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Scorpacciata di melanzane?

Scorpacciata di melanzane?

Ciao a tutti! Anche con le melanzane siamo arrivati ormai al culmine della produzione, quindi non ci rimane che dedicare un post anche a loro :-) .

Prima però vorrei ringraziare tutti gli amici che continuano a chiedermi consigli. Grazie! mi siete d’ispirazione anche per creare i post e per indirizzarmi di volta in volta su argomenti che vi interessano…mi piace!!! Quindi non siate timidi…chiedete, datemi un tema, ed io risponderò il prima possibile. Approfitto anche per ringraziare in generale tutti i lettori, che in pochi mesi ci hanno permesso di superare i 2000 contatti: per me che ho cominciato questa avventura quasi per gioco è già un bella vittoria…!!!

Melanzane & CoMa torniamo a noi ed alle nostre melanzane. Vi ricordate? Le ho piantate quasi in contemporanea coi pomodori, usando solo piante innestate, piante quindi più vigorose, che oggi sono diventate dei bei cespugli di quasi 2 metri. La produzione, con piante così grandi, non può che essere abbondante,  e  se la stagione lo permetterà continuerà ad esserlo per diversi mesi. Se ci andrà bene arriveranno anche a dicembre; se no, a fine ottobre o ai primi di novembre le piante (che nel frattempo potranno aver superato i 2 metri) moriranno per il freddo. Come vi avevo accennato altre volte, se volete avere una produzione maggiore, mano a mano che crescono le melanzane vanno ”stallate”, esattamente come vi ho consigliato di fare per pomodori (cioè dovrete togliere i rametti laterali che nascono dalla base delle foglie). Come probabilmente ricorderete io ho piantato diversi tipi di melanzane, da quelle bianche  a quelle lunghe (che preferisco), a quelle a pera più grosse (vedete qualche esempio nella foto a lato); e tutte si sono date da fare per accontentare il nostro palato.

Che fare a questo punto con tutte le melanzane che, se tutto è andato bene, avete prodotto? Personalmente non amo molto conservarle sott’olio; preferisco quindi mangiarmele fresche, e cimentarmi in tante ricettine diverse; magari fare una bella tegliata di “melanzane alla parmigiana” e surgelarle già cucinate: in inverno, quando le tirerete fuori dal freezer per mangiarle, ritroverete tutto il sapore e l’odore dell’estate, specialmente se avrete usato la salsa di pomodori del vostro orto :-)

Parliamo quindi delle ricettine. Probabilmente avete già assaggiato le “polpette di melanzane” di cui abbiamo parlato in un post precedente (mi viene l’acquolina solo a pensarci): le potete offrire sia come antipasto (servite caldissime) che come secondo secondo piatto. Veniamo quindi a qualcosa di nuovo.

Una ricetta sfiziosa e classica che in famiglia amiamo tanto è la pasta alla Norma, fatta con le melanzane e il pomodoro del Giadorto e mantecata con la ricotta salata…


Conchiglioni Alla NormaConchiglioni alla Norma

Ingredienti per 2 : 160 g di pasta tipo conchiglioni, 1 melanzana, 4-5 pomodori tondi da sugo, basilico, olio evo, 1 spicchio d’aglio, ricotta salata q.b.

Procedimento: Iniziamo col fare il sugo, lavate e tagliate le melanzane a dadini;  mettete poi l’aglio e abbondante olio in un pentolino; appena imbiondisce l’aglio unite le melanzane a tocchetti e fate soffriggere bene (nella ricetta originale le melanzane vengono prima fritte poi sgocciolate e poi viene fatto il sugo, io invece uso questo metodo e credetemi sono altrettanto buone e più leggere). Nel frattempo sbucciate e fate a dadini anche i pomodori ed uniteli alle melanzane, fate cuocere il sugo fino a quando i pomodori non si saranno cotti bene e il sugo si sarà ritirato. Mettete l’acqua per la pasta e, non appena bolle, buttate la pasta e salatela, cuocetela al dente ed alla fine mantecatela con la ricotta salata, il basilico e l’acqua di cottura. Servite caldissima e buonappetito.

Io faccio anche molti contorni alle melazane. Uno, che può anche diventare un piatto unico (mangiato così se vi aggiungete una patata, o come primo piatto condendo una pasta sfiziosa) simile ad una ratatuille (chissà se importato da Napoleone sull’isola) si chiama Gurguglione dell’Elba…


GurguglioneGurguglione dell’Elba

Ingredienti: 1 cipollotto, 1 peperone, 2 melanzane medie, 1 zucchina, qualche pomodoro, prezzemolo, basilico, olio evo, sale, pepe (se volete potete aggiungere anche una patata), vino bianco q.b.

Procedimento: tagliate tutte le verdure a dadini, pulite e tagliate il cipollotto, mettetelo con l’olio a soffriggere in una casseruola; non  appena imbiondisce unite le verdure, fatele cuocere aggiungendo anche un pò di vino bianco fino a quando tutte le verdure si saranno stufate.

Il gurguglione è buono sia caldo che freddo, come piatto unico o come condimento per una pasta: a voi la scelta.

Infine una versione più semplice e simpatica della classica parmigiana.


Barchette Di MelanzaneBarchette di melanzane

Ingredienti:  3 melanzane lunghe, pomodori tondi freschi (o sugo di pomodoro meglio se fatto in casa), parmigiano q.b., se volete potete anche aggiungere una mozzarella, basilico, sale, olio evo.

Procedimento:  lavate le melanzane e dividetele a metà, friggetele in abbondante olio, mettetele ad asciugarsi su della carta da cucina; solo ora adagiatele con un filo d’olio in una teglia da forno, condite o con il sugo di pomodoro o con i pomodori freschi lavati sbucciati e fatti a dadini, infine sopra grattate del parmigiano e se volete aggiungete anche la mozzarella spezzettata. Mettete il tutto in forno caldo a 180° fino a quando saranno ben dorate e il formaggio sarà sciolto. Una volta cotte unite il basilico e impiattate, e buonappetito.

Risparmiamo l’acqua con la pacciamatura…

Risparmiamo l’acqua con la pacciamatura…

Ciao ragazzi, oggi parliamo della pacciamatura, fatta con metodi naturali e non…

Uno dei principali vantaggi della pacciamatura è la possibilità risparmiare l’acqua di annaffiatura delle piante; trattenendo l’umidità, infatti, permette di ridurre l’uso dell’acqua ed anche di risparmiare tempo, non costringendoci ad annaffiare tutti i giorni. Come forse ricorderete, ne avevamo già parlato nel post sui frutti di bosco, ma visto che il caldo estivo quest’anno si fa particolarmente sentire, penso sia meglio trattare più approfonditamente l’argomento.

Ci sono vari modi di fare la pacciamatura. Per esempio da qualche anno nel Giadorto io metto ogni settimana gli sfalci del prato tagliato. Lo posiziono intorno alle piante con un buono spessore in modo che, anche seccandosi, resti e trattenga sempre un pò di umidità e non faccia così seccare  la terra sottostante. Inoltre seccandosi e  disfacendosi, il prato tagliato diventa una specie di compostaggio a cielo aperto, e quindi concima pure. Allo stesso modo potete usare altri tipi di scarti naturali, come quelli che mettete nella compostiera (foglie, rami, ecc.). Forse saranno meno belli ma l’effetto è lo stesso.

Pacciamatura Con Corteccia

Intorno alle piante del giardino (quelle non da frutto) invece è molto comoda la corteccia di pino: anch’essa si disfà ma con un tempo un pò più lungo, più o meno tre anni; comunque trattiene molto bene l’umidità e vi permetterà di annaffiare meno risparmiando acqua. Io ho avuto la corteccia per 4 anni nel Giadorto (come vedete nella foto a destra) ma poi ho deciso di non aggiungerne più e di togliere la rimanente, perché purtroppo i gatti del quartiere l’avevano scelta come gabinetto personale… :-) Comunque se non avete di questi problemini ve la consiglio.

In altri paesi , sopratutto negli Stati Uniti, ho visto invece pacciamature fatte con un bello strato di aghi di pino, con corteccia triturata di quercia e faggio o anche solo con pezzetti di legno triturato ed (talvolta) colorato.

Lapillo Vulcanico

Ovviamente è possibile risparmiare acqua anche con pacciamature “non naturali”, come le pietre. In alcune aiuole del Giadorto, come quella della foto a sinistra per esempio, ho messo delle pietre di lapillo vulcanico naturale, ma si possono usare anche le pietre in marmo di Carrara. Con le pietre c’e’ veramente l’imbarazzo della scelta…scegliete quindi quelle che vi piacciono di più e mettetele nei vostri giardini o balconi. Naturalmente sono un pò più pesanti rispetto alla corteccia ma ci sono anche quelle più leggere…a voi la scelta…Pacciamatura Con Pietre

A voi Giadortisti da balcone consiglio le pietre o l’argilla espansa; anche in questo caso la terra nei vasi resta sempre un pò umida e potete risparmiare l’acqua, ma sopratutto restando umida vi dà la possibilità di non innaffiare tutti i giorni. Io uso le pietre in marmo di Carrara (le vedete sotto la trombetta nella foto a destra) perché amo molto il bianco, che fa risaltare le piante, inoltre col loro peso le pietre non permettono agli uccelli di spostare la terra. Trovavo sempre la terra scavata e sparsa ovunque dai merli sui miei balconi e con le pietre in marmo ho risolto anche questo problema. Come vi ho detto potete però mettere anche l’argilla espansa nei vasi: e’ più leggera e può essere spostata dagli uccelli, ma se non avete di questi problemi fate pure.

Penso che anche per oggi sia tutto, quindi non mi resta che lasciarvi la ricettina … Questa settimana continua il raccolto di melanzane, zucchine, fagiolini, pomodori….ecc, e con le melanzane ormai da qualche anno faccio questa ricettina golosa golosa che voglio condividere con voi…

Polpette di MelanzanePolpette Di Melanzane

Ingredienti: (per una decina di polpettine): 4-5 melanzane medie, un mazzetto di prezzemolo, 1 uovo, Parmigiano q.b., Pangrattato q.b., sale, pepe ed olio per friggere (ma si possono fare anche al forno).

Procedimento: lavate le melanzane, bucatele e fatele cuocere intere nel forno normale o per far prima qualche minuto nel forno a microonde, finche’ non saranno morbide. Una volta cotte vanno spellate e se ci sono troppi semi ne dovete togliere un po’. Solo ora mettetele in un minipimer o robot da cucina, riducetele in purea ed aggiungetevi il prezzemolo e l’uovo. A questo punto mettete la purea in una ciotola aggiustate di sale e pepe ed iniziate ad amalgamare il tutto con il parmigiano grattugiato ed un po’ di pangrattato, cercando di formare delle polpettine. Se il composto risulta troppo morbido va aggiunto naturalmente più parmigiano o pangrattato. Una volta preparate le polpettine, ripassatele nel pangrattato e friggetele immediatamente. Se non volete friggerle, potete comunque adagiarle in un recipiente da forno e cuocerle a 180° per 20 minuti. Le polpette sono pronte e buonappetito…