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La manutenzione dell’orto estivo non richiede troppo tempo

La manutenzione dell’orto estivo non richiede troppo tempo

Eccoci di nuovo alla bella stagione: tante piante, tanto orto e tante cose da gestire! Armiamoci quindi di pazienza e prendiamoci un pò di tempo per mantenere belli e rigogliosi i nostri spazi verdi. Non pensate di dover avere per forza molto tempo libero per fare l’orto o per mantenere bello il giardino o il balcone. Io adoro stare fuori e quindi dedico al Giadorto almeno 2 ore al giorno, ma sono un’eccezione, e sono malata di piante e giardino, quindi non faccio testo ;-) . Si può fare sicuramente bene anche con meno tempo a disposizione.

Primi PomodoriIeri ad esempio ho tagliato il prato, attività alla quale in questo periodo (come probabilmente vi ho detto in in altri post) mi devo dedicare una volta a settimana e che di solito non mi prende più di  mezz’ora (non è tantissimo tempo, anche se ovviamente dipende dall’estensione del vostro prato: il mio è all’incirca 150 mq). Adesso inoltre lo sto ancora concimando a settimane alterne (fino a che non arriva il caldo intenso). Il tempo per spargere i granellini di concime è 5 minuti. Quest’anno poi come sapete ho riseminato tutto il prato per la prima volta dopo 6 anni di vita del Giadorto, ma facendolo per pezzetti, ho lavorato max 1-2 ore a volta. Nei punti dove era ancora troppo rado, in realtà sono andata a riseminarlo (ci ho messo massimo un’oretta di lavoro). Tutto questo per dirvi che anche avere un prato non costa poi così tanta fatica, solo da mezzora a qualche ora a settimana, in questa stagione (specialmente se avete un sistema di annaffiamento automatico che vi libera dall’obbligo di passare le serate a dare l’acqua alle vostre piante).

Ovviamente l’attività più impegnativa in questo periodo è la manutenzione dell’orto, e in particolare dei pomodori (almeno nel mio caso, avendone più di 50 piantine). La cosa più noiosa è doverli legare e stallare ogni settimana, sopratutto quando sono piccoli, perchè bisogna stare un pò piegati; una volta che crescono, è più semplice legarli. Chiaramente nel Giadorto il lavoro è un pò più lungo, ma se avete poche piantine si fa abbastanza presto.

Per collegare i due temi di cui ho appena parlato, ricordate che ogni volta che tagliate il prato (almeno in estate) vi conviene tenere gli sfalci (che in altre occasioni avreste buttato o messo nella compostiera) per posizionarli intorno alle orticole, che siano pomodori, zucchine, cetrioli, patate, ecc.: l’erba tagliata farà loro da concime mano a mano che si consumerà, e creerà poi un bello strato che manterrà umida la terra alla base delle piante anche nei giorni più caldi.

Naturalmente oltre ai pomodori vanno sempre controllate e legate le altre orticole come le melanzane, i peperoni, i fagiolini rampicanti, i piselli, i cetrioli e le zucche: le modalità e sono simili ai pomodori, ma ovviamente i tempi crescono con le quantità (che comunque per noi “contadini di città” non saranno mai eccessive).

E poi, visto che la stagione fino ad ora è stata un pò altalenante, ho dato un pò di concime liquido alle piante (sia orticole che fiori) per evitare che, a causa del maltempo, se ne ritardasse o addirittura arrestasse la crescita. Come sapete, sto sempre usando dei buoni prodotti bio che per fortuna non mi deludono mai.

GlicineChe altro? Naturalmente anche le altre piante da fiore vanno seguite. Quest’anno ho messo in vaso 2 glicini uno classico e l’altro rosa, ma di tipo “prolific”. Lo preferisco perchè continua a fare fiori invece di limitarsi ad una sola fioritura. Una volta non esistevano queste varietà rifiorenti di glicine, e addirttura alcuni dicevano che i glicini in vaso non venivano bene o che non riuscivano a fiorire. Comunque io li concimo spesso in questo periodo e mano a mano che crescono li lego per farli arrampicare meglio.

Anche la rosa rampicante quest’anno ha fatto una bellissima fioritura. Peccato che le piogge ed il brutto tempo ne abbiano intaccato la bellezza. Mano a mano che i boccioli sfioriscono, li andrò a tagliare;  una volta finita la fioritura, può essere fatta una sorta di “piccola potatura estiva” per contenere la pianta e fermarla bene ai supporti.

Bè anche per oggi è tutto: scusate l’assenza ma in questo periodo, sono stata super impegnata (spero di rifarmi nei prossimi post con qualche dettaglio in più sulla gestione delle singole orticole). Non abbastanza impegnata, però, per dimenticarmi della nostra consueta ricettina, che questa volta è di un dolce a base di uno dei miei frutti preferiti,  le fragole, visto che ancora sono di stagione. Si tratta di una particolare versione del (o della) Cheese cake in cui, diversamente dalla ricetta standard il formaggio viene cotto. In realtà la ricettina è della mia amica e cognata Giulia, che ringrazio per avermela fatta scoprire.

CheesecakeFragoleCheesecake alle fragole 

Ingredienti: 2 limoni (non trattati, io uso quelli del Giadorto naturalmente), 5 uova, 400g di biscotti secchi (tipo digestive), 160 g di burro, 660g formaggio tipo philadelphia, 150g di zucchero (più altro zucchero q.b. per la salsa di fragole ), un cestino di fragole.

Procedimento: Innanzi tutto tirate fuori il burro dal frigo qualche ora prima in modo da farlo ammorbidire. Poi sbriciolate i biscotti aiutandovi con il minipimer. Una volta sbriciolati, lavorateli bene col burro, fino a raggiungere un composto omogeneo, ed usatelo per preparate il fondo ed il bordo della torta in uno stampo a cerniera precedentemente imburrato. A questo punto mettete lo stampo in frigo per mezz’ora. Iniziate quindi a fare la crema, lavorando a parte i tuorli con lo zucchero, per poi mano a mano incorporarvi il formaggio, la scorza e le chiare montate a neve. Infine mettete la crema nello stampo e cuocete in forno preriscaldato a 180°per 30 minuti.

Fate freddare la torta, e poi mettetela in frigo per 12 ore.

Per la salsina di fragole (o frutti di bosco) da mettere sopra la torta prima di servire, basta che laviate e frulliate un cestino di fragole con il succo di un limone e zucchero a piacere.

E’ buonissima e sopratutto è facile e comoda da preparare il giorno prima per il giorno dopo…

Il bello dell’autunno: maturano gli agrumi!

Il bello dell’autunno: maturano gli agrumi!

MapoAnche quest’anno gli agrumi iniziano a darsi da fare…evvai ;-) . Oggi sono scesa nel giadorto ed ho fatto un bel raccolto di mapo (nella foto accanto) e lime. Sono iniziati anche i primi clementini e ho dovuto cogliere qualche limone perché la pianta, anche se non ha fatto frutti molto grandi, è tutta piegata da una parte per il peso… povera!!!

Nelle prossime settimane inizieranno a maturare anche i mandarini (come vedete sotto, qualcuno comincia a cambiare colore) ed i pomeli, che quest’anno stanno raggiungendo una “stazza” da guinness dei primati. Anche il pomelo infatti (come vedete nella foto più sotto) ha tutti i rami piegati…e pensate che i rami una volta piegati dal frutto difficilmente riescono a tirarsi su negli anni successivi… poveri!!!

Mi raccomando quindi: in dirittura d’arrivo verso l’ultimo accrescimento o verso l’ultima parte della maturazione gli agrumi hanno bisogno di sostegno; potete bagnarli con il concime liquido per agrumi (che trovate al supermercato o nei vivai) sciolto nell’acqua o mischiare alla base delle piante i lupini macinati. Anche voi giadortisti da balcone potete mettere gli agrumi sui vostri terrazzi: sono piante bellissime e sempre verdi che possono essere coltivate tranquillamente anche in vaso.

Mandarini AcerbiIn questo periodo sconsiglio vivamente di dare  medicamenti agli agrumi; se avete qualche problema di parassiti o funghi, limitatevi a dare i soliti 2 cucchiaini di sapone di Marsiglia mischiati ad 1 cucchiaio d’olio in 2 litri di acqua. Avrete una protezione blanda (anche se efficace), ma i vostri agrumi saranno del tutto naturali e potrete usare tranquillamente le vostre scorze per limoncelli, canditi, dolci, e tante ricette sfiziose.

Ma ovviamente non è solo il periodo degli agrumi. Nell’orto, con questo caldo fuori stagione, le piantine si stanno dando un gran da fare. Tra poco dovrò riseminare altre insalate perché la prima mandata è già cresciuta e ce la siamo pappata tutta :-) …buonissima la nostra insalata, bella scrocchiarella!!! Se come noi state consumando la prima produzione dell’orto invernale, vi conviene riseminare (non appena avrete nuovo spazio) altre insalate, scarola, canasta, romana, rucola, radicchio, cicoria e puntarelle. Quest’anno, come vi ho già detto in altri post, ho deciso di mettere pochi cavoli perché mi vengono sempre striminziti, mi occupano spazio nel giadorto per mesi, e poi mi si riempiono sempre di quei vermi schifosi, “le cavolaie”, che se non si sta attenti sono capaci di divorare tutto il raccolto in una notte. Ma voi fate pure: se non avete di questi problemi mettete tutte le crocifere che volete…

PomeloNello spazio libero, prima di riseminare di nuovo, per non sfruttare troppo la terra ho mischiato del nuovo terriccio con del compost (che per fortuna si è già riformato un pò da questa estate). Adesso non mi resta che aspettare qualche giorno e poi posso ricominciare con la  semina.

Nei prossimi giorni poi dovrò continuare con le potature dei frutti, in particolare l’albicocco e il melo, e se possibile vorrei potare anche la quercia e la rosa rampicante. Ho anche potato i frutti di bosco: ho abbassato i lamponi ed ho ridato una forma ai cespugli di ribes e mirtilli. Caso a parte per le more coltivate, quelle senza spine per intenderci, perché questo tipo di frutti di bosco va trattato più come si fa per le potature della vite o del kiwi. In pratica ogni anno queste more fanno uno o più rami nuovi durante l’estate e saranno questi che produrranno frutti l’anno successivo; per questo ogni anno dovremmo tagliare i rami vecchi e lasciare i nuovi “butti” (cosi come dobbiamo fare quando andiamo a potare il kiwi e la vite: togliere il vecchio dell’anno prima e lasciare il nuovo).

Anche per questa settimana è tutto, ricettina a parte :-)

Penne al ragù di pollo con lime e timo


Penne Al Ragù Di Pollo, Lime E TimoIngredienti:
  200 g di pasta tipo penne, 1-2 petti di pollo, farina q.b., vino bianco q.b., 1-2 lime, 2-3 rametti di timo fresco, olio e.v.o., 1 spicchio d’aglio, pepe bianco a piacimento.

Procedimento: Mettete a bollire la pentola con l’acqua per cuocere la pasta; nel frattempo tagliate a pezzetti i petti di pollo ed infarinateli. Prendete una padella e mettetevi a scaldare l’olio e l’aglio; non appena l’aglio imbiondisce, mettete in padella il petto di pollo a pezzetti precedentemente infarinato. Fate rosolare il pollo per qualche minuto, ed una volta ben colorito sfumate con poco vino bianco. A questo punto lavate il lime, grattugiatene la buccia e tenetela da parte; lavate anche il timo, spezzettatelo e mettete anch’esso da parte  per la mantecatura finale. Nel frattempo quando l’acqua bolle, buttate la pasta. Torniamo al nostro sughino: non appena il vino è sfumato, strizzatevi anche il lime, quindi lasciate andare ancora per pochi minuti e poi spegnete il fuoco. Appena la pasta è al dente, scolatela, mettetela in padella col pollo, e mantecate col timo, la scorza del lime e il pepe (se gradito). Quindi impiattate… e buon appetito!