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E primavera sia!

E primavera sia!

Finalmente è arrivata la primavera: non se ne poteva più di pioggia e freddo! Finalmente sono riuscita a stare fuori a fare giardinaggio come piace a me, ma che fatica! Alla passione proprio non si comanda :-) . In questo periodo purtroppo non sono riuscita a scrivere molto: ero troppo indaffarata col Giadorto. Come potete immaginare, questa è la stagione più impegnativa per noi giadortisti. Quindi, se ancora non l’avete fatto, iniziate a darvi da fare nei vostri orti, giardini e balconi. E’ il momento di riconquistare i nostri spazi all’aperto: da ora in avanti e per diversi mesi vivremo più fuori che dentro e quindi è il momento di preparare gli spazi esterni per accogliere noi, i nostri amici e le nostre famiglie al meglio…e soprattutto prepariamoci a raccogliere tanta frutta e verdura…

Cominciamo con una comunicazione di servizio per i romani: non perdetevi l’appuntamento ai giardini della Landriana di questo fine settimana. C’è una bellissima fiera sul mondo del giardinaggio, che ogni anno non perderei per nulla al mondo. Potete iniziare anche da lì, comprando bellissimi fiori per i vostri spazi all’aperto. Oppure potete visitare i bellissimi giardini, progettati dal famoso architetto paesaggista inglese Russel Page.

Piante Pomodori 2013Ma torniamo ai vostri orti e giardini…a che punto siete? Io nel Giadorto ho finito di riseminare per pezzi tutto il prato, ma che faticaccia :-) . Poi sto continuando a consumare i frutti della produzione invernale: la rucola, le insalate, le puntarelle e i cardi. Intanto per festeggiare la bella stagione ho piantato tanti bei pomodori (ben 52), che vedete già incannati nella foto a destra. Dovranno crescere, ma con un pò di pazienza tra qualche mese mangeremo i nostri pomodori. Che altro? Col caldo di Roma in questi giorni stanno crescendo a vista d’occhio le fave, i pisellini, le patate e gli asparagi. Ho seminato nei vasi le zucche e le zucchine (che stanno già nascendo) e la prossima settimana li andrò a travasare in piena terra. Purtroppo sono un pò in ritardo rispetto agli altri anni, ma pazienza.

Riassumendo, ecco cosa consiglio di fare nei vostri giardini, orti e balconi in questi giorni:


Gerani- Giardino:
seminate prato, bulbi estivi, nuovi fiori stagionali.

- Orto: piantate pomodori, melanzane, zucche, zucchine, cetrioli, peperoni, insalate, fagioli e fagiolini, prezzemolo, basilico; poi dovreste aver già messo, ma siete ancora in tempo per mettere, i piselli; temo invece che per fave, patate, e asparagi sia ormai un pò tardi.

- Balconi: mettete nuovi fiori sui vostri balconi: tutti quelli stagionali vanno benissimo; meglio i tagete e i nasturzi che contribuiscono a proteggere le vostre piante, ma vanno bene anche gli altri fiori di questo periodo, come i gerani (come quelli nella foto) e le rose. Sul balcone potete mettere anche i bulbi estivi; per esempio sono bellissime le dalie (come quelle nella foto sotto). Ma se vi va, ed avete spazio sufficiente, è il momento per provare a fare anche un pò d’orto. Ad esempio, potete mettere qualche pomodoro, qualche insalatina, qualche pianta aromatica; bastano pochi vasi, per ricreare un piccolo orto.

DalieDimenticavo: ho iniziato a spruzzare un pò di prodotti a base di rame (quelli consentiti in agricoltura biologica) sulle rose (perchè iniziavano ad avere qualche “pidocchietto”), sui peschi (perchè iniziano subito dopo la fioritura ad avere le foglie arricciate dalla “bolla del pesco”), e sugli agrumi (sui quali ogni anno il caldo fa esplodere la colonia di mosche bianche).

Altro consiglio: nei prossimi giorni rimetterò in giardino qualche trappola alla birra, ve ne ricordate? Ne avevamo parlato anche l’hanno scorso: basta usare dei contenitori appositi o i contenitori dello Yogurt da 500g, interrarli per 2/3 e riempirli di birra; le lumache vi verranno attirate e (purtroppo per loro) andranno ad affogarci dentro. Lo so: detto così sembra brutto, ma purtroppo o loro o noi; mi hanno già fatto fuori 3 dei 6 cetrioli che avevo messo, ed anche molti fiori e piantine; quindi adesso basta, divento cattiva. Anche quest’anno la colonia di lumache del Giadorto è un pò troppo numerosa ed affamata. Nonostante abbia messo tanta cenere di legna intorno alle piante, si stanno mangiando di tutto, mi spiace ma quando è troppo è troppo.

Anche per oggi è il momento di salutarci, senza dimenticare la ricettina del Giadorto: questa settimana vi propongo 2 tipi di torte salate, preparate con le verdure che sto producendo in questo periodo: uno sformato fatto con i cardi, ed una rivisitazione del gateau (o gattò) fatto con rucola e patate.

SformatoCardiSformato di cardi

Ingredienti: 1 Kg di cardi, 1 confezione di panna da cucina, parmigiano q.b., 1 uovo, sale, noce moscata, pangrattato.

Procedimento: Lavate e tagliate a pezzi i cardi e bolliteli in acqua bollente fino a che non diventano teneri. Fateli freddare, frullateli nel frullatore, metteteli in una terrina ed amalgameteli con la panna, l’uovo, abbondante parmigiano, un pizzico di sale ed una grattata di noce moscata. Prendete una tortiera, imburratela e passateci il pangrattato; adagiatevi poi il composto, infine spolverate di pangrattato anche in superfice. Infine cuocete lo sformato in forno caldo a 180° per 20-30 minuti.

GateauPatateRucolePancettaGattò di rucola e patate

Ingredienti: 5 patate, 1-2 mazzetti di rucola, 1 uovo, latte q. b., parmigiano q.b., pepe, noce moscata, sale, 100g di pancetta dolce (se gradita), pangrattato.

Procedimento: Lavate la rucola e tenetela da parte, lavate anche le patate, bucatele e cuocetele nel microonde, sbucciatele e schiacciatele nello schiacciapatate. In una terrina amalgamate le patate con l’uovo, il latte, il parmigiano, il pepe, un pizzico di sale, la noce moscata e, se volete, la pancetta. Imburrate uno stampo e passatelo col pangrattato. Inserite il composto come nella ricetta precedente, spolverate anche in questo caso di pangrattato. Infine cuocete sempre in forno caldo a 180° per almeno mezz’ora.

Chi si piace? (tra le orticole)

Chi si piace? (tra le orticole)

Consociazione Tra Pomodori E InsalataCiao a tutti. Oggi parliamo di quali orticole “si piacciono” di più e quali di meno: in gergo le chiamiamo consociazioni. Infatti se vogliamo un orto estivo sano e rigoglioso dobbiamo stare attenti a quali orticole crescono meglio se messe vicine, e quali è meglio tenere separate. Allora chiariamoci un pò le idee; quando avrete imparato queste piccole regole, vedrete che le applicherete ad occhi chiusi :-) .

Io ormai nel mio orticello ho le idee abbastanza chiare: ogni anno posiziono i pomodori nell’aiuola del giadorto più vicina a casa, dove prenderanno più sole, e metto loro vicino le insalatine, che in questo modo cresceranno insieme ai pomodori più facilmente; poi mano a mano che saranno pronte mangeremo le insalate, lasciando spazio alle piante dei pomodori che  nel frattempo avranno raggiunto una certa altezza.

Di seguito vi faccio l’elenco delle consociazioni più comuni per le orticole che avremo nei nostri orti e nei nostri giardini nei prossimi mesi:

  • Zucca: peperoni, mais.
  • Zucchine: cipolle, fagioli, mais.
  • Insalate: pomodori, asparagi.
  • Pomodoro: sedano, prezzemolo, cavolo, insalate, aglio, fagiolino.
  • Asparagi: prezzemolo, pomodoro, cetrioli, insalate.
  • Cetrioli: fagioli, mais, cipolle, porri, lattuga.
  • Cicoria: insalate, finocchi, carote.
  • Fagioli: lattuga, sedano, cavoli, cetrioli, patate, pomodori, piselli.
  • Cipolle: cicoria, lattuga, cetrioli, fragole.
  • Piselli:  Zucchine, insalate, cetrioli, mais.
  • Patata: spinaci, insalata.
  • Fave: patate, aglio, cipolla.

Se volete provare a fare altre associazioni le regole di base sono abbastanza semplici:

  1. Non mettere mai vicine orticole della stessa famiglia (ad esempio zucche e zucchine, che fanno entrambe  parte della famiglia delle cucurbitacee).
  2. Non mettere vicine piante che occupano lo stesso livello di terreno, ma con un apparato radicale diverso (ad esempio: no all’associazione di bulbose come porro, cipolla o patate; si invece all’associazione tra pomodoro e insalata, perchè il pomodoro ha una radice profonda mentre l’insalata ha piccole radici superficiali).
  3. Non mettere insieme piante che hanno cicli colturali diversi, ad esempio piante che si sviluppano in poco tempo con piante dallo sviluppo più lento (per questo si usano molto le insalate, gli spinaci e la rucola per le consociazioni con altre piante dal fuso più alto, ad esempio pomodoro-insalata o patata-spinaci).
  4. Attenzione ai tempi di coltivazione; attenti cioè a che le consociate non prendano l’una il sopravvento sull’altra mentre crescono.
  5. Mettere sempre qualche leguminosa (ad esempio piselli e fave), per fissare l’azoto al terreno, in modo che le piante vicine ne traggono beneficio.

NasturziPiù o meno queste sono le regole di base. Vi raccomando poi di non fare mancare mai nell’orto i fiori che proteggono le vostre piante dall’attacco degli insetti: quelli estivi sono nasturzi  (come quelli nella foto) e tagete. Non sottovalutate nemmeno le piante aromatiche che sono ottime repellenti per tenere gli insetti lontano dalle orticole e da tutte le piante nel giardino.

E non dimenticate che giardini e orti devono essere anche belli da vedere… Ricordo sempre l’orticello dei miei nonni, perfetto e senza un’erbaccia, dove ogni pianta aveva il suo posto (i fiorellini, le piante aromatiche, le orticole e le altre piante) ed io e mia nonna ci sedavamo al tavolo, a chiaccherare ed a respirare i suoi profumi…

Come vi ho accennato nell’ultimo post, sto cercando di consumare le verdure dell’orto invernale, perchè devo far spazio alle verdure estive.  Per esempio ho ben 12 piante di cicoria (tipo puntarelle), da “smaltire”; domenica le ho usate per  la ricetta della pasta con puntarelle e pangrattato di cui vi ho parlato un pò di tempo fa (qui) ed è venuta buonissima. Oggi ho fatto l’insalata con le puntarelle come si fa qua a Roma, quindi vi voglio dare la ricetta; per i romani è probabilmene una banalità, ma per tutti gli altri può essere un modo diverso per preparare questo tipo di cicoria che oramai anche in altre parti d’Italia trovate tranquillamente al supermercato. Vi dò la ricetta come l’ho imparata io quando sono arrivata a Roma…

Puntarelle Alla RomanaPuntarelle alla romana

Ingredienti: 1 cesto di puntarelle, olio e.v.o., aglio, 2-3 filetti di acciuga sott’olio, pepe q.b., aceto di vino bianco q.b.

Procedimento: pulite le puntarelle, lavatele e tagliatele a pezzetti; vanno tagliate abbastanza fini, perchè poi le dovrete lasciare a bagno in acqua fredda ad arricciarsi. Quando si sono arricciate, scolatele dall’acqua e conditele con le acciughe sminuzzate, l’aglio, l’olio, il pepe, l’aceto.

Pronti, attenti, via!!!

Pronti, attenti, via!!!

Allora ragazzi, siamo quasi a fine febbraio: siete pronti per iniziare a preparare l’orto estivo? Io per esempio ho già iniziato a seminare piselli e prezzemolo. Oggi quindi vi voglio parlare delle colture di cui possiamo occuparci in queste settimane di fine inverno. A febbraio e marzo, per esempio, è possibile cominciare con piselli, fave, rucola, insalate, prezzemolo, cipolle, patate, cavoli estivi, zucchine, zucche, pomodori, melanzane, basilico, asparagi e carciofi.

Rucola E InsalatineComunque procediamo per gradi. Le piante che ho seminato qualche mese fa (ad esempio la rucola e le insalatine della foto, che avevo messo sotto le serrette) sono cresciute di più ultimamente, e questo è segno che il momento è buono per ricominciare a seminare. Ho approfittato perciò della luna crescente delle ultime settimane, per seminare già in piena terra (anche se sotto le serrette) le prime quattro file di piselli. Poi ho seminato in vaso un pò di prezzemolo nuovo, e rizappetato tutto l’orto alzando e riabbassando le serrette. Mi raccomando: lavorate sempre nelle ore calde col sole per evitare che le piante, abituate a stare al calduccio delle serre, ne possono soffrire.

Nelle prossime settimane vi consiglio poi di raccogliere e mangiare i prodotti dell’orto invernale per far posto all’orto estivo. Io dovrò mangiare (con grande sforzo :-) ) l’insalata, la rucola, le puntarelle, la cicoria e i cavolfiori e i porri.

Piantine Di Fave In SerrettaPremunitevi anche di semi nuovi (se già non li avete comprati o conservati dai raccolti precedenti). Nei prossimi giorni io seminerò le fave, il basilico, le zucche e le zucchine (almeno quelle dei tipi che possono essere seminati in questo periodo). In particolare metterò fave, zucche e zucchine in vasi piccoli (come quelli nella foto) che andrò ad inserire  nelle mini-serrette, che di solito posiziono sul tavolo del mio patio, dove c’è sempre un bel calduccio ed in pochi giorni nasce tutto. Se non volete lavorare troppo, ricordate che potete anche comprare direttamente le piantine; anche in questo caso il prezzo è irrisorio (pochi centesimi per sei piantine).

Ma non dimentichiamoci del prato. Il mio ultimamente ha cominciato a riprendersi ed a crescere più velocemente, quindi si avvicina il momento di ricominciare a seminare, o meglio a rigenerare, il prato. Come sempre, prima dovete tagliare l’erba e poi mischiare il terriccio universale con un pò di sabbia per fare un ottimo terreno da prato; infine aggiungete il seme del prato che avete scelto (normale, dicondra, ecc.) ed andate a distribuirlo e livellarlo bene sul terreno. Se avete degli avvallamenti in alcuni punti, come purtroppo capita a me, dovrete mettere uno strato più spesso di miscela, per riarrivare all’altezza del terreno originale. Infine, se pensate che sia troppo freddo o se pensate che gli uccelli arrivino nel vostro giardino a frotte per mangiarvi tutti i semi, usate del tessuto non tessuto per i primi giorni. Sarà comunque anche per voi più facile non andare a calpestare i punti dove avete seminato il nuovo prato, e potrà anche essere utile per proteggerlo dagli animali domestici. Quando vedete che i semi germogliano e nascono i primi fili d’erba, potrete togliere il telo di tessuto non tessuto. Mi raccomando: tagliate il prato “coi nuovi fili” solo dopo che ha raggiunto una certa altezza; deve prendere un pò di forza prima di essere “barbaramente tagliato”, se no rischiate di portare via la pianta e tutto.

Ovviamente anche nell’orto, se lo ritenete opportuno, potete aggiungere nuovo terreno. Con tutte le piogge di quest’anno ho l’impressione che il mio si sia abbassato troppo e quindi probabilmente aggiungerò terriccio nuovo anche lì. Anche qui consiglio terriccio universale, da mischiare con la sabbia, e a cui aggiungere nel caso dell’orto (come già vi ho detto in altri post) un pò di cenere.

CalendulaInfine non dimentichiamo i fiori: oggi sono stata al vivaio e ne ho trovati alcuni molto primaverili, come le margherite, e la calendula della foto. Ho preso anche i semi di tagete e nasturzio che vanno seminati proprio in questo periodo.

Ultima indiscrezione ;-) : il proprietario del vivaio mi ha detto che tra un paio di settimane gli arrivano i piantini di pomodoro, e di solito se arrivano ad un vivaio arrivano a tutti, quindi vi consiglio di cominciare a sistemare i terreni per accogliere i pomodori…

Anche per oggi è tutto: alla prox e buona ricettina…

Di recente ho provato a fare la piadina. Eccovi la ricetta con la rucola del Giadorto, il prosciutto e lo squacquerone. Ovviamente la potete condire come più vi stuzzica la fantasia.

Piadina Rucola Prosciutto E SquacqueronePiadina Rucola, Squacquerone e Prosciutto Crudo

Ingredienti per quattro persone: 200g di acqua tiepida, 500g di farina, 1 cucchiaino di sale, mezzo cucchiaino di bicarbonato, 80g di olio evo, prosciutto qb, squacquerone qb, rucola qb.

Procedimento: almeno mezz’ora prima della cottura, cominciate col mischiare bene la farina, il sale ed il bicarbonato; aggiungete quindi l’acqua e l’olio e impastate tutti gli ingredienti per alcuni minuti in modo da ottenere una pallina liscia. Mettete quindi l’impasto a lievitare in un luogo caldo. Trascorso il tempo di lievitazione, prendete la pallina, dividetela in quattro palline più piccole e iniziate a stenderle con il matterello una per una, aiutandovi con un pò di farina: devono venire spesse pochi millimetri. Fate scaldare sul fuoco una padella antiaderente (io uso proprio quella per le piadine) e quando è calda fatevi cuocere ogni piadina qualche minuto per lato. Toglietela dal fuoco e conditela mentre è ancora bollente con lo squacquerone, il prosciutto, una bella manciata di rucola e un pò d’olio e di sale. E buon appetito!!!