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Possiamo ancora seminare zucchine, fagioli e fagiolini

Possiamo ancora seminare zucchine, fagioli e fagiolini

Giungla Di Pomodori

Ciao a tutti! Scusate per questo periodo di assenza, ma ci sono stati un pò di problemi tecnici che per fortuna siamo riusciti a risolvere. Rieccoci quindi pronti, anche se accaldati, a dedicare tempo ed amore ad orto e giardino. Certo con queste temperature non è facile lavorare fuori, ma se cercate di farlo al mattino presto o alla sera, riuscirete sicuramente at ottenere dei buoni risultati. Una tagliata settimanale al prato, ad esempio, va sempre data, e anche le zucche e le zucchine rampicanti, che con le altre temperature iniziano a crescere esponenzialmente, vanno legate diverse volte alla settimana; per non parlare dei pomodori: i miei oramai sono diventati una giungla e non li sto legando quasi più. Infatti le piante hanno raggiunto la cima degli incannamenti e continuano a crescere intrecciandosi tra di loro sopra le canne come vedete nella foto… :-) .

Zucche RampicantiA proposito di piante prolifiche e veloci nella crescita, quest’anno sto cercando di coprire il pergolato del Giadorto, che ormai ha quasi 2 anni, con le zucchine rampicanti. Inizialmente avevo pensato di farvi arrampicare piante come la vite o il kiwi. Poi ho scoperto le zucchine rampicanti, che sembrano ancora più efficaci e veloci nel creare un tetto naturale. In particolare io uso le trombette d’Albenga: man mano che crescono, oltre a produrre tanti fiori e frutti, fanno anche tanta ombra ed è bellissimo mangiare al fresco sotto di loro. Potrebbe quindi essere una buona idea per creare una zona d’ombra, magari anche su un terrazzo.

Le zucchine, inoltre, hanno l’ulteriore vantaggio di poter essere ancora seminate o piantate perfino in questo periodo. In particolare se seminate le zucchine adesso, verranno a scalare rispetto a quelle che già avete, la cui pianta nel frattampo si è in parte seccata. Allo stesso modo ora potete seminare tutte le varietà di fagiolini e di fagioli. Piante Di BorlottiIn questi giorni io ho riseminato i fagiolini verdi classici e viola (le vecchie piante che avevo col caldo sono quasi tutte seccate), e poi ho seminato sia i borlotti che i cannellini. In generale siete ancora in tempo per seminare tutte le varietà di fagioli e fagiolini, sia che siano di tipo nano che rampicante. L’ultimo tipo di fagiolino che semino (i primi di settembre al massimo) è quello lungo, che noi in Toscana chiamiamo di S. Anna. Potete partire come sempre sia dal seme, sia dalle piantine già nate, che trovate nei vivai o nelle agrarie. Io in questi giorni ho seminato i semi in piena terra, ed alcune piantine sono già nate belle vigorose: queste nelle foto sono piante di borlotti rampicanti…

Parlando sempre di zucche e zucchine, In questi giorni ho provato questa nuova ricettina, che è al contempo molto semplice e molto sfiziosa.

Fiori Ripieni Di Patate E ZucchineFiori di zucca ripieni alla ligure (con zucchine e patate)

Ingredienti: 10 fiori di zucca e/o zucchina (belli grandi, io li ho fatti coi fiori delle zucche trombetta d’Albenga), 2 patate, 2 zucchine (se avete proprio le trombette, la ricetta viene ancora più buona), 1 uovo, sale, pepe, olio e.v.o. q.b., pecorino romano q.b., 1 mazzetto di prezzemolo, 1 spicchio d’aglio, vino bianco q.b..

Procedimento: Lavate e lessate le patate; poi lavate e fate a tocchetti piccoli le zucchine. In un padellino saltate con un filo d’olio e con l’aglio le zucchine e portatele a cottura (se volete potete anche sfumarle con un pò di vino bianco). Una volta fredde, sbucciate le patate e schiacciatele con una forchetta; quindi aggiungete tutti gli altri ingredienti: le zucchine, il prezzemolo, il pecorino, l’uovo il sale, l’olio, e pò di pepe. Quindi pulite i fiori, sciaquandoli leggermente, ed apriteli molto delicatamente, togliendo il pistillo. Prendete una teglia da forno, aggiungete un pò d’olio e solo adesso quindi riempite  i fiori col ripeno precedentemente preparato. Adagiateli sulla teglia ed infornateli a 180° per una ventina di minuti.

La cura dei pomodori

La cura dei pomodori

Ciao ragazzi, scusate l’assenza, talvolta veniamo travolti dalle tante cose da fare e purtroppo dobbiamo tralasciare con rammarico quelle che ci piacciono di più… :-(

Oggi parliamo di una delle principali orticole di questo periodo e della sua cura: la pianta dei pomodori. Molti inoltre mi hanno chiesto di spiegare meglio come si effettua la “stallatura” (pratica a cui ho accennato in altri post), e visto che non c’è modo migliore se non quello di farvi vedere dal vivo come si fa, in questo post provo a condividere il primo video tutorial.

Partiamo con le azioni principali per aiutare le vostre piantine di pomodoro a produrre tanti bei frutti: io che sono fissata col mio orticello, lego e stallo i pomodori ogni settimana; poi col caldo di questi giorni una bagnatina gli va data per forza (se non tutti i giorni, almeno a giorni alterni); infine se vedete che faticano a crescere potete dar loro del concime in granellini naturali (da spargere sul terreno circostante le piante) o liquido (da mettere nell’acqua dell’annaffiamento). In realtà vi confesso che quest’anno non sto dando loro nulla; se vi ricordate, in inverno avevo rimineralizzato il terreno coi lupini e poi (verso l’inizio della primavera) vi avevo mischiato la cenere di legna prodotta dalla mia stufa. Adesso quindi mi sto limitando a mettere gli sfalci d’erba che produco ogni settimana quando taglio il prato, che (come vi ho detto nell’ultimo post) contribuiscono a concimare il terreno oltre che a tenerlo umido (con conseguente risparmio d’acqua).

Inoltre, come vi ho sempre consigliato, oltre che stallare i pomodori è buona pratica incannarli: riuscirete a coltivarli meglio. Qualcuno non lo fa (specialmente chi ha la fortuna di avere tanto terreno a disposizione) perchè, anche se le piante produrranno meno, c’è così tanto spazio che non ha importanza avere la massima resa; per chi ha un piccolo orticello domestico è bene invece sfruttare l’incannamento al meglio, avendo l’accortenza di mantenerlo settimana dopo settimana. Io in particolare tendo a fare un incannamento ad 8 piante, ma ci sono molti altri modi; se non ricordate come si fa, vi consiglio di dare una occhiata al post che avevo scritto in merito un pò di tempo fa e che trovate cliccando qui.

A proposito: oramai sono iniziati a maturare i pomodori. I primi, come sempre, sono stati i pomodori più piccoli; in particolare mi sono maturati i datterini e quelli a grappolo tondi. Ed adesso, mano a mano stanno maturando anche tutti gli altri. Li vedete nella foto: naturalmente una bella caprese con della buona mozzarella di bufala ed il nostro basilico non ce l’ha levata nessuno…. :-)

Primi Pomodori 2013

Unica delusione sono state le “razze” dei pomodori…Quest’anno avevo trovato dei bellissimi pomodori che dovevano essere “i neri di crimea”, ed invece purtroppo mi sembra siano dei normalissimi pomodori a grappolo… :-( E’ possibile che una volta che non mi semino la roba da sola rimango delusa? Già pregustavo questi bellissimi pomodori che avevo assaggiato qualche anno fa a Granada in Spagna (buonissimi tra l’altro)…ed invece niente…pazienza.

Oggi volevo lasciarvi inoltre due ricettine semplicissime  fatte coi nostri pomodorini…

Penne Zucchine E PomodoriniPenne zucchine, pomodorini e basilico viola

Ingredienti: 180-200g di pasta corta tipo penne, 1-2 zucchine, 1 manciata di pomodorini, vino bianco q.b., parmigiano q.b., olio e.v.o., 1 spicchio d’aglio, 1 mazzetto di basilico viola, peperoncino (se gradito).

Procedimento: Mettete a bollire l’acqua per la pasta; nel frattempo lavate e fate a rondelle sottili le zucchine. In una padella mettete a soffriggere l’aglio con l’olio, e  non appena l’aglio soffrigge buttatevi le zucchine; fatele cuocere così per qualche minuto, infine sfumatele con un pò di vino, e poi quasi a crudo aggiungete i pomodorini, che avrete precedentemente lavato e tagliato a metà. Infine buttate la pasta, cuocetela e scolatela al dente, e andate a mantecarla con un pò di acqua di cottura assieme ai pomodorini, alle zucchine ed al basilico viola. Per questa pasta io ho usato il parmigiano per la mantecatura, ma se volete potete usare altri tipi di formaggi: un pò di caciocavallo  o una provola, secondo me, non ci starebbero affatto male: a voi la scelta.

Altra ricetta che volevo lasciarvi è quella della feta fatta al forno, l’ho mangiata da poco in un ristorante greco e volevo riproporvela.

Feta E Pomodorini Al FornoFeta al forno con pomodorini e origano

Ingredienti: 1 fetta di feta (o fresca o confezionata), qualche pomodorino, olio e.v.o. q.b, erbette tipo origano e basilico, pepe.

Procedimento: Prendete una teglia da forno, stendeteci sopra un foglio di alluminio, mettete poco olio sul fondo ed adagiatevi la fetta di feta. Lavate e tagliate a pezzettini i pomodorini, metteteli sulla feta e condite il tutto con poco olio origano e basilico. Chiudete il cartoccio e fate sciogliere la feta nel forno già caldo a 180° per pochi minuti. Facile no?

Anche per oggi è tutto ciao ed alla prossima…

La manutenzione dell’orto estivo non richiede troppo tempo

La manutenzione dell’orto estivo non richiede troppo tempo

Eccoci di nuovo alla bella stagione: tante piante, tanto orto e tante cose da gestire! Armiamoci quindi di pazienza e prendiamoci un pò di tempo per mantenere belli e rigogliosi i nostri spazi verdi. Non pensate di dover avere per forza molto tempo libero per fare l’orto o per mantenere bello il giardino o il balcone. Io adoro stare fuori e quindi dedico al Giadorto almeno 2 ore al giorno, ma sono un’eccezione, e sono malata di piante e giardino, quindi non faccio testo ;-) . Si può fare sicuramente bene anche con meno tempo a disposizione.

Primi PomodoriIeri ad esempio ho tagliato il prato, attività alla quale in questo periodo (come probabilmente vi ho detto in in altri post) mi devo dedicare una volta a settimana e che di solito non mi prende più di  mezz’ora (non è tantissimo tempo, anche se ovviamente dipende dall’estensione del vostro prato: il mio è all’incirca 150 mq). Adesso inoltre lo sto ancora concimando a settimane alterne (fino a che non arriva il caldo intenso). Il tempo per spargere i granellini di concime è 5 minuti. Quest’anno poi come sapete ho riseminato tutto il prato per la prima volta dopo 6 anni di vita del Giadorto, ma facendolo per pezzetti, ho lavorato max 1-2 ore a volta. Nei punti dove era ancora troppo rado, in realtà sono andata a riseminarlo (ci ho messo massimo un’oretta di lavoro). Tutto questo per dirvi che anche avere un prato non costa poi così tanta fatica, solo da mezzora a qualche ora a settimana, in questa stagione (specialmente se avete un sistema di annaffiamento automatico che vi libera dall’obbligo di passare le serate a dare l’acqua alle vostre piante).

Ovviamente l’attività più impegnativa in questo periodo è la manutenzione dell’orto, e in particolare dei pomodori (almeno nel mio caso, avendone più di 50 piantine). La cosa più noiosa è doverli legare e stallare ogni settimana, sopratutto quando sono piccoli, perchè bisogna stare un pò piegati; una volta che crescono, è più semplice legarli. Chiaramente nel Giadorto il lavoro è un pò più lungo, ma se avete poche piantine si fa abbastanza presto.

Per collegare i due temi di cui ho appena parlato, ricordate che ogni volta che tagliate il prato (almeno in estate) vi conviene tenere gli sfalci (che in altre occasioni avreste buttato o messo nella compostiera) per posizionarli intorno alle orticole, che siano pomodori, zucchine, cetrioli, patate, ecc.: l’erba tagliata farà loro da concime mano a mano che si consumerà, e creerà poi un bello strato che manterrà umida la terra alla base delle piante anche nei giorni più caldi.

Naturalmente oltre ai pomodori vanno sempre controllate e legate le altre orticole come le melanzane, i peperoni, i fagiolini rampicanti, i piselli, i cetrioli e le zucche: le modalità e sono simili ai pomodori, ma ovviamente i tempi crescono con le quantità (che comunque per noi “contadini di città” non saranno mai eccessive).

E poi, visto che la stagione fino ad ora è stata un pò altalenante, ho dato un pò di concime liquido alle piante (sia orticole che fiori) per evitare che, a causa del maltempo, se ne ritardasse o addirittura arrestasse la crescita. Come sapete, sto sempre usando dei buoni prodotti bio che per fortuna non mi deludono mai.

GlicineChe altro? Naturalmente anche le altre piante da fiore vanno seguite. Quest’anno ho messo in vaso 2 glicini uno classico e l’altro rosa, ma di tipo “prolific”. Lo preferisco perchè continua a fare fiori invece di limitarsi ad una sola fioritura. Una volta non esistevano queste varietà rifiorenti di glicine, e addirttura alcuni dicevano che i glicini in vaso non venivano bene o che non riuscivano a fiorire. Comunque io li concimo spesso in questo periodo e mano a mano che crescono li lego per farli arrampicare meglio.

Anche la rosa rampicante quest’anno ha fatto una bellissima fioritura. Peccato che le piogge ed il brutto tempo ne abbiano intaccato la bellezza. Mano a mano che i boccioli sfioriscono, li andrò a tagliare;  una volta finita la fioritura, può essere fatta una sorta di “piccola potatura estiva” per contenere la pianta e fermarla bene ai supporti.

Bè anche per oggi è tutto: scusate l’assenza ma in questo periodo, sono stata super impegnata (spero di rifarmi nei prossimi post con qualche dettaglio in più sulla gestione delle singole orticole). Non abbastanza impegnata, però, per dimenticarmi della nostra consueta ricettina, che questa volta è di un dolce a base di uno dei miei frutti preferiti,  le fragole, visto che ancora sono di stagione. Si tratta di una particolare versione del (o della) Cheese cake in cui, diversamente dalla ricetta standard il formaggio viene cotto. In realtà la ricettina è della mia amica e cognata Giulia, che ringrazio per avermela fatta scoprire.

CheesecakeFragoleCheesecake alle fragole 

Ingredienti: 2 limoni (non trattati, io uso quelli del Giadorto naturalmente), 5 uova, 400g di biscotti secchi (tipo digestive), 160 g di burro, 660g formaggio tipo philadelphia, 150g di zucchero (più altro zucchero q.b. per la salsa di fragole ), un cestino di fragole.

Procedimento: Innanzi tutto tirate fuori il burro dal frigo qualche ora prima in modo da farlo ammorbidire. Poi sbriciolate i biscotti aiutandovi con il minipimer. Una volta sbriciolati, lavorateli bene col burro, fino a raggiungere un composto omogeneo, ed usatelo per preparate il fondo ed il bordo della torta in uno stampo a cerniera precedentemente imburrato. A questo punto mettete lo stampo in frigo per mezz’ora. Iniziate quindi a fare la crema, lavorando a parte i tuorli con lo zucchero, per poi mano a mano incorporarvi il formaggio, la scorza e le chiare montate a neve. Infine mettete la crema nello stampo e cuocete in forno preriscaldato a 180°per 30 minuti.

Fate freddare la torta, e poi mettetela in frigo per 12 ore.

Per la salsina di fragole (o frutti di bosco) da mettere sopra la torta prima di servire, basta che laviate e frulliate un cestino di fragole con il succo di un limone e zucchero a piacere.

E’ buonissima e sopratutto è facile e comoda da preparare il giorno prima per il giorno dopo…

Facciamo l’orto sul balcone?

Facciamo l’orto sul balcone?

Terrazzo1Buongiorno a tutti. Questa settimana parliamo dell’orto sul balcone, un tema cui abbiamo già fatto cenno in altri post, ma che con la bella stagione può essere interessante approfondire. Da sempre vi dico che anche chi non ha un giardino può godere del piacere di produrre pomodori, zucchine, melanzane, peperoni e  insalate sfruttando i piccoli spazi messi a disposizione dai terrazzi, o nel caso più semplice limitarsi alla cura delle piante aromatiche che decorano, profumano ed abbelliscono (per non parlare ovviamente dei fiori). Quest’anno ho messo tutte le piante aromatiche del giadorto in vaso, comprese quelle poche che in passato avevo messo in piena terra, anche perchè in terra tendono a diventare invadenti, e ovviamente col poco spazio che ho c’è sempre il problema di contenerne l’esuberanza :-) .

Terrazzo2Quindi ecco qua il terrazzo del giadorto: come potete vedere nelle foto è un pò rigoglioso… e pensate che prende il sole solo per mezza giornata (al mattino), quindi non venitemi a dire che avete terrazzi con poca luce e non vi viene nulla ;-) .

La cosa più importante è usare dei vasi abbastanza capienti. Io ho preso questi semplici vasi del diametro di 40-50 e ci ho messo tutte le piante aromatiche classiche (oltre ad alcune un pò meno note che amo particolarmente):  il rosmarino, la salvia classica, la salvia dalle foglie giganti (quella da fare fritta, per intenderci), l’origano, l’erba cipollina, la menta, la melissa, la cedrina (il cui nome scientifico è lippia citriodora kuntze) e il timo. Queste sono le aromatiche perenni; poi ho riseminato il prezzemolo e il basilico classico, ed ho comprato  il basilico gigante (a foglia di lattuga, quest’ultimo già più grandino in modo da porterlo utilizzare subito) e quello viola (li vedete nella foto sotto). Infine quest’anno l’esperimento orticolo che ho fatto sul balcone è il peperone rosso, che in questo momento sta facendo tutti i fiorellini. Se siete lettori affezionati del Giadorto, ricorderete forse che l’anno scorso avevo messo anche un pomodoro in vaso sul balcone, e quanti pomodori mi ha fatto!!! Proporzionalmente me ne ha fatti più lui, che quelli in piena terra, probabilmente perchè avevo usato un vaso bello grande. Poi non scordatevi dei fiori: quest’anno non ha fatto freddo ed i nasturzi nel vaso dell’anno scorso hanno iniziato a rifiorire; io comunque ne ho messi altri in un vaso separato perchè, come probabilmente ricorderete, oltre ad essere belli proteggono le altre piante tenendo lontani col loro odore gli insetti poco graditi .

BasilicoSulTerrazzoNei vasi dell’anno scorso sono uscite di nuovo le begonie: hanno fatto i fiori fino a dicembre; poi il freddo le ha un pò gelate; io le ho tagliate ed adesso sono rifiorite e sono più rigogliose di prima. Anche queste campanule blu cadenti sono dell’anno scorso, anche se in realtà loro non hanno mai smesso di fiorire. Io qualche mese fa ho solo zappettato dove potevo e riaggiunto altra terra a tutti i vasi e questo è il risultato. Ah, l’altra pianta molto carina è la calendula: se le togliamo i fiori sfioriti  continuerà a farne di nuovi ed a fiorire continuamente. L’importante (specialmente adesso col caldo) è annaffiare a giorni alterni, o un giorno si e due no. A questo proposito, per risparmiarmi la fatica nell’annaffiamento, anche quest’anno ho rimontato i gocciolatoi da terrazzo. Ve ne avevo parlato l’hanno scorso: sono molto comodi per non dover annaffiare, sia per quando ci siete, che quando siete via. Basta un punto d’acqua dove agganciare l’unità di controllo e poi coi tubicini ed i gocciolatoi portate l’acqua a moltissime piante. Quello che ho io è uno di quelli di base che permettono di programmare i minuti di annaffiamento (ad esempio 5 minuti) e lui ogni giorno si accende per 5 min alla stessa ora, e  funziona semplicemente a pile (il mio con una pila di quelle rettangolari da 9 volt).

Penso proprio che anche per oggi sia tutto…

Questa settimana vi lascio la ricettina di un risotto fatto con le ultime arance del giadorto e il salmone affumicato.

Risotto Salmone E AranciaRisotto arancia e salmone

Ingredienti: 200g di riso, 1-2 arance, 1 confezione di salmone affumicato, 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o. q.b., vino bianco q.b., un mazzetto di prezzemolo, 1 noce di burro, sale.

Procedimento: Prendete una pentola abbastanza capiente, fate un fondo di aglio ed olio, e non appena soffrigge aggiungete il riso a tostare per qualche minuto. Nel frattempo lavate le arance, grattete via la scorza e tenetela da parte; spremete quindi il succo d’arancia ed andatelo a mettere subito nel risotto. Cuocete il risotto col succo delle arance, un pò di vino bianco, ed aggiungendo mano a mano che il risotto procede nella cottura acqua calda se necessario (io scaldol’acqua nel bollitore, così ne ho sempre a disposizione). Lavate anche il prezzemolo e tritatelo più finemente possibile, quindi tenetelo da parte con le scorze delle arance. Infine tagliate anche il salmone a pezzettini. Una volta che il risotto è cotto aggiungete gli ultimi ingredienti: le scorze d’arancia, il salmone, il prezzemolo ed una noce di burro. Mescolate il tutto e servitelo immediatamente… e buonappettito.

La cura dell’orto estivo

La cura dell’orto estivo

Ciao a tutti. Scusate l’attesa, ma i lavori di questo periodo (non solo nell’orto ma in tutta casa) mi hanno assorbito non poco.

Allora, in giardino ho finito di seminare tutto il prato: non so se ve l’avevo già detto, ma sta venendo bene; poi più si taglia più cresce e io ormai lo sto tagliando una volta a settimana. Ogni 15-20 giorni, poi,  lo sto concimando con dei buoni concimi, meglio se bio, sia per il cagnolotto che gira in giardino e sia perchè poi gli sfalci di prato li vado a distribuire nell’orto, quindi meglio prodotti tutti naturali.

Primi PomodoriNell’orto i pomodori sono stati tutti incannati ed ogni settimana (man mano che crescono) li sto legando e “stallando” (togliendo i rami ascellari). Inoltre li ho già zappettati più volte, distribuendo intorno alle piante e incorporando nel terreno gli avanzi della cenere di legna dell’inverno. Naturalmente ogni settimana, come vi dicevo prima, distribuisco intorno alle piante l’erba tagliata (la famosa “pacciamatura”), in modo da concimare ulteriormente i pomodori. Gli sfalci del prato inoltre, come altre volte abbiamo detto, se messi in un bello strato intorno alle piante oltre che concimare creano un ambiente umido che permette di risparmiare l’acqua delle innaffiature. E come vedete nella foto a sinistra cominciano ad arrivare le prime soddisfazioni ;-) .

Poi mi sono nate tutte le zucche e le zucchine che avevo seminato nei vasetti, ed in questi giorni le ho messe in piena terra: ora è solo questione di pazienza e di caldo per farle crescere. Anche i fagiolini in erba verdi, quelli viola e quelli rampicanti sono quasi tutti nati e li ho già messi in piena terra. Le patate, gli asparagi e i carciofi procedono bene. Anche melanzane e peperoni stanno crescendo velocemente: li ho già incannati ed ogni settimana, come per i pomodori, devo procedere alla legatura.

Fiori Delle FaveIntanto stiamo mangiando i primi “baccelli” (le fave per i non-toscani ;-) ), in piccole quantità naturalmente, perchè quest’anno non ne avevo messi molti. Guardate nella foto a destra che fiori buffi fanno prima di cominciare a produrre i baccelli. Anche le cipolline e le insalate messe in consociazione con le altre piante (le prime vicino alle fave e le seconde tra i pomodori) fanno ben sperare. Infine ho comprato il basilico foglia di lattuga e quello viola in vaso e messo in piena terra il basilico classico da pesto.

Purtroppo ho già finito tutta la cenere dell’inverno, ed anche le trappole alla birra contro le lumache con questo caldo non fanno un odore molto gradevole, quindi mi sono comprata l’antilumaca bio. Ho scoperto questa nuova linea tutta bio (“Natria”) che fa sia l’antilumaca che altri trattamenti fogliari per le piante da frutto: per ora la sto provando e mi sembra buona. Il prodotto fogliare da spruzzare sulle foglie è a base di polvere dell’albero di Neem, che sappiamo essere un buon insetticida. La sto provando sugli agrumi che col Bolla Del Pescocaldo sono pieni delle simpatiche “mosche bianche”, e sul ciliegio (che purtroppo ha qualche pidocchietto). Per i peschi, che in questo periodo sono affetti dalla “bolla del pesco” (nella foto vedete l’effetto di questo fungo sulle foglie), sto usando invece un fungicida, sempre biologico; sono alle prime applicazioni quindi vi farò sapere più in là.

Anche per oggi è tutto, vi volevo lasciare solo due ricettine semplici semplici, fatte coi prodotti invernali di fine stagione. L’altra sera ho fatto una frittatina con uno dei cesti di puntarelle che ho ancora nell’orto (ne ho ancora dieci cestini, devo anche sbrigarmi a mangiarli prima che passino e poi devo fare lo spazio per altri ortaggi estivi)…E poi con le arance del Giadorto, ho provato a fare una cosa un pò più estiva il sorbetto all’arancia e mi è venuto veramente buono, e sopratutto semplicissimo da fare…

Frittata di puntarelleFrittata di puntarelle

Ingredienti: 3-4-uova, 1 puntarella, 1 mazzetto di prezzemolo, parmigiano grattugiato q.b., 1 alice sott’olio, sale, pepe.

Procedimento: Lavate e fate a pezzetti abbastanza piccoli la puntarella. Sbollentatela per qualche minuto in acqua bollente salata per togliere un pò di amaro. Scolatela e fatela lievemente raffreddare. Lavate anche il mazzetto di prezzemolo e spezzettatelo in una ciotola abbastanza capiente; unitevi le uova, il parmigiano grattugiato, un pizzico di sale, l’alice, il pepe (se gradito), e sbattete tutti gli ingredienti insieme. Infine aggiungete le puntarelle fatte raffreddare. Andate a cuocere la frittata in una padella antiaderente abbastanza capiente, con un filo d’olio. Rigiratela e servitela immediatamente.

Sorbetto All'AranciaSorbetto all’arancia

Ingredienti: 1/2 litro di acqua,1 limone, 300g di zucchero, 8 arance, 1 chiara d’uovo.

Procedimento: Per prima cosa spremete il limone e unitelo allo zucchero ed all’acqua in un pentolino; portate ad ebollizione il tutto e fatelo bollire per qualche minuto. Mentre questo sciroppo si fredda, lavate le arance, grattatene la scorza a 2-3, e spremetele tutte. Non appena lo sciroppo è quasi freddo, unitevi il succo delle arance e la scorza. All’ultimo montate a neve ben ferma la chiara d’uovo ed andate ad incorporarla al composto. Mettete tutto il composto in un recipiente da freezer, e lasciatelo raffreddare nel congelatore per un’ora circa. Una volta trascorso il tempo, riprendete il sorbetto e frullatelo (io ho usato il minipimer ad immersione). Quindi rimettete nel congelatore per conservarlo. Quando dovete mangiarlo vi consiglio di ritirarlo fuori con largo anticipo e di rigirarlo bene con un cucchiaio o con una frusta: deve risultare ghiacciato ma cremoso.

Zitti, zitti che forse sta arrivando la primavera…!!!

Zitti, zitti che forse sta arrivando la primavera…!!!

Orto Estivo 2012Ciao a tutti. Anche questa settimana la primavera si è fatta desiderare… :-( . Pensate che l’anno scorso a fine marzo avevo già preparato l’orto estivo  (lo vedete nella foto qua a fianco); in particolare, se non ricordo male, avevo già piantato i pomodori, le zucche, i piselli, i peperoni, i baccelli, le patate e le melanzane. Invece quest’anno sono ancora all’inizio, ma col freddo e il maltempo che ci sono stati ho preferito non piantare più di tanto, per evitare che i piantini soffrissero. I pomodori per esempio non amano la pioggia e tendono ad accasciarsi. Infatti i 20 pomodori che ho piantato la scorsa settimana sono lì che “non si rifanno da nulla” (come si dice da noi) e aspettano fiduciosi il ritorno del sole. E vabbè: mettiamo in conto che verranno qualche settimana dopo, e che probabilmente nei primi rami faranno pochi fiori e quindi pochi frutti, ma col caldo e col sole, poi dovrebbero rifarsi. Per fortuna questo sabato e questa domenica il tempo si è un pò rifatto, ma non diciamolo troppo ad alta voce e teniamo le dita incrociate ;-) .

Vasini Con Le ZuccheComunque questa settimana seminerò finalmente le zucche e le zucchine! Purtroppo sono già in ritardo, anche se secondo me anche a metterle prima non sarebbero nate; comunque visto che i meterologi dicono che sono le ultime settimane di freddo e che dopo la metà del mese arriva la primavera, direi che è proprio arrivato il momento di seminarle. Vi ricordate come si fa? Ve lo avevo spiegato l’anno scorso. Allora: prima mettete a bagno per qualche ora i semi delle zucche; più sono grossi i semi, più avranno bisogno di stare a mollo per far ammorbidire la buccia che è coriacea. Qualche anno fa avevo preso in Irlanda i semi delle zucche giganti, ed i loro semi erano veramente enormi, così li ho messi a mollo la sera prima per il giorno dopo, come si fa quando si devono cucinare i legumi. Premunitevi poi dei vasini: io non uso le vaschette da sei, ma i vasi singoli medio-piccoli. Ci metto un pò di terriccio ben sciolto (se preferite e lo avete potete usare anche il terriccio del composter), riempiendoli per poco più della metà; poi metto 3 semi per ogni vaso, in modo da essere sicura che nascerà almeno una piantina; quindi ricopro con altra terra, comprimo un pò con le dita, ed infine annaffio. Che altro? Ah: ricordate di annaffiare i vasini tutti i giorni, di porli in un posto soleggiato, e di scrivere sopra il vaso il nome della zucca. Io ho comprato delle bellissime targhette gialle che si conficcano nella terra: ci si mette il nome in alto e non si corre il rischio di cancellarlo con l’innaffiatura mentre le piantine crescono (vedi foto qua a fianco di quelle seminate l’anno scorso).

Il tempo piovoso delle ultime settimane è invece perfetto per la semina dei vostri prati. Io sono soddisfattissima delle parti di prato che ho seminato: è super folto e verdissimo…:-). Quindi mi raccomando: seminate, seminate, seminate! Seminando un pò per volta potete rigenerare prati anche di grandi dimensioni. Oppure potete seminare solo nei punti che vedete un pò più sciupati, o vuoti. Io l’hanno scorso avevo fatto così: avevo seminato solo a macchia di leopardo in qua e là; invece quest’anno lo sto riseminando tutto a piccoli pezzi per volta, perchè voglio comunque farci scorrazzare il mio cagnolotto…

Prima di salutarvi vi lascio questa ricetta dei malfatti, una sorta di gnocchi preparati con la ricotta; di solito la ricetta prevede di farli con gli spinaci; io invece me li sono inventati con la zucca, visto che in questi giorni sto aprendo le ultime zucche della produzione invernale.

Malfatti Zucca E RicottaMalfatti Ricotta e zucca

Ingredienti: 500g di zucca, 250g di ricotta (una vaschetta), parmigiano q.b., noce moscata q.b., sale,1 uovo, farina q.b. (io ne ho usati 5 cucchiai per l’impasto, e un altro pò per infarinare e mani durante la preparazione).

Procedimento: Per prima cosa cuocete la zucca in poca acqua, fino a che si disfa. Poi scolatela bene e schiacciatela con una forchetta; quindi aggiungete tutti gli ingredienti: la ricotta, il sale, il parmigiano, la noce moscata grattugiata, infine l’uovo e la farina. L’importante è non fare l’impasto troppo morbido. Se necessario aggiungete altro parmigiano o farina. Infine preparate le palline con le mani, aiutandovi con abbondante farina. Cuocete i malfatti in acqua bollente salata. Io li ho conditi semplicemente con burro e salvia ed abbondante parmigiano. Il bello di questi “gnocconi” è che sono molto pratici: potete prepararli prima e farli anche gratinare in forno.

Forza primavera: ce la puoi fare…!!!

Forza primavera: ce la puoi fare…!!!

Pesco Nano In FioreTeniamo le dita incrociate, e speriamo che freddo, pioggia, grandine e neve siano finiti: qui vogliamo la primavera….!!! Ogni anno questo marzo pazzerello fa così: inizia a far salire le temperature e fa risvegliare tutte le piante, per poi fregarle facendo prendere loro freddo quando sono già in fiore…

Anche quest’anno i peschi nani del Giadorto si sono già svegliati e stanno fiorendo (come vedete nella foto); quindi guardiamo un pò di smetterla col freddo!!! Sono già due anni che i miei peschi sentono le temperature che aumentano, si svegliano, iniziano a fiorire; poi ritorna il freddo, o il gelo, o la grandine e così si perde quasi tutto il raccolto di pesche. Che barba!!! Lo so, è il clima e non ci si può fare nulla, però non mi piace comunque… :-(

Albicocco In FiorePer fortuna l’albicocco ha appena iniziato a fiorire (belli i fiori bianchi nella foto, vero?), mentre l’altro pesco, il ciliegio ed il melo sono ancora abbastanza fermi. Speriamo che il bel tempo continui, definitivamente questa volta…!!!

Nell’orto, sono finalmente spuntate le due belle file di pisellini che avevo seminato; anche le fave hanno preso un pò di freddo ma sembrano averlo retto bene, così come le altre verdure che ho nel Giadorto: la rucola, le cipolline, le insalatine, la cicoria, le puntarelle, i porri, i carciofi e gli asparagi (che ancora non hanno fatto capolino). E ovviamente stiamo continuando a mangiare le verdure che sono già pronte per far posto a quelle nuove.

PiantiniPomodoriS.MarzanoQuesta settimana ho avuto l’influenza, ma non appena posso devo piantare i primi sei pomodori S. Marzano. Li ho acquistati la scorsa settimana (li vedete nella foto a sinistra sul tavolo della mia cucina): ero così contenta perché erano arrivati i primi pomodori al negozio, che ne ho subito presi sei piantini. Poi un pò per il mal tempo e un pò per l’influenza è ormai quasi una settimana che li tengo al calduccio della cucina, in attesa di  metterli in terra, e la cosa non sembra dispiacergli troppo ;-)

Comunque cerchiamo di non farci fermare troppo da freddo e pioggia; anche la scorsa settimana, nonostante il clima non proprio dei migliori, ho sistemato le piante nei vasi. Nel balcone dietro, dove ormai faccio il mio orto pensile con le aromatiche, ho rizzappettato la terra nei vasi e ne ho aggiunta di nuova alle piante di rosmarino, salvia, menta, erba cipollina, melissa, timo, origano e cedrina. Inoltre ho aggiunto terra ai fiorellini che ho nei vasi: gerani, begonie, camelie ecc.

Insomma da qui ai prossimi mesi anche voi dovrete aggiungere terra nei vasi che avete e rinvasare le varie piante. Per intenderci più o meno ogni due anni (a seconda della pianta che avete in vaso) dovete cambiare il vaso, per mettergliene uno più grande. Quest’anno ho già rinvasato la rosa e uno dei gerani, che aveva proprio bisogno di più terra. Lo so, sono lavoracci ma vi prometto che le piante lo apprezzeranno…

E poi comprate piante nuove, non appena potete, e ne trovate. Io quando trovo nuove piante, per la mia famiglia del Giadorto, sono felice :-) . L’altra settimana ad esempio, ho trovato una ortensia rampicante: ne avevo sentito parlare, ma  non ne avevo mai trovato un esemplare. Figuratevi il mio stupore quando l’ho vista!!! E non pensate che spenda una fortuna per le piante, o che le vada a cercare chissà dove…l’ortensia l’ho trovata a 7 euro, mentre ero a fare la spesa alla coop; poi ovviamente sta a noi dare vita alle piante, farle crescere e curarle bene…!!!

Che altro? Ah, devo assolutamente seminare le zucchine e le zucche appena posso; ed anche seminare i fiori di nasturzio e tagete. Appena ce la faccio continuerò a rigenerare il prato, come già ho iniziato a fare…anzi nonostante il clima non bello, nelle prime parti che ho seminato,  sono già nati i primi filini d’erba.

Per oggi è tutto, vi lascio solo una ricettina veloce di una pasta con la rucola del Giadorto.

Pasta Rucola Pomodorini e PatatePasta con rucola,  pomodorini e patate

Ingredienti:  Pasta 200g, 1-2 patate, 1 mazzetto di rucola, 10-15 pomodorini, 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o. q.b., parmigiano q.b., peperoncino (se gradito).

Procedimento: Mettete a bollire una pentola con l’acqua per la pasta. Lavate le patate sbucciatele e fatele a tocchetti; infine mettetele nella pentola dell’acqua. Lavate poi anche i pomodorini e tagliateli a pezzetti. Lavate anche la rucola sminuzzandola a piacimento. In una padella mettete un filo d’olio con l’aglio a soffriggere; non appena imbiondisce buttateci i pomodorini e cuoceteli per qualche minuto. Appena sono cotti a vostro piacimento, spegneteli e dopo qualche minuto unite anche la rucola ed un pò di parmigiano grattugiato. Quando l’acqua bolle e quando le patate sono quasi cotte potete buttare anche la pasta. Cuocetela al dente e mantecate il tutto con un pò d’acqua di cottura, aggiungendo se necessario altro parmigiano. Servite subito e buonappetito!!!

Chi si piace? (tra le orticole)

Chi si piace? (tra le orticole)

Consociazione Tra Pomodori E InsalataCiao a tutti. Oggi parliamo di quali orticole “si piacciono” di più e quali di meno: in gergo le chiamiamo consociazioni. Infatti se vogliamo un orto estivo sano e rigoglioso dobbiamo stare attenti a quali orticole crescono meglio se messe vicine, e quali è meglio tenere separate. Allora chiariamoci un pò le idee; quando avrete imparato queste piccole regole, vedrete che le applicherete ad occhi chiusi :-) .

Io ormai nel mio orticello ho le idee abbastanza chiare: ogni anno posiziono i pomodori nell’aiuola del giadorto più vicina a casa, dove prenderanno più sole, e metto loro vicino le insalatine, che in questo modo cresceranno insieme ai pomodori più facilmente; poi mano a mano che saranno pronte mangeremo le insalate, lasciando spazio alle piante dei pomodori che  nel frattempo avranno raggiunto una certa altezza.

Di seguito vi faccio l’elenco delle consociazioni più comuni per le orticole che avremo nei nostri orti e nei nostri giardini nei prossimi mesi:

  • Zucca: peperoni, mais.
  • Zucchine: cipolle, fagioli, mais.
  • Insalate: pomodori, asparagi.
  • Pomodoro: sedano, prezzemolo, cavolo, insalate, aglio, fagiolino.
  • Asparagi: prezzemolo, pomodoro, cetrioli, insalate.
  • Cetrioli: fagioli, mais, cipolle, porri, lattuga.
  • Cicoria: insalate, finocchi, carote.
  • Fagioli: lattuga, sedano, cavoli, cetrioli, patate, pomodori, piselli.
  • Cipolle: cicoria, lattuga, cetrioli, fragole.
  • Piselli:  Zucchine, insalate, cetrioli, mais.
  • Patata: spinaci, insalata.
  • Fave: patate, aglio, cipolla.

Se volete provare a fare altre associazioni le regole di base sono abbastanza semplici:

  1. Non mettere mai vicine orticole della stessa famiglia (ad esempio zucche e zucchine, che fanno entrambe  parte della famiglia delle cucurbitacee).
  2. Non mettere vicine piante che occupano lo stesso livello di terreno, ma con un apparato radicale diverso (ad esempio: no all’associazione di bulbose come porro, cipolla o patate; si invece all’associazione tra pomodoro e insalata, perchè il pomodoro ha una radice profonda mentre l’insalata ha piccole radici superficiali).
  3. Non mettere insieme piante che hanno cicli colturali diversi, ad esempio piante che si sviluppano in poco tempo con piante dallo sviluppo più lento (per questo si usano molto le insalate, gli spinaci e la rucola per le consociazioni con altre piante dal fuso più alto, ad esempio pomodoro-insalata o patata-spinaci).
  4. Attenzione ai tempi di coltivazione; attenti cioè a che le consociate non prendano l’una il sopravvento sull’altra mentre crescono.
  5. Mettere sempre qualche leguminosa (ad esempio piselli e fave), per fissare l’azoto al terreno, in modo che le piante vicine ne traggono beneficio.

NasturziPiù o meno queste sono le regole di base. Vi raccomando poi di non fare mancare mai nell’orto i fiori che proteggono le vostre piante dall’attacco degli insetti: quelli estivi sono nasturzi  (come quelli nella foto) e tagete. Non sottovalutate nemmeno le piante aromatiche che sono ottime repellenti per tenere gli insetti lontano dalle orticole e da tutte le piante nel giardino.

E non dimenticate che giardini e orti devono essere anche belli da vedere… Ricordo sempre l’orticello dei miei nonni, perfetto e senza un’erbaccia, dove ogni pianta aveva il suo posto (i fiorellini, le piante aromatiche, le orticole e le altre piante) ed io e mia nonna ci sedavamo al tavolo, a chiaccherare ed a respirare i suoi profumi…

Come vi ho accennato nell’ultimo post, sto cercando di consumare le verdure dell’orto invernale, perchè devo far spazio alle verdure estive.  Per esempio ho ben 12 piante di cicoria (tipo puntarelle), da “smaltire”; domenica le ho usate per  la ricetta della pasta con puntarelle e pangrattato di cui vi ho parlato un pò di tempo fa (qui) ed è venuta buonissima. Oggi ho fatto l’insalata con le puntarelle come si fa qua a Roma, quindi vi voglio dare la ricetta; per i romani è probabilmene una banalità, ma per tutti gli altri può essere un modo diverso per preparare questo tipo di cicoria che oramai anche in altre parti d’Italia trovate tranquillamente al supermercato. Vi dò la ricetta come l’ho imparata io quando sono arrivata a Roma…

Puntarelle Alla RomanaPuntarelle alla romana

Ingredienti: 1 cesto di puntarelle, olio e.v.o., aglio, 2-3 filetti di acciuga sott’olio, pepe q.b., aceto di vino bianco q.b.

Procedimento: pulite le puntarelle, lavatele e tagliatele a pezzetti; vanno tagliate abbastanza fini, perchè poi le dovrete lasciare a bagno in acqua fredda ad arricciarsi. Quando si sono arricciate, scolatele dall’acqua e conditele con le acciughe sminuzzate, l’aglio, l’olio, il pepe, l’aceto.

I colori del Giadorto: l’arancio

I colori del Giadorto: l’arancio

Buona settimana a tutti! Sono giorni di freddo e neve in molte parti d’Italia e sicuramente i nostri giardini e le nostre piante non saranno “contenti”. Per fortuna da un momento all’altro arriverà la bella stagione…e allora sì che avremo il nostro bel da fare! :-) Questa settimana poi c’è anche il festival di S. Remo, che fin dall’infanzia mi ha sempre dato l’idea della fine dell’inverno…sarà per i fiori o per i vestiti primaverili, ma a me fa pensare alla primavera….!!!

CalleMa torniamo a noi: finalmente nei vivai si cominciano a trovare fiori come le primule e le camelie… e questa settimana ho trovato anche una bellissima calla arancione (la vedete nella foto). Insomma cominciano a fare le prime apparizioni fiori e piante diversi dalle solite pansè e dai soliti ciclamini, e anche questo fa un pò primavera!!!

Non so se lo sapete, ma le calle sono in realtà delle piante bulbose perenni, che possono crescere anche in piena terra e sono capaci di ributtare ogni anno anche se le foglie gelano. L’importante è che non si geli il bulbo sotteraneo, cosa che accade solo in casi di freddo eccezionale…in tale eventualità conviene rincalzare bene le piante col terreno o effettuare la pacciamatura con cortecce di pino, con lapillo o altre soluzioni.  Se invece abitate in zone con climi veramente rigidi, potete scavare le calle prima del freddo intenso e rimetterle in terra prima della primavera. Quella che ho comprato io è un bel cespuglio dalle foglie un pò più piccole rispetto alle calle classiche, ma una volta messa a terra, sono sicura che il prossimo anno farà delle belle foglione.

Poichè sono sicuramente calle di serra, per ora terrò la pianta in casa e poi tra un pò, quando il clima sarà un pò più mite, la andrò a collocare in piena terra in un posto del giadorto, all’ombra. Se invece non avete spazio per posizionarla a terra, basterà metterla all’ombra o semi-ombra in un bel vaso, e magari cambiarglielo a fine fioritura, o comunque ogni 2 anni. Negli ultimi anni  i floricultori sono riusciti a fare queste varietà super colorate, anche se io ricordo sempre le belle calle bianco candido nel giardino dei miei nonni…:-)

Vi consiglio di acquistarne almeno una per il vostro giardino (classica bianca o colorata), per la vostra casa o per il   balcone: sono bellissime nella loro semplicità e, cosa da non sottovalutare, è anche tempo di fioritura; fioriscono per diversi mesi da aprile a luglio, ma alcune arrivano a fiorire fino quasi all’autunno, lasciandoci poi il loro bel cespuglio.

In questi giorni poi ho aperto un’altra delle mie zucche…oramai hanno acquistato un colore arancione intenso e bellissimo. Da qui mi è venuto in mente di impostare tutto il post di oggi sull’arancione…guarda caso ho trovato questa calla bellissima arancio e guarda caso in questi giorni sto cucinando tutte cose arancioni, con la zucca e con le arance…ed ecco un pò di ricettine arancioni per dare un pò di colore e buon umore alle nostre giornate…un pò di colore nel piatto ci vuole sempre…l’occhio vuole sempre la sua parte…

Innanzi tutto voglio darvi questa ricettina semplicissima e buonissima della pasta con la zucca (provatela anche coi bambini: di solito piace molto). Poi è di una semplicità estrema: si cuociono zucca e pasta insieme, come se fosse una risotto. Questo metodo che ho imparato da mia suocera (napoletana doc) è veramente carino, e si può usare anche per pasta e patate, pasta e lenticchie, pasta e fagioli, pasta e ceci, ecc…. per me più di 15 anni  fa è stata una specie di rivelazione, anche perchè noi in Toscana siamo forse più pratici di zuppe che di pasta e questo metodo  coniuga bene la mia passione per le zuppe con la passione di mio marito per la pasta; insomma con queste paste siamo tutti contenti…

Pasta E ZuccaPasta con  la zucca alla napoletana

Ingredienti: 200g di pasta corta tipo chifferi rigati, o ditalini, o pasta mista napoletana, una bella fetta di zucca q.b. (scusate se non sono precisa ma io ho aperto la mia zucca e ne ho usato un pezzo ad occhio, ma secondo me erano almeno 200g), 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o., passata di pomodoro q.b., sale.

Procedimento: Lavate, sbucciate la zucca e fatela a dadini; in una pentola abbastanza capiente mettete un “girino” d’olio con l’aglio, fatelo rosolare e appena soffrigge uniteci la zucca. Fate rosolare anche la zucca per qualche minuto e poi aggiungete dell’acqua abbondante. Fate cuocere così la zucca per almeno 20 minuti o fino a che è ben cotta ed inizia a disfarsi. Quando volete, aggiungete anche la passata di pomodoro; io ne metto solo poche cucchiaiate tanto per insaporire ulteriormente il piatto. Infine, una volta cotta la zucca, aggiungete se necessario altra acqua calda, e mettete la pasta a cuocere con la zucca. Tenetevi sempre dell’acqua calda a portata di mano; io la scaldo nel bollitore e mano a mano che la pasta cuoce, se vedo che si attacca troppo o secca troppo, ne riaggiungo. Aggiustate di sale ed impiattate (tenete la pasta più o meno “brodosa” a vostro piacimento).

Vi ho già dato altre ricette per torte e sformati a base di zucca; questo è un’altro modo (con cui di solito faccio altre verdure) che ho provato la scorsa settimana con la zucca e mi è piaciuto molto. Ricordiamoci poi che in questo modo anche chi non ama molto le verdure le mangerà con più facilità.

SformatoDiZuccaSformato di zucca 

Ingredienti: 1 kg di zucca, 1 confezione di panna da cucina, 1 uovo, latte q.b., parmigiano grattugiato q.b., sale, noce moscata q.b., burro, pangrattato.

Procedimento: Lavate la zucca, tagliatela a dadini, e cuocetela (io l’ho cotta al vapore nel microonde per far prima). Una volta cotta frullatela con un frullatore ad immersione. Mentre fate freddare un attimo la zucca, prendete una pirofila o dei pirottini (a seconda che vogliate fare uno sformato o degli sformatini), imburrate e passate un pò di pangrattato. Poi unite alla zucca frullata gli altri ingredienti: la panna, l’uovo, il sale, la noce moscata, abbondante parmigiano, e un pò di latte, poco alla volta perchè il composto non deve risultare troppo liquido. Infine sistemate il composto nella pirofila e coprite con un’altra spolverata di pangrattato. Cuocete lo sformato per 20-30 minuti a forno caldo a 180°; se invece avete deciso di suddividere il composto nei pirottini e fare più sformatini, il tempo di cottura si accorcerà anche della metà. Comunque cuocete sempre lo sformato facendogli fare una bella crosticina croccante sopra.

Altra ricettina tutta arancione, che mi è arrivata tramite il passaparola dall’amica dell’amica (devo darvela assolutamente perchè è veramente facile da realizzare anche per i meno esperti, anche perchè che si misura tutta col cucchiaio) è quella della…

Ciambella All'AranciaCiambella all’arancia

Ingredienti: 15 cucchiai colmi di farina, 10 cucchiai colmi di zucchero, 8 cucchiai di latte, 5 cucchiai di olio e.v.o., 1 arancia grattugiata e strizzata (io uso quelle del Giadorto non trattate), 1 bustina di lievito, 1 pizzico di sale, 3-4 uova.

Procedimento: Lavate l’arancia, grattugiate la scorza, e spremete il succo. Poi amalgamate tutti gli ingredienti insieme, meglio se in un robot, o con le fruste, o con l’impastatrice. Infine prendete uno stampo da ciambellone, imburratelo ed infarinatelo. Inserite l’impasto ben montato nello stampo, e cuocete in forno preriscaldato a 180° per 30-40 minuti.

Anche per oggi è tutto. Ciao ed al prossimo post :-)

Che noia l’inverno…!!!

Che noia l’inverno…!!!

Ciao ragazzi! Innanzitutto una comunicazione di servizio per tutti i giadortisti che non fossero stati ancora informati: da qualche giorno ci trovate più semplicemente su Giadorto.it :-) . Il vecchio indirizzo comunque continuerà a funzionare per un bel pò…

Orto A Primavera Con CenereMa entriamo nel vivo degli argomenti che ci interessano. Sono settimane che dimentico di darvi questo consiglio…mannaggia: vi devo parlare sempre di tante cose e qualcuna ogni tanto mi sfugge!!!! Allora, per chi di voi ha in casa un camino o una stufa a legna, non dimenticate di mettetere da parte la cenere della legna per la primavera. Ve ne ho parlato in uno dei primi post del giadorto (per i più curiosi è qui): la cenere allontana le lumache. Con essa quindi potete fare delle barriere per proteggere i vostri ortaggi (soprattutto quelli appena trapiantati) dalle “infestantissime” lumache. Ve ne servirà un bel pò, perché la cenere, essendo naturale, non è “potente” come la “lumachite” che trovate in commercio (che invece dura 15gg); alla prima pioggia quindi dovrete riaggiungerla. Io inoltre a primavera (e comunque quando preparo il terreno) la uso perché, oltre ad essere sgradita alle lumache, aiuta a  rimineralizzare il terreno. Vi è mai capitato, girando nei campi, di vedere gli agricoltori bruciare i loro campi, per poi arare il terreno? Se non vi spiegavate il motivo, eccone il perché. Io sto raccogliendo tutta la cenere che produco in un bustone bello capiente…se poi vedete che vi avanza (ma non credo proprio) siete sempre in tempo ad inserirla nel composter. Ricordate che la cenere di legna è un prodotto naturale, e reimmetterla nel terreno è conforme al ciclo naturale. L’agricoltura biologica la usa tranquillamente…

Che altro dire? Purtroppo questo periodo così piovoso e freddo non aiuta, e soprattutto non invoglia a stare fuori ad occuparsi dell’orto…Ma non appena il tempo migliorerà vi raccomando di continuare con le potature dei frutti, degli alberi e delle siepi sempreverdi. Appena possibile potete anche cominciare a zappettare e rincalzare i vostri orti e terreni, e se volete potete anche mischiare un pò di cenere alla terra (aggiungendone poca per volta), anche se nell’orto avete ortaggi: male non gli farà ;-) .

Continuate col dare medicamenti, se necessario, alle piante e ai fiori ammalati, e appena il freddo intenso smetterà potrete ricominciare con le concimazioni e con i tagli. Io inoltre sono alla ricerca di tante nuove piante per accrescere ancora di più la famiglia del giadorto e magari anche per voi può essere l’occasione per dare nuova vita e nuovi colori ai vosti orti e ai vostri giardini.

Nel frattempo vi avevo promesso tante ricettine con gli agrumi, che in questo periodo riempiono di frutti il giadorto (e spero anche i vostri orti), ed eccole di seguito….in attesa di settimane più divertenti, vi saluto e vi dò appuntamento alla prossima amici miei…

Con la ricetta delle arance candite (che vi ho dato nel post della scorsa settimana) ho provato a fare anche il cedro candito, facendolo però seccare all’aria su carta forno per qualche giorno; ebbene è venuto squisito…quindi se avete cedri da smaltire, vi consiglio sicuramente di candirne un pò…io, oltre a mangiarmeli così, ne sto facendo in più per metterli da parte per la pastiera a Pasqua….Meglio giocare d’anticipo… :-)

Mi sono ricordata che una mia amica calabrese mi aveva parlato dei cedri e diceva che da loro se ne fa una semplice ma squisita insalata…

Insalata Di CedroCedro in insalata

Ingredienti: 1 cedro, olio e.v.o., sale e pepe.

Procedimento: Lavate i cedri, e cercate di tagliarli il più finemente possibile (tagliate la scorza, la parte bianca interna e la polpa) con la mandolina (il segreto è tagliarli molto finemente); quindi conditeli con del buon olio extravergine d’oliva, sale e pepe. Vi consiglio di provarli. Se non avete la pianta, oggi i cedri si trovano tranquillamente in ogni supermercato,

Insieme all’insalata di cedro, l’altra sera ho preparato dei filetti di salmone al lime…

Salmone Al LimeFiletti di salmone al lime

Ingredienti: 2 filetti di salmone (1-2 a persona), 2-3 lime a seconda della grandezza, vino q.b., olio, sale, pepe rosa (se ne avete, se no va bene quello che avete in casa), prezzemolo q.b..

Procedimento: Lavate e grattate la scorza ai lime e mettetela da parte. Mettete poi i filetti di salmone a marinarsi col succo dei lime e con del vino bianco, almeno mezz’ora prima. Trascorso il tempo adagiate i filetti di salmone in una teglia, foderata con la carta da forno, condite con olio e sale e cuoceteli per pochi minuti (dipende dalla grandezza dei filetti) in forno caldo a 180°. Solo a fine cottura grattateci un pò di pepe, spezzettateci del prezzemolo e unitevi le scorze dei lime.