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Cosa seminare e piantare a maggio

Cosa seminare e piantare a maggio

ClematisBuongiorno amici. Nonostante la primavera a corrente alternata (che sta dando qualche piccolo dispiacere alle piantine di pomodoro del Giadorto), questo è un periodo di rinascita e crescita per molti dei frutti, delle verdure e dei fiori (come la Clematis nella foto) che renderanno piacevole la nostra estate. Oggi parliamo quindi di come aiutare le nostre piante ad approfittare al meglio di questo periodo per crescere forti e rigogliose.

Innanzi tutto, ora più che mai è il momento di preparare l’orto estivo (e se non avete ancora cominciato, è il momento di sbrigarsi). In particolare per chi sta al Nord, visto che le temperature si stanno alzando e non scendono più troppo durante la notte,  è il mese giusto per iniziare a mettere in piena terra orticole estive quali i pomodori, le insalatine, le melanzane, i peperoni, le zucche e le zucchine. Come abbiamo detto tante volte in passato, anche se avete il balcone potete fare dei piccoli orti in vaso, ed avere tante soddisfazioni: una pianta di pomodoro ad esempio, anche in un bel vaso (purchè capiente e sufficientemente profondo), può produrre veramente molti frutti, e lo stesso vale per melanzane, peperoni e insalate.

Nel Giadorto in questo momento ho le seguenti orticole (che in alcuni casi ho fatto nascere a partire dal seme e in altri ho piantato): pomodori, prezzemolo, aglio, cipolle, insalatine di vari tipi, patate, fave, piselli, fagiolini e rucola; chiaramente la maggior parte sono solo all’inizio della produzione: per poter mangiare le verdurine estive ci vorrà ancora un mese e mezzo o due. Inoltre ho diversi tipi di zucche e zucchine che ho seminato nei vasini: alcune le ho già messe a terra, ed altre devono ancora germogliare; contemporaneamente ho ancora qualche cicoria e puntarella dell’orto invernale, che sto centellinando nelle ultime gustose ricettine.

Pomodori Incannati 2014Per quanto riguarda i pomodori, nonostante il clima non sia ancora perfetto, in questi giorni ho provveduto ad incannarli. Vi ricordate come si faceva? Se avete bisogno di qualche dritta, potete dare una occhiata a questo post di un pò di tempo fa. Come vi ho detto altre volte, io uso le canne di bambù (non solo per i pomodori, ma anche per fagioli, fagiolini, cetrioli, ecc). Sono canne più robuste, costano un pò di più ma durano anche di più, ci vogliono diversi anni prima che si rompano e, se riuscite a riporle al coperto per l’inverno, vi dureranno ulteriormente. Se invece avete a disposizione le canne che nascono spontaneamente in molte parti d’Italia, usatele pure; vorrà dire che ogni anno le cambierete, ma d’altronde sono anche gratis. Per le legature tra le canne e tra le piante e la canna uso (come sempre) la rafia naturale: è molto carina, del tutto naturale e sopratutto biodegradabile, così non dovrete preoccuparvi dello smaltimento perché i residui si sfalderanno da soli (se capita io la metto addirittura nel compostaggio).

Come già vi avevo detto, quest’anno le file dei miei pomodori sono da tre, così ho deciso di fare una legatura dritta: cioè non incrocio le canne, ma le inserisco dritte nel terreno e poi le unisco in alto con altre canne in posizione orizzontale, creando una sorta di griglia, come vedete nelle foto.

Per quanto concerne il prato, oramai quello del Giadorto cresce quasi come in estate e lo devo tagliare una volta a settimana. Gli sfalci che produco andranno naturalmente a far parte della pacciamature delle orticole del’orto, creando un bello strato di copertura del terreno. La pacciamatura (come vi ho detto altre volte) mi farà consumare meno acqua di irrigazione, lasciando umido il terreno; e poi sfacendosi a mò di “compostaggio a cielo aperto” andrà a concimare tutte le mie piante da orto.

Prato Prima Della SeminaAnche quest’anno il mio prato è in molti punti poco folto ed in altri ha molti buchi; così ho deciso di iniziare a riseminarlo piano piano. Potete farlo o comprando del terriccio per prati già pronto, a cui andrete ad aggiungere i semi (ma vi costerà di più) o acquistando del buon terriccio universale (meglio se bio) a cui aggiungere i semi e della sabbia. Quest’ultimo metodo, anche se un pò laborioso, è quello che uso io: in particolare faccio un mix di terra semi e sabbia, aggiungo se voglio anche del concime, e poi vado a stendere il tutto sul terreno. Mi raccomando: bagnate molto spesso e non tagliate l’erba fino a che non vedete che il nuovo prato è abbastanza alto. Ci vorrà qualche settimana (dipende dalle temperature e dal clima) ma il risultato è garantito. Inoltre se non volete farvi “fregare” tutti i semi, o se volete semplicemente proteggere i punti seminati dai vostri animaletti domestici, potete stendervi del “tessuto non tessuto”. In queste due foto (che mostrano rispettivamente il prato subito dopo la semina e dopo un paio di settimane) potete vedere come in poco tempo (grazie anche alla pioggia dell’ultimo periodo) la parte in cui ho effettuato questa procedura si è rinfoltita quasi magicamente.Prato Dopo La Semina

Per balconi o vasi questo è anche il momento per rifare il gocciolatoio. Io ho preso il mio gocciolatoio degli anni passati e sono andata a rimontarlo molto pazientemente. E’ comodissimo, ed una volta montato non è più necessario annaffiare più i vasi; come per l’irrigazione dei giardini, fanno tutto da soli.

Prima di salutarvi, vi dò lo spunto per una ricetta sfiziosa a base di timo (in realtà io ho usato 3 tipi di timo diversi del Giadorto) e di un paio di altri golosi ingredienti  (la ricetta è per due persone).

Pici Al Filetto Di Tonno, Timo E Pesto Di PistacchiPici al filetto di tonno, timo e pesto di pistacchi

Ingredienti: 1 confezione di pasta tipo pici da 200-250g, un mazzetto di timo, 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o. q.b., 1 filetto di tonno fresco, vino bianco q.b., sale, pepe, 2 manciate abbondanti di pistacchi, aglio (per il pesto se gradito).

Procedimento: in una pentola abbastanza capiente mettete a scaldare l’acqua per la pasta; nel frattempo in una padella grande (che userete anche per mantecare la pasta) mettete l’olio e lo spicchio d’aglio. Fate quindi il filetto di tonno a dadini, accendete il fuoco sotto la padella e fate rosolare l’aglio; non appena è imbiondito, aggiungete il tonno e fate rosolare bene girandolo per qualche minuto. Non appena è ben dorato aggiungete un pò di vino bianco e fate finire la cottura. Quando l’acqua per la pasta bolle, se state usando i pici come pasta, vi consiglio di buttarli subito perché hanno più di 20 minuti di cottura. Mentre cuoce la pasta, andate a sbucciare i pistacchi (se avete preso quelli con il guscio) e mettete 2 manciate nel minipimer; aggiungete dell’olio (ed aglio se  gradito) ed andate a frullare il tutto. Quando avete fatto la salsina, andatela ad unire al tonno, ed aggiustate il tutto di sale. Non appena la pasta sarà cotta, lasciandovi un pò di acqua di cottura, andatela a mantecare, aggiungendovi infine le fogline di timo.

Prepariamo orto, prato e piante per la rinascita primaverile

Prepariamo orto, prato e piante per la rinascita primaverile

Pesco Nano FioritoBuongiorno a tutti. Finalmente anche marzo è arrivato e manca veramente pochissimo alla primavera! Anzi, qui a Roma molte piante si stanno già svegliando, nonostante il clima faccia ancora i capricci, con pioggia e vento che tornano ad ondate ad infastidirci! Ma veniamo a noi: innanzi tutto è il momento di occuparci delle piante da frutto (quali ad esempio albicocchi, peschi, meli, ecc.). Prima che inizino a germogliare, diamo loro un pò di rame (quello consentito in agricoltura bio sarebbe meglio). Nel Giadorto l’ho dato già più di una settimana fa, perchè ho visto che i miei peschi nani avevano delle grosse gemme pronte a fiorire (ed infatti se li vedete nella foto di oggi capite che mi sono dovuta sbrigare). I trattamenti infatti, anche se biologici, devono essere dati prima o dopo le fioriture, per non danneggiare sia le piante che gli insetti impollinatori (come l’apina della foto sotto). Ho dato il rame anche agli agrumi, perchè ho visto che avevano un pò di fumaggine, ed ho approfittato per aggiungere un pò di olio (sempre bio) contro le cocciniglie e gli altri insetti. Questo trattamento in particolare lo sto continuando a dare una volta a settimana agli agrumi perchè mi sembrano sempre un pò malaticci (e continuerò a darlo per almeno 3 settimane). Poi come sempre lo interromperò quando cominceranno le fioriture per ricominciare dopo, se le piante saranno ancora messe male. Questo è anche il momento di dare il concime agli agrumi: vanno bene tutti, sia quelli liquidi da sciogliere nell’acqua di innaffiamento, che quelli “solidi”; anche i semplici lupini macinati andranno benissimo.Fiore Di Pesco Ed Ape

Passiamo al prato. Ho appena fatto il primo taglio della stagione e, se il tempo continua a migliorare, potrò iniziare a concimarlo e a seminarlo. In particolare farò come l’anno scorso: andrò ad aggiungere terra e semi nei punti spogli. (in particolare esistono dei semi fatti appositamente per rinfoltire il prato). Purtroppo quest’anno, con il clima pazzerello e con gli allagamenti che ci sono stati anche a Roma, il prato del Giadorto è molto provato. Ma, come sapete, non mi dò mai per vinta.

E’ anche il momento giusto per risistemare le aiule nei nostri giardini. Se avete qualche pianta troppo cresciuta, questi sono gli ultimi giorni per potarla o ricollocarla. Io ho iniziato anche a concimare le piante da fiore (i gerani, la gardenia, le ortensie, ecc.) ed ho iniziato ad aggiungere il lapillo come pacciamatura nei settori del giardino dove era già presente e a metterlo in quelli dove non c’era. Questo mi consentirà di risparmiare tanta acqua d’irrigazione durante l’estate.

Inoltre è il momento di cambiare i vasi alle piante, se lo necessitano. Io ad esempio ogni 2 anni cambio il vaso al ficus, che cresce talmente tanto da starci stretto. E’ anche il momento giusto per cambiare i vasi delle piante d’appartamento e per concimare tutte le piante. Lo sapete già, perchè oramai siete diventati bravissimi, ma i momenti di lavoro intenso per le piante sono l’autunno e la primavera. Solo in questi due periodi dell’anno possiamo fare le grandi manovre, mentre dobbiamo fermarci quando è troppo caldo e quando è troppo freddo.

Ultime Verdure Nell'Orto InvernaleMa arriviamo al cuore delle nostre passioni: è ora di cominciare a pensare seriamente all’orto estivo…e vai con pomodori, zucche e zucchine!!! Quest’anno mi sto dando un gran da fare. Ho trovato anche dei nuovi semi per nuovi tipi di zucche, di cui, come sapete, sono particolarmente appassionata..:-) In questi giorni inoltre sto risistemando le aiule dell’orto, sto mangiando le verdure dell’orto invernale (come vedete nella foto ce ne ho di belle verdurine da mangiare:-)) e non appena avrò creato lo spazio, potrò ricomincare con le verdure di stagione!!! Intanto se volete, potete anticiparvi piantando nei vasini i semi di fave, piselli, zucche, zucchine, ecc. E se non sapete come fare, non preoccupatevi: ci sarà una sezione apposita nel prossimo post.

Per oggi è tutto, ricettine a parte. Vi lascio come sempre un pò di ricettine fatte con le verdure del mio orticello: 2 primi un pò particolari (che in realtà possono essere anche considerate dei piatti unici) e naturalmente non posso che lasciarvi con un pò di dolce in bocca…:-)

Crema Di Ceci Con Gamberetti e BroccoliCrema di ceci, con gamberetti e broccoli

Ingredienti: 1 bustina di ceci secchi, 200 g di gamberi freschi (o surgelati), 1 broccolo, sale q.b., pepe q.b., olio e.v.o., 2 spicchi d’aglio, 1 rametto di salvia.

Procedimento: La sera prima mettete a bagno i ceci in acqua fredda con un cucchiaino di bicarbonato. Il giorno dopo sciaquate i ceci e metteteli a cuocere con un rametto di salvia e uno spicchio d’aglio. Una volta cotti i ceci, scolateli, lasciando da parte un pò di acqua di cottura se dovesse servirvi, e togliete l’aglio e la salvia. Con il minipimer, andate a passare i ceci facendo una crema. A parte, lavate, pulite, e fate a mazzetti il broccolo; lessatelo per pochi minuti in acqua bollente salata, scolatelo e mettetelo da parte. Lessate inoltre in acqua calda anche i gamberetti per pochi minuti, se usate quelli surgelati; se invece usate quelli freschi, li potrete ripassare direttamente in padella per pochi minuti  coi broccoli, facendo un soffritto di aglio e olio. Infine dopo aver rosolato bene in padella i broccoli con i gamberi, mischiateli alla crema di ceci, lasciando un pò di gamberetti e qualche broccolo per la decorazione. Aggiustate di sale il piatto, aggiungendo un pò di pepe se gradito, ed impiattate la crema disponendo sopra i broccoli ed i gamberetti. In questo caso la crema l’ho lasciata più compatta, ma se preferite aggiungete più acqua di cottura dei ceci e fatela più morbida.

Crema di finocchi e salmone

Ingredienti: 500g di finocchi, 1 bustina di salmone affumicato, 1 cartoccio di panna, vino bianco q.b.,sale, pepe, olio e.v.o.

Procedimento: Lavate i finocchi e tagliateli a fette sottili. Rosolateli in un pò d’olio, aggiungete il vino bianco, e fateli cuocere, per qualche minuto finchè risultano morbidi (se necessario potete anche aggiungere dell’acqua calda). Una volta cotti, frullateli col minipimer. Andate poi ad aggiungere la panna e fate cuocere la crema ancora qualche minuto. Infine aggiungete il salmone fatto a pezzetti ed andate ad aggiustare la crema di sale e pepe (lasciate qualche pezzetto di salmone a parte per decorare i piatti). Andate a distribuire la crema nei piatti mettendo su ognuno un pò di salmone ed una spolverata di pepe.

Muffin All'AranciaMuffin all’arancia

Ingredienti: 250g farina (150g farina di riso, 50g fecola di patate, 50g amido di mais), 1 arancia (scorza e succo), 200 g di zucchero di canna, 2 uova, 1/2 bustina di lievito, 70 ml di olio di semi di girasole, zenzero q.b., cannella q.b..

Procedimento: Mischiate le farine in una ciotola, (io sto facendo un pò di ricettine celiaco-compatiili, ma voi potete usare anche la farina normale se preferite). Unite lo zucchero, il lievito, la cannella, lo zenzero e la scorza d’arancia (per intenderci tutti gli ingredienti “solidi”) e successivamente anche i liquidi: le uova, l’olio, ed il succo d’arancia. Amalgamate bene tutti gli ingredienti, anche aiutandovi con le fruste elettriche se volete. Infine imburrate ed infarinate gli stampini da muffin e distribuite il composto nei vari stampini. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 20-30 minuti.

Plumcake Agli Agrumi E Gocce Di CioccolatoPlum-cake agli agrumi e gocce di cioccolato fondente

Ingredienti: 200g di farina di riso, 100g di fecola di patate, 150g di zucchero, 3 uova, 1 limone (la scorza), 1 arancia (la scorza ed il succo), una tazzina di olio di semi di girasole o di oliva, latte q.b., 1 bustina di lievito,1 pizzico di sale, 120g di gocce di cioccolato fondente.

Procedimento: Mischiate la farina, la fecola, lo zucchero, il lievito, la scorza di limone e arancia, e le gocce di cioccolato, il pizzico di sale. Continuate poi a lavorare l’impasto con un cucchiaio di legno aggiungendo le uova, l’olio, il succo d’arancia ed il latte. Ricoprite uno stampo da plum-cake con della carta da forno, versatevi il composto ed andate ad infornarlo per 35-40 min. a 180°

La manutenzione dell’orto estivo non richiede troppo tempo

La manutenzione dell’orto estivo non richiede troppo tempo

Eccoci di nuovo alla bella stagione: tante piante, tanto orto e tante cose da gestire! Armiamoci quindi di pazienza e prendiamoci un pò di tempo per mantenere belli e rigogliosi i nostri spazi verdi. Non pensate di dover avere per forza molto tempo libero per fare l’orto o per mantenere bello il giardino o il balcone. Io adoro stare fuori e quindi dedico al Giadorto almeno 2 ore al giorno, ma sono un’eccezione, e sono malata di piante e giardino, quindi non faccio testo ;-) . Si può fare sicuramente bene anche con meno tempo a disposizione.

Primi PomodoriIeri ad esempio ho tagliato il prato, attività alla quale in questo periodo (come probabilmente vi ho detto in in altri post) mi devo dedicare una volta a settimana e che di solito non mi prende più di  mezz’ora (non è tantissimo tempo, anche se ovviamente dipende dall’estensione del vostro prato: il mio è all’incirca 150 mq). Adesso inoltre lo sto ancora concimando a settimane alterne (fino a che non arriva il caldo intenso). Il tempo per spargere i granellini di concime è 5 minuti. Quest’anno poi come sapete ho riseminato tutto il prato per la prima volta dopo 6 anni di vita del Giadorto, ma facendolo per pezzetti, ho lavorato max 1-2 ore a volta. Nei punti dove era ancora troppo rado, in realtà sono andata a riseminarlo (ci ho messo massimo un’oretta di lavoro). Tutto questo per dirvi che anche avere un prato non costa poi così tanta fatica, solo da mezzora a qualche ora a settimana, in questa stagione (specialmente se avete un sistema di annaffiamento automatico che vi libera dall’obbligo di passare le serate a dare l’acqua alle vostre piante).

Ovviamente l’attività più impegnativa in questo periodo è la manutenzione dell’orto, e in particolare dei pomodori (almeno nel mio caso, avendone più di 50 piantine). La cosa più noiosa è doverli legare e stallare ogni settimana, sopratutto quando sono piccoli, perchè bisogna stare un pò piegati; una volta che crescono, è più semplice legarli. Chiaramente nel Giadorto il lavoro è un pò più lungo, ma se avete poche piantine si fa abbastanza presto.

Per collegare i due temi di cui ho appena parlato, ricordate che ogni volta che tagliate il prato (almeno in estate) vi conviene tenere gli sfalci (che in altre occasioni avreste buttato o messo nella compostiera) per posizionarli intorno alle orticole, che siano pomodori, zucchine, cetrioli, patate, ecc.: l’erba tagliata farà loro da concime mano a mano che si consumerà, e creerà poi un bello strato che manterrà umida la terra alla base delle piante anche nei giorni più caldi.

Naturalmente oltre ai pomodori vanno sempre controllate e legate le altre orticole come le melanzane, i peperoni, i fagiolini rampicanti, i piselli, i cetrioli e le zucche: le modalità e sono simili ai pomodori, ma ovviamente i tempi crescono con le quantità (che comunque per noi “contadini di città” non saranno mai eccessive).

E poi, visto che la stagione fino ad ora è stata un pò altalenante, ho dato un pò di concime liquido alle piante (sia orticole che fiori) per evitare che, a causa del maltempo, se ne ritardasse o addirittura arrestasse la crescita. Come sapete, sto sempre usando dei buoni prodotti bio che per fortuna non mi deludono mai.

GlicineChe altro? Naturalmente anche le altre piante da fiore vanno seguite. Quest’anno ho messo in vaso 2 glicini uno classico e l’altro rosa, ma di tipo “prolific”. Lo preferisco perchè continua a fare fiori invece di limitarsi ad una sola fioritura. Una volta non esistevano queste varietà rifiorenti di glicine, e addirttura alcuni dicevano che i glicini in vaso non venivano bene o che non riuscivano a fiorire. Comunque io li concimo spesso in questo periodo e mano a mano che crescono li lego per farli arrampicare meglio.

Anche la rosa rampicante quest’anno ha fatto una bellissima fioritura. Peccato che le piogge ed il brutto tempo ne abbiano intaccato la bellezza. Mano a mano che i boccioli sfioriscono, li andrò a tagliare;  una volta finita la fioritura, può essere fatta una sorta di “piccola potatura estiva” per contenere la pianta e fermarla bene ai supporti.

Bè anche per oggi è tutto: scusate l’assenza ma in questo periodo, sono stata super impegnata (spero di rifarmi nei prossimi post con qualche dettaglio in più sulla gestione delle singole orticole). Non abbastanza impegnata, però, per dimenticarmi della nostra consueta ricettina, che questa volta è di un dolce a base di uno dei miei frutti preferiti,  le fragole, visto che ancora sono di stagione. Si tratta di una particolare versione del (o della) Cheese cake in cui, diversamente dalla ricetta standard il formaggio viene cotto. In realtà la ricettina è della mia amica e cognata Giulia, che ringrazio per avermela fatta scoprire.

CheesecakeFragoleCheesecake alle fragole 

Ingredienti: 2 limoni (non trattati, io uso quelli del Giadorto naturalmente), 5 uova, 400g di biscotti secchi (tipo digestive), 160 g di burro, 660g formaggio tipo philadelphia, 150g di zucchero (più altro zucchero q.b. per la salsa di fragole ), un cestino di fragole.

Procedimento: Innanzi tutto tirate fuori il burro dal frigo qualche ora prima in modo da farlo ammorbidire. Poi sbriciolate i biscotti aiutandovi con il minipimer. Una volta sbriciolati, lavorateli bene col burro, fino a raggiungere un composto omogeneo, ed usatelo per preparate il fondo ed il bordo della torta in uno stampo a cerniera precedentemente imburrato. A questo punto mettete lo stampo in frigo per mezz’ora. Iniziate quindi a fare la crema, lavorando a parte i tuorli con lo zucchero, per poi mano a mano incorporarvi il formaggio, la scorza e le chiare montate a neve. Infine mettete la crema nello stampo e cuocete in forno preriscaldato a 180°per 30 minuti.

Fate freddare la torta, e poi mettetela in frigo per 12 ore.

Per la salsina di fragole (o frutti di bosco) da mettere sopra la torta prima di servire, basta che laviate e frulliate un cestino di fragole con il succo di un limone e zucchero a piacere.

E’ buonissima e sopratutto è facile e comoda da preparare il giorno prima per il giorno dopo…

La cura dell’orto estivo

La cura dell’orto estivo

Ciao a tutti. Scusate l’attesa, ma i lavori di questo periodo (non solo nell’orto ma in tutta casa) mi hanno assorbito non poco.

Allora, in giardino ho finito di seminare tutto il prato: non so se ve l’avevo già detto, ma sta venendo bene; poi più si taglia più cresce e io ormai lo sto tagliando una volta a settimana. Ogni 15-20 giorni, poi,  lo sto concimando con dei buoni concimi, meglio se bio, sia per il cagnolotto che gira in giardino e sia perchè poi gli sfalci di prato li vado a distribuire nell’orto, quindi meglio prodotti tutti naturali.

Primi PomodoriNell’orto i pomodori sono stati tutti incannati ed ogni settimana (man mano che crescono) li sto legando e “stallando” (togliendo i rami ascellari). Inoltre li ho già zappettati più volte, distribuendo intorno alle piante e incorporando nel terreno gli avanzi della cenere di legna dell’inverno. Naturalmente ogni settimana, come vi dicevo prima, distribuisco intorno alle piante l’erba tagliata (la famosa “pacciamatura”), in modo da concimare ulteriormente i pomodori. Gli sfalci del prato inoltre, come altre volte abbiamo detto, se messi in un bello strato intorno alle piante oltre che concimare creano un ambiente umido che permette di risparmiare l’acqua delle innaffiature. E come vedete nella foto a sinistra cominciano ad arrivare le prime soddisfazioni ;-) .

Poi mi sono nate tutte le zucche e le zucchine che avevo seminato nei vasetti, ed in questi giorni le ho messe in piena terra: ora è solo questione di pazienza e di caldo per farle crescere. Anche i fagiolini in erba verdi, quelli viola e quelli rampicanti sono quasi tutti nati e li ho già messi in piena terra. Le patate, gli asparagi e i carciofi procedono bene. Anche melanzane e peperoni stanno crescendo velocemente: li ho già incannati ed ogni settimana, come per i pomodori, devo procedere alla legatura.

Fiori Delle FaveIntanto stiamo mangiando i primi “baccelli” (le fave per i non-toscani ;-) ), in piccole quantità naturalmente, perchè quest’anno non ne avevo messi molti. Guardate nella foto a destra che fiori buffi fanno prima di cominciare a produrre i baccelli. Anche le cipolline e le insalate messe in consociazione con le altre piante (le prime vicino alle fave e le seconde tra i pomodori) fanno ben sperare. Infine ho comprato il basilico foglia di lattuga e quello viola in vaso e messo in piena terra il basilico classico da pesto.

Purtroppo ho già finito tutta la cenere dell’inverno, ed anche le trappole alla birra contro le lumache con questo caldo non fanno un odore molto gradevole, quindi mi sono comprata l’antilumaca bio. Ho scoperto questa nuova linea tutta bio (“Natria”) che fa sia l’antilumaca che altri trattamenti fogliari per le piante da frutto: per ora la sto provando e mi sembra buona. Il prodotto fogliare da spruzzare sulle foglie è a base di polvere dell’albero di Neem, che sappiamo essere un buon insetticida. La sto provando sugli agrumi che col Bolla Del Pescocaldo sono pieni delle simpatiche “mosche bianche”, e sul ciliegio (che purtroppo ha qualche pidocchietto). Per i peschi, che in questo periodo sono affetti dalla “bolla del pesco” (nella foto vedete l’effetto di questo fungo sulle foglie), sto usando invece un fungicida, sempre biologico; sono alle prime applicazioni quindi vi farò sapere più in là.

Anche per oggi è tutto, vi volevo lasciare solo due ricettine semplici semplici, fatte coi prodotti invernali di fine stagione. L’altra sera ho fatto una frittatina con uno dei cesti di puntarelle che ho ancora nell’orto (ne ho ancora dieci cestini, devo anche sbrigarmi a mangiarli prima che passino e poi devo fare lo spazio per altri ortaggi estivi)…E poi con le arance del Giadorto, ho provato a fare una cosa un pò più estiva il sorbetto all’arancia e mi è venuto veramente buono, e sopratutto semplicissimo da fare…

Frittata di puntarelleFrittata di puntarelle

Ingredienti: 3-4-uova, 1 puntarella, 1 mazzetto di prezzemolo, parmigiano grattugiato q.b., 1 alice sott’olio, sale, pepe.

Procedimento: Lavate e fate a pezzetti abbastanza piccoli la puntarella. Sbollentatela per qualche minuto in acqua bollente salata per togliere un pò di amaro. Scolatela e fatela lievemente raffreddare. Lavate anche il mazzetto di prezzemolo e spezzettatelo in una ciotola abbastanza capiente; unitevi le uova, il parmigiano grattugiato, un pizzico di sale, l’alice, il pepe (se gradito), e sbattete tutti gli ingredienti insieme. Infine aggiungete le puntarelle fatte raffreddare. Andate a cuocere la frittata in una padella antiaderente abbastanza capiente, con un filo d’olio. Rigiratela e servitela immediatamente.

Sorbetto All'AranciaSorbetto all’arancia

Ingredienti: 1/2 litro di acqua,1 limone, 300g di zucchero, 8 arance, 1 chiara d’uovo.

Procedimento: Per prima cosa spremete il limone e unitelo allo zucchero ed all’acqua in un pentolino; portate ad ebollizione il tutto e fatelo bollire per qualche minuto. Mentre questo sciroppo si fredda, lavate le arance, grattatene la scorza a 2-3, e spremetele tutte. Non appena lo sciroppo è quasi freddo, unitevi il succo delle arance e la scorza. All’ultimo montate a neve ben ferma la chiara d’uovo ed andate ad incorporarla al composto. Mettete tutto il composto in un recipiente da freezer, e lasciatelo raffreddare nel congelatore per un’ora circa. Una volta trascorso il tempo, riprendete il sorbetto e frullatelo (io ho usato il minipimer ad immersione). Quindi rimettete nel congelatore per conservarlo. Quando dovete mangiarlo vi consiglio di ritirarlo fuori con largo anticipo e di rigirarlo bene con un cucchiaio o con una frusta: deve risultare ghiacciato ma cremoso.

E primavera sia!

E primavera sia!

Finalmente è arrivata la primavera: non se ne poteva più di pioggia e freddo! Finalmente sono riuscita a stare fuori a fare giardinaggio come piace a me, ma che fatica! Alla passione proprio non si comanda :-) . In questo periodo purtroppo non sono riuscita a scrivere molto: ero troppo indaffarata col Giadorto. Come potete immaginare, questa è la stagione più impegnativa per noi giadortisti. Quindi, se ancora non l’avete fatto, iniziate a darvi da fare nei vostri orti, giardini e balconi. E’ il momento di riconquistare i nostri spazi all’aperto: da ora in avanti e per diversi mesi vivremo più fuori che dentro e quindi è il momento di preparare gli spazi esterni per accogliere noi, i nostri amici e le nostre famiglie al meglio…e soprattutto prepariamoci a raccogliere tanta frutta e verdura…

Cominciamo con una comunicazione di servizio per i romani: non perdetevi l’appuntamento ai giardini della Landriana di questo fine settimana. C’è una bellissima fiera sul mondo del giardinaggio, che ogni anno non perderei per nulla al mondo. Potete iniziare anche da lì, comprando bellissimi fiori per i vostri spazi all’aperto. Oppure potete visitare i bellissimi giardini, progettati dal famoso architetto paesaggista inglese Russel Page.

Piante Pomodori 2013Ma torniamo ai vostri orti e giardini…a che punto siete? Io nel Giadorto ho finito di riseminare per pezzi tutto il prato, ma che faticaccia :-) . Poi sto continuando a consumare i frutti della produzione invernale: la rucola, le insalate, le puntarelle e i cardi. Intanto per festeggiare la bella stagione ho piantato tanti bei pomodori (ben 52), che vedete già incannati nella foto a destra. Dovranno crescere, ma con un pò di pazienza tra qualche mese mangeremo i nostri pomodori. Che altro? Col caldo di Roma in questi giorni stanno crescendo a vista d’occhio le fave, i pisellini, le patate e gli asparagi. Ho seminato nei vasi le zucche e le zucchine (che stanno già nascendo) e la prossima settimana li andrò a travasare in piena terra. Purtroppo sono un pò in ritardo rispetto agli altri anni, ma pazienza.

Riassumendo, ecco cosa consiglio di fare nei vostri giardini, orti e balconi in questi giorni:


Gerani- Giardino:
seminate prato, bulbi estivi, nuovi fiori stagionali.

- Orto: piantate pomodori, melanzane, zucche, zucchine, cetrioli, peperoni, insalate, fagioli e fagiolini, prezzemolo, basilico; poi dovreste aver già messo, ma siete ancora in tempo per mettere, i piselli; temo invece che per fave, patate, e asparagi sia ormai un pò tardi.

- Balconi: mettete nuovi fiori sui vostri balconi: tutti quelli stagionali vanno benissimo; meglio i tagete e i nasturzi che contribuiscono a proteggere le vostre piante, ma vanno bene anche gli altri fiori di questo periodo, come i gerani (come quelli nella foto) e le rose. Sul balcone potete mettere anche i bulbi estivi; per esempio sono bellissime le dalie (come quelle nella foto sotto). Ma se vi va, ed avete spazio sufficiente, è il momento per provare a fare anche un pò d’orto. Ad esempio, potete mettere qualche pomodoro, qualche insalatina, qualche pianta aromatica; bastano pochi vasi, per ricreare un piccolo orto.

DalieDimenticavo: ho iniziato a spruzzare un pò di prodotti a base di rame (quelli consentiti in agricoltura biologica) sulle rose (perchè iniziavano ad avere qualche “pidocchietto”), sui peschi (perchè iniziano subito dopo la fioritura ad avere le foglie arricciate dalla “bolla del pesco”), e sugli agrumi (sui quali ogni anno il caldo fa esplodere la colonia di mosche bianche).

Altro consiglio: nei prossimi giorni rimetterò in giardino qualche trappola alla birra, ve ne ricordate? Ne avevamo parlato anche l’hanno scorso: basta usare dei contenitori appositi o i contenitori dello Yogurt da 500g, interrarli per 2/3 e riempirli di birra; le lumache vi verranno attirate e (purtroppo per loro) andranno ad affogarci dentro. Lo so: detto così sembra brutto, ma purtroppo o loro o noi; mi hanno già fatto fuori 3 dei 6 cetrioli che avevo messo, ed anche molti fiori e piantine; quindi adesso basta, divento cattiva. Anche quest’anno la colonia di lumache del Giadorto è un pò troppo numerosa ed affamata. Nonostante abbia messo tanta cenere di legna intorno alle piante, si stanno mangiando di tutto, mi spiace ma quando è troppo è troppo.

Anche per oggi è il momento di salutarci, senza dimenticare la ricettina del Giadorto: questa settimana vi propongo 2 tipi di torte salate, preparate con le verdure che sto producendo in questo periodo: uno sformato fatto con i cardi, ed una rivisitazione del gateau (o gattò) fatto con rucola e patate.

SformatoCardiSformato di cardi

Ingredienti: 1 Kg di cardi, 1 confezione di panna da cucina, parmigiano q.b., 1 uovo, sale, noce moscata, pangrattato.

Procedimento: Lavate e tagliate a pezzi i cardi e bolliteli in acqua bollente fino a che non diventano teneri. Fateli freddare, frullateli nel frullatore, metteteli in una terrina ed amalgameteli con la panna, l’uovo, abbondante parmigiano, un pizzico di sale ed una grattata di noce moscata. Prendete una tortiera, imburratela e passateci il pangrattato; adagiatevi poi il composto, infine spolverate di pangrattato anche in superfice. Infine cuocete lo sformato in forno caldo a 180° per 20-30 minuti.

GateauPatateRucolePancettaGattò di rucola e patate

Ingredienti: 5 patate, 1-2 mazzetti di rucola, 1 uovo, latte q. b., parmigiano q.b., pepe, noce moscata, sale, 100g di pancetta dolce (se gradita), pangrattato.

Procedimento: Lavate la rucola e tenetela da parte, lavate anche le patate, bucatele e cuocetele nel microonde, sbucciatele e schiacciatele nello schiacciapatate. In una terrina amalgamate le patate con l’uovo, il latte, il parmigiano, il pepe, un pizzico di sale, la noce moscata e, se volete, la pancetta. Imburrate uno stampo e passatelo col pangrattato. Inserite il composto come nella ricetta precedente, spolverate anche in questo caso di pangrattato. Infine cuocete sempre in forno caldo a 180° per almeno mezz’ora.

Lavori autunnali: diamo nuova vita al nostro prato!

Lavori autunnali: diamo nuova vita al nostro prato!

Ciao ragazzi, questa settimana vi volevo parlare della cura del prato. Come già vi ho accennato in uno degli ultimi post, con la fine dell’estate è arrivato il momento di darsi da fare anche coi nostri manti erbosi. Questo, oltre che all’inizio della primavera, è uno dei due periodi dell’anno migliori sia per la semina (o la risemina) che per la concimazione.

Prato RovinatoIl mio prato purtroppo, a causa del caldo intenso di quest’anno, è messo un pò male (la foto a sinistra vi dà un’idea di quanto sia rovinato in alcuni punti), tutto chiazzato e con vari punti in cui si è bruciato; innanzi tutto quindi è bene concimarlo. In commercio ci sono vari prodotti per la concimazione, anche naturali, solitamente in granuli. Io ho preso un sacco da 5 kg di quelli naturali, che si usano anche in agricoltura biologica; in realtà potrei spargere i granuli ovunque nel giadorto, ma per ora voglio iniziare a concimare solo il prato. Quest’anno penso che dovrò concimarlo più volte, visto come è messo. La tecnica che uso è la seguente: innanzi tutto la terra non deve essere troppo asciutta, quindi o lo concimate 1-2 giorni dopo che è piovuto o lo bagnate il giorno prima. Poi taglio l’erba, e infine cospargo tutta la superficie del prato con manciate di granulato, più o meno 1-2 manciate per metro quadro, anche se io vado molto a occhio (se aguzzate la vista, i puntini neri nella foto sono i granuli di concime). Con 5 kg più o meno penso di riuscire a concimare 1-2 volte (il prato ha una superficie di circa 150 metri quadri). Successivamente bagno per bene il prato, cercando di far sciogliere i granuli il più possibile, in modo da evitare problemi ai nostri amici a quattro zampe. Con il concime il prato innanzi tutto si rafforzerà per superare l’inverno, e poi nell’immediato, dopo pochi giorni, lo dovreste vedere  già più verde e vigoroso.

Sicuramente questo trattamento, eventualmente fatto più volte (io penso di concimare adesso una prima volta, vedere come va, e se sarà necessario riconcimare tra un mese o un mese e mezzo), basterà per buonaparte del tappeto erboso, ma per gli angoletti o gli altri punti troppo sciupati dovremo riseminarlo da capo. A seconda dell’uso, della posizione, o della qualità del prato originale dovrete prendere (mi raccomando) dei semi diversi: prato da sole, o da ombra, o all’inglese con i fili d’erba finissimi, o tipo “campo da calcio”, più adatto al calpestio. Io metterò quello da ombra, perchè devo riseminare vicino ai muri ed intorno alla quercia, ma adatto al calpestio, che ha  fili d’erba un pò grossolani. Per riseminare correttamente il prato dovremo aggiungere ai semi del terriccio; per far ciò, potete prendere quello già miscelato per tappeti erbosi, che ha al suo interno la sabbia, o potete miscelare voi un qualsiasi terriccio universale con della sabbia. La sabbia serve per drenare meglio il terreno; infatti penso di aggiungerne un pò in alcuni punti del prato che vedo un pò più fangosi. Ma torniamo alla nostra semina. Io faccio così: prendo un secchio al cui interno mischio il terriccio universale, la sabbia, i semi del prato ed anche qualche granulo di concime; poi vado col secchio nel punto in cui voglio riseminare e stendo un pò della suddetta miscela sul terreno. Faccio questo anche quando voglio rinfoltire il prato in alcuni punti. Farò più volte questi secchi miscelati fino ad aver riseminato tutti i punti sciupati. Si lo sò: è un lavoro certosino, ma con un pò di pazienza vedrete che bei risultati e che prato!

Giotto Sul PratoAh! naturalmente state attenti a non calpestare le zone riseminate per alcuni giorni. Io, a causa dello “gnometto” (Giotto il bassotto, per chi non lo conoscesse eccolo nella foto a destra quando il prato era in buone condizioni), semino prima una metà giardino e poi l’altra, cercando di  non farcelo camminare troppo sopra!!!

Se invece volete mettere il prato pronto è più o meno lo stesso: fino a tutto ottobre questo è anche il momento migliore per metterlo e farlo attecchire. Mi raccomando: anche col prato pronto dovete avere un buon terreno di base, tipo il terriccio per tappeti erbosi, su cui appoggiare i rotoli d’erba. Sicuramente col prato pronto dovrete faticare meno, ma non è detto che il risultato sia altrettanto bello.

Altra raccomandazione: tagliate spesso il prato, quando lo concimate, perchè più lo si taglia e più si “risistema”; invece quando avete seminato il prato, nei punti seminati aspettate che l’erba sia nata e cresciuta di qualche centimetro prima di passarci con il tagliaerba.

Anche per oggi mi sembra sia tutto, ricettina a parte…alla prox.


Torta Salata Con Ricotta E ZucchineTorta salata di ricotta e zucchine

Ingredienti: 1 rotolo di pasta sfoglia; per il ripieno: 1 vaschetta di ricotta, 1 uovo, qualche cucchiaio di latte, noce moscata q.b., parmigiano grattugiato q.b., 3-4 zucchine o 1 zucchina grande di trombette d’albenga (quella che ho usato io per la ricetta, ma vanno bene anche altri tipi di zucchine), 1 spicchio d’aglio, olio evo q.b., vino bianco per sfumare .

Procedimento: Innanzi tutto laviamo le zucchine, togliamoci le due estremità e facciamole a rondelle sottili. In una padella facciamo imbiondire l’olio e l’aglio, ed aggiungiamo le zucchine, facciamole andare a fuoco vivo per qualche minuto, poi abbassiamo la fiamma e sfumiamole con un pò di vino bianco, andando ad ultimarne la cottura. A questo punto, mentre le nostre zucchine si raffreddano un pò, prendiamo una tortiera tonda, stendiamoci la pasta sfoglia ed andiamo a bucherellare lievemente il fondo in qualche punto. Prendiamo poi una zuppiera, dove andremo ad unire tutti gli ingredienti del nostro ripieno: la ricotta, una grattata di noce moscata, l’uovo, qualche cucchiaio di latte, un bel pò di parmigino grattugiato, un pizzico di sale; amalgamiamo il tutto e solo alla fine incorporiamo anche le zucchine; se necessario potremo aggiungere più latte o più parmigiano se vediamo che il nostro impasto è troppo morbido o troppo denso. Infine mettiamo il composto così ottenuto nella tortiera, chiudiamo leggermente i bordi della pasta sfoglia all’interno, ed inforniamo il tutto più o meno per una mezz’ora a 180°.