Category Archives: tessuto non tessuto

Cosa seminare e piantare a maggio

Cosa seminare e piantare a maggio

ClematisBuongiorno amici. Nonostante la primavera a corrente alternata (che sta dando qualche piccolo dispiacere alle piantine di pomodoro del Giadorto), questo è un periodo di rinascita e crescita per molti dei frutti, delle verdure e dei fiori (come la Clematis nella foto) che renderanno piacevole la nostra estate. Oggi parliamo quindi di come aiutare le nostre piante ad approfittare al meglio di questo periodo per crescere forti e rigogliose.

Innanzi tutto, ora più che mai è il momento di preparare l’orto estivo (e se non avete ancora cominciato, è il momento di sbrigarsi). In particolare per chi sta al Nord, visto che le temperature si stanno alzando e non scendono più troppo durante la notte,  è il mese giusto per iniziare a mettere in piena terra orticole estive quali i pomodori, le insalatine, le melanzane, i peperoni, le zucche e le zucchine. Come abbiamo detto tante volte in passato, anche se avete il balcone potete fare dei piccoli orti in vaso, ed avere tante soddisfazioni: una pianta di pomodoro ad esempio, anche in un bel vaso (purchè capiente e sufficientemente profondo), può produrre veramente molti frutti, e lo stesso vale per melanzane, peperoni e insalate.

Nel Giadorto in questo momento ho le seguenti orticole (che in alcuni casi ho fatto nascere a partire dal seme e in altri ho piantato): pomodori, prezzemolo, aglio, cipolle, insalatine di vari tipi, patate, fave, piselli, fagiolini e rucola; chiaramente la maggior parte sono solo all’inizio della produzione: per poter mangiare le verdurine estive ci vorrà ancora un mese e mezzo o due. Inoltre ho diversi tipi di zucche e zucchine che ho seminato nei vasini: alcune le ho già messe a terra, ed altre devono ancora germogliare; contemporaneamente ho ancora qualche cicoria e puntarella dell’orto invernale, che sto centellinando nelle ultime gustose ricettine.

Pomodori Incannati 2014Per quanto riguarda i pomodori, nonostante il clima non sia ancora perfetto, in questi giorni ho provveduto ad incannarli. Vi ricordate come si faceva? Se avete bisogno di qualche dritta, potete dare una occhiata a questo post di un pò di tempo fa. Come vi ho detto altre volte, io uso le canne di bambù (non solo per i pomodori, ma anche per fagioli, fagiolini, cetrioli, ecc). Sono canne più robuste, costano un pò di più ma durano anche di più, ci vogliono diversi anni prima che si rompano e, se riuscite a riporle al coperto per l’inverno, vi dureranno ulteriormente. Se invece avete a disposizione le canne che nascono spontaneamente in molte parti d’Italia, usatele pure; vorrà dire che ogni anno le cambierete, ma d’altronde sono anche gratis. Per le legature tra le canne e tra le piante e la canna uso (come sempre) la rafia naturale: è molto carina, del tutto naturale e sopratutto biodegradabile, così non dovrete preoccuparvi dello smaltimento perché i residui si sfalderanno da soli (se capita io la metto addirittura nel compostaggio).

Come già vi avevo detto, quest’anno le file dei miei pomodori sono da tre, così ho deciso di fare una legatura dritta: cioè non incrocio le canne, ma le inserisco dritte nel terreno e poi le unisco in alto con altre canne in posizione orizzontale, creando una sorta di griglia, come vedete nelle foto.

Per quanto concerne il prato, oramai quello del Giadorto cresce quasi come in estate e lo devo tagliare una volta a settimana. Gli sfalci che produco andranno naturalmente a far parte della pacciamature delle orticole del’orto, creando un bello strato di copertura del terreno. La pacciamatura (come vi ho detto altre volte) mi farà consumare meno acqua di irrigazione, lasciando umido il terreno; e poi sfacendosi a mò di “compostaggio a cielo aperto” andrà a concimare tutte le mie piante da orto.

Prato Prima Della SeminaAnche quest’anno il mio prato è in molti punti poco folto ed in altri ha molti buchi; così ho deciso di iniziare a riseminarlo piano piano. Potete farlo o comprando del terriccio per prati già pronto, a cui andrete ad aggiungere i semi (ma vi costerà di più) o acquistando del buon terriccio universale (meglio se bio) a cui aggiungere i semi e della sabbia. Quest’ultimo metodo, anche se un pò laborioso, è quello che uso io: in particolare faccio un mix di terra semi e sabbia, aggiungo se voglio anche del concime, e poi vado a stendere il tutto sul terreno. Mi raccomando: bagnate molto spesso e non tagliate l’erba fino a che non vedete che il nuovo prato è abbastanza alto. Ci vorrà qualche settimana (dipende dalle temperature e dal clima) ma il risultato è garantito. Inoltre se non volete farvi “fregare” tutti i semi, o se volete semplicemente proteggere i punti seminati dai vostri animaletti domestici, potete stendervi del “tessuto non tessuto”. In queste due foto (che mostrano rispettivamente il prato subito dopo la semina e dopo un paio di settimane) potete vedere come in poco tempo (grazie anche alla pioggia dell’ultimo periodo) la parte in cui ho effettuato questa procedura si è rinfoltita quasi magicamente.Prato Dopo La Semina

Per balconi o vasi questo è anche il momento per rifare il gocciolatoio. Io ho preso il mio gocciolatoio degli anni passati e sono andata a rimontarlo molto pazientemente. E’ comodissimo, ed una volta montato non è più necessario annaffiare più i vasi; come per l’irrigazione dei giardini, fanno tutto da soli.

Prima di salutarvi, vi dò lo spunto per una ricetta sfiziosa a base di timo (in realtà io ho usato 3 tipi di timo diversi del Giadorto) e di un paio di altri golosi ingredienti  (la ricetta è per due persone).

Pici Al Filetto Di Tonno, Timo E Pesto Di PistacchiPici al filetto di tonno, timo e pesto di pistacchi

Ingredienti: 1 confezione di pasta tipo pici da 200-250g, un mazzetto di timo, 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o. q.b., 1 filetto di tonno fresco, vino bianco q.b., sale, pepe, 2 manciate abbondanti di pistacchi, aglio (per il pesto se gradito).

Procedimento: in una pentola abbastanza capiente mettete a scaldare l’acqua per la pasta; nel frattempo in una padella grande (che userete anche per mantecare la pasta) mettete l’olio e lo spicchio d’aglio. Fate quindi il filetto di tonno a dadini, accendete il fuoco sotto la padella e fate rosolare l’aglio; non appena è imbiondito, aggiungete il tonno e fate rosolare bene girandolo per qualche minuto. Non appena è ben dorato aggiungete un pò di vino bianco e fate finire la cottura. Quando l’acqua per la pasta bolle, se state usando i pici come pasta, vi consiglio di buttarli subito perché hanno più di 20 minuti di cottura. Mentre cuoce la pasta, andate a sbucciare i pistacchi (se avete preso quelli con il guscio) e mettete 2 manciate nel minipimer; aggiungete dell’olio (ed aglio se  gradito) ed andate a frullare il tutto. Quando avete fatto la salsina, andatela ad unire al tonno, ed aggiustate il tutto di sale. Non appena la pasta sarà cotta, lasciandovi un pò di acqua di cottura, andatela a mantecare, aggiungendovi infine le fogline di timo.

Pronti, attenti, via!!!

Pronti, attenti, via!!!

Allora ragazzi, siamo quasi a fine febbraio: siete pronti per iniziare a preparare l’orto estivo? Io per esempio ho già iniziato a seminare piselli e prezzemolo. Oggi quindi vi voglio parlare delle colture di cui possiamo occuparci in queste settimane di fine inverno. A febbraio e marzo, per esempio, è possibile cominciare con piselli, fave, rucola, insalate, prezzemolo, cipolle, patate, cavoli estivi, zucchine, zucche, pomodori, melanzane, basilico, asparagi e carciofi.

Rucola E InsalatineComunque procediamo per gradi. Le piante che ho seminato qualche mese fa (ad esempio la rucola e le insalatine della foto, che avevo messo sotto le serrette) sono cresciute di più ultimamente, e questo è segno che il momento è buono per ricominciare a seminare. Ho approfittato perciò della luna crescente delle ultime settimane, per seminare già in piena terra (anche se sotto le serrette) le prime quattro file di piselli. Poi ho seminato in vaso un pò di prezzemolo nuovo, e rizappetato tutto l’orto alzando e riabbassando le serrette. Mi raccomando: lavorate sempre nelle ore calde col sole per evitare che le piante, abituate a stare al calduccio delle serre, ne possono soffrire.

Nelle prossime settimane vi consiglio poi di raccogliere e mangiare i prodotti dell’orto invernale per far posto all’orto estivo. Io dovrò mangiare (con grande sforzo :-) ) l’insalata, la rucola, le puntarelle, la cicoria e i cavolfiori e i porri.

Piantine Di Fave In SerrettaPremunitevi anche di semi nuovi (se già non li avete comprati o conservati dai raccolti precedenti). Nei prossimi giorni io seminerò le fave, il basilico, le zucche e le zucchine (almeno quelle dei tipi che possono essere seminati in questo periodo). In particolare metterò fave, zucche e zucchine in vasi piccoli (come quelli nella foto) che andrò ad inserire  nelle mini-serrette, che di solito posiziono sul tavolo del mio patio, dove c’è sempre un bel calduccio ed in pochi giorni nasce tutto. Se non volete lavorare troppo, ricordate che potete anche comprare direttamente le piantine; anche in questo caso il prezzo è irrisorio (pochi centesimi per sei piantine).

Ma non dimentichiamoci del prato. Il mio ultimamente ha cominciato a riprendersi ed a crescere più velocemente, quindi si avvicina il momento di ricominciare a seminare, o meglio a rigenerare, il prato. Come sempre, prima dovete tagliare l’erba e poi mischiare il terriccio universale con un pò di sabbia per fare un ottimo terreno da prato; infine aggiungete il seme del prato che avete scelto (normale, dicondra, ecc.) ed andate a distribuirlo e livellarlo bene sul terreno. Se avete degli avvallamenti in alcuni punti, come purtroppo capita a me, dovrete mettere uno strato più spesso di miscela, per riarrivare all’altezza del terreno originale. Infine, se pensate che sia troppo freddo o se pensate che gli uccelli arrivino nel vostro giardino a frotte per mangiarvi tutti i semi, usate del tessuto non tessuto per i primi giorni. Sarà comunque anche per voi più facile non andare a calpestare i punti dove avete seminato il nuovo prato, e potrà anche essere utile per proteggerlo dagli animali domestici. Quando vedete che i semi germogliano e nascono i primi fili d’erba, potrete togliere il telo di tessuto non tessuto. Mi raccomando: tagliate il prato “coi nuovi fili” solo dopo che ha raggiunto una certa altezza; deve prendere un pò di forza prima di essere “barbaramente tagliato”, se no rischiate di portare via la pianta e tutto.

Ovviamente anche nell’orto, se lo ritenete opportuno, potete aggiungere nuovo terreno. Con tutte le piogge di quest’anno ho l’impressione che il mio si sia abbassato troppo e quindi probabilmente aggiungerò terriccio nuovo anche lì. Anche qui consiglio terriccio universale, da mischiare con la sabbia, e a cui aggiungere nel caso dell’orto (come già vi ho detto in altri post) un pò di cenere.

CalendulaInfine non dimentichiamo i fiori: oggi sono stata al vivaio e ne ho trovati alcuni molto primaverili, come le margherite, e la calendula della foto. Ho preso anche i semi di tagete e nasturzio che vanno seminati proprio in questo periodo.

Ultima indiscrezione ;-) : il proprietario del vivaio mi ha detto che tra un paio di settimane gli arrivano i piantini di pomodoro, e di solito se arrivano ad un vivaio arrivano a tutti, quindi vi consiglio di cominciare a sistemare i terreni per accogliere i pomodori…

Anche per oggi è tutto: alla prox e buona ricettina…

Di recente ho provato a fare la piadina. Eccovi la ricetta con la rucola del Giadorto, il prosciutto e lo squacquerone. Ovviamente la potete condire come più vi stuzzica la fantasia.

Piadina Rucola Prosciutto E SquacqueronePiadina Rucola, Squacquerone e Prosciutto Crudo

Ingredienti per quattro persone: 200g di acqua tiepida, 500g di farina, 1 cucchiaino di sale, mezzo cucchiaino di bicarbonato, 80g di olio evo, prosciutto qb, squacquerone qb, rucola qb.

Procedimento: almeno mezz’ora prima della cottura, cominciate col mischiare bene la farina, il sale ed il bicarbonato; aggiungete quindi l’acqua e l’olio e impastate tutti gli ingredienti per alcuni minuti in modo da ottenere una pallina liscia. Mettete quindi l’impasto a lievitare in un luogo caldo. Trascorso il tempo di lievitazione, prendete la pallina, dividetela in quattro palline più piccole e iniziate a stenderle con il matterello una per una, aiutandovi con un pò di farina: devono venire spesse pochi millimetri. Fate scaldare sul fuoco una padella antiaderente (io uso proprio quella per le piadine) e quando è calda fatevi cuocere ogni piadina qualche minuto per lato. Toglietela dal fuoco e conditela mentre è ancora bollente con lo squacquerone, il prosciutto, una bella manciata di rucola e un pò d’olio e di sale. E buon appetito!!!

Montiamo le serrette?

Montiamo le serrette?

SerrettaCiao ragazzi! Il freddo è arrivato anche a Roma. Le temperature notturne iniziano quindi a scendere, e come ogni anno mi sto preparando a montare nel Giadorto delle “serrette” a forma di tunnel (come quella che vedete nella foto). Queste piccole serre servono sopratutto per le insalatine, che in questo modo non avranno lo shock termico notturno e continueranno a  crescere nonostante il freddo; le serre infatti riescono ad alzare  la temperatura di circa quattro gradi. Per le crocifere (i cavoli per intenderci), invece, non ce ne sarà bisogno; si tratta anzi di piante che amano proprio il freddo. A seconda però di dove abitate, vi consiglio comunque di comprare questi piccoli tunnel, che possono essere utili per salvare il raccolto nell’emergenza di un freddo intenso. Sono facili da montare: io ne ho una già predisposta fatta “a fisarmonica”, che in un attimo si monta, si può allungare per renderla delle dimensioni desiderate, e poi si può piantare nel terreno. Vi potrà salvare le piantine, magari se c’è un rischio gelo o se per 2 giorni le temperature scendono più del solito; queste serrette sono quindi perfette per i nostri orti domestici. Ma ci sono anche le serrette per i terrazzi, quindi informatevi, specialmente se abitate al nord. Con poco tempo e poca spesa potrete proteggere le vostre piante.

Tessuto Non TessutoArmatevi anche, o in alternativa, del “tessuto non tessuto”, che come le serre riesce ad aggiungere fino a quattro gradi alla temperatura dell’ambiente attorno alle piante (vedi foto a fianco). Se pensate che la temperatura esterna possa scendere troppo per le piante che avete in giardino o sui terrazzi, questi caldi tessuti sono una soluzione validissima nell’emergenza. Io ne tengo sempre un rotolone in casa in modo che, se le previsioni del tempo sono molto negative, avvolgo le piante la sera prima dell’evento atmosferico. Il tessuto non tessuto è molto utile e comodo soprattutto per gli agrumi. In Toscana d’inverno lo usiamo per tutta la stagione fredda, specialmente se gli agrumi da proteggere sono in terra. Quelli nei vasi invece cerchiamo di spostarli in luoghi più riparati. A questo scopo una volta si usavano le limonaie o le aranciere. Qualcuno di voi ne avrà vista qualcuna, magari in Italia o nell’ Europa centrale. Si tratta di una tradizione comune presso le famiglie nobiliari di mezza Europa già nel ’500; nelle regioni più fredde le limonaie venivano attrezzate addirittura con delle stufe per riscaldare adeguatamente le piante.  In Francia,  nel castello di Versailles, c’è uno degli esempi più belli e lussuosi di aranciera. Nell’Europa centrale, infatti, gli agrumi erano rari e aranciere e limonaie diventarono vere e proprie costruzioni di lusso: ogni castello doveva averne una. A Londra cè un altro esempio di aranciera molto bella, nei Kew Gardens. A Firenze c’è la più grande collezione di agrumi coltivati nei famosi vasi di terracotta, nel magnifico giardino di Villa Medicea. Quando andate in giro, in Italia e in Europa, non perdete quindi l’occasione di visitare le antiche limonaie ed aranciere. Ne resterete stupiti!

Ma torniamo a noi e alle nostre orticole da proteggere con le serrette. La soluzione della serretta a fisarmonica di cui vi ho parlato (e che sto usando quest’anno) è molto comoda e semplice da installare. L’anno scorso ho comprato invece degli archetti di plastica che si piantano nel terreno e possono fare da sostegno per il tessuto non tessuto, o più semplicemente per della plastica trasparente che fisserete alle asticelle con le clip apposite. Anche queste serrette sono molto semplici da fissare e aiutano la crescita delle orticole in inverno. Le serrette fanno comunque comodo anche all’inizio della primavera, al momento in cui mettiamo in terra le prime piantine estive, ma le temperature notturne possono ancora scendere a valori molto bassi, ed è quindi necessario proteggere le pianticelle giovani.

Oggi ho effettuato uno dei primi raccolti di cicoria dell’anno e l’ho usata per una ricetta buonissima e sfiziosissima, tipica della Puglia (in particolare del Salento), che voglio condividere con voi…si tratta della purea di fave e cicoria.


Fave E CicoriaFave e cicoria

Ingredienti: 500g di fave secche, 3 patate medie, 1 bel mazzo di cicoria, 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o., 1 peperoncino, sale.

Procedimento: la sera prima mettete le fave secche a mollo in un contenitore con abbondante acqua, in modo che le copra completamente. Il giorno dopo, scolate le fave dall’acqua e sciacquatele sotto l’acqua corrente. Mettetele quindi in una pentola abbastanza capiente, insieme alle patate (precedentemente lavate, sbucciate e tagliate a tocchetti), ed aggiungete un pò d’acqua. Fave e patate dovranno cuocere insieme per almeno 45-60 minuti. Controllate sempre che ci sia abbastanza liquido e girate spesso il misto di fave e patate. Se necessario aggiungete altra acqua calda. Una volta cotte, toglietele dal fuoco, frullate con un frullatore ad immersione ed aggiustate di sale. Se il composto vi sembra troppo liquido, rimettetelo sul fuoco per farlo addensare di più. Per intenderci deve diventare poco più morbida di un purè. La cicoria invece va lavata  e messa a cuocere in abbondante acqua bollente per qualche minuto. Una volta cotta, scolatela, tagliatela a pezzi e ripassatela in padella con aglio, olio e peperoncino; se necessario aggiustatela di sale. Il piatto andrà poi assemblato con sotto la purea di fave e sopra un bel pò di cicoria. Aggiungete un filo d’olio a crudo se lo gradite e buon appetito!