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Luglio: la produzione dell’orto estivo entra nel vivo

Luglio: la produzione dell’orto estivo entra nel vivo

PomodoriMelanzanaCiao a tutti. Siamo arrivati a luglio ed il nostro lavoro nell’orto dei mesi scorsi viene finalmente premiato! Purtroppo con il tempo un pò balordo di quest’anno, siamo un pò in ritardo con le produzioni! Iniziamo comunque a raccogliere le nostre verdurine estive: nel Giadorto, oltre alle insalatine che ci hanno fatto compagnia per gran parte dell’anno, e agli ultimi baccelli e carciofi ritardatari, iniziano finalmente le zucchine ed i fiori, ed il grande momento per pomodori, cetrioli, peperoni e melanzane!

CetrioloFiore Di ZuccaMi raccomando; con l’arrivo dei primi caldi, pacciamate, pacciamate, pacciamate! Come vi ho già detto in altri post, è importante non lasciare mai la terra nuda. Sopratutto d’estate, è importante ricoprire la terra con della pacciamatura organica, che sia fatta di paglia, sfalci di prato, foglie o altro materiale organico. Risparmierete così acqua per l’innaffiamento e contemporaneamente il terreno resterà morbido perchè la pacciamatura, che mantiene umidità, non lo farà compattare. Inoltre, mano a mano che si decomporrà, la pacciamatura farà anche da concime alle nostre orticole. Come vedete nella foto delle piante di melanzane sotto, sia la pacciamatura con l’erba e gli scarti organici, che quella con le cortecce di pino stanno andando benissimo e le piante stanno venendo proprio bene :-) !

Piante D iMelanzane Con PacciamaturaCon il caldo naturalmente le nostre orticole iniziano a crescere esponenzialmente ogni giorno, sopratutto le cucurbitacee (come i cetrioli, le zucche e le zucchine) e spesso dovremo andarle a legare. Lo sapete: le mie zucche arrivano a crescere anche 50 cm al giorno e quindi, man mano che crescono,  le legherò con la rafia naturale. Quest’ultima ha il vantaggio di non dare problemi nello smantellamento dell’orto estivo; infatti può essere compostata, come le piante, al contrario dei classici “leghini in plastica”, che devono essere rimossi uno per uno prima di togliere le piante a fine stagione. Anche quest’anno, con questo sistema, sto creando la mia pergola di zucche e non vedo l’ora che le piante arrivino a coprire tutto il pergolato.

In questi giorni poi, ho rilegato tutti i pomodori stallandoli e legandoli come vi ho spiegato l’anno scorso in questo video. E poi anche le melanzane avevano bisogno di una “stallatina” e “legatina”. Lo sapete: per fortuna o sfortuna, (dipende dai punti di vista) fare l’orto non è solo preparare il terreno e metter le piantine a dimora; ma è anche e sopratutto fare una buona manutenzione. Bisogna stare dietro ad ogni pianta, guardarla nella crescita, legarla e tagliarla, se necessario, nei getti laterali, dare acqua sempre, aumentare il dosaggio nei giorni più caldi, dare ulteriori concimi, se necessario, o macerati, o altro a seconda delle piante.

Adesso che si avvicina il periodo delle vacanze, vi consiglio inoltre di dare l’acqua complessata alle piante da interno prima di partire: quella che uso io si chiama “Irrigò” (la produce la Guaber), e funziona bene perché è un gel che resta sul terreno e viene assorbito lentamente ed in modo regolare dalle piante durante la vostra assenza. Addirittura, il periodo di non annaffiamento, secondo le dosi, può arrivare a un mese.

I primi raccolti sono ovviamente una occasione ghiotta per preparare tante ricettine vecchie e nuove. Coi primi zucchini e fiori, ad esempio, abbiamo cucinato uno spaghettino alla carbonara vegetariana da leccarsi i baffi :-) . Se non ricordate la ricetta, la trovate in questo post di due anni fa. E poi vi volevo dare delle ricettine nuove, ma sempre molto semplici come piacciono a noi. Una l’ho preparata con la prima melanzanina: è una pasta buonissima fatta con pesce spada, melanzane, pomodorini e basilico. L’abbiamo assaggiata a Lampedusa l’anno scorso…e come sapete quando una ricetta ci piace la facciamo nostra e la rifacciamo spesso, perchè per noi un viaggio non è solo la scoperta di posti nuovi è anche fatto di nuovi sapori e odori…che ci resteranno nel cuore!

Ed ecco qua:

Spaghetti Alla LampedusanaSpaghetti alla Lampedusana: melanzane, pesce spada e pomodorini

Ingredienti: 180g di pasta lunga tipo spaghetti, olio e.v.o. q.b., 1 spicchio d’aglio, 1 melanzana, un pezzo di pesce spada (io ho messo 1/4 di una fetta grande), una decina di pomodorini, qualche fogliolina di basilico, vino bianco per sfumare.

Procedimento: Inizio col mettere l’acqua a bollire per cuocere la pasta. Nella ricetta originale, le melanzane prima vengono fritte e poi aggiunte al sugo. Io invece le ho lavate tagliate a dadini, e poi le ho soffritte leggermente con l’aglio e l’olio, facendole un pò “abbrustolire”. Ho poi fatto a dadini anche il pesce spada, ed ho lavato e tagliato a pezzetti i pomodorini. Ho messo poi con le melanzane il pesce spada, e l’ho fatto cuocere per qualche minuto; infine ho aggiunto i pomodorini e ho sfumato il sugo con un pò di vino bianco. Pochi minuti ancora ed il sugo era pronto. Nel frattempo ho fatto cuocere gli spaghetti, ed infine ho mantecato a crudo la pasta, aggiungendo (se necessario) “un girino” d’olio, un pò di acqua di cottura della pasta ed il basilico.

Altra ricettina sfiziosa e super gustosa che ho fatto coi primi carciofi (che a causa del maltempo sono arrivati un pò in ritardo) è stato questo secondo piatto coi calamari (se volete potete usare anche i  totani):

Calamari Carciofi E PatateCalamari, carciofi e patate

Ingredienti: 500-600g di calamari puliti, 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o. q.b., 4 carciofi, 2 patate, vino bianco q.b., qualche foglia di prezzemolo.

Procedimento: Ho tagliato prima i calamari a dadini a mio gusto, un pò grossolani. Poi ho lavato, pulito e tagliato anche i carciofi; infine ho lavato, sbucciato e fatto a tocchetti le patate. In una pentola abbastanza capiente, ho scaldato l’olio e l’aglio; non appena l’aglio si è imbiondito, ho aggiunto i calamari e li  ho fatti cuocere a fuoco vivo per qualche minuto; poi ho aggiunto le patate, il vino bianco e dopo qualche minuto anche i carciofi (se c’è poco liquido potete aggiungere ancora vino o acqua). Ho finito la cottura e solo all’ultimo, prima di servire, ho aggiunto il prezzemolo tritato.

Cosa seminare e piantare a maggio

Cosa seminare e piantare a maggio

ClematisBuongiorno amici. Nonostante la primavera a corrente alternata (che sta dando qualche piccolo dispiacere alle piantine di pomodoro del Giadorto), questo è un periodo di rinascita e crescita per molti dei frutti, delle verdure e dei fiori (come la Clematis nella foto) che renderanno piacevole la nostra estate. Oggi parliamo quindi di come aiutare le nostre piante ad approfittare al meglio di questo periodo per crescere forti e rigogliose.

Innanzi tutto, ora più che mai è il momento di preparare l’orto estivo (e se non avete ancora cominciato, è il momento di sbrigarsi). In particolare per chi sta al Nord, visto che le temperature si stanno alzando e non scendono più troppo durante la notte,  è il mese giusto per iniziare a mettere in piena terra orticole estive quali i pomodori, le insalatine, le melanzane, i peperoni, le zucche e le zucchine. Come abbiamo detto tante volte in passato, anche se avete il balcone potete fare dei piccoli orti in vaso, ed avere tante soddisfazioni: una pianta di pomodoro ad esempio, anche in un bel vaso (purchè capiente e sufficientemente profondo), può produrre veramente molti frutti, e lo stesso vale per melanzane, peperoni e insalate.

Nel Giadorto in questo momento ho le seguenti orticole (che in alcuni casi ho fatto nascere a partire dal seme e in altri ho piantato): pomodori, prezzemolo, aglio, cipolle, insalatine di vari tipi, patate, fave, piselli, fagiolini e rucola; chiaramente la maggior parte sono solo all’inizio della produzione: per poter mangiare le verdurine estive ci vorrà ancora un mese e mezzo o due. Inoltre ho diversi tipi di zucche e zucchine che ho seminato nei vasini: alcune le ho già messe a terra, ed altre devono ancora germogliare; contemporaneamente ho ancora qualche cicoria e puntarella dell’orto invernale, che sto centellinando nelle ultime gustose ricettine.

Pomodori Incannati 2014Per quanto riguarda i pomodori, nonostante il clima non sia ancora perfetto, in questi giorni ho provveduto ad incannarli. Vi ricordate come si faceva? Se avete bisogno di qualche dritta, potete dare una occhiata a questo post di un pò di tempo fa. Come vi ho detto altre volte, io uso le canne di bambù (non solo per i pomodori, ma anche per fagioli, fagiolini, cetrioli, ecc). Sono canne più robuste, costano un pò di più ma durano anche di più, ci vogliono diversi anni prima che si rompano e, se riuscite a riporle al coperto per l’inverno, vi dureranno ulteriormente. Se invece avete a disposizione le canne che nascono spontaneamente in molte parti d’Italia, usatele pure; vorrà dire che ogni anno le cambierete, ma d’altronde sono anche gratis. Per le legature tra le canne e tra le piante e la canna uso (come sempre) la rafia naturale: è molto carina, del tutto naturale e sopratutto biodegradabile, così non dovrete preoccuparvi dello smaltimento perché i residui si sfalderanno da soli (se capita io la metto addirittura nel compostaggio).

Come già vi avevo detto, quest’anno le file dei miei pomodori sono da tre, così ho deciso di fare una legatura dritta: cioè non incrocio le canne, ma le inserisco dritte nel terreno e poi le unisco in alto con altre canne in posizione orizzontale, creando una sorta di griglia, come vedete nelle foto.

Per quanto concerne il prato, oramai quello del Giadorto cresce quasi come in estate e lo devo tagliare una volta a settimana. Gli sfalci che produco andranno naturalmente a far parte della pacciamature delle orticole del’orto, creando un bello strato di copertura del terreno. La pacciamatura (come vi ho detto altre volte) mi farà consumare meno acqua di irrigazione, lasciando umido il terreno; e poi sfacendosi a mò di “compostaggio a cielo aperto” andrà a concimare tutte le mie piante da orto.

Prato Prima Della SeminaAnche quest’anno il mio prato è in molti punti poco folto ed in altri ha molti buchi; così ho deciso di iniziare a riseminarlo piano piano. Potete farlo o comprando del terriccio per prati già pronto, a cui andrete ad aggiungere i semi (ma vi costerà di più) o acquistando del buon terriccio universale (meglio se bio) a cui aggiungere i semi e della sabbia. Quest’ultimo metodo, anche se un pò laborioso, è quello che uso io: in particolare faccio un mix di terra semi e sabbia, aggiungo se voglio anche del concime, e poi vado a stendere il tutto sul terreno. Mi raccomando: bagnate molto spesso e non tagliate l’erba fino a che non vedete che il nuovo prato è abbastanza alto. Ci vorrà qualche settimana (dipende dalle temperature e dal clima) ma il risultato è garantito. Inoltre se non volete farvi “fregare” tutti i semi, o se volete semplicemente proteggere i punti seminati dai vostri animaletti domestici, potete stendervi del “tessuto non tessuto”. In queste due foto (che mostrano rispettivamente il prato subito dopo la semina e dopo un paio di settimane) potete vedere come in poco tempo (grazie anche alla pioggia dell’ultimo periodo) la parte in cui ho effettuato questa procedura si è rinfoltita quasi magicamente.Prato Dopo La Semina

Per balconi o vasi questo è anche il momento per rifare il gocciolatoio. Io ho preso il mio gocciolatoio degli anni passati e sono andata a rimontarlo molto pazientemente. E’ comodissimo, ed una volta montato non è più necessario annaffiare più i vasi; come per l’irrigazione dei giardini, fanno tutto da soli.

Prima di salutarvi, vi dò lo spunto per una ricetta sfiziosa a base di timo (in realtà io ho usato 3 tipi di timo diversi del Giadorto) e di un paio di altri golosi ingredienti  (la ricetta è per due persone).

Pici Al Filetto Di Tonno, Timo E Pesto Di PistacchiPici al filetto di tonno, timo e pesto di pistacchi

Ingredienti: 1 confezione di pasta tipo pici da 200-250g, un mazzetto di timo, 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o. q.b., 1 filetto di tonno fresco, vino bianco q.b., sale, pepe, 2 manciate abbondanti di pistacchi, aglio (per il pesto se gradito).

Procedimento: in una pentola abbastanza capiente mettete a scaldare l’acqua per la pasta; nel frattempo in una padella grande (che userete anche per mantecare la pasta) mettete l’olio e lo spicchio d’aglio. Fate quindi il filetto di tonno a dadini, accendete il fuoco sotto la padella e fate rosolare l’aglio; non appena è imbiondito, aggiungete il tonno e fate rosolare bene girandolo per qualche minuto. Non appena è ben dorato aggiungete un pò di vino bianco e fate finire la cottura. Quando l’acqua per la pasta bolle, se state usando i pici come pasta, vi consiglio di buttarli subito perché hanno più di 20 minuti di cottura. Mentre cuoce la pasta, andate a sbucciare i pistacchi (se avete preso quelli con il guscio) e mettete 2 manciate nel minipimer; aggiungete dell’olio (ed aglio se  gradito) ed andate a frullare il tutto. Quando avete fatto la salsina, andatela ad unire al tonno, ed aggiustate il tutto di sale. Non appena la pasta sarà cotta, lasciandovi un pò di acqua di cottura, andatela a mantecare, aggiungendovi infine le fogline di timo.

Quest’anno facciamo l’orto sinergico?

Quest’anno facciamo l’orto sinergico?

Orto Sinergico Con PomodoriCiao amici. Questa settimana si passa all’azione: se tra un paio di mesi vogliamo mangiare verdurine fresche, sane e biologiche ogni giorno, questo il momento per darci da fare, sia che puntiamo a realizzare il classico orto in piena terra, sia che si tratti di piante sul balcone.

Nel Giadorto stiamo mangiando le ultime verdure dell’orto invernale e, visto che si è creato diverso spazio, ho iniziato a risistemare il terreno. Prima di tutto ho riposizionato le pietrine di delimitazione e sto riaggiungendo i sassolini nel passaggio centrale. In questi ultimi giorni, inoltre, ho rizzappettato un pò il terreno cercando di non smuoverlo troppo. Quest’anno, infatti, sto cercando di mettere in pratica la “filosofia dell’orto sinergico”, secondo la quale non si usa più la vanga e non si muovono le zolle, ma si tende a mantenere il terreno sempre integro e coperto dalla pacciamatura; questo perché nella agricoltura sinergica si crede nell’autofertilizzazione del terreno (cioè più lascio integro il terreno, anche non togliendo mai le radici delle piante, meglio è) . Si fa questo orto un pò sollevato su questi “bancali” (come si chiamano in gergo), ci si posizionano le piante, si ricopre il tutto con la pacciamatura, e si cerca di mantenere più integro possibile il terreno in attesa che le verdurine crescano (vi sembrerà strano, ma in effetti si chiama anche “tecnica del non fare”). A dirla tutta, il Giadorto è un pò biologico, un pò sinergico, e un pò biodinamico :-)

Pacciamatura Con CortecciaMa torniamo ai lavori di questi giorni. Io ho prima risistemato gli spazi: come vi dicevo ho riposizionato le pietrine del passetto centrale e ve ne sto aggiungendo altre. Poi ho smosso un pò il terreno, il minimo indispensabile per creare la mia aiuola sollevata per fare l’orto sinergico. Ho iniziato quindi a rifare le aiuole dell’orto, svuotandovi la compostiera col suo bel terriccio (magari ne avessi di più: questa super terra ricca di elementi è sempre troppo poca!). Una volta posizionato un bello strato di compostaggio, ho aggiunto uno strato di buona terra, ed infine la corteccia di pino, che quest’anno proverò ad usare per la pacciamatura, visto che non ho mai una quantità sufficiente di sfalci di prato (potete vedere la pacciamatura di corteccia nella foto qui a fianco). Nelle ultime estati, infatti, ha fatto veramente caldo e con 40° se non c’è un bello strato di pacciamatura che le protegge, le piante soffrono troppo. Farò delle prove usando in parte la pacciamatura di corteccia, e in parte quella di sfalci di prato e poi vi farò sapere cosa è meglio! Pensavate fosse semplice e fosse sempre uguale fare l’orto? Invece non si finisce mai di sperimentare e studiare!

Naturalmente dopo aver preparato le aiuole, non resta che mettere in terra le nostre piantine; innanzi tutto ne ho riposizionate alcune, come il prezzemolo classico e quello riccio; poi ho piantato delle cipolline e l’aglio rosso: queste sono tutte “piante funzionali” che ci serviranno per tenere lontani gli ospiti indesiderati (anche il prezzemolo, come pianta aromatica, serve a questo scopo). Nell’orto sinergico, ma già nell’agricoltura biologica, si usa molto consociare le piante (come vi avevo già raccontato l’anno scorso nel post sulle consociazioni che trovate qui): cerchiamo di fare in modo che le piante si diano una mano l’una con l’altra. Inoltre ho messo varie insalatine: radicchio, canasta e puntarelle, in modo da avere sempre insalate pronte da mangiare a distanza di poche settimane nei prossimi mesi. Allo stesso modo nella parte dell’orto, non pacciamata con le corteccie, ho iniziato a mettere altre insalatine, pomodori e fiorellini protettivi come la calendula e (come vedete nella foto iniziale) manca solo ricoprire il tutto con la pacciamatura di sfalci del prato. Mi raccomando: dobbiamo essere bravi a mettere poco di tutto (sopratutto per chi come noi ha dei piccoli orticelli domestici) e dobbiamo mettere le piante poco per volta a distanza di settimane, se no avremo troppi prodotti tutti insieme! Almeno per certe verdure possiamo evitare l’accavallamento; per altre sappiamo che è impossibile, come quando entriamo in produzione coi pomodori e con le zucchine ed i fiori: ne avremo tantissimi per un certo numero di settimane o mesi, dopo di che la produzione calerà e finirà.

Un’altra attività interessante di queste settimane di cui volevo parlarvi (se già non lo sapete fare o se ancora non lo avete fatto) è la semina di zucche e zucchine. Più in generale vi volevo spiegare come seminare le orticole nei vasini. Potete seminare i semi direttamente in terra ma io preferisco seminare i semi prima nei vasi e poi travasare le piantine in terra. In questo modo riusciamo ad evitare che le piantine soffrano per sbalzi gli termici tra il giorno e la notte, che sono ancora possibili in questo periodo, e guadagniamo un pò di tempo, perché non siamo costretti ad aspettare che il clima sia più mite. Per spiegarvi meglio come fare, ho deciso di fare un piccolo video. Spero che via sia utile, e spero di essere stata abbastanza chiara.

E infine ecco una ricettina con la penultima zucca della scorsa estate e la rucola prodotta in gran quantità dal Giadorto in questo periodo.

Mafalde Con Crema Di Zucca, Rucola E PistacchiMafalde alla crema di zucca e rucola con pistacchi

Ingredienti: 200g di mafalde, un mazzetto di rucola, un mazzetto di prezzemolo, 1 alice sott’olio, 1 manciata di pistacchi, 300 g di zucca, sale, pepe, olio e.v.o. q.b., 1 spicchio d’aglio, parmigiano q.b..

Procedimento: Lavate la zucca e fatela a dadini, mettetela in un tegame con lo spicchio d’aglio e l’olio, e fatela cuocere a fuoco vivo per qualche minuto. Poi abbassate la fiamma, aggiungete dell’acqua se necessario, e finite la cottura. Nel frattempo, lavate il mazzetto di rucola e quello di prezzemolo e metteteli nel minipimer con un pò d’olio e l’alice, e frullate il tutto. Quindi mettete sul fuoco l’acqua per cuocere le mafalde  e, non appena la zucca sarà pronta, frullate anche lei, lasciandone da parte qualche quadratino per la decorazione del piatto. Amalgamate quindi il tutto: la rucola, il prezzemolo e la zucca, aggiungete il parmigiano grattugiato ed aggiustate di sale e pepe. Non appena l’acqua bolle, buttate le mafalde e cuocetele al dente. Nel frattempo sbucciate una manciata di pistacchi e sminuzzateli. Una volta cotta  la pasta,conditela col la crema di zucca e rucola, mantecatela ed all’ultimo aggiungete i pistacchi.

Prepariamo orto, prato e piante per la rinascita primaverile

Prepariamo orto, prato e piante per la rinascita primaverile

Pesco Nano FioritoBuongiorno a tutti. Finalmente anche marzo è arrivato e manca veramente pochissimo alla primavera! Anzi, qui a Roma molte piante si stanno già svegliando, nonostante il clima faccia ancora i capricci, con pioggia e vento che tornano ad ondate ad infastidirci! Ma veniamo a noi: innanzi tutto è il momento di occuparci delle piante da frutto (quali ad esempio albicocchi, peschi, meli, ecc.). Prima che inizino a germogliare, diamo loro un pò di rame (quello consentito in agricoltura bio sarebbe meglio). Nel Giadorto l’ho dato già più di una settimana fa, perchè ho visto che i miei peschi nani avevano delle grosse gemme pronte a fiorire (ed infatti se li vedete nella foto di oggi capite che mi sono dovuta sbrigare). I trattamenti infatti, anche se biologici, devono essere dati prima o dopo le fioriture, per non danneggiare sia le piante che gli insetti impollinatori (come l’apina della foto sotto). Ho dato il rame anche agli agrumi, perchè ho visto che avevano un pò di fumaggine, ed ho approfittato per aggiungere un pò di olio (sempre bio) contro le cocciniglie e gli altri insetti. Questo trattamento in particolare lo sto continuando a dare una volta a settimana agli agrumi perchè mi sembrano sempre un pò malaticci (e continuerò a darlo per almeno 3 settimane). Poi come sempre lo interromperò quando cominceranno le fioriture per ricominciare dopo, se le piante saranno ancora messe male. Questo è anche il momento di dare il concime agli agrumi: vanno bene tutti, sia quelli liquidi da sciogliere nell’acqua di innaffiamento, che quelli “solidi”; anche i semplici lupini macinati andranno benissimo.Fiore Di Pesco Ed Ape

Passiamo al prato. Ho appena fatto il primo taglio della stagione e, se il tempo continua a migliorare, potrò iniziare a concimarlo e a seminarlo. In particolare farò come l’anno scorso: andrò ad aggiungere terra e semi nei punti spogli. (in particolare esistono dei semi fatti appositamente per rinfoltire il prato). Purtroppo quest’anno, con il clima pazzerello e con gli allagamenti che ci sono stati anche a Roma, il prato del Giadorto è molto provato. Ma, come sapete, non mi dò mai per vinta.

E’ anche il momento giusto per risistemare le aiule nei nostri giardini. Se avete qualche pianta troppo cresciuta, questi sono gli ultimi giorni per potarla o ricollocarla. Io ho iniziato anche a concimare le piante da fiore (i gerani, la gardenia, le ortensie, ecc.) ed ho iniziato ad aggiungere il lapillo come pacciamatura nei settori del giardino dove era già presente e a metterlo in quelli dove non c’era. Questo mi consentirà di risparmiare tanta acqua d’irrigazione durante l’estate.

Inoltre è il momento di cambiare i vasi alle piante, se lo necessitano. Io ad esempio ogni 2 anni cambio il vaso al ficus, che cresce talmente tanto da starci stretto. E’ anche il momento giusto per cambiare i vasi delle piante d’appartamento e per concimare tutte le piante. Lo sapete già, perchè oramai siete diventati bravissimi, ma i momenti di lavoro intenso per le piante sono l’autunno e la primavera. Solo in questi due periodi dell’anno possiamo fare le grandi manovre, mentre dobbiamo fermarci quando è troppo caldo e quando è troppo freddo.

Ultime Verdure Nell'Orto InvernaleMa arriviamo al cuore delle nostre passioni: è ora di cominciare a pensare seriamente all’orto estivo…e vai con pomodori, zucche e zucchine!!! Quest’anno mi sto dando un gran da fare. Ho trovato anche dei nuovi semi per nuovi tipi di zucche, di cui, come sapete, sono particolarmente appassionata..:-) In questi giorni inoltre sto risistemando le aiule dell’orto, sto mangiando le verdure dell’orto invernale (come vedete nella foto ce ne ho di belle verdurine da mangiare:-)) e non appena avrò creato lo spazio, potrò ricomincare con le verdure di stagione!!! Intanto se volete, potete anticiparvi piantando nei vasini i semi di fave, piselli, zucche, zucchine, ecc. E se non sapete come fare, non preoccupatevi: ci sarà una sezione apposita nel prossimo post.

Per oggi è tutto, ricettine a parte. Vi lascio come sempre un pò di ricettine fatte con le verdure del mio orticello: 2 primi un pò particolari (che in realtà possono essere anche considerate dei piatti unici) e naturalmente non posso che lasciarvi con un pò di dolce in bocca…:-)

Crema Di Ceci Con Gamberetti e BroccoliCrema di ceci, con gamberetti e broccoli

Ingredienti: 1 bustina di ceci secchi, 200 g di gamberi freschi (o surgelati), 1 broccolo, sale q.b., pepe q.b., olio e.v.o., 2 spicchi d’aglio, 1 rametto di salvia.

Procedimento: La sera prima mettete a bagno i ceci in acqua fredda con un cucchiaino di bicarbonato. Il giorno dopo sciaquate i ceci e metteteli a cuocere con un rametto di salvia e uno spicchio d’aglio. Una volta cotti i ceci, scolateli, lasciando da parte un pò di acqua di cottura se dovesse servirvi, e togliete l’aglio e la salvia. Con il minipimer, andate a passare i ceci facendo una crema. A parte, lavate, pulite, e fate a mazzetti il broccolo; lessatelo per pochi minuti in acqua bollente salata, scolatelo e mettetelo da parte. Lessate inoltre in acqua calda anche i gamberetti per pochi minuti, se usate quelli surgelati; se invece usate quelli freschi, li potrete ripassare direttamente in padella per pochi minuti  coi broccoli, facendo un soffritto di aglio e olio. Infine dopo aver rosolato bene in padella i broccoli con i gamberi, mischiateli alla crema di ceci, lasciando un pò di gamberetti e qualche broccolo per la decorazione. Aggiustate di sale il piatto, aggiungendo un pò di pepe se gradito, ed impiattate la crema disponendo sopra i broccoli ed i gamberetti. In questo caso la crema l’ho lasciata più compatta, ma se preferite aggiungete più acqua di cottura dei ceci e fatela più morbida.

Crema di finocchi e salmone

Ingredienti: 500g di finocchi, 1 bustina di salmone affumicato, 1 cartoccio di panna, vino bianco q.b.,sale, pepe, olio e.v.o.

Procedimento: Lavate i finocchi e tagliateli a fette sottili. Rosolateli in un pò d’olio, aggiungete il vino bianco, e fateli cuocere, per qualche minuto finchè risultano morbidi (se necessario potete anche aggiungere dell’acqua calda). Una volta cotti, frullateli col minipimer. Andate poi ad aggiungere la panna e fate cuocere la crema ancora qualche minuto. Infine aggiungete il salmone fatto a pezzetti ed andate ad aggiustare la crema di sale e pepe (lasciate qualche pezzetto di salmone a parte per decorare i piatti). Andate a distribuire la crema nei piatti mettendo su ognuno un pò di salmone ed una spolverata di pepe.

Muffin All'AranciaMuffin all’arancia

Ingredienti: 250g farina (150g farina di riso, 50g fecola di patate, 50g amido di mais), 1 arancia (scorza e succo), 200 g di zucchero di canna, 2 uova, 1/2 bustina di lievito, 70 ml di olio di semi di girasole, zenzero q.b., cannella q.b..

Procedimento: Mischiate le farine in una ciotola, (io sto facendo un pò di ricettine celiaco-compatiili, ma voi potete usare anche la farina normale se preferite). Unite lo zucchero, il lievito, la cannella, lo zenzero e la scorza d’arancia (per intenderci tutti gli ingredienti “solidi”) e successivamente anche i liquidi: le uova, l’olio, ed il succo d’arancia. Amalgamate bene tutti gli ingredienti, anche aiutandovi con le fruste elettriche se volete. Infine imburrate ed infarinate gli stampini da muffin e distribuite il composto nei vari stampini. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 20-30 minuti.

Plumcake Agli Agrumi E Gocce Di CioccolatoPlum-cake agli agrumi e gocce di cioccolato fondente

Ingredienti: 200g di farina di riso, 100g di fecola di patate, 150g di zucchero, 3 uova, 1 limone (la scorza), 1 arancia (la scorza ed il succo), una tazzina di olio di semi di girasole o di oliva, latte q.b., 1 bustina di lievito,1 pizzico di sale, 120g di gocce di cioccolato fondente.

Procedimento: Mischiate la farina, la fecola, lo zucchero, il lievito, la scorza di limone e arancia, e le gocce di cioccolato, il pizzico di sale. Continuate poi a lavorare l’impasto con un cucchiaio di legno aggiungendo le uova, l’olio, il succo d’arancia ed il latte. Ricoprite uno stampo da plum-cake con della carta da forno, versatevi il composto ed andate ad infornarlo per 35-40 min. a 180°

Preparativi per l’orto primaverile

Preparativi per l’orto primaverile

Insalatine Nell'Orto InvernaleCiao a tutti. Nonostante la stagione non sia ancora delle migliori, è finalmente arrivato il momento di ricominciare a darci da fare nei nostri spazi verdi (terrazzi o giardini, non fa differenza) in preparazione del ritorno della primavera (purtroppo ahimè le cose non si fanno da sole :-) ).

Allora…in questi giorni, approfittando di qualche tiepido raggio di sole a cui di tanto in tanto pioggia e vento lasciano spazio, mi sono messa a lavorare fuori: ho rizappettato tutto l’orto e ho rastrellatro il giardino dalle foglie secche (che la quercia del Giadorto produce in grande quantità) cercando di dare un pò di respiro al prato; nei prossimi giorni comincerò invece ad occuparmi delle singole piante, eliminando i rami e le altre parti secche. Da adesso fino a marzo, inoltre, è il momento giusto per l’eventuale riposizionamento delle piante esistenti, se necessario, e per la messa a dimora di quelle nuove; vi ricordo anche che, per chi non ha fatto o non ha finito le potature, è possibile farlo senza impatto negativo sulle piante fino a marzo (fino cioè a prima della ripresa vegetativa). Insomma…sembra un periodo ancora poco impegnativo, ma è con le “grandi manovre” di questi giorni che “prepariamo il terreno” per le grandi produzioni  di fiori e frutti primaverili e soprattutto estive (sperando che anche quest’anno la natura ci premi per l’impegno di questi mesi con fioriture rigogliose, frutti succosi e verdure saporite).

Cominciamo quindi a pensare a quello che dovremo fare tra pochissimo per garantirci le preziose produzioni estive: non appena il tempo si rimette, possiamo iniziare a seminare un pò di cose: io comincerò con piselli, baccelli, prezzemolo, e i vari tipi di zucche e zucchine (che i più affezionati di voi sanno essere la mia passione). Se vedo che il tempo continua a essere piovoso, comunque, mi deciderò a piantare nei vasetti, soluzione che vale in ogni caso per le zucche (che di solito semino nei vasi e sposto in terra quando i piantini cominciano ad uscire e la stagione lo permette). In questi giorni, inoltre, nonostante le numerose piogge, a Roma sta facendo ancora abbastanza caldo e per questo motivo iniziano ad uscire i primi bulbi, il che ci ricorda che (se volete) questo è il momento giusto per metterne altri.

BroccoloDaltra parte questo è anche il momento in cui, grazie alle semine di qualche mese fa e all’insperato caldo, il Giadorto (e spero anche i vostri orti) comincia a dare qualche soddisfazione con le produzioni invernali. In questi giorni, in particolare, abbiamo iniziato a mangiare un pò di radicchini, varie insalate (ne vedete alcune nella foto iniziale), come la scarola, la canasta e la rucola, e i broccoli (che carini: come vedete nella foto stanno facendo delle piccole palline…!!!). E poi con calma spero che anche le puntarelle e le cicorie inizino a darsi da fare! Nei prossimi mesi, infatti, è necessario che questi “prodotti invernali” crescano in modo da poterceli  ”pappare”, per poi lasciare spazio alle verdure estive. Qui a Roma, per esempio, già da marzo è possibile piantare le piccole piantine di pomodori….quindi non manca molto :-)

Ma veniamo adesso a come gustare al meglio i frutti del nostro lavoro. In questi giorni ho inziato a cogliere un pò di rucolina che ho nella serretta, e mi sono inventata un risottino al pesto di rucola e gamberetti particolarmente sfiizioso di cui vi lascio sotto la ricetta. Tra l’altro in questo periodo sto andando matta per i risotti, e quindi se continuate a seguirmi ve ne toccheranno parecchi ;-) .

Risotto Al Pesto Di Rucola e GamberettiRisotto al pesto di rucola e gamberetti.

Ingredienti: 200 g di riso per risotti (io ho usato il vialone nano), 100 g di gamberetti (io avevo solo quelli surgelati, ma se li prendete freschi verrà ancora più buono), vino bianco q.b.,1 spicchio d’aglio, olio e.v.o. q.b., 1 mazzetto di rucola, qualche foglia di prezzemolo, pinoli q.b., parmigiano q.b., pepe (se gradito), sale.

Procedimento: Iniziamo col fare il pesto di rucola: lavate il mazzetto di rucola insieme a qualche foglia di prezzemolo. Asciugate rucola e prezzemolo e metteteli nel minipimer insieme agli altri ingredienti per il pesto: i pinoli,  il sale,  una grattata di pepe, olio e parmigiano grattugiato; frullate il tutto e lasciatelo da parte (Io non metto mai l’aglio a crudo nei miei piatti, perchè purtroppo non lo digerisco, ma se voi non avete problemi ne potete mettere uno spicchio nel pesto). In una pentola abbastanza capiente, iniziate a soffriggere l’aglio con l’olio e non appena l’aglio inizia ad imbiondire mettetevi a tostare il riso; rigiratelo più volte e aggiungete il vino (ed eventualmente dell’acqua calda per la cottura). Dopo qualche minuto aggiungete i gamberetti e portate a termine la cottura del riso. Solo in fase di mantecatura aggiungete il pesto, rigirando per bene il tutto, e servite.

Come detto poco fa, e come molti di voi sanno, sono appassionata di zucche e ne ho ancora molte della scorsa estate. In questi giorni ne ho aperta una e mi sono divertita con le prossime due ricettine: una versione alternativa della crema di zucca ed una crostata.

Crema Di Zucca, Patate e CaroteCrema di zucca, carote e patate.

Ingredienti: 500 g di zucca, 3 carote, 1 patata, olio e.v.o. q.b., sale.

Procedimento: la ricetta è molto semplice: sbucciate le tre carote e fatele a rondelle; sbucciate anche la patata e la zucca e fatele a tocchetti. Mettete tutto in una casseruola con un pò d’acqua e fateli cuocere (chi lo gradisce può fare prima un soffritto con della cipolla o scalogno o porro ed aggiungervi le verdure a tocchetti). Dopo aver cotto per bene le verdure, frullatele, aggiustate di sale e servite, aggiungendo a crudo “un girino di olio buono”, come si dice da noi. Come vedete nella foto ho aggiunto un pò di sapore e “croccantezza” con un mix di semi biologici di lino, sesamo e papavero.

Crostata Con Crema Di ZuccaCrostata con crema di zucca

Ingredienti: Io ho fatto la ricetta per celiaci ma voi potete anche usare una farina 00. Per l’impasto:150 g di farina di riso, 50 g fecola di patate, 50g di maizena (se invece usate la farina 00, eliminate la fecola di patate e la maizena e usate solo 250 g di farina), 125 g di zucchero di canna, 1 cucchiaio di liquore al limone, 2 uova, 1/2 bustina di lievito, olio di semi di girasole q.b. (quanto ne richiede l’impasto). Per la crema: 400 g di zucca, 1 uovo, 80 g di zucchero di canna,1 cucchiaio di marsala, cannella q.b., noce moscata q.b., zenzero, q.b., 1 scatola di panna (io ho usato quella di riso, perchè ultimamente non vado molto d’accordo con il lattosio).

Procedimento: Per il ripieno: lavate e fate a piccoli pezzi la zucca e cuocetela al vapore nel forno a microonde (altrimenti potete cuocerla nel forno normale). Una volta cotta, frullatela e aggiungete gli altri ingredienti: l’uovo, la panna, lo zucchero, la marsala, e le spezie. Per l’impasto: unite le farine, lo zucchero, le uova, il lievito, il liquore, e un pò di olio ed amalgamate bene, aiutandovi aggiungendo mano a mano altro olio, fino a formare una bella palina liscia. Una volta preparato l’impasto, stendetelo in una tortiera oliata e infarinata, lasciando eventualmente da parte un pò  per fare delle striscie o dei decori da mettere sopra la crostata. Inserite la crema, aggiungete le strisce o i decori e cuocete in forno a 180° per almeno 30-40 minuti. La crostata deve essere fredda prima di servirla.

Arrivederci orto estivo…bentornato orto invernale

Arrivederci orto estivo…bentornato orto invernale

Trombette Dal PergolatoCiao a tutti! Scusate l’attesa, ma ho avuto un sacco da fare nel Giadorto, come sempre del resto…:-) Purtroppo l’estate sta finendo e con lei nelle prossime settimane ci saluteranno tutte le produzioni estive, per lasciare posto a quelle invernali. Nel giadorto ho ancora zucche e zucchine ed i loro fiori, che di solito qua a Roma (noi abitiamo vicino al mare e questo aiuta :-) ) arrivano fino ai primi di novembre. Ogni giorno raccolgo 20-30 fiori di  zucchine, ed ho iniziato a cogliere anche le prime 7 zucche superando i 50 kg di raccolto anche quest’anno. Alcune di loro mi sono cadute a terra per il troppo peso e quindi ne ho colte il più possibile. Le dovrò tenere in casa al fresco per poi iniziare a consumarle mano a mano che finiscono di maturare.

ZuccheNel frattempo devo continuare a legarele, e ho iniziato a togliere le foglie ingiallite o i rami che la pianta ha abbandonato. Questo è il metodo che uso io per far arrivare le produzioni di zucche e zucchine più in là possibile nella stagione senza l’uso di serre: controllo continuamente le piante in modo da non farle soffocare dalle foglie e dai rami ingialliti, e le lego e dirigo il più possibile.

Atri prodotti del Giadorto che dureranno ancora molto, se il tempo ci assiste, sono le melanzane; le piante sono diventate ormai degli alberi di due metri, che fino ai primi freddi ci regaleranno dei bei fiori viola e i dei buonissimi frutti. Direi che la resistenza delle melanzane è anche superiore alle piante di zucca e zucchina: di solito non muoiono ai primi freddi, ma ci vogliono più giorni di gelo per farne seccare le piante, perchè il loro fusto è più legnoso. Tant’è che alcuni anni ho avuto melanzane fino a tutto dicembre.

Naturalmente anche le insalatine di ogni genere non  mancano mai nel giadorto, perchè si possono mettere in  ogni stagione.  Quello che mi manca è piuttosto lo spazio, perchè il mio piccolo fazzoletto di terra non è così grande. E poi per fortuna-purtroppo le piante da frutto stanno crescendo molto e la loro ombra non mi permette più di mettere tantissime cose. Quest’anno ad esempio avevo seminato come sempre borlotti e cannellini nani sotto gli agrumi ma non sono cresciuti: le piantine non sono nemmeno riuscite a fiorire e si sono limitate a produrre un pò di foglie :-( . Ho provato a mettere anche i borlotti rampicanti, questa volta sotto l’albicocco, e nulla… anche questi sembravano essere partiti bene ed invece ora sono tutti ingialliti e non hanno neanche fatto un fiore. Dovevo immaginarlo, all’ombra crescono solo le insalatine…

Cesto Frutti GiadortoPurtroppo la scorsa settimana ho dovuto togliere i cetrioli che si erano seccati, ma quest’anno devo dire che mi hanno dato tante soddisfazioni. Ho avuto un raccolto abbondante e non mi posso lamentare: con 4 piantine ho mangiato un sacco di cetrioli.

Nelle scorse settimane ho iniziato a togliere anche le 50 piante di pomodori, finendo questa settimana. Che lavoraccio! Purtroppo però molte piante erano già seccate… quest’anno abbiamo avuto un “raccoltino” di pomodori a causa di questa strana stagione che prima non decollava e poi è diventata troppo calda, situazione che i pomodori non hanno proprio gradito :-( . Comunque ho finito di toglierli, li ho fatti tutti a pezzetti, li ho inseriti nella campana del compostaggio e tra qualche mese torneranno alla terra in forma di terriccio, così come tutte le piante che tolgo dal Giadorto. Mi raccomando: fate con tutte le piante e potature un buon compostaggio, tranne  che con le piante malate, che vanno buttate per evitare che i parassiti riemergano dal terreno compostato quando lo utilizzerete per la nuova semina. Naturalmente il terreno dei pomodori l’ho già rilavorato per poter accogliere le nuove pianticelle che ci daranno il raccolto invernale.

Adesso è il momento di mettere tutte le crocifere (cioè tutti i tipi di cavolo, cavolfiore, broccoli ecc), tutti i tipi di insalatine (come le scarole e i radicchi), tutti i tipi di cicoria e le puntarelle. Io ho già iniziato a ripiantare le piantine. Mi raccomando: se mettete i cavoli nei vostri orti  seguiteli con attenzione, perchè vogliono essere nutriti bene.

Per oggi penso sia tutto, ricettina a parte. Nel prossimo post parleremo delle potature. Nelle prossime settimane e mesi ci aspettano infatti questi bei lavorini, e quindi è assolutamente necessario parlarne. Io inoltre ho già iniziato a fare la potatura estiva degli agrumi, in particolare dei limoni e dei lime. Questo infatti (da fine agosto e per ancora qualche settimana) è il momento per potare gli agrumi e ridargli forma, ma senza fare dei tagli radicali (mi raccomando). Comunque ne parliamo nel prossimo post.

Nel Giadorto questa settimana sono maturate tante belle pesche noci bianche e con una parte di queste (quelle un pò ammaccate), ho preparato questo dolce francese delizioso, il Claufotis. E’ un dolce un pò budinoso e basso che si può fare in realtà con tutta la frutta (l’hanno scorso, se ricordate, l’avevo fatto con le albicocche). Ma ecco la ricetta di quest’anno un pò riveduta e corretta, e più dietetica.

Clafoutis Alle PescheClafoutis alle pesche

Ingredienti: 15 pesche (1/2 kg di frutta), 150g di zucchero di canna integrale, 150g di farina di farro, 1 tazzina da caffè di maraschino (o altro liquore di vostro gradimento), 1 tazzina di olio di semi di girasole bio spremuto a freddo, 2 tazzine di latte di avena, 2 uova, 1 pizzico di sale, 1 bustina di lievito per dolci, la scorza di un limone grattugiata.

Procedimento: Lavate, sbucciate e tagliate a dadini la frutta; aggiungetevi lo zucchero e la tazzina di maraschino. Girate bene in modo che lo zucchero a contatto col liquore si sciolga bene. Aggiungete poi tutti gli altri ingredienti: la farina, il lievito, l’olio, il latte, le uova, il pizzico di sale e la scorza del limone grattugiata. Mischiate bene tutti gli ingredienti ed andateli ad adagiare su una teglia tonda da forno bella larga, foderata di carta forno. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 30-40 minuti. Il nostro dolce è un dolce basso e un pò budinoso, ma veramente buonissimo anche per una prima colazione.

Facciamo l’orto sul balcone?

Facciamo l’orto sul balcone?

Terrazzo1Buongiorno a tutti. Questa settimana parliamo dell’orto sul balcone, un tema cui abbiamo già fatto cenno in altri post, ma che con la bella stagione può essere interessante approfondire. Da sempre vi dico che anche chi non ha un giardino può godere del piacere di produrre pomodori, zucchine, melanzane, peperoni e  insalate sfruttando i piccoli spazi messi a disposizione dai terrazzi, o nel caso più semplice limitarsi alla cura delle piante aromatiche che decorano, profumano ed abbelliscono (per non parlare ovviamente dei fiori). Quest’anno ho messo tutte le piante aromatiche del giadorto in vaso, comprese quelle poche che in passato avevo messo in piena terra, anche perchè in terra tendono a diventare invadenti, e ovviamente col poco spazio che ho c’è sempre il problema di contenerne l’esuberanza :-) .

Terrazzo2Quindi ecco qua il terrazzo del giadorto: come potete vedere nelle foto è un pò rigoglioso… e pensate che prende il sole solo per mezza giornata (al mattino), quindi non venitemi a dire che avete terrazzi con poca luce e non vi viene nulla ;-) .

La cosa più importante è usare dei vasi abbastanza capienti. Io ho preso questi semplici vasi del diametro di 40-50 e ci ho messo tutte le piante aromatiche classiche (oltre ad alcune un pò meno note che amo particolarmente):  il rosmarino, la salvia classica, la salvia dalle foglie giganti (quella da fare fritta, per intenderci), l’origano, l’erba cipollina, la menta, la melissa, la cedrina (il cui nome scientifico è lippia citriodora kuntze) e il timo. Queste sono le aromatiche perenni; poi ho riseminato il prezzemolo e il basilico classico, ed ho comprato  il basilico gigante (a foglia di lattuga, quest’ultimo già più grandino in modo da porterlo utilizzare subito) e quello viola (li vedete nella foto sotto). Infine quest’anno l’esperimento orticolo che ho fatto sul balcone è il peperone rosso, che in questo momento sta facendo tutti i fiorellini. Se siete lettori affezionati del Giadorto, ricorderete forse che l’anno scorso avevo messo anche un pomodoro in vaso sul balcone, e quanti pomodori mi ha fatto!!! Proporzionalmente me ne ha fatti più lui, che quelli in piena terra, probabilmente perchè avevo usato un vaso bello grande. Poi non scordatevi dei fiori: quest’anno non ha fatto freddo ed i nasturzi nel vaso dell’anno scorso hanno iniziato a rifiorire; io comunque ne ho messi altri in un vaso separato perchè, come probabilmente ricorderete, oltre ad essere belli proteggono le altre piante tenendo lontani col loro odore gli insetti poco graditi .

BasilicoSulTerrazzoNei vasi dell’anno scorso sono uscite di nuovo le begonie: hanno fatto i fiori fino a dicembre; poi il freddo le ha un pò gelate; io le ho tagliate ed adesso sono rifiorite e sono più rigogliose di prima. Anche queste campanule blu cadenti sono dell’anno scorso, anche se in realtà loro non hanno mai smesso di fiorire. Io qualche mese fa ho solo zappettato dove potevo e riaggiunto altra terra a tutti i vasi e questo è il risultato. Ah, l’altra pianta molto carina è la calendula: se le togliamo i fiori sfioriti  continuerà a farne di nuovi ed a fiorire continuamente. L’importante (specialmente adesso col caldo) è annaffiare a giorni alterni, o un giorno si e due no. A questo proposito, per risparmiarmi la fatica nell’annaffiamento, anche quest’anno ho rimontato i gocciolatoi da terrazzo. Ve ne avevo parlato l’hanno scorso: sono molto comodi per non dover annaffiare, sia per quando ci siete, che quando siete via. Basta un punto d’acqua dove agganciare l’unità di controllo e poi coi tubicini ed i gocciolatoi portate l’acqua a moltissime piante. Quello che ho io è uno di quelli di base che permettono di programmare i minuti di annaffiamento (ad esempio 5 minuti) e lui ogni giorno si accende per 5 min alla stessa ora, e  funziona semplicemente a pile (il mio con una pila di quelle rettangolari da 9 volt).

Penso proprio che anche per oggi sia tutto…

Questa settimana vi lascio la ricettina di un risotto fatto con le ultime arance del giadorto e il salmone affumicato.

Risotto Salmone E AranciaRisotto arancia e salmone

Ingredienti: 200g di riso, 1-2 arance, 1 confezione di salmone affumicato, 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o. q.b., vino bianco q.b., un mazzetto di prezzemolo, 1 noce di burro, sale.

Procedimento: Prendete una pentola abbastanza capiente, fate un fondo di aglio ed olio, e non appena soffrigge aggiungete il riso a tostare per qualche minuto. Nel frattempo lavate le arance, grattete via la scorza e tenetela da parte; spremete quindi il succo d’arancia ed andatelo a mettere subito nel risotto. Cuocete il risotto col succo delle arance, un pò di vino bianco, ed aggiungendo mano a mano che il risotto procede nella cottura acqua calda se necessario (io scaldol’acqua nel bollitore, così ne ho sempre a disposizione). Lavate anche il prezzemolo e tritatelo più finemente possibile, quindi tenetelo da parte con le scorze delle arance. Infine tagliate anche il salmone a pezzettini. Una volta che il risotto è cotto aggiungete gli ultimi ingredienti: le scorze d’arancia, il salmone, il prezzemolo ed una noce di burro. Mescolate il tutto e servitelo immediatamente… e buonappettito.

La cura dell’orto estivo

La cura dell’orto estivo

Ciao a tutti. Scusate l’attesa, ma i lavori di questo periodo (non solo nell’orto ma in tutta casa) mi hanno assorbito non poco.

Allora, in giardino ho finito di seminare tutto il prato: non so se ve l’avevo già detto, ma sta venendo bene; poi più si taglia più cresce e io ormai lo sto tagliando una volta a settimana. Ogni 15-20 giorni, poi,  lo sto concimando con dei buoni concimi, meglio se bio, sia per il cagnolotto che gira in giardino e sia perchè poi gli sfalci di prato li vado a distribuire nell’orto, quindi meglio prodotti tutti naturali.

Primi PomodoriNell’orto i pomodori sono stati tutti incannati ed ogni settimana (man mano che crescono) li sto legando e “stallando” (togliendo i rami ascellari). Inoltre li ho già zappettati più volte, distribuendo intorno alle piante e incorporando nel terreno gli avanzi della cenere di legna dell’inverno. Naturalmente ogni settimana, come vi dicevo prima, distribuisco intorno alle piante l’erba tagliata (la famosa “pacciamatura”), in modo da concimare ulteriormente i pomodori. Gli sfalci del prato inoltre, come altre volte abbiamo detto, se messi in un bello strato intorno alle piante oltre che concimare creano un ambiente umido che permette di risparmiare l’acqua delle innaffiature. E come vedete nella foto a sinistra cominciano ad arrivare le prime soddisfazioni ;-) .

Poi mi sono nate tutte le zucche e le zucchine che avevo seminato nei vasetti, ed in questi giorni le ho messe in piena terra: ora è solo questione di pazienza e di caldo per farle crescere. Anche i fagiolini in erba verdi, quelli viola e quelli rampicanti sono quasi tutti nati e li ho già messi in piena terra. Le patate, gli asparagi e i carciofi procedono bene. Anche melanzane e peperoni stanno crescendo velocemente: li ho già incannati ed ogni settimana, come per i pomodori, devo procedere alla legatura.

Fiori Delle FaveIntanto stiamo mangiando i primi “baccelli” (le fave per i non-toscani ;-) ), in piccole quantità naturalmente, perchè quest’anno non ne avevo messi molti. Guardate nella foto a destra che fiori buffi fanno prima di cominciare a produrre i baccelli. Anche le cipolline e le insalate messe in consociazione con le altre piante (le prime vicino alle fave e le seconde tra i pomodori) fanno ben sperare. Infine ho comprato il basilico foglia di lattuga e quello viola in vaso e messo in piena terra il basilico classico da pesto.

Purtroppo ho già finito tutta la cenere dell’inverno, ed anche le trappole alla birra contro le lumache con questo caldo non fanno un odore molto gradevole, quindi mi sono comprata l’antilumaca bio. Ho scoperto questa nuova linea tutta bio (“Natria”) che fa sia l’antilumaca che altri trattamenti fogliari per le piante da frutto: per ora la sto provando e mi sembra buona. Il prodotto fogliare da spruzzare sulle foglie è a base di polvere dell’albero di Neem, che sappiamo essere un buon insetticida. La sto provando sugli agrumi che col Bolla Del Pescocaldo sono pieni delle simpatiche “mosche bianche”, e sul ciliegio (che purtroppo ha qualche pidocchietto). Per i peschi, che in questo periodo sono affetti dalla “bolla del pesco” (nella foto vedete l’effetto di questo fungo sulle foglie), sto usando invece un fungicida, sempre biologico; sono alle prime applicazioni quindi vi farò sapere più in là.

Anche per oggi è tutto, vi volevo lasciare solo due ricettine semplici semplici, fatte coi prodotti invernali di fine stagione. L’altra sera ho fatto una frittatina con uno dei cesti di puntarelle che ho ancora nell’orto (ne ho ancora dieci cestini, devo anche sbrigarmi a mangiarli prima che passino e poi devo fare lo spazio per altri ortaggi estivi)…E poi con le arance del Giadorto, ho provato a fare una cosa un pò più estiva il sorbetto all’arancia e mi è venuto veramente buono, e sopratutto semplicissimo da fare…

Frittata di puntarelleFrittata di puntarelle

Ingredienti: 3-4-uova, 1 puntarella, 1 mazzetto di prezzemolo, parmigiano grattugiato q.b., 1 alice sott’olio, sale, pepe.

Procedimento: Lavate e fate a pezzetti abbastanza piccoli la puntarella. Sbollentatela per qualche minuto in acqua bollente salata per togliere un pò di amaro. Scolatela e fatela lievemente raffreddare. Lavate anche il mazzetto di prezzemolo e spezzettatelo in una ciotola abbastanza capiente; unitevi le uova, il parmigiano grattugiato, un pizzico di sale, l’alice, il pepe (se gradito), e sbattete tutti gli ingredienti insieme. Infine aggiungete le puntarelle fatte raffreddare. Andate a cuocere la frittata in una padella antiaderente abbastanza capiente, con un filo d’olio. Rigiratela e servitela immediatamente.

Sorbetto All'AranciaSorbetto all’arancia

Ingredienti: 1/2 litro di acqua,1 limone, 300g di zucchero, 8 arance, 1 chiara d’uovo.

Procedimento: Per prima cosa spremete il limone e unitelo allo zucchero ed all’acqua in un pentolino; portate ad ebollizione il tutto e fatelo bollire per qualche minuto. Mentre questo sciroppo si fredda, lavate le arance, grattatene la scorza a 2-3, e spremetele tutte. Non appena lo sciroppo è quasi freddo, unitevi il succo delle arance e la scorza. All’ultimo montate a neve ben ferma la chiara d’uovo ed andate ad incorporarla al composto. Mettete tutto il composto in un recipiente da freezer, e lasciatelo raffreddare nel congelatore per un’ora circa. Una volta trascorso il tempo, riprendete il sorbetto e frullatelo (io ho usato il minipimer ad immersione). Quindi rimettete nel congelatore per conservarlo. Quando dovete mangiarlo vi consiglio di ritirarlo fuori con largo anticipo e di rigirarlo bene con un cucchiaio o con una frusta: deve risultare ghiacciato ma cremoso.

E primavera sia!

E primavera sia!

Finalmente è arrivata la primavera: non se ne poteva più di pioggia e freddo! Finalmente sono riuscita a stare fuori a fare giardinaggio come piace a me, ma che fatica! Alla passione proprio non si comanda :-) . In questo periodo purtroppo non sono riuscita a scrivere molto: ero troppo indaffarata col Giadorto. Come potete immaginare, questa è la stagione più impegnativa per noi giadortisti. Quindi, se ancora non l’avete fatto, iniziate a darvi da fare nei vostri orti, giardini e balconi. E’ il momento di riconquistare i nostri spazi all’aperto: da ora in avanti e per diversi mesi vivremo più fuori che dentro e quindi è il momento di preparare gli spazi esterni per accogliere noi, i nostri amici e le nostre famiglie al meglio…e soprattutto prepariamoci a raccogliere tanta frutta e verdura…

Cominciamo con una comunicazione di servizio per i romani: non perdetevi l’appuntamento ai giardini della Landriana di questo fine settimana. C’è una bellissima fiera sul mondo del giardinaggio, che ogni anno non perderei per nulla al mondo. Potete iniziare anche da lì, comprando bellissimi fiori per i vostri spazi all’aperto. Oppure potete visitare i bellissimi giardini, progettati dal famoso architetto paesaggista inglese Russel Page.

Piante Pomodori 2013Ma torniamo ai vostri orti e giardini…a che punto siete? Io nel Giadorto ho finito di riseminare per pezzi tutto il prato, ma che faticaccia :-) . Poi sto continuando a consumare i frutti della produzione invernale: la rucola, le insalate, le puntarelle e i cardi. Intanto per festeggiare la bella stagione ho piantato tanti bei pomodori (ben 52), che vedete già incannati nella foto a destra. Dovranno crescere, ma con un pò di pazienza tra qualche mese mangeremo i nostri pomodori. Che altro? Col caldo di Roma in questi giorni stanno crescendo a vista d’occhio le fave, i pisellini, le patate e gli asparagi. Ho seminato nei vasi le zucche e le zucchine (che stanno già nascendo) e la prossima settimana li andrò a travasare in piena terra. Purtroppo sono un pò in ritardo rispetto agli altri anni, ma pazienza.

Riassumendo, ecco cosa consiglio di fare nei vostri giardini, orti e balconi in questi giorni:


Gerani- Giardino:
seminate prato, bulbi estivi, nuovi fiori stagionali.

- Orto: piantate pomodori, melanzane, zucche, zucchine, cetrioli, peperoni, insalate, fagioli e fagiolini, prezzemolo, basilico; poi dovreste aver già messo, ma siete ancora in tempo per mettere, i piselli; temo invece che per fave, patate, e asparagi sia ormai un pò tardi.

- Balconi: mettete nuovi fiori sui vostri balconi: tutti quelli stagionali vanno benissimo; meglio i tagete e i nasturzi che contribuiscono a proteggere le vostre piante, ma vanno bene anche gli altri fiori di questo periodo, come i gerani (come quelli nella foto) e le rose. Sul balcone potete mettere anche i bulbi estivi; per esempio sono bellissime le dalie (come quelle nella foto sotto). Ma se vi va, ed avete spazio sufficiente, è il momento per provare a fare anche un pò d’orto. Ad esempio, potete mettere qualche pomodoro, qualche insalatina, qualche pianta aromatica; bastano pochi vasi, per ricreare un piccolo orto.

DalieDimenticavo: ho iniziato a spruzzare un pò di prodotti a base di rame (quelli consentiti in agricoltura biologica) sulle rose (perchè iniziavano ad avere qualche “pidocchietto”), sui peschi (perchè iniziano subito dopo la fioritura ad avere le foglie arricciate dalla “bolla del pesco”), e sugli agrumi (sui quali ogni anno il caldo fa esplodere la colonia di mosche bianche).

Altro consiglio: nei prossimi giorni rimetterò in giardino qualche trappola alla birra, ve ne ricordate? Ne avevamo parlato anche l’hanno scorso: basta usare dei contenitori appositi o i contenitori dello Yogurt da 500g, interrarli per 2/3 e riempirli di birra; le lumache vi verranno attirate e (purtroppo per loro) andranno ad affogarci dentro. Lo so: detto così sembra brutto, ma purtroppo o loro o noi; mi hanno già fatto fuori 3 dei 6 cetrioli che avevo messo, ed anche molti fiori e piantine; quindi adesso basta, divento cattiva. Anche quest’anno la colonia di lumache del Giadorto è un pò troppo numerosa ed affamata. Nonostante abbia messo tanta cenere di legna intorno alle piante, si stanno mangiando di tutto, mi spiace ma quando è troppo è troppo.

Anche per oggi è il momento di salutarci, senza dimenticare la ricettina del Giadorto: questa settimana vi propongo 2 tipi di torte salate, preparate con le verdure che sto producendo in questo periodo: uno sformato fatto con i cardi, ed una rivisitazione del gateau (o gattò) fatto con rucola e patate.

SformatoCardiSformato di cardi

Ingredienti: 1 Kg di cardi, 1 confezione di panna da cucina, parmigiano q.b., 1 uovo, sale, noce moscata, pangrattato.

Procedimento: Lavate e tagliate a pezzi i cardi e bolliteli in acqua bollente fino a che non diventano teneri. Fateli freddare, frullateli nel frullatore, metteteli in una terrina ed amalgameteli con la panna, l’uovo, abbondante parmigiano, un pizzico di sale ed una grattata di noce moscata. Prendete una tortiera, imburratela e passateci il pangrattato; adagiatevi poi il composto, infine spolverate di pangrattato anche in superfice. Infine cuocete lo sformato in forno caldo a 180° per 20-30 minuti.

GateauPatateRucolePancettaGattò di rucola e patate

Ingredienti: 5 patate, 1-2 mazzetti di rucola, 1 uovo, latte q. b., parmigiano q.b., pepe, noce moscata, sale, 100g di pancetta dolce (se gradita), pangrattato.

Procedimento: Lavate la rucola e tenetela da parte, lavate anche le patate, bucatele e cuocetele nel microonde, sbucciatele e schiacciatele nello schiacciapatate. In una terrina amalgamate le patate con l’uovo, il latte, il parmigiano, il pepe, un pizzico di sale, la noce moscata e, se volete, la pancetta. Imburrate uno stampo e passatelo col pangrattato. Inserite il composto come nella ricetta precedente, spolverate anche in questo caso di pangrattato. Infine cuocete sempre in forno caldo a 180° per almeno mezz’ora.

Zitti, zitti che forse sta arrivando la primavera…!!!

Zitti, zitti che forse sta arrivando la primavera…!!!

Orto Estivo 2012Ciao a tutti. Anche questa settimana la primavera si è fatta desiderare… :-( . Pensate che l’anno scorso a fine marzo avevo già preparato l’orto estivo  (lo vedete nella foto qua a fianco); in particolare, se non ricordo male, avevo già piantato i pomodori, le zucche, i piselli, i peperoni, i baccelli, le patate e le melanzane. Invece quest’anno sono ancora all’inizio, ma col freddo e il maltempo che ci sono stati ho preferito non piantare più di tanto, per evitare che i piantini soffrissero. I pomodori per esempio non amano la pioggia e tendono ad accasciarsi. Infatti i 20 pomodori che ho piantato la scorsa settimana sono lì che “non si rifanno da nulla” (come si dice da noi) e aspettano fiduciosi il ritorno del sole. E vabbè: mettiamo in conto che verranno qualche settimana dopo, e che probabilmente nei primi rami faranno pochi fiori e quindi pochi frutti, ma col caldo e col sole, poi dovrebbero rifarsi. Per fortuna questo sabato e questa domenica il tempo si è un pò rifatto, ma non diciamolo troppo ad alta voce e teniamo le dita incrociate ;-) .

Vasini Con Le ZuccheComunque questa settimana seminerò finalmente le zucche e le zucchine! Purtroppo sono già in ritardo, anche se secondo me anche a metterle prima non sarebbero nate; comunque visto che i meterologi dicono che sono le ultime settimane di freddo e che dopo la metà del mese arriva la primavera, direi che è proprio arrivato il momento di seminarle. Vi ricordate come si fa? Ve lo avevo spiegato l’anno scorso. Allora: prima mettete a bagno per qualche ora i semi delle zucche; più sono grossi i semi, più avranno bisogno di stare a mollo per far ammorbidire la buccia che è coriacea. Qualche anno fa avevo preso in Irlanda i semi delle zucche giganti, ed i loro semi erano veramente enormi, così li ho messi a mollo la sera prima per il giorno dopo, come si fa quando si devono cucinare i legumi. Premunitevi poi dei vasini: io non uso le vaschette da sei, ma i vasi singoli medio-piccoli. Ci metto un pò di terriccio ben sciolto (se preferite e lo avete potete usare anche il terriccio del composter), riempiendoli per poco più della metà; poi metto 3 semi per ogni vaso, in modo da essere sicura che nascerà almeno una piantina; quindi ricopro con altra terra, comprimo un pò con le dita, ed infine annaffio. Che altro? Ah: ricordate di annaffiare i vasini tutti i giorni, di porli in un posto soleggiato, e di scrivere sopra il vaso il nome della zucca. Io ho comprato delle bellissime targhette gialle che si conficcano nella terra: ci si mette il nome in alto e non si corre il rischio di cancellarlo con l’innaffiatura mentre le piantine crescono (vedi foto qua a fianco di quelle seminate l’anno scorso).

Il tempo piovoso delle ultime settimane è invece perfetto per la semina dei vostri prati. Io sono soddisfattissima delle parti di prato che ho seminato: è super folto e verdissimo…:-). Quindi mi raccomando: seminate, seminate, seminate! Seminando un pò per volta potete rigenerare prati anche di grandi dimensioni. Oppure potete seminare solo nei punti che vedete un pò più sciupati, o vuoti. Io l’hanno scorso avevo fatto così: avevo seminato solo a macchia di leopardo in qua e là; invece quest’anno lo sto riseminando tutto a piccoli pezzi per volta, perchè voglio comunque farci scorrazzare il mio cagnolotto…

Prima di salutarvi vi lascio questa ricetta dei malfatti, una sorta di gnocchi preparati con la ricotta; di solito la ricetta prevede di farli con gli spinaci; io invece me li sono inventati con la zucca, visto che in questi giorni sto aprendo le ultime zucche della produzione invernale.

Malfatti Zucca E RicottaMalfatti Ricotta e zucca

Ingredienti: 500g di zucca, 250g di ricotta (una vaschetta), parmigiano q.b., noce moscata q.b., sale,1 uovo, farina q.b. (io ne ho usati 5 cucchiai per l’impasto, e un altro pò per infarinare e mani durante la preparazione).

Procedimento: Per prima cosa cuocete la zucca in poca acqua, fino a che si disfa. Poi scolatela bene e schiacciatela con una forchetta; quindi aggiungete tutti gli ingredienti: la ricotta, il sale, il parmigiano, la noce moscata grattugiata, infine l’uovo e la farina. L’importante è non fare l’impasto troppo morbido. Se necessario aggiungete altro parmigiano o farina. Infine preparate le palline con le mani, aiutandovi con abbondante farina. Cuocete i malfatti in acqua bollente salata. Io li ho conditi semplicemente con burro e salvia ed abbondante parmigiano. Il bello di questi “gnocconi” è che sono molto pratici: potete prepararli prima e farli anche gratinare in forno.