Category Archives: puntarelle

Chi si piace? (tra le orticole)

Chi si piace? (tra le orticole)

Consociazione Tra Pomodori E InsalataCiao a tutti. Oggi parliamo di quali orticole “si piacciono” di più e quali di meno: in gergo le chiamiamo consociazioni. Infatti se vogliamo un orto estivo sano e rigoglioso dobbiamo stare attenti a quali orticole crescono meglio se messe vicine, e quali è meglio tenere separate. Allora chiariamoci un pò le idee; quando avrete imparato queste piccole regole, vedrete che le applicherete ad occhi chiusi :-) .

Io ormai nel mio orticello ho le idee abbastanza chiare: ogni anno posiziono i pomodori nell’aiuola del giadorto più vicina a casa, dove prenderanno più sole, e metto loro vicino le insalatine, che in questo modo cresceranno insieme ai pomodori più facilmente; poi mano a mano che saranno pronte mangeremo le insalate, lasciando spazio alle piante dei pomodori che  nel frattempo avranno raggiunto una certa altezza.

Di seguito vi faccio l’elenco delle consociazioni più comuni per le orticole che avremo nei nostri orti e nei nostri giardini nei prossimi mesi:

  • Zucca: peperoni, mais.
  • Zucchine: cipolle, fagioli, mais.
  • Insalate: pomodori, asparagi.
  • Pomodoro: sedano, prezzemolo, cavolo, insalate, aglio, fagiolino.
  • Asparagi: prezzemolo, pomodoro, cetrioli, insalate.
  • Cetrioli: fagioli, mais, cipolle, porri, lattuga.
  • Cicoria: insalate, finocchi, carote.
  • Fagioli: lattuga, sedano, cavoli, cetrioli, patate, pomodori, piselli.
  • Cipolle: cicoria, lattuga, cetrioli, fragole.
  • Piselli:  Zucchine, insalate, cetrioli, mais.
  • Patata: spinaci, insalata.
  • Fave: patate, aglio, cipolla.

Se volete provare a fare altre associazioni le regole di base sono abbastanza semplici:

  1. Non mettere mai vicine orticole della stessa famiglia (ad esempio zucche e zucchine, che fanno entrambe  parte della famiglia delle cucurbitacee).
  2. Non mettere vicine piante che occupano lo stesso livello di terreno, ma con un apparato radicale diverso (ad esempio: no all’associazione di bulbose come porro, cipolla o patate; si invece all’associazione tra pomodoro e insalata, perchè il pomodoro ha una radice profonda mentre l’insalata ha piccole radici superficiali).
  3. Non mettere insieme piante che hanno cicli colturali diversi, ad esempio piante che si sviluppano in poco tempo con piante dallo sviluppo più lento (per questo si usano molto le insalate, gli spinaci e la rucola per le consociazioni con altre piante dal fuso più alto, ad esempio pomodoro-insalata o patata-spinaci).
  4. Attenzione ai tempi di coltivazione; attenti cioè a che le consociate non prendano l’una il sopravvento sull’altra mentre crescono.
  5. Mettere sempre qualche leguminosa (ad esempio piselli e fave), per fissare l’azoto al terreno, in modo che le piante vicine ne traggono beneficio.

NasturziPiù o meno queste sono le regole di base. Vi raccomando poi di non fare mancare mai nell’orto i fiori che proteggono le vostre piante dall’attacco degli insetti: quelli estivi sono nasturzi  (come quelli nella foto) e tagete. Non sottovalutate nemmeno le piante aromatiche che sono ottime repellenti per tenere gli insetti lontano dalle orticole e da tutte le piante nel giardino.

E non dimenticate che giardini e orti devono essere anche belli da vedere… Ricordo sempre l’orticello dei miei nonni, perfetto e senza un’erbaccia, dove ogni pianta aveva il suo posto (i fiorellini, le piante aromatiche, le orticole e le altre piante) ed io e mia nonna ci sedavamo al tavolo, a chiaccherare ed a respirare i suoi profumi…

Come vi ho accennato nell’ultimo post, sto cercando di consumare le verdure dell’orto invernale, perchè devo far spazio alle verdure estive.  Per esempio ho ben 12 piante di cicoria (tipo puntarelle), da “smaltire”; domenica le ho usate per  la ricetta della pasta con puntarelle e pangrattato di cui vi ho parlato un pò di tempo fa (qui) ed è venuta buonissima. Oggi ho fatto l’insalata con le puntarelle come si fa qua a Roma, quindi vi voglio dare la ricetta; per i romani è probabilmene una banalità, ma per tutti gli altri può essere un modo diverso per preparare questo tipo di cicoria che oramai anche in altre parti d’Italia trovate tranquillamente al supermercato. Vi dò la ricetta come l’ho imparata io quando sono arrivata a Roma…

Puntarelle Alla RomanaPuntarelle alla romana

Ingredienti: 1 cesto di puntarelle, olio e.v.o., aglio, 2-3 filetti di acciuga sott’olio, pepe q.b., aceto di vino bianco q.b.

Procedimento: pulite le puntarelle, lavatele e tagliatele a pezzetti; vanno tagliate abbastanza fini, perchè poi le dovrete lasciare a bagno in acqua fredda ad arricciarsi. Quando si sono arricciate, scolatele dall’acqua e conditele con le acciughe sminuzzate, l’aglio, l’olio, il pepe, l’aceto.

Ops, il Giadorto è pieno di lumache!!!

Ops, il Giadorto è pieno di lumache!!!

Ciao ragazzi! Scusate, ma come al solito il giadorto mi ha assorbito un pò troppo in queste settimane. In compenso nel giardino ora non mi entra più nemmeno uno spillo…!!!

Allora: adesso stiamo mangiando le insalatine, il radicchio, la rucola, le puntarelle (cicoria catalogna per i non-romani), qualche asparago e da qualche giorno sono uscite le prime zucchine (vedete le prime 3 nella foto sotto); per non parlare  delle arance e della zucca dell’anno scorso, che devo sbrigarmi a finire!

A proposito: continua la campagna “adotta una zucca”….molte sono già state adottate. Fatemi sapere se ve ne occorrono altre che ne ho in più.

Le Prime Zucchine

Nel giadorto ho messo, oltre alle 62 piante di pomodoro, 8 piante di zucchine, 6 cavoli neri (per farci la ribollita),  insalate e radicchi di ogni genere; poi ho seminato la rucola, le fave, i fagiolini verdi, quelli viola e quelli lunghi (che noi chiamiamo di S. Anna), tre tipi di cetrioli, i pisellini, 6 melanzane di quelle innestate (quelle che vengono  alte 2 metri) e naturalmente l’immancabile basilico. Che altro? Ah, dimenticavo: 2 peperoni innestati (anche questi diventeranno un bel cespuglio di 2 metri) ed altri 12 peperoncini verdi dolci napoletani ( i “friggitielli”); infine ho piantato una bella pianta di cocomero (un cocomerino non può mai mancare nel giadorto, nè farà anche solo uno piccolo, ma il suo sapore è qualcosa di indescrivibile). Dulcis in fundo le zucche…la moscata, la napoli e tutte le altre. Più o meno è tutto quello che ho messo nell’ultimo mese, mese e mezzo, e che mi ha tenuto lontano dal nostro blog. Come vedete nella foto sotto, forse ho un pò esagerato…:-)

Ora basta dare acqua, stare dietro alle piantine (da legare nelle varie fasi di sviluppo) ed avere la pazienza che tutto maturi…

Giadorto In Crescita Maggio 2012

Purtroppo però ci si mettono sempre degli imprevisti; ad esempio con la pioggia di quest’anno, le lumache sono “lievitate”. Lo so: anch’io sono per la protezione degli animali però…o loro o noi; quando diventano troppe bisogna intervenire con mezzi più o meno cruenti.

Allora ho iniziato col cospargere cenere di legna intorno alle piante; una volta che ho finito quella (non producendone più, visto che non accendiamo più la stufa per scaldarci), ho trovato al vivaio un prodotto tutto naturale, che non dà fastidio ai nostri amici a 4 zampe…

Ad ogni modo dovete cospargere intorno alle piante uno dei due, formando un cerchio in modo da creare una barriera intorno alle pianticelle, la cenere di legna naturalmente dura solo fino alla prima pioggia, invece il prodotto in vendita naturale dura 10-15 gg  a seconda delle piogge o di quanto bagnate il giardino.

Questi metodi spesso bastano, ma non è detto che siano sufficienti, dipende dall’entità dell’invasione. Nei casi peggiori bisognerà purtroppo  passare alle maniere forti.

Per chi ha le chiocciole (quelle con la corazza, per intenderci) nel proprio giardino, è più semplice: si vedono molto meglio, basta catturarle, metterle in un barattolo e portarle in qualche zona incolta. Nel giadorto ci sono invece i lumaconi: brutti, viscidi, e sopratutto quasi invisibili…peccato che i danni che fanno, anche in una sola notte, siano spettacolari!!! Poi di giorno si fanno piccoli piccoli e vanno a nascondersi in angoli impensabili… Se loro sono cattivissimi lo divento anche io: mi hanno già mangiato 12 piante di lattuga che ora è tutta bucherellata,  nemmeno se le avessero sparato il risultato sarebbe stato tanto disastroso; speriamo che si ripigli, ma la vedo dura.

Visto che non sono riuscita a scacciarle del tutto coi cerchi di cenere, ho dovuto mettere le “cattivissime” trappole alla birra…!!! (mi spiace lumache ma ve la siete cercata…potevate stare sul prato a mangiarvi quello…no?). Sono dei contenitori banalissimi, si possono fare anche con i barattoli di yogurt da mezzo kg: si interrano nel terreno e si riempiono di birra…le lumache ghiotte verranno attirate e ahimè questa volta le dovremo far morire affogate :-( . Lo so è un pò crudele come cosa, ma quando si mettono così sul piede di guerra bisogna eliminarne un pò. Se riuscite a catturare i lumaconi, potete liberarli da qualche altra parte, io putroppo con le mie non ci sono mai riuscita, saranno troppo furbe…che vi devo dire…!!!

Oltre alle lumache ho anche un pò di “pidocchietti” verdi, sulle foglie delle orticole e purtroppo anche sugli agrumi, che non avevo mai avuto… ogni anno ce n’è una nuova!!! Per non disturbare il lavoro delle coccinelle, che sono ghiotte dei pidocchietti, proverò a spruzzare sulle piante un pò di acqua e sapone di marsiglia che mi dicono possa funzionare: provo e vi faccio sapere…

Va bene: per oggi è tutto … vi lascio con la ricettina di una pasta buonissima che ci siamo “pappati” ieri, fatta con una bella puntarella appena colta…

Puntarelle

VERMICELLI PUNTARELLE E PANGRATTATO


Vermicelli Puntarelle E PangrattatoIngredienti (per 2 persone)
: Vermicelli 200 gr, 1 cesto di cicoria-puntarella (vedi foto a destra), 1 spicchio d’aglio, 6 filetti di acciughe sott’olio, olio e.v.o., pangrattato q.b.

Procedimento: lavate il cesto di cicoria-puntarelle e tagliatelo finemente; nel frattempo mettete l’acqua per la pasta, e premunitevi di 2 padelline, una più grande dove poi condirete la pasta, ed una più piccola per far dorare il pangrattato. Nella padella più grande (io ho usato una specie di wok) mettete l’aglio, l’olio e 3 alici. Quando inizia a soffriggere aggiungete le puntarelle, dovranno cuocere solo pochi minuti (più o meno 5) per restare belle croccanti.

Nell’altro padellino invece mettete sempre un filo d’olio e le altre 3 alici, fate scaldare ed aggiungete solo ora il pangrattato. Dovete girarlo spesso e farlo dorare bene, perchè anche lui contribuirà a dare una piacevole croccantezza al piatto finito. Non appena bolle l’acqua, buttate i vermicelli; a cottura ultimata, ma ancora un pò al dente, scolateli (avendo cura di tenere sempre un pò d’acqua di cottura  a parte per la mantecatura), versateli nella padella con le puntarelle, l’acqua di cottura e il pangrattato, girate bene il tutto sul fuoco vivace e impiattate … il piatto è pronto e buonappettito…