Category Archives: potatura

L’orto invernale

L’orto invernale

Fiori Di Zucca Di Fine StagioneBuongiorno a tutti. State continuando a lavorare nei vostri orti, giardini e balconi vero? Guardate che bel cesto di fiori ho raccolto stamani! Mi raccomando: la stagione è ancora mite, e quindi è ancora possibile stare con piacere all’aria aperta e darsi da fare! Io sto continuando ad occuparmi delle potature, piano piano perchè le mie piante sono diventate davvero grandi e potare più di una pianta per volta è troppo faticoso. Devo fare quasi tutte le potature con la scala alta, perchè non arrivo più alla cima. Ieri per esempio ho potato il pesco, ma mi sono limitata a svuotarlo solo in basso ed a togliere i rametti secchi, lasciandolo alto e non tagliandogli le punte; per quest’anno penso di lasciarlo così. Nelle piante da frutto, infatti, preferisco eseguire una potatura più radicale ad anni alterni. In questo caso il pesco l’avevo potato di molto l’anno scorso e quindi quest’anno gli ho dato solo una spuntatina. Caso a parte invece sono le piante di albicocco e ciliegio: secondo alcune scuole di pensiero sono piante che non vanno potate, ma io (non avendo grandi spazi) sono comunque costretta a ridimenzionarle quasi ogni anno. Quest’anno per fortuna il ciliegio richiederà solo l’eliminazione dei rametti secchi, mentre l’albicocco diventa sempre più grande sia in altezza che in larghezza, ed ogni anno sono costretta a tagliarlo un bel pò. Quest’anno i rami stanno quasi per toccarmi il terrazzo e la casa, e se voglio far venire qualcosa nell’orto anche in inverno (quando purtroppo l’albicocco tende a rubargli troppa luce) devo proprio intervenire :-) .

Orto InvernaleNell’orto ho rizzappettato e finito di piantare metà del terreno ( lo vedete qua a fianco). In questo modo ho potuto riempire con cicorie, puntarelle, broccoli, cime di rapa, scarole, insalatine, radicchi, prezzemolo e porri la parte dove fino a poche settimane fa avevo i pomodori. Vi raccomando di zappettare la terra spesso, perchè piace molto alle orticole e permette di lasciare friabile il terreno intorno (sopratutto per le insalatine è importante per farle crescere più in fretta). Inoltre nei primi giorni dopo l’inserimento delle piante nel terreno ho annaffiato i piantini anche con un pò di concime liquido biologico. Questo per dare più nutrimento ai piantini nuovi (che hanno bisogno di attecchire bene) e per nutrirli adeguatamente visto che il terreno dopo tutta un’estate coi pomodori si era un pò impoverito. Altro consiglio per chi ha il compostaggio: io andrò a mischiarlo con terra nuova, e lo andrò a distribuire intorno alle piante, sempre per permettere ai nuovi arrivati di crescere bene e sani.

Melanzane Di Fine StagioneAh! non vi aspettate che il raccolto invernale venga come quello estivo…Comunque per fortuna ho ancora diverse produzioni estive, come le melanzane che vedete nella foto qui a fianco, ed i fiori e le zucchine. Ahimè, nel giadorto il soleggiamento in inverno non è moltissimo, e quindi le piante vengono comunque più piccoline. Ad esempio non vi aspettate di avere delle mega insalate come quelle comprate, ma verranno comunque delle buonissime e croccantissime insalitine. Per intenderci vi andrà bene se con 2 cestini ne farete uno di quelli del supermercato. E non aspettate troppo a coglierle, perchè anche l’insalata ha i suoi tempi di raccolta e poi ”passa”. Non appena raggiunta una certa grandezza le piante tenderanno ad allungarsi per andare a fiorire. Ecco: non appena  vedete che la pianta tende ad allungarsi vuol dire che ha raggiunto il massimo della sua crescita e quindi è pronta per essere raccolta e mangiata. Inoltre mi raccomando: col freddo la crescita delle maggior parte delle piante si rallenta, quindi ci vorrà un pò di pazienza in più. Se siete invece più al nord e c’è il rischio di gelate, dovete per forza coprire l’orto invernale con delle serrette non appena scendono le temperature. Anche io a Roma, per non far rallentare troppo la crescita ed avere sempre qualcosa nell’orto da mangiare, copro le piantine dell’orto invernale con le serre a tunnel, che vi ho mostrato in altri post dello scorso anno (ad esempio qui).

Per oggi è tutto. Nel prossimo post parleremo di come tenere le piante aromatiche sul balcone e delle composizioni e fioriture di stagione.

Per quanto riguarda le ricettine del Giadorto, oggi parliamo di un minestrone un pò diverso dal solito…

Minestrone Con PestoMinestrone al pesto

Ingredienti: Per il minestrone: 4 zucchine grandi ( io ho usato le trombette), 4 patate, 4 carote, 4 costine di sedano, una tazza di borlotti già precedentemente lessati, 1 tazza di pisellini surgelati, un mazzetto di fagiolini (io ho usato quelli lunghi a metro che ho ancora nell’orto), 1 cucchiaino di sale grosso. Per il pesto: 1 mazzo di basilico, una manciata di pinoli, sale q.b., olio e.v.o., parmigiano q.b.

Procedimento: Prima di tutto, laviamo, puliamo, sbucciamo e facciamo a pezzetti tutte le verdure: le zucchine, le carote, il sedano, le patate, i fagiolini; poi aggiungiamo i piselli, i borlotti, aggiungiamo un pò d’acqua, il sale, mischiamo il tutto e mettiamo al fuoco per 45-60 minuti. Io non faccio soffritti perchè preferisco le cose al naturale, ma se voi volete potete fare un pò di soffritto aggiungendo una cipolla, carote e sedano. Poi preparate un pesto classico con tanto basilico, pinoli, sale, olio e parmigiano. Io lavo il basilico, lo asciugo e lo metto nel minipimer; aggiungo i pinoli, l’olio, il sale, il parmigiano e frullo il tutto insieme, più o meno grossolanamente a seconda dei gusti. Una volta che il minestrone è pronto, impiattatelo ed aggiungete il pesto solo all’ultimo.

Arriva l’autunno: diamoci da fare con le potature

Arriva l’autunno: diamoci da fare con le potature

Arancio Da PotareBuon Giadorto a tutti :-) . Come promesso, oggi parliamo della potatura degli agrumi e più in generale delle potature che è consigliabile effettuare in questo periodo. Nel Giadorto, in effetti, ho cominciato già da fine agosto a potare piano piano gli agrumi, e (anche se con calma) stanno venendo proprio bene! Vi raccomando in particolare di iniziare a togliere tutti i rametti, anche quelli più piccoli, che si sono seccati: a me per esempio (sopratutto nel centro delle piante), si seccano sempre un pò; poi procedete col tagliare i rami cresciuti durante l’estate che vanno fuori forma. Il principio base per potare gli agrumi è quello di rispettare le loro chiome globulari, cioè la naturale rotondità della chioma. A me quest’anno hanno fatto molti “butti” fuori forma (come vedete nella foto a lato e nella foto sotto), ed anche io, dopo aver tolto per ogni pianta i rami che si sono seccati, sto procedendo ad eliminarli, anche perchè per molti agrumi questi sono rami poco produttivi e talvolta sono anche pieni di spine. Un conto, infatti, sono i rami che la pianta produce in primavera, e che andranno a fruttificare, se non nello stesso anno, sicuramente negli anni successivi; le crescite estive, invece, sono pressochè sterili. Mi raccomando: le potature degli agrumi non devono essere troppo radicali in questo periodo, nel quale stanno portando a maturazione i frutti; il periodo principale per la potatura degli agrumi resta comunque quello prima della fioritura all’inizio della primavera. Se volete comunque “svuotare” un pò di più la pianta all’interno, potete farlo, ma state bene attenti a non potare rami dove ci sono i frutti (come quelli del Pomelo nella foto sotto)!

Agrumi Da PotarePurtroppo alcuni agrumi sono ancora malaticci: chi ha la “mosca bianca”, chi la “fumaggine”, chi la “ricamatrice”… è meglio quindi dare qualche prodotto naturale ora che le produzioni sono sempre indietro, e non fa ancora così freddo; come vi ho raccontato in altri post, le somministrazioni si fanno di solito per 3 volte, a distanza di una settimana l’una dall’altra.

Armatevi poi di pazienza per le potature degli alberi a foglia caduca (quelli che perdono le la chioma in autunno) e degli altri alberi da frutto. La mia quercia quest’anno ha fatto una marea di bellissime ghiande e sta iniziando a perderle insieme alle foglie: il periodo che comincia ora e va fino primavera è ideale per una piccola spuntatina, compatibilmente con i regolamenti comunali delle vostre città e con le caratteristiche della pianta. Anche gli alberi da frutto, possono essere potati da adesso fino a prima della primavera. Io, con pazienza e un pò per volta, poterò anche quest’anno l’albicocco, i peschi e il melo, che già hanno iniziato a perdere le foglie. Per il kiwi e l’olivo  bisognerà aspettare invece la fine della produzione dei frutti: diciamo che ci vorrà ancora un mese e mezzo minimo, ma come sapete dipende dalla stagione e dalla collocazione geografica.

Non dimentichiamo infine le zucche e le ultime zucchine, che nel Giadorto sono ancora in produzione (compresi i loro golosi fiori), assieme alle ultime produzioni di melanzane, peperoni e fagiolini, a cui cominciano ad affiancarsi  le prime insalatine e le prime piante di cavoli; se continua così, tra poco avremo delle belle insalatine pronte da mangiare. Ieri, comunque ne ho comprate altre, che domani andrò a piantare, in modo da avere delle produzioni scalate. Quindi continuate a piantare o seminare, tutti i tipi di cavoli, cavolfiore, insalatine, finocchi e cicorie, mettendole in terra un pò per volta, aspettando almeno 15 giorni tra una semina e l’altra. Così facendo avrete sempre produzioni e non rischiate di avere troppe cose pronte tutte insieme.

Anche per oggi è tutto, a parte le ricettine. Come vi dicevo, nel giadorto abbiamo ancora molti fiori di zucca da “smaltire” ogni giorni e per questo vi lascio due ricette con queste buonissime verdure.

Orzotto Fiori E GamberettiOrzotto con fiori e gamberetti

Ingredienti: 200 g di orzo perlato, 1 mazzetto di fiori, 100g di gamberetti, vino bianco q.b., olio e.v.o. q.b., 1 spicchio d’aglio, 1 mazzetto di prezzemolo, sale, pepe.

Procedimento: Per questa ricetta, anche per cambiare un pò, ho usato l’orzo perlato al posto del riso, ma il risultato è simile ad un risotto, quindi se preferite potete usare il riso. Ho sciaquato prima di tutto l’orzo sotto l’acqua; poi l’ho messo a tostare con un filo d’olio ed aglio in una pentola, l’ho fatto rosolare bene e poi ho aggiunto il vino bianco e l’acqua calda, che ho fatto scaldare precedentemente nel bollitore. L’orzo perlato ha un pò di cottura in più rispetto al riso (una buona mezz’ora), quindi andrà girato e tenuto sotto controllo più a lungo. Man mano che cuoce, aggiungete liquido se occorre e giratelo spesso. Mentre procedete alla cottura dell’orzo, pulite, lavate e spezzettate i fiori, ed anche il mazzetto di prezzemolo. Lavate anche i gamberetti che andranno aggiunti all’orzo pochi minuti prima della fine della cottura dell’orzo. Infine una volta cotto l’orzo ed i gamberetti, aggiungete anche i fiori ed il prezzemolo. Fate riposare qualche minuto l’orzotto e buonappetito.

Fiori Fritti Con ScamorzaFiori di zucca in pastella con scamorza fresca

Ingredienti: 1 mazzetto di fiori di zucca, scamorza fresca, farina q.b., birra fredda q.b., olio e.v.o. per friggere.

Procedimento: Lavate e pulite i fiori, se preferite togliendo il pistillo; fate a cubetti la scamorza e preparate la pastella con farina e birra fredda: basta che mischiate i due ingredienti lasciando il composto morbido. Infine riempite i fiori con la scamorza, tuffateli nella pastella ed andateli a friggere in olio bollente. Lo sapete: i fiori fritti devono essere bollenti per esssere gustati al meglio.

A che punto siamo?

A che punto siamo?

Ciao a tutti! Scusate l’attesa, ma come al solito mi sono fatta prendere dalle cose da fare nel Giadorto, e non ho avuto la testa per scrivere sul blog. D’altra parte bisogna sempre lavorare sodo perché (per fortuna o purtroppo) i giardini, gli orti, ed i terrazzi non si sistemano da soli ;-) .

Allora: in queste settimane sto andando avanti nella semina del prato per farlo rinfoltire ed irrobustire un pò prima del freddo. Naturalmente, come dicevo nell’ultimo post, sto facendo un pezzetto per volta perchè, per chi come me ha un cagnolotto, è necessario lasciare sempre un pò di spazio per farlo gironzolare.Ultimo Raccolto Di Zucche E Zucchine

Poi ho cominciato molto lentamente con le potature degli alberi; oggi ad esempio, visto che il ciliegio ed il pesco avevano iniziato a perdere le foglie, ho dato loro una bella spuntatina.

Intanto nell’orto sto continuando a raccogliere i fagiolini (quelli a metro), le melanzane e gli ultimi peperoncini dolci (che purtroppo ho deciso di togliere perché ormai producevano poco, e inoltre le piante erano cresciute troppo e continuavano a troncarsi). Naturalmente raccolgo ancora le Trombette d’Albenga ed i fiori delle varie zucche del Giadorto. Per quanto riguarda queste ultime, in particolare, poiché vista la stagione non riescono più a crescere, ho deciso di mangiarle lo stesso come zucchine non appena fioriscono; forse è insolito, ma credetemi: le zucche in erba sono buonissime (ne vedete un paio nella foto accanto assieme agli ultimi fiori della stagione). Che altro? Beh, naturalmente iniziano tutte le produzioni invernali: la scarola,  i radicchi, le prime cicorie, e la rucola, che non può mancare mai. Mi raccomando: l’importante è continuare, come facevate in estate, a piantare a distanza di 15 gg, per evitare di avere troppe verdure da smaltire tutte insieme. Ah, dimenticavo: ho iniziato ad aprire le zucche (questa volta quelle vere) prodotte nel corso dell’estate e magari a breve faccio un post con tutto le ricettine alla zucca che stiamo provando in questo periodo per smaltirle :-)

Fiori PanseUn altro lavoro utile in questo periodo è aggiungere la corteccia di pino o le pietre nelle aiuole. Io ad esempio avevo provato con successo il lapillo vulcanico nelle aiuole davanti, ed ora sto approfittando per metterlo nelle altre aiuole del Giadorto, mal di schiena permettendo. Quest’anno infatti ero disperata a causa dei merli che distruggevano tutto, smuovendo la terra per cercare i lombrichi e spiantando in molti casi perfino le piante. Così ho deciso di usare il lapillo, perchè è pesante e i merli fanno più fatica a spostarlo.

Oramai poi le fioriture estive sono proprio finite; quindi miei giadortisti da balcone (e non solo) datevi da fare anche voi: riempite i vostri balconi di fiori ed insalatine. Lo sapete: questo è il periodo dei ciclamini e delle pansé, ma si trovano anche altre fioriture; io  ad esempio ho trovato anche dei bei garofanini rosa, e ci sono tanti bei tipi di “margheritine”, tipo gli aster ed i crisantemi, che in realtà sono associati ai defunti solo da noi (pensate che in oriente il crisantemo è il fiore delle feste e nei matrimoni ogni sposa deve avere almeno un crisantemo bianco). Quindi non facciamoci influenzare dalle nostre tradizioni “negative”. Compriamo anche i crisantemi per i nostri giardini. Io qualche anno fa ne avevo uno bellissimo che mi ha fiorito un sacco…poi purtroppo col gelo è morto, ma mi è durato ben 2 anni.

Vediamo ora come abbiamo cucinato le zucche e i fiori della foto che vi ho mostrato prima :)

Scialatielli gamberetti, fiori di zucca e “zucche in erba”


Scialatielli Con Gamberetti E Zucche In ErbaIngredienti:
 pasta tipo scialatielli (io ho usato 500g di quelli freschi), 200g di gamberetti sgusciati, 10 fiori di zucca, e 5 “zucche in erba” (grandi come zucchine), 1 spicchio d’aglio, olio evo, vino bianco per sfumare, 1 mazzetto di prezzemolo, sale, pepe se gradito.

Procedimento: Innanzi tutto mettete sul fuoco la pentola con l’acqua per la pasta, perché gli scialatielli, anche se freschi, impiegano 15 minuti per cuocere. Lavate i fiori e tagliateli a striscioline e tagliate a rondelle le zucche in erba. In una padella abbastanza capiente per mantecare la pasta a fine cottura, mettete a scaldare un girino d’olio con l’aglio. Una volta che prende colore, aggiungete le zucche a rondelle, fatele soffriggere leggermente e dopo qualche minuto sfumate col vino bianco; solo ora aggiungete i gamberetti ed i fiori e finite la cottura del sugo. Mi raccomando: sono tutti ingredienti che vogliono veramente pochi minuti di cottura. Non appena bolle l’acqua, buttate gli scialatielli, cuoceteli per 15 minuti.  Mantecateli quindi nella padella con il sugo di zucche, fiori e gamberetti e aggiungete infine il prezzemolo e il pepe macinato al momento, aggiungendo se necessario un pò d’acqua di cottura della pasta. Il risultato lo vedete nella foto, erano veramente buoni… per oggi è tutto. Buon appetito ed alla prossima.

Lavori di fine estate…

Lavori di fine estate…

Ciao ragazzi! Siete pronti a rinnovare il vostro orto o giardino per la nuova stagione?

Non appena la stagione lo permette infatti, dovremo iniziare a fare i lavori autunnali (e non solo)…!!!

Io in questi giorni ho iniziato ad occuparmi delle potature estive degli agrumi, le prime che dovremo fare; in particolare si dovranno riportare gli agrumi alle forme originali (forma sferica ad esempio). I miei agrumi avevano fatto un sacco di rami fuori forma, pieni di spine e che in realtà non avrebbero prodotto nulla. Quindi alla fine dell’estate è meglio toglierli. Gli agrumi, anche se sono piante dalla crescita lenta,  fanno molte foglie a primavera rinnovando parte della chioma, prima della fioritura. Successivamente, d’estate, faranno altre ramificazioni, ma spesso saranno crescite “quasi inutili”,  rami che difficilmente produrranno frutti. Inoltre col caldo questi rami così teneri vengono attaccati dai parassiti molto più facilmente. Quindi se le piante si sono ammalate per il troppo caldo vanno iniziati anche i trattamenti fogliari, oltre alla potatura,  sempre non appena il caldo non si farà più sentire…

Sempre a fine estate potremo risistemare i nostri prati, nutrirli prima dell’inverno e riseminarli, se necessario, nei punti un pò vuoti o bruciati.

Purtroppo quest’anno a causa del caldo  molti pomodori si sono sono seccati molto presto ed in generale hanno quasi finito la loro produzione, che è stata comunque molto abbondante, anche se più breve e intensa che in passato…In questi giorni quindi sono stata costretta a levarne la maggiorparte. Tra qualche settimana comunque avrei dovuto fare spazio alle nuove produzioni, e quindi… Il bello dell’orto e del giardino è anche questo: ogni anno è diverso a seconda delle condizioni climatiche, ed ogni anno è come una sfida, ad essere un pò più bravi dell’anno precedente…

L'Orto Invernale

Zucche 2012Mi raccomando quindi: a breve fate posto all’orto invernale. Se avete come me poco spazio dovete essere ancora più bravi: togliere le produzioni estive che hanno finito il loro ciclo vegetativo e mettere quelle nuove. Io ho già piantato vari tipi di insalatine, la misticanza autunnale, la valerianella, le rucole, la selvatica e la gigante, i radicchi, e la canasta e poi i porri e le cipolline di vari tipi…(qualche esempio nella foto a fianco). Infine, ricordate che possiamo già iniziare a mettere i vari tipi di crucifere, cioè cavoli vari e cavolfiore. Io ho già messo quello che qua nel lazio si chiama “natalino”…sperando che piantandolo adesso si riesca ad averlo per Natale come dice il suo nome. Ah, ricordate che i cavoli per venire bene, come dicono dalle mie parti, “vogliono tanto da mangiare” quindi dategliene tanto: il terriccio del compostaggio, se ne avete, va benissimo.

Naturalmente oltre alle produzioni invernali nell’orto abbiamo ancora qualche pomodoro, un sacco di melanzane, i peperoni friggitielli (quelli dolci buonissimi), le zucchine e le zucche che a questo punto ho iniziato a cogliere…(le vedete “spaparanzate” sulla panchina del patio nella foto a destra).

Ritornando a noi, anche voi giadortisti da balcone potete provare a fare un piccolo orto invernale sul balcone; almeno qualche insalatina o un pò di rucola non fatevele mai mancare…

Infine, sia per i terrazzi che per i giardini, tra poco dovremo sostituire tutte le fioriture estive, quali nasturzi, tagete, begonie, surfinie, ecc., con quelle invernali, come i ciclamini, le pansè ecc.. Ah, vi ricordate il consiglio di salvare i ciclamini in qualche aiuola all’ombra? Anche quest’anno, nonostante queste grandi ondate di calore, sono riuscita a salvarne buona parte…come vedete nella foto, i ciclamini si stanno riprendendo e stanno facendo delle bellissime foglie …

Ciclamino Ripresa Vegetativa

Anche per oggi è tutto. Vi lascio solo la ricettina della pasta al sugo di pomodori verdi. Questa è la ricetta che in famiglia aspettiamo per dare l’addio all’estate; quando tolgo le piante di pomodoro, con gli ultimi pomodori verdi faccio questo sugo particolare…come al solito della serie “nel giadorto non si butta via nulla”….

Vermicelli ai pomodori verdi e groviera


Vermicelli Ai Pomodori VerdiIngredienti:
Pasta tipo vermicelli 180-200g , 5-10 pomodori verdi (dipende dalla grandezza), vino bianco q.b., olio evo, sale, pepe, 1 spicchio d’aglio, groviera o emmental per mantecare la pasta, (e/o anche parmigiano se volete).

Procedimento: Innanzi tutto facciamo il sugo coi pomodori verdi perchè deve cuocere un pò: laviamoli, togliamo la buccia e spezzettiamoli. In un pentolino mettiamo l’aglio ed un pò d’olio d’oliva. Non appena imbiondisce, aggiungiamo i pomodori verdi fatti a pezzetti, lasciamoli andare così a fuoco vivace per qualche minuto, dopodichè aggiungiamo anche del vino bianco e completiamo la cottura del sugo, facendolo andare fino a quando tutto il vino sarà ritirato. Una volta cotto il sugo, lo frulliamo con un frullatore ad immersione; a questo punto i pomodori saranno diventati una bella cremina. Infine mettiamo l’acqua per la pasta. Non appena bolle buttiamoci i vermicelli; cuociamoli e scoliamoli al dente  perchè dovremo andarli a mantecare non solo col sugo ma anche col nostro groviera fatto a julienne. Se gradite, grattiamoci un pò di pepe, ed anche un pò di parmigiano. Questa ricetta è un pò particolare; sopratutto il groviera dà quel tocco di dolciastro che  può non  piacere a tutti. In questo caso potete anche fare il sugo di pomodori verdi e mantecarli col solo parmigiano.

Tuttifrutti

Tuttifrutti

Ciao ragazzi, oggi parliamo delle piante da frutto…allora: a che punto siamo? Nel giadorto sono fioriti il ciliegio e i 3 peschi (quello normale e i 2 peschi-noce nani); il melo annurco e il kiwi devono ancora partire, mentre l’albicocco è già sfiorito e già si iniziano a vedere le albicocchine (nelle due foto sotto vedete i fiori di qualche settimana fa e le piccole albicocche di oggi).

Fiori Di Albicocca

Albicocchine

Purtroppo, dopo aver messo tante piante di agrumi, lo spazio per gli alberi si era quasi del tutto esaurito, e non ho potuto mettere molte piante da frutto: peccato…!!! (non ve l’ho mai detto ma il giadorto è veramente un piccolo fazzoletto di terra, non arriva ai 200 mq). Comunque con un pò di buona volontà ho cercato di mettere più piante possibile. Pensate che ho “fregato” anche un piccolo olivino da casa dei miei in Toscana…(che quest’anno per la prima volta mi ha fatto anche qualche oliva !)

Tornando a noi, vi ricordo che la potatura dei frutti deve essere fatta o in autunno o a fine inverno, quando le piante non hanno le foglie. Mi raccomando: se come me avete il giadorto pieno di piante, dovete curare in modo particolare la potatura. Le piante  vanno “ridimensionate”ogni anno, ed ogni anno va ridata loro una forma; sopratutto se, come da me, “le piante si montano un pò troppo la testa”. Da qualche anno, prima della ripresa vegetativa, dò ai frutti, un pò di rame (lo danno anche in agricoltura bio) ed ho notato che si ammalano molto meno. Lo dò sopratutto ai peschi,  quelli più delicati, per i quali ve lo consiglio particolarmente.

Mi raccomando: non trattate mai le piante durante la fioritura perchè altrimenti compromettete l’impollinazione che viene fatta dalle apine (avete mai sentito quella affermazione attribuita ad Einstein secondo la quale “Se un giorno le api dovessero scomparire, all’uomo resterebbero soltanto quattro anni di vita”?). Non dò mai trattamenti troppo forti alle piante, sia perchè non mi voglio avvelenare, sia perchè non voglio creare problemi all’ambiente intorno; solo se sono costretta, perchè troppo infestata, dò qualcosina, magari facendo anche macerati naturali, ma mai vicina alla maturazione.

Oltre ad aver dato il rame, ho ripulito come per gli agrumi il terreno alla base delle piante, l’ho zappettato ed ho aggiunto, interrandola, qualche manciata di stallatico per ogni pianta. Inoltre, non appena mi ricordo, prendo e metto anche la colla intorno ai tronchi: basta metter un giro di colla (quella fatta apposta) per far si che molti insetti non si arrampichino e vadano a infestare gli alberi (metto la colla anche  sugli agrumi per bloccare le formiche che spesso infestano queste piante).

Dopo tutto questo lavorio dobbiamo solo incrociare le dita e sperare che in questo periodo non ci siano forti piogge o grandinate, che fanno cascare tutti i frutticini, ed il gioco è fatto.

Vi voglio ricordare solo che  gli alberi da frutto tendono ad alternare la produzione negli anni:  di solito fanno un anno con tanta frutta e l’anno dopo con poca frutta o quasi nulla, anche se poi dipende sempre  dal clima. Ricordatevi  che una qualità essenziale per avere una buona produzione è essere molto pazienti: le piante hanno bisogno di cure e tempo per crescere e di solito un albero da frutto va in produzione dal quinto anno in poi.Pesco Noce Nano Frutti

Pesco Noce Nano In Fiore

Ah! mi stavo dimenticando di voi giadortisti da balcone: avete mai sentito parlare di piante da frutto nane? Ebbene esistono, e si possono coltivare tranquillamente nei vasi; chiaramente non si trova tutta la varietà che c’è per le piante da frutta classiche, ma comunque si trovano peri, meli, susini, ciliegi, albicocchi e peschi nani. Io ho messo due peschi noce nani all’entrata del giadorto, perchè non potevo mettere quelli normali che mi avrebbero ingombrato troppo: sono bellissimi! I fiori rosa intenso di questo periodo (vedi foto sotto) mi fanno impazzire: sembrano finti ed invece poi fanno tanta frutta ed anche bella grossa ( le piante sono nane ma non i frutti, come potete vedere nell’altra foto).

Come per molte piante da orto o da giardino, anche il prezzo degli alberi da frutta è molto basso, intorno ai 15 euro per i frutti normali e ai 10 euro per i frutti nani (anche per queste piante non ci sono più scuse: compratele e mettetele ;-) ). I prezzi salgono solo se volete esemplari più grandi, ma non so quanto sia conveniente mettere alberi grandi: li paghi di più e comunque hanno bisogno di tempo per acclimatarsi…

Anche per quest’oggi è tutto, vi lascio augurandovi Buona Pasqua…! e mi raccomando: tempo permettendo, state il più possibile all’aria aperta; il corpo e la mente nè gioveranno!!!

Caserecce zucca e salsicca

 
Caserecce Salsicce E ZuccaIngredienti per 4 persone
: 400gr di pasta tipo caserecce, 1 salsiccia a testa a persona, 1 spicchio d’aglio, olio evo, zucca 200-300gr, prezzemolo, parmigiano, pepe, sale, vino bianco per sfumare.

Procedimento: mettete una pentola con l’acqua per la pasta. Nel frattempo fate soffriggere l’aglio nell’olio. Appena l’aglio imbiondisce, aggiungete le salsiccie  a pezzettini, (io continuo a disfarle con il cucchiaio mentre soffriggono). Non appena sono ben colorite, aggiungete la zucca a dadini, fate saltare per qualche minuto e poi aggiungete il vino e portate a fine cottura. Solo a questo punto buttate la pasta e, se vedete che la zucca non si è ancora cotta del tutto, aggiungete al sugo un pò di acqua di cottura della pasta e finite di cuocere il tutto per ancora qualche minuto a fuoco alto. Una volta che la pasta è cotta, scolatela e unitela al sugo (tenendo sempre a parte dell’acqua di cottura). Aggiungete prezzemolo, pepe e se gradito, parmigiano, e mantecate il tutto aggiungendo se necessario l’acqua di cottura precedentemente messa da parte. Infine impiattate, e buon appetito!!!

P.S.: Attenzione al sale: io in questa ricetta lo metto solo nell’acqua di cottura della pasta, perchè a volte trovo le salsicce già troppo saporite.