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La cura dei pomodori

La cura dei pomodori

Ciao ragazzi, scusate l’assenza, talvolta veniamo travolti dalle tante cose da fare e purtroppo dobbiamo tralasciare con rammarico quelle che ci piacciono di più… :-(

Oggi parliamo di una delle principali orticole di questo periodo e della sua cura: la pianta dei pomodori. Molti inoltre mi hanno chiesto di spiegare meglio come si effettua la “stallatura” (pratica a cui ho accennato in altri post), e visto che non c’è modo migliore se non quello di farvi vedere dal vivo come si fa, in questo post provo a condividere il primo video tutorial.

Partiamo con le azioni principali per aiutare le vostre piantine di pomodoro a produrre tanti bei frutti: io che sono fissata col mio orticello, lego e stallo i pomodori ogni settimana; poi col caldo di questi giorni una bagnatina gli va data per forza (se non tutti i giorni, almeno a giorni alterni); infine se vedete che faticano a crescere potete dar loro del concime in granellini naturali (da spargere sul terreno circostante le piante) o liquido (da mettere nell’acqua dell’annaffiamento). In realtà vi confesso che quest’anno non sto dando loro nulla; se vi ricordate, in inverno avevo rimineralizzato il terreno coi lupini e poi (verso l’inizio della primavera) vi avevo mischiato la cenere di legna prodotta dalla mia stufa. Adesso quindi mi sto limitando a mettere gli sfalci d’erba che produco ogni settimana quando taglio il prato, che (come vi ho detto nell’ultimo post) contribuiscono a concimare il terreno oltre che a tenerlo umido (con conseguente risparmio d’acqua).

Inoltre, come vi ho sempre consigliato, oltre che stallare i pomodori è buona pratica incannarli: riuscirete a coltivarli meglio. Qualcuno non lo fa (specialmente chi ha la fortuna di avere tanto terreno a disposizione) perchè, anche se le piante produrranno meno, c’è così tanto spazio che non ha importanza avere la massima resa; per chi ha un piccolo orticello domestico è bene invece sfruttare l’incannamento al meglio, avendo l’accortenza di mantenerlo settimana dopo settimana. Io in particolare tendo a fare un incannamento ad 8 piante, ma ci sono molti altri modi; se non ricordate come si fa, vi consiglio di dare una occhiata al post che avevo scritto in merito un pò di tempo fa e che trovate cliccando qui.

A proposito: oramai sono iniziati a maturare i pomodori. I primi, come sempre, sono stati i pomodori più piccoli; in particolare mi sono maturati i datterini e quelli a grappolo tondi. Ed adesso, mano a mano stanno maturando anche tutti gli altri. Li vedete nella foto: naturalmente una bella caprese con della buona mozzarella di bufala ed il nostro basilico non ce l’ha levata nessuno…. :-)

Primi Pomodori 2013

Unica delusione sono state le “razze” dei pomodori…Quest’anno avevo trovato dei bellissimi pomodori che dovevano essere “i neri di crimea”, ed invece purtroppo mi sembra siano dei normalissimi pomodori a grappolo… :-( E’ possibile che una volta che non mi semino la roba da sola rimango delusa? Già pregustavo questi bellissimi pomodori che avevo assaggiato qualche anno fa a Granada in Spagna (buonissimi tra l’altro)…ed invece niente…pazienza.

Oggi volevo lasciarvi inoltre due ricettine semplicissime  fatte coi nostri pomodorini…

Penne Zucchine E PomodoriniPenne zucchine, pomodorini e basilico viola

Ingredienti: 180-200g di pasta corta tipo penne, 1-2 zucchine, 1 manciata di pomodorini, vino bianco q.b., parmigiano q.b., olio e.v.o., 1 spicchio d’aglio, 1 mazzetto di basilico viola, peperoncino (se gradito).

Procedimento: Mettete a bollire l’acqua per la pasta; nel frattempo lavate e fate a rondelle sottili le zucchine. In una padella mettete a soffriggere l’aglio con l’olio, e  non appena l’aglio soffrigge buttatevi le zucchine; fatele cuocere così per qualche minuto, infine sfumatele con un pò di vino, e poi quasi a crudo aggiungete i pomodorini, che avrete precedentemente lavato e tagliato a metà. Infine buttate la pasta, cuocetela e scolatela al dente, e andate a mantecarla con un pò di acqua di cottura assieme ai pomodorini, alle zucchine ed al basilico viola. Per questa pasta io ho usato il parmigiano per la mantecatura, ma se volete potete usare altri tipi di formaggi: un pò di caciocavallo  o una provola, secondo me, non ci starebbero affatto male: a voi la scelta.

Altra ricetta che volevo lasciarvi è quella della feta fatta al forno, l’ho mangiata da poco in un ristorante greco e volevo riproporvela.

Feta E Pomodorini Al FornoFeta al forno con pomodorini e origano

Ingredienti: 1 fetta di feta (o fresca o confezionata), qualche pomodorino, olio e.v.o. q.b, erbette tipo origano e basilico, pepe.

Procedimento: Prendete una teglia da forno, stendeteci sopra un foglio di alluminio, mettete poco olio sul fondo ed adagiatevi la fetta di feta. Lavate e tagliate a pezzettini i pomodorini, metteteli sulla feta e condite il tutto con poco olio origano e basilico. Chiudete il cartoccio e fate sciogliere la feta nel forno già caldo a 180° per pochi minuti. Facile no?

Anche per oggi è tutto ciao ed alla prossima…

Speciale pomodori

Speciale pomodori

Ciao a tutti. Come potete vedere in questa foto del raccolto odierno, siamo ormai al culmine della produzione dei pomodori. Ecco quindi uno speciale tutto su di loro!Varieta Diverse Pomodori

Allora, vi ricordate? Le pianticelle sono state comprate e messe a dimora i primi di marzo, quando qua a Roma il clima è mite e si possono già piantare; altrimenti le avrete messe sotto una piccola serra tipo tunnel o, per le altre regioni del nord, dovrete aver aspettato fino ad aprile.

A meno che non piova. vanno annaffiate tutti i giorni, sopratutto all’inizio del trapianto; una volta che iniziano a crescere, le annaffiature possono essere diradate fino a che fa caldo.

Se le avete messe sotto tunnel, prima che tocchino il tetto della serretta andranno tolte dalla campana.

Quando vedete che l’accrescimento dei pomodori procede bene, prima che inizino a storcere, dovrete mettere i sostegni, e provvedere ad incannarli e legarli. A questo punto, mano a mano che i pomodori crescono, continuate il lavoro di legatura, e ricordate di togliere i rametti laterali che si formano dalle foglie (le “femminelle” o come si dice da noi “stallare i pomodori“) per avere produzioni migliori e meno fogliame (nella foto sotto potete vedere la produzione dei miei pomodori opportunamente incannati, legati e stallati :-) ).

Piante Di Pomodori

Le canne che ho usato io per far crescere i pomodori sono lunghe circa 240 cm. Raggiunta questa altezza i pomodori avranno già fatto fiori e frutti per ogni ramo, ed a questo punto potete decidere di tagliare la punta della pianta, tanto sarete all’incirca al decimo ottavo ramo di fiori e pomodori e già con questi arrivate a fine settembre. Dopodichè la stagione alla fine di settembre sarà finita, il sole sarà meno caldo ed anche i pomodori saranno a fine produzione. Tutto il potenziale delle piante sarà esaurito. Con gli ultimi rami di pomodori che andranno a maturare anche le piante andranno a morire.

Io di solito li tolgo alla fine di settembre-ottobre: dipende dal caldo dell’anno; dopo di che il gioco comincerà di nuovo a marzo dell’anno dopo.

Da settembre-ottobre al posto dei pomodori metterò, verdure invernali tipo cavoli, cicorie o insalate; ma non rattristatevi: il tutto ricomincia dopo soli 5 mesi. Negli orti, infatti le piante sono soprattutto stagionali, e ogni tot mesi una produzione farà spazio alla successiva. E’ come un cerchio in continuo movimento.

Ibisco Gigante

Nei giardini le cose sono diverse: molte piante sono perenni,  a parte quelle che si spogliano o seccano e rinascono a primavera…per me è veramente poetico: la natura ogni anno e in ogni stagione mi stupisce sempre…vedete per esempio i super-fiori di questo ibisco gigante, (foto a lato) che ogni anno dal nulla rinasce e ci regala delle fioriture enormi.

Ma torniamo ai nostri pomodori. Volevo darvi una serie di consigli per la conservazione e poi lasciarvi qualche ricettina per consumarli, dall’antipasto al primo e al secondo…

Innanzi tutto, con quelli in più che mi trovo ogni giorno, oltre a regalarli ad amici, parenti e vicini (se vi fate trovare da queste parti al momento giusto potrebbe toccare anche a voi ;-) ), ci faccio le famose “conserve”, ma rivedute e corrette alla mia maniera. I pomodorini, che siano pachino, ciliegini, ecc. (quelli piccoli per intenderci), li lavo semplicemente, li asciugo e li surgelo così, nelle bustine da freezer; saranno adattissimi per fare i brodi, le minestre o per essere cotti nel forno come contorno con altre verdure. I San Marzano, che sono meno “acquosi”, li immergo invece in acqua calda, li sbuccio, li spezzetto più o meno grossolanamente direttamente nei barattoli di vetro tipo Bormioli e li surgelo. Li userò come se fossero freschi per la pizza, o per un sugo della pasta, ecc. Tutti gli altri tipi di pomodoro, dai casilini, ai cuore di bue, li faccio maturare il più possibile e poi come al solito li immergo in acqua calda per qualche minuto; dopodichè li sbuccio e li spezzetto in una pentola; poi li metterò sul fuoco per qualche minuto in modo da farli bollire e tirare fuori l’acqua. Solo a questo punto, li tirerò su con una schiumarola, butterò via l’acqua in eccesso e inbottiglierò la polpa vera e propria aromatizzandola con qualche foglia di basilico. La mia tendenza è quella di surgelare tutto per essere più sbrigativi e non dover ribollire tutti i barattoli. E poi così facendo le proprietà nutritive dei pomodori non verranno azzerate, oltre al fatto che poi il procedimento di bollitura dei barattoli non è sempre sicuro; quante volte vi è capitato di dover buttare via un barattolo di conserva perchè non era andato bene sottovuoto? Ebbene, surgelandoli invece la riuscita è del 100%, così tutto il lavoro fatto non sarà stato inutile.

Ma arriviamo alle ricettine golose e sfiziose….


GazpachoGazpacho 

La ricetta, come probabilmente sapete, è tipicamente Spagnola, e il piatto può essere servito sia come primo, come se fosse una zuppa fredda magari con crostini di pane abbrustoliti  o come un aperitivo, se servito nei bicchieri con qualche cubetto di ghiaccio…

Ingredienti : 4-5 pomodori medi ben maturi, 1 cetriolo, 1 cipolla, un mazzetto di basilico, 1 peperone, q.b. sale, q.b.olio, e.v.o., aceto balsamico.

Procedimento: Spezzettate semplicemente tutte le verdure nel bricchetto del minipimer, dopo averle lavate e asciugate, e dopo aver sbucciato la cipolla e il cetriolo. Azionate il minipimer e all’ultimo aggiungete il sale, l’olio e l’aceto balsamico. A questo punto se volete servirlo come aperitivo, vi consiglio di metterlo un pò a raffreddarsi in frigo, dopodichè distribuitelo nei bicchieri con del ghiaccio. Se invece lo servite come primo, potete servirlo a temperatura ambiente e magari aggiungere all’ultimo del pane tostato. Comunque lo serviate è sempre buonissimo e semplicissimo…

Altra ricettina…

Spaghetti ricotta salata e pomodoroSpaghetti Ricotta Salata E Pomodori

Altra ricetta semplice semplice che ricorda un pò la pasta alla norma, anche se qs ricetta è senza le melanzane…

Ingredienti: 200 g di spaghetti, 1 kg pomodori per il sugo (tanto se avanza ce lo mangiamo in altri mille modi), olio q.b., 1 spicchio d’aglio, basilico q.b., ricotta salata q.b..

Procedimento: Prendete i pomodori di qualsiasi tipo purchè belli maturi, metteteli in acqua calda per qualche minuto, poi sbucciateli e sminuzzateli a piacimento. In un padella mettete l’olio e l’aglio e non appena soffrigge aggiungete i pomodori; fate cuocere il sugo a fuoco vivace  fino alla consistenza desiderata, se non volete veder i pezzi di pomodoro potete togliere l’aglio e frullare il sugo. A questo punto o quando vedete che siete quasi a fine cottura del sugo, potete mettere l’acqua di cottura della pasta.

Non appena bolle, buttate gli spaghetti e cuoceteli belli al dente. Mentre terminate la cottura degli spaghetti grattate a julienne un pò di ricotta salata e lavate il basilico, tritatelo o mettetelo intero.

Scolate gli spaghetti, al solito tenendo da parte un pò d’acqua di cottura della pasta; mantecateli con il sugo, la ricotta e basilico e se necessaria l’acqua di cottura.

Ed il secondo…

Frittata SicilianaFrittata siciliana pomodorini e basilico

Più che una semplice frittata questa è una torta perchè fatta con tanto pangrattato, buona sia calda che fredda…(grazie alla mia cognatina Giulia per questa ricettina).

Ingredienti: 3 uova, una diecina di pomodorini, un mazzetto di basilico, pangrattato q.b ,sale, olio e.v.o.

Procedimento: Lavate i pomodorini e spezzettateli a piacimento più o meno piccoli in una ciotola abbastanza capiente. Unite il basilico lavato e fatto a striscioline, poi anche le uova, il sale e solo all’ultimo aggiungete il pangrattato. Questa è la parte più difficile non deve essere nè troppo nè troppo poco: ricordate che il pangrattato rapprende dopo qualche minuto, quindi deve essere abbastanza ma non troppo; la consistenza, per intenderci, non deve essere liquida ma un pò “papposa” , dovete cioè avere difficoltà a stenderla in padella, io lo faccio appiattendo il composto nella padella con un cucchiaio. Non appena avete fatto il composto, mettetelo in padella calda con un filo d’olio, aiutatevi con un cucchiaio come vi dicevo, e tenete il fuoco alto in modo che formi la crosticina senza farla bruciare. Dopo qualche minuto rigiratela e fatela dorare anche dall’altro lato. Deve risultare molto croccante. Come vi dicevo prima, è buona sia calda che fredda, anche se io la preferisco calda, poi fate voi .

Anche per oggi è tutto, alla prossima e  buon appetito!