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Luglio: la produzione dell’orto estivo entra nel vivo

Luglio: la produzione dell’orto estivo entra nel vivo

PomodoriMelanzanaCiao a tutti. Siamo arrivati a luglio ed il nostro lavoro nell’orto dei mesi scorsi viene finalmente premiato! Purtroppo con il tempo un pò balordo di quest’anno, siamo un pò in ritardo con le produzioni! Iniziamo comunque a raccogliere le nostre verdurine estive: nel Giadorto, oltre alle insalatine che ci hanno fatto compagnia per gran parte dell’anno, e agli ultimi baccelli e carciofi ritardatari, iniziano finalmente le zucchine ed i fiori, ed il grande momento per pomodori, cetrioli, peperoni e melanzane!

CetrioloFiore Di ZuccaMi raccomando; con l’arrivo dei primi caldi, pacciamate, pacciamate, pacciamate! Come vi ho già detto in altri post, è importante non lasciare mai la terra nuda. Sopratutto d’estate, è importante ricoprire la terra con della pacciamatura organica, che sia fatta di paglia, sfalci di prato, foglie o altro materiale organico. Risparmierete così acqua per l’innaffiamento e contemporaneamente il terreno resterà morbido perchè la pacciamatura, che mantiene umidità, non lo farà compattare. Inoltre, mano a mano che si decomporrà, la pacciamatura farà anche da concime alle nostre orticole. Come vedete nella foto delle piante di melanzane sotto, sia la pacciamatura con l’erba e gli scarti organici, che quella con le cortecce di pino stanno andando benissimo e le piante stanno venendo proprio bene :-) !

Piante D iMelanzane Con PacciamaturaCon il caldo naturalmente le nostre orticole iniziano a crescere esponenzialmente ogni giorno, sopratutto le cucurbitacee (come i cetrioli, le zucche e le zucchine) e spesso dovremo andarle a legare. Lo sapete: le mie zucche arrivano a crescere anche 50 cm al giorno e quindi, man mano che crescono,  le legherò con la rafia naturale. Quest’ultima ha il vantaggio di non dare problemi nello smantellamento dell’orto estivo; infatti può essere compostata, come le piante, al contrario dei classici “leghini in plastica”, che devono essere rimossi uno per uno prima di togliere le piante a fine stagione. Anche quest’anno, con questo sistema, sto creando la mia pergola di zucche e non vedo l’ora che le piante arrivino a coprire tutto il pergolato.

In questi giorni poi, ho rilegato tutti i pomodori stallandoli e legandoli come vi ho spiegato l’anno scorso in questo video. E poi anche le melanzane avevano bisogno di una “stallatina” e “legatina”. Lo sapete: per fortuna o sfortuna, (dipende dai punti di vista) fare l’orto non è solo preparare il terreno e metter le piantine a dimora; ma è anche e sopratutto fare una buona manutenzione. Bisogna stare dietro ad ogni pianta, guardarla nella crescita, legarla e tagliarla, se necessario, nei getti laterali, dare acqua sempre, aumentare il dosaggio nei giorni più caldi, dare ulteriori concimi, se necessario, o macerati, o altro a seconda delle piante.

Adesso che si avvicina il periodo delle vacanze, vi consiglio inoltre di dare l’acqua complessata alle piante da interno prima di partire: quella che uso io si chiama “Irrigò” (la produce la Guaber), e funziona bene perché è un gel che resta sul terreno e viene assorbito lentamente ed in modo regolare dalle piante durante la vostra assenza. Addirittura, il periodo di non annaffiamento, secondo le dosi, può arrivare a un mese.

I primi raccolti sono ovviamente una occasione ghiotta per preparare tante ricettine vecchie e nuove. Coi primi zucchini e fiori, ad esempio, abbiamo cucinato uno spaghettino alla carbonara vegetariana da leccarsi i baffi :-) . Se non ricordate la ricetta, la trovate in questo post di due anni fa. E poi vi volevo dare delle ricettine nuove, ma sempre molto semplici come piacciono a noi. Una l’ho preparata con la prima melanzanina: è una pasta buonissima fatta con pesce spada, melanzane, pomodorini e basilico. L’abbiamo assaggiata a Lampedusa l’anno scorso…e come sapete quando una ricetta ci piace la facciamo nostra e la rifacciamo spesso, perchè per noi un viaggio non è solo la scoperta di posti nuovi è anche fatto di nuovi sapori e odori…che ci resteranno nel cuore!

Ed ecco qua:

Spaghetti Alla LampedusanaSpaghetti alla Lampedusana: melanzane, pesce spada e pomodorini

Ingredienti: 180g di pasta lunga tipo spaghetti, olio e.v.o. q.b., 1 spicchio d’aglio, 1 melanzana, un pezzo di pesce spada (io ho messo 1/4 di una fetta grande), una decina di pomodorini, qualche fogliolina di basilico, vino bianco per sfumare.

Procedimento: Inizio col mettere l’acqua a bollire per cuocere la pasta. Nella ricetta originale, le melanzane prima vengono fritte e poi aggiunte al sugo. Io invece le ho lavate tagliate a dadini, e poi le ho soffritte leggermente con l’aglio e l’olio, facendole un pò “abbrustolire”. Ho poi fatto a dadini anche il pesce spada, ed ho lavato e tagliato a pezzetti i pomodorini. Ho messo poi con le melanzane il pesce spada, e l’ho fatto cuocere per qualche minuto; infine ho aggiunto i pomodorini e ho sfumato il sugo con un pò di vino bianco. Pochi minuti ancora ed il sugo era pronto. Nel frattempo ho fatto cuocere gli spaghetti, ed infine ho mantecato a crudo la pasta, aggiungendo (se necessario) “un girino” d’olio, un pò di acqua di cottura della pasta ed il basilico.

Altra ricettina sfiziosa e super gustosa che ho fatto coi primi carciofi (che a causa del maltempo sono arrivati un pò in ritardo) è stato questo secondo piatto coi calamari (se volete potete usare anche i  totani):

Calamari Carciofi E PatateCalamari, carciofi e patate

Ingredienti: 500-600g di calamari puliti, 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o. q.b., 4 carciofi, 2 patate, vino bianco q.b., qualche foglia di prezzemolo.

Procedimento: Ho tagliato prima i calamari a dadini a mio gusto, un pò grossolani. Poi ho lavato, pulito e tagliato anche i carciofi; infine ho lavato, sbucciato e fatto a tocchetti le patate. In una pentola abbastanza capiente, ho scaldato l’olio e l’aglio; non appena l’aglio si è imbiondito, ho aggiunto i calamari e li  ho fatti cuocere a fuoco vivo per qualche minuto; poi ho aggiunto le patate, il vino bianco e dopo qualche minuto anche i carciofi (se c’è poco liquido potete aggiungere ancora vino o acqua). Ho finito la cottura e solo all’ultimo, prima di servire, ho aggiunto il prezzemolo tritato.

E primavera sia!

E primavera sia!

Finalmente è arrivata la primavera: non se ne poteva più di pioggia e freddo! Finalmente sono riuscita a stare fuori a fare giardinaggio come piace a me, ma che fatica! Alla passione proprio non si comanda :-) . In questo periodo purtroppo non sono riuscita a scrivere molto: ero troppo indaffarata col Giadorto. Come potete immaginare, questa è la stagione più impegnativa per noi giadortisti. Quindi, se ancora non l’avete fatto, iniziate a darvi da fare nei vostri orti, giardini e balconi. E’ il momento di riconquistare i nostri spazi all’aperto: da ora in avanti e per diversi mesi vivremo più fuori che dentro e quindi è il momento di preparare gli spazi esterni per accogliere noi, i nostri amici e le nostre famiglie al meglio…e soprattutto prepariamoci a raccogliere tanta frutta e verdura…

Cominciamo con una comunicazione di servizio per i romani: non perdetevi l’appuntamento ai giardini della Landriana di questo fine settimana. C’è una bellissima fiera sul mondo del giardinaggio, che ogni anno non perderei per nulla al mondo. Potete iniziare anche da lì, comprando bellissimi fiori per i vostri spazi all’aperto. Oppure potete visitare i bellissimi giardini, progettati dal famoso architetto paesaggista inglese Russel Page.

Piante Pomodori 2013Ma torniamo ai vostri orti e giardini…a che punto siete? Io nel Giadorto ho finito di riseminare per pezzi tutto il prato, ma che faticaccia :-) . Poi sto continuando a consumare i frutti della produzione invernale: la rucola, le insalate, le puntarelle e i cardi. Intanto per festeggiare la bella stagione ho piantato tanti bei pomodori (ben 52), che vedete già incannati nella foto a destra. Dovranno crescere, ma con un pò di pazienza tra qualche mese mangeremo i nostri pomodori. Che altro? Col caldo di Roma in questi giorni stanno crescendo a vista d’occhio le fave, i pisellini, le patate e gli asparagi. Ho seminato nei vasi le zucche e le zucchine (che stanno già nascendo) e la prossima settimana li andrò a travasare in piena terra. Purtroppo sono un pò in ritardo rispetto agli altri anni, ma pazienza.

Riassumendo, ecco cosa consiglio di fare nei vostri giardini, orti e balconi in questi giorni:


Gerani- Giardino:
seminate prato, bulbi estivi, nuovi fiori stagionali.

- Orto: piantate pomodori, melanzane, zucche, zucchine, cetrioli, peperoni, insalate, fagioli e fagiolini, prezzemolo, basilico; poi dovreste aver già messo, ma siete ancora in tempo per mettere, i piselli; temo invece che per fave, patate, e asparagi sia ormai un pò tardi.

- Balconi: mettete nuovi fiori sui vostri balconi: tutti quelli stagionali vanno benissimo; meglio i tagete e i nasturzi che contribuiscono a proteggere le vostre piante, ma vanno bene anche gli altri fiori di questo periodo, come i gerani (come quelli nella foto) e le rose. Sul balcone potete mettere anche i bulbi estivi; per esempio sono bellissime le dalie (come quelle nella foto sotto). Ma se vi va, ed avete spazio sufficiente, è il momento per provare a fare anche un pò d’orto. Ad esempio, potete mettere qualche pomodoro, qualche insalatina, qualche pianta aromatica; bastano pochi vasi, per ricreare un piccolo orto.

DalieDimenticavo: ho iniziato a spruzzare un pò di prodotti a base di rame (quelli consentiti in agricoltura biologica) sulle rose (perchè iniziavano ad avere qualche “pidocchietto”), sui peschi (perchè iniziano subito dopo la fioritura ad avere le foglie arricciate dalla “bolla del pesco”), e sugli agrumi (sui quali ogni anno il caldo fa esplodere la colonia di mosche bianche).

Altro consiglio: nei prossimi giorni rimetterò in giardino qualche trappola alla birra, ve ne ricordate? Ne avevamo parlato anche l’hanno scorso: basta usare dei contenitori appositi o i contenitori dello Yogurt da 500g, interrarli per 2/3 e riempirli di birra; le lumache vi verranno attirate e (purtroppo per loro) andranno ad affogarci dentro. Lo so: detto così sembra brutto, ma purtroppo o loro o noi; mi hanno già fatto fuori 3 dei 6 cetrioli che avevo messo, ed anche molti fiori e piantine; quindi adesso basta, divento cattiva. Anche quest’anno la colonia di lumache del Giadorto è un pò troppo numerosa ed affamata. Nonostante abbia messo tanta cenere di legna intorno alle piante, si stanno mangiando di tutto, mi spiace ma quando è troppo è troppo.

Anche per oggi è il momento di salutarci, senza dimenticare la ricettina del Giadorto: questa settimana vi propongo 2 tipi di torte salate, preparate con le verdure che sto producendo in questo periodo: uno sformato fatto con i cardi, ed una rivisitazione del gateau (o gattò) fatto con rucola e patate.

SformatoCardiSformato di cardi

Ingredienti: 1 Kg di cardi, 1 confezione di panna da cucina, parmigiano q.b., 1 uovo, sale, noce moscata, pangrattato.

Procedimento: Lavate e tagliate a pezzi i cardi e bolliteli in acqua bollente fino a che non diventano teneri. Fateli freddare, frullateli nel frullatore, metteteli in una terrina ed amalgameteli con la panna, l’uovo, abbondante parmigiano, un pizzico di sale ed una grattata di noce moscata. Prendete una tortiera, imburratela e passateci il pangrattato; adagiatevi poi il composto, infine spolverate di pangrattato anche in superfice. Infine cuocete lo sformato in forno caldo a 180° per 20-30 minuti.

GateauPatateRucolePancettaGattò di rucola e patate

Ingredienti: 5 patate, 1-2 mazzetti di rucola, 1 uovo, latte q. b., parmigiano q.b., pepe, noce moscata, sale, 100g di pancetta dolce (se gradita), pangrattato.

Procedimento: Lavate la rucola e tenetela da parte, lavate anche le patate, bucatele e cuocetele nel microonde, sbucciatele e schiacciatele nello schiacciapatate. In una terrina amalgamate le patate con l’uovo, il latte, il parmigiano, il pepe, un pizzico di sale, la noce moscata e, se volete, la pancetta. Imburrate uno stampo e passatelo col pangrattato. Inserite il composto come nella ricetta precedente, spolverate anche in questo caso di pangrattato. Infine cuocete sempre in forno caldo a 180° per almeno mezz’ora.

Forza primavera: ce la puoi fare…!!!

Forza primavera: ce la puoi fare…!!!

Pesco Nano In FioreTeniamo le dita incrociate, e speriamo che freddo, pioggia, grandine e neve siano finiti: qui vogliamo la primavera….!!! Ogni anno questo marzo pazzerello fa così: inizia a far salire le temperature e fa risvegliare tutte le piante, per poi fregarle facendo prendere loro freddo quando sono già in fiore…

Anche quest’anno i peschi nani del Giadorto si sono già svegliati e stanno fiorendo (come vedete nella foto); quindi guardiamo un pò di smetterla col freddo!!! Sono già due anni che i miei peschi sentono le temperature che aumentano, si svegliano, iniziano a fiorire; poi ritorna il freddo, o il gelo, o la grandine e così si perde quasi tutto il raccolto di pesche. Che barba!!! Lo so, è il clima e non ci si può fare nulla, però non mi piace comunque… :-(

Albicocco In FiorePer fortuna l’albicocco ha appena iniziato a fiorire (belli i fiori bianchi nella foto, vero?), mentre l’altro pesco, il ciliegio ed il melo sono ancora abbastanza fermi. Speriamo che il bel tempo continui, definitivamente questa volta…!!!

Nell’orto, sono finalmente spuntate le due belle file di pisellini che avevo seminato; anche le fave hanno preso un pò di freddo ma sembrano averlo retto bene, così come le altre verdure che ho nel Giadorto: la rucola, le cipolline, le insalatine, la cicoria, le puntarelle, i porri, i carciofi e gli asparagi (che ancora non hanno fatto capolino). E ovviamente stiamo continuando a mangiare le verdure che sono già pronte per far posto a quelle nuove.

PiantiniPomodoriS.MarzanoQuesta settimana ho avuto l’influenza, ma non appena posso devo piantare i primi sei pomodori S. Marzano. Li ho acquistati la scorsa settimana (li vedete nella foto a sinistra sul tavolo della mia cucina): ero così contenta perché erano arrivati i primi pomodori al negozio, che ne ho subito presi sei piantini. Poi un pò per il mal tempo e un pò per l’influenza è ormai quasi una settimana che li tengo al calduccio della cucina, in attesa di  metterli in terra, e la cosa non sembra dispiacergli troppo ;-)

Comunque cerchiamo di non farci fermare troppo da freddo e pioggia; anche la scorsa settimana, nonostante il clima non proprio dei migliori, ho sistemato le piante nei vasi. Nel balcone dietro, dove ormai faccio il mio orto pensile con le aromatiche, ho rizzappettato la terra nei vasi e ne ho aggiunta di nuova alle piante di rosmarino, salvia, menta, erba cipollina, melissa, timo, origano e cedrina. Inoltre ho aggiunto terra ai fiorellini che ho nei vasi: gerani, begonie, camelie ecc.

Insomma da qui ai prossimi mesi anche voi dovrete aggiungere terra nei vasi che avete e rinvasare le varie piante. Per intenderci più o meno ogni due anni (a seconda della pianta che avete in vaso) dovete cambiare il vaso, per mettergliene uno più grande. Quest’anno ho già rinvasato la rosa e uno dei gerani, che aveva proprio bisogno di più terra. Lo so, sono lavoracci ma vi prometto che le piante lo apprezzeranno…

E poi comprate piante nuove, non appena potete, e ne trovate. Io quando trovo nuove piante, per la mia famiglia del Giadorto, sono felice :-) . L’altra settimana ad esempio, ho trovato una ortensia rampicante: ne avevo sentito parlare, ma  non ne avevo mai trovato un esemplare. Figuratevi il mio stupore quando l’ho vista!!! E non pensate che spenda una fortuna per le piante, o che le vada a cercare chissà dove…l’ortensia l’ho trovata a 7 euro, mentre ero a fare la spesa alla coop; poi ovviamente sta a noi dare vita alle piante, farle crescere e curarle bene…!!!

Che altro? Ah, devo assolutamente seminare le zucchine e le zucche appena posso; ed anche seminare i fiori di nasturzio e tagete. Appena ce la faccio continuerò a rigenerare il prato, come già ho iniziato a fare…anzi nonostante il clima non bello, nelle prime parti che ho seminato,  sono già nati i primi filini d’erba.

Per oggi è tutto, vi lascio solo una ricettina veloce di una pasta con la rucola del Giadorto.

Pasta Rucola Pomodorini e PatatePasta con rucola,  pomodorini e patate

Ingredienti:  Pasta 200g, 1-2 patate, 1 mazzetto di rucola, 10-15 pomodorini, 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o. q.b., parmigiano q.b., peperoncino (se gradito).

Procedimento: Mettete a bollire una pentola con l’acqua per la pasta. Lavate le patate sbucciatele e fatele a tocchetti; infine mettetele nella pentola dell’acqua. Lavate poi anche i pomodorini e tagliateli a pezzetti. Lavate anche la rucola sminuzzandola a piacimento. In una padella mettete un filo d’olio con l’aglio a soffriggere; non appena imbiondisce buttateci i pomodorini e cuoceteli per qualche minuto. Appena sono cotti a vostro piacimento, spegneteli e dopo qualche minuto unite anche la rucola ed un pò di parmigiano grattugiato. Quando l’acqua bolle e quando le patate sono quasi cotte potete buttare anche la pasta. Cuocetela al dente e mantecate il tutto con un pò d’acqua di cottura, aggiungendo se necessario altro parmigiano. Servite subito e buonappetito!!!

Chi si piace? (tra le orticole)

Chi si piace? (tra le orticole)

Consociazione Tra Pomodori E InsalataCiao a tutti. Oggi parliamo di quali orticole “si piacciono” di più e quali di meno: in gergo le chiamiamo consociazioni. Infatti se vogliamo un orto estivo sano e rigoglioso dobbiamo stare attenti a quali orticole crescono meglio se messe vicine, e quali è meglio tenere separate. Allora chiariamoci un pò le idee; quando avrete imparato queste piccole regole, vedrete che le applicherete ad occhi chiusi :-) .

Io ormai nel mio orticello ho le idee abbastanza chiare: ogni anno posiziono i pomodori nell’aiuola del giadorto più vicina a casa, dove prenderanno più sole, e metto loro vicino le insalatine, che in questo modo cresceranno insieme ai pomodori più facilmente; poi mano a mano che saranno pronte mangeremo le insalate, lasciando spazio alle piante dei pomodori che  nel frattempo avranno raggiunto una certa altezza.

Di seguito vi faccio l’elenco delle consociazioni più comuni per le orticole che avremo nei nostri orti e nei nostri giardini nei prossimi mesi:

  • Zucca: peperoni, mais.
  • Zucchine: cipolle, fagioli, mais.
  • Insalate: pomodori, asparagi.
  • Pomodoro: sedano, prezzemolo, cavolo, insalate, aglio, fagiolino.
  • Asparagi: prezzemolo, pomodoro, cetrioli, insalate.
  • Cetrioli: fagioli, mais, cipolle, porri, lattuga.
  • Cicoria: insalate, finocchi, carote.
  • Fagioli: lattuga, sedano, cavoli, cetrioli, patate, pomodori, piselli.
  • Cipolle: cicoria, lattuga, cetrioli, fragole.
  • Piselli:  Zucchine, insalate, cetrioli, mais.
  • Patata: spinaci, insalata.
  • Fave: patate, aglio, cipolla.

Se volete provare a fare altre associazioni le regole di base sono abbastanza semplici:

  1. Non mettere mai vicine orticole della stessa famiglia (ad esempio zucche e zucchine, che fanno entrambe  parte della famiglia delle cucurbitacee).
  2. Non mettere vicine piante che occupano lo stesso livello di terreno, ma con un apparato radicale diverso (ad esempio: no all’associazione di bulbose come porro, cipolla o patate; si invece all’associazione tra pomodoro e insalata, perchè il pomodoro ha una radice profonda mentre l’insalata ha piccole radici superficiali).
  3. Non mettere insieme piante che hanno cicli colturali diversi, ad esempio piante che si sviluppano in poco tempo con piante dallo sviluppo più lento (per questo si usano molto le insalate, gli spinaci e la rucola per le consociazioni con altre piante dal fuso più alto, ad esempio pomodoro-insalata o patata-spinaci).
  4. Attenzione ai tempi di coltivazione; attenti cioè a che le consociate non prendano l’una il sopravvento sull’altra mentre crescono.
  5. Mettere sempre qualche leguminosa (ad esempio piselli e fave), per fissare l’azoto al terreno, in modo che le piante vicine ne traggono beneficio.

NasturziPiù o meno queste sono le regole di base. Vi raccomando poi di non fare mancare mai nell’orto i fiori che proteggono le vostre piante dall’attacco degli insetti: quelli estivi sono nasturzi  (come quelli nella foto) e tagete. Non sottovalutate nemmeno le piante aromatiche che sono ottime repellenti per tenere gli insetti lontano dalle orticole e da tutte le piante nel giardino.

E non dimenticate che giardini e orti devono essere anche belli da vedere… Ricordo sempre l’orticello dei miei nonni, perfetto e senza un’erbaccia, dove ogni pianta aveva il suo posto (i fiorellini, le piante aromatiche, le orticole e le altre piante) ed io e mia nonna ci sedavamo al tavolo, a chiaccherare ed a respirare i suoi profumi…

Come vi ho accennato nell’ultimo post, sto cercando di consumare le verdure dell’orto invernale, perchè devo far spazio alle verdure estive.  Per esempio ho ben 12 piante di cicoria (tipo puntarelle), da “smaltire”; domenica le ho usate per  la ricetta della pasta con puntarelle e pangrattato di cui vi ho parlato un pò di tempo fa (qui) ed è venuta buonissima. Oggi ho fatto l’insalata con le puntarelle come si fa qua a Roma, quindi vi voglio dare la ricetta; per i romani è probabilmene una banalità, ma per tutti gli altri può essere un modo diverso per preparare questo tipo di cicoria che oramai anche in altre parti d’Italia trovate tranquillamente al supermercato. Vi dò la ricetta come l’ho imparata io quando sono arrivata a Roma…

Puntarelle Alla RomanaPuntarelle alla romana

Ingredienti: 1 cesto di puntarelle, olio e.v.o., aglio, 2-3 filetti di acciuga sott’olio, pepe q.b., aceto di vino bianco q.b.

Procedimento: pulite le puntarelle, lavatele e tagliatele a pezzetti; vanno tagliate abbastanza fini, perchè poi le dovrete lasciare a bagno in acqua fredda ad arricciarsi. Quando si sono arricciate, scolatele dall’acqua e conditele con le acciughe sminuzzate, l’aglio, l’olio, il pepe, l’aceto.

Pronti, attenti, via!!!

Pronti, attenti, via!!!

Allora ragazzi, siamo quasi a fine febbraio: siete pronti per iniziare a preparare l’orto estivo? Io per esempio ho già iniziato a seminare piselli e prezzemolo. Oggi quindi vi voglio parlare delle colture di cui possiamo occuparci in queste settimane di fine inverno. A febbraio e marzo, per esempio, è possibile cominciare con piselli, fave, rucola, insalate, prezzemolo, cipolle, patate, cavoli estivi, zucchine, zucche, pomodori, melanzane, basilico, asparagi e carciofi.

Rucola E InsalatineComunque procediamo per gradi. Le piante che ho seminato qualche mese fa (ad esempio la rucola e le insalatine della foto, che avevo messo sotto le serrette) sono cresciute di più ultimamente, e questo è segno che il momento è buono per ricominciare a seminare. Ho approfittato perciò della luna crescente delle ultime settimane, per seminare già in piena terra (anche se sotto le serrette) le prime quattro file di piselli. Poi ho seminato in vaso un pò di prezzemolo nuovo, e rizappetato tutto l’orto alzando e riabbassando le serrette. Mi raccomando: lavorate sempre nelle ore calde col sole per evitare che le piante, abituate a stare al calduccio delle serre, ne possono soffrire.

Nelle prossime settimane vi consiglio poi di raccogliere e mangiare i prodotti dell’orto invernale per far posto all’orto estivo. Io dovrò mangiare (con grande sforzo :-) ) l’insalata, la rucola, le puntarelle, la cicoria e i cavolfiori e i porri.

Piantine Di Fave In SerrettaPremunitevi anche di semi nuovi (se già non li avete comprati o conservati dai raccolti precedenti). Nei prossimi giorni io seminerò le fave, il basilico, le zucche e le zucchine (almeno quelle dei tipi che possono essere seminati in questo periodo). In particolare metterò fave, zucche e zucchine in vasi piccoli (come quelli nella foto) che andrò ad inserire  nelle mini-serrette, che di solito posiziono sul tavolo del mio patio, dove c’è sempre un bel calduccio ed in pochi giorni nasce tutto. Se non volete lavorare troppo, ricordate che potete anche comprare direttamente le piantine; anche in questo caso il prezzo è irrisorio (pochi centesimi per sei piantine).

Ma non dimentichiamoci del prato. Il mio ultimamente ha cominciato a riprendersi ed a crescere più velocemente, quindi si avvicina il momento di ricominciare a seminare, o meglio a rigenerare, il prato. Come sempre, prima dovete tagliare l’erba e poi mischiare il terriccio universale con un pò di sabbia per fare un ottimo terreno da prato; infine aggiungete il seme del prato che avete scelto (normale, dicondra, ecc.) ed andate a distribuirlo e livellarlo bene sul terreno. Se avete degli avvallamenti in alcuni punti, come purtroppo capita a me, dovrete mettere uno strato più spesso di miscela, per riarrivare all’altezza del terreno originale. Infine, se pensate che sia troppo freddo o se pensate che gli uccelli arrivino nel vostro giardino a frotte per mangiarvi tutti i semi, usate del tessuto non tessuto per i primi giorni. Sarà comunque anche per voi più facile non andare a calpestare i punti dove avete seminato il nuovo prato, e potrà anche essere utile per proteggerlo dagli animali domestici. Quando vedete che i semi germogliano e nascono i primi fili d’erba, potrete togliere il telo di tessuto non tessuto. Mi raccomando: tagliate il prato “coi nuovi fili” solo dopo che ha raggiunto una certa altezza; deve prendere un pò di forza prima di essere “barbaramente tagliato”, se no rischiate di portare via la pianta e tutto.

Ovviamente anche nell’orto, se lo ritenete opportuno, potete aggiungere nuovo terreno. Con tutte le piogge di quest’anno ho l’impressione che il mio si sia abbassato troppo e quindi probabilmente aggiungerò terriccio nuovo anche lì. Anche qui consiglio terriccio universale, da mischiare con la sabbia, e a cui aggiungere nel caso dell’orto (come già vi ho detto in altri post) un pò di cenere.

CalendulaInfine non dimentichiamo i fiori: oggi sono stata al vivaio e ne ho trovati alcuni molto primaverili, come le margherite, e la calendula della foto. Ho preso anche i semi di tagete e nasturzio che vanno seminati proprio in questo periodo.

Ultima indiscrezione ;-) : il proprietario del vivaio mi ha detto che tra un paio di settimane gli arrivano i piantini di pomodoro, e di solito se arrivano ad un vivaio arrivano a tutti, quindi vi consiglio di cominciare a sistemare i terreni per accogliere i pomodori…

Anche per oggi è tutto: alla prox e buona ricettina…

Di recente ho provato a fare la piadina. Eccovi la ricetta con la rucola del Giadorto, il prosciutto e lo squacquerone. Ovviamente la potete condire come più vi stuzzica la fantasia.

Piadina Rucola Prosciutto E SquacqueronePiadina Rucola, Squacquerone e Prosciutto Crudo

Ingredienti per quattro persone: 200g di acqua tiepida, 500g di farina, 1 cucchiaino di sale, mezzo cucchiaino di bicarbonato, 80g di olio evo, prosciutto qb, squacquerone qb, rucola qb.

Procedimento: almeno mezz’ora prima della cottura, cominciate col mischiare bene la farina, il sale ed il bicarbonato; aggiungete quindi l’acqua e l’olio e impastate tutti gli ingredienti per alcuni minuti in modo da ottenere una pallina liscia. Mettete quindi l’impasto a lievitare in un luogo caldo. Trascorso il tempo di lievitazione, prendete la pallina, dividetela in quattro palline più piccole e iniziate a stenderle con il matterello una per una, aiutandovi con un pò di farina: devono venire spesse pochi millimetri. Fate scaldare sul fuoco una padella antiaderente (io uso proprio quella per le piadine) e quando è calda fatevi cuocere ogni piadina qualche minuto per lato. Toglietela dal fuoco e conditela mentre è ancora bollente con lo squacquerone, il prosciutto, una bella manciata di rucola e un pò d’olio e di sale. E buon appetito!!!

Dal Giadorto alla tavola: speciale zucche

Dal Giadorto alla tavola: speciale zucche

Oggi vi voglio parlare di zucche… lo so: forse non è un argomento originale per il Giadorto :) . D’altra parte Halloween è ormai arrivato, ed anche da noi la tradizione (che ci piaccia o no) diventa più forte ogni anno…Cosa fare quindi con le zucche? Ne avete comprata qualcuna da intagliare per l’occasione? Il vostro orto ne ha prodotte tante che stanno maturando tutte insieme come quella del Giadorto nella foto sotto? O ne siete semplicemente golosi? In un modo o nell’altro, l’interno delle zucche può essere usato per tante belle ricettine: dal primo al secondo, dal contorno al dolce. Sarà innanzi tutto un insegnamento per i nostri bimbi, che impareranno a non buttare via nulla…e magari si divertiranno anche a cucinare tutti insieme!!!

Un primo molto divertente da preparare, anche per i più piccoli, sono gli gnocchi di zucca.

Zucca Moscata Di ProvenzaGnocchi di zucca e patate

A causa della elevata produzione del Giadorto, ho avuto la possibilità di provare varie ricette di gnocchi con la zucca. Quelli che mi sono venuti meglio utilizzano per l’impasto metà zucca e metà patate. Io amo la pasta fatta in casa, un pò “imperfetta”, ma se voi li volete fare tutti uguali ed avete il “taglierino” apposito fate pure. La dose consigliata, che prevede più o meno mezzo kg  tra zucca e patate, vi permetterà di produrre un kg di gnocchi. La farina dalla quale sono partita per amalgamare l’impasto era circa 150-200 g, ma poi per fare i filoncini e stenderli ce ne è andata ancora (a seconda della giornata e dell’umidità della zucca l’impasto ne richiederà un pò di più o un pò di meno). Io di solito impasto tutti gli ingredienti insieme, e quando il panetto di gnocchi è bello liscio vuol dire che è pronto per essere fatto a filoncini…Gnocchi Di Zucca E Patate Con Burro E Salvia

Ingredienti: 250 g di zucca gialla, 250 g di patate, 150-200 g di farina, 1 uovo, sale, noce moscata, cannella e  pepe (spezie facoltative, per chi le apprezza).

Procedimento: Iniziate a lavare e tagliare a pezzi grossi la zucca (i pezzi dell’interno delle zucche intagliate vanno benissimo) e metteteli su una placca da forno in forno preriscaldato a 180° per 15-20 minuti; la zucca si dovrà cuocere ed asciugare. Controllate la cottura con la forchetta: quando i pezzi sono morbidi è pronta. Quindi frullatela. Mentre la zucca cuoce nel forno, mettete le patate a cuocere nel microonde (io le metto nel microonde con la buccia, dopo averle bucate con una forchetta o con un coltello: si cuociono in pochissimi minuti; in alternativa potete lessarle nell’acqua). Una volta cotte le patate, sbucciatele e schiacciatele nello schiacciapatate. A questo punto amalgamate tutti gli ingredienti: le patate, la zucca , l’uovo, il sale ed eventualmente le spezie. Quindi iniziate a lavorare l’impasto aggiungendo poco per volta la farina e continuate fino a farne una pallina liscia. A questo punto dividete l’impasto aiutandovi sempre con la farina, e fate dei filoncini. Io inizio sempre a fare un filoncino e lo taglio mano a mano creando gli gnocchi, fino a che ho impasto ( di fianco li vedete fatti grossolani così come piacciono a me). Ora non vi resta che cuocerli per pochi minuti in acqua bollente, ricordando che sono cotti quando vengono a galla. Noi li abbiamo conditi semplicemente con burro, salvia e tanto parmigiano, per assaporarne meglio il gusto.

Crema Di Zucca Con Semi E Scorze D'AranciaVediamo ora la ricetta di un primo un pò più leggero, che va benissimo per queste sere un pò freddine. L’ho trovata per caso su una confezione di semi di zucca e ovviamente non ho potuto resistere alla tentazione di farne una mia versione riveduta e corretta…

Crema di zucca, con semi di zucca e scorze d’arancia

Ingredienti: 500 g di zucca, vino bianco, 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o., 50 g di semi di zucca, cannella in polvere (se gradita), scorza di un’arancia, acqua q. b., sale, pepe. (Potete servirla anche con delle fette di pane tostato).

Procedimento: Innanzitutto, lavate e tagliate la zucca grossolanamente a cubetti. Mettete una pentola sul fuoco con l’olio e l’aglio; non appena l’aglio inizia ad appassire aggiungete la zucca a dadini. Fatela soffriggere per qualche minuto, poi aggiungete un pò di vino e dell’acqua (in quantità variabile a seconda dalla densità desiderata per la crema). Fate cuocere il tutto fino a che la zucca sarà bella morbida ed inizierà a disfarsi; fatela anche ritirare se pensate che sia troppo liquida. A questo punto aggiungete i semi di zucca (lasciandone qualcuno a parte per la decorazione), frullate la crema col frullatore ad immersione ed aggiustatela di sale,  pepe, e cannella. Solo all’ultimo,  per evitare che col calore diventi amara, aggiungete la scorza di arancia, senza dimenticare di lasciarne un pò per la decorazione. A questo punto impiattate e decorate il piatto con la scorza d’arancia ed i semi di zucca. Vedete com’è venuta carina nella foto?

 Ed ecco la ricetta di un secondo sfizioso da leccarsi i baffi…

Gateau (o Gattò) di Zucca e Patate

Gateau Di Zucca E PatateIngredienti: 500g di zucca, e 500g di patate (3-4 patate), 1 scamorza, 1 uovo, latte q.b., noce moscata, sale, parmigiano q.b., burro, pangrattato.

Procedimento: Lavate e cuocete nel microonde velocemente le patate con la buccia (ma bucherellate per non farle esplodere). Lavate e tagliate a pezzi anche la zucca  (io l’ho cotta sempre nel microonde, ma al vapore). Quindi sbucciate le patate e schiacciatele nello schiacciapatate assieme alla zucca. Amalgamate l’impasto in una ciotola con il latte, l’uovo, il parmigiano e la noce moscata (aggiustando anche di sale). Solo all’ultimo aggiungete anche la scamorza a dadini (l’impasto risultante deve avere la consistenza di un purè). Imburrate infine uno stampo tondo e passatelo con abbondante pangrattato; aggiungete il purè e cospargetene di pangrattato la superficie. Mettete in forno a 180° per almeno mezz’ora: il gattò deve dorarsi bene in superficie, per essere pronto. Vi consiglio vivamente di provarlo, anche perché lo potete fare il giorno prima per il giorno dopo, trovandovi già una cena pronta. Anzi, fatto il giorno prima per il giorno dopo è ancora più buono, perché tutti i sapori si amalgamano meglio.

E passiamo ai dolcetti

Vi voglio proporre due tipi di torte alla zucca molto semplici da realizzare; se volete avere delle torte normali, dovete però cuocere la zucca prima a parte nel forno, farla asciugare e poi frullare. Se invece amate i dolci un pò più “budinosi”, potete cuocere la zucca molto semplicemente al vapore nel microonde e poi frullarla ed incorporarla nell’impasto. Entrambi gli impasti possono essere fatti negli stampi a torta o messi in stampini a mò di muffin.

Dolce di Zucca e farina gialla


Dolce Di Zucca E Farina GiallaIngredienti:
 
400g di zucca, 100g di farina di mais, 200g di farina 00, 4 uova, 200g di zucchero, 100g di burro, 1/2 bicchierino di arancello, 1 bustina di lievito per dolci, 1 pizzico di sale, zucchero a velo q.b.

Procedimento: Come già vi ho detto, per prima cosa dovete cuocere la zucca al forno o nel microonde, a seconda di quanto desiderate che sia “budinosa” la torta. Successivamente, dopo aver frullato la zucca, mischiatela alle altre 2 farine, ed aggiungete mano a mano tutti gli altri ingredienti: le uova, il pizzico di sale, il burro fuso, lo zucchero, il liquore e  il lievito. Amalgamate tutto velocemente usando anche le fruste elettriche, per montare l’impasto ancora di più. Dopodiché mettete l’impasto a cuocere in una tortiera precedentemente imburrata e infarinata (io l’ho infarinata con la farina gialla) a 180° per 30-40 minuti.

Per i più golosi, infine, non posso non dare la ricetta di un dolce alla zucca e cacao che ho provato questa settimana.

Dolce alla Zucca e Cacao

Ingredienti: 300g di zucca, 300g di farina, 4 uova, un pizzico di sale, 200g di zucchero, 100g di burro, 50g di cacao amaro in polvere, 1 bustina di lievito per dolci, la scorza di un limone grattato, 1 cucchiaio di limoncello (se gradito), zucchero a velo.

Dolce Di Zucca E CacaoProcedimento: Per una torta meno “budinosa”, cuocete prima la zucca nel forno (che gli toglie l’acqua) e poi frullatela; io per far prima, l’ho fatta cuocendo molto velocemente la zucca al vapore nel microonde e poi frullandola. Dividete le uova e montate a neve le chiare (con un pizzico di sale monteranno a neve più in fretta e resteranno più ferme). In un’altra ciotola invece sbattete i tuorli d’uovo con lo zucchero, montateli bene e solo adesso iniziate ad aggiungere gli altri ingredienti: la farina, la zucca frullata, il burro fuso, il lievito, la scorza del limone, ed il cacao. Solo alla fine incorporate le chiare montate a neve e mettete l’impasto così ottenuto o in una tortiera precedentemente imburrata e infarinata o in piccoli contenitori da muffin. Cuocete in forno a 180° per 30-40 min. nel caso della torta; mentre per i muffin, i tempi si accorceranno ulteriormente.

Per oggi direi che è proprio tutto e mi raccomando divertitevi e rilassatevi nella realizzazione di queste belle ricettine…alla prossima!

….

5 novembre 2012

In questi giorni di festa, ho provato una nuova ricettina: lo strudel di zucca. Mi è venuto talmente buono che voglio subito aggiungere la ricetta a questo post, in modo che lo possiate provare anche voi… poi se usate la pasta sfoglia già pronta, come ho fatto io, è anche una ricetta super veloce da preparare…


Strudel D iZuccaStrudel di zucca

Ingredienti: 1 rotolo di pasta sfoglia, 500 g di zucca (io ho usato quella lunga “la trombetta d’albenga”, ma vanno bene tutte), 200g di zucchero, 50 g di uva sultanina, marmellata di arance q.b., mezza tazza di rum, scorza di 1 arancia.

Procedimento: Mettete per prima cosa l’uvetta sultanina a bagno in mezza tazza di rum. Lavate, e fate a pezzetti la zucca. Io l’ho cotta per pochi minuti al vapore nel microonde. Una volta cotta la zucca,  frullatela col minipimer, ed aggiungete tutti gli altri ingredienti: lo zucchero, la marmellata di arance, l’uva sultanina col rum, e la scorza d’arancia. A questo punto prendete una placca da forno, stendetevi la pasta sfoglia, ed aggiungete il ripieno che avete precedentemente preparato. Chiudete la sfoglia ed infornate a 180° per una mezz’ora.

Giadorto’s Birthday

Giadorto’s Birthday

Ciao a tutti! Questi sono i giorni più impegnativi dell’anno per il giadorto, con le produzioni più abbondanti, tante piante da controllare, annaffiare e legare ogni giorno, e tante verdure da conservare e sistemare per i mesi invernali. Insomma: un delirio della natura!

Ma in questi giorni c’è stato anche il compleanno del giadorto, che ha compiuto ben 5 anni! Per questo, come vi avevo accennato in qualche post precedente, volevo parlarvi della sua nascita e della sua evoluzione da un piccolo fazzoletto di terra spoglio ad oggi, anche per ricordarvi di non scoraggiarvi: con un pò di buona volontà tutti potete  creare un piccolo giardino o un piccolo orto, o entrambi ;-) .

Queste sono le prime foto del giadorto nel 2007… o meglio le prime foto di quello che sarebbe diventato il giadorto: si vedono nell’ordine: il davanti, lo spazio laterale e il retro della casa prima che ci venissimo ad abitare.

        Giadorto Davanti 2007  Giadorto Lato 2007  Giadorto Dietro 2007

Come vedete sono partita quasi da zero: nel giadorto c’erano solo le 2 quercie e tanta sabbia. Ma dopo poco meno di un anno (queste altre foto qui sotto sono del febbraio 2008) e con un pò di lavoro le cose sono “leggermente” cambiate.

        Giadorto Davanti 2008  Giadorto Lato 2008  Giadorto Dietro 2008

Come vedete sono “apparsi” il prato e le prime piccole piante di agrumi lungo il muro di cinta del giardino…e poi l’orto nel retro della casa, col piccolo olivo “rubato” da casa dei miei in Toscana…poi il kiwi, l’albicocco, ed il pesco. Così come il limoncino e l’arancio navel che ho sul davanti: i miei ce li avevano in vaso “che non si rifacevano da nulla” come diciamo da noi (cioè che non crescevano per niente). Io ho ridato loro nuova vita mettendoli in terra, e potete vedere oggi quanto siano cresciuti. Tra l’altro dicono che gli agrumi sono tra le le piante che crescono di meno e che hanno bisogno di tre anni per rinnovare completamente tutta la chioma…quindi i risultati attuali danno ancora più soddisfazione.

Il lavoro più grosso è stato quello di aggiungere terra fertile alla terra super sabbiosa preesistente, ma mi sono fatta aiutare dai giardinieri. Altra fatica fatta tutta da sola è stata quella di comprare e mettere le mattonelline bianche che vedete nelle foto, quelle che Leroy Merlin chiama “passo giapponese”; per non parlare della fatica nei mesi successivi di comprare e trasportare le pietre in marmo di Carrara che ho usato per fare le bordure…

Mi raccomando miei cari amici giardinieri: ricordate sempre che il vostro più grande pregio dovrà essere la pazienza…non si costruiscono giardini in un giorno…ma in anni: avere la pazienza di trovare le piante giuste, cercarle, capire come collocarle al meglio per farle crescere…i giardini vanno vissuti, capiti, costruiti giorno per giorno…ad esempio nelle foto del 2008 non avevo ancora trovato il cedro, il “limonarancio” Mayer e il lime, che avrei collocato nelle mezze lune (come le chiamo io) che ho creato ai due estremi . La stessa idea di fare due mezze lune nella parte laterale del giardino (delimitandole con pietre bianche e riempiendole con orticole e fiori), mi è venuta solo dopo…perchè è bello anche così arricchire il giardino anno dopo anno….

Lo stesso orto dietro, come vedete nella foto sopra, l’ho inizialmente fatto in metà spazio e poi solo negli ultimi anni ho deciso di allargarlo a tutta la parte dietro…è bello avere i giardini in divenire come è bello farsi venire nuove idee.

        Giadorto Davanti 2012  Giadorto Lato 2012  Giadorto Dietro 2012

Queste sopra sono le ultime foto del giardino fatte in questi giorni, luglio 2012. Come potete vedere, questo è il periodo di crescita massima e oggi il giardino è diventato un pò una giungla…

Gli agrumi nella parte davanti (sulla sinistra della prima foto qua in alto), in particolare il mandarino, il limone e  l’arancio navel dei miei, sono talmente cresciuti che sono arrivati a coprire tutta la parete, anche le  applique non si vedono più.  Nella seconda foto idem, vedete tutti gli agrumi lungo il perimetro del giardino che ormai sono arrivati a toccarsi;  dall’anno scorso, abbiamo anche messo questo nuovo pergolato sul quale quest’anno ho fatto arrampicare le zucche…bella la pergola di zucche non trovate!? infine la parte dietro che ogni anno in questo periodo più che un orto è una giungla di pomodori e cetrioli…

Lo so, mi direte che ci vuole tempo, ma il tempo per coltivare le proprie passioni si trova sempre…bisogna trovarlo…allora forza e coraggio miei giadortisti: datevi da fare…!!!

Per ultimo oggi volevo darvi la ricettina classica del pesto alla genovese come lo fanno in Liguria con i fagiolini e le patate….

Pesto classico: basilico, fagiolini e patate

Pesto Classico Ligure

Ingredienti: 200g di linguine o trofie a vostro gusto, 2 patate piccole ( per intenderci 1 a persona), una manciata di fagiolini in erba, 1 bel mazzo di basilico, pinoli q.b., aglio (se gradito), pecorino romano q.b., sale, olio e.v.o.

Procedimento: Fate il pesto col basilico, i pinoli,  l’olio e l’aglio; io per far prima frullo tutto nel minipimer. Iniziate poi a lavare, sbucciare e a tagliare a tocchetti le patate; prendete successivamente la pentola per la cottura della pasta; un pò più grande perchè dovranno cuocere insieme le patate, i fagiolini e la pasta. Iniziate a metterci le patate e l’acqua fredda e ponete tutto sul fuoco. Pulite e lavate poi i fagiolini mentre l’acqua e le patate prendono il bollore. Dopo qualche minuto che le patate stanno bollendo buttate quasi in contemporanea sia i fagiolini che la pasta. Prendete una zuppiera e iniziate a metterci il pesto, il sale e a grattarci il pecorino. Seguite nel frattempo la cottura di pasta, patate e fagiolini…Mi raccomando, dovete essere bravi a calcolare i giusti tempi: le patate dovranno essere ben cotte i fagiolini invece al dente come la pasta. Quando ci siamo con la cottura, scolate il tutto, tenete  da parte la solita acqua di cottura per la mantecatura, e aggiugete tutti gli ingredienti nella zuppiera. Infine se troppo asciutta aggiungete l’acqua tenuta da parte. Impiattate e buonappetito…

Arriva la primavera e il Giadorto rinasce!

Arriva la primavera e il Giadorto rinasce!

Finalmente anche quest’anno dopo tanto freddo arriva la primavera!!!…. e cominciamo a preoccuparci di far rifiorire i nostri giardini e balconi…..

In questo periodo possiamo iniziare a sistemare i nostri spazi verdi togliendo le piante morte, rastrellando le foglie, sistemando i vasi, iniziando a fare i primi tagli del prato, facendo le prime concimazioni, i primi rinvasi, e finendo di potare quello che non è stato potato a ottobre e novembre…

Anche nell’orto è ora di muoversi: c’è moltissimo da fare, ché la stagione dei pomodori è arrivata (o quasi)…!!!

Per prima cosa bisogna risistemare il terreno; quindi per gli amanti della vanga bisogna dissodare, rastrellare e aggiungere terreno buono se necessario, specialmente se come me non avete la possibilità di far la rotazione delle culture. Oltre alla  terra io aggiungo ogni anno anche un bel pò di stallatico di bovino o equino, o di pollina (fate voi). Ancora meglio, se ne avete la possibilità, potete usare come me  il prodotto dell’attività di compostaggio fatta con gli scarti di casa, di potature, foglie o altro (cerco sempre di fare tutto in casa nel modo più naturale possibile… W il biologico). Purtroppo di solito non ho abbastanza compost per l’orto e per i fiori, quindi preferisco usarlo per i fiori…la rosa del nonno non se n’è mai lamentata, anzi in 5 anni è triplicata e mi ringrazia ogni anno facendo una cascata rossa di rose a mazzo…!!!

La Rosa Del NonnoMa torniamo al nostro giadorto…allora, dopo aver sistemato il terreno è il momento di passare all’azione: ora potete seminare patate, cicorie, insalatine varie, piselli e fave e tra qualche, settimana, diciamo a fine marzo o primi di aprile, sarà la volta dei pomodori (anche se io ho già messo i primi 12 in serra) e poi zucchine, cetrioli, melanzane ecc…

L’altro giorno ho trovato all’agraria delle belle piantine di fave (o baccelli come si chiamano in Toscana), così quest’anno invece di partire dal seme ho già messo le piante; per i piselli invece ho usato i semi, perchè ho trovato quelli di tipo nano (che non si arrampicano), ed ho deciso di metterli in giro nel giardino, visto che sia piante che fiori sono molto carini. Poi dove stà scritto che l’orto è l’orto ed il giardino è il giardino? E’ così bello mischiare e contaminare le colture…inoltre (forse lo sapete già) molte piante orticole proteggono le altre piante dagli acari…quindi via a cipolle e agli vicino alle rose … siate liberi…liberatevi dagli schemi e vedrete: il vostro giadorto (che sta sia per giardino-orto, che per l’orto di Giada) vi ringrazierà…

Giadorto A MarzoPer esempio guardate come in pochi mesi il giadorto cambia aspetto: in queste foto di due anni fa si vede molto bene come all’inizio della stagione (siamo a marzo), le piantine di pomodori (a destra nella foto) sono piccolissime mentre piselli e patate (a sinistra nella foto) non hanno fatto ancora capolino. Ma basta armarsi di un pò di pazienza  e in poco tempo sole ed acqua faranno il resto. In soli 2 mesi, infatti (la seconda foto sotto l’ho scattata ai primi di maggio) et voilà, il gioco è fatto … la giungla amazzonica del giadorto si è fatta bella grossa…e non pensate che dipenda solo da me … va bene un pò di pollice verde, va bene il bel clima di Roma e del suo litorale…ma credetemi: con un pò di buona volontà e passione potrete ottenere risultati altrettanto positivi…

E poi di questi tempi avere un pò di verdura e frutta del proprio giardino o balcone non fa mai male, nè alla nostra salute nè al nostro portafoglio, non credete?

Giadorto A MaggioQuindi forza miei piccoli giardinieri … armatevi di guanti e terra e provate anche voi a seminare qualcosa, partendo anche da cose più semplici, dal vasetto di basilico al vaso di rucola (che viene benissimo anche sui balconi) come anche tutte le insalate… e poi nei mesi e negli anni, con un pò di  esperienza giardiniera vedrete come le cose miglioreranno…e se tutto dovesse andare male non disperate: scrivetemi e cercheremo insieme di risolvere i vostri problemi giardinieri…

Per oggi è tutto, ma come posso lasciarvi senza darvi una ricettina? Per la rubrica “dal giadorto alla tavola” questa settimana, visto che abbiamo detto che è possibile coltivarla persino sul terrazzo, prepariamo:

Linguine al pesto di rucola 

Linguine Al Pesto Di Rucola

Ingredienti per 2 persone (un pò mangione come me):

  • 200 gr di linguine
  • 1 mazzetto di rucola
  • pinoli q.b.
  • 3-4 pomodorini ciliegini
  • 1 filetto d’acciuga
  • parmigiano q.b.
  • olio evo q.b.
  • sale q.b.
Preparazione:
Semplice semplice come tutte le cose del Giadorto: mettiamo tutti gli ingredienti (ovviamente a parte le linguine) nel minipimer e frulliamo per qualche secondo. Il tempo dipenderà dai vostri gusti: a me piace molto grossolano e quindi lo frullo per pochi secondi. Nel frattempo cuocete le linguine al dente. Una volta scolate, unite il pesto alle linguine e mantecatelo con l’acqua di cottura. Se volete, potete aggiungere qualche pinolo intero e qualche foglia di rucola per guarnire. E buon appetito!!!