Category Archives: zucchine

Arrivederci orto estivo…bentornato orto invernale

Arrivederci orto estivo…bentornato orto invernale

Trombette Dal PergolatoCiao a tutti! Scusate l’attesa, ma ho avuto un sacco da fare nel Giadorto, come sempre del resto…:-) Purtroppo l’estate sta finendo e con lei nelle prossime settimane ci saluteranno tutte le produzioni estive, per lasciare posto a quelle invernali. Nel giadorto ho ancora zucche e zucchine ed i loro fiori, che di solito qua a Roma (noi abitiamo vicino al mare e questo aiuta :-) ) arrivano fino ai primi di novembre. Ogni giorno raccolgo 20-30 fiori di  zucchine, ed ho iniziato a cogliere anche le prime 7 zucche superando i 50 kg di raccolto anche quest’anno. Alcune di loro mi sono cadute a terra per il troppo peso e quindi ne ho colte il più possibile. Le dovrò tenere in casa al fresco per poi iniziare a consumarle mano a mano che finiscono di maturare.

ZuccheNel frattempo devo continuare a legarele, e ho iniziato a togliere le foglie ingiallite o i rami che la pianta ha abbandonato. Questo è il metodo che uso io per far arrivare le produzioni di zucche e zucchine più in là possibile nella stagione senza l’uso di serre: controllo continuamente le piante in modo da non farle soffocare dalle foglie e dai rami ingialliti, e le lego e dirigo il più possibile.

Atri prodotti del Giadorto che dureranno ancora molto, se il tempo ci assiste, sono le melanzane; le piante sono diventate ormai degli alberi di due metri, che fino ai primi freddi ci regaleranno dei bei fiori viola e i dei buonissimi frutti. Direi che la resistenza delle melanzane è anche superiore alle piante di zucca e zucchina: di solito non muoiono ai primi freddi, ma ci vogliono più giorni di gelo per farne seccare le piante, perchè il loro fusto è più legnoso. Tant’è che alcuni anni ho avuto melanzane fino a tutto dicembre.

Naturalmente anche le insalatine di ogni genere non  mancano mai nel giadorto, perchè si possono mettere in  ogni stagione.  Quello che mi manca è piuttosto lo spazio, perchè il mio piccolo fazzoletto di terra non è così grande. E poi per fortuna-purtroppo le piante da frutto stanno crescendo molto e la loro ombra non mi permette più di mettere tantissime cose. Quest’anno ad esempio avevo seminato come sempre borlotti e cannellini nani sotto gli agrumi ma non sono cresciuti: le piantine non sono nemmeno riuscite a fiorire e si sono limitate a produrre un pò di foglie :-( . Ho provato a mettere anche i borlotti rampicanti, questa volta sotto l’albicocco, e nulla… anche questi sembravano essere partiti bene ed invece ora sono tutti ingialliti e non hanno neanche fatto un fiore. Dovevo immaginarlo, all’ombra crescono solo le insalatine…

Cesto Frutti GiadortoPurtroppo la scorsa settimana ho dovuto togliere i cetrioli che si erano seccati, ma quest’anno devo dire che mi hanno dato tante soddisfazioni. Ho avuto un raccolto abbondante e non mi posso lamentare: con 4 piantine ho mangiato un sacco di cetrioli.

Nelle scorse settimane ho iniziato a togliere anche le 50 piante di pomodori, finendo questa settimana. Che lavoraccio! Purtroppo però molte piante erano già seccate… quest’anno abbiamo avuto un “raccoltino” di pomodori a causa di questa strana stagione che prima non decollava e poi è diventata troppo calda, situazione che i pomodori non hanno proprio gradito :-( . Comunque ho finito di toglierli, li ho fatti tutti a pezzetti, li ho inseriti nella campana del compostaggio e tra qualche mese torneranno alla terra in forma di terriccio, così come tutte le piante che tolgo dal Giadorto. Mi raccomando: fate con tutte le piante e potature un buon compostaggio, tranne  che con le piante malate, che vanno buttate per evitare che i parassiti riemergano dal terreno compostato quando lo utilizzerete per la nuova semina. Naturalmente il terreno dei pomodori l’ho già rilavorato per poter accogliere le nuove pianticelle che ci daranno il raccolto invernale.

Adesso è il momento di mettere tutte le crocifere (cioè tutti i tipi di cavolo, cavolfiore, broccoli ecc), tutti i tipi di insalatine (come le scarole e i radicchi), tutti i tipi di cicoria e le puntarelle. Io ho già iniziato a ripiantare le piantine. Mi raccomando: se mettete i cavoli nei vostri orti  seguiteli con attenzione, perchè vogliono essere nutriti bene.

Per oggi penso sia tutto, ricettina a parte. Nel prossimo post parleremo delle potature. Nelle prossime settimane e mesi ci aspettano infatti questi bei lavorini, e quindi è assolutamente necessario parlarne. Io inoltre ho già iniziato a fare la potatura estiva degli agrumi, in particolare dei limoni e dei lime. Questo infatti (da fine agosto e per ancora qualche settimana) è il momento per potare gli agrumi e ridargli forma, ma senza fare dei tagli radicali (mi raccomando). Comunque ne parliamo nel prossimo post.

Nel Giadorto questa settimana sono maturate tante belle pesche noci bianche e con una parte di queste (quelle un pò ammaccate), ho preparato questo dolce francese delizioso, il Claufotis. E’ un dolce un pò budinoso e basso che si può fare in realtà con tutta la frutta (l’hanno scorso, se ricordate, l’avevo fatto con le albicocche). Ma ecco la ricetta di quest’anno un pò riveduta e corretta, e più dietetica.

Clafoutis Alle PescheClafoutis alle pesche

Ingredienti: 15 pesche (1/2 kg di frutta), 150g di zucchero di canna integrale, 150g di farina di farro, 1 tazzina da caffè di maraschino (o altro liquore di vostro gradimento), 1 tazzina di olio di semi di girasole bio spremuto a freddo, 2 tazzine di latte di avena, 2 uova, 1 pizzico di sale, 1 bustina di lievito per dolci, la scorza di un limone grattugiata.

Procedimento: Lavate, sbucciate e tagliate a dadini la frutta; aggiungetevi lo zucchero e la tazzina di maraschino. Girate bene in modo che lo zucchero a contatto col liquore si sciolga bene. Aggiungete poi tutti gli altri ingredienti: la farina, il lievito, l’olio, il latte, le uova, il pizzico di sale e la scorza del limone grattugiata. Mischiate bene tutti gli ingredienti ed andateli ad adagiare su una teglia tonda da forno bella larga, foderata di carta forno. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 30-40 minuti. Il nostro dolce è un dolce basso e un pò budinoso, ma veramente buonissimo anche per una prima colazione.

Buone vacanze (e zucchine) dal Giadorto ;-)

Buone vacanze (e zucchine) dal Giadorto ;-)

Ciao a tutti ragazzuoli!

Pergolato Coperto Da ZucchineArticolo veloce veloce, prima di un pò di riposo vacanziero per Ferragosto :-) . Con questo caldo, che a noi “umani” dà anche un pò fastidio, le zucche e le zucchine se la stanno spassando: crescono, crescono e crescono a dismisura ogni giorno, e ahimè ogni giorno (o, se sono fortunata, un giorno si ed uno no) devo legarle per bene, visto che quando le temperature superano i trenta gradi avanzano di 50 cm al giorno :-) . Lo so: il lavoro me lo sono creato io e quindi non mi lamento… e poi e’ cosi bello ogni giorno svegliarsi e vedere i miei fiorelloni di zucca tutti belli fioriti! Le trombette rampicanti oramai hanno invaso tutto il balcone, e anche il pergolato è quasi completamente pieno di zucchine (come potete vedere nella foto…provate a confrontarla con quella del post precedente): è bellissimo mangiare sotto un tetto di fiori e zucchine! La zucca moscata di Provenza e quella napoletana, invece, sono un pò in ritardo, probabilmente per il maltempo che abbiamo avuto nella prima parte dell’estate. Ma non ci lamentiamo troppo: secondo me stanno recuperando alla grande per darci tra poco il loro bel raccolto di zucche, che conserveremo per tutto l’inverno.

Melanzana BiancaMelanzanaNeraMelanzana ViolaCol caldo intenso di questi giorni, invece, i pomodori sono più in sofferenza; molte foglie si sono ingiallite e alcune piante si sono addirittura seccate; ma va bene cosi, tanto tra poco toglierò le file di pomodori che si sono seccate e riseminerò altro. I fagioli borlotti rampicanti, invece, stanno venendo proprio bene: sono già tutti incannati e hanno raggiunto piu’ di un metro e mezzo di altezza. Poi ho riseminato la rucola e stiamo già mangiando le insalatine e i radicchini; anche le melanzane stanno crescendo bene e ci regalano tanti bei frutti di tutti i tipi (nelle foto vedete quella viola, quella nera tonda e quella bianca) ed anche i cetrioli quest’anno si stanno dando da fare, per non parlare dei miei amati fagiolini.

Mi raccomando, curate in particolare l’innaffiamento in questo periodo di caldo intenso, non solo nell’orto, ma anche nel giardino, che tutte le piante sono sicuramente un po’ in sofferenza. Perfino il mio prato, che era così bello dopo che lo avevo riseminato in primavera, adesso si e’ un pò sciupato e ha delle chiazzette di giallo in giro. Adesso lascerò correre, ma non appena il caldo finisce riprenderò con le concimazioni e con la risemina nelle parti piu’ rovinate.

Anche oggi volevo lasciarvi qualche ricettina a base dei prodotti che riesco a ricavare dal Giadorto…in particolare a base di zucchine, e con un pizzico di Grecia qua e là ;-) .

Frittelle Di Zucchine E FetaFrittelle (o polpette) di zucchine e feta alla greca

Ingredienti: 500 g di zucchine, 500 g di patate, 100 grammi di feta sbriciolata, 1 uovo, farina q.b., 1 mazzetto di prezzemolo, 1 mazzetto di menta, olio e.v.o., parmigiano q.b., sale, pepe.

Procedimento: Lavate le zucchine e le patate e mettete queste ultime a lessare nel microonde (o in acqua bollente); nel frattempo grattugiate le zucchine con la mandolina tipo a “julienne”. Dopo aver cotto le patate, spellatele e schiacciatele, amalgamatevi le zucchine, l’uovo, il sale, la feta, il parmigiano, un po’ di pepe e le erbette aromatiche precedentemente lavate e tagliuzzate. Incorporate poi un po’ di farina ed iniziate a fare le polpette; quindi friggetele in olio bollente (io questa volta le ho fritte e sono venute veramente buone, altrimenti anche in forno non sono male). Se possibile, vi consiglio di abbinarle con la salsa greca per eccellenza, lo Tzatziki, di cui ho messo sotto la ricetta: nei ristoranti la servono spesso come antipasto ma noi abbiamo voluto esagerare inzuppandovi le frittelle di zucchine calde…da leccarsi i baffi… :-) .

TzatzikiTzatziki

Ingredienti: 1 yogurt greco, 2-3 cetrioli (dipende dalla grandezza), olio e.v.o. q.b., aceto bianco q.b., sale, 1 spicchio d’aglio (per chi lo gradisce), aneto fresco o secco (in alternativa potete mettere un po’ d’origano).

Procedimento: Lavate i cetrioli e per renderli più digeribili togliete loro la parte centrale coi semi e lasciateli a bagno per almeno mezz’ora. Trascorso il tempo, mettete i cetrioli ben scolati nel minipimer con tutti gli ingredienti: lo yogurt, l’olio, l’aglio, il sale, l’aceto e l’aneto. Amalgamate bene il tutto ed usate per accompagnare le polpette calde o semplicemente spalmatelo su crostoni di pane (magari caldo).

Quest’anno sto andando matta per le zucchine in insalata crude…naturalmente devono essere piccole e freschissime. Questa ricetta l’ho fatta l’altro giorno:

InsalataDiZucchineCrudeInsalata di zucchine crude

Ingredienti: 4-5 zucchine piccole, 2-3 pomodori, parmigiano reggiano, olio e.v.o., sale, origano.

Procedimento: Lavate le zucchine e tagliatele più fini possibile o alla julienne o a rondelline; aggiungete i pomodori sbucciati e tagliati a pezzetti e il parmigiano tagliato a scagliette sottilissime. Infine condite l’insalata con olio, sale e origano.

Anche per oggi e’ tutto buon Ferragosto a tutti:-)

Possiamo ancora seminare zucchine, fagioli e fagiolini

Possiamo ancora seminare zucchine, fagioli e fagiolini

Giungla Di Pomodori

Ciao a tutti! Scusate per questo periodo di assenza, ma ci sono stati un pò di problemi tecnici che per fortuna siamo riusciti a risolvere. Rieccoci quindi pronti, anche se accaldati, a dedicare tempo ed amore ad orto e giardino. Certo con queste temperature non è facile lavorare fuori, ma se cercate di farlo al mattino presto o alla sera, riuscirete sicuramente at ottenere dei buoni risultati. Una tagliata settimanale al prato, ad esempio, va sempre data, e anche le zucche e le zucchine rampicanti, che con le altre temperature iniziano a crescere esponenzialmente, vanno legate diverse volte alla settimana; per non parlare dei pomodori: i miei oramai sono diventati una giungla e non li sto legando quasi più. Infatti le piante hanno raggiunto la cima degli incannamenti e continuano a crescere intrecciandosi tra di loro sopra le canne come vedete nella foto… :-) .

Zucche RampicantiA proposito di piante prolifiche e veloci nella crescita, quest’anno sto cercando di coprire il pergolato del Giadorto, che ormai ha quasi 2 anni, con le zucchine rampicanti. Inizialmente avevo pensato di farvi arrampicare piante come la vite o il kiwi. Poi ho scoperto le zucchine rampicanti, che sembrano ancora più efficaci e veloci nel creare un tetto naturale. In particolare io uso le trombette d’Albenga: man mano che crescono, oltre a produrre tanti fiori e frutti, fanno anche tanta ombra ed è bellissimo mangiare al fresco sotto di loro. Potrebbe quindi essere una buona idea per creare una zona d’ombra, magari anche su un terrazzo.

Le zucchine, inoltre, hanno l’ulteriore vantaggio di poter essere ancora seminate o piantate perfino in questo periodo. In particolare se seminate le zucchine adesso, verranno a scalare rispetto a quelle che già avete, la cui pianta nel frattampo si è in parte seccata. Allo stesso modo ora potete seminare tutte le varietà di fagiolini e di fagioli. Piante Di BorlottiIn questi giorni io ho riseminato i fagiolini verdi classici e viola (le vecchie piante che avevo col caldo sono quasi tutte seccate), e poi ho seminato sia i borlotti che i cannellini. In generale siete ancora in tempo per seminare tutte le varietà di fagioli e fagiolini, sia che siano di tipo nano che rampicante. L’ultimo tipo di fagiolino che semino (i primi di settembre al massimo) è quello lungo, che noi in Toscana chiamiamo di S. Anna. Potete partire come sempre sia dal seme, sia dalle piantine già nate, che trovate nei vivai o nelle agrarie. Io in questi giorni ho seminato i semi in piena terra, ed alcune piantine sono già nate belle vigorose: queste nelle foto sono piante di borlotti rampicanti…

Parlando sempre di zucche e zucchine, In questi giorni ho provato questa nuova ricettina, che è al contempo molto semplice e molto sfiziosa.

Fiori Ripieni Di Patate E ZucchineFiori di zucca ripieni alla ligure (con zucchine e patate)

Ingredienti: 10 fiori di zucca e/o zucchina (belli grandi, io li ho fatti coi fiori delle zucche trombetta d’Albenga), 2 patate, 2 zucchine (se avete proprio le trombette, la ricetta viene ancora più buona), 1 uovo, sale, pepe, olio e.v.o. q.b., pecorino romano q.b., 1 mazzetto di prezzemolo, 1 spicchio d’aglio, vino bianco q.b..

Procedimento: Lavate e lessate le patate; poi lavate e fate a tocchetti piccoli le zucchine. In un padellino saltate con un filo d’olio e con l’aglio le zucchine e portatele a cottura (se volete potete anche sfumarle con un pò di vino bianco). Una volta fredde, sbucciate le patate e schiacciatele con una forchetta; quindi aggiungete tutti gli altri ingredienti: le zucchine, il prezzemolo, il pecorino, l’uovo il sale, l’olio, e pò di pepe. Quindi pulite i fiori, sciaquandoli leggermente, ed apriteli molto delicatamente, togliendo il pistillo. Prendete una teglia da forno, aggiungete un pò d’olio e solo adesso quindi riempite  i fiori col ripeno precedentemente preparato. Adagiateli sulla teglia ed infornateli a 180° per una ventina di minuti.

Zitti, zitti che forse sta arrivando la primavera…!!!

Zitti, zitti che forse sta arrivando la primavera…!!!

Orto Estivo 2012Ciao a tutti. Anche questa settimana la primavera si è fatta desiderare… :-( . Pensate che l’anno scorso a fine marzo avevo già preparato l’orto estivo  (lo vedete nella foto qua a fianco); in particolare, se non ricordo male, avevo già piantato i pomodori, le zucche, i piselli, i peperoni, i baccelli, le patate e le melanzane. Invece quest’anno sono ancora all’inizio, ma col freddo e il maltempo che ci sono stati ho preferito non piantare più di tanto, per evitare che i piantini soffrissero. I pomodori per esempio non amano la pioggia e tendono ad accasciarsi. Infatti i 20 pomodori che ho piantato la scorsa settimana sono lì che “non si rifanno da nulla” (come si dice da noi) e aspettano fiduciosi il ritorno del sole. E vabbè: mettiamo in conto che verranno qualche settimana dopo, e che probabilmente nei primi rami faranno pochi fiori e quindi pochi frutti, ma col caldo e col sole, poi dovrebbero rifarsi. Per fortuna questo sabato e questa domenica il tempo si è un pò rifatto, ma non diciamolo troppo ad alta voce e teniamo le dita incrociate ;-) .

Vasini Con Le ZuccheComunque questa settimana seminerò finalmente le zucche e le zucchine! Purtroppo sono già in ritardo, anche se secondo me anche a metterle prima non sarebbero nate; comunque visto che i meterologi dicono che sono le ultime settimane di freddo e che dopo la metà del mese arriva la primavera, direi che è proprio arrivato il momento di seminarle. Vi ricordate come si fa? Ve lo avevo spiegato l’anno scorso. Allora: prima mettete a bagno per qualche ora i semi delle zucche; più sono grossi i semi, più avranno bisogno di stare a mollo per far ammorbidire la buccia che è coriacea. Qualche anno fa avevo preso in Irlanda i semi delle zucche giganti, ed i loro semi erano veramente enormi, così li ho messi a mollo la sera prima per il giorno dopo, come si fa quando si devono cucinare i legumi. Premunitevi poi dei vasini: io non uso le vaschette da sei, ma i vasi singoli medio-piccoli. Ci metto un pò di terriccio ben sciolto (se preferite e lo avete potete usare anche il terriccio del composter), riempiendoli per poco più della metà; poi metto 3 semi per ogni vaso, in modo da essere sicura che nascerà almeno una piantina; quindi ricopro con altra terra, comprimo un pò con le dita, ed infine annaffio. Che altro? Ah: ricordate di annaffiare i vasini tutti i giorni, di porli in un posto soleggiato, e di scrivere sopra il vaso il nome della zucca. Io ho comprato delle bellissime targhette gialle che si conficcano nella terra: ci si mette il nome in alto e non si corre il rischio di cancellarlo con l’innaffiatura mentre le piantine crescono (vedi foto qua a fianco di quelle seminate l’anno scorso).

Il tempo piovoso delle ultime settimane è invece perfetto per la semina dei vostri prati. Io sono soddisfattissima delle parti di prato che ho seminato: è super folto e verdissimo…:-). Quindi mi raccomando: seminate, seminate, seminate! Seminando un pò per volta potete rigenerare prati anche di grandi dimensioni. Oppure potete seminare solo nei punti che vedete un pò più sciupati, o vuoti. Io l’hanno scorso avevo fatto così: avevo seminato solo a macchia di leopardo in qua e là; invece quest’anno lo sto riseminando tutto a piccoli pezzi per volta, perchè voglio comunque farci scorrazzare il mio cagnolotto…

Prima di salutarvi vi lascio questa ricetta dei malfatti, una sorta di gnocchi preparati con la ricotta; di solito la ricetta prevede di farli con gli spinaci; io invece me li sono inventati con la zucca, visto che in questi giorni sto aprendo le ultime zucche della produzione invernale.

Malfatti Zucca E RicottaMalfatti Ricotta e zucca

Ingredienti: 500g di zucca, 250g di ricotta (una vaschetta), parmigiano q.b., noce moscata q.b., sale,1 uovo, farina q.b. (io ne ho usati 5 cucchiai per l’impasto, e un altro pò per infarinare e mani durante la preparazione).

Procedimento: Per prima cosa cuocete la zucca in poca acqua, fino a che si disfa. Poi scolatela bene e schiacciatela con una forchetta; quindi aggiungete tutti gli ingredienti: la ricotta, il sale, il parmigiano, la noce moscata grattugiata, infine l’uovo e la farina. L’importante è non fare l’impasto troppo morbido. Se necessario aggiungete altro parmigiano o farina. Infine preparate le palline con le mani, aiutandovi con abbondante farina. Cuocete i malfatti in acqua bollente salata. Io li ho conditi semplicemente con burro e salvia ed abbondante parmigiano. Il bello di questi “gnocconi” è che sono molto pratici: potete prepararli prima e farli anche gratinare in forno.

Speciale Fiori

Speciale Fiori

Buongiorno a tutti! Oggi parliamo dei fiori di zucca ;-). A che fiori stavate pensando?

Le piante di zucca e zucchina del Giadorto si stanno dando veramente da fare in questo periodo e producono ormai decine di fiori al giorno (per non parlare delle zucche e delle zucchine vere e proprie!). Che fare quindi delle decine di fiori che raccolgo ogni giorno? Certo si possono regalare (non fatevi scrupoli a passare dal Giadorto per prenderne qualcuno se siete da queste parti ;-) ), ma poi bisogna pensare a tante ricettine perchè non vadano sprecati, visto che non sono come le altre verdure: conservarli è quasi impossibile, a meno che non li surgeliate già cucinati!

Fiori Di Zucca Appena Colti Con Api

Non vi stupite se metto i fiori delle zucchine insieme a quelli delle zucche: sono tutti buoni da mangiare. Forse i fiori delle zucche sono ancora più buoni, e sopratutto quelli di alcune zucche sono grandi il doppio: se ne fate uno fritto, in pratica vale una cena!!!

Attenzione però: alcuni tipi di zucche hanno fiori che una volta cotti risultano amari. Mi è capitato coi fiori della zucca mantovana, quella zucca grande verde che viene usata per fare la pasta ripiena, gli gnocchi, ecc. I fiori sono praticamente uguali alle altre zucche, ma sono immangiabili!!! Quindi mi raccomando: lasciateli sulla pianta. Sono comunque bellissimi e super scenografici…

Quando mi alzo al mattino e trovo tutti i fiori aperti, di un giallo bellissimo (come quelli nella foto), con le api che fanno la spola da un fiore all’altro, è un piacere immenso, ed una grande gioia…in alcuni giorni quasi mi dispiace coglierli e li lascio alle api, o li colgo solo nel pomeriggio, quando i fiori di zucca sono chiusi e le api se ne sono andate, per non disturbare la natura. Vedere le api che compiono perfettamente il lavoro di impollinazione, che si ubriacano di polline e poi d’un tratto se lo scrollano di dosso e vanno a fare letteralmente il bagno nel fiore successivo è qualcosa di magico!!! (a volte mi sembra di vedere dal vivo un episodio dell’ape Maya…:-)).

Qualcuno mi chiedeva la differenza tra i fiori maschio e femmina; è semplice: le femmine sono i fiori che hanno attaccata la zucca o la zucchina, il maschio è solo fiore (vedete alcuni esempi di maschi e femmine nella foto sotto). I fiori maschi sbocciano per 1 solo giorno, anzi per poche ore; già in tarda mattinata il fiore si chiude e non si aprirà più, ed alla fine del giorno dopo (più o meno) cadrà. La loro durata quindi è brevissima, poche ore, un giorno 1 giorno e mezzo al max.

Fiori Maschi E FemmineAnche i fiori femmina sono buoni da mangiare e anch’essi durano poco: si aprono al mattino si chiudono nella tarda mattinata, e cadono dopo un giorno, giorno e mezzo. Ma dopo la caduta dei fiori, la zucca o alla zucchina restano attaccate alla pianta e continuano a crescere. Nel caso delle zucchine, quindi, potete decidere se coglierle subito, utilizzando anche il fiore o se la zucchina è troppo piccola e la volete far crescere un pò di più. Per intenderci le zucchine sono pronte da cogliere non appena il fiore sboccia, si colgono insieme, mai solo fiore (danneggereste la zucchina). Altra cosa importante (che vale per molte altre orticole): le prime zucchine e i primi fiori vanno colti subito, altrimenti rischiate di far sforzare troppo la pianta quando è piccola e vi comprometterete il raccolto successivo; in pratica più raccogliete più spingete la pianta a fare frutti e a crescere.

Per le zucche il discorso è simile, anche se le zucche verranno fuori solo quando la pianta sarà abbastanza grande per potersi permettere l’accrescimanto della zucca. I primi mesi quindi vi farà solo fiori maschi. In questo caso, il fiore femmina andrà perso, perchè la zucca impiegherà diversi giorni per arrivare alla piena maturazione. Io colgo le  zucche solo quando vedo che la pianta non sta dando loro nutrimento, quando ormai per colore e grandezza è al massimo e quando la stessa pianta sta facendo seccare il picciolo al quale la zucca è attaccata. Naturalmente ci sono i casi speciali: a volte per il peso si staccano prima dalla pianta, o mentre le lego  mi rimangono in mano; in questo caso le metto in casa al fresco e di solito maturano ugualmente. Le zucche durano poi dei mesi: ne apro una ogni tanto per mangiarla e per tutto l’inverno mi fanno compagnia come soprammobili, fino alla primavera successiva.

Allora vi lascio con qualche ricettina a base di fiori di zucca. La prima, a seconda dell’occasione, può essere servita come antipasto o come secondo.

Fiori di zucca al forno, ripieni di ricotta di bufala  

Li ho provati in vari modi, ma se riuscite a trovare la ricotta di bufala sono ancora più buoni…una favola!!!  Posso solo dirvi che qua all’Infernetto  trovo  la ricotta di bufala nel negozio di un mio amico, Bufala Bistrot (o, come lo chiamo io, “il mio spacciatore di fiducia”, visto che ai prodotti di bufala non so resistere, che si tratti di ricotta, mozzarella o yogurt), Se non la trovate (lo so, non è semplice) fateli con la ricotta che preferite, anche se non sarà la stessa cosa…

Fiori Di Zucca Al Forno Ripieni Di Ricotta

Ingredienti: 1 confezione di ricotta di bufala da 200-250g, un mazzetto di basilico, olio e.v.o., sale, pepe bianco, 15-20 fiori di zucca, parmigiano q.b., 2-3 zucchine, vino bianco q.b..

Procedimento: Iniziamo col lavare  e pulire i fiori di zucca: togliete i ramettini esterni, e il pistillo interno; lavate anche il basilico. Adesso iniziamo a mischiare in una piccola ciotola la ricotta con il sale, l’olio e il pepe bianco macinato al momento. Sminuzzatevi anche il basilico ed infine aggiungete il parmigiano. Dopo aver mischiato bene quello che sarà il nostro ripieno dei fiori, potete iniziare a riempirli. Io parto col lavarne alcuni, una quindicina, e vado avanti a riempirli finchè mi basta la ricotta…

Dopo li adagio su una teglia da forno,  con un pò d’olio e di vino bianco, se ho intenzione di servirli come antipasto…(tipo fingerfood per intenderci). Se invece li devo servire come secondo o piatto unico, farò un fondo di zucchine tagliate sottilissime, o di patate, o di pomodorini, o di tutte e tre. I tempi di cottura cambiano: se metto solo i fiori, in un quarto d’ora a 180° dovrebbero cuocersi; se invece aggiungo le patate, ci può volere anche una mezz’oretta, sempre a 180°. Mi raccomando, controllate sempre la cottura visto che, a seconda del  forno che avete,  i tempi possono cambiare.

Altra ricettina a base di fiori di zucca, che ancora non vi ho dato (e che si va ad aggiungere alla carbonara vegetariana e alla scarpaccia viareggina che abbiamo visto in qualche post precedente) è questa specie di tortino di fiori di zucca da fare in padella ( ma si può fare anche in forno)…

Tortino di fiori di zucca

Ingredienti: 20 fiori di zucca, 200g di caciocavallo (deve essere un formaggio saporito e deve filare, io li ho fatti col caciocavallo di bufala), 250g farina, 1 uovo, 10g di lievito di birra (potete anche usare quello istantaneo), acqua, olio, sale, pepe.

Tortino Ai Fiori Di Zucca

Procedimento: Prima di tutto fate la pastella. Se usate il lievito di birra classico, i tempi si allungano un pochino;  se usate quello istantaneo invece potete fare subito. Io inizio col pesare la farina in una ciotola, poi aggiungo l’uovo, il sale, il pepe, ed un girino d’olio; per ultimo aggiungo il lievito di birra classico che ho sciolto in poca acqua calda. Mischio il tutto con una frusta a mano, e continuo a mettere altra acqua  per far diventare il composto una bella pastella della giusta consistenza. Se usate il lievito di birra classico, fate riposare la pastella per mezz’ora-un’ora; se no col lievito istantaneo potete usarla subito.

Lavate a questo  punto anche i fiori e togliete solo i” filini”esterni ma lasciate il pistillo. Prendete anche il caciocavallo e fatelo a dadini o a striscette lunghe. Inserite un pezzetto di caciocavallo in ogni fiore; a questo punto prendete una padella antiaderente, aggiungete un filo d’olio, riprendete la pastella che avete messo da parte; immergeteci i fiori e metteteli in padella a raggiera. Finito di riempire la padella accendete il fuoco a fiamma vivace ma non troppo…deve fare la crosticina ma non bruciarsi…dopo qualche minuto rigirate  a mò di frittata e finite la cottura (potete anche decidere di cuocere il tortino in forno).

Infine, ebbene si,  faccio anche la torta dolce coi fiori di zucca…

Torta di Fiori 

Nella ricetta originale qualcuno mette anche le zucchine, ma io preferisco la mia versione fatta solo coi fiori di zucca.

Ingredienti: 20 o più fiori di zucca (dipende dalla grandezza), 200g farina, 200g zucchero, 3 uova, 1/2 bicchiere d’olio e.v.o.,1 bicchiere di latte, un pizzico di sale, la scorza grattugiata di un limone, 1 bustina di lievito per dolci, zucchero a velo q.b.

Torta Di Fiori

Procedimento: Lavate i fiori, eliminate i ramettini esterni ed il pistillo interno e fateli a striscioline.  In una zuppiera iniziate a amalgamare il composto: le uova, lo zucchero, la farina,  l’olio, la scorza del limone, il pizzico di sale, il lievito ed il latte. Infine aggiungetevi i fiori, girate bene, quindi versate tutto il composto in una tortiera tonda, foderata di carta da forno. Cuocete in forno caldo 180° all’incirca per 30 minuti. La torta per me è più buona calda, ma anche il giorno dopo per colazione fredda  non è male.

Anche per oggi è tutto. Alla prossima!

Zucche e zucchine: come si curano?

Zucche e zucchine: come si curano?

Ciao a tutti! A che punto siete con i vostri orti e i vostri giardini? Spero bene! Nel Giadorto c’è stata una esplosione di pomodori, melanzane, zucchine, zucche, insalatine, e ora iniziano i fagiolini, i peperoni, i peperoncini, ed i cetrioli (la foto del raccolto di oggi, qui sotto, vi dà un’idea di come siamo messi).

Raccolto Del GiornoQuesta settimana volevo parlare della cura che bisogna prestare in questo periodo alle zucche e alle zucchine rampicanti. Col caldo le zucche sono arrivate a crescere anche 50 cm al giorno e quindi dobbiamo stare attenti, legarle il più spesso possibile per evitare che si spezzino, ed eventualmente togliere le foglie che man mano si ingialliscono.

Come forse ricorderete, il modo migliore per legarle per me (almeno  finchè è possibile) è con la rafia naturale, ma quando le zucche inizieranno ad uscire e a farsi grandi dovremo per forza usare uno spago, che può sopportare un peso superiore (le zucche del giadorto arrivano a pesare anche più di 10 kg, quindi calcolate un pò voi); eventualmente se si sono formate molto in alto possiamo inserirle in quelle buste a “retina” che spesso si usano per fare la spesa nei supermercati o per portare i giochi dei bambini in spiaggia; ho trovato questo metodo molto fantasioso ed utilissimo e lo volevo insegnare anche a voi giadortisti… (nella foto in basso vedete come quest’anno sto facendo arrampicare le zucche sul pergolato…che ve ne pare? idea carina no? speriamo di dover mettere molte buste a retina per avvolgere le molte zucche che saranno nate…)

Trombetta Arrampicata Sul PergolatoMi raccomando poi, le zucche hanno bisogno di molta acqua per crescere sane, ma tutta alla base della pianta; non date mai loro l’acqua sulle foglie, se no le fate ammalare, e questo vale ovviamente anche per tutte le altre piante del giadorto: bagnate sempre la base delle piante senza bagnare le foglie .

Altro accorgimento: se vedete che qualche zucca stenta a crescere, mettete alla base delle piante del compostaggio, o  dello stallatico, o del guamo da sciogliere nell’acqua o del sangue di bue (sempre da sciogliere in acqua). Vedrete che in pochi giorni si rafforzeranno (questo vale anche per le altre piante del giadorto). Se continueranno ad essere un pò “rachitiche”, potrebbe anche dipendere dalla poca esposizione al sole.

D’estate comunque col caldo ed il sole, ci sono di solito pochi problemi con l’esposizione al sole delle piante, e viene più o meno tutto, ma d’inverno dovremo stare più attenti all’irraggiamento. Ad esempio nel fondo del Giadorto d’estate è facile avere una buona produzione: anche se le piante prendono il sole solo mezza giornata, le cose crescono ugualmente; ma d’inverno il sole nelle poche ore mattutine è un pò poco e mi devo dar più da fare con le serre.

Fiori Di ZuccaChe altro dire? Continuate anche coi pomodori il lavoro di legatura, così come con le melanzane, i peperoni e i fagiolini rampicanti. Vi raccomando in particolare di “stallare” (come dicono da noi) i pomodori  o di togliere loro “le femminelle” (come dicono in  altre regioni), per far loro produrre più frutti e contenere la pianta in modo che faccia meno fogliame. Lo stesso discorso vale anche per le melanzane. Vi spiego meglio, per i più profani: nei pomodori e nelle melanzane tra ogni foglia ed il fusto principale (“nell’ascella” delle foglie) si formano dei piccoli germogli; se li lasciate diventeranno sì dei nuovi rami, ma sottrarranno nutrimento alla pianta principale. Quindi vi consiglio di stallarli non appena vedete i nuovi buttini, così le piante si svilupperanno meglio e più in fretta.

Ok anche per oggi è tutto…ricettina a parte.

Eccola, la famosissima, e buonissima carbonara di zucchine, quella che d’inverno ci sognamo la notte…troppo buona…:-)

Carbonara di zucchine

Ingredienti per due persone: 200 gr di pasta tipo spaghetti o vermicelli, olio e.v.o., 1 spicchio d’aglio ( ma potete anche fare la base con la cipolla), 4 zucchine medio-piccole (un paio a testa per persona), 1 mazzetto di fiori di zucca (come quelli nella foto sopra), 2 uova (una a testa),  vino bianco per sfumare, parmigiano q.b., sale, pepe.


Carbonara Di ZucchineProcedimento
: mettete sul fuoco la pentola con l’acqua per la cottura della pasta, pulite nel frattempo i fiori e le zucchine, tagliate le zucchine finissime (meglio con la mandolina) a rondelline ed i fiori a striscioline. In una padella mettete l’olio e l’aglio. Non appena imbiondisce aggiungete le zucchine, fatele lievemente soffriggere per qualche minuto sfumatele poi con un pò di vino bianco e completate la cottura ancora per qualche minuto; spegnete il fuoco e solo adesso aggiungete i fiori che si cuoceranno col solo calore della padella. Non appena bolle l’acqua buttate la pasta, fatela cuocere al dente, scolatela e mantecatela nella padella con le zucchine, i fiori, le uova appena sbattute, un pò d’acqua di cottura della pasta, parmigiano e pepe appena grattugiati. Impiattate e buon appetito.

Non solo frutti!!!

Non solo frutti!!!

Ciao a tutti…!!! Scusate l’attesa, ma di giorno sono sempre più presa dal giadorto e di sera (ahimè) crollo troppo spesso dal sonno sul divano…

Produzioni Del Giorno

Allora, nel giadorto ho raccolto le ultime fave, e (come vedete nella foto a lato) stiamo andando in produzione con le zucchine (inclusi tanti bei fiori, slurp!), e le prime melanzane…! Oggi inoltre è maturato il 1° pomodorino datterino: e vai…!!! Per quanto riguarda la frutta abbiamo qualche fragolina e stanno maturando le ciliegie. Purtroppo sono ancora poche: chissà se i merli me ne lasceranno qualcuna? (pur di non lascargliele sono disposta a mangiarle acerbe, che l’anno scorso se le sono pappate tutte loro… :-) ). E infine, attenzione attenzione, stanno per maturare le albicocche…domani vado con la scala a controllare la maturazione di quelle più in alto, che da quaggiù mi sembrano quasi pronte!!!

Oggi volevo parlare di fiori, non solo per voi amici giadortisti da giardino, ma anche e sopratutto per voi giadortisti da balcone.  Questo è il momento di piantare… di curare i nostri vasi, di preparare i nostri spazi all’aperto e di farli risplendere con tanti fiori colorati. Non ci facciamo cogliere impreparati: tra poco staremo fuori a mangiare o soltanto a goderci i terrazzi e giardini, ed allora abbelliamoli il più possibile.

Pansè E Geranio

Questo è il momento  di togliere le fioriture invernali e di piantare quelle estive. Le pansé sono esplose in queste ultime settimane, regalandoci delle splendide fioriture multicolore (come nella foto qui a fianco); purtroppo nelle fioriere e nei punti in pieno sole ormai stanno quasi per “rinseccolire”, quindi non appena vedete che non ce la fanno più sostituitele con le fioriture estive. Sono molto belle le begonie, che d’estate esplodono diventando un bel cespuglio tondeggiante; altrimenti ci sono i classici gerani, belli e sempre pieni di fiori. Qua a Roma nel portico il mio bel geranio non ha mai smesso tutto l’anno di fare i fiori, neanche con la neve…quindi almeno un geranio non fatevelo mai mancare. Se preferite qualcosa di più cadente ci  sono le surfinie (quelle nella foto in basso a destra) bellissime e multicolore; anche loro vi dureranno fino all’autunno. Io le sostituisco verso ottobre-novembre con le pansé che andranno poi a morire verso maggio. Altrimenti di cadente potete seminare i nasturzi (nella foto in basso a sinistra) che oltre ad essere molto carini vi faranno da protezione per gli insettti cattivi; gli stessi tagete (o “puzzoline”, come li chiamano da noi) col loro odore mandano via gli insetti dannosi. Mi raccomando quindi di tenerli presenti. Infine da ombra ci sono le impatiens e vari altri tipi di margheritine e gerbere che non amano troppo il sole.

Surfinie Ed Edera Del KeniaCome procedere? Come al solito, preparando i vasi con la terra: per prima cosa, come sempre, fate il fondo con l’argilla espansa, che garantirà anche una buona umidità alle radici delle vostre piante, importante sopratutto d’estate; poi aggiungete terra e travasate le varie fioriture o seminate i semi o bulbi. Se volete, potete mettere vicino alle fioriture delle orticole come le insalate, la rucola o adesso per l’estate il basilico.

Ultima raccomandazione, non trascurate di mettere i bulbi estivi  sia in giardino che sul balcone. Quelli che amo di più sono sicuramente le dalie… mi danno più soddisfazione perchè ogni anno rifioriscono in continuazione; poi cambiano di colore “ibridandosi” tra di loro…non mi chiedete come fanno, ma ogni anno mi ritrovo con fioriture sempre diverse…E non dimenticatevi di mettere al riparo i ciclamini…anche loro sono dei bulbi invernali  che se messi a dimora in posti all’ombra vi rifioriranno per tutto il prossimo autunno-inverno. Io di solito li interro sotto la rosa o sotto l’ortenzia, oppure nascondo quelli in vaso all’ombra.

Nasturzi

Per oggi è tutto: buon lavoro miei giadortisti! Vi lascio solo la ricettina.


Scarpaccia Viareggina

Visto che in questi giorni le zucchine ed i fiori si stanno facendo abbondanti, ho pensato di fare questa specie di tortino che cuciniamo dalle mie parti, riveduto e corretto al modo del giadorto…Scarpaccia

Ingredienti:  500 g zucchine piccole ed un mazzetto di  fiori, 150 g di farina, 3 uova, mezzo bicchiere di latte, 3 alici sott’olio, 1 mozzarella,  parmigiano q.b, sale, olio e.v.o. q.b.

Procedimento:  Lavate e tagliate le zucchine a fettine sottili ed i fiori a filetti (eliminate i pistilli). In una zuppiera preparate una specie di pastella con la farina, le uova, il latte, le alici, la mozzarella, il parmigiano, sale e olio. Infine aggiungete i fiori e le zucchine che avevate preparato precedentemente, amalgamate il tutto ed andate a versare il composto in una teglia antiaderente di quelle larghe tipo da pizza; cuocete nel forno caldo a 180-200°c  più o meno per una mezz’oretta fino a quando non sarà cotta e ben dorata (vedi foto).

Buon appetito a tutti ed alla prossima

Zucche e zucchine: è tempo di piantare!

Zucche e zucchine: è tempo di piantare!

Buonasera ragazzi. Scusate se vi ho abbandonato per una settimana, ma il computer e l’ADSL mi hanno mollato contemporaneamente…!!! Uffy  Uffy!!! Vabbè, capita: ora che tutto si è risolto cerchiamo di recuperare il tempo perso!!!

Andiamo avanti nelle fasi di semina e trapianto. Questo è il periodo più impegnativo per tutti i giadortisti, sopratutto se come me volete “campare di rendita” per buona parte dell’anno. Io ad esempio ho finito in questi giorni le zucchine surgelate dell’anno scorso, così come i ciliegini. Per fortuna ho ancora qualche pelato in dispensa (fatto sempre con i miei pomodori), ed ancora 2 belle zucche di circa 6 kg ciascuna (ad ottobre avevo più di 50 Kg di zucche per l’inverno: le vedete nella foto sotto). Questo per farvi capire che anche un piccolo giardino domestico come il mio può “sfamare” una famiglia!!! Negli ultimi 5 anni, infatti, questo piccolo fazzoletto di terra sabbiosa è diventato una importante fonte di sostentamento, ed oggi per buona parte dell’anno non compro nè frutta nè verdura: se di questi tempi vi sembra poco!!!

Zucche Moscata Di Provenza

La scorsa settimana, come vi avevo detto, ho iniziato con l’orto estivo: ho messo le fave, le cipolle, gli agli, i piselli, i fagiolini, le prime zucchine, la rucola, altre insalatine e radicchi ed i primi 20 pomodori (e vai che l’affare diventa serio!).

Vaschette d'aglio

Di solito in molti casi parto dalle piantine, che compro nei vasi o nelle vaschette. Lo faccio ad esempio con le insalate, con alcuni tipi di pomodori, con agli e cipolle (date una occhiata per esempio alla foto dell’aglio qui sotto: in questo momento è possibile comprare molti tipi di ortaggi in vaschette di questo tipo nelle agrarie o nei vivai) le cui piantine sono più facili da trovare. In altri casi (specialmente se si tratta di orticole particolari, perché magari poco diffuse o conosciute) parto invece da seme, terra e vasi. Mi piace farlo specialmente per le zucche e le zucchine; è da qualche anno infatti che quando sono in giro cerco i semi di piante da orto particolari, che magari sono cadute in disuso o sono conosciute solo in alcune zone d’Italia o solo all’estero. Per esempio ho trovato i semi della Trombetta d’Albenga, una zucchina-zucca rampicante fantastica, più dolce delle zucchine normali. Quando sono ancora piccole le consumiamo come normali zucchine (tra l’altro ci si può fare una carbonara vegetariana molto buona, di cui un giorno parleremo). A fine stagione, invece, le lascio crescere a dismisura, e diventano delle zucche vere e proprie con forme molto particolari come quelle nella foto sotto.

Trombette D'Albenga

A proposito delle zucchine, la tecnica che adotto è quella di mettere subito le piante di zucchina “classica di tipo romanesco” (più facilmente reperibili nei negozi in questa stagione) e contemporaneamente di seminare le trombette. In questo modo le zucchine sono pronte in poche settimane e posso subito mangiarle. Nella foto sotto, ad esempio, si vede come le piantine messe a metà marzo producano già le prime zucchine (ed i primi fiori da friggere per i più golosi!) ad inizio maggio. Quando le zucchine cominciano a finire, sono pronte le trombette che con il clima di Roma durano talvolta anche fino a novembre e (almeno secondo me) sono moooolto più buone.

Zucchine Romanesche

Questa settimana o la prossima, a seconda di cosa troverò in giro in vivai, agrarie o mercati, metterò altre insalate e altri pomodori. Cerco infatti di distanziare le semine ed i trapianti di almeno 10-15 gg per non avere un unico raccolto di troppi ortaggi tutti insieme. Ad esempio per i pomodori ho messo i primi 12  lisci a grappolo qualche settimana fa; poi questa settimana ho trovato i canestrini e ne ho messi altri 6; la prossima spero di trovare i ciliegini o i pachino che essendo più piccoli fanno prima a venire.

Per oggi è tutto. Nei prossimi giorni vi darò qualche dritta sulla semina della rucola nei vasi (Pina preparati ;-) ) e qualche dettaglio in più sulla semina delle zucchine.

Ops, quasi dimenticavo la ricettina:

Crema Di Zucca E Vongole

Crema di zucca e vongole

Ingredienti per 4 persone

  • 2 spicchio d’aglio
  • olio evo q.b.
  • 500 g di zucca
  • 500 g di vongole (meglio se veraci)
  • prezzemolo q.b.
  • pepe a piacere
  • vino bianco per sfumare

Preparazione

Far aprire in un pentolino le vongole (dopo averle ben lavate e fatte “spurgare” per qualche ora) in un po’ d’olio, aglio e per chi lo gradisce un peperoncino. Dopo che si sono aperte, filtrare l’acqua di cottura e metterla da parte. Nel frattempo far saltare la zucca tagliata a dadi grossolani nell’aglio e olio. Quando inizia a soffriggere, aggiungere un pò di vino bianco e far andare a fuoco alto fino a che il vino evapora; aggiungere eventualmente un pò dell’acqua di cottura delle vongole se la zucca risulta ancora un pò dura fino a cottura completata. Infine frullare il tutto. Aggiungere eventualmente altra acqua di cottura delle vongole per ottenere la consistenza desiderata. Sgusciate le vongole, lasciandone da parte qualcuna intera. Condire la crema con le vongole sgusciate e il prezzemolo.  Aggiungere infine le vongole col guscio per guarnire e una grattata di pepe bianco macinato al momento. E buon appetito!