Category Archives: piante innestate

Quando il lavoro nell’orto si fa duro, i duri iniziano a divertirsi!

Quando il lavoro nell’orto si fa duro, i duri iniziano a divertirsi!

Piante InnestateEccoci ragazzi: iniziamo a fare le cose sul serio! Nei vivai e nelle agrarie sono arrivati non solo quasi tutti i tipi di pomodoro, ma anche “le famose piante innestate“. Ve ne avevo parlato l’anno scorso e le consiglio particolarmente a  chi fa l’orto sul balcone (nella foto ci sono quelle che ho comprato questa settimana). Oltre ad essere piante molto più robuste, non si ammalano praticamente mai, e hanno dei raccolti molto più abbondanti delle piante normali. Io ad esempio nel Giadorto uso sempre  pomodori, peperoni, e melanzane innestate; per le melanzane in particolare non c’è proprio paragone con quelle normali, perchè diventano degli “alberoni” di 2 metri, mentre le melanzane normali non cresceranno probabilmente più di mezzo metro. Per questo motivo ormai da qualche anno non compro proprio più piante di melanzana non innestate.

Pomodori IncannatiComunque torniamo a noi. Nel Giadorto sono arrivata ad avere le prime 20 piante di pomodoro (nella foto a destra le vedete già incannate): ho messo 6 San Marzano, 7 cuori di bue e 7 pomodori grossi da insalata (quelli “costoluti”). Poi ho preso una melanzana di quelle tonde a pasta bianca, ed un peperone rosso. Nei prossimi giorni mi darò ulteriormente da fare; dovrò andare in giro a trovare altri tipi di melanzane, mi servono quelle lunghe e quelle grosse classiche, ma devo trovarle innestate, se no neanche le compro. E poi devo cercare gli altri tipi di pomodoro: quelli tondi piccoli, i ciliegini ed i pachino. Poi mi fermerò per qualche giorno, ma ne continuerò a piantare altri a distanza di 15 giorni (in modo da avere produzioni alternate), fino ad esaurire tutto lo spazio che ho a disposizione per i pomodori.

Che altro? Ah si: sono in super ritardo, ma devo seminare le zucche e le zucchine, che gli altri anni in questo periodo avevo già serminato. Purtroppo c’è sempre troppo da fare, e qualcosa rimane inevitabilmente indietro. Poi qua a Roma ha rifatto brutto tempo e sono stata costretta a fermarmi…anche la continuazione della semina del prato mi è rimasta indietro, ma piano piano devo continuare…Poi questa settimana è Pasqua ed un pò di riposo ci vuole per tutti…

Prima di salutarvi, ed augurarvi buona Pasqua, vi lascio la ricetta del dolce pasquale tipico delle mie parti: la schiacciata di Pasqua pisana. E’ un dolce che va lavorato più volte, come il pandoro, ma credetemi: ne vale la pena. Noi lo mangiamo il giorno di Pasqua accompagnandolo con i pezzetti di cioccolato dell’uovo, per i più golosi :-) .

Schiacciata Di PasquaSchiacciata di pasqua pisana

Ingredienti: 1 bicchiere di acqua tiepida (200ml), lievito di birra (q.b. per impastare 500 g di farina), 500g di farina e 4 cucchiai per le lavorazioni successive, 200g di zucchero, 3 uova, 80g di burro, 1 cucchiaio di olio evo, 2 cucchiai di semi di anice, 1 limone ed 1 arancia non trattate (io ho usato quelle del Giadorto), 1 cucchiaio di vin santo, 1 cucchiaio di sambuca, 1 cucchiaino di miele, 1 pizzico di sale.

Procedimento: Iniziate con lo sciogliere il lievito nel bicchiere d’acqua (io ho usato il lievito di birra secco che uso sempre per fare il pane, facendolo riattivare con un cucchiaio di zucchero). Dopo qualche minuto, lavorate il lievito con q.b. di farina, fate una bella pallina e mettete il tutto a lievitare nel forno con la luce accesa fino a quando raddoppia di volume. Mentre l’impasto lievita, lavate il limone e l’arancio, grattatene le scorze, ed estraetene il succo. Mettete i cucchiai di anice nel succo degli agrumi con le scorze grattate, e aggiungete un cucchiaio di zucchero. Non appena l’impasto è lievitato, aggiungete tutti gli altri ingredienti, escluso il burro, e impastate il tutto per alcuni minuti aiutandovi ulteriormente con altri cucchiai di farina. Quindi mettete di nuovo l’impasto in forno acceso a lievitare per qualche ora. Pesate il burro e lasciatelo fuori a temperatura ambiente, per qualche ora: dovrà essere bello morbido per incorporarlo nell’ultimo impasto. Quando anche questa volta l’impasto è raddoppiato di volume, rimpastatelo aggiungendo il burro ed aiutandovi se necessario con un altro pò di farina. Prendete lo stampo da forno, imburratelo ed adagiatevi la schiacciata a lievitare per l’ultima volta. Anche questa volta riposizionatela in forno per qualche ora; una volta che raggiunge il bordo, l’impasto è pronto e può essere cotto. Se vi piace fare un dolce bello lucido, dopo averlo posizionato nello stampo per l’ultima lievitazione potete spennellarne la superficie con un tuorlo d’uovo. Cuocete la schiacciata in forno a 160°gradi per 50 minuti. Servitela fredda accompagnata se lo preferite coi pezzetti di cacao dell’uovo.  Buon appetito e buona Pasqua a tutti :-) .

La compostiera è gratis! (e sono arrivate le piante innestate)

La compostiera è gratis! (e sono arrivate le piante innestate)

Ciao a tutti. Oggi pubblico solo un breve post per informare chi già non lo sapesse che il comune di Roma (come molti altri comuni italiani) fornisce gratuitamente le compostiere. Basta farne richiesta all’Ama, l’azienda municipalizzata del comune di Roma, e dopo aver compilato un modulo fanno tutto loro: dopo qualche mese ve la portano a casa. Per poterla richiedere dovete avere almeno 25 mq di giardino per ogni componente del nucleo familiare residente (cioè una famiglia di 4 persone deve avere un giardino di 100 mq). Ogni anno inoltre vi fanno lo sconto sulla tassa dei rifiuti solidi urbani (il 30% di sconto sulla quota variabile della tariffa dei rifiuti). Mica male no?

Composter

 Vi consiglio vivamente di fare il compostaggio domestico: è comodissimo, potete inserire veramente molte cose (sfalci di prato, foglie, scarti di casa, verdure e frutta, ecc.) ed avere a disposizione sempre un buonissimo fertilizzante per il vostro Giadorto. Non fa odori e non attira insetti, basta collocarlo in un angolo del giardino, magari un pò all’ombra, ed in pochi mesi il gioco è fatto. A seconda degli usi che ne dovete fare può essere usato già dopo 3 mesi, e dopo 8-12 mesi diventa terra vera e propria.

L’ho collocato nel Giadorto e neanche si nota (lo vedete nella foto a sinistra di fianco alla casina di legno). Pensate che d’estate ci faccio rampicare le zucche,  ed addirittura ho trovato le loro radici infilate nella campana del compostaggio: come delle “sanguisughe” si erano trovate un bel nutrimento…e pensare che il primo anno mi chiedevo come avessero fatto a crescere così belle e grandi!!!

Orticole Innestate                                                                        Altra comunicazione di servizio. Oggi ho fatto un pò di “shopping compulsivo di orticole” (come potete vedere nella foto a destra). Per la prima volta quest’anno ho trovato le piante innestate di melanzane, pomodori e peperoni: potevo non comprarle? Date una occhiata in giro e probabilmente le troverete anche voi. Le piante innestate sono più forti e produttive delle altre e possono anche essere coltivate nei vasi. Pensate che in terra  sono talmente forti che le piante di peperone e melanzana diventano alte più di 2 metri…e come potete immaginare producono tantissimo.

Quindi forza e coraggio: comprate anche queste :-) . Oggi le ho pagate 2 euro e 45 a pianta (da Leroy Merlin). Vi sembra molto? Per capirci, in terra una melanzana da ora a novembre-dicembre (fino a quando purtroppo il freddo la fa morire) riesce a produrre 20-30 kg di frutti, a parte il fatto che diventa un albero di due metri bellissimo pieno di fioroni viola. Penso proprio che convengano no?

Per oggi è tutto.

Ma non posso mica lasciarvi senza ricetta!? Lo so, vi sto stufando con queste ricette tutte a base di zucche e di rucola, ma questo è uno dei  periodi dell’anno più “magri” per il giadorto … vedrete però che tra poche settimane le produzioni si incrementeranno esponenzialmente fino al top di giugno, luglio e agosto, quando avremo verdura per un’esercito di giadortisti…!!! Ed allora si che la nostra rubrica “dal Giadorto alla tavola” abbonderà di ricette .

Zuppa di Zucca e Cannellini

Ingredienti per 4 persone: 400g di zucca, 300g di cannellini, qualche rametto di rosmarino, qualche foglia di salvia, 1 spicchio d’aglio,  olio evo q.b, pepe macinato al momento, parmigiano (se gradito), sale.

Zuppa Cannellini E Zucca

Procedimento: Mettete a bagno i cannellini la sera prima con una presa di bicarbonato (per renderli più morbidi); il giorno dopo scolateli, sciaquateli sotto l’acqua e metteteli a cuocere in una pentola, coperti di acqua, insieme all’aglio, alla salvia e al rosmarino, e poco olio.

Fate cuocere per 2 ore, ed a metà cottura aggiungete la zucca tagliata a pezzetti. Se la zuppa dovesse addensarsi troppo durante la cottura, potete aggiungere altra acqua calda. Una volta che la zuppa è pronta impiattatela ed aggiungete dell’olio a crudo, qualche aghino di rosmarino, del pepe macinato al momento e a chi piace il parmigiano.  Semplice semplice no!?