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Gli impianti di irrigazione

Gli impianti di irrigazione

Oggi, dopo aver parlato tanto di piante, spendiamo qualche minuto su come automatizzarne l’innaffiamento e garantire che venga loro fornito il giusto apporto di acqua anche quando andiamo via per qualche giorno. Anche se non sono una “tecnica”,  da un pò di tempo ormai mi occupo anche dell‘irrigazione automatica delle mie piante: pensate che l’anno scorso ho fatto tutto da sola l’impianto di irrigazione dell’orto. Il primo anno, quando non ne capivo nulla, ho chiamato il giardiniere per installare una centralina che potesse supportare l’innaffiamento del prato nei 2 lati del giardino e per farmi l’impianto di irrigazione interrato. Da allora però ho preferito fare da sola: forse sono fatta male,  ma quando vedo come lavorano talvolta alcuni “professionisti” (cioè “a capocchia”) non resisto alla tentazione di provare a fare a modo mio. E’ vero che così facendo mi frego sempre, perchè divento di volta in volta giardiniera, elettricista, imbianchina, idraulica, però è sicuramente una soddisfazione.

Tornando a noi, questo è anche il periodo in cui, prima che arrivino il caldo e le vacanze, dobbiamo controllare i nostri impianti nel giardino, o rimontare quelli da terrazzo smontati d’inverno.

Per l’impianto da giardino, il più semplice da gestire è quello interrato; essendo praticamente invisibile, basta di solito rimetterlo in funzione che già tutto va abbastanza liscio. L’unica accortezza da prendere è pulire intorno agli augelli e togliere terra e sporco che possono coprirli. Al limite andranno poi puliti dal calcare  con un pò di aceto ed eventualmente registrati con un cacciavite. Per questo impianto ho sempre fatto così e in 5 anni si può dire che non ho avuto bisogno di particolare manutenzione.

Ciliegio In Fiore

Per quanto riguarda l’orto, come vi ho detto, l’anno scorso mi sono decisa ad installare un impianto di irrigazione esterno, agganciandolo ai tubi di quello interrato preesistente (vedi foto in basso). Non mi decidevo a farlo perchè di solito le piante orticole non dovrebbero essere annaffiate  a “spruzzo”, ma solo alla base, per non farle ammalare.  Però, visto che quando dovevamo andare via per qualche giorno era un problema trovare qualcuno che bagnasse l’orto, e poichè è comunque impegnativo bagnare quasi tutti i giorni, ho deciso di provare lo stesso. “Male che vada”, ho pensato, “non lo userò”. Ed invece è stata una svolta, con tanto lavoro in meno per me. E’ stato, lo riconosco, anche un pò laborioso, ma alla fine è comodissimo. Inoltre, anche se  è tutto esterno, quando le piante crescono lo coprono e non si vede neanche. L’ho fatto esterno per 2 motivi: primo perchè non volevo disturbare le radici dei miei frutti, e secondo perchè così ho messo sia dei gocciolatoi che degli spruzzini.

Ho comprato da Leroy Merlin tutto l’occorrente (tubazioni, gocciolatoi, ugelli, fermini, ecc.) e poi è stato solo un lavoro di pazienza: bisogna stendere un tubo di circa  1 cm di diametro (vedete il tubo che passa vicino al tronco del ciliegio in fiore nella foto) nel perimetro dell’orto e poi fermarlo e bucarlo dove andranno inseriti gli spruzzini o i gocciolatoi. Quest’anno dovrò altrettanto pazientemete ripulire e controllare il funzionamento di ogni punto di fuoriuscita dell’acqua ed eventualmente sostituire qualche ugello o gocciolatoio. Ma ne vale la pena, perchè poi fa tutto da solo. Devo solo controllare che funzioni adeguatamente, e mano a mano che crescono le piante stare attenta che non ci sia qualche ramo o foglia che copra gli spruzzi: tutto qua!

Raccordo Tubazione Orto

Il lavoro grosso è comunque solo quello iniziale, e lo stesso vale per gli impianti di irrigazione da terrazzo (anche se in questo caso dovremo mettere in conto il tempo di montaggio e di smontaggio a fine stagione). Anche sul terrazzo questo per me è il terzo anno che rimonterò l’ irrigazione volante per i vasi, che consiglio vivamente a tutti i giadortisti da balcone. Io ne monto 2 perchè ho due terrazzini, uno davanti e uno dietro. Sono semplicissimi da installare: le centraline si agganciano al rubinetto dell’acqua e funzionano con una pila di quelle quadrate (vedi foto sotto).  Hanno un orologio interno che potete programmare attivandolo per la durata e all’ora che vi interessa. Poi ogni giorno a quell’ora si attiverà ed andrà a gocciolare nei vostri vasi per il tempo che avrete programmato. Dovete solo controllare che la pila non si esaurisca. Per il resto anche questa soluzione l’ho trovata da Leroy (ma d’estate questo tipo di centraline è in vendita anche nei supermercati). L’importante, ovviamente, è avere un punto di acqua per agganciarli o più punti se avete dei grossi terrazzi.

Centralina Da Vasi

Anche il montaggio è semplice: se come me avete moltissimi vasi, comprate la centralina e a parte il tubo, i gocciolatoi e gli agganci per la terra. Per montarlo poi si fa abbastanza presto. L’importante è sistemare i vasi in una posizione che non sposterete più di tanto e poi potete iniziare tagliando il tubo a pezzi più o meno lunghi a seconda della distanza tra i vasi; nel tubo poi incastrate il gocciolatoio e il fermaterra e procedete cosi fra un vaso e l’altro; se avete dei grossi vasi potete anche mettere più gocciolatoi. E’ comunque più semplice da fare che da spiegare.

Prima di salutarvi vi dò una ricettina molto semplice e veloce, sempre basata sulle produzioni del Giadorto di questo mese! E’ un piatto che può essere servito sia come antipasto (tipo “finger food”, se fate dei pezzi piccoli) o come secondo piatto, servito in porzioni più grandi e accompagnato da una buona insalatina o appoggiato su un letto di insalata mista con la rucola.

Involtini di salmone con mascarpone e rucola

Involtini Salmone Mascarpone E Rucola

Ingredienti: 1 bustina di salmone affumicato da 200-250 gr, 1 confezione di mascarpone piccola da 250 gr, 1-2 mazzetti di rucola, sale q.b., succo di limone q.b., pepe, olio e.v.o. q.b.

Procedimento:  Lavate, pulite e sminuzzate la rucola; mischiatela con il mascarpone e condite il tutto con olio, limone, pepe e sale a vostro piacimento (io assaggio il mascarpone così condito, ma tenete presente che il salmone è già molto saporito quindi lascio sempre il mascarpone un pò più sciapo). Mettete una cucchiaiata del composto su ogni fetta di salmone e poi arrotolatelo, facendo dei rotolini più o meno piccoli a seconda che si voglio servirli come antipasto o come secondo (se vedo che sono troppo grandi li taglio a metà). Nella foto a sinistra vedete come sono venuti a me. Tutto qua: facile no?!

Anche per oggi è tutto alla prossima!