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La cura dei pomodori

La cura dei pomodori

Ciao ragazzi, scusate l’assenza, talvolta veniamo travolti dalle tante cose da fare e purtroppo dobbiamo tralasciare con rammarico quelle che ci piacciono di più… :-(

Oggi parliamo di una delle principali orticole di questo periodo e della sua cura: la pianta dei pomodori. Molti inoltre mi hanno chiesto di spiegare meglio come si effettua la “stallatura” (pratica a cui ho accennato in altri post), e visto che non c’è modo migliore se non quello di farvi vedere dal vivo come si fa, in questo post provo a condividere il primo video tutorial.

Partiamo con le azioni principali per aiutare le vostre piantine di pomodoro a produrre tanti bei frutti: io che sono fissata col mio orticello, lego e stallo i pomodori ogni settimana; poi col caldo di questi giorni una bagnatina gli va data per forza (se non tutti i giorni, almeno a giorni alterni); infine se vedete che faticano a crescere potete dar loro del concime in granellini naturali (da spargere sul terreno circostante le piante) o liquido (da mettere nell’acqua dell’annaffiamento). In realtà vi confesso che quest’anno non sto dando loro nulla; se vi ricordate, in inverno avevo rimineralizzato il terreno coi lupini e poi (verso l’inizio della primavera) vi avevo mischiato la cenere di legna prodotta dalla mia stufa. Adesso quindi mi sto limitando a mettere gli sfalci d’erba che produco ogni settimana quando taglio il prato, che (come vi ho detto nell’ultimo post) contribuiscono a concimare il terreno oltre che a tenerlo umido (con conseguente risparmio d’acqua).

Inoltre, come vi ho sempre consigliato, oltre che stallare i pomodori è buona pratica incannarli: riuscirete a coltivarli meglio. Qualcuno non lo fa (specialmente chi ha la fortuna di avere tanto terreno a disposizione) perchè, anche se le piante produrranno meno, c’è così tanto spazio che non ha importanza avere la massima resa; per chi ha un piccolo orticello domestico è bene invece sfruttare l’incannamento al meglio, avendo l’accortenza di mantenerlo settimana dopo settimana. Io in particolare tendo a fare un incannamento ad 8 piante, ma ci sono molti altri modi; se non ricordate come si fa, vi consiglio di dare una occhiata al post che avevo scritto in merito un pò di tempo fa e che trovate cliccando qui.

A proposito: oramai sono iniziati a maturare i pomodori. I primi, come sempre, sono stati i pomodori più piccoli; in particolare mi sono maturati i datterini e quelli a grappolo tondi. Ed adesso, mano a mano stanno maturando anche tutti gli altri. Li vedete nella foto: naturalmente una bella caprese con della buona mozzarella di bufala ed il nostro basilico non ce l’ha levata nessuno…. :-)

Primi Pomodori 2013

Unica delusione sono state le “razze” dei pomodori…Quest’anno avevo trovato dei bellissimi pomodori che dovevano essere “i neri di crimea”, ed invece purtroppo mi sembra siano dei normalissimi pomodori a grappolo… :-( E’ possibile che una volta che non mi semino la roba da sola rimango delusa? Già pregustavo questi bellissimi pomodori che avevo assaggiato qualche anno fa a Granada in Spagna (buonissimi tra l’altro)…ed invece niente…pazienza.

Oggi volevo lasciarvi inoltre due ricettine semplicissime  fatte coi nostri pomodorini…

Penne Zucchine E PomodoriniPenne zucchine, pomodorini e basilico viola

Ingredienti: 180-200g di pasta corta tipo penne, 1-2 zucchine, 1 manciata di pomodorini, vino bianco q.b., parmigiano q.b., olio e.v.o., 1 spicchio d’aglio, 1 mazzetto di basilico viola, peperoncino (se gradito).

Procedimento: Mettete a bollire l’acqua per la pasta; nel frattempo lavate e fate a rondelle sottili le zucchine. In una padella mettete a soffriggere l’aglio con l’olio, e  non appena l’aglio soffrigge buttatevi le zucchine; fatele cuocere così per qualche minuto, infine sfumatele con un pò di vino, e poi quasi a crudo aggiungete i pomodorini, che avrete precedentemente lavato e tagliato a metà. Infine buttate la pasta, cuocetela e scolatela al dente, e andate a mantecarla con un pò di acqua di cottura assieme ai pomodorini, alle zucchine ed al basilico viola. Per questa pasta io ho usato il parmigiano per la mantecatura, ma se volete potete usare altri tipi di formaggi: un pò di caciocavallo  o una provola, secondo me, non ci starebbero affatto male: a voi la scelta.

Altra ricetta che volevo lasciarvi è quella della feta fatta al forno, l’ho mangiata da poco in un ristorante greco e volevo riproporvela.

Feta E Pomodorini Al FornoFeta al forno con pomodorini e origano

Ingredienti: 1 fetta di feta (o fresca o confezionata), qualche pomodorino, olio e.v.o. q.b, erbette tipo origano e basilico, pepe.

Procedimento: Prendete una teglia da forno, stendeteci sopra un foglio di alluminio, mettete poco olio sul fondo ed adagiatevi la fetta di feta. Lavate e tagliate a pezzettini i pomodorini, metteteli sulla feta e condite il tutto con poco olio origano e basilico. Chiudete il cartoccio e fate sciogliere la feta nel forno già caldo a 180° per pochi minuti. Facile no?

Anche per oggi è tutto ciao ed alla prossima…

La cura dell’orto estivo

La cura dell’orto estivo

Ciao a tutti. Scusate l’attesa, ma i lavori di questo periodo (non solo nell’orto ma in tutta casa) mi hanno assorbito non poco.

Allora, in giardino ho finito di seminare tutto il prato: non so se ve l’avevo già detto, ma sta venendo bene; poi più si taglia più cresce e io ormai lo sto tagliando una volta a settimana. Ogni 15-20 giorni, poi,  lo sto concimando con dei buoni concimi, meglio se bio, sia per il cagnolotto che gira in giardino e sia perchè poi gli sfalci di prato li vado a distribuire nell’orto, quindi meglio prodotti tutti naturali.

Primi PomodoriNell’orto i pomodori sono stati tutti incannati ed ogni settimana (man mano che crescono) li sto legando e “stallando” (togliendo i rami ascellari). Inoltre li ho già zappettati più volte, distribuendo intorno alle piante e incorporando nel terreno gli avanzi della cenere di legna dell’inverno. Naturalmente ogni settimana, come vi dicevo prima, distribuisco intorno alle piante l’erba tagliata (la famosa “pacciamatura”), in modo da concimare ulteriormente i pomodori. Gli sfalci del prato inoltre, come altre volte abbiamo detto, se messi in un bello strato intorno alle piante oltre che concimare creano un ambiente umido che permette di risparmiare l’acqua delle innaffiature. E come vedete nella foto a sinistra cominciano ad arrivare le prime soddisfazioni ;-) .

Poi mi sono nate tutte le zucche e le zucchine che avevo seminato nei vasetti, ed in questi giorni le ho messe in piena terra: ora è solo questione di pazienza e di caldo per farle crescere. Anche i fagiolini in erba verdi, quelli viola e quelli rampicanti sono quasi tutti nati e li ho già messi in piena terra. Le patate, gli asparagi e i carciofi procedono bene. Anche melanzane e peperoni stanno crescendo velocemente: li ho già incannati ed ogni settimana, come per i pomodori, devo procedere alla legatura.

Fiori Delle FaveIntanto stiamo mangiando i primi “baccelli” (le fave per i non-toscani ;-) ), in piccole quantità naturalmente, perchè quest’anno non ne avevo messi molti. Guardate nella foto a destra che fiori buffi fanno prima di cominciare a produrre i baccelli. Anche le cipolline e le insalate messe in consociazione con le altre piante (le prime vicino alle fave e le seconde tra i pomodori) fanno ben sperare. Infine ho comprato il basilico foglia di lattuga e quello viola in vaso e messo in piena terra il basilico classico da pesto.

Purtroppo ho già finito tutta la cenere dell’inverno, ed anche le trappole alla birra contro le lumache con questo caldo non fanno un odore molto gradevole, quindi mi sono comprata l’antilumaca bio. Ho scoperto questa nuova linea tutta bio (“Natria”) che fa sia l’antilumaca che altri trattamenti fogliari per le piante da frutto: per ora la sto provando e mi sembra buona. Il prodotto fogliare da spruzzare sulle foglie è a base di polvere dell’albero di Neem, che sappiamo essere un buon insetticida. La sto provando sugli agrumi che col Bolla Del Pescocaldo sono pieni delle simpatiche “mosche bianche”, e sul ciliegio (che purtroppo ha qualche pidocchietto). Per i peschi, che in questo periodo sono affetti dalla “bolla del pesco” (nella foto vedete l’effetto di questo fungo sulle foglie), sto usando invece un fungicida, sempre biologico; sono alle prime applicazioni quindi vi farò sapere più in là.

Anche per oggi è tutto, vi volevo lasciare solo due ricettine semplici semplici, fatte coi prodotti invernali di fine stagione. L’altra sera ho fatto una frittatina con uno dei cesti di puntarelle che ho ancora nell’orto (ne ho ancora dieci cestini, devo anche sbrigarmi a mangiarli prima che passino e poi devo fare lo spazio per altri ortaggi estivi)…E poi con le arance del Giadorto, ho provato a fare una cosa un pò più estiva il sorbetto all’arancia e mi è venuto veramente buono, e sopratutto semplicissimo da fare…

Frittata di puntarelleFrittata di puntarelle

Ingredienti: 3-4-uova, 1 puntarella, 1 mazzetto di prezzemolo, parmigiano grattugiato q.b., 1 alice sott’olio, sale, pepe.

Procedimento: Lavate e fate a pezzetti abbastanza piccoli la puntarella. Sbollentatela per qualche minuto in acqua bollente salata per togliere un pò di amaro. Scolatela e fatela lievemente raffreddare. Lavate anche il mazzetto di prezzemolo e spezzettatelo in una ciotola abbastanza capiente; unitevi le uova, il parmigiano grattugiato, un pizzico di sale, l’alice, il pepe (se gradito), e sbattete tutti gli ingredienti insieme. Infine aggiungete le puntarelle fatte raffreddare. Andate a cuocere la frittata in una padella antiaderente abbastanza capiente, con un filo d’olio. Rigiratela e servitela immediatamente.

Sorbetto All'AranciaSorbetto all’arancia

Ingredienti: 1/2 litro di acqua,1 limone, 300g di zucchero, 8 arance, 1 chiara d’uovo.

Procedimento: Per prima cosa spremete il limone e unitelo allo zucchero ed all’acqua in un pentolino; portate ad ebollizione il tutto e fatelo bollire per qualche minuto. Mentre questo sciroppo si fredda, lavate le arance, grattatene la scorza a 2-3, e spremetele tutte. Non appena lo sciroppo è quasi freddo, unitevi il succo delle arance e la scorza. All’ultimo montate a neve ben ferma la chiara d’uovo ed andate ad incorporarla al composto. Mettete tutto il composto in un recipiente da freezer, e lasciatelo raffreddare nel congelatore per un’ora circa. Una volta trascorso il tempo, riprendete il sorbetto e frullatelo (io ho usato il minipimer ad immersione). Quindi rimettete nel congelatore per conservarlo. Quando dovete mangiarlo vi consiglio di ritirarlo fuori con largo anticipo e di rigirarlo bene con un cucchiaio o con una frusta: deve risultare ghiacciato ma cremoso.

Quando il lavoro nell’orto si fa duro, i duri iniziano a divertirsi!

Quando il lavoro nell’orto si fa duro, i duri iniziano a divertirsi!

Piante InnestateEccoci ragazzi: iniziamo a fare le cose sul serio! Nei vivai e nelle agrarie sono arrivati non solo quasi tutti i tipi di pomodoro, ma anche “le famose piante innestate“. Ve ne avevo parlato l’anno scorso e le consiglio particolarmente a  chi fa l’orto sul balcone (nella foto ci sono quelle che ho comprato questa settimana). Oltre ad essere piante molto più robuste, non si ammalano praticamente mai, e hanno dei raccolti molto più abbondanti delle piante normali. Io ad esempio nel Giadorto uso sempre  pomodori, peperoni, e melanzane innestate; per le melanzane in particolare non c’è proprio paragone con quelle normali, perchè diventano degli “alberoni” di 2 metri, mentre le melanzane normali non cresceranno probabilmente più di mezzo metro. Per questo motivo ormai da qualche anno non compro proprio più piante di melanzana non innestate.

Pomodori IncannatiComunque torniamo a noi. Nel Giadorto sono arrivata ad avere le prime 20 piante di pomodoro (nella foto a destra le vedete già incannate): ho messo 6 San Marzano, 7 cuori di bue e 7 pomodori grossi da insalata (quelli “costoluti”). Poi ho preso una melanzana di quelle tonde a pasta bianca, ed un peperone rosso. Nei prossimi giorni mi darò ulteriormente da fare; dovrò andare in giro a trovare altri tipi di melanzane, mi servono quelle lunghe e quelle grosse classiche, ma devo trovarle innestate, se no neanche le compro. E poi devo cercare gli altri tipi di pomodoro: quelli tondi piccoli, i ciliegini ed i pachino. Poi mi fermerò per qualche giorno, ma ne continuerò a piantare altri a distanza di 15 giorni (in modo da avere produzioni alternate), fino ad esaurire tutto lo spazio che ho a disposizione per i pomodori.

Che altro? Ah si: sono in super ritardo, ma devo seminare le zucche e le zucchine, che gli altri anni in questo periodo avevo già serminato. Purtroppo c’è sempre troppo da fare, e qualcosa rimane inevitabilmente indietro. Poi qua a Roma ha rifatto brutto tempo e sono stata costretta a fermarmi…anche la continuazione della semina del prato mi è rimasta indietro, ma piano piano devo continuare…Poi questa settimana è Pasqua ed un pò di riposo ci vuole per tutti…

Prima di salutarvi, ed augurarvi buona Pasqua, vi lascio la ricetta del dolce pasquale tipico delle mie parti: la schiacciata di Pasqua pisana. E’ un dolce che va lavorato più volte, come il pandoro, ma credetemi: ne vale la pena. Noi lo mangiamo il giorno di Pasqua accompagnandolo con i pezzetti di cioccolato dell’uovo, per i più golosi :-) .

Schiacciata Di PasquaSchiacciata di pasqua pisana

Ingredienti: 1 bicchiere di acqua tiepida (200ml), lievito di birra (q.b. per impastare 500 g di farina), 500g di farina e 4 cucchiai per le lavorazioni successive, 200g di zucchero, 3 uova, 80g di burro, 1 cucchiaio di olio evo, 2 cucchiai di semi di anice, 1 limone ed 1 arancia non trattate (io ho usato quelle del Giadorto), 1 cucchiaio di vin santo, 1 cucchiaio di sambuca, 1 cucchiaino di miele, 1 pizzico di sale.

Procedimento: Iniziate con lo sciogliere il lievito nel bicchiere d’acqua (io ho usato il lievito di birra secco che uso sempre per fare il pane, facendolo riattivare con un cucchiaio di zucchero). Dopo qualche minuto, lavorate il lievito con q.b. di farina, fate una bella pallina e mettete il tutto a lievitare nel forno con la luce accesa fino a quando raddoppia di volume. Mentre l’impasto lievita, lavate il limone e l’arancio, grattatene le scorze, ed estraetene il succo. Mettete i cucchiai di anice nel succo degli agrumi con le scorze grattate, e aggiungete un cucchiaio di zucchero. Non appena l’impasto è lievitato, aggiungete tutti gli altri ingredienti, escluso il burro, e impastate il tutto per alcuni minuti aiutandovi ulteriormente con altri cucchiai di farina. Quindi mettete di nuovo l’impasto in forno acceso a lievitare per qualche ora. Pesate il burro e lasciatelo fuori a temperatura ambiente, per qualche ora: dovrà essere bello morbido per incorporarlo nell’ultimo impasto. Quando anche questa volta l’impasto è raddoppiato di volume, rimpastatelo aggiungendo il burro ed aiutandovi se necessario con un altro pò di farina. Prendete lo stampo da forno, imburratelo ed adagiatevi la schiacciata a lievitare per l’ultima volta. Anche questa volta riposizionatela in forno per qualche ora; una volta che raggiunge il bordo, l’impasto è pronto e può essere cotto. Se vi piace fare un dolce bello lucido, dopo averlo posizionato nello stampo per l’ultima lievitazione potete spennellarne la superficie con un tuorlo d’uovo. Cuocete la schiacciata in forno a 160°gradi per 50 minuti. Servitela fredda accompagnata se lo preferite coi pezzetti di cacao dell’uovo.  Buon appetito e buona Pasqua a tutti :-) .

Speciale pomodori

Speciale pomodori

Ciao a tutti. Come potete vedere in questa foto del raccolto odierno, siamo ormai al culmine della produzione dei pomodori. Ecco quindi uno speciale tutto su di loro!Varieta Diverse Pomodori

Allora, vi ricordate? Le pianticelle sono state comprate e messe a dimora i primi di marzo, quando qua a Roma il clima è mite e si possono già piantare; altrimenti le avrete messe sotto una piccola serra tipo tunnel o, per le altre regioni del nord, dovrete aver aspettato fino ad aprile.

A meno che non piova. vanno annaffiate tutti i giorni, sopratutto all’inizio del trapianto; una volta che iniziano a crescere, le annaffiature possono essere diradate fino a che fa caldo.

Se le avete messe sotto tunnel, prima che tocchino il tetto della serretta andranno tolte dalla campana.

Quando vedete che l’accrescimento dei pomodori procede bene, prima che inizino a storcere, dovrete mettere i sostegni, e provvedere ad incannarli e legarli. A questo punto, mano a mano che i pomodori crescono, continuate il lavoro di legatura, e ricordate di togliere i rametti laterali che si formano dalle foglie (le “femminelle” o come si dice da noi “stallare i pomodori“) per avere produzioni migliori e meno fogliame (nella foto sotto potete vedere la produzione dei miei pomodori opportunamente incannati, legati e stallati :-) ).

Piante Di Pomodori

Le canne che ho usato io per far crescere i pomodori sono lunghe circa 240 cm. Raggiunta questa altezza i pomodori avranno già fatto fiori e frutti per ogni ramo, ed a questo punto potete decidere di tagliare la punta della pianta, tanto sarete all’incirca al decimo ottavo ramo di fiori e pomodori e già con questi arrivate a fine settembre. Dopodichè la stagione alla fine di settembre sarà finita, il sole sarà meno caldo ed anche i pomodori saranno a fine produzione. Tutto il potenziale delle piante sarà esaurito. Con gli ultimi rami di pomodori che andranno a maturare anche le piante andranno a morire.

Io di solito li tolgo alla fine di settembre-ottobre: dipende dal caldo dell’anno; dopo di che il gioco comincerà di nuovo a marzo dell’anno dopo.

Da settembre-ottobre al posto dei pomodori metterò, verdure invernali tipo cavoli, cicorie o insalate; ma non rattristatevi: il tutto ricomincia dopo soli 5 mesi. Negli orti, infatti le piante sono soprattutto stagionali, e ogni tot mesi una produzione farà spazio alla successiva. E’ come un cerchio in continuo movimento.

Ibisco Gigante

Nei giardini le cose sono diverse: molte piante sono perenni,  a parte quelle che si spogliano o seccano e rinascono a primavera…per me è veramente poetico: la natura ogni anno e in ogni stagione mi stupisce sempre…vedete per esempio i super-fiori di questo ibisco gigante, (foto a lato) che ogni anno dal nulla rinasce e ci regala delle fioriture enormi.

Ma torniamo ai nostri pomodori. Volevo darvi una serie di consigli per la conservazione e poi lasciarvi qualche ricettina per consumarli, dall’antipasto al primo e al secondo…

Innanzi tutto, con quelli in più che mi trovo ogni giorno, oltre a regalarli ad amici, parenti e vicini (se vi fate trovare da queste parti al momento giusto potrebbe toccare anche a voi ;-) ), ci faccio le famose “conserve”, ma rivedute e corrette alla mia maniera. I pomodorini, che siano pachino, ciliegini, ecc. (quelli piccoli per intenderci), li lavo semplicemente, li asciugo e li surgelo così, nelle bustine da freezer; saranno adattissimi per fare i brodi, le minestre o per essere cotti nel forno come contorno con altre verdure. I San Marzano, che sono meno “acquosi”, li immergo invece in acqua calda, li sbuccio, li spezzetto più o meno grossolanamente direttamente nei barattoli di vetro tipo Bormioli e li surgelo. Li userò come se fossero freschi per la pizza, o per un sugo della pasta, ecc. Tutti gli altri tipi di pomodoro, dai casilini, ai cuore di bue, li faccio maturare il più possibile e poi come al solito li immergo in acqua calda per qualche minuto; dopodichè li sbuccio e li spezzetto in una pentola; poi li metterò sul fuoco per qualche minuto in modo da farli bollire e tirare fuori l’acqua. Solo a questo punto, li tirerò su con una schiumarola, butterò via l’acqua in eccesso e inbottiglierò la polpa vera e propria aromatizzandola con qualche foglia di basilico. La mia tendenza è quella di surgelare tutto per essere più sbrigativi e non dover ribollire tutti i barattoli. E poi così facendo le proprietà nutritive dei pomodori non verranno azzerate, oltre al fatto che poi il procedimento di bollitura dei barattoli non è sempre sicuro; quante volte vi è capitato di dover buttare via un barattolo di conserva perchè non era andato bene sottovuoto? Ebbene, surgelandoli invece la riuscita è del 100%, così tutto il lavoro fatto non sarà stato inutile.

Ma arriviamo alle ricettine golose e sfiziose….


GazpachoGazpacho 

La ricetta, come probabilmente sapete, è tipicamente Spagnola, e il piatto può essere servito sia come primo, come se fosse una zuppa fredda magari con crostini di pane abbrustoliti  o come un aperitivo, se servito nei bicchieri con qualche cubetto di ghiaccio…

Ingredienti : 4-5 pomodori medi ben maturi, 1 cetriolo, 1 cipolla, un mazzetto di basilico, 1 peperone, q.b. sale, q.b.olio, e.v.o., aceto balsamico.

Procedimento: Spezzettate semplicemente tutte le verdure nel bricchetto del minipimer, dopo averle lavate e asciugate, e dopo aver sbucciato la cipolla e il cetriolo. Azionate il minipimer e all’ultimo aggiungete il sale, l’olio e l’aceto balsamico. A questo punto se volete servirlo come aperitivo, vi consiglio di metterlo un pò a raffreddarsi in frigo, dopodichè distribuitelo nei bicchieri con del ghiaccio. Se invece lo servite come primo, potete servirlo a temperatura ambiente e magari aggiungere all’ultimo del pane tostato. Comunque lo serviate è sempre buonissimo e semplicissimo…

Altra ricettina…

Spaghetti ricotta salata e pomodoroSpaghetti Ricotta Salata E Pomodori

Altra ricetta semplice semplice che ricorda un pò la pasta alla norma, anche se qs ricetta è senza le melanzane…

Ingredienti: 200 g di spaghetti, 1 kg pomodori per il sugo (tanto se avanza ce lo mangiamo in altri mille modi), olio q.b., 1 spicchio d’aglio, basilico q.b., ricotta salata q.b..

Procedimento: Prendete i pomodori di qualsiasi tipo purchè belli maturi, metteteli in acqua calda per qualche minuto, poi sbucciateli e sminuzzateli a piacimento. In un padella mettete l’olio e l’aglio e non appena soffrigge aggiungete i pomodori; fate cuocere il sugo a fuoco vivace  fino alla consistenza desiderata, se non volete veder i pezzi di pomodoro potete togliere l’aglio e frullare il sugo. A questo punto o quando vedete che siete quasi a fine cottura del sugo, potete mettere l’acqua di cottura della pasta.

Non appena bolle, buttate gli spaghetti e cuoceteli belli al dente. Mentre terminate la cottura degli spaghetti grattate a julienne un pò di ricotta salata e lavate il basilico, tritatelo o mettetelo intero.

Scolate gli spaghetti, al solito tenendo da parte un pò d’acqua di cottura della pasta; mantecateli con il sugo, la ricotta e basilico e se necessaria l’acqua di cottura.

Ed il secondo…

Frittata SicilianaFrittata siciliana pomodorini e basilico

Più che una semplice frittata questa è una torta perchè fatta con tanto pangrattato, buona sia calda che fredda…(grazie alla mia cognatina Giulia per questa ricettina).

Ingredienti: 3 uova, una diecina di pomodorini, un mazzetto di basilico, pangrattato q.b ,sale, olio e.v.o.

Procedimento: Lavate i pomodorini e spezzettateli a piacimento più o meno piccoli in una ciotola abbastanza capiente. Unite il basilico lavato e fatto a striscioline, poi anche le uova, il sale e solo all’ultimo aggiungete il pangrattato. Questa è la parte più difficile non deve essere nè troppo nè troppo poco: ricordate che il pangrattato rapprende dopo qualche minuto, quindi deve essere abbastanza ma non troppo; la consistenza, per intenderci, non deve essere liquida ma un pò “papposa” , dovete cioè avere difficoltà a stenderla in padella, io lo faccio appiattendo il composto nella padella con un cucchiaio. Non appena avete fatto il composto, mettetelo in padella calda con un filo d’olio, aiutatevi con un cucchiaio come vi dicevo, e tenete il fuoco alto in modo che formi la crosticina senza farla bruciare. Dopo qualche minuto rigiratela e fatela dorare anche dall’altro lato. Deve risultare molto croccante. Come vi dicevo prima, è buona sia calda che fredda, anche se io la preferisco calda, poi fate voi .

Anche per oggi è tutto, alla prossima e  buon appetito!