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Luglio: la produzione dell’orto estivo entra nel vivo

Luglio: la produzione dell’orto estivo entra nel vivo

PomodoriMelanzanaCiao a tutti. Siamo arrivati a luglio ed il nostro lavoro nell’orto dei mesi scorsi viene finalmente premiato! Purtroppo con il tempo un pò balordo di quest’anno, siamo un pò in ritardo con le produzioni! Iniziamo comunque a raccogliere le nostre verdurine estive: nel Giadorto, oltre alle insalatine che ci hanno fatto compagnia per gran parte dell’anno, e agli ultimi baccelli e carciofi ritardatari, iniziano finalmente le zucchine ed i fiori, ed il grande momento per pomodori, cetrioli, peperoni e melanzane!

CetrioloFiore Di ZuccaMi raccomando; con l’arrivo dei primi caldi, pacciamate, pacciamate, pacciamate! Come vi ho già detto in altri post, è importante non lasciare mai la terra nuda. Sopratutto d’estate, è importante ricoprire la terra con della pacciamatura organica, che sia fatta di paglia, sfalci di prato, foglie o altro materiale organico. Risparmierete così acqua per l’innaffiamento e contemporaneamente il terreno resterà morbido perchè la pacciamatura, che mantiene umidità, non lo farà compattare. Inoltre, mano a mano che si decomporrà, la pacciamatura farà anche da concime alle nostre orticole. Come vedete nella foto delle piante di melanzane sotto, sia la pacciamatura con l’erba e gli scarti organici, che quella con le cortecce di pino stanno andando benissimo e le piante stanno venendo proprio bene :-) !

Piante D iMelanzane Con PacciamaturaCon il caldo naturalmente le nostre orticole iniziano a crescere esponenzialmente ogni giorno, sopratutto le cucurbitacee (come i cetrioli, le zucche e le zucchine) e spesso dovremo andarle a legare. Lo sapete: le mie zucche arrivano a crescere anche 50 cm al giorno e quindi, man mano che crescono,  le legherò con la rafia naturale. Quest’ultima ha il vantaggio di non dare problemi nello smantellamento dell’orto estivo; infatti può essere compostata, come le piante, al contrario dei classici “leghini in plastica”, che devono essere rimossi uno per uno prima di togliere le piante a fine stagione. Anche quest’anno, con questo sistema, sto creando la mia pergola di zucche e non vedo l’ora che le piante arrivino a coprire tutto il pergolato.

In questi giorni poi, ho rilegato tutti i pomodori stallandoli e legandoli come vi ho spiegato l’anno scorso in questo video. E poi anche le melanzane avevano bisogno di una “stallatina” e “legatina”. Lo sapete: per fortuna o sfortuna, (dipende dai punti di vista) fare l’orto non è solo preparare il terreno e metter le piantine a dimora; ma è anche e sopratutto fare una buona manutenzione. Bisogna stare dietro ad ogni pianta, guardarla nella crescita, legarla e tagliarla, se necessario, nei getti laterali, dare acqua sempre, aumentare il dosaggio nei giorni più caldi, dare ulteriori concimi, se necessario, o macerati, o altro a seconda delle piante.

Adesso che si avvicina il periodo delle vacanze, vi consiglio inoltre di dare l’acqua complessata alle piante da interno prima di partire: quella che uso io si chiama “Irrigò” (la produce la Guaber), e funziona bene perché è un gel che resta sul terreno e viene assorbito lentamente ed in modo regolare dalle piante durante la vostra assenza. Addirittura, il periodo di non annaffiamento, secondo le dosi, può arrivare a un mese.

I primi raccolti sono ovviamente una occasione ghiotta per preparare tante ricettine vecchie e nuove. Coi primi zucchini e fiori, ad esempio, abbiamo cucinato uno spaghettino alla carbonara vegetariana da leccarsi i baffi :-) . Se non ricordate la ricetta, la trovate in questo post di due anni fa. E poi vi volevo dare delle ricettine nuove, ma sempre molto semplici come piacciono a noi. Una l’ho preparata con la prima melanzanina: è una pasta buonissima fatta con pesce spada, melanzane, pomodorini e basilico. L’abbiamo assaggiata a Lampedusa l’anno scorso…e come sapete quando una ricetta ci piace la facciamo nostra e la rifacciamo spesso, perchè per noi un viaggio non è solo la scoperta di posti nuovi è anche fatto di nuovi sapori e odori…che ci resteranno nel cuore!

Ed ecco qua:

Spaghetti Alla LampedusanaSpaghetti alla Lampedusana: melanzane, pesce spada e pomodorini

Ingredienti: 180g di pasta lunga tipo spaghetti, olio e.v.o. q.b., 1 spicchio d’aglio, 1 melanzana, un pezzo di pesce spada (io ho messo 1/4 di una fetta grande), una decina di pomodorini, qualche fogliolina di basilico, vino bianco per sfumare.

Procedimento: Inizio col mettere l’acqua a bollire per cuocere la pasta. Nella ricetta originale, le melanzane prima vengono fritte e poi aggiunte al sugo. Io invece le ho lavate tagliate a dadini, e poi le ho soffritte leggermente con l’aglio e l’olio, facendole un pò “abbrustolire”. Ho poi fatto a dadini anche il pesce spada, ed ho lavato e tagliato a pezzetti i pomodorini. Ho messo poi con le melanzane il pesce spada, e l’ho fatto cuocere per qualche minuto; infine ho aggiunto i pomodorini e ho sfumato il sugo con un pò di vino bianco. Pochi minuti ancora ed il sugo era pronto. Nel frattempo ho fatto cuocere gli spaghetti, ed infine ho mantecato a crudo la pasta, aggiungendo (se necessario) “un girino” d’olio, un pò di acqua di cottura della pasta ed il basilico.

Altra ricettina sfiziosa e super gustosa che ho fatto coi primi carciofi (che a causa del maltempo sono arrivati un pò in ritardo) è stato questo secondo piatto coi calamari (se volete potete usare anche i  totani):

Calamari Carciofi E PatateCalamari, carciofi e patate

Ingredienti: 500-600g di calamari puliti, 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o. q.b., 4 carciofi, 2 patate, vino bianco q.b., qualche foglia di prezzemolo.

Procedimento: Ho tagliato prima i calamari a dadini a mio gusto, un pò grossolani. Poi ho lavato, pulito e tagliato anche i carciofi; infine ho lavato, sbucciato e fatto a tocchetti le patate. In una pentola abbastanza capiente, ho scaldato l’olio e l’aglio; non appena l’aglio si è imbiondito, ho aggiunto i calamari e li  ho fatti cuocere a fuoco vivo per qualche minuto; poi ho aggiunto le patate, il vino bianco e dopo qualche minuto anche i carciofi (se c’è poco liquido potete aggiungere ancora vino o acqua). Ho finito la cottura e solo all’ultimo, prima di servire, ho aggiunto il prezzemolo tritato.

Zucche e zucchine: come si curano?

Zucche e zucchine: come si curano?

Ciao a tutti! A che punto siete con i vostri orti e i vostri giardini? Spero bene! Nel Giadorto c’è stata una esplosione di pomodori, melanzane, zucchine, zucche, insalatine, e ora iniziano i fagiolini, i peperoni, i peperoncini, ed i cetrioli (la foto del raccolto di oggi, qui sotto, vi dà un’idea di come siamo messi).

Raccolto Del GiornoQuesta settimana volevo parlare della cura che bisogna prestare in questo periodo alle zucche e alle zucchine rampicanti. Col caldo le zucche sono arrivate a crescere anche 50 cm al giorno e quindi dobbiamo stare attenti, legarle il più spesso possibile per evitare che si spezzino, ed eventualmente togliere le foglie che man mano si ingialliscono.

Come forse ricorderete, il modo migliore per legarle per me (almeno  finchè è possibile) è con la rafia naturale, ma quando le zucche inizieranno ad uscire e a farsi grandi dovremo per forza usare uno spago, che può sopportare un peso superiore (le zucche del giadorto arrivano a pesare anche più di 10 kg, quindi calcolate un pò voi); eventualmente se si sono formate molto in alto possiamo inserirle in quelle buste a “retina” che spesso si usano per fare la spesa nei supermercati o per portare i giochi dei bambini in spiaggia; ho trovato questo metodo molto fantasioso ed utilissimo e lo volevo insegnare anche a voi giadortisti… (nella foto in basso vedete come quest’anno sto facendo arrampicare le zucche sul pergolato…che ve ne pare? idea carina no? speriamo di dover mettere molte buste a retina per avvolgere le molte zucche che saranno nate…)

Trombetta Arrampicata Sul PergolatoMi raccomando poi, le zucche hanno bisogno di molta acqua per crescere sane, ma tutta alla base della pianta; non date mai loro l’acqua sulle foglie, se no le fate ammalare, e questo vale ovviamente anche per tutte le altre piante del giadorto: bagnate sempre la base delle piante senza bagnare le foglie .

Altro accorgimento: se vedete che qualche zucca stenta a crescere, mettete alla base delle piante del compostaggio, o  dello stallatico, o del guamo da sciogliere nell’acqua o del sangue di bue (sempre da sciogliere in acqua). Vedrete che in pochi giorni si rafforzeranno (questo vale anche per le altre piante del giadorto). Se continueranno ad essere un pò “rachitiche”, potrebbe anche dipendere dalla poca esposizione al sole.

D’estate comunque col caldo ed il sole, ci sono di solito pochi problemi con l’esposizione al sole delle piante, e viene più o meno tutto, ma d’inverno dovremo stare più attenti all’irraggiamento. Ad esempio nel fondo del Giadorto d’estate è facile avere una buona produzione: anche se le piante prendono il sole solo mezza giornata, le cose crescono ugualmente; ma d’inverno il sole nelle poche ore mattutine è un pò poco e mi devo dar più da fare con le serre.

Fiori Di ZuccaChe altro dire? Continuate anche coi pomodori il lavoro di legatura, così come con le melanzane, i peperoni e i fagiolini rampicanti. Vi raccomando in particolare di “stallare” (come dicono da noi) i pomodori  o di togliere loro “le femminelle” (come dicono in  altre regioni), per far loro produrre più frutti e contenere la pianta in modo che faccia meno fogliame. Lo stesso discorso vale anche per le melanzane. Vi spiego meglio, per i più profani: nei pomodori e nelle melanzane tra ogni foglia ed il fusto principale (“nell’ascella” delle foglie) si formano dei piccoli germogli; se li lasciate diventeranno sì dei nuovi rami, ma sottrarranno nutrimento alla pianta principale. Quindi vi consiglio di stallarli non appena vedete i nuovi buttini, così le piante si svilupperanno meglio e più in fretta.

Ok anche per oggi è tutto…ricettina a parte.

Eccola, la famosissima, e buonissima carbonara di zucchine, quella che d’inverno ci sognamo la notte…troppo buona…:-)

Carbonara di zucchine

Ingredienti per due persone: 200 gr di pasta tipo spaghetti o vermicelli, olio e.v.o., 1 spicchio d’aglio ( ma potete anche fare la base con la cipolla), 4 zucchine medio-piccole (un paio a testa per persona), 1 mazzetto di fiori di zucca (come quelli nella foto sopra), 2 uova (una a testa),  vino bianco per sfumare, parmigiano q.b., sale, pepe.


Carbonara Di ZucchineProcedimento
: mettete sul fuoco la pentola con l’acqua per la cottura della pasta, pulite nel frattempo i fiori e le zucchine, tagliate le zucchine finissime (meglio con la mandolina) a rondelline ed i fiori a striscioline. In una padella mettete l’olio e l’aglio. Non appena imbiondisce aggiungete le zucchine, fatele lievemente soffriggere per qualche minuto sfumatele poi con un pò di vino bianco e completate la cottura ancora per qualche minuto; spegnete il fuoco e solo adesso aggiungete i fiori che si cuoceranno col solo calore della padella. Non appena bolle l’acqua buttate la pasta, fatela cuocere al dente, scolatela e mantecatela nella padella con le zucchine, i fiori, le uova appena sbattute, un pò d’acqua di cottura della pasta, parmigiano e pepe appena grattugiati. Impiattate e buon appetito.