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Cosa seminare e piantare a maggio

Cosa seminare e piantare a maggio

ClematisBuongiorno amici. Nonostante la primavera a corrente alternata (che sta dando qualche piccolo dispiacere alle piantine di pomodoro del Giadorto), questo è un periodo di rinascita e crescita per molti dei frutti, delle verdure e dei fiori (come la Clematis nella foto) che renderanno piacevole la nostra estate. Oggi parliamo quindi di come aiutare le nostre piante ad approfittare al meglio di questo periodo per crescere forti e rigogliose.

Innanzi tutto, ora più che mai è il momento di preparare l’orto estivo (e se non avete ancora cominciato, è il momento di sbrigarsi). In particolare per chi sta al Nord, visto che le temperature si stanno alzando e non scendono più troppo durante la notte,  è il mese giusto per iniziare a mettere in piena terra orticole estive quali i pomodori, le insalatine, le melanzane, i peperoni, le zucche e le zucchine. Come abbiamo detto tante volte in passato, anche se avete il balcone potete fare dei piccoli orti in vaso, ed avere tante soddisfazioni: una pianta di pomodoro ad esempio, anche in un bel vaso (purchè capiente e sufficientemente profondo), può produrre veramente molti frutti, e lo stesso vale per melanzane, peperoni e insalate.

Nel Giadorto in questo momento ho le seguenti orticole (che in alcuni casi ho fatto nascere a partire dal seme e in altri ho piantato): pomodori, prezzemolo, aglio, cipolle, insalatine di vari tipi, patate, fave, piselli, fagiolini e rucola; chiaramente la maggior parte sono solo all’inizio della produzione: per poter mangiare le verdurine estive ci vorrà ancora un mese e mezzo o due. Inoltre ho diversi tipi di zucche e zucchine che ho seminato nei vasini: alcune le ho già messe a terra, ed altre devono ancora germogliare; contemporaneamente ho ancora qualche cicoria e puntarella dell’orto invernale, che sto centellinando nelle ultime gustose ricettine.

Pomodori Incannati 2014Per quanto riguarda i pomodori, nonostante il clima non sia ancora perfetto, in questi giorni ho provveduto ad incannarli. Vi ricordate come si faceva? Se avete bisogno di qualche dritta, potete dare una occhiata a questo post di un pò di tempo fa. Come vi ho detto altre volte, io uso le canne di bambù (non solo per i pomodori, ma anche per fagioli, fagiolini, cetrioli, ecc). Sono canne più robuste, costano un pò di più ma durano anche di più, ci vogliono diversi anni prima che si rompano e, se riuscite a riporle al coperto per l’inverno, vi dureranno ulteriormente. Se invece avete a disposizione le canne che nascono spontaneamente in molte parti d’Italia, usatele pure; vorrà dire che ogni anno le cambierete, ma d’altronde sono anche gratis. Per le legature tra le canne e tra le piante e la canna uso (come sempre) la rafia naturale: è molto carina, del tutto naturale e sopratutto biodegradabile, così non dovrete preoccuparvi dello smaltimento perché i residui si sfalderanno da soli (se capita io la metto addirittura nel compostaggio).

Come già vi avevo detto, quest’anno le file dei miei pomodori sono da tre, così ho deciso di fare una legatura dritta: cioè non incrocio le canne, ma le inserisco dritte nel terreno e poi le unisco in alto con altre canne in posizione orizzontale, creando una sorta di griglia, come vedete nelle foto.

Per quanto concerne il prato, oramai quello del Giadorto cresce quasi come in estate e lo devo tagliare una volta a settimana. Gli sfalci che produco andranno naturalmente a far parte della pacciamature delle orticole del’orto, creando un bello strato di copertura del terreno. La pacciamatura (come vi ho detto altre volte) mi farà consumare meno acqua di irrigazione, lasciando umido il terreno; e poi sfacendosi a mò di “compostaggio a cielo aperto” andrà a concimare tutte le mie piante da orto.

Prato Prima Della SeminaAnche quest’anno il mio prato è in molti punti poco folto ed in altri ha molti buchi; così ho deciso di iniziare a riseminarlo piano piano. Potete farlo o comprando del terriccio per prati già pronto, a cui andrete ad aggiungere i semi (ma vi costerà di più) o acquistando del buon terriccio universale (meglio se bio) a cui aggiungere i semi e della sabbia. Quest’ultimo metodo, anche se un pò laborioso, è quello che uso io: in particolare faccio un mix di terra semi e sabbia, aggiungo se voglio anche del concime, e poi vado a stendere il tutto sul terreno. Mi raccomando: bagnate molto spesso e non tagliate l’erba fino a che non vedete che il nuovo prato è abbastanza alto. Ci vorrà qualche settimana (dipende dalle temperature e dal clima) ma il risultato è garantito. Inoltre se non volete farvi “fregare” tutti i semi, o se volete semplicemente proteggere i punti seminati dai vostri animaletti domestici, potete stendervi del “tessuto non tessuto”. In queste due foto (che mostrano rispettivamente il prato subito dopo la semina e dopo un paio di settimane) potete vedere come in poco tempo (grazie anche alla pioggia dell’ultimo periodo) la parte in cui ho effettuato questa procedura si è rinfoltita quasi magicamente.Prato Dopo La Semina

Per balconi o vasi questo è anche il momento per rifare il gocciolatoio. Io ho preso il mio gocciolatoio degli anni passati e sono andata a rimontarlo molto pazientemente. E’ comodissimo, ed una volta montato non è più necessario annaffiare più i vasi; come per l’irrigazione dei giardini, fanno tutto da soli.

Prima di salutarvi, vi dò lo spunto per una ricetta sfiziosa a base di timo (in realtà io ho usato 3 tipi di timo diversi del Giadorto) e di un paio di altri golosi ingredienti  (la ricetta è per due persone).

Pici Al Filetto Di Tonno, Timo E Pesto Di PistacchiPici al filetto di tonno, timo e pesto di pistacchi

Ingredienti: 1 confezione di pasta tipo pici da 200-250g, un mazzetto di timo, 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o. q.b., 1 filetto di tonno fresco, vino bianco q.b., sale, pepe, 2 manciate abbondanti di pistacchi, aglio (per il pesto se gradito).

Procedimento: in una pentola abbastanza capiente mettete a scaldare l’acqua per la pasta; nel frattempo in una padella grande (che userete anche per mantecare la pasta) mettete l’olio e lo spicchio d’aglio. Fate quindi il filetto di tonno a dadini, accendete il fuoco sotto la padella e fate rosolare l’aglio; non appena è imbiondito, aggiungete il tonno e fate rosolare bene girandolo per qualche minuto. Non appena è ben dorato aggiungete un pò di vino bianco e fate finire la cottura. Quando l’acqua per la pasta bolle, se state usando i pici come pasta, vi consiglio di buttarli subito perché hanno più di 20 minuti di cottura. Mentre cuoce la pasta, andate a sbucciare i pistacchi (se avete preso quelli con il guscio) e mettete 2 manciate nel minipimer; aggiungete dell’olio (ed aglio se  gradito) ed andate a frullare il tutto. Quando avete fatto la salsina, andatela ad unire al tonno, ed aggiustate il tutto di sale. Non appena la pasta sarà cotta, lasciandovi un pò di acqua di cottura, andatela a mantecare, aggiungendovi infine le fogline di timo.

Buone vacanze (e zucchine) dal Giadorto ;-)

Buone vacanze (e zucchine) dal Giadorto ;-)

Ciao a tutti ragazzuoli!

Pergolato Coperto Da ZucchineArticolo veloce veloce, prima di un pò di riposo vacanziero per Ferragosto :-) . Con questo caldo, che a noi “umani” dà anche un pò fastidio, le zucche e le zucchine se la stanno spassando: crescono, crescono e crescono a dismisura ogni giorno, e ahimè ogni giorno (o, se sono fortunata, un giorno si ed uno no) devo legarle per bene, visto che quando le temperature superano i trenta gradi avanzano di 50 cm al giorno :-) . Lo so: il lavoro me lo sono creato io e quindi non mi lamento… e poi e’ cosi bello ogni giorno svegliarsi e vedere i miei fiorelloni di zucca tutti belli fioriti! Le trombette rampicanti oramai hanno invaso tutto il balcone, e anche il pergolato è quasi completamente pieno di zucchine (come potete vedere nella foto…provate a confrontarla con quella del post precedente): è bellissimo mangiare sotto un tetto di fiori e zucchine! La zucca moscata di Provenza e quella napoletana, invece, sono un pò in ritardo, probabilmente per il maltempo che abbiamo avuto nella prima parte dell’estate. Ma non ci lamentiamo troppo: secondo me stanno recuperando alla grande per darci tra poco il loro bel raccolto di zucche, che conserveremo per tutto l’inverno.

Melanzana BiancaMelanzanaNeraMelanzana ViolaCol caldo intenso di questi giorni, invece, i pomodori sono più in sofferenza; molte foglie si sono ingiallite e alcune piante si sono addirittura seccate; ma va bene cosi, tanto tra poco toglierò le file di pomodori che si sono seccate e riseminerò altro. I fagioli borlotti rampicanti, invece, stanno venendo proprio bene: sono già tutti incannati e hanno raggiunto piu’ di un metro e mezzo di altezza. Poi ho riseminato la rucola e stiamo già mangiando le insalatine e i radicchini; anche le melanzane stanno crescendo bene e ci regalano tanti bei frutti di tutti i tipi (nelle foto vedete quella viola, quella nera tonda e quella bianca) ed anche i cetrioli quest’anno si stanno dando da fare, per non parlare dei miei amati fagiolini.

Mi raccomando, curate in particolare l’innaffiamento in questo periodo di caldo intenso, non solo nell’orto, ma anche nel giardino, che tutte le piante sono sicuramente un po’ in sofferenza. Perfino il mio prato, che era così bello dopo che lo avevo riseminato in primavera, adesso si e’ un pò sciupato e ha delle chiazzette di giallo in giro. Adesso lascerò correre, ma non appena il caldo finisce riprenderò con le concimazioni e con la risemina nelle parti piu’ rovinate.

Anche oggi volevo lasciarvi qualche ricettina a base dei prodotti che riesco a ricavare dal Giadorto…in particolare a base di zucchine, e con un pizzico di Grecia qua e là ;-) .

Frittelle Di Zucchine E FetaFrittelle (o polpette) di zucchine e feta alla greca

Ingredienti: 500 g di zucchine, 500 g di patate, 100 grammi di feta sbriciolata, 1 uovo, farina q.b., 1 mazzetto di prezzemolo, 1 mazzetto di menta, olio e.v.o., parmigiano q.b., sale, pepe.

Procedimento: Lavate le zucchine e le patate e mettete queste ultime a lessare nel microonde (o in acqua bollente); nel frattempo grattugiate le zucchine con la mandolina tipo a “julienne”. Dopo aver cotto le patate, spellatele e schiacciatele, amalgamatevi le zucchine, l’uovo, il sale, la feta, il parmigiano, un po’ di pepe e le erbette aromatiche precedentemente lavate e tagliuzzate. Incorporate poi un po’ di farina ed iniziate a fare le polpette; quindi friggetele in olio bollente (io questa volta le ho fritte e sono venute veramente buone, altrimenti anche in forno non sono male). Se possibile, vi consiglio di abbinarle con la salsa greca per eccellenza, lo Tzatziki, di cui ho messo sotto la ricetta: nei ristoranti la servono spesso come antipasto ma noi abbiamo voluto esagerare inzuppandovi le frittelle di zucchine calde…da leccarsi i baffi… :-) .

TzatzikiTzatziki

Ingredienti: 1 yogurt greco, 2-3 cetrioli (dipende dalla grandezza), olio e.v.o. q.b., aceto bianco q.b., sale, 1 spicchio d’aglio (per chi lo gradisce), aneto fresco o secco (in alternativa potete mettere un po’ d’origano).

Procedimento: Lavate i cetrioli e per renderli più digeribili togliete loro la parte centrale coi semi e lasciateli a bagno per almeno mezz’ora. Trascorso il tempo, mettete i cetrioli ben scolati nel minipimer con tutti gli ingredienti: lo yogurt, l’olio, l’aglio, il sale, l’aceto e l’aneto. Amalgamate bene il tutto ed usate per accompagnare le polpette calde o semplicemente spalmatelo su crostoni di pane (magari caldo).

Quest’anno sto andando matta per le zucchine in insalata crude…naturalmente devono essere piccole e freschissime. Questa ricetta l’ho fatta l’altro giorno:

InsalataDiZucchineCrudeInsalata di zucchine crude

Ingredienti: 4-5 zucchine piccole, 2-3 pomodori, parmigiano reggiano, olio e.v.o., sale, origano.

Procedimento: Lavate le zucchine e tagliatele più fini possibile o alla julienne o a rondelline; aggiungete i pomodori sbucciati e tagliati a pezzetti e il parmigiano tagliato a scagliette sottilissime. Infine condite l’insalata con olio, sale e origano.

Anche per oggi e’ tutto buon Ferragosto a tutti:-)

La cura dei pomodori

La cura dei pomodori

Ciao ragazzi, scusate l’assenza, talvolta veniamo travolti dalle tante cose da fare e purtroppo dobbiamo tralasciare con rammarico quelle che ci piacciono di più… :-(

Oggi parliamo di una delle principali orticole di questo periodo e della sua cura: la pianta dei pomodori. Molti inoltre mi hanno chiesto di spiegare meglio come si effettua la “stallatura” (pratica a cui ho accennato in altri post), e visto che non c’è modo migliore se non quello di farvi vedere dal vivo come si fa, in questo post provo a condividere il primo video tutorial.

Partiamo con le azioni principali per aiutare le vostre piantine di pomodoro a produrre tanti bei frutti: io che sono fissata col mio orticello, lego e stallo i pomodori ogni settimana; poi col caldo di questi giorni una bagnatina gli va data per forza (se non tutti i giorni, almeno a giorni alterni); infine se vedete che faticano a crescere potete dar loro del concime in granellini naturali (da spargere sul terreno circostante le piante) o liquido (da mettere nell’acqua dell’annaffiamento). In realtà vi confesso che quest’anno non sto dando loro nulla; se vi ricordate, in inverno avevo rimineralizzato il terreno coi lupini e poi (verso l’inizio della primavera) vi avevo mischiato la cenere di legna prodotta dalla mia stufa. Adesso quindi mi sto limitando a mettere gli sfalci d’erba che produco ogni settimana quando taglio il prato, che (come vi ho detto nell’ultimo post) contribuiscono a concimare il terreno oltre che a tenerlo umido (con conseguente risparmio d’acqua).

Inoltre, come vi ho sempre consigliato, oltre che stallare i pomodori è buona pratica incannarli: riuscirete a coltivarli meglio. Qualcuno non lo fa (specialmente chi ha la fortuna di avere tanto terreno a disposizione) perchè, anche se le piante produrranno meno, c’è così tanto spazio che non ha importanza avere la massima resa; per chi ha un piccolo orticello domestico è bene invece sfruttare l’incannamento al meglio, avendo l’accortenza di mantenerlo settimana dopo settimana. Io in particolare tendo a fare un incannamento ad 8 piante, ma ci sono molti altri modi; se non ricordate come si fa, vi consiglio di dare una occhiata al post che avevo scritto in merito un pò di tempo fa e che trovate cliccando qui.

A proposito: oramai sono iniziati a maturare i pomodori. I primi, come sempre, sono stati i pomodori più piccoli; in particolare mi sono maturati i datterini e quelli a grappolo tondi. Ed adesso, mano a mano stanno maturando anche tutti gli altri. Li vedete nella foto: naturalmente una bella caprese con della buona mozzarella di bufala ed il nostro basilico non ce l’ha levata nessuno…. :-)

Primi Pomodori 2013

Unica delusione sono state le “razze” dei pomodori…Quest’anno avevo trovato dei bellissimi pomodori che dovevano essere “i neri di crimea”, ed invece purtroppo mi sembra siano dei normalissimi pomodori a grappolo… :-( E’ possibile che una volta che non mi semino la roba da sola rimango delusa? Già pregustavo questi bellissimi pomodori che avevo assaggiato qualche anno fa a Granada in Spagna (buonissimi tra l’altro)…ed invece niente…pazienza.

Oggi volevo lasciarvi inoltre due ricettine semplicissime  fatte coi nostri pomodorini…

Penne Zucchine E PomodoriniPenne zucchine, pomodorini e basilico viola

Ingredienti: 180-200g di pasta corta tipo penne, 1-2 zucchine, 1 manciata di pomodorini, vino bianco q.b., parmigiano q.b., olio e.v.o., 1 spicchio d’aglio, 1 mazzetto di basilico viola, peperoncino (se gradito).

Procedimento: Mettete a bollire l’acqua per la pasta; nel frattempo lavate e fate a rondelle sottili le zucchine. In una padella mettete a soffriggere l’aglio con l’olio, e  non appena l’aglio soffrigge buttatevi le zucchine; fatele cuocere così per qualche minuto, infine sfumatele con un pò di vino, e poi quasi a crudo aggiungete i pomodorini, che avrete precedentemente lavato e tagliato a metà. Infine buttate la pasta, cuocetela e scolatela al dente, e andate a mantecarla con un pò di acqua di cottura assieme ai pomodorini, alle zucchine ed al basilico viola. Per questa pasta io ho usato il parmigiano per la mantecatura, ma se volete potete usare altri tipi di formaggi: un pò di caciocavallo  o una provola, secondo me, non ci starebbero affatto male: a voi la scelta.

Altra ricetta che volevo lasciarvi è quella della feta fatta al forno, l’ho mangiata da poco in un ristorante greco e volevo riproporvela.

Feta E Pomodorini Al FornoFeta al forno con pomodorini e origano

Ingredienti: 1 fetta di feta (o fresca o confezionata), qualche pomodorino, olio e.v.o. q.b, erbette tipo origano e basilico, pepe.

Procedimento: Prendete una teglia da forno, stendeteci sopra un foglio di alluminio, mettete poco olio sul fondo ed adagiatevi la fetta di feta. Lavate e tagliate a pezzettini i pomodorini, metteteli sulla feta e condite il tutto con poco olio origano e basilico. Chiudete il cartoccio e fate sciogliere la feta nel forno già caldo a 180° per pochi minuti. Facile no?

Anche per oggi è tutto ciao ed alla prossima…

La manutenzione dell’orto estivo non richiede troppo tempo

La manutenzione dell’orto estivo non richiede troppo tempo

Eccoci di nuovo alla bella stagione: tante piante, tanto orto e tante cose da gestire! Armiamoci quindi di pazienza e prendiamoci un pò di tempo per mantenere belli e rigogliosi i nostri spazi verdi. Non pensate di dover avere per forza molto tempo libero per fare l’orto o per mantenere bello il giardino o il balcone. Io adoro stare fuori e quindi dedico al Giadorto almeno 2 ore al giorno, ma sono un’eccezione, e sono malata di piante e giardino, quindi non faccio testo ;-) . Si può fare sicuramente bene anche con meno tempo a disposizione.

Primi PomodoriIeri ad esempio ho tagliato il prato, attività alla quale in questo periodo (come probabilmente vi ho detto in in altri post) mi devo dedicare una volta a settimana e che di solito non mi prende più di  mezz’ora (non è tantissimo tempo, anche se ovviamente dipende dall’estensione del vostro prato: il mio è all’incirca 150 mq). Adesso inoltre lo sto ancora concimando a settimane alterne (fino a che non arriva il caldo intenso). Il tempo per spargere i granellini di concime è 5 minuti. Quest’anno poi come sapete ho riseminato tutto il prato per la prima volta dopo 6 anni di vita del Giadorto, ma facendolo per pezzetti, ho lavorato max 1-2 ore a volta. Nei punti dove era ancora troppo rado, in realtà sono andata a riseminarlo (ci ho messo massimo un’oretta di lavoro). Tutto questo per dirvi che anche avere un prato non costa poi così tanta fatica, solo da mezzora a qualche ora a settimana, in questa stagione (specialmente se avete un sistema di annaffiamento automatico che vi libera dall’obbligo di passare le serate a dare l’acqua alle vostre piante).

Ovviamente l’attività più impegnativa in questo periodo è la manutenzione dell’orto, e in particolare dei pomodori (almeno nel mio caso, avendone più di 50 piantine). La cosa più noiosa è doverli legare e stallare ogni settimana, sopratutto quando sono piccoli, perchè bisogna stare un pò piegati; una volta che crescono, è più semplice legarli. Chiaramente nel Giadorto il lavoro è un pò più lungo, ma se avete poche piantine si fa abbastanza presto.

Per collegare i due temi di cui ho appena parlato, ricordate che ogni volta che tagliate il prato (almeno in estate) vi conviene tenere gli sfalci (che in altre occasioni avreste buttato o messo nella compostiera) per posizionarli intorno alle orticole, che siano pomodori, zucchine, cetrioli, patate, ecc.: l’erba tagliata farà loro da concime mano a mano che si consumerà, e creerà poi un bello strato che manterrà umida la terra alla base delle piante anche nei giorni più caldi.

Naturalmente oltre ai pomodori vanno sempre controllate e legate le altre orticole come le melanzane, i peperoni, i fagiolini rampicanti, i piselli, i cetrioli e le zucche: le modalità e sono simili ai pomodori, ma ovviamente i tempi crescono con le quantità (che comunque per noi “contadini di città” non saranno mai eccessive).

E poi, visto che la stagione fino ad ora è stata un pò altalenante, ho dato un pò di concime liquido alle piante (sia orticole che fiori) per evitare che, a causa del maltempo, se ne ritardasse o addirittura arrestasse la crescita. Come sapete, sto sempre usando dei buoni prodotti bio che per fortuna non mi deludono mai.

GlicineChe altro? Naturalmente anche le altre piante da fiore vanno seguite. Quest’anno ho messo in vaso 2 glicini uno classico e l’altro rosa, ma di tipo “prolific”. Lo preferisco perchè continua a fare fiori invece di limitarsi ad una sola fioritura. Una volta non esistevano queste varietà rifiorenti di glicine, e addirttura alcuni dicevano che i glicini in vaso non venivano bene o che non riuscivano a fiorire. Comunque io li concimo spesso in questo periodo e mano a mano che crescono li lego per farli arrampicare meglio.

Anche la rosa rampicante quest’anno ha fatto una bellissima fioritura. Peccato che le piogge ed il brutto tempo ne abbiano intaccato la bellezza. Mano a mano che i boccioli sfioriscono, li andrò a tagliare;  una volta finita la fioritura, può essere fatta una sorta di “piccola potatura estiva” per contenere la pianta e fermarla bene ai supporti.

Bè anche per oggi è tutto: scusate l’assenza ma in questo periodo, sono stata super impegnata (spero di rifarmi nei prossimi post con qualche dettaglio in più sulla gestione delle singole orticole). Non abbastanza impegnata, però, per dimenticarmi della nostra consueta ricettina, che questa volta è di un dolce a base di uno dei miei frutti preferiti,  le fragole, visto che ancora sono di stagione. Si tratta di una particolare versione del (o della) Cheese cake in cui, diversamente dalla ricetta standard il formaggio viene cotto. In realtà la ricettina è della mia amica e cognata Giulia, che ringrazio per avermela fatta scoprire.

CheesecakeFragoleCheesecake alle fragole 

Ingredienti: 2 limoni (non trattati, io uso quelli del Giadorto naturalmente), 5 uova, 400g di biscotti secchi (tipo digestive), 160 g di burro, 660g formaggio tipo philadelphia, 150g di zucchero (più altro zucchero q.b. per la salsa di fragole ), un cestino di fragole.

Procedimento: Innanzi tutto tirate fuori il burro dal frigo qualche ora prima in modo da farlo ammorbidire. Poi sbriciolate i biscotti aiutandovi con il minipimer. Una volta sbriciolati, lavorateli bene col burro, fino a raggiungere un composto omogeneo, ed usatelo per preparate il fondo ed il bordo della torta in uno stampo a cerniera precedentemente imburrato. A questo punto mettete lo stampo in frigo per mezz’ora. Iniziate quindi a fare la crema, lavorando a parte i tuorli con lo zucchero, per poi mano a mano incorporarvi il formaggio, la scorza e le chiare montate a neve. Infine mettete la crema nello stampo e cuocete in forno preriscaldato a 180°per 30 minuti.

Fate freddare la torta, e poi mettetela in frigo per 12 ore.

Per la salsina di fragole (o frutti di bosco) da mettere sopra la torta prima di servire, basta che laviate e frulliate un cestino di fragole con il succo di un limone e zucchero a piacere.

E’ buonissima e sopratutto è facile e comoda da preparare il giorno prima per il giorno dopo…

La cura dell’orto estivo

La cura dell’orto estivo

Ciao a tutti. Scusate l’attesa, ma i lavori di questo periodo (non solo nell’orto ma in tutta casa) mi hanno assorbito non poco.

Allora, in giardino ho finito di seminare tutto il prato: non so se ve l’avevo già detto, ma sta venendo bene; poi più si taglia più cresce e io ormai lo sto tagliando una volta a settimana. Ogni 15-20 giorni, poi,  lo sto concimando con dei buoni concimi, meglio se bio, sia per il cagnolotto che gira in giardino e sia perchè poi gli sfalci di prato li vado a distribuire nell’orto, quindi meglio prodotti tutti naturali.

Primi PomodoriNell’orto i pomodori sono stati tutti incannati ed ogni settimana (man mano che crescono) li sto legando e “stallando” (togliendo i rami ascellari). Inoltre li ho già zappettati più volte, distribuendo intorno alle piante e incorporando nel terreno gli avanzi della cenere di legna dell’inverno. Naturalmente ogni settimana, come vi dicevo prima, distribuisco intorno alle piante l’erba tagliata (la famosa “pacciamatura”), in modo da concimare ulteriormente i pomodori. Gli sfalci del prato inoltre, come altre volte abbiamo detto, se messi in un bello strato intorno alle piante oltre che concimare creano un ambiente umido che permette di risparmiare l’acqua delle innaffiature. E come vedete nella foto a sinistra cominciano ad arrivare le prime soddisfazioni ;-) .

Poi mi sono nate tutte le zucche e le zucchine che avevo seminato nei vasetti, ed in questi giorni le ho messe in piena terra: ora è solo questione di pazienza e di caldo per farle crescere. Anche i fagiolini in erba verdi, quelli viola e quelli rampicanti sono quasi tutti nati e li ho già messi in piena terra. Le patate, gli asparagi e i carciofi procedono bene. Anche melanzane e peperoni stanno crescendo velocemente: li ho già incannati ed ogni settimana, come per i pomodori, devo procedere alla legatura.

Fiori Delle FaveIntanto stiamo mangiando i primi “baccelli” (le fave per i non-toscani ;-) ), in piccole quantità naturalmente, perchè quest’anno non ne avevo messi molti. Guardate nella foto a destra che fiori buffi fanno prima di cominciare a produrre i baccelli. Anche le cipolline e le insalate messe in consociazione con le altre piante (le prime vicino alle fave e le seconde tra i pomodori) fanno ben sperare. Infine ho comprato il basilico foglia di lattuga e quello viola in vaso e messo in piena terra il basilico classico da pesto.

Purtroppo ho già finito tutta la cenere dell’inverno, ed anche le trappole alla birra contro le lumache con questo caldo non fanno un odore molto gradevole, quindi mi sono comprata l’antilumaca bio. Ho scoperto questa nuova linea tutta bio (“Natria”) che fa sia l’antilumaca che altri trattamenti fogliari per le piante da frutto: per ora la sto provando e mi sembra buona. Il prodotto fogliare da spruzzare sulle foglie è a base di polvere dell’albero di Neem, che sappiamo essere un buon insetticida. La sto provando sugli agrumi che col Bolla Del Pescocaldo sono pieni delle simpatiche “mosche bianche”, e sul ciliegio (che purtroppo ha qualche pidocchietto). Per i peschi, che in questo periodo sono affetti dalla “bolla del pesco” (nella foto vedete l’effetto di questo fungo sulle foglie), sto usando invece un fungicida, sempre biologico; sono alle prime applicazioni quindi vi farò sapere più in là.

Anche per oggi è tutto, vi volevo lasciare solo due ricettine semplici semplici, fatte coi prodotti invernali di fine stagione. L’altra sera ho fatto una frittatina con uno dei cesti di puntarelle che ho ancora nell’orto (ne ho ancora dieci cestini, devo anche sbrigarmi a mangiarli prima che passino e poi devo fare lo spazio per altri ortaggi estivi)…E poi con le arance del Giadorto, ho provato a fare una cosa un pò più estiva il sorbetto all’arancia e mi è venuto veramente buono, e sopratutto semplicissimo da fare…

Frittata di puntarelleFrittata di puntarelle

Ingredienti: 3-4-uova, 1 puntarella, 1 mazzetto di prezzemolo, parmigiano grattugiato q.b., 1 alice sott’olio, sale, pepe.

Procedimento: Lavate e fate a pezzetti abbastanza piccoli la puntarella. Sbollentatela per qualche minuto in acqua bollente salata per togliere un pò di amaro. Scolatela e fatela lievemente raffreddare. Lavate anche il mazzetto di prezzemolo e spezzettatelo in una ciotola abbastanza capiente; unitevi le uova, il parmigiano grattugiato, un pizzico di sale, l’alice, il pepe (se gradito), e sbattete tutti gli ingredienti insieme. Infine aggiungete le puntarelle fatte raffreddare. Andate a cuocere la frittata in una padella antiaderente abbastanza capiente, con un filo d’olio. Rigiratela e servitela immediatamente.

Sorbetto All'AranciaSorbetto all’arancia

Ingredienti: 1/2 litro di acqua,1 limone, 300g di zucchero, 8 arance, 1 chiara d’uovo.

Procedimento: Per prima cosa spremete il limone e unitelo allo zucchero ed all’acqua in un pentolino; portate ad ebollizione il tutto e fatelo bollire per qualche minuto. Mentre questo sciroppo si fredda, lavate le arance, grattatene la scorza a 2-3, e spremetele tutte. Non appena lo sciroppo è quasi freddo, unitevi il succo delle arance e la scorza. All’ultimo montate a neve ben ferma la chiara d’uovo ed andate ad incorporarla al composto. Mettete tutto il composto in un recipiente da freezer, e lasciatelo raffreddare nel congelatore per un’ora circa. Una volta trascorso il tempo, riprendete il sorbetto e frullatelo (io ho usato il minipimer ad immersione). Quindi rimettete nel congelatore per conservarlo. Quando dovete mangiarlo vi consiglio di ritirarlo fuori con largo anticipo e di rigirarlo bene con un cucchiaio o con una frusta: deve risultare ghiacciato ma cremoso.

E primavera sia!

E primavera sia!

Finalmente è arrivata la primavera: non se ne poteva più di pioggia e freddo! Finalmente sono riuscita a stare fuori a fare giardinaggio come piace a me, ma che fatica! Alla passione proprio non si comanda :-) . In questo periodo purtroppo non sono riuscita a scrivere molto: ero troppo indaffarata col Giadorto. Come potete immaginare, questa è la stagione più impegnativa per noi giadortisti. Quindi, se ancora non l’avete fatto, iniziate a darvi da fare nei vostri orti, giardini e balconi. E’ il momento di riconquistare i nostri spazi all’aperto: da ora in avanti e per diversi mesi vivremo più fuori che dentro e quindi è il momento di preparare gli spazi esterni per accogliere noi, i nostri amici e le nostre famiglie al meglio…e soprattutto prepariamoci a raccogliere tanta frutta e verdura…

Cominciamo con una comunicazione di servizio per i romani: non perdetevi l’appuntamento ai giardini della Landriana di questo fine settimana. C’è una bellissima fiera sul mondo del giardinaggio, che ogni anno non perderei per nulla al mondo. Potete iniziare anche da lì, comprando bellissimi fiori per i vostri spazi all’aperto. Oppure potete visitare i bellissimi giardini, progettati dal famoso architetto paesaggista inglese Russel Page.

Piante Pomodori 2013Ma torniamo ai vostri orti e giardini…a che punto siete? Io nel Giadorto ho finito di riseminare per pezzi tutto il prato, ma che faticaccia :-) . Poi sto continuando a consumare i frutti della produzione invernale: la rucola, le insalate, le puntarelle e i cardi. Intanto per festeggiare la bella stagione ho piantato tanti bei pomodori (ben 52), che vedete già incannati nella foto a destra. Dovranno crescere, ma con un pò di pazienza tra qualche mese mangeremo i nostri pomodori. Che altro? Col caldo di Roma in questi giorni stanno crescendo a vista d’occhio le fave, i pisellini, le patate e gli asparagi. Ho seminato nei vasi le zucche e le zucchine (che stanno già nascendo) e la prossima settimana li andrò a travasare in piena terra. Purtroppo sono un pò in ritardo rispetto agli altri anni, ma pazienza.

Riassumendo, ecco cosa consiglio di fare nei vostri giardini, orti e balconi in questi giorni:


Gerani- Giardino:
seminate prato, bulbi estivi, nuovi fiori stagionali.

- Orto: piantate pomodori, melanzane, zucche, zucchine, cetrioli, peperoni, insalate, fagioli e fagiolini, prezzemolo, basilico; poi dovreste aver già messo, ma siete ancora in tempo per mettere, i piselli; temo invece che per fave, patate, e asparagi sia ormai un pò tardi.

- Balconi: mettete nuovi fiori sui vostri balconi: tutti quelli stagionali vanno benissimo; meglio i tagete e i nasturzi che contribuiscono a proteggere le vostre piante, ma vanno bene anche gli altri fiori di questo periodo, come i gerani (come quelli nella foto) e le rose. Sul balcone potete mettere anche i bulbi estivi; per esempio sono bellissime le dalie (come quelle nella foto sotto). Ma se vi va, ed avete spazio sufficiente, è il momento per provare a fare anche un pò d’orto. Ad esempio, potete mettere qualche pomodoro, qualche insalatina, qualche pianta aromatica; bastano pochi vasi, per ricreare un piccolo orto.

DalieDimenticavo: ho iniziato a spruzzare un pò di prodotti a base di rame (quelli consentiti in agricoltura biologica) sulle rose (perchè iniziavano ad avere qualche “pidocchietto”), sui peschi (perchè iniziano subito dopo la fioritura ad avere le foglie arricciate dalla “bolla del pesco”), e sugli agrumi (sui quali ogni anno il caldo fa esplodere la colonia di mosche bianche).

Altro consiglio: nei prossimi giorni rimetterò in giardino qualche trappola alla birra, ve ne ricordate? Ne avevamo parlato anche l’hanno scorso: basta usare dei contenitori appositi o i contenitori dello Yogurt da 500g, interrarli per 2/3 e riempirli di birra; le lumache vi verranno attirate e (purtroppo per loro) andranno ad affogarci dentro. Lo so: detto così sembra brutto, ma purtroppo o loro o noi; mi hanno già fatto fuori 3 dei 6 cetrioli che avevo messo, ed anche molti fiori e piantine; quindi adesso basta, divento cattiva. Anche quest’anno la colonia di lumache del Giadorto è un pò troppo numerosa ed affamata. Nonostante abbia messo tanta cenere di legna intorno alle piante, si stanno mangiando di tutto, mi spiace ma quando è troppo è troppo.

Anche per oggi è il momento di salutarci, senza dimenticare la ricettina del Giadorto: questa settimana vi propongo 2 tipi di torte salate, preparate con le verdure che sto producendo in questo periodo: uno sformato fatto con i cardi, ed una rivisitazione del gateau (o gattò) fatto con rucola e patate.

SformatoCardiSformato di cardi

Ingredienti: 1 Kg di cardi, 1 confezione di panna da cucina, parmigiano q.b., 1 uovo, sale, noce moscata, pangrattato.

Procedimento: Lavate e tagliate a pezzi i cardi e bolliteli in acqua bollente fino a che non diventano teneri. Fateli freddare, frullateli nel frullatore, metteteli in una terrina ed amalgameteli con la panna, l’uovo, abbondante parmigiano, un pizzico di sale ed una grattata di noce moscata. Prendete una tortiera, imburratela e passateci il pangrattato; adagiatevi poi il composto, infine spolverate di pangrattato anche in superfice. Infine cuocete lo sformato in forno caldo a 180° per 20-30 minuti.

GateauPatateRucolePancettaGattò di rucola e patate

Ingredienti: 5 patate, 1-2 mazzetti di rucola, 1 uovo, latte q. b., parmigiano q.b., pepe, noce moscata, sale, 100g di pancetta dolce (se gradita), pangrattato.

Procedimento: Lavate la rucola e tenetela da parte, lavate anche le patate, bucatele e cuocetele nel microonde, sbucciatele e schiacciatele nello schiacciapatate. In una terrina amalgamate le patate con l’uovo, il latte, il parmigiano, il pepe, un pizzico di sale, la noce moscata e, se volete, la pancetta. Imburrate uno stampo e passatelo col pangrattato. Inserite il composto come nella ricetta precedente, spolverate anche in questo caso di pangrattato. Infine cuocete sempre in forno caldo a 180° per almeno mezz’ora.

Zitti, zitti che forse sta arrivando la primavera…!!!

Zitti, zitti che forse sta arrivando la primavera…!!!

Orto Estivo 2012Ciao a tutti. Anche questa settimana la primavera si è fatta desiderare… :-( . Pensate che l’anno scorso a fine marzo avevo già preparato l’orto estivo  (lo vedete nella foto qua a fianco); in particolare, se non ricordo male, avevo già piantato i pomodori, le zucche, i piselli, i peperoni, i baccelli, le patate e le melanzane. Invece quest’anno sono ancora all’inizio, ma col freddo e il maltempo che ci sono stati ho preferito non piantare più di tanto, per evitare che i piantini soffrissero. I pomodori per esempio non amano la pioggia e tendono ad accasciarsi. Infatti i 20 pomodori che ho piantato la scorsa settimana sono lì che “non si rifanno da nulla” (come si dice da noi) e aspettano fiduciosi il ritorno del sole. E vabbè: mettiamo in conto che verranno qualche settimana dopo, e che probabilmente nei primi rami faranno pochi fiori e quindi pochi frutti, ma col caldo e col sole, poi dovrebbero rifarsi. Per fortuna questo sabato e questa domenica il tempo si è un pò rifatto, ma non diciamolo troppo ad alta voce e teniamo le dita incrociate ;-) .

Vasini Con Le ZuccheComunque questa settimana seminerò finalmente le zucche e le zucchine! Purtroppo sono già in ritardo, anche se secondo me anche a metterle prima non sarebbero nate; comunque visto che i meterologi dicono che sono le ultime settimane di freddo e che dopo la metà del mese arriva la primavera, direi che è proprio arrivato il momento di seminarle. Vi ricordate come si fa? Ve lo avevo spiegato l’anno scorso. Allora: prima mettete a bagno per qualche ora i semi delle zucche; più sono grossi i semi, più avranno bisogno di stare a mollo per far ammorbidire la buccia che è coriacea. Qualche anno fa avevo preso in Irlanda i semi delle zucche giganti, ed i loro semi erano veramente enormi, così li ho messi a mollo la sera prima per il giorno dopo, come si fa quando si devono cucinare i legumi. Premunitevi poi dei vasini: io non uso le vaschette da sei, ma i vasi singoli medio-piccoli. Ci metto un pò di terriccio ben sciolto (se preferite e lo avete potete usare anche il terriccio del composter), riempiendoli per poco più della metà; poi metto 3 semi per ogni vaso, in modo da essere sicura che nascerà almeno una piantina; quindi ricopro con altra terra, comprimo un pò con le dita, ed infine annaffio. Che altro? Ah: ricordate di annaffiare i vasini tutti i giorni, di porli in un posto soleggiato, e di scrivere sopra il vaso il nome della zucca. Io ho comprato delle bellissime targhette gialle che si conficcano nella terra: ci si mette il nome in alto e non si corre il rischio di cancellarlo con l’innaffiatura mentre le piantine crescono (vedi foto qua a fianco di quelle seminate l’anno scorso).

Il tempo piovoso delle ultime settimane è invece perfetto per la semina dei vostri prati. Io sono soddisfattissima delle parti di prato che ho seminato: è super folto e verdissimo…:-). Quindi mi raccomando: seminate, seminate, seminate! Seminando un pò per volta potete rigenerare prati anche di grandi dimensioni. Oppure potete seminare solo nei punti che vedete un pò più sciupati, o vuoti. Io l’hanno scorso avevo fatto così: avevo seminato solo a macchia di leopardo in qua e là; invece quest’anno lo sto riseminando tutto a piccoli pezzi per volta, perchè voglio comunque farci scorrazzare il mio cagnolotto…

Prima di salutarvi vi lascio questa ricetta dei malfatti, una sorta di gnocchi preparati con la ricotta; di solito la ricetta prevede di farli con gli spinaci; io invece me li sono inventati con la zucca, visto che in questi giorni sto aprendo le ultime zucche della produzione invernale.

Malfatti Zucca E RicottaMalfatti Ricotta e zucca

Ingredienti: 500g di zucca, 250g di ricotta (una vaschetta), parmigiano q.b., noce moscata q.b., sale,1 uovo, farina q.b. (io ne ho usati 5 cucchiai per l’impasto, e un altro pò per infarinare e mani durante la preparazione).

Procedimento: Per prima cosa cuocete la zucca in poca acqua, fino a che si disfa. Poi scolatela bene e schiacciatela con una forchetta; quindi aggiungete tutti gli ingredienti: la ricotta, il sale, il parmigiano, la noce moscata grattugiata, infine l’uovo e la farina. L’importante è non fare l’impasto troppo morbido. Se necessario aggiungete altro parmigiano o farina. Infine preparate le palline con le mani, aiutandovi con abbondante farina. Cuocete i malfatti in acqua bollente salata. Io li ho conditi semplicemente con burro e salvia ed abbondante parmigiano. Il bello di questi “gnocconi” è che sono molto pratici: potete prepararli prima e farli anche gratinare in forno.

Quando il lavoro nell’orto si fa duro, i duri iniziano a divertirsi!

Quando il lavoro nell’orto si fa duro, i duri iniziano a divertirsi!

Piante InnestateEccoci ragazzi: iniziamo a fare le cose sul serio! Nei vivai e nelle agrarie sono arrivati non solo quasi tutti i tipi di pomodoro, ma anche “le famose piante innestate“. Ve ne avevo parlato l’anno scorso e le consiglio particolarmente a  chi fa l’orto sul balcone (nella foto ci sono quelle che ho comprato questa settimana). Oltre ad essere piante molto più robuste, non si ammalano praticamente mai, e hanno dei raccolti molto più abbondanti delle piante normali. Io ad esempio nel Giadorto uso sempre  pomodori, peperoni, e melanzane innestate; per le melanzane in particolare non c’è proprio paragone con quelle normali, perchè diventano degli “alberoni” di 2 metri, mentre le melanzane normali non cresceranno probabilmente più di mezzo metro. Per questo motivo ormai da qualche anno non compro proprio più piante di melanzana non innestate.

Pomodori IncannatiComunque torniamo a noi. Nel Giadorto sono arrivata ad avere le prime 20 piante di pomodoro (nella foto a destra le vedete già incannate): ho messo 6 San Marzano, 7 cuori di bue e 7 pomodori grossi da insalata (quelli “costoluti”). Poi ho preso una melanzana di quelle tonde a pasta bianca, ed un peperone rosso. Nei prossimi giorni mi darò ulteriormente da fare; dovrò andare in giro a trovare altri tipi di melanzane, mi servono quelle lunghe e quelle grosse classiche, ma devo trovarle innestate, se no neanche le compro. E poi devo cercare gli altri tipi di pomodoro: quelli tondi piccoli, i ciliegini ed i pachino. Poi mi fermerò per qualche giorno, ma ne continuerò a piantare altri a distanza di 15 giorni (in modo da avere produzioni alternate), fino ad esaurire tutto lo spazio che ho a disposizione per i pomodori.

Che altro? Ah si: sono in super ritardo, ma devo seminare le zucche e le zucchine, che gli altri anni in questo periodo avevo già serminato. Purtroppo c’è sempre troppo da fare, e qualcosa rimane inevitabilmente indietro. Poi qua a Roma ha rifatto brutto tempo e sono stata costretta a fermarmi…anche la continuazione della semina del prato mi è rimasta indietro, ma piano piano devo continuare…Poi questa settimana è Pasqua ed un pò di riposo ci vuole per tutti…

Prima di salutarvi, ed augurarvi buona Pasqua, vi lascio la ricetta del dolce pasquale tipico delle mie parti: la schiacciata di Pasqua pisana. E’ un dolce che va lavorato più volte, come il pandoro, ma credetemi: ne vale la pena. Noi lo mangiamo il giorno di Pasqua accompagnandolo con i pezzetti di cioccolato dell’uovo, per i più golosi :-) .

Schiacciata Di PasquaSchiacciata di pasqua pisana

Ingredienti: 1 bicchiere di acqua tiepida (200ml), lievito di birra (q.b. per impastare 500 g di farina), 500g di farina e 4 cucchiai per le lavorazioni successive, 200g di zucchero, 3 uova, 80g di burro, 1 cucchiaio di olio evo, 2 cucchiai di semi di anice, 1 limone ed 1 arancia non trattate (io ho usato quelle del Giadorto), 1 cucchiaio di vin santo, 1 cucchiaio di sambuca, 1 cucchiaino di miele, 1 pizzico di sale.

Procedimento: Iniziate con lo sciogliere il lievito nel bicchiere d’acqua (io ho usato il lievito di birra secco che uso sempre per fare il pane, facendolo riattivare con un cucchiaio di zucchero). Dopo qualche minuto, lavorate il lievito con q.b. di farina, fate una bella pallina e mettete il tutto a lievitare nel forno con la luce accesa fino a quando raddoppia di volume. Mentre l’impasto lievita, lavate il limone e l’arancio, grattatene le scorze, ed estraetene il succo. Mettete i cucchiai di anice nel succo degli agrumi con le scorze grattate, e aggiungete un cucchiaio di zucchero. Non appena l’impasto è lievitato, aggiungete tutti gli altri ingredienti, escluso il burro, e impastate il tutto per alcuni minuti aiutandovi ulteriormente con altri cucchiai di farina. Quindi mettete di nuovo l’impasto in forno acceso a lievitare per qualche ora. Pesate il burro e lasciatelo fuori a temperatura ambiente, per qualche ora: dovrà essere bello morbido per incorporarlo nell’ultimo impasto. Quando anche questa volta l’impasto è raddoppiato di volume, rimpastatelo aggiungendo il burro ed aiutandovi se necessario con un altro pò di farina. Prendete lo stampo da forno, imburratelo ed adagiatevi la schiacciata a lievitare per l’ultima volta. Anche questa volta riposizionatela in forno per qualche ora; una volta che raggiunge il bordo, l’impasto è pronto e può essere cotto. Se vi piace fare un dolce bello lucido, dopo averlo posizionato nello stampo per l’ultima lievitazione potete spennellarne la superficie con un tuorlo d’uovo. Cuocete la schiacciata in forno a 160°gradi per 50 minuti. Servitela fredda accompagnata se lo preferite coi pezzetti di cacao dell’uovo.  Buon appetito e buona Pasqua a tutti :-) .

Forza primavera: ce la puoi fare…!!!

Forza primavera: ce la puoi fare…!!!

Pesco Nano In FioreTeniamo le dita incrociate, e speriamo che freddo, pioggia, grandine e neve siano finiti: qui vogliamo la primavera….!!! Ogni anno questo marzo pazzerello fa così: inizia a far salire le temperature e fa risvegliare tutte le piante, per poi fregarle facendo prendere loro freddo quando sono già in fiore…

Anche quest’anno i peschi nani del Giadorto si sono già svegliati e stanno fiorendo (come vedete nella foto); quindi guardiamo un pò di smetterla col freddo!!! Sono già due anni che i miei peschi sentono le temperature che aumentano, si svegliano, iniziano a fiorire; poi ritorna il freddo, o il gelo, o la grandine e così si perde quasi tutto il raccolto di pesche. Che barba!!! Lo so, è il clima e non ci si può fare nulla, però non mi piace comunque… :-(

Albicocco In FiorePer fortuna l’albicocco ha appena iniziato a fiorire (belli i fiori bianchi nella foto, vero?), mentre l’altro pesco, il ciliegio ed il melo sono ancora abbastanza fermi. Speriamo che il bel tempo continui, definitivamente questa volta…!!!

Nell’orto, sono finalmente spuntate le due belle file di pisellini che avevo seminato; anche le fave hanno preso un pò di freddo ma sembrano averlo retto bene, così come le altre verdure che ho nel Giadorto: la rucola, le cipolline, le insalatine, la cicoria, le puntarelle, i porri, i carciofi e gli asparagi (che ancora non hanno fatto capolino). E ovviamente stiamo continuando a mangiare le verdure che sono già pronte per far posto a quelle nuove.

PiantiniPomodoriS.MarzanoQuesta settimana ho avuto l’influenza, ma non appena posso devo piantare i primi sei pomodori S. Marzano. Li ho acquistati la scorsa settimana (li vedete nella foto a sinistra sul tavolo della mia cucina): ero così contenta perché erano arrivati i primi pomodori al negozio, che ne ho subito presi sei piantini. Poi un pò per il mal tempo e un pò per l’influenza è ormai quasi una settimana che li tengo al calduccio della cucina, in attesa di  metterli in terra, e la cosa non sembra dispiacergli troppo ;-)

Comunque cerchiamo di non farci fermare troppo da freddo e pioggia; anche la scorsa settimana, nonostante il clima non proprio dei migliori, ho sistemato le piante nei vasi. Nel balcone dietro, dove ormai faccio il mio orto pensile con le aromatiche, ho rizzappettato la terra nei vasi e ne ho aggiunta di nuova alle piante di rosmarino, salvia, menta, erba cipollina, melissa, timo, origano e cedrina. Inoltre ho aggiunto terra ai fiorellini che ho nei vasi: gerani, begonie, camelie ecc.

Insomma da qui ai prossimi mesi anche voi dovrete aggiungere terra nei vasi che avete e rinvasare le varie piante. Per intenderci più o meno ogni due anni (a seconda della pianta che avete in vaso) dovete cambiare il vaso, per mettergliene uno più grande. Quest’anno ho già rinvasato la rosa e uno dei gerani, che aveva proprio bisogno di più terra. Lo so, sono lavoracci ma vi prometto che le piante lo apprezzeranno…

E poi comprate piante nuove, non appena potete, e ne trovate. Io quando trovo nuove piante, per la mia famiglia del Giadorto, sono felice :-) . L’altra settimana ad esempio, ho trovato una ortensia rampicante: ne avevo sentito parlare, ma  non ne avevo mai trovato un esemplare. Figuratevi il mio stupore quando l’ho vista!!! E non pensate che spenda una fortuna per le piante, o che le vada a cercare chissà dove…l’ortensia l’ho trovata a 7 euro, mentre ero a fare la spesa alla coop; poi ovviamente sta a noi dare vita alle piante, farle crescere e curarle bene…!!!

Che altro? Ah, devo assolutamente seminare le zucchine e le zucche appena posso; ed anche seminare i fiori di nasturzio e tagete. Appena ce la faccio continuerò a rigenerare il prato, come già ho iniziato a fare…anzi nonostante il clima non bello, nelle prime parti che ho seminato,  sono già nati i primi filini d’erba.

Per oggi è tutto, vi lascio solo una ricettina veloce di una pasta con la rucola del Giadorto.

Pasta Rucola Pomodorini e PatatePasta con rucola,  pomodorini e patate

Ingredienti:  Pasta 200g, 1-2 patate, 1 mazzetto di rucola, 10-15 pomodorini, 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o. q.b., parmigiano q.b., peperoncino (se gradito).

Procedimento: Mettete a bollire una pentola con l’acqua per la pasta. Lavate le patate sbucciatele e fatele a tocchetti; infine mettetele nella pentola dell’acqua. Lavate poi anche i pomodorini e tagliateli a pezzetti. Lavate anche la rucola sminuzzandola a piacimento. In una padella mettete un filo d’olio con l’aglio a soffriggere; non appena imbiondisce buttateci i pomodorini e cuoceteli per qualche minuto. Appena sono cotti a vostro piacimento, spegneteli e dopo qualche minuto unite anche la rucola ed un pò di parmigiano grattugiato. Quando l’acqua bolle e quando le patate sono quasi cotte potete buttare anche la pasta. Cuocetela al dente e mantecate il tutto con un pò d’acqua di cottura, aggiungendo se necessario altro parmigiano. Servite subito e buonappetito!!!

Lavori di fine estate…

Lavori di fine estate…

Ciao ragazzi! Siete pronti a rinnovare il vostro orto o giardino per la nuova stagione?

Non appena la stagione lo permette infatti, dovremo iniziare a fare i lavori autunnali (e non solo)…!!!

Io in questi giorni ho iniziato ad occuparmi delle potature estive degli agrumi, le prime che dovremo fare; in particolare si dovranno riportare gli agrumi alle forme originali (forma sferica ad esempio). I miei agrumi avevano fatto un sacco di rami fuori forma, pieni di spine e che in realtà non avrebbero prodotto nulla. Quindi alla fine dell’estate è meglio toglierli. Gli agrumi, anche se sono piante dalla crescita lenta,  fanno molte foglie a primavera rinnovando parte della chioma, prima della fioritura. Successivamente, d’estate, faranno altre ramificazioni, ma spesso saranno crescite “quasi inutili”,  rami che difficilmente produrranno frutti. Inoltre col caldo questi rami così teneri vengono attaccati dai parassiti molto più facilmente. Quindi se le piante si sono ammalate per il troppo caldo vanno iniziati anche i trattamenti fogliari, oltre alla potatura,  sempre non appena il caldo non si farà più sentire…

Sempre a fine estate potremo risistemare i nostri prati, nutrirli prima dell’inverno e riseminarli, se necessario, nei punti un pò vuoti o bruciati.

Purtroppo quest’anno a causa del caldo  molti pomodori si sono sono seccati molto presto ed in generale hanno quasi finito la loro produzione, che è stata comunque molto abbondante, anche se più breve e intensa che in passato…In questi giorni quindi sono stata costretta a levarne la maggiorparte. Tra qualche settimana comunque avrei dovuto fare spazio alle nuove produzioni, e quindi… Il bello dell’orto e del giardino è anche questo: ogni anno è diverso a seconda delle condizioni climatiche, ed ogni anno è come una sfida, ad essere un pò più bravi dell’anno precedente…

L'Orto Invernale

Zucche 2012Mi raccomando quindi: a breve fate posto all’orto invernale. Se avete come me poco spazio dovete essere ancora più bravi: togliere le produzioni estive che hanno finito il loro ciclo vegetativo e mettere quelle nuove. Io ho già piantato vari tipi di insalatine, la misticanza autunnale, la valerianella, le rucole, la selvatica e la gigante, i radicchi, e la canasta e poi i porri e le cipolline di vari tipi…(qualche esempio nella foto a fianco). Infine, ricordate che possiamo già iniziare a mettere i vari tipi di crucifere, cioè cavoli vari e cavolfiore. Io ho già messo quello che qua nel lazio si chiama “natalino”…sperando che piantandolo adesso si riesca ad averlo per Natale come dice il suo nome. Ah, ricordate che i cavoli per venire bene, come dicono dalle mie parti, “vogliono tanto da mangiare” quindi dategliene tanto: il terriccio del compostaggio, se ne avete, va benissimo.

Naturalmente oltre alle produzioni invernali nell’orto abbiamo ancora qualche pomodoro, un sacco di melanzane, i peperoni friggitielli (quelli dolci buonissimi), le zucchine e le zucche che a questo punto ho iniziato a cogliere…(le vedete “spaparanzate” sulla panchina del patio nella foto a destra).

Ritornando a noi, anche voi giadortisti da balcone potete provare a fare un piccolo orto invernale sul balcone; almeno qualche insalatina o un pò di rucola non fatevele mai mancare…

Infine, sia per i terrazzi che per i giardini, tra poco dovremo sostituire tutte le fioriture estive, quali nasturzi, tagete, begonie, surfinie, ecc., con quelle invernali, come i ciclamini, le pansè ecc.. Ah, vi ricordate il consiglio di salvare i ciclamini in qualche aiuola all’ombra? Anche quest’anno, nonostante queste grandi ondate di calore, sono riuscita a salvarne buona parte…come vedete nella foto, i ciclamini si stanno riprendendo e stanno facendo delle bellissime foglie …

Ciclamino Ripresa Vegetativa

Anche per oggi è tutto. Vi lascio solo la ricettina della pasta al sugo di pomodori verdi. Questa è la ricetta che in famiglia aspettiamo per dare l’addio all’estate; quando tolgo le piante di pomodoro, con gli ultimi pomodori verdi faccio questo sugo particolare…come al solito della serie “nel giadorto non si butta via nulla”….

Vermicelli ai pomodori verdi e groviera


Vermicelli Ai Pomodori VerdiIngredienti:
Pasta tipo vermicelli 180-200g , 5-10 pomodori verdi (dipende dalla grandezza), vino bianco q.b., olio evo, sale, pepe, 1 spicchio d’aglio, groviera o emmental per mantecare la pasta, (e/o anche parmigiano se volete).

Procedimento: Innanzi tutto facciamo il sugo coi pomodori verdi perchè deve cuocere un pò: laviamoli, togliamo la buccia e spezzettiamoli. In un pentolino mettiamo l’aglio ed un pò d’olio d’oliva. Non appena imbiondisce, aggiungiamo i pomodori verdi fatti a pezzetti, lasciamoli andare così a fuoco vivace per qualche minuto, dopodichè aggiungiamo anche del vino bianco e completiamo la cottura del sugo, facendolo andare fino a quando tutto il vino sarà ritirato. Una volta cotto il sugo, lo frulliamo con un frullatore ad immersione; a questo punto i pomodori saranno diventati una bella cremina. Infine mettiamo l’acqua per la pasta. Non appena bolle buttiamoci i vermicelli; cuociamoli e scoliamoli al dente  perchè dovremo andarli a mantecare non solo col sugo ma anche col nostro groviera fatto a julienne. Se gradite, grattiamoci un pò di pepe, ed anche un pò di parmigiano. Questa ricetta è un pò particolare; sopratutto il groviera dà quel tocco di dolciastro che  può non  piacere a tutti. In questo caso potete anche fare il sugo di pomodori verdi e mantecarli col solo parmigiano.