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Dagli agrumi ai liquori

Dagli agrumi ai liquori

Cestino Di NataleCiao ragazzi. Eccoci arrivati a novembre! Nonostante il clima di Roma sia ancora molto mite (con conseguenze inattese per il giadorto, che continua a produrre fiori di zucca), Natale si avvicina, ed è quindi il momento giusto per cominciare a pensare ai regalini per i nostri cari, magari fatti in casa e se possibile con i frutti del nostro orto;-).  Io per esempio da qualche settimana ho iniziato ad organizzarmi per produrre i liquorini del giadorto (che regalerò ad amici e parenti), procurandomi delle bottigline carine, comprando l’alcool al supermercato e cercando dei cestini su cui adagiare le bottiglie e qualche dolcetto fatto in casa (ne vedete un esempio nella foto a lato)…In questi tempi di crisi, poi, fare dei regali preparati con le nostre mani può essere ancora più apprezzato, oltre che gradevole per le nostre tasche :)

Prima di darvi le ricettine dei liquori, però, vediamo a che punto siamo nel giadorto…Allora: zucche e zucchine ancora resistono; le melanzane invece sono un pò in sofferenza quest’anno, anche se (poverine!) riescono ancora a produrre il minimo indispensabile per cucinare qualche polpettina ogni tanto ;-) . Poi abbiamo fatto il primo raccolto di cicoria, e (come vedete nella foto sotto) continuano le insalatine, il radicchio, la rucola, la scarola e ci sono gli ultimi fagiolini. Naturalmente ci sono sempre molte zucche che ci accompagneranno fino alla prossima primavera e tutte le altre verdure surgelate che ho messo via nei mesi di massima produzione. D’altra parte cominciano finalmente a maturare i nostri amati agrumi…e speriamo anche quest’anno di riuscire a fare tutto l’inverno senza comprare frutta. L’anno scorso, per la prima volta da 5 anni, non ho comprato neanche 1 arancia. Purtroppo so che non potrò pretendere tanto anche quest’anno, perché le piante fanno tanto un anno e meno l’anno successivo e questo dovrebbe essere l’anno di magra…per ora sono quasi pronti i frutti del mapo, del limone-arancio Meyer e del lime.

InsalatineA causa delle frequenti piogge degli ultimi giorni, invece, la semina del prato va a rilento. Pazienza: continuerò piano piano, anche se quando arriverà il freddo, dovrò rassegnarmi ad una crescita più lenta, che mi costringerà probabilmente ad occuparmi dei punti più radi del prato a primavera prossima.

Che altro dire? Ah, mi raccomando: appena il clima lo permette continuate con le potature…e ricordate che se avete un camino o una stufa a legna, i piccoli rami delle potature, spezzettati e fatti un pò seccare, vanno benissimo per accendere il fuoco. Ricordate inoltre di conservare la cenere del camino per allontanare le lumache …o quanto meno mischiate anche quella nella compostiera, con gli altri scarti…

Continuate anche ad occuparvi della pacciamatura dei vostri giardini. Che usiate corteccia, lapillo o altro, la pacciamatura vi permetterà di  proteggere le radici delle piante dal freddo quando arriverà. Idem per voi giadortisti da balcone: io per esempio ho aggiunto il lapillo in alcuni vasi, così come alcune pietrine in marmo di Carrara, ed ho notato che le piante sono più protette sia dal caldo che dal freddo; ed anche i merli fanno più fatica a scavare nei vasi. Poi le pietre naturali sono anche decorative; abbelliscono i nostri spazi esterni ed interni, e non a caso si trovano sempre più spesso ovunque andiamo.

Ma torniamo ai nostri liquorini. Come sapete amo gli agrumi (non per niente in 5 anni ne ho messe 13 piante nel giadorto) e ogni anno faccio di tutto per non sprecarli, sfruttandone buccia, polpa e succo a seconda dei casi. Non poteva quindi mancare un post sui liquorini fatti con gli agrumi (e non solo) del giadorto. A seconda della stagione e della maturazione dei frutti,  faccio il limoncello, l’arancello, l’agrumello, il “basilico e limone”, la cedrina, ecc. Per fare questi liquori parto sempre dall’alcool a 95°, quindi procuratevene un pò (si trova normalmente nei supermercati ed il costo si aggira intorno ai 10-15 euro al litro).

Il liquore un pò inedito di cui vi voglio lasciare la ricetta che faccio per tutta l’estate  (in queste settimane con le ultime piantine di basilico ho preparato le ultime bottigline del 2012) è il basilico e limone o “basilichello”, come altri l’hanno soprannominato.


Preparazione BasilichelloBasilichello

Ingredienti: 1 litro di alcool a 95°, 50 foglie di basilico,1 kg di zucchero, 1 litro di acqua, scorza di 1 limone o cedro .

Procedimento: Innanzi tutto procuratevi un barattolo grande di vetro (come quello nella foto a lato), in modo che possa contenere il litro di alcool e gli altri ingredienti. Lavate ed asciugate le foglie di basilico e fate lo stesso con il limone; quindi  grattate la scorza del limone (ovviamente stiamo parlando di basilico e limone biologici, meglio ancora se prodotti direttamente da voi). Mettete quindi nel barattolo, insieme all’alcool, il basilico e le scorze del limone. Questo “intruglio” va lasciato almeno una settimana a macerarsi, agitandolo almeno una volta al giorno. Trascorso questo tempo, mettete in una pentola 1 kg di zucchero ed 1 litro di acqua, mettete la pentola sul fuoco e girate il tutto fino a che lo zucchero sarà sciolto; dopo qualche minuto da quando bolle, spegnete lo sciroppo così prodotto e fatelo raffreddare. A freddo filtrate l’alcool ed unitelo allo sciroppo; imbottigliate il tutto e iniziate a consumarlo solo dopo qualche settimana.

Per gli altri agrumi il procedimento è più o meno lo stesso e prevede sempre l’uso della buccia grattata, di un litro di alcool, 1 kg di zucchero, e 1 litro di acqua (o un pò di acqua in più se lo preferite meno alcolico). Di solito il limoncello è quello che riesco a preparare più spesso (sfruttando il limone 4 stagioni che produce tutto l’anno), mentre mi dedico agli altri liquorini, come l’arancello (nella foto sotto) e l’agrumello, solo in questa stagione, quando piano piano i vari agrumi cominciano  a maturare. Ecco quindi le altre ricettine…


ArancelloAgrumello

Ingredienti: 1 litro di alcool, 1 kg di zucchero, 1 litro di acqua, la scorza di 5 agrumi: 1 limone, 1 arancio, 1 cedro, 1 lime, 1 mandarino

Procedimento: Lavate gli agrumi, asciugateli, grattate la scorza e mettetela nel barattolo insieme all’alcool. Come sempre dovrà passare una settimana minimo, per la macerazione. Ricordate di agitare il barattolo almeno una volta al giorno. Trascorsa la settimana siamo pronti per fare lo sciroppo con lo zucchero e l’acqua (al solito se volete un liquore meno alcolico mettete più acqua nel fare lo sciroppo). Sciogliamo quindi il kg di zucchero nel litro d’acqua, bollendoli insieme in una pentola per qualche minuto; facciamo quindi freddare prima di unire lo zucchero sciolto nell’acqua all’alcool, dopo averlo filtrato. Il liquore così assemblato va lasciato riposare qualche settimana prima di essere consumato. Io conservo tutti questi liquori in freezer per meglio gustarli freddi. Uso questi liquori inoltre per aromatizzare i dolci al posto delle essenze.

Ora parliamo invece di un liquorino digestivo un pò diverso, che viene fatto con una pianta aromatica che in toscana chiamiamo cedrina e che in altre regioni invece si chiama erba pepe (il nome scientifico della pianta è lippia citriodora e appartiene alla famiglia delle verbenaceae). Vi consiglio di metterla in terra o in vaso, se ne avete la possibilità: è molto bella e profumatissima, ricorda il profumo di limone ed in estate fa anche una bellissima fioritura con piccoli fiori bianchi.

Le ricette di cedrina che vi propongo sono due: quella classica toscana, ed una riveduta e corretta al modo del giadorto.

Cedrina toscana

Ingredienti: 1 litro di alcool, 1 kg di zucchero, 1 litro di acqua, 50 foglie di cedrina (anche di più a seconda della grandezza), scorza di 1 limone (facoltativa).

Procedimento: Cogliete, lavate, e asciugate la cedrina; mettete le foglie nell’alcool e se volete potete metterci anche la scorza del limone, ma nella ricetta originale toscana noi non la mettevamo. La cedrina va fatta macerare nell’alcool per circa 2 settimane. Trascorso questo tempo, come sempre facciamo lo sciroppo con lo zucchero e l’acqua. Una volta freddo, uniamo lo sciroppo all’infuso e teniamo in dispensa per diverse settimane prima di consumarlo.

Cedrina del giadorto

Ingredienti: 1 litro di alcool, 5 foglie di cedrina, 5 foglie di basilico, 5 foglie di limone, 5 foglie di alloro, 5 foglie di menta, 1 “tronchetto” di cannella, 1 kg di zucchero, un litro di acqua.

Procedimento: Cogliamo tutte le foglie occorrenti, laviamole ed asciughiamole, e mettiamole in infusione nell’alcool insieme alla cannella per una settimana. Agitiamo  il barattolo ogni giorno. Alla fine della settimana facciamo come sempre lo sciroppo con l’acqua e lo zucchero. Al solito lo sciroppo per essere mischiato all’infuso deve essere freddo. Dopo aver assemblato la cedrina è sempre meglio tenerla in frigo o freezer, e come sempre questi liquori sono più buoni e più aromatici col passare del tempo.

Anche per oggi è tutto… ciao alla prossima!!!

Dal Giadorto alla tavola: speciale albicocche

Dal Giadorto alla tavola: speciale albicocche

Albicocche Del Giadorto

Ciao a tutti: ricordate che le albicocche stavano per maturare???  Ebbene: è successo…e purtroppo sono maturate tutte insieme, con orde fameliche di merli incuranti dei vari metodi per spaventarli (strisce di alluminio, CD, bau bau di Giotto il bassotto, ecc. ecc.)  e pronti a becchettarle appena ci distraiamo. Alla fine abbiamo dovuto coglierle tutte (erano più di 200) e cominciare a mangiarle: buonissime!!!! Ma troppe. Per questo abbiamo cercato delle ricette che ci permettessero di gustarle in modo alternativo (ovviamente se ne avanzano ancora c’è sempre la soluzione “marmellata”).

Il breve post di oggi, quindi, è un pò anomalo: parliamo di 3 torte di albicocche che abbiamo testato in queste settimane…magari non è la migliore stagione per parlare di dolci (prova costume alle porte, ahimè!), ma questi sono un pò più salutari degli altri (anche perchè ho usato il  fruttosio al posto dello zucchero) e mangiandoli a colazione si riescono a smaltire meglio durante la giornata ;-) . Ovviamente non dovete per forza mangiarli tutti e tre, ma potete preparare solo quello che rispecchia meglio i vostri gusti: fatemi sapere…


Claufotis Alle AlbicoccheClafoutis alle albicocche

Questa è una ricetta tipicamente francese. La torta rimane un pò budinosa ma è buonissima, sia calda che fredda, e soprattutto è un dolce molto dietetico perchè contiene quasi solo frutta.

Ingredienti: 500 gr di albicocche, 2 cucchiai di brandy, 90 gr di farina, 200 ml di latte, 3 uova, 100 gr di zucchero o fruttosio, la buccia grattata di un limone, zucchero a velo q.b. (se gradito).

Procedimento: Pulite e tagliate le albicocche e mettetele da parte.  Imburrate e cospargete di zucchero uno stampo da torta abbastanza capiente. Sbattete le uova con lo zucchero, facendole montare il più possibile. Quindi incorporate la farina, la buccia di limone, e il brandy. Alla fine aggiungete le albicocche e versate il composto nello stampo. Mettete in forno caldo a 180° per 40-45 minuti. Una volta sfornata, guarnite la torta con zucchero a velo a piacere. (Ovviamente potete farla più dietetica usando la carta forno al posto di burro e zucchero per lo stampo ed evitando lo zucchero a velo alla fine).

Torta Di Ricotta Alle Albicocche

Torta di ricotta alle albicocche

Ingredienti: 4 uova, 200 gr di zucchero, una vaschetta di ricotta da 250 gr, la buccia grattata di 1 limone, 1 bustina di lievito, 300 gr di farina, 300 gr di albicocche, 150 ml di latte, zucchero a velo q.b. (se gradito).

Procedimento: Come prima, pulite e tagliate le albicocche e mettetele da parte. Lavorate insieme e tutti gli altri ingredienti e aggiungete alla fine le albicocche. Versate l’impasto in uno stampo foderato di carta da forno e mettete nel forno caldo a 180° per 30-40 minuti. Alla fine aggiungete zucchero a velo a piacere.

Torta di albicocche con la cannella

Ingredienti: 600 gr di albicocche, 200 gr di farina, 150 gr di zucchero, 100 gr di burro, 2 uova, 1 bustina di lievito, cannella q.b., zucchero a velo q.b. (se gradito).

Procedimento: spezzettare le albicocche e lasciarle per mezz’ora a macerare con 1 cucchiaio di cannella ed un cucchiaio di zucchero. In un’ altra ciotola mischiare la farina, lo zucchero, il burro sciolto, il lievito, le uova. Infine aggiungete le albicocche all’impasto e come al solito mettetele in una teglia foderata di carta da forno. Infornate a 180° per 40-45 minuti. Ovviamente i tempi di cottura  per le tre torte sono indicativi e si possano allungare o accorciare a seconda della capacità di scaldare del vostro forno.

Quale mi è piaciuta di più? Beh, forse la torta di ricotta, anche se quella con la cannella è veramente moooolto particolare e d’altra parte il clafoutis è perfetto per la linea…insomma ce n’è per tutti i gusti.

Beh, per oggi è tutto. Ci vediamo tra qualche giorno con un post “più classico” ;-) .

A presto, Giada.

Tanti agrumi a tutti!

Tanti agrumi a tutti!

Agrumi

Oggi vi voglio parlare dell’altra mia passione oltre alle zucche: gli agrumi!

Sono piante che ho sempre amato. Non a caso anche in Toscana li amiamo così tanto che non solo li coltiviamo ma abbiamo anche la tradizione delle Limonaie. Addirittura molte famiglie nobiliari Toscane, come i Medici già nel ‘500, in inverno riparavano le loro “collezioni di agrumi” nelle limonaie. Per via del clima (dal centro Italia in su), infatti, le cure necessarie richiedono molto lavoro: se sono a terra dobbiamo proteggerli con cannicci e tessuti; se sono nei vasi, d’inverno conviene spostarli al coperto. D’altra parte gli agrumi sono tra le piante più antiche e più amate dal genere umano. Originari dell’Asia, venivano coltivati già 4000 anni fa. Sono stati poi introdotti molto probabilmente dagli Arabi in Spagna e in tutta l’area del mediterraneo. Lo stesso Cristoforo Colombo, nel 1493, portò nel Nuovo Mondo semi di limone, arancio e cedro. Ad ogni nuova spedizione venivano addirittura affidati ai marinai 100 semi di agrumi, perché li piantassero in ogni nuova terra raggiunta.

Fiori Di CedroQuando sono arrivata per la prima volta nel mio giardino (devo fare poi un post speciale sulla nascita del Giadorto), che era ancora solo terra spoglia, tutti i giardinieri che facevo venire per progettare il giadorto mi dicevano “…beh, qua metterai una bella siepe di alloro, là qualche pianta…” Nulla di quello che avevo in mente io si avvicinava a quello che i giardinieri proponevano, anzi molti bocciavano in toto le mie idee.

Agrumi Del Giadorto

Quindi mi sono detta: “perchè devo mettere una banale siepe d’alloro? Qua devo progettare io il mio giardino e realizzarmelo da sola. E poi, visto che siamo a Roma, voglio approfittare del clima per piantare più agrumi possibile. Non hanno neanche bisogno di essere coperti per proteggerli dal freddo d’inverno!!!”

E così sono iniziate la mia avventura e la ricerca dei miei amati alberelli (nella foto qua a fianco ne vedete alcuni). Attualmente sono arrivata ad aver ben 14 piante di agrumi, più o meno grandi e più o meno conosciute: ho 3 piante di aranci (2 normali ed un Navel precoce), 3 piante di limoni (uno normale, uno lunario, che fa fiori e frutti  ad ogni luna nuova e quindi produce tutto l’anno, e il limone-arancio Meyer), 2 lime, 2 mandarini, 1 clementino, 1 cedro (vedi foto dei fiori qua a fianco), 1 mapo e 1 pomelo.

Clementino In FioreHo fatto come dico io e quest’anno ho passato tutto l’inverno senza comprare frutta, nemmeno 1 arancio da spremere! (vedi foto in alto del cesto mix di agrumi) Avevo i quintali delle mie arance (senza esagerare, ne avranno fatti almeno 300 Kg). Se davo retta ai giardinieri “uuuh quanta frutta ci avrei fatto con la siepe di alloro…!!!”  Ma arriviamo a noi: per una buona produzione, le piante hanno bisogno di cure. A febbraio ho risistemato e finito di potare gli agrumi, che ne avevano bisogno; a marzo dobbiamo invece zappettare la terra alla base degli agrumi, togliere eventulmente le foglie secche sul terreno, effettuare i primi trattamenti fogliari (rame protettivo iniziale per tutti i frutti, olio bianco se hanno le “più comuni cocciniglie”, o sapone di marsiglia e acqua un pò per tutto) se li vedete malati. Poi dobbiamo  iniziare a dargli del concime per la ripresa vegetativa. Io gli ho già messo due volte, a distanza di 15 gg, i lupini macinati (vedi foto in alto del giadorto dove si vedono i lupini intorno al tronco alla base degli agrumi) o altri prodotti naturali; vedete voi cosa trovate nei negozi. Questa settimana per aiutarli anche nella fioritura ho iniziato anche a bagnarli alla base, con del concime liquido apposta per agrumi che allungo nell’acqua dell’annaffiatoio (vedi foto a fianco del clementino in piena fioritura).

PomeliSembrano operazioni laboriose, ma una volta che ci prendete la mano, vedrete che in 5 minuti si fa tutto; l’importante è spendere almeno 5-10 minuti a settimana, se si vogliono raccolti abbondanti e piante sane. Poi vedrete che il vostro lavoro sarà ripagato quando assaggerete la vostra frutta…i clementini di quest’anno erano fenomenali:  pensate che dopo aver mangiato i nostri, non avrei potuto mangiarne di comprati…non mi sarebbero piaciuti. Nessuno ve lo dice, ma la frutta e la verdura che coltivate voi è tutta un’altra cosa, un altro sapore, un altro colore, un’altro gusto…troppo più buona (e un’altra grandezza, come testimoniato dalla foto dei pomeli qui a fianco che pesano 1-1.6 kg). Sicuramente  per avere tutto questo c’è da lavorare; in questi anni mi sono ammazzata di fatica diverse volte, ma è fatica che non ho mai rimpianto (come talvolta invece avviene per i lavori normali). E’  ”olio di gomito” ben speso! Ed anche oggi eccoci alla ricetta del giorno…visto che ancora ho due cestate di arance del giadorto quest’anno mi sono inventata un sacco di nuove ricettine con gli agrumi che mano a mano vi farò.  Oggi è la volta dei:

Bocconcini di pollo all’arancia

Bocconcini Di Pollo All'AranciaIngredienti per 4 persone: un petto di pollo, olio evo,  1 aglio,  farina q.b., vino bianco per sfumare q.b., 1-2 arance non trattate, sale.

Procedimento: tagliare a dadi il petto di pollo, infarinarlo (provate ad usare la farina di riso, trovo che renda il piatto ancor più delicato). Mettete l’aglio in padella con un pò d’olio, non appena soffirigge adagiateci i dadi di petto di pollo infarinati, fateli rosolare bene dalle parti. Nel frattempo lavate asciugate,  grattate la scorza delle arance (1 o 2 a seconda della grandezza) e tenetela da parte. Infine spremete il succo ed aggiungetelo al pollo con poco vino. Fate cuocere ulteriormente fino a che il succo e il vino saranno ben ritirati ed avranno formato “il sughino”; infine aggiungeteci le scorzette e il sale girate ed impiattate. Semplice no!?

Buon appettito a tutti e alla prossima.