Category Archives: fiori di zucca

Arriva l’autunno: diamoci da fare con le potature

Arriva l’autunno: diamoci da fare con le potature

Arancio Da PotareBuon Giadorto a tutti :-) . Come promesso, oggi parliamo della potatura degli agrumi e più in generale delle potature che è consigliabile effettuare in questo periodo. Nel Giadorto, in effetti, ho cominciato già da fine agosto a potare piano piano gli agrumi, e (anche se con calma) stanno venendo proprio bene! Vi raccomando in particolare di iniziare a togliere tutti i rametti, anche quelli più piccoli, che si sono seccati: a me per esempio (sopratutto nel centro delle piante), si seccano sempre un pò; poi procedete col tagliare i rami cresciuti durante l’estate che vanno fuori forma. Il principio base per potare gli agrumi è quello di rispettare le loro chiome globulari, cioè la naturale rotondità della chioma. A me quest’anno hanno fatto molti “butti” fuori forma (come vedete nella foto a lato e nella foto sotto), ed anche io, dopo aver tolto per ogni pianta i rami che si sono seccati, sto procedendo ad eliminarli, anche perchè per molti agrumi questi sono rami poco produttivi e talvolta sono anche pieni di spine. Un conto, infatti, sono i rami che la pianta produce in primavera, e che andranno a fruttificare, se non nello stesso anno, sicuramente negli anni successivi; le crescite estive, invece, sono pressochè sterili. Mi raccomando: le potature degli agrumi non devono essere troppo radicali in questo periodo, nel quale stanno portando a maturazione i frutti; il periodo principale per la potatura degli agrumi resta comunque quello prima della fioritura all’inizio della primavera. Se volete comunque “svuotare” un pò di più la pianta all’interno, potete farlo, ma state bene attenti a non potare rami dove ci sono i frutti (come quelli del Pomelo nella foto sotto)!

Agrumi Da PotarePurtroppo alcuni agrumi sono ancora malaticci: chi ha la “mosca bianca”, chi la “fumaggine”, chi la “ricamatrice”… è meglio quindi dare qualche prodotto naturale ora che le produzioni sono sempre indietro, e non fa ancora così freddo; come vi ho raccontato in altri post, le somministrazioni si fanno di solito per 3 volte, a distanza di una settimana l’una dall’altra.

Armatevi poi di pazienza per le potature degli alberi a foglia caduca (quelli che perdono le la chioma in autunno) e degli altri alberi da frutto. La mia quercia quest’anno ha fatto una marea di bellissime ghiande e sta iniziando a perderle insieme alle foglie: il periodo che comincia ora e va fino primavera è ideale per una piccola spuntatina, compatibilmente con i regolamenti comunali delle vostre città e con le caratteristiche della pianta. Anche gli alberi da frutto, possono essere potati da adesso fino a prima della primavera. Io, con pazienza e un pò per volta, poterò anche quest’anno l’albicocco, i peschi e il melo, che già hanno iniziato a perdere le foglie. Per il kiwi e l’olivo  bisognerà aspettare invece la fine della produzione dei frutti: diciamo che ci vorrà ancora un mese e mezzo minimo, ma come sapete dipende dalla stagione e dalla collocazione geografica.

Non dimentichiamo infine le zucche e le ultime zucchine, che nel Giadorto sono ancora in produzione (compresi i loro golosi fiori), assieme alle ultime produzioni di melanzane, peperoni e fagiolini, a cui cominciano ad affiancarsi  le prime insalatine e le prime piante di cavoli; se continua così, tra poco avremo delle belle insalatine pronte da mangiare. Ieri, comunque ne ho comprate altre, che domani andrò a piantare, in modo da avere delle produzioni scalate. Quindi continuate a piantare o seminare, tutti i tipi di cavoli, cavolfiore, insalatine, finocchi e cicorie, mettendole in terra un pò per volta, aspettando almeno 15 giorni tra una semina e l’altra. Così facendo avrete sempre produzioni e non rischiate di avere troppe cose pronte tutte insieme.

Anche per oggi è tutto, a parte le ricettine. Come vi dicevo, nel giadorto abbiamo ancora molti fiori di zucca da “smaltire” ogni giorni e per questo vi lascio due ricette con queste buonissime verdure.

Orzotto Fiori E GamberettiOrzotto con fiori e gamberetti

Ingredienti: 200 g di orzo perlato, 1 mazzetto di fiori, 100g di gamberetti, vino bianco q.b., olio e.v.o. q.b., 1 spicchio d’aglio, 1 mazzetto di prezzemolo, sale, pepe.

Procedimento: Per questa ricetta, anche per cambiare un pò, ho usato l’orzo perlato al posto del riso, ma il risultato è simile ad un risotto, quindi se preferite potete usare il riso. Ho sciaquato prima di tutto l’orzo sotto l’acqua; poi l’ho messo a tostare con un filo d’olio ed aglio in una pentola, l’ho fatto rosolare bene e poi ho aggiunto il vino bianco e l’acqua calda, che ho fatto scaldare precedentemente nel bollitore. L’orzo perlato ha un pò di cottura in più rispetto al riso (una buona mezz’ora), quindi andrà girato e tenuto sotto controllo più a lungo. Man mano che cuoce, aggiungete liquido se occorre e giratelo spesso. Mentre procedete alla cottura dell’orzo, pulite, lavate e spezzettate i fiori, ed anche il mazzetto di prezzemolo. Lavate anche i gamberetti che andranno aggiunti all’orzo pochi minuti prima della fine della cottura dell’orzo. Infine una volta cotto l’orzo ed i gamberetti, aggiungete anche i fiori ed il prezzemolo. Fate riposare qualche minuto l’orzotto e buonappetito.

Fiori Fritti Con ScamorzaFiori di zucca in pastella con scamorza fresca

Ingredienti: 1 mazzetto di fiori di zucca, scamorza fresca, farina q.b., birra fredda q.b., olio e.v.o. per friggere.

Procedimento: Lavate e pulite i fiori, se preferite togliendo il pistillo; fate a cubetti la scamorza e preparate la pastella con farina e birra fredda: basta che mischiate i due ingredienti lasciando il composto morbido. Infine riempite i fiori con la scamorza, tuffateli nella pastella ed andateli a friggere in olio bollente. Lo sapete: i fiori fritti devono essere bollenti per esssere gustati al meglio.

Arrivederci orto estivo…bentornato orto invernale

Arrivederci orto estivo…bentornato orto invernale

Trombette Dal PergolatoCiao a tutti! Scusate l’attesa, ma ho avuto un sacco da fare nel Giadorto, come sempre del resto…:-) Purtroppo l’estate sta finendo e con lei nelle prossime settimane ci saluteranno tutte le produzioni estive, per lasciare posto a quelle invernali. Nel giadorto ho ancora zucche e zucchine ed i loro fiori, che di solito qua a Roma (noi abitiamo vicino al mare e questo aiuta :-) ) arrivano fino ai primi di novembre. Ogni giorno raccolgo 20-30 fiori di  zucchine, ed ho iniziato a cogliere anche le prime 7 zucche superando i 50 kg di raccolto anche quest’anno. Alcune di loro mi sono cadute a terra per il troppo peso e quindi ne ho colte il più possibile. Le dovrò tenere in casa al fresco per poi iniziare a consumarle mano a mano che finiscono di maturare.

ZuccheNel frattempo devo continuare a legarele, e ho iniziato a togliere le foglie ingiallite o i rami che la pianta ha abbandonato. Questo è il metodo che uso io per far arrivare le produzioni di zucche e zucchine più in là possibile nella stagione senza l’uso di serre: controllo continuamente le piante in modo da non farle soffocare dalle foglie e dai rami ingialliti, e le lego e dirigo il più possibile.

Atri prodotti del Giadorto che dureranno ancora molto, se il tempo ci assiste, sono le melanzane; le piante sono diventate ormai degli alberi di due metri, che fino ai primi freddi ci regaleranno dei bei fiori viola e i dei buonissimi frutti. Direi che la resistenza delle melanzane è anche superiore alle piante di zucca e zucchina: di solito non muoiono ai primi freddi, ma ci vogliono più giorni di gelo per farne seccare le piante, perchè il loro fusto è più legnoso. Tant’è che alcuni anni ho avuto melanzane fino a tutto dicembre.

Naturalmente anche le insalatine di ogni genere non  mancano mai nel giadorto, perchè si possono mettere in  ogni stagione.  Quello che mi manca è piuttosto lo spazio, perchè il mio piccolo fazzoletto di terra non è così grande. E poi per fortuna-purtroppo le piante da frutto stanno crescendo molto e la loro ombra non mi permette più di mettere tantissime cose. Quest’anno ad esempio avevo seminato come sempre borlotti e cannellini nani sotto gli agrumi ma non sono cresciuti: le piantine non sono nemmeno riuscite a fiorire e si sono limitate a produrre un pò di foglie :-( . Ho provato a mettere anche i borlotti rampicanti, questa volta sotto l’albicocco, e nulla… anche questi sembravano essere partiti bene ed invece ora sono tutti ingialliti e non hanno neanche fatto un fiore. Dovevo immaginarlo, all’ombra crescono solo le insalatine…

Cesto Frutti GiadortoPurtroppo la scorsa settimana ho dovuto togliere i cetrioli che si erano seccati, ma quest’anno devo dire che mi hanno dato tante soddisfazioni. Ho avuto un raccolto abbondante e non mi posso lamentare: con 4 piantine ho mangiato un sacco di cetrioli.

Nelle scorse settimane ho iniziato a togliere anche le 50 piante di pomodori, finendo questa settimana. Che lavoraccio! Purtroppo però molte piante erano già seccate… quest’anno abbiamo avuto un “raccoltino” di pomodori a causa di questa strana stagione che prima non decollava e poi è diventata troppo calda, situazione che i pomodori non hanno proprio gradito :-( . Comunque ho finito di toglierli, li ho fatti tutti a pezzetti, li ho inseriti nella campana del compostaggio e tra qualche mese torneranno alla terra in forma di terriccio, così come tutte le piante che tolgo dal Giadorto. Mi raccomando: fate con tutte le piante e potature un buon compostaggio, tranne  che con le piante malate, che vanno buttate per evitare che i parassiti riemergano dal terreno compostato quando lo utilizzerete per la nuova semina. Naturalmente il terreno dei pomodori l’ho già rilavorato per poter accogliere le nuove pianticelle che ci daranno il raccolto invernale.

Adesso è il momento di mettere tutte le crocifere (cioè tutti i tipi di cavolo, cavolfiore, broccoli ecc), tutti i tipi di insalatine (come le scarole e i radicchi), tutti i tipi di cicoria e le puntarelle. Io ho già iniziato a ripiantare le piantine. Mi raccomando: se mettete i cavoli nei vostri orti  seguiteli con attenzione, perchè vogliono essere nutriti bene.

Per oggi penso sia tutto, ricettina a parte. Nel prossimo post parleremo delle potature. Nelle prossime settimane e mesi ci aspettano infatti questi bei lavorini, e quindi è assolutamente necessario parlarne. Io inoltre ho già iniziato a fare la potatura estiva degli agrumi, in particolare dei limoni e dei lime. Questo infatti (da fine agosto e per ancora qualche settimana) è il momento per potare gli agrumi e ridargli forma, ma senza fare dei tagli radicali (mi raccomando). Comunque ne parliamo nel prossimo post.

Nel Giadorto questa settimana sono maturate tante belle pesche noci bianche e con una parte di queste (quelle un pò ammaccate), ho preparato questo dolce francese delizioso, il Claufotis. E’ un dolce un pò budinoso e basso che si può fare in realtà con tutta la frutta (l’hanno scorso, se ricordate, l’avevo fatto con le albicocche). Ma ecco la ricetta di quest’anno un pò riveduta e corretta, e più dietetica.

Clafoutis Alle PescheClafoutis alle pesche

Ingredienti: 15 pesche (1/2 kg di frutta), 150g di zucchero di canna integrale, 150g di farina di farro, 1 tazzina da caffè di maraschino (o altro liquore di vostro gradimento), 1 tazzina di olio di semi di girasole bio spremuto a freddo, 2 tazzine di latte di avena, 2 uova, 1 pizzico di sale, 1 bustina di lievito per dolci, la scorza di un limone grattugiata.

Procedimento: Lavate, sbucciate e tagliate a dadini la frutta; aggiungetevi lo zucchero e la tazzina di maraschino. Girate bene in modo che lo zucchero a contatto col liquore si sciolga bene. Aggiungete poi tutti gli altri ingredienti: la farina, il lievito, l’olio, il latte, le uova, il pizzico di sale e la scorza del limone grattugiata. Mischiate bene tutti gli ingredienti ed andateli ad adagiare su una teglia tonda da forno bella larga, foderata di carta forno. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 30-40 minuti. Il nostro dolce è un dolce basso e un pò budinoso, ma veramente buonissimo anche per una prima colazione.

Possiamo ancora seminare zucchine, fagioli e fagiolini

Possiamo ancora seminare zucchine, fagioli e fagiolini

Giungla Di Pomodori

Ciao a tutti! Scusate per questo periodo di assenza, ma ci sono stati un pò di problemi tecnici che per fortuna siamo riusciti a risolvere. Rieccoci quindi pronti, anche se accaldati, a dedicare tempo ed amore ad orto e giardino. Certo con queste temperature non è facile lavorare fuori, ma se cercate di farlo al mattino presto o alla sera, riuscirete sicuramente at ottenere dei buoni risultati. Una tagliata settimanale al prato, ad esempio, va sempre data, e anche le zucche e le zucchine rampicanti, che con le altre temperature iniziano a crescere esponenzialmente, vanno legate diverse volte alla settimana; per non parlare dei pomodori: i miei oramai sono diventati una giungla e non li sto legando quasi più. Infatti le piante hanno raggiunto la cima degli incannamenti e continuano a crescere intrecciandosi tra di loro sopra le canne come vedete nella foto… :-) .

Zucche RampicantiA proposito di piante prolifiche e veloci nella crescita, quest’anno sto cercando di coprire il pergolato del Giadorto, che ormai ha quasi 2 anni, con le zucchine rampicanti. Inizialmente avevo pensato di farvi arrampicare piante come la vite o il kiwi. Poi ho scoperto le zucchine rampicanti, che sembrano ancora più efficaci e veloci nel creare un tetto naturale. In particolare io uso le trombette d’Albenga: man mano che crescono, oltre a produrre tanti fiori e frutti, fanno anche tanta ombra ed è bellissimo mangiare al fresco sotto di loro. Potrebbe quindi essere una buona idea per creare una zona d’ombra, magari anche su un terrazzo.

Le zucchine, inoltre, hanno l’ulteriore vantaggio di poter essere ancora seminate o piantate perfino in questo periodo. In particolare se seminate le zucchine adesso, verranno a scalare rispetto a quelle che già avete, la cui pianta nel frattampo si è in parte seccata. Allo stesso modo ora potete seminare tutte le varietà di fagiolini e di fagioli. Piante Di BorlottiIn questi giorni io ho riseminato i fagiolini verdi classici e viola (le vecchie piante che avevo col caldo sono quasi tutte seccate), e poi ho seminato sia i borlotti che i cannellini. In generale siete ancora in tempo per seminare tutte le varietà di fagioli e fagiolini, sia che siano di tipo nano che rampicante. L’ultimo tipo di fagiolino che semino (i primi di settembre al massimo) è quello lungo, che noi in Toscana chiamiamo di S. Anna. Potete partire come sempre sia dal seme, sia dalle piantine già nate, che trovate nei vivai o nelle agrarie. Io in questi giorni ho seminato i semi in piena terra, ed alcune piantine sono già nate belle vigorose: queste nelle foto sono piante di borlotti rampicanti…

Parlando sempre di zucche e zucchine, In questi giorni ho provato questa nuova ricettina, che è al contempo molto semplice e molto sfiziosa.

Fiori Ripieni Di Patate E ZucchineFiori di zucca ripieni alla ligure (con zucchine e patate)

Ingredienti: 10 fiori di zucca e/o zucchina (belli grandi, io li ho fatti coi fiori delle zucche trombetta d’Albenga), 2 patate, 2 zucchine (se avete proprio le trombette, la ricetta viene ancora più buona), 1 uovo, sale, pepe, olio e.v.o. q.b., pecorino romano q.b., 1 mazzetto di prezzemolo, 1 spicchio d’aglio, vino bianco q.b..

Procedimento: Lavate e lessate le patate; poi lavate e fate a tocchetti piccoli le zucchine. In un padellino saltate con un filo d’olio e con l’aglio le zucchine e portatele a cottura (se volete potete anche sfumarle con un pò di vino bianco). Una volta fredde, sbucciate le patate e schiacciatele con una forchetta; quindi aggiungete tutti gli altri ingredienti: le zucchine, il prezzemolo, il pecorino, l’uovo il sale, l’olio, e pò di pepe. Quindi pulite i fiori, sciaquandoli leggermente, ed apriteli molto delicatamente, togliendo il pistillo. Prendete una teglia da forno, aggiungete un pò d’olio e solo adesso quindi riempite  i fiori col ripeno precedentemente preparato. Adagiateli sulla teglia ed infornateli a 180° per una ventina di minuti.

A che punto siamo?

A che punto siamo?

Ciao a tutti! Scusate l’attesa, ma come al solito mi sono fatta prendere dalle cose da fare nel Giadorto, e non ho avuto la testa per scrivere sul blog. D’altra parte bisogna sempre lavorare sodo perché (per fortuna o purtroppo) i giardini, gli orti, ed i terrazzi non si sistemano da soli ;-) .

Allora: in queste settimane sto andando avanti nella semina del prato per farlo rinfoltire ed irrobustire un pò prima del freddo. Naturalmente, come dicevo nell’ultimo post, sto facendo un pezzetto per volta perchè, per chi come me ha un cagnolotto, è necessario lasciare sempre un pò di spazio per farlo gironzolare.Ultimo Raccolto Di Zucche E Zucchine

Poi ho cominciato molto lentamente con le potature degli alberi; oggi ad esempio, visto che il ciliegio ed il pesco avevano iniziato a perdere le foglie, ho dato loro una bella spuntatina.

Intanto nell’orto sto continuando a raccogliere i fagiolini (quelli a metro), le melanzane e gli ultimi peperoncini dolci (che purtroppo ho deciso di togliere perché ormai producevano poco, e inoltre le piante erano cresciute troppo e continuavano a troncarsi). Naturalmente raccolgo ancora le Trombette d’Albenga ed i fiori delle varie zucche del Giadorto. Per quanto riguarda queste ultime, in particolare, poiché vista la stagione non riescono più a crescere, ho deciso di mangiarle lo stesso come zucchine non appena fioriscono; forse è insolito, ma credetemi: le zucche in erba sono buonissime (ne vedete un paio nella foto accanto assieme agli ultimi fiori della stagione). Che altro? Beh, naturalmente iniziano tutte le produzioni invernali: la scarola,  i radicchi, le prime cicorie, e la rucola, che non può mancare mai. Mi raccomando: l’importante è continuare, come facevate in estate, a piantare a distanza di 15 gg, per evitare di avere troppe verdure da smaltire tutte insieme. Ah, dimenticavo: ho iniziato ad aprire le zucche (questa volta quelle vere) prodotte nel corso dell’estate e magari a breve faccio un post con tutto le ricettine alla zucca che stiamo provando in questo periodo per smaltirle :-)

Fiori PanseUn altro lavoro utile in questo periodo è aggiungere la corteccia di pino o le pietre nelle aiuole. Io ad esempio avevo provato con successo il lapillo vulcanico nelle aiuole davanti, ed ora sto approfittando per metterlo nelle altre aiuole del Giadorto, mal di schiena permettendo. Quest’anno infatti ero disperata a causa dei merli che distruggevano tutto, smuovendo la terra per cercare i lombrichi e spiantando in molti casi perfino le piante. Così ho deciso di usare il lapillo, perchè è pesante e i merli fanno più fatica a spostarlo.

Oramai poi le fioriture estive sono proprio finite; quindi miei giadortisti da balcone (e non solo) datevi da fare anche voi: riempite i vostri balconi di fiori ed insalatine. Lo sapete: questo è il periodo dei ciclamini e delle pansé, ma si trovano anche altre fioriture; io  ad esempio ho trovato anche dei bei garofanini rosa, e ci sono tanti bei tipi di “margheritine”, tipo gli aster ed i crisantemi, che in realtà sono associati ai defunti solo da noi (pensate che in oriente il crisantemo è il fiore delle feste e nei matrimoni ogni sposa deve avere almeno un crisantemo bianco). Quindi non facciamoci influenzare dalle nostre tradizioni “negative”. Compriamo anche i crisantemi per i nostri giardini. Io qualche anno fa ne avevo uno bellissimo che mi ha fiorito un sacco…poi purtroppo col gelo è morto, ma mi è durato ben 2 anni.

Vediamo ora come abbiamo cucinato le zucche e i fiori della foto che vi ho mostrato prima :)

Scialatielli gamberetti, fiori di zucca e “zucche in erba”


Scialatielli Con Gamberetti E Zucche In ErbaIngredienti:
 pasta tipo scialatielli (io ho usato 500g di quelli freschi), 200g di gamberetti sgusciati, 10 fiori di zucca, e 5 “zucche in erba” (grandi come zucchine), 1 spicchio d’aglio, olio evo, vino bianco per sfumare, 1 mazzetto di prezzemolo, sale, pepe se gradito.

Procedimento: Innanzi tutto mettete sul fuoco la pentola con l’acqua per la pasta, perché gli scialatielli, anche se freschi, impiegano 15 minuti per cuocere. Lavate i fiori e tagliateli a striscioline e tagliate a rondelle le zucche in erba. In una padella abbastanza capiente per mantecare la pasta a fine cottura, mettete a scaldare un girino d’olio con l’aglio. Una volta che prende colore, aggiungete le zucche a rondelle, fatele soffriggere leggermente e dopo qualche minuto sfumate col vino bianco; solo ora aggiungete i gamberetti ed i fiori e finite la cottura del sugo. Mi raccomando: sono tutti ingredienti che vogliono veramente pochi minuti di cottura. Non appena bolle l’acqua, buttate gli scialatielli, cuoceteli per 15 minuti.  Mantecateli quindi nella padella con il sugo di zucche, fiori e gamberetti e aggiungete infine il prezzemolo e il pepe macinato al momento, aggiungendo se necessario un pò d’acqua di cottura della pasta. Il risultato lo vedete nella foto, erano veramente buoni… per oggi è tutto. Buon appetito ed alla prossima.

Speciale Fiori

Speciale Fiori

Buongiorno a tutti! Oggi parliamo dei fiori di zucca ;-). A che fiori stavate pensando?

Le piante di zucca e zucchina del Giadorto si stanno dando veramente da fare in questo periodo e producono ormai decine di fiori al giorno (per non parlare delle zucche e delle zucchine vere e proprie!). Che fare quindi delle decine di fiori che raccolgo ogni giorno? Certo si possono regalare (non fatevi scrupoli a passare dal Giadorto per prenderne qualcuno se siete da queste parti ;-) ), ma poi bisogna pensare a tante ricettine perchè non vadano sprecati, visto che non sono come le altre verdure: conservarli è quasi impossibile, a meno che non li surgeliate già cucinati!

Fiori Di Zucca Appena Colti Con Api

Non vi stupite se metto i fiori delle zucchine insieme a quelli delle zucche: sono tutti buoni da mangiare. Forse i fiori delle zucche sono ancora più buoni, e sopratutto quelli di alcune zucche sono grandi il doppio: se ne fate uno fritto, in pratica vale una cena!!!

Attenzione però: alcuni tipi di zucche hanno fiori che una volta cotti risultano amari. Mi è capitato coi fiori della zucca mantovana, quella zucca grande verde che viene usata per fare la pasta ripiena, gli gnocchi, ecc. I fiori sono praticamente uguali alle altre zucche, ma sono immangiabili!!! Quindi mi raccomando: lasciateli sulla pianta. Sono comunque bellissimi e super scenografici…

Quando mi alzo al mattino e trovo tutti i fiori aperti, di un giallo bellissimo (come quelli nella foto), con le api che fanno la spola da un fiore all’altro, è un piacere immenso, ed una grande gioia…in alcuni giorni quasi mi dispiace coglierli e li lascio alle api, o li colgo solo nel pomeriggio, quando i fiori di zucca sono chiusi e le api se ne sono andate, per non disturbare la natura. Vedere le api che compiono perfettamente il lavoro di impollinazione, che si ubriacano di polline e poi d’un tratto se lo scrollano di dosso e vanno a fare letteralmente il bagno nel fiore successivo è qualcosa di magico!!! (a volte mi sembra di vedere dal vivo un episodio dell’ape Maya…:-)).

Qualcuno mi chiedeva la differenza tra i fiori maschio e femmina; è semplice: le femmine sono i fiori che hanno attaccata la zucca o la zucchina, il maschio è solo fiore (vedete alcuni esempi di maschi e femmine nella foto sotto). I fiori maschi sbocciano per 1 solo giorno, anzi per poche ore; già in tarda mattinata il fiore si chiude e non si aprirà più, ed alla fine del giorno dopo (più o meno) cadrà. La loro durata quindi è brevissima, poche ore, un giorno 1 giorno e mezzo al max.

Fiori Maschi E FemmineAnche i fiori femmina sono buoni da mangiare e anch’essi durano poco: si aprono al mattino si chiudono nella tarda mattinata, e cadono dopo un giorno, giorno e mezzo. Ma dopo la caduta dei fiori, la zucca o alla zucchina restano attaccate alla pianta e continuano a crescere. Nel caso delle zucchine, quindi, potete decidere se coglierle subito, utilizzando anche il fiore o se la zucchina è troppo piccola e la volete far crescere un pò di più. Per intenderci le zucchine sono pronte da cogliere non appena il fiore sboccia, si colgono insieme, mai solo fiore (danneggereste la zucchina). Altra cosa importante (che vale per molte altre orticole): le prime zucchine e i primi fiori vanno colti subito, altrimenti rischiate di far sforzare troppo la pianta quando è piccola e vi comprometterete il raccolto successivo; in pratica più raccogliete più spingete la pianta a fare frutti e a crescere.

Per le zucche il discorso è simile, anche se le zucche verranno fuori solo quando la pianta sarà abbastanza grande per potersi permettere l’accrescimanto della zucca. I primi mesi quindi vi farà solo fiori maschi. In questo caso, il fiore femmina andrà perso, perchè la zucca impiegherà diversi giorni per arrivare alla piena maturazione. Io colgo le  zucche solo quando vedo che la pianta non sta dando loro nutrimento, quando ormai per colore e grandezza è al massimo e quando la stessa pianta sta facendo seccare il picciolo al quale la zucca è attaccata. Naturalmente ci sono i casi speciali: a volte per il peso si staccano prima dalla pianta, o mentre le lego  mi rimangono in mano; in questo caso le metto in casa al fresco e di solito maturano ugualmente. Le zucche durano poi dei mesi: ne apro una ogni tanto per mangiarla e per tutto l’inverno mi fanno compagnia come soprammobili, fino alla primavera successiva.

Allora vi lascio con qualche ricettina a base di fiori di zucca. La prima, a seconda dell’occasione, può essere servita come antipasto o come secondo.

Fiori di zucca al forno, ripieni di ricotta di bufala  

Li ho provati in vari modi, ma se riuscite a trovare la ricotta di bufala sono ancora più buoni…una favola!!!  Posso solo dirvi che qua all’Infernetto  trovo  la ricotta di bufala nel negozio di un mio amico, Bufala Bistrot (o, come lo chiamo io, “il mio spacciatore di fiducia”, visto che ai prodotti di bufala non so resistere, che si tratti di ricotta, mozzarella o yogurt), Se non la trovate (lo so, non è semplice) fateli con la ricotta che preferite, anche se non sarà la stessa cosa…

Fiori Di Zucca Al Forno Ripieni Di Ricotta

Ingredienti: 1 confezione di ricotta di bufala da 200-250g, un mazzetto di basilico, olio e.v.o., sale, pepe bianco, 15-20 fiori di zucca, parmigiano q.b., 2-3 zucchine, vino bianco q.b..

Procedimento: Iniziamo col lavare  e pulire i fiori di zucca: togliete i ramettini esterni, e il pistillo interno; lavate anche il basilico. Adesso iniziamo a mischiare in una piccola ciotola la ricotta con il sale, l’olio e il pepe bianco macinato al momento. Sminuzzatevi anche il basilico ed infine aggiungete il parmigiano. Dopo aver mischiato bene quello che sarà il nostro ripieno dei fiori, potete iniziare a riempirli. Io parto col lavarne alcuni, una quindicina, e vado avanti a riempirli finchè mi basta la ricotta…

Dopo li adagio su una teglia da forno,  con un pò d’olio e di vino bianco, se ho intenzione di servirli come antipasto…(tipo fingerfood per intenderci). Se invece li devo servire come secondo o piatto unico, farò un fondo di zucchine tagliate sottilissime, o di patate, o di pomodorini, o di tutte e tre. I tempi di cottura cambiano: se metto solo i fiori, in un quarto d’ora a 180° dovrebbero cuocersi; se invece aggiungo le patate, ci può volere anche una mezz’oretta, sempre a 180°. Mi raccomando, controllate sempre la cottura visto che, a seconda del  forno che avete,  i tempi possono cambiare.

Altra ricettina a base di fiori di zucca, che ancora non vi ho dato (e che si va ad aggiungere alla carbonara vegetariana e alla scarpaccia viareggina che abbiamo visto in qualche post precedente) è questa specie di tortino di fiori di zucca da fare in padella ( ma si può fare anche in forno)…

Tortino di fiori di zucca

Ingredienti: 20 fiori di zucca, 200g di caciocavallo (deve essere un formaggio saporito e deve filare, io li ho fatti col caciocavallo di bufala), 250g farina, 1 uovo, 10g di lievito di birra (potete anche usare quello istantaneo), acqua, olio, sale, pepe.

Tortino Ai Fiori Di Zucca

Procedimento: Prima di tutto fate la pastella. Se usate il lievito di birra classico, i tempi si allungano un pochino;  se usate quello istantaneo invece potete fare subito. Io inizio col pesare la farina in una ciotola, poi aggiungo l’uovo, il sale, il pepe, ed un girino d’olio; per ultimo aggiungo il lievito di birra classico che ho sciolto in poca acqua calda. Mischio il tutto con una frusta a mano, e continuo a mettere altra acqua  per far diventare il composto una bella pastella della giusta consistenza. Se usate il lievito di birra classico, fate riposare la pastella per mezz’ora-un’ora; se no col lievito istantaneo potete usarla subito.

Lavate a questo  punto anche i fiori e togliete solo i” filini”esterni ma lasciate il pistillo. Prendete anche il caciocavallo e fatelo a dadini o a striscette lunghe. Inserite un pezzetto di caciocavallo in ogni fiore; a questo punto prendete una padella antiaderente, aggiungete un filo d’olio, riprendete la pastella che avete messo da parte; immergeteci i fiori e metteteli in padella a raggiera. Finito di riempire la padella accendete il fuoco a fiamma vivace ma non troppo…deve fare la crosticina ma non bruciarsi…dopo qualche minuto rigirate  a mò di frittata e finite la cottura (potete anche decidere di cuocere il tortino in forno).

Infine, ebbene si,  faccio anche la torta dolce coi fiori di zucca…

Torta di Fiori 

Nella ricetta originale qualcuno mette anche le zucchine, ma io preferisco la mia versione fatta solo coi fiori di zucca.

Ingredienti: 20 o più fiori di zucca (dipende dalla grandezza), 200g farina, 200g zucchero, 3 uova, 1/2 bicchiere d’olio e.v.o.,1 bicchiere di latte, un pizzico di sale, la scorza grattugiata di un limone, 1 bustina di lievito per dolci, zucchero a velo q.b.

Torta Di Fiori

Procedimento: Lavate i fiori, eliminate i ramettini esterni ed il pistillo interno e fateli a striscioline.  In una zuppiera iniziate a amalgamare il composto: le uova, lo zucchero, la farina,  l’olio, la scorza del limone, il pizzico di sale, il lievito ed il latte. Infine aggiungetevi i fiori, girate bene, quindi versate tutto il composto in una tortiera tonda, foderata di carta da forno. Cuocete in forno caldo 180° all’incirca per 30 minuti. La torta per me è più buona calda, ma anche il giorno dopo per colazione fredda  non è male.

Anche per oggi è tutto. Alla prossima!