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Piante e fiori sui balconi

Piante e fiori sui balconi

Piante Aromatiche Sul TerrazzoCiao a tutti. Avete un balcone e vi state chiedendo come renderlo più accogliente con piante e fiori? O state pensando di riempirlo di piante aromatiche per dare un pò di sapore ai vostri piatti? Bene: oggi parliamo di piante sul balcone, e di come abbellire e mantenere sempre rigogliosi, fioriti e profumati i vostri spazi esterni, dando magari anche qualche piacere al vostro palato ;-) .

Io ad esempio su uno dei balconcini di casa ho scelto di mettere tanti vasi con le piante aromatiche. Le ho scelte perchè sono sempreverdi, sono profumatissime e in un attimo quando sono in cucina posso cogliere le foglie di quella o di quell’altra pianta che mi serve per la ricetta del momento. In questo periodo, visto il clima ancora inaspettatamente caldo di Roma, ho ripiantato qualche piantina di basilico: vediamo se riescono a crescere. A parte il basilico, le altre aromatiche sono quasi tutte sempre verdi, e quindi come tali vanno trattate. Ogni tanto io le annaffio mettendo nell’acqua un pò di concime bio per aromatiche.

Melissa Timo E SalviaPoi a seconda della pianta, alcune dopo la fioritura hanno bisogno di “ripartire da zero”; vanno cioè potate, in modo da eliminare le infiorescenze secche e stimolarne la rigenerazione. Questo vale soprattutto per salvia, origano, menta e melissa. Vi sconsiglio invece di potare il rosmarino: potete all’occorrenza togliere solo i rametti quando ne avete bisogno. In questo periodo, oltre a concimarle, aggiungere terreno e zappettare la terra intorno alle piante nei vasi, ho dovuto aggiungere del lapillo o delle pietrine un pò più pesanti, per dissuadere i merli dallo scavarle…:-(. Purtroppo mi avevano quasi fatto seccare la salvia gigante, e hanno fatto seccare un tipo di timo, che noi in Toscana chiamiamo “pepolino”, e che per fortuna ho già ritrovato e sostituito. Ho trovato inoltre un altro tipo di timo detto “timo al limone” perfetto sui piatti di pesce. Quindi sul mio balconcino adesso, per quanto riguarda le piante aromatiche stagionali, ho basilico genovese, basilico gigante, basilico viola, basilico greco, prezzemolo e peperoncini. Delle aromatiche perenni ho invece salvia classica, salvia gigante, rosmarino, melissa, timo-pepolino, timo al limone, origano, menta, erba cipollina e cedrina (o erba cedra). Voi ovviamente potete sbizzarrirvi come più vi piace: di piante aromatiche ce ne sono tante e per tutti i gusti, quindi date spazio alla vostra fantasia. In questi giorni ho trovato inoltre delle bellissime lavande mignon, tutte super fiorite e profumatissime ed ecco che ho abbellito il mio balcone anche con questo profumatissimo tipo di aromatica.

Begonie RosaInsieme alle aromatiche, naturalmente non possono mancare i fiori: oramai da 2 anni ho le begonie, che grazie al clima mite di Roma non seccano mai (anzi sono fiorite tutto l’anno). Ma questo è il periodo in cui cambia la stagione e quindi possiamo approfittare per dare nuova vita a balconi e giardini con le piante che fioriscono in autunno. Possiamo sbizzarrirci ad esempio con i coloratissimi ciclamini, con le pansè, con le eriche e con i cavoli ornamentali. Io, oltre ad avere i ciclamini dell’anno scorso (che stanno “ributtando”), ne ho comprati di nuovi; poi ho preso una nuova bellissima erica (mi piace trovare ogni anno delle fioriture diverse) e delle belle pansè. Ovviamente potete anche approfittare per fare delle belle composizioni: basta usare un pò di gusto e fantasia e vedrete che super-balconi fioriti che avrete. :-)

Questa settimana c’è Halloween, e come tradizione del Giadorto (per festeggiare questa ricorrenza che da qualche anno abbiamo “importato” dai paesi anglosassoni) apro la prima zucca dell’anno. In questi giorni quindi sto sperimentando delle nuove ricettine a base di zucca. La scorsa settimana per esempio ho comprato una teglia per Muffin e le mie cattive intenzioni hanno poi dato vita a 2 ricette  di dolci e super golose :-) . Io ho usato delle farine un pò particolari, ma voi potete usare anche quella normale.

Muffin Alla Zucca Con Mela E NociMuffin alla zucca con noci e mele.

Ingredienti: 200g di zucca, 250g farina di riso, 50g di fecola di patate, 150g di zucchero, 1 bicchiere di olio di girasole,1 bicchiere di latte di riso, 2 uova, 2 manciate di noci sminuzzate, 2 mele, 1 bustina di lievito.

Procedimento: Innanzi tutto ho lavato e aperto la zucca. L’ho fatta a dadini grossolani e l’ho cotta in una pentola a fuoco basso, con poca acqua,  fino a che si è disfatta (in particolare ho seguito questo procedimento per entrambe le ricette e poi ho pesato la zucca che mi occorreva per ciascuna). Una volta cotta, ho schiacciato la zucca con la forchetta e l’ho lasciata a raffreddare. Nel frattempo ho pesato la farina, lo zuccero, la fecola, ed ho iniziato a mescolare tutti gli altri ingredienti: le uova, il lievito, l’olio, il latte; vi ho sminuzzato anche le noci e la mela sbucciata e fatta a dadini piccoli. Solo al’ultimo momento ho aggiunto la zucca. Quindi ho  Inburrato ed infarinato lo stampo per i muffin e vi ho distribito l’impasto. Ho Decorato ogni muffin con un pezzo di noce e li ho infornati a 180° per 20 minuti.

Muffin alla zucca con farina gialla e spezie.

Ingredienti: 200g di zucca, 200g di farina gialla fioretto, 50g di fecola di patate, 1 bustina di lievito, 150g di zucchero di canna grezzo, 3 uova, 1 bicchiere di olio e.v.o., 1 bicchiere di latte, cannella q.b., 1 cucchiaio di miele, noce moscata q.b..

Procedimento: Misuro 200 g della purea di zucca che ho già fatto per la precedente ricetta. Vi aggiungo  le uova, lo zucchero, la farina di mais e la fecola. Continuo a girare e vi inserisco tutti gli ingredienti mancanti: il lievito, l’olio, il latte, la cannella ed una grattugiata di noce moscata. Giro bene  l’impasto e se dovesse risultare troppo compatto aggiungo altro latte. Infine preparo lo stampo per i muffin inburrandolo ed infarinandolo, vi inserisco l’impasto e faccio cuocere i muffin per 20 minuti a 180°.

La manutenzione dell’orto estivo non richiede troppo tempo

La manutenzione dell’orto estivo non richiede troppo tempo

Eccoci di nuovo alla bella stagione: tante piante, tanto orto e tante cose da gestire! Armiamoci quindi di pazienza e prendiamoci un pò di tempo per mantenere belli e rigogliosi i nostri spazi verdi. Non pensate di dover avere per forza molto tempo libero per fare l’orto o per mantenere bello il giardino o il balcone. Io adoro stare fuori e quindi dedico al Giadorto almeno 2 ore al giorno, ma sono un’eccezione, e sono malata di piante e giardino, quindi non faccio testo ;-) . Si può fare sicuramente bene anche con meno tempo a disposizione.

Primi PomodoriIeri ad esempio ho tagliato il prato, attività alla quale in questo periodo (come probabilmente vi ho detto in in altri post) mi devo dedicare una volta a settimana e che di solito non mi prende più di  mezz’ora (non è tantissimo tempo, anche se ovviamente dipende dall’estensione del vostro prato: il mio è all’incirca 150 mq). Adesso inoltre lo sto ancora concimando a settimane alterne (fino a che non arriva il caldo intenso). Il tempo per spargere i granellini di concime è 5 minuti. Quest’anno poi come sapete ho riseminato tutto il prato per la prima volta dopo 6 anni di vita del Giadorto, ma facendolo per pezzetti, ho lavorato max 1-2 ore a volta. Nei punti dove era ancora troppo rado, in realtà sono andata a riseminarlo (ci ho messo massimo un’oretta di lavoro). Tutto questo per dirvi che anche avere un prato non costa poi così tanta fatica, solo da mezzora a qualche ora a settimana, in questa stagione (specialmente se avete un sistema di annaffiamento automatico che vi libera dall’obbligo di passare le serate a dare l’acqua alle vostre piante).

Ovviamente l’attività più impegnativa in questo periodo è la manutenzione dell’orto, e in particolare dei pomodori (almeno nel mio caso, avendone più di 50 piantine). La cosa più noiosa è doverli legare e stallare ogni settimana, sopratutto quando sono piccoli, perchè bisogna stare un pò piegati; una volta che crescono, è più semplice legarli. Chiaramente nel Giadorto il lavoro è un pò più lungo, ma se avete poche piantine si fa abbastanza presto.

Per collegare i due temi di cui ho appena parlato, ricordate che ogni volta che tagliate il prato (almeno in estate) vi conviene tenere gli sfalci (che in altre occasioni avreste buttato o messo nella compostiera) per posizionarli intorno alle orticole, che siano pomodori, zucchine, cetrioli, patate, ecc.: l’erba tagliata farà loro da concime mano a mano che si consumerà, e creerà poi un bello strato che manterrà umida la terra alla base delle piante anche nei giorni più caldi.

Naturalmente oltre ai pomodori vanno sempre controllate e legate le altre orticole come le melanzane, i peperoni, i fagiolini rampicanti, i piselli, i cetrioli e le zucche: le modalità e sono simili ai pomodori, ma ovviamente i tempi crescono con le quantità (che comunque per noi “contadini di città” non saranno mai eccessive).

E poi, visto che la stagione fino ad ora è stata un pò altalenante, ho dato un pò di concime liquido alle piante (sia orticole che fiori) per evitare che, a causa del maltempo, se ne ritardasse o addirittura arrestasse la crescita. Come sapete, sto sempre usando dei buoni prodotti bio che per fortuna non mi deludono mai.

GlicineChe altro? Naturalmente anche le altre piante da fiore vanno seguite. Quest’anno ho messo in vaso 2 glicini uno classico e l’altro rosa, ma di tipo “prolific”. Lo preferisco perchè continua a fare fiori invece di limitarsi ad una sola fioritura. Una volta non esistevano queste varietà rifiorenti di glicine, e addirttura alcuni dicevano che i glicini in vaso non venivano bene o che non riuscivano a fiorire. Comunque io li concimo spesso in questo periodo e mano a mano che crescono li lego per farli arrampicare meglio.

Anche la rosa rampicante quest’anno ha fatto una bellissima fioritura. Peccato che le piogge ed il brutto tempo ne abbiano intaccato la bellezza. Mano a mano che i boccioli sfioriscono, li andrò a tagliare;  una volta finita la fioritura, può essere fatta una sorta di “piccola potatura estiva” per contenere la pianta e fermarla bene ai supporti.

Bè anche per oggi è tutto: scusate l’assenza ma in questo periodo, sono stata super impegnata (spero di rifarmi nei prossimi post con qualche dettaglio in più sulla gestione delle singole orticole). Non abbastanza impegnata, però, per dimenticarmi della nostra consueta ricettina, che questa volta è di un dolce a base di uno dei miei frutti preferiti,  le fragole, visto che ancora sono di stagione. Si tratta di una particolare versione del (o della) Cheese cake in cui, diversamente dalla ricetta standard il formaggio viene cotto. In realtà la ricettina è della mia amica e cognata Giulia, che ringrazio per avermela fatta scoprire.

CheesecakeFragoleCheesecake alle fragole 

Ingredienti: 2 limoni (non trattati, io uso quelli del Giadorto naturalmente), 5 uova, 400g di biscotti secchi (tipo digestive), 160 g di burro, 660g formaggio tipo philadelphia, 150g di zucchero (più altro zucchero q.b. per la salsa di fragole ), un cestino di fragole.

Procedimento: Innanzi tutto tirate fuori il burro dal frigo qualche ora prima in modo da farlo ammorbidire. Poi sbriciolate i biscotti aiutandovi con il minipimer. Una volta sbriciolati, lavorateli bene col burro, fino a raggiungere un composto omogeneo, ed usatelo per preparate il fondo ed il bordo della torta in uno stampo a cerniera precedentemente imburrato. A questo punto mettete lo stampo in frigo per mezz’ora. Iniziate quindi a fare la crema, lavorando a parte i tuorli con lo zucchero, per poi mano a mano incorporarvi il formaggio, la scorza e le chiare montate a neve. Infine mettete la crema nello stampo e cuocete in forno preriscaldato a 180°per 30 minuti.

Fate freddare la torta, e poi mettetela in frigo per 12 ore.

Per la salsina di fragole (o frutti di bosco) da mettere sopra la torta prima di servire, basta che laviate e frulliate un cestino di fragole con il succo di un limone e zucchero a piacere.

E’ buonissima e sopratutto è facile e comoda da preparare il giorno prima per il giorno dopo…

Facciamo l’orto sul balcone?

Facciamo l’orto sul balcone?

Terrazzo1Buongiorno a tutti. Questa settimana parliamo dell’orto sul balcone, un tema cui abbiamo già fatto cenno in altri post, ma che con la bella stagione può essere interessante approfondire. Da sempre vi dico che anche chi non ha un giardino può godere del piacere di produrre pomodori, zucchine, melanzane, peperoni e  insalate sfruttando i piccoli spazi messi a disposizione dai terrazzi, o nel caso più semplice limitarsi alla cura delle piante aromatiche che decorano, profumano ed abbelliscono (per non parlare ovviamente dei fiori). Quest’anno ho messo tutte le piante aromatiche del giadorto in vaso, comprese quelle poche che in passato avevo messo in piena terra, anche perchè in terra tendono a diventare invadenti, e ovviamente col poco spazio che ho c’è sempre il problema di contenerne l’esuberanza :-) .

Terrazzo2Quindi ecco qua il terrazzo del giadorto: come potete vedere nelle foto è un pò rigoglioso… e pensate che prende il sole solo per mezza giornata (al mattino), quindi non venitemi a dire che avete terrazzi con poca luce e non vi viene nulla ;-) .

La cosa più importante è usare dei vasi abbastanza capienti. Io ho preso questi semplici vasi del diametro di 40-50 e ci ho messo tutte le piante aromatiche classiche (oltre ad alcune un pò meno note che amo particolarmente):  il rosmarino, la salvia classica, la salvia dalle foglie giganti (quella da fare fritta, per intenderci), l’origano, l’erba cipollina, la menta, la melissa, la cedrina (il cui nome scientifico è lippia citriodora kuntze) e il timo. Queste sono le aromatiche perenni; poi ho riseminato il prezzemolo e il basilico classico, ed ho comprato  il basilico gigante (a foglia di lattuga, quest’ultimo già più grandino in modo da porterlo utilizzare subito) e quello viola (li vedete nella foto sotto). Infine quest’anno l’esperimento orticolo che ho fatto sul balcone è il peperone rosso, che in questo momento sta facendo tutti i fiorellini. Se siete lettori affezionati del Giadorto, ricorderete forse che l’anno scorso avevo messo anche un pomodoro in vaso sul balcone, e quanti pomodori mi ha fatto!!! Proporzionalmente me ne ha fatti più lui, che quelli in piena terra, probabilmente perchè avevo usato un vaso bello grande. Poi non scordatevi dei fiori: quest’anno non ha fatto freddo ed i nasturzi nel vaso dell’anno scorso hanno iniziato a rifiorire; io comunque ne ho messi altri in un vaso separato perchè, come probabilmente ricorderete, oltre ad essere belli proteggono le altre piante tenendo lontani col loro odore gli insetti poco graditi .

BasilicoSulTerrazzoNei vasi dell’anno scorso sono uscite di nuovo le begonie: hanno fatto i fiori fino a dicembre; poi il freddo le ha un pò gelate; io le ho tagliate ed adesso sono rifiorite e sono più rigogliose di prima. Anche queste campanule blu cadenti sono dell’anno scorso, anche se in realtà loro non hanno mai smesso di fiorire. Io qualche mese fa ho solo zappettato dove potevo e riaggiunto altra terra a tutti i vasi e questo è il risultato. Ah, l’altra pianta molto carina è la calendula: se le togliamo i fiori sfioriti  continuerà a farne di nuovi ed a fiorire continuamente. L’importante (specialmente adesso col caldo) è annaffiare a giorni alterni, o un giorno si e due no. A questo proposito, per risparmiarmi la fatica nell’annaffiamento, anche quest’anno ho rimontato i gocciolatoi da terrazzo. Ve ne avevo parlato l’hanno scorso: sono molto comodi per non dover annaffiare, sia per quando ci siete, che quando siete via. Basta un punto d’acqua dove agganciare l’unità di controllo e poi coi tubicini ed i gocciolatoi portate l’acqua a moltissime piante. Quello che ho io è uno di quelli di base che permettono di programmare i minuti di annaffiamento (ad esempio 5 minuti) e lui ogni giorno si accende per 5 min alla stessa ora, e  funziona semplicemente a pile (il mio con una pila di quelle rettangolari da 9 volt).

Penso proprio che anche per oggi sia tutto…

Questa settimana vi lascio la ricettina di un risotto fatto con le ultime arance del giadorto e il salmone affumicato.

Risotto Salmone E AranciaRisotto arancia e salmone

Ingredienti: 200g di riso, 1-2 arance, 1 confezione di salmone affumicato, 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o. q.b., vino bianco q.b., un mazzetto di prezzemolo, 1 noce di burro, sale.

Procedimento: Prendete una pentola abbastanza capiente, fate un fondo di aglio ed olio, e non appena soffrigge aggiungete il riso a tostare per qualche minuto. Nel frattempo lavate le arance, grattete via la scorza e tenetela da parte; spremete quindi il succo d’arancia ed andatelo a mettere subito nel risotto. Cuocete il risotto col succo delle arance, un pò di vino bianco, ed aggiungendo mano a mano che il risotto procede nella cottura acqua calda se necessario (io scaldol’acqua nel bollitore, così ne ho sempre a disposizione). Lavate anche il prezzemolo e tritatelo più finemente possibile, quindi tenetelo da parte con le scorze delle arance. Infine tagliate anche il salmone a pezzettini. Una volta che il risotto è cotto aggiungete gli ultimi ingredienti: le scorze d’arancia, il salmone, il prezzemolo ed una noce di burro. Mescolate il tutto e servitelo immediatamente… e buonappettito.

Forza primavera: ce la puoi fare…!!!

Forza primavera: ce la puoi fare…!!!

Pesco Nano In FioreTeniamo le dita incrociate, e speriamo che freddo, pioggia, grandine e neve siano finiti: qui vogliamo la primavera….!!! Ogni anno questo marzo pazzerello fa così: inizia a far salire le temperature e fa risvegliare tutte le piante, per poi fregarle facendo prendere loro freddo quando sono già in fiore…

Anche quest’anno i peschi nani del Giadorto si sono già svegliati e stanno fiorendo (come vedete nella foto); quindi guardiamo un pò di smetterla col freddo!!! Sono già due anni che i miei peschi sentono le temperature che aumentano, si svegliano, iniziano a fiorire; poi ritorna il freddo, o il gelo, o la grandine e così si perde quasi tutto il raccolto di pesche. Che barba!!! Lo so, è il clima e non ci si può fare nulla, però non mi piace comunque… :-(

Albicocco In FiorePer fortuna l’albicocco ha appena iniziato a fiorire (belli i fiori bianchi nella foto, vero?), mentre l’altro pesco, il ciliegio ed il melo sono ancora abbastanza fermi. Speriamo che il bel tempo continui, definitivamente questa volta…!!!

Nell’orto, sono finalmente spuntate le due belle file di pisellini che avevo seminato; anche le fave hanno preso un pò di freddo ma sembrano averlo retto bene, così come le altre verdure che ho nel Giadorto: la rucola, le cipolline, le insalatine, la cicoria, le puntarelle, i porri, i carciofi e gli asparagi (che ancora non hanno fatto capolino). E ovviamente stiamo continuando a mangiare le verdure che sono già pronte per far posto a quelle nuove.

PiantiniPomodoriS.MarzanoQuesta settimana ho avuto l’influenza, ma non appena posso devo piantare i primi sei pomodori S. Marzano. Li ho acquistati la scorsa settimana (li vedete nella foto a sinistra sul tavolo della mia cucina): ero così contenta perché erano arrivati i primi pomodori al negozio, che ne ho subito presi sei piantini. Poi un pò per il mal tempo e un pò per l’influenza è ormai quasi una settimana che li tengo al calduccio della cucina, in attesa di  metterli in terra, e la cosa non sembra dispiacergli troppo ;-)

Comunque cerchiamo di non farci fermare troppo da freddo e pioggia; anche la scorsa settimana, nonostante il clima non proprio dei migliori, ho sistemato le piante nei vasi. Nel balcone dietro, dove ormai faccio il mio orto pensile con le aromatiche, ho rizzappettato la terra nei vasi e ne ho aggiunta di nuova alle piante di rosmarino, salvia, menta, erba cipollina, melissa, timo, origano e cedrina. Inoltre ho aggiunto terra ai fiorellini che ho nei vasi: gerani, begonie, camelie ecc.

Insomma da qui ai prossimi mesi anche voi dovrete aggiungere terra nei vasi che avete e rinvasare le varie piante. Per intenderci più o meno ogni due anni (a seconda della pianta che avete in vaso) dovete cambiare il vaso, per mettergliene uno più grande. Quest’anno ho già rinvasato la rosa e uno dei gerani, che aveva proprio bisogno di più terra. Lo so, sono lavoracci ma vi prometto che le piante lo apprezzeranno…

E poi comprate piante nuove, non appena potete, e ne trovate. Io quando trovo nuove piante, per la mia famiglia del Giadorto, sono felice :-) . L’altra settimana ad esempio, ho trovato una ortensia rampicante: ne avevo sentito parlare, ma  non ne avevo mai trovato un esemplare. Figuratevi il mio stupore quando l’ho vista!!! E non pensate che spenda una fortuna per le piante, o che le vada a cercare chissà dove…l’ortensia l’ho trovata a 7 euro, mentre ero a fare la spesa alla coop; poi ovviamente sta a noi dare vita alle piante, farle crescere e curarle bene…!!!

Che altro? Ah, devo assolutamente seminare le zucchine e le zucche appena posso; ed anche seminare i fiori di nasturzio e tagete. Appena ce la faccio continuerò a rigenerare il prato, come già ho iniziato a fare…anzi nonostante il clima non bello, nelle prime parti che ho seminato,  sono già nati i primi filini d’erba.

Per oggi è tutto, vi lascio solo una ricettina veloce di una pasta con la rucola del Giadorto.

Pasta Rucola Pomodorini e PatatePasta con rucola,  pomodorini e patate

Ingredienti:  Pasta 200g, 1-2 patate, 1 mazzetto di rucola, 10-15 pomodorini, 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o. q.b., parmigiano q.b., peperoncino (se gradito).

Procedimento: Mettete a bollire una pentola con l’acqua per la pasta. Lavate le patate sbucciatele e fatele a tocchetti; infine mettetele nella pentola dell’acqua. Lavate poi anche i pomodorini e tagliateli a pezzetti. Lavate anche la rucola sminuzzandola a piacimento. In una padella mettete un filo d’olio con l’aglio a soffriggere; non appena imbiondisce buttateci i pomodorini e cuoceteli per qualche minuto. Appena sono cotti a vostro piacimento, spegneteli e dopo qualche minuto unite anche la rucola ed un pò di parmigiano grattugiato. Quando l’acqua bolle e quando le patate sono quasi cotte potete buttare anche la pasta. Cuocetela al dente e mantecate il tutto con un pò d’acqua di cottura, aggiungendo se necessario altro parmigiano. Servite subito e buonappetito!!!

Pronti, attenti, via!!!

Pronti, attenti, via!!!

Allora ragazzi, siamo quasi a fine febbraio: siete pronti per iniziare a preparare l’orto estivo? Io per esempio ho già iniziato a seminare piselli e prezzemolo. Oggi quindi vi voglio parlare delle colture di cui possiamo occuparci in queste settimane di fine inverno. A febbraio e marzo, per esempio, è possibile cominciare con piselli, fave, rucola, insalate, prezzemolo, cipolle, patate, cavoli estivi, zucchine, zucche, pomodori, melanzane, basilico, asparagi e carciofi.

Rucola E InsalatineComunque procediamo per gradi. Le piante che ho seminato qualche mese fa (ad esempio la rucola e le insalatine della foto, che avevo messo sotto le serrette) sono cresciute di più ultimamente, e questo è segno che il momento è buono per ricominciare a seminare. Ho approfittato perciò della luna crescente delle ultime settimane, per seminare già in piena terra (anche se sotto le serrette) le prime quattro file di piselli. Poi ho seminato in vaso un pò di prezzemolo nuovo, e rizappetato tutto l’orto alzando e riabbassando le serrette. Mi raccomando: lavorate sempre nelle ore calde col sole per evitare che le piante, abituate a stare al calduccio delle serre, ne possono soffrire.

Nelle prossime settimane vi consiglio poi di raccogliere e mangiare i prodotti dell’orto invernale per far posto all’orto estivo. Io dovrò mangiare (con grande sforzo :-) ) l’insalata, la rucola, le puntarelle, la cicoria e i cavolfiori e i porri.

Piantine Di Fave In SerrettaPremunitevi anche di semi nuovi (se già non li avete comprati o conservati dai raccolti precedenti). Nei prossimi giorni io seminerò le fave, il basilico, le zucche e le zucchine (almeno quelle dei tipi che possono essere seminati in questo periodo). In particolare metterò fave, zucche e zucchine in vasi piccoli (come quelli nella foto) che andrò ad inserire  nelle mini-serrette, che di solito posiziono sul tavolo del mio patio, dove c’è sempre un bel calduccio ed in pochi giorni nasce tutto. Se non volete lavorare troppo, ricordate che potete anche comprare direttamente le piantine; anche in questo caso il prezzo è irrisorio (pochi centesimi per sei piantine).

Ma non dimentichiamoci del prato. Il mio ultimamente ha cominciato a riprendersi ed a crescere più velocemente, quindi si avvicina il momento di ricominciare a seminare, o meglio a rigenerare, il prato. Come sempre, prima dovete tagliare l’erba e poi mischiare il terriccio universale con un pò di sabbia per fare un ottimo terreno da prato; infine aggiungete il seme del prato che avete scelto (normale, dicondra, ecc.) ed andate a distribuirlo e livellarlo bene sul terreno. Se avete degli avvallamenti in alcuni punti, come purtroppo capita a me, dovrete mettere uno strato più spesso di miscela, per riarrivare all’altezza del terreno originale. Infine, se pensate che sia troppo freddo o se pensate che gli uccelli arrivino nel vostro giardino a frotte per mangiarvi tutti i semi, usate del tessuto non tessuto per i primi giorni. Sarà comunque anche per voi più facile non andare a calpestare i punti dove avete seminato il nuovo prato, e potrà anche essere utile per proteggerlo dagli animali domestici. Quando vedete che i semi germogliano e nascono i primi fili d’erba, potrete togliere il telo di tessuto non tessuto. Mi raccomando: tagliate il prato “coi nuovi fili” solo dopo che ha raggiunto una certa altezza; deve prendere un pò di forza prima di essere “barbaramente tagliato”, se no rischiate di portare via la pianta e tutto.

Ovviamente anche nell’orto, se lo ritenete opportuno, potete aggiungere nuovo terreno. Con tutte le piogge di quest’anno ho l’impressione che il mio si sia abbassato troppo e quindi probabilmente aggiungerò terriccio nuovo anche lì. Anche qui consiglio terriccio universale, da mischiare con la sabbia, e a cui aggiungere nel caso dell’orto (come già vi ho detto in altri post) un pò di cenere.

CalendulaInfine non dimentichiamo i fiori: oggi sono stata al vivaio e ne ho trovati alcuni molto primaverili, come le margherite, e la calendula della foto. Ho preso anche i semi di tagete e nasturzio che vanno seminati proprio in questo periodo.

Ultima indiscrezione ;-) : il proprietario del vivaio mi ha detto che tra un paio di settimane gli arrivano i piantini di pomodoro, e di solito se arrivano ad un vivaio arrivano a tutti, quindi vi consiglio di cominciare a sistemare i terreni per accogliere i pomodori…

Anche per oggi è tutto: alla prox e buona ricettina…

Di recente ho provato a fare la piadina. Eccovi la ricetta con la rucola del Giadorto, il prosciutto e lo squacquerone. Ovviamente la potete condire come più vi stuzzica la fantasia.

Piadina Rucola Prosciutto E SquacqueronePiadina Rucola, Squacquerone e Prosciutto Crudo

Ingredienti per quattro persone: 200g di acqua tiepida, 500g di farina, 1 cucchiaino di sale, mezzo cucchiaino di bicarbonato, 80g di olio evo, prosciutto qb, squacquerone qb, rucola qb.

Procedimento: almeno mezz’ora prima della cottura, cominciate col mischiare bene la farina, il sale ed il bicarbonato; aggiungete quindi l’acqua e l’olio e impastate tutti gli ingredienti per alcuni minuti in modo da ottenere una pallina liscia. Mettete quindi l’impasto a lievitare in un luogo caldo. Trascorso il tempo di lievitazione, prendete la pallina, dividetela in quattro palline più piccole e iniziate a stenderle con il matterello una per una, aiutandovi con un pò di farina: devono venire spesse pochi millimetri. Fate scaldare sul fuoco una padella antiaderente (io uso proprio quella per le piadine) e quando è calda fatevi cuocere ogni piadina qualche minuto per lato. Toglietela dal fuoco e conditela mentre è ancora bollente con lo squacquerone, il prosciutto, una bella manciata di rucola e un pò d’olio e di sale. E buon appetito!!!

I colori del Giadorto: l’arancio

I colori del Giadorto: l’arancio

Buona settimana a tutti! Sono giorni di freddo e neve in molte parti d’Italia e sicuramente i nostri giardini e le nostre piante non saranno “contenti”. Per fortuna da un momento all’altro arriverà la bella stagione…e allora sì che avremo il nostro bel da fare! :-) Questa settimana poi c’è anche il festival di S. Remo, che fin dall’infanzia mi ha sempre dato l’idea della fine dell’inverno…sarà per i fiori o per i vestiti primaverili, ma a me fa pensare alla primavera….!!!

CalleMa torniamo a noi: finalmente nei vivai si cominciano a trovare fiori come le primule e le camelie… e questa settimana ho trovato anche una bellissima calla arancione (la vedete nella foto). Insomma cominciano a fare le prime apparizioni fiori e piante diversi dalle solite pansè e dai soliti ciclamini, e anche questo fa un pò primavera!!!

Non so se lo sapete, ma le calle sono in realtà delle piante bulbose perenni, che possono crescere anche in piena terra e sono capaci di ributtare ogni anno anche se le foglie gelano. L’importante è che non si geli il bulbo sotteraneo, cosa che accade solo in casi di freddo eccezionale…in tale eventualità conviene rincalzare bene le piante col terreno o effettuare la pacciamatura con cortecce di pino, con lapillo o altre soluzioni.  Se invece abitate in zone con climi veramente rigidi, potete scavare le calle prima del freddo intenso e rimetterle in terra prima della primavera. Quella che ho comprato io è un bel cespuglio dalle foglie un pò più piccole rispetto alle calle classiche, ma una volta messa a terra, sono sicura che il prossimo anno farà delle belle foglione.

Poichè sono sicuramente calle di serra, per ora terrò la pianta in casa e poi tra un pò, quando il clima sarà un pò più mite, la andrò a collocare in piena terra in un posto del giadorto, all’ombra. Se invece non avete spazio per posizionarla a terra, basterà metterla all’ombra o semi-ombra in un bel vaso, e magari cambiarglielo a fine fioritura, o comunque ogni 2 anni. Negli ultimi anni  i floricultori sono riusciti a fare queste varietà super colorate, anche se io ricordo sempre le belle calle bianco candido nel giardino dei miei nonni…:-)

Vi consiglio di acquistarne almeno una per il vostro giardino (classica bianca o colorata), per la vostra casa o per il   balcone: sono bellissime nella loro semplicità e, cosa da non sottovalutare, è anche tempo di fioritura; fioriscono per diversi mesi da aprile a luglio, ma alcune arrivano a fiorire fino quasi all’autunno, lasciandoci poi il loro bel cespuglio.

In questi giorni poi ho aperto un’altra delle mie zucche…oramai hanno acquistato un colore arancione intenso e bellissimo. Da qui mi è venuto in mente di impostare tutto il post di oggi sull’arancione…guarda caso ho trovato questa calla bellissima arancio e guarda caso in questi giorni sto cucinando tutte cose arancioni, con la zucca e con le arance…ed ecco un pò di ricettine arancioni per dare un pò di colore e buon umore alle nostre giornate…un pò di colore nel piatto ci vuole sempre…l’occhio vuole sempre la sua parte…

Innanzi tutto voglio darvi questa ricettina semplicissima e buonissima della pasta con la zucca (provatela anche coi bambini: di solito piace molto). Poi è di una semplicità estrema: si cuociono zucca e pasta insieme, come se fosse una risotto. Questo metodo che ho imparato da mia suocera (napoletana doc) è veramente carino, e si può usare anche per pasta e patate, pasta e lenticchie, pasta e fagioli, pasta e ceci, ecc…. per me più di 15 anni  fa è stata una specie di rivelazione, anche perchè noi in Toscana siamo forse più pratici di zuppe che di pasta e questo metodo  coniuga bene la mia passione per le zuppe con la passione di mio marito per la pasta; insomma con queste paste siamo tutti contenti…

Pasta E ZuccaPasta con  la zucca alla napoletana

Ingredienti: 200g di pasta corta tipo chifferi rigati, o ditalini, o pasta mista napoletana, una bella fetta di zucca q.b. (scusate se non sono precisa ma io ho aperto la mia zucca e ne ho usato un pezzo ad occhio, ma secondo me erano almeno 200g), 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o., passata di pomodoro q.b., sale.

Procedimento: Lavate, sbucciate la zucca e fatela a dadini; in una pentola abbastanza capiente mettete un “girino” d’olio con l’aglio, fatelo rosolare e appena soffrigge uniteci la zucca. Fate rosolare anche la zucca per qualche minuto e poi aggiungete dell’acqua abbondante. Fate cuocere così la zucca per almeno 20 minuti o fino a che è ben cotta ed inizia a disfarsi. Quando volete, aggiungete anche la passata di pomodoro; io ne metto solo poche cucchiaiate tanto per insaporire ulteriormente il piatto. Infine, una volta cotta la zucca, aggiungete se necessario altra acqua calda, e mettete la pasta a cuocere con la zucca. Tenetevi sempre dell’acqua calda a portata di mano; io la scaldo nel bollitore e mano a mano che la pasta cuoce, se vedo che si attacca troppo o secca troppo, ne riaggiungo. Aggiustate di sale ed impiattate (tenete la pasta più o meno “brodosa” a vostro piacimento).

Vi ho già dato altre ricette per torte e sformati a base di zucca; questo è un’altro modo (con cui di solito faccio altre verdure) che ho provato la scorsa settimana con la zucca e mi è piaciuto molto. Ricordiamoci poi che in questo modo anche chi non ama molto le verdure le mangerà con più facilità.

SformatoDiZuccaSformato di zucca 

Ingredienti: 1 kg di zucca, 1 confezione di panna da cucina, 1 uovo, latte q.b., parmigiano grattugiato q.b., sale, noce moscata q.b., burro, pangrattato.

Procedimento: Lavate la zucca, tagliatela a dadini, e cuocetela (io l’ho cotta al vapore nel microonde per far prima). Una volta cotta frullatela con un frullatore ad immersione. Mentre fate freddare un attimo la zucca, prendete una pirofila o dei pirottini (a seconda che vogliate fare uno sformato o degli sformatini), imburrate e passate un pò di pangrattato. Poi unite alla zucca frullata gli altri ingredienti: la panna, l’uovo, il sale, la noce moscata, abbondante parmigiano, e un pò di latte, poco alla volta perchè il composto non deve risultare troppo liquido. Infine sistemate il composto nella pirofila e coprite con un’altra spolverata di pangrattato. Cuocete lo sformato per 20-30 minuti a forno caldo a 180°; se invece avete deciso di suddividere il composto nei pirottini e fare più sformatini, il tempo di cottura si accorcerà anche della metà. Comunque cuocete sempre lo sformato facendogli fare una bella crosticina croccante sopra.

Altra ricettina tutta arancione, che mi è arrivata tramite il passaparola dall’amica dell’amica (devo darvela assolutamente perchè è veramente facile da realizzare anche per i meno esperti, anche perchè che si misura tutta col cucchiaio) è quella della…

Ciambella All'AranciaCiambella all’arancia

Ingredienti: 15 cucchiai colmi di farina, 10 cucchiai colmi di zucchero, 8 cucchiai di latte, 5 cucchiai di olio e.v.o., 1 arancia grattugiata e strizzata (io uso quelle del Giadorto non trattate), 1 bustina di lievito, 1 pizzico di sale, 3-4 uova.

Procedimento: Lavate l’arancia, grattugiate la scorza, e spremete il succo. Poi amalgamate tutti gli ingredienti insieme, meglio se in un robot, o con le fruste, o con l’impastatrice. Infine prendete uno stampo da ciambellone, imburratelo ed infarinatelo. Inserite l’impasto ben montato nello stampo, e cuocete in forno preriscaldato a 180° per 30-40 minuti.

Anche per oggi è tutto. Ciao ed al prossimo post :-)

Cure invernali in attesa della primavera

Cure invernali in attesa della primavera

CiclaminiCiao a tutti e buona settimana…!!! Visto il buon clima di questi giorni (almeno a Roma abbiamo avuto delle belle giornate calde e assolate e sono riuscita finalmente a stare all’aria aperta per qualche ora in più), oggi vi dò qualche consiglio per continuare a far fiorire le piantine stagionali come le pansè, le “cornutelle” (le pansè più piccole) ed i ciclamini: bisogna darsi da fare per “ripulirle” un pò ogni tanto se vogliamo avere dei bei giardini colorati anche in questa stagione.

Ieri mi sono messa a togliere i fiori appassiti e le foglie ingiallite dei ciclamini: vanno ripuliti uno ad uno. So che è un pò ripetitivo come lavoro, ma è l’unico modo per garantire buona salute alla pianta, e spingerla a fare sempre fiori nuovi. E’ sicuramente più facile da fare coi ciclamini più grandi; con quelli piccoli è un pò più complicato, ma anche se lo fate un pò più grossolanamente le piante ne avranno comunque giovamento…

Lo stesso discorso vale per le pansè: se togliete i fiori e le foglie appassite, la pianta ne produrra subito di nuovi. Lo so: le pansè sono ancora più piccole dei ciclamini ed il lavoro diventa veramente da certosini, però se lo fate ogni tanto, anche molto alla buona, vedrete che belle fioriture…!!!

Altro consiglio: non dimenticate di annaffiare le piante adeguatamente anche d’inverno; sicuramente non come d’estate, ma almeno una volta a settimana (anche a seconda delle piogge del freddo e del vento) è necessario sempre controllare sia le piante in vaso che quelle in piena terra. Controllate soprattutto lo stato della terra e provvedete a bagnarla se è asciutta. Vi raccomando però (sopratutto in inverno) di annaffiare le piante di giorno, nella mattina o nel primo pomeriggio; mai di sera, perché se le temperature dovessero scendere troppo potreste procurare alle piante ed alle radici uno shock termico che potrebbe farle anche seccare. Io talvolta dò perfino loro dell’acqua tiepida, e comunque mai troppo fredda. Se volete, potete anche concimare sia i ciclamini che le pansè con concime specifico, o con quello liquido universale se preferite. Se come me usate buona terra (o terra mista al prodotto dell’attività di compostaggio) per i trapianti, non avrete bisogno di ulteriori concimazioni.

CavolfioreQuesta settimana, tempo bello permettendo, continuerò e affinerò le potature. Ho visto che devo potare meglio il kiwi, slegarlo dai supporti, tagliarlo più basso e rilegarlo per prepararlo alla primavera…:-) Idem per la rosa rampicante: l’ho tagliata troppo poco e devo potarla ulteriormente. Infatti talvolta per non sbagliare comincio con una potatura preliminare e in un secondo tempo, se mi accorgo di non aver tagliato abbastanza o adeguatamente, intervengo nuovamente.

Che altro dire? Nel giadorto le insalate, la cicoria e la rucola, anche grazie alle serrette, sono quasi tutte pronte da mangiare; certo in piccole quantità, non come i raccolti estivi, comunque accontentiamoci…ed anche i cavolfiori, come vedete nella foto, stanno facendo una bella “pallina”…sono carini, vero?!

OK, anche per oggi è tutto. Vi lascio qualche nuova ricettina e vi dò appuntamento al prossimo post.

Pomelo Sulla BilanciaInnanzi tutto parliamo di una insalata col Pomelo (citrus maxima, lo vedete nella foto qui a fianco: questo pomelo pesa quasi 1.6kg). Io ho la pianta, ma ho visto che alcuni supermercati hanno cominciato a proporlo nel reparto della  frutta tropicale. I frutti sono molto buoni, oltre ad essere pieni di proprietà, vitamine, ecc. Se li trovate al supermercato ve li consiglio…assomigliano ai pompelmi rosa, anche se come vi ho detto altre volte non sono amari come i pompelmi, sono più grandi, hanno una buccia più spessa ed all’inteno gli spicchi sono avvolti da questa pellicola coriacea, che va tolta: per intenderci è consigliabile sbucciare spicchio per spicchio…

Se non trovate il pomelo comunque lo potete sostituire con il pompelmo rosa, certo non sarà lo stesso…ma vale la pena provare…

Insalata Di Finocchi E PomeloInsalata di Pomelo, finocchi (e gamberetti)

Ingredienti: 1/4 di pomelo (a seconda della grandezza), 1-2 finocchi, 200g di gamberetti (se volete fare una insalatona tipo piatto unico), olio e.v.o., sale e pepe.

Procedimento: Se volete fare un’insalatona che vi faccia  da piatto unico, per prima cosa, cuocete i gamberetti (io uso anche quelli surgelati, li scotto semplicemente in acqua bollente salata per qualche minuto e successivamente li  faccio freddare). Nella foto della ricetta a fianco però non li ho messi. Poi lavate e togliete la parte più coriacea ai finocchi e fateli a fettine più sottili possibile, anche aiutandovi con la mandolina. Infine aprite il pomelo, sbucciatelo come un’ arancia, togliete la spessa buccia, dividete il frutto a metà ed iniziate a dividere e sbucciare anche gli spicchi; infine tagliuzzatelo finemente. Aggiungete all’insalata anche i gamberetti, se avete deciso di metterli, e condite il tutto a piacimento con olio, sale e pepe.

Poi vi lascio anche quest’altro tipo di insalatona col pomelo: può essere un piatto unico o potete servirla come antipasto (lo stesso vale anche per la ricetta precedente)…

Insalata Rucola Pomelo E Pesce SpadaInsalata di Pomelo, rucola, e pesce spada affumicato

Ingredienti: 1/4 di pomelo, una bella manciata di rucola, 1 confezione di pesce spada affumicato, olio e.v.o., sale, pepe, succo di limone.

ProcedimentoIniziate a mettere sul fondo del piatto o in vassoio le fette di pesce spada affumicato. Successivamente lavate la rucola, asciugatela e disponetela sopra le fette del pesce. Infine aprite, spezzate, sbucciate e tagliate a pezzetti le polpe del pomelo e disponetele sulla rucola. Condite con olio, sale, pepe e limone pochi minuti prima di servire l’insalata.

Macedonia Di Pomelo All'AranciaInfine una mia amica si è inventata una macedonia con succo d’arancia e pomelo; l’ho rifatta anch’io e non è affatto male  anche di questa vi lascio la ricetta…

Macedonia di Pomelo e succo d’arancia

Ingredienti: 1/4 di pomelo, il succo di un arancia, zucchero q.b.

Procedimento: Lavate,  sbucciate e fate a pezzetti il pomelo,  unite il succo di un arancia e zuccherate la macedonia a   vostro piacimento.

Semplicissima no?! Anche per oggi è tutto, alla prossima…

Coloriamo il Natale coi fiori…

Coloriamo il Natale coi fiori…

Stella Di NataleBuongiorno cari fan del Giadorto! Pensavate che con le piogge non ci fosse nulla da fare? Certo che no! I giadortisti hanno sempre da fare: se non tutti i giorni, sicuramente più volte alla settimana. Poi  tra poco è Natale ed abbiamo quindi una occasione in più per rimboccarci le maniche ed iniziare ad addobbare i nostri giardini, i nostri balconi e le nostre case con le piante “natalizie” (e non solo). Ebbene si, manca meno di un mese all’ora x e dobbiamo assolutamente arrivare preparati ;-) . Io per esempio ho intenzione di dedicarmi all’addobbo dell’ingresso del giadorto, del patio e della casa nelle prime settimane di dicembre, perchè poi nelle ultime settimane mi dovrò dedicare alla cucina, in particolare alla preparazione dei dolci natalizi…!!!

Per prima cosa vi consiglio di comprare le classiche stelle di natale, normali o ad alberello; negli ultimi anni ce ne sono di colori molto particolari e belli. Oltre alle classiche rosse, striate (come nella foto) e bianche, per esempio, ultimamente ne ho trovate anche di un colore rosa antico. La pianta si chiama in realtà Euphorbia Oulcherrima, della famiglia delle Euphorbiacee (o poinsettia). E’ una pianta originaria del messico, e come tale ama i climi caldi e non può stare sotto i 15 gradi. Se quindi volete acquistarne qualche esemplare, poneteli in casa; la temperatura ideale è intorno ai 18 gradi. Vanno posizionate lontano dalle fonti di calore e dalla luce diretta, e vogliono molta luce anche se non diretta. Inoltre sono molto delicate e non amano stare nelle correnti. Per quanto riguarda l’annaffiamento, vogliono essere bagnate poco: solo quando sentite il terreno ben asciutto potete ribagnarle.

CiclaminiVi consiglio anche di preparare delle composizioni bianche e rosse coi ciclamini. Ho trovato i ciclamini piccoli ad 1 euro e ne ho messi tre per vaso (mettendone 2 rossi ed uno bianco). Non so come hanno fatto, ma negli ultimi anni i ciclamini, che una volta erano inodore, sono diventati profumati, sopratutto quelli bianchi più piccoli; l’avete notato anche voi? Ho anche comprato qualche pianta di ciclamino più grande a meno di 3 euro, e le ho poste nei vari vasi (1 ciclamino per vaso), che poi andrò a distribuire nell’ingresso del giadorto, alternando i rossi ai bianchi, e cercando di creare delle belle macchie di colore (nella foto a destra ci sono degli esempi delle composizioni che ho fatto). Del resto il rosso (specialmente se accoppiato al bianco) fa sempre Natale…. Inoltre i ciclamini continueranno ad allietare case e giardini anche dopo e a lungo. Ricordatevi che la fioritura dei ciclamini dura tantissimo, da settembre fino a primavera inoltrata. Non vogliono sole pieno, ma vanno collocati a mezz’ombra o in ombra. Sono delle tuberose e bisogna stare attenti quindi a non bagnarli da sopra, ma lateralmente, perchè se li bagnate da sopra rischiate di far marcire il tubero e quindi la pianta. Possono anche essere coltivati in casa ma vanno messi lontani da fonti di calore, ed annaffiati ogni volta che la terra è asciutta. Il metodo migliore per annaffiarli è per” scorrimento”: io metto le piante nel lavandino di cucina, le annaffio lateralmente rispetto al bulbo e lascio sgocciolare bene l’acqua dal vaso prima di ricollocarle nella loro posizione.

Questa settimana ho aperto una nuova zucca ed ho realizzato varie altre ricettine … ve ne lascio quindi altre due. Ho fatto per primo un risotto di zucca semplice semplice ma mantecato col taleggio e come secondo l’ho usata per un bello sformato.

Vialone Nano Alla Zucca E TaleggioVialone nano alla zucca e taleggio

Ingredienti: 200g di riso tipo vialone nano, una scodella piena di zucca tagliata a tocchetti, 1 spicchio d’aglio, sale, qualche rametto di prezzemolo, olio e.v.o., burro q.b., vino bianco, taleggio q.b., parmigiano q.b., acqua q.b.

Procedimento: Innanzi tutto lavate e tagliate a tocchetti la zucca; prendete poi una pentola abbastanza capiente per tutti gli ingredienti; iniziate a soffriggervi l’olio e l’aglio. Non appena l’aglio imbiondisce, buttatevi la zucca e fatela rosolare per qualche minuto. Quindi aggiungete un pò di vino e dell’acqua e fate cuocere così la zucca. Una volta cotta la zucca ed evaporato il liquido, versatevi il riso e fatelo tostare con la zucca per qualche minuto. Appena tostato il riso, aggiungete abbondante acqua calda e cuocetelo. Girate spesso il risotto, e se necessario aggiungete acqua calda mano a mano ( io faccio bollire un bel pò d’acqua nel bollitore e la tengo sempre pronta per aggiungerla al riso).

Una volta cotto il riso al dente (mi raccomando tenete il risotto morbido, non deve essere troppo ritirato), mantecate il tutto aggiungendo una noce di burro, il taleggio a dadini, il parmigiano grattugiato (se gradito) e il prezzemolo tagliato. Giratelo bene e lasciatelo qualche minuto così coperto. Quindi portatelo in tavola e servite.


SformatoDiZuccaZucca al Forno

Ingredienti: zucca q.b. (a fettine alte mezzo centimetro per riempire una teglia), sale, pepe, olio, latte q.b., qualche cucchiaio di farina, pecorino toscano stagionato q.b.

Procedimento:Per questa ricetta non vi dò dei veri e propri quantitativi perché dipende dalla grandezza della teglia che scegliete di usare. Prendete una teglia da forno (tipo lasagnera quadrata), lavate la zucca e tagliatela a  fette spesse intorno a mezzo centimetro. Oliate la teglia ed adagiatevi le fette di zucca. A parte mischiate del latte con qualche cucchiaio di farina, sale, pepe, olio, e grattatevi il pecorino toscano. Il  miscuglio deve ricoprire la zucca nella teglia; una volta messa questa amalgama nella teglia, ponete il tutto in forno a 180 ° fino a che il latte sarà evaporato e si sarà formata una bella crosticina. Una volta cotto, diventerà come una specie di sformato.

A che punto siamo?

A che punto siamo?

Ciao a tutti! Scusate l’attesa, ma come al solito mi sono fatta prendere dalle cose da fare nel Giadorto, e non ho avuto la testa per scrivere sul blog. D’altra parte bisogna sempre lavorare sodo perché (per fortuna o purtroppo) i giardini, gli orti, ed i terrazzi non si sistemano da soli ;-) .

Allora: in queste settimane sto andando avanti nella semina del prato per farlo rinfoltire ed irrobustire un pò prima del freddo. Naturalmente, come dicevo nell’ultimo post, sto facendo un pezzetto per volta perchè, per chi come me ha un cagnolotto, è necessario lasciare sempre un pò di spazio per farlo gironzolare.Ultimo Raccolto Di Zucche E Zucchine

Poi ho cominciato molto lentamente con le potature degli alberi; oggi ad esempio, visto che il ciliegio ed il pesco avevano iniziato a perdere le foglie, ho dato loro una bella spuntatina.

Intanto nell’orto sto continuando a raccogliere i fagiolini (quelli a metro), le melanzane e gli ultimi peperoncini dolci (che purtroppo ho deciso di togliere perché ormai producevano poco, e inoltre le piante erano cresciute troppo e continuavano a troncarsi). Naturalmente raccolgo ancora le Trombette d’Albenga ed i fiori delle varie zucche del Giadorto. Per quanto riguarda queste ultime, in particolare, poiché vista la stagione non riescono più a crescere, ho deciso di mangiarle lo stesso come zucchine non appena fioriscono; forse è insolito, ma credetemi: le zucche in erba sono buonissime (ne vedete un paio nella foto accanto assieme agli ultimi fiori della stagione). Che altro? Beh, naturalmente iniziano tutte le produzioni invernali: la scarola,  i radicchi, le prime cicorie, e la rucola, che non può mancare mai. Mi raccomando: l’importante è continuare, come facevate in estate, a piantare a distanza di 15 gg, per evitare di avere troppe verdure da smaltire tutte insieme. Ah, dimenticavo: ho iniziato ad aprire le zucche (questa volta quelle vere) prodotte nel corso dell’estate e magari a breve faccio un post con tutto le ricettine alla zucca che stiamo provando in questo periodo per smaltirle :-)

Fiori PanseUn altro lavoro utile in questo periodo è aggiungere la corteccia di pino o le pietre nelle aiuole. Io ad esempio avevo provato con successo il lapillo vulcanico nelle aiuole davanti, ed ora sto approfittando per metterlo nelle altre aiuole del Giadorto, mal di schiena permettendo. Quest’anno infatti ero disperata a causa dei merli che distruggevano tutto, smuovendo la terra per cercare i lombrichi e spiantando in molti casi perfino le piante. Così ho deciso di usare il lapillo, perchè è pesante e i merli fanno più fatica a spostarlo.

Oramai poi le fioriture estive sono proprio finite; quindi miei giadortisti da balcone (e non solo) datevi da fare anche voi: riempite i vostri balconi di fiori ed insalatine. Lo sapete: questo è il periodo dei ciclamini e delle pansé, ma si trovano anche altre fioriture; io  ad esempio ho trovato anche dei bei garofanini rosa, e ci sono tanti bei tipi di “margheritine”, tipo gli aster ed i crisantemi, che in realtà sono associati ai defunti solo da noi (pensate che in oriente il crisantemo è il fiore delle feste e nei matrimoni ogni sposa deve avere almeno un crisantemo bianco). Quindi non facciamoci influenzare dalle nostre tradizioni “negative”. Compriamo anche i crisantemi per i nostri giardini. Io qualche anno fa ne avevo uno bellissimo che mi ha fiorito un sacco…poi purtroppo col gelo è morto, ma mi è durato ben 2 anni.

Vediamo ora come abbiamo cucinato le zucche e i fiori della foto che vi ho mostrato prima :)

Scialatielli gamberetti, fiori di zucca e “zucche in erba”


Scialatielli Con Gamberetti E Zucche In ErbaIngredienti:
 pasta tipo scialatielli (io ho usato 500g di quelli freschi), 200g di gamberetti sgusciati, 10 fiori di zucca, e 5 “zucche in erba” (grandi come zucchine), 1 spicchio d’aglio, olio evo, vino bianco per sfumare, 1 mazzetto di prezzemolo, sale, pepe se gradito.

Procedimento: Innanzi tutto mettete sul fuoco la pentola con l’acqua per la pasta, perché gli scialatielli, anche se freschi, impiegano 15 minuti per cuocere. Lavate i fiori e tagliateli a striscioline e tagliate a rondelle le zucche in erba. In una padella abbastanza capiente per mantecare la pasta a fine cottura, mettete a scaldare un girino d’olio con l’aglio. Una volta che prende colore, aggiungete le zucche a rondelle, fatele soffriggere leggermente e dopo qualche minuto sfumate col vino bianco; solo ora aggiungete i gamberetti ed i fiori e finite la cottura del sugo. Mi raccomando: sono tutti ingredienti che vogliono veramente pochi minuti di cottura. Non appena bolle l’acqua, buttate gli scialatielli, cuoceteli per 15 minuti.  Mantecateli quindi nella padella con il sugo di zucche, fiori e gamberetti e aggiungete infine il prezzemolo e il pepe macinato al momento, aggiungendo se necessario un pò d’acqua di cottura della pasta. Il risultato lo vedete nella foto, erano veramente buoni… per oggi è tutto. Buon appetito ed alla prossima.

Lavori di fine estate…

Lavori di fine estate…

Ciao ragazzi! Siete pronti a rinnovare il vostro orto o giardino per la nuova stagione?

Non appena la stagione lo permette infatti, dovremo iniziare a fare i lavori autunnali (e non solo)…!!!

Io in questi giorni ho iniziato ad occuparmi delle potature estive degli agrumi, le prime che dovremo fare; in particolare si dovranno riportare gli agrumi alle forme originali (forma sferica ad esempio). I miei agrumi avevano fatto un sacco di rami fuori forma, pieni di spine e che in realtà non avrebbero prodotto nulla. Quindi alla fine dell’estate è meglio toglierli. Gli agrumi, anche se sono piante dalla crescita lenta,  fanno molte foglie a primavera rinnovando parte della chioma, prima della fioritura. Successivamente, d’estate, faranno altre ramificazioni, ma spesso saranno crescite “quasi inutili”,  rami che difficilmente produrranno frutti. Inoltre col caldo questi rami così teneri vengono attaccati dai parassiti molto più facilmente. Quindi se le piante si sono ammalate per il troppo caldo vanno iniziati anche i trattamenti fogliari, oltre alla potatura,  sempre non appena il caldo non si farà più sentire…

Sempre a fine estate potremo risistemare i nostri prati, nutrirli prima dell’inverno e riseminarli, se necessario, nei punti un pò vuoti o bruciati.

Purtroppo quest’anno a causa del caldo  molti pomodori si sono sono seccati molto presto ed in generale hanno quasi finito la loro produzione, che è stata comunque molto abbondante, anche se più breve e intensa che in passato…In questi giorni quindi sono stata costretta a levarne la maggiorparte. Tra qualche settimana comunque avrei dovuto fare spazio alle nuove produzioni, e quindi… Il bello dell’orto e del giardino è anche questo: ogni anno è diverso a seconda delle condizioni climatiche, ed ogni anno è come una sfida, ad essere un pò più bravi dell’anno precedente…

L'Orto Invernale

Zucche 2012Mi raccomando quindi: a breve fate posto all’orto invernale. Se avete come me poco spazio dovete essere ancora più bravi: togliere le produzioni estive che hanno finito il loro ciclo vegetativo e mettere quelle nuove. Io ho già piantato vari tipi di insalatine, la misticanza autunnale, la valerianella, le rucole, la selvatica e la gigante, i radicchi, e la canasta e poi i porri e le cipolline di vari tipi…(qualche esempio nella foto a fianco). Infine, ricordate che possiamo già iniziare a mettere i vari tipi di crucifere, cioè cavoli vari e cavolfiore. Io ho già messo quello che qua nel lazio si chiama “natalino”…sperando che piantandolo adesso si riesca ad averlo per Natale come dice il suo nome. Ah, ricordate che i cavoli per venire bene, come dicono dalle mie parti, “vogliono tanto da mangiare” quindi dategliene tanto: il terriccio del compostaggio, se ne avete, va benissimo.

Naturalmente oltre alle produzioni invernali nell’orto abbiamo ancora qualche pomodoro, un sacco di melanzane, i peperoni friggitielli (quelli dolci buonissimi), le zucchine e le zucche che a questo punto ho iniziato a cogliere…(le vedete “spaparanzate” sulla panchina del patio nella foto a destra).

Ritornando a noi, anche voi giadortisti da balcone potete provare a fare un piccolo orto invernale sul balcone; almeno qualche insalatina o un pò di rucola non fatevele mai mancare…

Infine, sia per i terrazzi che per i giardini, tra poco dovremo sostituire tutte le fioriture estive, quali nasturzi, tagete, begonie, surfinie, ecc., con quelle invernali, come i ciclamini, le pansè ecc.. Ah, vi ricordate il consiglio di salvare i ciclamini in qualche aiuola all’ombra? Anche quest’anno, nonostante queste grandi ondate di calore, sono riuscita a salvarne buona parte…come vedete nella foto, i ciclamini si stanno riprendendo e stanno facendo delle bellissime foglie …

Ciclamino Ripresa Vegetativa

Anche per oggi è tutto. Vi lascio solo la ricettina della pasta al sugo di pomodori verdi. Questa è la ricetta che in famiglia aspettiamo per dare l’addio all’estate; quando tolgo le piante di pomodoro, con gli ultimi pomodori verdi faccio questo sugo particolare…come al solito della serie “nel giadorto non si butta via nulla”….

Vermicelli ai pomodori verdi e groviera


Vermicelli Ai Pomodori VerdiIngredienti:
Pasta tipo vermicelli 180-200g , 5-10 pomodori verdi (dipende dalla grandezza), vino bianco q.b., olio evo, sale, pepe, 1 spicchio d’aglio, groviera o emmental per mantecare la pasta, (e/o anche parmigiano se volete).

Procedimento: Innanzi tutto facciamo il sugo coi pomodori verdi perchè deve cuocere un pò: laviamoli, togliamo la buccia e spezzettiamoli. In un pentolino mettiamo l’aglio ed un pò d’olio d’oliva. Non appena imbiondisce, aggiungiamo i pomodori verdi fatti a pezzetti, lasciamoli andare così a fuoco vivace per qualche minuto, dopodichè aggiungiamo anche del vino bianco e completiamo la cottura del sugo, facendolo andare fino a quando tutto il vino sarà ritirato. Una volta cotto il sugo, lo frulliamo con un frullatore ad immersione; a questo punto i pomodori saranno diventati una bella cremina. Infine mettiamo l’acqua per la pasta. Non appena bolle buttiamoci i vermicelli; cuociamoli e scoliamoli al dente  perchè dovremo andarli a mantecare non solo col sugo ma anche col nostro groviera fatto a julienne. Se gradite, grattiamoci un pò di pepe, ed anche un pò di parmigiano. Questa ricetta è un pò particolare; sopratutto il groviera dà quel tocco di dolciastro che  può non  piacere a tutti. In questo caso potete anche fare il sugo di pomodori verdi e mantecarli col solo parmigiano.