Tag Archives: cedro

Giadorto’s Birthday

Giadorto’s Birthday

Ciao a tutti! Questi sono i giorni più impegnativi dell’anno per il giadorto, con le produzioni più abbondanti, tante piante da controllare, annaffiare e legare ogni giorno, e tante verdure da conservare e sistemare per i mesi invernali. Insomma: un delirio della natura!

Ma in questi giorni c’è stato anche il compleanno del giadorto, che ha compiuto ben 5 anni! Per questo, come vi avevo accennato in qualche post precedente, volevo parlarvi della sua nascita e della sua evoluzione da un piccolo fazzoletto di terra spoglio ad oggi, anche per ricordarvi di non scoraggiarvi: con un pò di buona volontà tutti potete  creare un piccolo giardino o un piccolo orto, o entrambi ;-) .

Queste sono le prime foto del giadorto nel 2007… o meglio le prime foto di quello che sarebbe diventato il giadorto: si vedono nell’ordine: il davanti, lo spazio laterale e il retro della casa prima che ci venissimo ad abitare.

        Giadorto Davanti 2007  Giadorto Lato 2007  Giadorto Dietro 2007

Come vedete sono partita quasi da zero: nel giadorto c’erano solo le 2 quercie e tanta sabbia. Ma dopo poco meno di un anno (queste altre foto qui sotto sono del febbraio 2008) e con un pò di lavoro le cose sono “leggermente” cambiate.

        Giadorto Davanti 2008  Giadorto Lato 2008  Giadorto Dietro 2008

Come vedete sono “apparsi” il prato e le prime piccole piante di agrumi lungo il muro di cinta del giardino…e poi l’orto nel retro della casa, col piccolo olivo “rubato” da casa dei miei in Toscana…poi il kiwi, l’albicocco, ed il pesco. Così come il limoncino e l’arancio navel che ho sul davanti: i miei ce li avevano in vaso “che non si rifacevano da nulla” come diciamo da noi (cioè che non crescevano per niente). Io ho ridato loro nuova vita mettendoli in terra, e potete vedere oggi quanto siano cresciuti. Tra l’altro dicono che gli agrumi sono tra le le piante che crescono di meno e che hanno bisogno di tre anni per rinnovare completamente tutta la chioma…quindi i risultati attuali danno ancora più soddisfazione.

Il lavoro più grosso è stato quello di aggiungere terra fertile alla terra super sabbiosa preesistente, ma mi sono fatta aiutare dai giardinieri. Altra fatica fatta tutta da sola è stata quella di comprare e mettere le mattonelline bianche che vedete nelle foto, quelle che Leroy Merlin chiama “passo giapponese”; per non parlare della fatica nei mesi successivi di comprare e trasportare le pietre in marmo di Carrara che ho usato per fare le bordure…

Mi raccomando miei cari amici giardinieri: ricordate sempre che il vostro più grande pregio dovrà essere la pazienza…non si costruiscono giardini in un giorno…ma in anni: avere la pazienza di trovare le piante giuste, cercarle, capire come collocarle al meglio per farle crescere…i giardini vanno vissuti, capiti, costruiti giorno per giorno…ad esempio nelle foto del 2008 non avevo ancora trovato il cedro, il “limonarancio” Mayer e il lime, che avrei collocato nelle mezze lune (come le chiamo io) che ho creato ai due estremi . La stessa idea di fare due mezze lune nella parte laterale del giardino (delimitandole con pietre bianche e riempiendole con orticole e fiori), mi è venuta solo dopo…perchè è bello anche così arricchire il giardino anno dopo anno….

Lo stesso orto dietro, come vedete nella foto sopra, l’ho inizialmente fatto in metà spazio e poi solo negli ultimi anni ho deciso di allargarlo a tutta la parte dietro…è bello avere i giardini in divenire come è bello farsi venire nuove idee.

        Giadorto Davanti 2012  Giadorto Lato 2012  Giadorto Dietro 2012

Queste sopra sono le ultime foto del giardino fatte in questi giorni, luglio 2012. Come potete vedere, questo è il periodo di crescita massima e oggi il giardino è diventato un pò una giungla…

Gli agrumi nella parte davanti (sulla sinistra della prima foto qua in alto), in particolare il mandarino, il limone e  l’arancio navel dei miei, sono talmente cresciuti che sono arrivati a coprire tutta la parete, anche le  applique non si vedono più.  Nella seconda foto idem, vedete tutti gli agrumi lungo il perimetro del giardino che ormai sono arrivati a toccarsi;  dall’anno scorso, abbiamo anche messo questo nuovo pergolato sul quale quest’anno ho fatto arrampicare le zucche…bella la pergola di zucche non trovate!? infine la parte dietro che ogni anno in questo periodo più che un orto è una giungla di pomodori e cetrioli…

Lo so, mi direte che ci vuole tempo, ma il tempo per coltivare le proprie passioni si trova sempre…bisogna trovarlo…allora forza e coraggio miei giadortisti: datevi da fare…!!!

Per ultimo oggi volevo darvi la ricettina classica del pesto alla genovese come lo fanno in Liguria con i fagiolini e le patate….

Pesto classico: basilico, fagiolini e patate

Pesto Classico Ligure

Ingredienti: 200g di linguine o trofie a vostro gusto, 2 patate piccole ( per intenderci 1 a persona), una manciata di fagiolini in erba, 1 bel mazzo di basilico, pinoli q.b., aglio (se gradito), pecorino romano q.b., sale, olio e.v.o.

Procedimento: Fate il pesto col basilico, i pinoli,  l’olio e l’aglio; io per far prima frullo tutto nel minipimer. Iniziate poi a lavare, sbucciare e a tagliare a tocchetti le patate; prendete successivamente la pentola per la cottura della pasta; un pò più grande perchè dovranno cuocere insieme le patate, i fagiolini e la pasta. Iniziate a metterci le patate e l’acqua fredda e ponete tutto sul fuoco. Pulite e lavate poi i fagiolini mentre l’acqua e le patate prendono il bollore. Dopo qualche minuto che le patate stanno bollendo buttate quasi in contemporanea sia i fagiolini che la pasta. Prendete una zuppiera e iniziate a metterci il pesto, il sale e a grattarci il pecorino. Seguite nel frattempo la cottura di pasta, patate e fagiolini…Mi raccomando, dovete essere bravi a calcolare i giusti tempi: le patate dovranno essere ben cotte i fagiolini invece al dente come la pasta. Quando ci siamo con la cottura, scolate il tutto, tenete  da parte la solita acqua di cottura per la mantecatura, e aggiugete tutti gli ingredienti nella zuppiera. Infine se troppo asciutta aggiungete l’acqua tenuta da parte. Impiattate e buonappetito…

Tanti agrumi a tutti!

Tanti agrumi a tutti!

Agrumi

Oggi vi voglio parlare dell’altra mia passione oltre alle zucche: gli agrumi!

Sono piante che ho sempre amato. Non a caso anche in Toscana li amiamo così tanto che non solo li coltiviamo ma abbiamo anche la tradizione delle Limonaie. Addirittura molte famiglie nobiliari Toscane, come i Medici già nel ‘500, in inverno riparavano le loro “collezioni di agrumi” nelle limonaie. Per via del clima (dal centro Italia in su), infatti, le cure necessarie richiedono molto lavoro: se sono a terra dobbiamo proteggerli con cannicci e tessuti; se sono nei vasi, d’inverno conviene spostarli al coperto. D’altra parte gli agrumi sono tra le piante più antiche e più amate dal genere umano. Originari dell’Asia, venivano coltivati già 4000 anni fa. Sono stati poi introdotti molto probabilmente dagli Arabi in Spagna e in tutta l’area del mediterraneo. Lo stesso Cristoforo Colombo, nel 1493, portò nel Nuovo Mondo semi di limone, arancio e cedro. Ad ogni nuova spedizione venivano addirittura affidati ai marinai 100 semi di agrumi, perché li piantassero in ogni nuova terra raggiunta.

Fiori Di CedroQuando sono arrivata per la prima volta nel mio giardino (devo fare poi un post speciale sulla nascita del Giadorto), che era ancora solo terra spoglia, tutti i giardinieri che facevo venire per progettare il giadorto mi dicevano “…beh, qua metterai una bella siepe di alloro, là qualche pianta…” Nulla di quello che avevo in mente io si avvicinava a quello che i giardinieri proponevano, anzi molti bocciavano in toto le mie idee.

Agrumi Del Giadorto

Quindi mi sono detta: “perchè devo mettere una banale siepe d’alloro? Qua devo progettare io il mio giardino e realizzarmelo da sola. E poi, visto che siamo a Roma, voglio approfittare del clima per piantare più agrumi possibile. Non hanno neanche bisogno di essere coperti per proteggerli dal freddo d’inverno!!!”

E così sono iniziate la mia avventura e la ricerca dei miei amati alberelli (nella foto qua a fianco ne vedete alcuni). Attualmente sono arrivata ad aver ben 14 piante di agrumi, più o meno grandi e più o meno conosciute: ho 3 piante di aranci (2 normali ed un Navel precoce), 3 piante di limoni (uno normale, uno lunario, che fa fiori e frutti  ad ogni luna nuova e quindi produce tutto l’anno, e il limone-arancio Meyer), 2 lime, 2 mandarini, 1 clementino, 1 cedro (vedi foto dei fiori qua a fianco), 1 mapo e 1 pomelo.

Clementino In FioreHo fatto come dico io e quest’anno ho passato tutto l’inverno senza comprare frutta, nemmeno 1 arancio da spremere! (vedi foto in alto del cesto mix di agrumi) Avevo i quintali delle mie arance (senza esagerare, ne avranno fatti almeno 300 Kg). Se davo retta ai giardinieri “uuuh quanta frutta ci avrei fatto con la siepe di alloro…!!!”  Ma arriviamo a noi: per una buona produzione, le piante hanno bisogno di cure. A febbraio ho risistemato e finito di potare gli agrumi, che ne avevano bisogno; a marzo dobbiamo invece zappettare la terra alla base degli agrumi, togliere eventulmente le foglie secche sul terreno, effettuare i primi trattamenti fogliari (rame protettivo iniziale per tutti i frutti, olio bianco se hanno le “più comuni cocciniglie”, o sapone di marsiglia e acqua un pò per tutto) se li vedete malati. Poi dobbiamo  iniziare a dargli del concime per la ripresa vegetativa. Io gli ho già messo due volte, a distanza di 15 gg, i lupini macinati (vedi foto in alto del giadorto dove si vedono i lupini intorno al tronco alla base degli agrumi) o altri prodotti naturali; vedete voi cosa trovate nei negozi. Questa settimana per aiutarli anche nella fioritura ho iniziato anche a bagnarli alla base, con del concime liquido apposta per agrumi che allungo nell’acqua dell’annaffiatoio (vedi foto a fianco del clementino in piena fioritura).

PomeliSembrano operazioni laboriose, ma una volta che ci prendete la mano, vedrete che in 5 minuti si fa tutto; l’importante è spendere almeno 5-10 minuti a settimana, se si vogliono raccolti abbondanti e piante sane. Poi vedrete che il vostro lavoro sarà ripagato quando assaggerete la vostra frutta…i clementini di quest’anno erano fenomenali:  pensate che dopo aver mangiato i nostri, non avrei potuto mangiarne di comprati…non mi sarebbero piaciuti. Nessuno ve lo dice, ma la frutta e la verdura che coltivate voi è tutta un’altra cosa, un altro sapore, un altro colore, un’altro gusto…troppo più buona (e un’altra grandezza, come testimoniato dalla foto dei pomeli qui a fianco che pesano 1-1.6 kg). Sicuramente  per avere tutto questo c’è da lavorare; in questi anni mi sono ammazzata di fatica diverse volte, ma è fatica che non ho mai rimpianto (come talvolta invece avviene per i lavori normali). E’  ”olio di gomito” ben speso! Ed anche oggi eccoci alla ricetta del giorno…visto che ancora ho due cestate di arance del giadorto quest’anno mi sono inventata un sacco di nuove ricettine con gli agrumi che mano a mano vi farò.  Oggi è la volta dei:

Bocconcini di pollo all’arancia

Bocconcini Di Pollo All'AranciaIngredienti per 4 persone: un petto di pollo, olio evo,  1 aglio,  farina q.b., vino bianco per sfumare q.b., 1-2 arance non trattate, sale.

Procedimento: tagliare a dadi il petto di pollo, infarinarlo (provate ad usare la farina di riso, trovo che renda il piatto ancor più delicato). Mettete l’aglio in padella con un pò d’olio, non appena soffirigge adagiateci i dadi di petto di pollo infarinati, fateli rosolare bene dalle parti. Nel frattempo lavate asciugate,  grattate la scorza delle arance (1 o 2 a seconda della grandezza) e tenetela da parte. Infine spremete il succo ed aggiungetelo al pollo con poco vino. Fate cuocere ulteriormente fino a che il succo e il vino saranno ben ritirati ed avranno formato “il sughino”; infine aggiungeteci le scorzette e il sale girate ed impiattate. Semplice no!?

Buon appettito a tutti e alla prossima.