Nel frattempo, lavate il mazzetto di rucola e quello di prezzemolo e metteteli nel minipimer con un pò d’olio e l’alice, e frullate il tutto. Quindi mettete sul fuoco l’acqua per cuocere le mafalde  e, non appena la zucca sarà pronta, frullate anche lei, lasciandone da parte qualche quadratino per la decorazione del piatto. Amalgamate quindi il tutto: la rucola, il prezzemolo e la zucca, aggiungete il parmigiano grattugiato ed aggiustate di sale e pepe. Non appena l’acqua bolle, buttate le mafalde e cuocetele al dente. Nel frattempo sbucciate una manciata di pistacchi e sminuzzateli. Una volta cotta  la pasta,conditela col la crema di zucca e rucola, mantecatela ed all’ultimo aggiungete i pistacchi.

La compostiera è gratis! (e sono arrivate le piante innestate)

La compostiera è gratis! (e sono arrivate le piante innestate)

Ciao a tutti. Oggi pubblico solo un breve post per informare chi già non lo sapesse che il comune di Roma (come molti altri comuni italiani) fornisce gratuitamente le compostiere. Basta farne richiesta all’Ama, l’azienda municipalizzata del comune di Roma, e dopo aver compilato un modulo fanno tutto loro: dopo qualche mese ve la portano a casa. Per poterla richiedere dovete avere almeno 25 mq di giardino per ogni componente del nucleo familiare residente (cioè una famiglia di 4 persone deve avere un giardino di 100 mq). Ogni anno inoltre vi fanno lo sconto sulla tassa dei rifiuti solidi urbani (il 30% di sconto sulla quota variabile della tariffa dei rifiuti). Mica male no?

Composter

 Vi consiglio vivamente di fare il compostaggio domestico: è comodissimo, potete inserire veramente molte cose (sfalci di prato, foglie, scarti di casa, verdure e frutta, ecc.) ed avere a disposizione sempre un buonissimo fertilizzante per il vostro Giadorto. Non fa odori e non attira insetti, basta collocarlo in un angolo del giardino, magari un pò all’ombra, ed in pochi mesi il gioco è fatto. A seconda degli usi che ne dovete fare può essere usato già dopo 3 mesi, e dopo 8-12 mesi diventa terra vera e propria.

L’ho collocato nel Giadorto e neanche si nota (lo vedete nella foto a sinistra di fianco alla casina di legno). Pensate che d’estate ci faccio rampicare le zucche,  ed addirittura ho trovato le loro radici infilate nella campana del compostaggio: come delle “sanguisughe” si erano trovate un bel nutrimento…e pensare che il primo anno mi chiedevo come avessero fatto a crescere così belle e grandi!!!

Orticole Innestate                                                                        Altra comunicazione di servizio. Oggi ho fatto un pò di “shopping compulsivo di orticole” (come potete vedere nella foto a destra). Per la prima volta quest’anno ho trovato le piante innestate di melanzane, pomodori e peperoni: potevo non comprarle? Date una occhiata in giro e probabilmente le troverete anche voi. Le piante innestate sono più forti e produttive delle altre e possono anche essere coltivate nei vasi. Pensate che in terra  sono talmente forti che le piante di peperone e melanzana diventano alte più di 2 metri…e come potete immaginare producono tantissimo.

Quindi forza e coraggio: comprate anche queste :-) . Oggi le ho pagate 2 euro e 45 a pianta (da Leroy Merlin). Vi sembra molto? Per capirci, in terra una melanzana da ora a novembre-dicembre (fino a quando purtroppo il freddo la fa morire) riesce a produrre 20-30 kg di frutti, a parte il fatto che diventa un albero di due metri bellissimo pieno di fioroni viola. Penso proprio che convengano no?

Per oggi è tutto.

Ma non posso mica lasciarvi senza ricetta!? Lo so, vi sto stufando con queste ricette tutte a base di zucche e di rucola, ma questo è uno dei  periodi dell’anno più “magri” per il giadorto … vedrete però che tra poche settimane le produzioni si incrementeranno esponenzialmente fino al top di giugno, luglio e agosto, quando avremo verdura per un’esercito di giadortisti…!!! Ed allora si che la nostra rubrica “dal Giadorto alla tavola” abbonderà di ricette .

Zuppa di Zucca e Cannellini

Ingredienti per 4 persone: 400g di zucca, 300g di cannellini, qualche rametto di rosmarino, qualche foglia di salvia, 1 spicchio d’aglio,  olio evo q.b, pepe macinato al momento, parmigiano (se gradito), sale.

Zuppa Cannellini E Zucca

Procedimento: Mettete a bagno i cannellini la sera prima con una presa di bicarbonato (per renderli più morbidi); il giorno dopo scolateli, sciaquateli sotto l’acqua e metteteli a cuocere in una pentola, coperti di acqua, insieme all’aglio, alla salvia e al rosmarino, e poco olio.

Fate cuocere per 2 ore, ed a metà cottura aggiungete la zucca tagliata a pezzetti. Se la zuppa dovesse addensarsi troppo durante la cottura, potete aggiungere altra acqua calda. Una volta che la zuppa è pronta impiattatela ed aggiungete dell’olio a crudo, qualche aghino di rosmarino, del pepe macinato al momento e a chi piace il parmigiano.  Semplice semplice no!?

Arriva la primavera e il Giadorto rinasce!

Arriva la primavera e il Giadorto rinasce!

Finalmente anche quest’anno dopo tanto freddo arriva la primavera!!!…. e cominciamo a preoccuparci di far rifiorire i nostri giardini e balconi…..

In questo periodo possiamo iniziare a sistemare i nostri spazi verdi togliendo le piante morte, rastrellando le foglie, sistemando i vasi, iniziando a fare i primi tagli del prato, facendo le prime concimazioni, i primi rinvasi, e finendo di potare quello che non è stato potato a ottobre e novembre…

Anche nell’orto è ora di muoversi: c’è moltissimo da fare, ché la stagione dei pomodori è arrivata (o quasi)…!!!

Per prima cosa bisogna risistemare il terreno; quindi per gli amanti della vanga bisogna dissodare, rastrellare e aggiungere terreno buono se necessario, specialmente se come me non avete la possibilità di far la rotazione delle culture. Oltre alla  terra io aggiungo ogni anno anche un bel pò di stallatico di bovino o equino, o di pollina (fate voi). Ancora meglio, se ne avete la possibilità, potete usare come me  il prodotto dell’attività di compostaggio fatta con gli scarti di casa, di potature, foglie o altro (cerco sempre di fare tutto in casa nel modo più naturale possibile… W il biologico). Purtroppo di solito non ho abbastanza compost per l’orto e per i fiori, quindi preferisco usarlo per i fiori…la rosa del nonno non se n’è mai lamentata, anzi in 5 anni è triplicata e mi ringrazia ogni anno facendo una cascata rossa di rose a mazzo…!!!

La Rosa Del NonnoMa torniamo al nostro giadorto…allora, dopo aver sistemato il terreno è il momento di passare all’azione: ora potete seminare patate, cicorie, insalatine varie, piselli e fave e tra qualche, settimana, diciamo a fine marzo o primi di aprile, sarà la volta dei pomodori (anche se io ho già messo i primi 12 in serra) e poi zucchine, cetrioli, melanzane ecc…

L’altro giorno ho trovato all’agraria delle belle piantine di fave (o baccelli come si chiamano in Toscana), così quest’anno invece di partire dal seme ho già messo le piante; per i piselli invece ho usato i semi, perchè ho trovato quelli di tipo nano (che non si arrampicano), ed ho deciso di metterli in giro nel giardino, visto che sia piante che fiori sono molto carini. Poi dove stà scritto che l’orto è l’orto ed il giardino è il giardino? E’ così bello mischiare e contaminare le colture…inoltre (forse lo sapete già) molte piante orticole proteggono le altre piante dagli acari…quindi via a cipolle e agli vicino alle rose … siate liberi…liberatevi dagli schemi e vedrete: il vostro giadorto (che sta sia per giardino-orto, che per l’orto di Giada) vi ringrazierà…

Giadorto A MarzoPer esempio guardate come in pochi mesi il giadorto cambia aspetto: in queste foto di due anni fa si vede molto bene come all’inizio della stagione (siamo a marzo), le piantine di pomodori (a destra nella foto) sono piccolissime mentre piselli e patate (a sinistra nella foto) non hanno fatto ancora capolino. Ma basta armarsi di un pò di pazienza  e in poco tempo sole ed acqua faranno il resto. In soli 2 mesi, infatti (la seconda foto sotto l’ho scattata ai primi di maggio) et voilà, il gioco è fatto … la giungla amazzonica del giadorto si è fatta bella grossa…e non pensate che dipenda solo da me … va bene un pò di pollice verde, va bene il bel clima di Roma e del suo litorale…ma credetemi: con un pò di buona volontà e passione potrete ottenere risultati altrettanto positivi…

E poi di questi tempi avere un pò di verdura e frutta del proprio giardino o balcone non fa mai male, nè alla nostra salute nè al nostro portafoglio, non credete?

Giadorto A MaggioQuindi forza miei piccoli giardinieri … armatevi di guanti e terra e provate anche voi a seminare qualcosa, partendo anche da cose più semplici, dal vasetto di basilico al vaso di rucola (che viene benissimo anche sui balconi) come anche tutte le insalate… e poi nei mesi e negli anni, con un pò di  esperienza giardiniera vedrete come le cose miglioreranno…e se tutto dovesse andare male non disperate: scrivetemi e cercheremo insieme di risolvere i vostri problemi giardinieri…

Per oggi è tutto, ma come posso lasciarvi senza darvi una ricettina? Per la rubrica “dal giadorto alla tavola” questa settimana, visto che abbiamo detto che è possibile coltivarla persino sul terrazzo, prepariamo:

Linguine al pesto di rucola 

Linguine Al Pesto Di Rucola

Ingredienti per 2 persone (un pò mangione come me):

  • 200 gr di linguine
  • 1 mazzetto di rucola
  • pinoli q.b.
  • 3-4 pomodorini ciliegini
  • 1 filetto d’acciuga
  • parmigiano q.b.
  • olio evo q.b.
  • sale q.b.
Preparazione:
Semplice semplice come tutte le cose del Giadorto: mettiamo tutti gli ingredienti (ovviamente a parte le linguine) nel minipimer e frulliamo per qualche secondo. Il tempo dipenderà dai vostri gusti: a me piace molto grossolano e quindi lo frullo per pochi secondi. Nel frattempo cuocete le linguine al dente. Una volta scolate, unite il pesto alle linguine e mantecatelo con l’acqua di cottura. Se volete, potete aggiungere qualche pinolo intero e qualche foglia di rucola per guarnire. E buon appetito!!!