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Luglio: la produzione dell’orto estivo entra nel vivo

Luglio: la produzione dell’orto estivo entra nel vivo

PomodoriMelanzanaCiao a tutti. Siamo arrivati a luglio ed il nostro lavoro nell’orto dei mesi scorsi viene finalmente premiato! Purtroppo con il tempo un pò balordo di quest’anno, siamo un pò in ritardo con le produzioni! Iniziamo comunque a raccogliere le nostre verdurine estive: nel Giadorto, oltre alle insalatine che ci hanno fatto compagnia per gran parte dell’anno, e agli ultimi baccelli e carciofi ritardatari, iniziano finalmente le zucchine ed i fiori, ed il grande momento per pomodori, cetrioli, peperoni e melanzane!

CetrioloFiore Di ZuccaMi raccomando; con l’arrivo dei primi caldi, pacciamate, pacciamate, pacciamate! Come vi ho già detto in altri post, è importante non lasciare mai la terra nuda. Sopratutto d’estate, è importante ricoprire la terra con della pacciamatura organica, che sia fatta di paglia, sfalci di prato, foglie o altro materiale organico. Risparmierete così acqua per l’innaffiamento e contemporaneamente il terreno resterà morbido perchè la pacciamatura, che mantiene umidità, non lo farà compattare. Inoltre, mano a mano che si decomporrà, la pacciamatura farà anche da concime alle nostre orticole. Come vedete nella foto delle piante di melanzane sotto, sia la pacciamatura con l’erba e gli scarti organici, che quella con le cortecce di pino stanno andando benissimo e le piante stanno venendo proprio bene :-) !

Piante D iMelanzane Con PacciamaturaCon il caldo naturalmente le nostre orticole iniziano a crescere esponenzialmente ogni giorno, sopratutto le cucurbitacee (come i cetrioli, le zucche e le zucchine) e spesso dovremo andarle a legare. Lo sapete: le mie zucche arrivano a crescere anche 50 cm al giorno e quindi, man mano che crescono,  le legherò con la rafia naturale. Quest’ultima ha il vantaggio di non dare problemi nello smantellamento dell’orto estivo; infatti può essere compostata, come le piante, al contrario dei classici “leghini in plastica”, che devono essere rimossi uno per uno prima di togliere le piante a fine stagione. Anche quest’anno, con questo sistema, sto creando la mia pergola di zucche e non vedo l’ora che le piante arrivino a coprire tutto il pergolato.

In questi giorni poi, ho rilegato tutti i pomodori stallandoli e legandoli come vi ho spiegato l’anno scorso in questo video. E poi anche le melanzane avevano bisogno di una “stallatina” e “legatina”. Lo sapete: per fortuna o sfortuna, (dipende dai punti di vista) fare l’orto non è solo preparare il terreno e metter le piantine a dimora; ma è anche e sopratutto fare una buona manutenzione. Bisogna stare dietro ad ogni pianta, guardarla nella crescita, legarla e tagliarla, se necessario, nei getti laterali, dare acqua sempre, aumentare il dosaggio nei giorni più caldi, dare ulteriori concimi, se necessario, o macerati, o altro a seconda delle piante.

Adesso che si avvicina il periodo delle vacanze, vi consiglio inoltre di dare l’acqua complessata alle piante da interno prima di partire: quella che uso io si chiama “Irrigò” (la produce la Guaber), e funziona bene perché è un gel che resta sul terreno e viene assorbito lentamente ed in modo regolare dalle piante durante la vostra assenza. Addirittura, il periodo di non annaffiamento, secondo le dosi, può arrivare a un mese.

I primi raccolti sono ovviamente una occasione ghiotta per preparare tante ricettine vecchie e nuove. Coi primi zucchini e fiori, ad esempio, abbiamo cucinato uno spaghettino alla carbonara vegetariana da leccarsi i baffi :-) . Se non ricordate la ricetta, la trovate in questo post di due anni fa. E poi vi volevo dare delle ricettine nuove, ma sempre molto semplici come piacciono a noi. Una l’ho preparata con la prima melanzanina: è una pasta buonissima fatta con pesce spada, melanzane, pomodorini e basilico. L’abbiamo assaggiata a Lampedusa l’anno scorso…e come sapete quando una ricetta ci piace la facciamo nostra e la rifacciamo spesso, perchè per noi un viaggio non è solo la scoperta di posti nuovi è anche fatto di nuovi sapori e odori…che ci resteranno nel cuore!

Ed ecco qua:

Spaghetti Alla LampedusanaSpaghetti alla Lampedusana: melanzane, pesce spada e pomodorini

Ingredienti: 180g di pasta lunga tipo spaghetti, olio e.v.o. q.b., 1 spicchio d’aglio, 1 melanzana, un pezzo di pesce spada (io ho messo 1/4 di una fetta grande), una decina di pomodorini, qualche fogliolina di basilico, vino bianco per sfumare.

Procedimento: Inizio col mettere l’acqua a bollire per cuocere la pasta. Nella ricetta originale, le melanzane prima vengono fritte e poi aggiunte al sugo. Io invece le ho lavate tagliate a dadini, e poi le ho soffritte leggermente con l’aglio e l’olio, facendole un pò “abbrustolire”. Ho poi fatto a dadini anche il pesce spada, ed ho lavato e tagliato a pezzetti i pomodorini. Ho messo poi con le melanzane il pesce spada, e l’ho fatto cuocere per qualche minuto; infine ho aggiunto i pomodorini e ho sfumato il sugo con un pò di vino bianco. Pochi minuti ancora ed il sugo era pronto. Nel frattempo ho fatto cuocere gli spaghetti, ed infine ho mantecato a crudo la pasta, aggiungendo (se necessario) “un girino” d’olio, un pò di acqua di cottura della pasta ed il basilico.

Altra ricettina sfiziosa e super gustosa che ho fatto coi primi carciofi (che a causa del maltempo sono arrivati un pò in ritardo) è stato questo secondo piatto coi calamari (se volete potete usare anche i  totani):

Calamari Carciofi E PatateCalamari, carciofi e patate

Ingredienti: 500-600g di calamari puliti, 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o. q.b., 4 carciofi, 2 patate, vino bianco q.b., qualche foglia di prezzemolo.

Procedimento: Ho tagliato prima i calamari a dadini a mio gusto, un pò grossolani. Poi ho lavato, pulito e tagliato anche i carciofi; infine ho lavato, sbucciato e fatto a tocchetti le patate. In una pentola abbastanza capiente, ho scaldato l’olio e l’aglio; non appena l’aglio si è imbiondito, ho aggiunto i calamari e li  ho fatti cuocere a fuoco vivo per qualche minuto; poi ho aggiunto le patate, il vino bianco e dopo qualche minuto anche i carciofi (se c’è poco liquido potete aggiungere ancora vino o acqua). Ho finito la cottura e solo all’ultimo, prima di servire, ho aggiunto il prezzemolo tritato.

Facciamo l’orto sul balcone?

Facciamo l’orto sul balcone?

Terrazzo1Buongiorno a tutti. Questa settimana parliamo dell’orto sul balcone, un tema cui abbiamo già fatto cenno in altri post, ma che con la bella stagione può essere interessante approfondire. Da sempre vi dico che anche chi non ha un giardino può godere del piacere di produrre pomodori, zucchine, melanzane, peperoni e  insalate sfruttando i piccoli spazi messi a disposizione dai terrazzi, o nel caso più semplice limitarsi alla cura delle piante aromatiche che decorano, profumano ed abbelliscono (per non parlare ovviamente dei fiori). Quest’anno ho messo tutte le piante aromatiche del giadorto in vaso, comprese quelle poche che in passato avevo messo in piena terra, anche perchè in terra tendono a diventare invadenti, e ovviamente col poco spazio che ho c’è sempre il problema di contenerne l’esuberanza :-) .

Terrazzo2Quindi ecco qua il terrazzo del giadorto: come potete vedere nelle foto è un pò rigoglioso… e pensate che prende il sole solo per mezza giornata (al mattino), quindi non venitemi a dire che avete terrazzi con poca luce e non vi viene nulla ;-) .

La cosa più importante è usare dei vasi abbastanza capienti. Io ho preso questi semplici vasi del diametro di 40-50 e ci ho messo tutte le piante aromatiche classiche (oltre ad alcune un pò meno note che amo particolarmente):  il rosmarino, la salvia classica, la salvia dalle foglie giganti (quella da fare fritta, per intenderci), l’origano, l’erba cipollina, la menta, la melissa, la cedrina (il cui nome scientifico è lippia citriodora kuntze) e il timo. Queste sono le aromatiche perenni; poi ho riseminato il prezzemolo e il basilico classico, ed ho comprato  il basilico gigante (a foglia di lattuga, quest’ultimo già più grandino in modo da porterlo utilizzare subito) e quello viola (li vedete nella foto sotto). Infine quest’anno l’esperimento orticolo che ho fatto sul balcone è il peperone rosso, che in questo momento sta facendo tutti i fiorellini. Se siete lettori affezionati del Giadorto, ricorderete forse che l’anno scorso avevo messo anche un pomodoro in vaso sul balcone, e quanti pomodori mi ha fatto!!! Proporzionalmente me ne ha fatti più lui, che quelli in piena terra, probabilmente perchè avevo usato un vaso bello grande. Poi non scordatevi dei fiori: quest’anno non ha fatto freddo ed i nasturzi nel vaso dell’anno scorso hanno iniziato a rifiorire; io comunque ne ho messi altri in un vaso separato perchè, come probabilmente ricorderete, oltre ad essere belli proteggono le altre piante tenendo lontani col loro odore gli insetti poco graditi .

BasilicoSulTerrazzoNei vasi dell’anno scorso sono uscite di nuovo le begonie: hanno fatto i fiori fino a dicembre; poi il freddo le ha un pò gelate; io le ho tagliate ed adesso sono rifiorite e sono più rigogliose di prima. Anche queste campanule blu cadenti sono dell’anno scorso, anche se in realtà loro non hanno mai smesso di fiorire. Io qualche mese fa ho solo zappettato dove potevo e riaggiunto altra terra a tutti i vasi e questo è il risultato. Ah, l’altra pianta molto carina è la calendula: se le togliamo i fiori sfioriti  continuerà a farne di nuovi ed a fiorire continuamente. L’importante (specialmente adesso col caldo) è annaffiare a giorni alterni, o un giorno si e due no. A questo proposito, per risparmiarmi la fatica nell’annaffiamento, anche quest’anno ho rimontato i gocciolatoi da terrazzo. Ve ne avevo parlato l’hanno scorso: sono molto comodi per non dover annaffiare, sia per quando ci siete, che quando siete via. Basta un punto d’acqua dove agganciare l’unità di controllo e poi coi tubicini ed i gocciolatoi portate l’acqua a moltissime piante. Quello che ho io è uno di quelli di base che permettono di programmare i minuti di annaffiamento (ad esempio 5 minuti) e lui ogni giorno si accende per 5 min alla stessa ora, e  funziona semplicemente a pile (il mio con una pila di quelle rettangolari da 9 volt).

Penso proprio che anche per oggi sia tutto…

Questa settimana vi lascio la ricettina di un risotto fatto con le ultime arance del giadorto e il salmone affumicato.

Risotto Salmone E AranciaRisotto arancia e salmone

Ingredienti: 200g di riso, 1-2 arance, 1 confezione di salmone affumicato, 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o. q.b., vino bianco q.b., un mazzetto di prezzemolo, 1 noce di burro, sale.

Procedimento: Prendete una pentola abbastanza capiente, fate un fondo di aglio ed olio, e non appena soffrigge aggiungete il riso a tostare per qualche minuto. Nel frattempo lavate le arance, grattete via la scorza e tenetela da parte; spremete quindi il succo d’arancia ed andatelo a mettere subito nel risotto. Cuocete il risotto col succo delle arance, un pò di vino bianco, ed aggiungendo mano a mano che il risotto procede nella cottura acqua calda se necessario (io scaldol’acqua nel bollitore, così ne ho sempre a disposizione). Lavate anche il prezzemolo e tritatelo più finemente possibile, quindi tenetelo da parte con le scorze delle arance. Infine tagliate anche il salmone a pezzettini. Una volta che il risotto è cotto aggiungete gli ultimi ingredienti: le scorze d’arancia, il salmone, il prezzemolo ed una noce di burro. Mescolate il tutto e servitelo immediatamente… e buonappettito.

Chi si piace? (tra le orticole)

Chi si piace? (tra le orticole)

Consociazione Tra Pomodori E InsalataCiao a tutti. Oggi parliamo di quali orticole “si piacciono” di più e quali di meno: in gergo le chiamiamo consociazioni. Infatti se vogliamo un orto estivo sano e rigoglioso dobbiamo stare attenti a quali orticole crescono meglio se messe vicine, e quali è meglio tenere separate. Allora chiariamoci un pò le idee; quando avrete imparato queste piccole regole, vedrete che le applicherete ad occhi chiusi :-) .

Io ormai nel mio orticello ho le idee abbastanza chiare: ogni anno posiziono i pomodori nell’aiuola del giadorto più vicina a casa, dove prenderanno più sole, e metto loro vicino le insalatine, che in questo modo cresceranno insieme ai pomodori più facilmente; poi mano a mano che saranno pronte mangeremo le insalate, lasciando spazio alle piante dei pomodori che  nel frattempo avranno raggiunto una certa altezza.

Di seguito vi faccio l’elenco delle consociazioni più comuni per le orticole che avremo nei nostri orti e nei nostri giardini nei prossimi mesi:

  • Zucca: peperoni, mais.
  • Zucchine: cipolle, fagioli, mais.
  • Insalate: pomodori, asparagi.
  • Pomodoro: sedano, prezzemolo, cavolo, insalate, aglio, fagiolino.
  • Asparagi: prezzemolo, pomodoro, cetrioli, insalate.
  • Cetrioli: fagioli, mais, cipolle, porri, lattuga.
  • Cicoria: insalate, finocchi, carote.
  • Fagioli: lattuga, sedano, cavoli, cetrioli, patate, pomodori, piselli.
  • Cipolle: cicoria, lattuga, cetrioli, fragole.
  • Piselli:  Zucchine, insalate, cetrioli, mais.
  • Patata: spinaci, insalata.
  • Fave: patate, aglio, cipolla.

Se volete provare a fare altre associazioni le regole di base sono abbastanza semplici:

  1. Non mettere mai vicine orticole della stessa famiglia (ad esempio zucche e zucchine, che fanno entrambe  parte della famiglia delle cucurbitacee).
  2. Non mettere vicine piante che occupano lo stesso livello di terreno, ma con un apparato radicale diverso (ad esempio: no all’associazione di bulbose come porro, cipolla o patate; si invece all’associazione tra pomodoro e insalata, perchè il pomodoro ha una radice profonda mentre l’insalata ha piccole radici superficiali).
  3. Non mettere insieme piante che hanno cicli colturali diversi, ad esempio piante che si sviluppano in poco tempo con piante dallo sviluppo più lento (per questo si usano molto le insalate, gli spinaci e la rucola per le consociazioni con altre piante dal fuso più alto, ad esempio pomodoro-insalata o patata-spinaci).
  4. Attenzione ai tempi di coltivazione; attenti cioè a che le consociate non prendano l’una il sopravvento sull’altra mentre crescono.
  5. Mettere sempre qualche leguminosa (ad esempio piselli e fave), per fissare l’azoto al terreno, in modo che le piante vicine ne traggono beneficio.

NasturziPiù o meno queste sono le regole di base. Vi raccomando poi di non fare mancare mai nell’orto i fiori che proteggono le vostre piante dall’attacco degli insetti: quelli estivi sono nasturzi  (come quelli nella foto) e tagete. Non sottovalutate nemmeno le piante aromatiche che sono ottime repellenti per tenere gli insetti lontano dalle orticole e da tutte le piante nel giardino.

E non dimenticate che giardini e orti devono essere anche belli da vedere… Ricordo sempre l’orticello dei miei nonni, perfetto e senza un’erbaccia, dove ogni pianta aveva il suo posto (i fiorellini, le piante aromatiche, le orticole e le altre piante) ed io e mia nonna ci sedavamo al tavolo, a chiaccherare ed a respirare i suoi profumi…

Come vi ho accennato nell’ultimo post, sto cercando di consumare le verdure dell’orto invernale, perchè devo far spazio alle verdure estive.  Per esempio ho ben 12 piante di cicoria (tipo puntarelle), da “smaltire”; domenica le ho usate per  la ricetta della pasta con puntarelle e pangrattato di cui vi ho parlato un pò di tempo fa (qui) ed è venuta buonissima. Oggi ho fatto l’insalata con le puntarelle come si fa qua a Roma, quindi vi voglio dare la ricetta; per i romani è probabilmene una banalità, ma per tutti gli altri può essere un modo diverso per preparare questo tipo di cicoria che oramai anche in altre parti d’Italia trovate tranquillamente al supermercato. Vi dò la ricetta come l’ho imparata io quando sono arrivata a Roma…

Puntarelle Alla RomanaPuntarelle alla romana

Ingredienti: 1 cesto di puntarelle, olio e.v.o., aglio, 2-3 filetti di acciuga sott’olio, pepe q.b., aceto di vino bianco q.b.

Procedimento: pulite le puntarelle, lavatele e tagliatele a pezzetti; vanno tagliate abbastanza fini, perchè poi le dovrete lasciare a bagno in acqua fredda ad arricciarsi. Quando si sono arricciate, scolatele dall’acqua e conditele con le acciughe sminuzzate, l’aglio, l’olio, il pepe, l’aceto.

Pronti, attenti, via!!!

Pronti, attenti, via!!!

Allora ragazzi, siamo quasi a fine febbraio: siete pronti per iniziare a preparare l’orto estivo? Io per esempio ho già iniziato a seminare piselli e prezzemolo. Oggi quindi vi voglio parlare delle colture di cui possiamo occuparci in queste settimane di fine inverno. A febbraio e marzo, per esempio, è possibile cominciare con piselli, fave, rucola, insalate, prezzemolo, cipolle, patate, cavoli estivi, zucchine, zucche, pomodori, melanzane, basilico, asparagi e carciofi.

Rucola E InsalatineComunque procediamo per gradi. Le piante che ho seminato qualche mese fa (ad esempio la rucola e le insalatine della foto, che avevo messo sotto le serrette) sono cresciute di più ultimamente, e questo è segno che il momento è buono per ricominciare a seminare. Ho approfittato perciò della luna crescente delle ultime settimane, per seminare già in piena terra (anche se sotto le serrette) le prime quattro file di piselli. Poi ho seminato in vaso un pò di prezzemolo nuovo, e rizappetato tutto l’orto alzando e riabbassando le serrette. Mi raccomando: lavorate sempre nelle ore calde col sole per evitare che le piante, abituate a stare al calduccio delle serre, ne possono soffrire.

Nelle prossime settimane vi consiglio poi di raccogliere e mangiare i prodotti dell’orto invernale per far posto all’orto estivo. Io dovrò mangiare (con grande sforzo :-) ) l’insalata, la rucola, le puntarelle, la cicoria e i cavolfiori e i porri.

Piantine Di Fave In SerrettaPremunitevi anche di semi nuovi (se già non li avete comprati o conservati dai raccolti precedenti). Nei prossimi giorni io seminerò le fave, il basilico, le zucche e le zucchine (almeno quelle dei tipi che possono essere seminati in questo periodo). In particolare metterò fave, zucche e zucchine in vasi piccoli (come quelli nella foto) che andrò ad inserire  nelle mini-serrette, che di solito posiziono sul tavolo del mio patio, dove c’è sempre un bel calduccio ed in pochi giorni nasce tutto. Se non volete lavorare troppo, ricordate che potete anche comprare direttamente le piantine; anche in questo caso il prezzo è irrisorio (pochi centesimi per sei piantine).

Ma non dimentichiamoci del prato. Il mio ultimamente ha cominciato a riprendersi ed a crescere più velocemente, quindi si avvicina il momento di ricominciare a seminare, o meglio a rigenerare, il prato. Come sempre, prima dovete tagliare l’erba e poi mischiare il terriccio universale con un pò di sabbia per fare un ottimo terreno da prato; infine aggiungete il seme del prato che avete scelto (normale, dicondra, ecc.) ed andate a distribuirlo e livellarlo bene sul terreno. Se avete degli avvallamenti in alcuni punti, come purtroppo capita a me, dovrete mettere uno strato più spesso di miscela, per riarrivare all’altezza del terreno originale. Infine, se pensate che sia troppo freddo o se pensate che gli uccelli arrivino nel vostro giardino a frotte per mangiarvi tutti i semi, usate del tessuto non tessuto per i primi giorni. Sarà comunque anche per voi più facile non andare a calpestare i punti dove avete seminato il nuovo prato, e potrà anche essere utile per proteggerlo dagli animali domestici. Quando vedete che i semi germogliano e nascono i primi fili d’erba, potrete togliere il telo di tessuto non tessuto. Mi raccomando: tagliate il prato “coi nuovi fili” solo dopo che ha raggiunto una certa altezza; deve prendere un pò di forza prima di essere “barbaramente tagliato”, se no rischiate di portare via la pianta e tutto.

Ovviamente anche nell’orto, se lo ritenete opportuno, potete aggiungere nuovo terreno. Con tutte le piogge di quest’anno ho l’impressione che il mio si sia abbassato troppo e quindi probabilmente aggiungerò terriccio nuovo anche lì. Anche qui consiglio terriccio universale, da mischiare con la sabbia, e a cui aggiungere nel caso dell’orto (come già vi ho detto in altri post) un pò di cenere.

CalendulaInfine non dimentichiamo i fiori: oggi sono stata al vivaio e ne ho trovati alcuni molto primaverili, come le margherite, e la calendula della foto. Ho preso anche i semi di tagete e nasturzio che vanno seminati proprio in questo periodo.

Ultima indiscrezione ;-) : il proprietario del vivaio mi ha detto che tra un paio di settimane gli arrivano i piantini di pomodoro, e di solito se arrivano ad un vivaio arrivano a tutti, quindi vi consiglio di cominciare a sistemare i terreni per accogliere i pomodori…

Anche per oggi è tutto: alla prox e buona ricettina…

Di recente ho provato a fare la piadina. Eccovi la ricetta con la rucola del Giadorto, il prosciutto e lo squacquerone. Ovviamente la potete condire come più vi stuzzica la fantasia.

Piadina Rucola Prosciutto E SquacqueronePiadina Rucola, Squacquerone e Prosciutto Crudo

Ingredienti per quattro persone: 200g di acqua tiepida, 500g di farina, 1 cucchiaino di sale, mezzo cucchiaino di bicarbonato, 80g di olio evo, prosciutto qb, squacquerone qb, rucola qb.

Procedimento: almeno mezz’ora prima della cottura, cominciate col mischiare bene la farina, il sale ed il bicarbonato; aggiungete quindi l’acqua e l’olio e impastate tutti gli ingredienti per alcuni minuti in modo da ottenere una pallina liscia. Mettete quindi l’impasto a lievitare in un luogo caldo. Trascorso il tempo di lievitazione, prendete la pallina, dividetela in quattro palline più piccole e iniziate a stenderle con il matterello una per una, aiutandovi con un pò di farina: devono venire spesse pochi millimetri. Fate scaldare sul fuoco una padella antiaderente (io uso proprio quella per le piadine) e quando è calda fatevi cuocere ogni piadina qualche minuto per lato. Toglietela dal fuoco e conditela mentre è ancora bollente con lo squacquerone, il prosciutto, una bella manciata di rucola e un pò d’olio e di sale. E buon appetito!!!

Come si “incannano” le orticole?

Come si “incannano” le orticole?

Buongiorno a tutti i giadortisti! Questa settimana abbiamo raccolto tantissimi piselli (vedete come sono carini nella foto?)…per non parlare della super mangiata di albicocche (di cui abbiamo parlato “abbondantemente” la settimana scorsa)!!! Piselli

Ma veniamo al tema di oggi. Questa volta vi voglio parlare dei vari modi di “incannare” (come si dice da noi) o sostenere le piante del giadorto.

In giro per il mondo ho visto talmente tanti modi di mettere i sostegni a queste piante che c’è veramente l’imbarazzo della scelta; adottate quindi quello che vi piace di più o che si adatta meglio alle piante che dovete sostenere.  Allora, cominciamo con il “metodo singolo“, 1 pianta – 1 canna, che si adotta per sostenere anche le piante nei vasi (come la pianta di pomodoro in vaso nella foto sotto). Con questo metodo sostengo primariamente le melanzane, i peperoni e le zucche, alle quali servirà come “rampa di lancio” per arrampicarsi sui vari angoli del giadorto. Io, come ben sapete, metto zucche e zucchine rampicanti ovunque nel giardino; le faccio rampicare sui muretti perimetrali del giadorto, sul tetto della casetta di legno, sul tetto della tettoia del vicino :-) , sulle ringhiere, e quest’anno voglio fare la pergola con le Trombette d’Albenga (lo so la solita esagerata…!!! ma alle zucche non resisto, ne ho già messe più di 10 anche quest’anno ;-) ).

Pomodoro In Vaso Incannato

Quando le piante sono molte, invece che una sola, come nel caso di pomodori, piselli, fagiolini e cetrioli, la cosa si complica. Per i pomodori  uso quello che chiamo il “metodo classico” (vedi foto qui sotto di marzo 2012), cioè unisco le file di pomodori due a due, incrociando le canne e unisco in alto le due file con un’unica canna in orizzontale. Quest’anno ho fatto 7 “incannamenti” con file da quattro pomodori uniti assieme due a due…quindi 2 file di pomodori da 4 per un totale di otto pomodori uniti assieme per ogni filare; si arriva così ad un totale di 56 pomodori incannati in questo modo.Marzo 2012 Pomodori Incannati Classico

Oppure uso il “metodo capanna indiana(per intenderci), composta da 3 o più canne (come vedete nella foto sotto) per far arrampicare i fagiolini o i cetrioli, metodo secondo me carinissimo e con un effetto molto scenografico. Altrimenti c’è il “metodo dritto standard”, che uso più che altro per i piselli ma anche per i fagioli: formo una specie di griglia verticale che poi man, mano verrà riempita dalle piante (ne trovate un esempio nell’ultima foto sotto prima della ricetta).

Per quanto riguarda la scelta delle canne, uso sempre le canne di bambù, perchè sono più resistenti, duranno anni e anni e sono pressochè indistruttibili. Potete però usare anche quelle che si trovano in giro nelle zone incolte, spesso crescono in zone umide vicino ai fiumi…sono canne validissime ma meno legnose e un pò più morbide rispetto al bambù; quindi in questo caso la sostituzione andrà fatta più spesso: non dico che le dovrete cambiare ogni anno,  ma quasi. Negli ultimi anni, comunque, si trovano in commercio sempre più tipi diversi di sostegni; non solo di  legno ma  anche  di plastica.

Metodo Capanna IndianaInfine, che materiale usare per legare le varie piante del giadorto? Io per le orticole uso ormai da anni la rafia naturale, o al massimo quella un pò più colorata…è carinissima e sopratutto,  quando in autunno si dovranno togliere le piante, potrà essere buttata anch’essa nella compostiera, poichè essendo naturale si decomporrà come tutte le altre piante. In commercio esistono poi i più disparati laccetti in plastica semplice o con l’anima di metallo…fate voi. Io naturalmente vi consiglio le cose naturali. Per esempio il filo metallico rivestito di plastica lo uso solo per legare le piante rampicanti, che altrimenti col troppo peso o negli anni si slegherebbero. In particolare lo uso per legare la rosa rampicante ed il kiwi…per il resto cose più naturali possibile, mi raccomando…!

Che dire: per oggi è tutto. Voglio lasciarvi solo la ricettina di oggi, come sempre a semplice semplice, come tutte le cose del giadorto, anche se questa volta  con lo stesso ingrediente se ne fanno 2. Perché? – direte voi. Perché  coi piselli facciamo una pasta  e con le bucce  una sorta di vellutata sfiziosissima!!! Poi in tempi di crisi non si butta via nulla, no? (in realtà è da anni che la faccio perchè mi dispiace buttare via le bucce dei piselli senza utilizzarli).Fagiolini Incannati A Griglia

Rigatoni piselli, pancetta ed aglio fresco

Ingredienti: 160g di pasta tipo rigatoni (per 2 persone, che questo è periodo di dieta ferrea !!!), piselli sgranati freschissimi, pancetta dolce o affumicata a vostra scelta, 1 aglio fresco (aglio in “erba”, che si è diviso da poco in spicchi quindi è ancora tenerissimo più simile ad un cipollotto fresco), vino bianco per sfumare, parmigiano, sale e pepe (se graditi). Rigatoni Piselli Pancetta E Aglio Fresco

Procedimento: Dopo aver sgranato i piselli, lavateli e metteteli da parte; mettete l’acqua di cottura per la pasta; e poi in una padella fate scaldare un pò d’olio e soffriggete leggermente l’aglio o il cipollotto fresco e la pancetta. Solo ora aggiungete i piselli, continuate la cottura, e dopo qualche minuto mettete anche il vino bianco. Quindi fate cuocere bene i piselli. Quando l’acqua bolle, buttate la pasta e continuate a controllare la cottura dei piselli; se dopo che il vino si è ritirato risultano ancora duri, continuate la cottura aggiungendo l’acqua di cottura della pasta. E’ una sorta di principio di mantecatura; ho notato che se uso questo metodo l’amido che è già nell’acqua farà legare meglio la pasta successivamente. Solo all’ultimo, prima di scolare la pasta, aggiustate il sugo di sale e pepe. Una volta cotta, scolatela e mantecate il tutto col parmigiano e se necessario altra acqua di cottura. Impiattate e buon appetito!

Vellutata di bucce di piselli

Ingredienti: bucce di piselli non trattate, 1-2 cipollotti, 2-3 carote,  qualche costina di sedano, 1 mazzetto di prezzemolo, 1 patata grande, sale, pepe, parmigiano, e se gradite potete aggiungere all’ultimo anche qualche crostino di pane.

Procedimento: ci sono varie versioni anche per questo piatto; la mia versione è questa, (le quantità degli ingredienti saranno più o meno a seconda di quante bucce di piselli avete): faccio un soffrittino di sedano, carota, cipolla e prezzemolo. Unisco poi le bucce dei piselli, magari un pò spezzetate per farle cuocere più in fretta, e la patata fatta a dadini; aggiungo acqua e faccio cuocere il tutto. Una volta cotto il composto lo faccio raffreddare, e passo il tutto nel passaverdure. Una volta passato, rimetto sul fuoco la vellutata, per farla scaldare ed eventualmente farla rapprendere un pò se risulta troppo liquida. Una volta che ha raggiunto la consistenza desiderata, impiattatela, aggiustate di pepe, aggiungete parmigiano e crostini di pane se graditi … ed il piatto è pronto…

Arriva la primavera e il Giadorto rinasce!

Arriva la primavera e il Giadorto rinasce!

Finalmente anche quest’anno dopo tanto freddo arriva la primavera!!!…. e cominciamo a preoccuparci di far rifiorire i nostri giardini e balconi…..

In questo periodo possiamo iniziare a sistemare i nostri spazi verdi togliendo le piante morte, rastrellando le foglie, sistemando i vasi, iniziando a fare i primi tagli del prato, facendo le prime concimazioni, i primi rinvasi, e finendo di potare quello che non è stato potato a ottobre e novembre…

Anche nell’orto è ora di muoversi: c’è moltissimo da fare, ché la stagione dei pomodori è arrivata (o quasi)…!!!

Per prima cosa bisogna risistemare il terreno; quindi per gli amanti della vanga bisogna dissodare, rastrellare e aggiungere terreno buono se necessario, specialmente se come me non avete la possibilità di far la rotazione delle culture. Oltre alla  terra io aggiungo ogni anno anche un bel pò di stallatico di bovino o equino, o di pollina (fate voi). Ancora meglio, se ne avete la possibilità, potete usare come me  il prodotto dell’attività di compostaggio fatta con gli scarti di casa, di potature, foglie o altro (cerco sempre di fare tutto in casa nel modo più naturale possibile… W il biologico). Purtroppo di solito non ho abbastanza compost per l’orto e per i fiori, quindi preferisco usarlo per i fiori…la rosa del nonno non se n’è mai lamentata, anzi in 5 anni è triplicata e mi ringrazia ogni anno facendo una cascata rossa di rose a mazzo…!!!

La Rosa Del NonnoMa torniamo al nostro giadorto…allora, dopo aver sistemato il terreno è il momento di passare all’azione: ora potete seminare patate, cicorie, insalatine varie, piselli e fave e tra qualche, settimana, diciamo a fine marzo o primi di aprile, sarà la volta dei pomodori (anche se io ho già messo i primi 12 in serra) e poi zucchine, cetrioli, melanzane ecc…

L’altro giorno ho trovato all’agraria delle belle piantine di fave (o baccelli come si chiamano in Toscana), così quest’anno invece di partire dal seme ho già messo le piante; per i piselli invece ho usato i semi, perchè ho trovato quelli di tipo nano (che non si arrampicano), ed ho deciso di metterli in giro nel giardino, visto che sia piante che fiori sono molto carini. Poi dove stà scritto che l’orto è l’orto ed il giardino è il giardino? E’ così bello mischiare e contaminare le colture…inoltre (forse lo sapete già) molte piante orticole proteggono le altre piante dagli acari…quindi via a cipolle e agli vicino alle rose … siate liberi…liberatevi dagli schemi e vedrete: il vostro giadorto (che sta sia per giardino-orto, che per l’orto di Giada) vi ringrazierà…

Giadorto A MarzoPer esempio guardate come in pochi mesi il giadorto cambia aspetto: in queste foto di due anni fa si vede molto bene come all’inizio della stagione (siamo a marzo), le piantine di pomodori (a destra nella foto) sono piccolissime mentre piselli e patate (a sinistra nella foto) non hanno fatto ancora capolino. Ma basta armarsi di un pò di pazienza  e in poco tempo sole ed acqua faranno il resto. In soli 2 mesi, infatti (la seconda foto sotto l’ho scattata ai primi di maggio) et voilà, il gioco è fatto … la giungla amazzonica del giadorto si è fatta bella grossa…e non pensate che dipenda solo da me … va bene un pò di pollice verde, va bene il bel clima di Roma e del suo litorale…ma credetemi: con un pò di buona volontà e passione potrete ottenere risultati altrettanto positivi…

E poi di questi tempi avere un pò di verdura e frutta del proprio giardino o balcone non fa mai male, nè alla nostra salute nè al nostro portafoglio, non credete?

Giadorto A MaggioQuindi forza miei piccoli giardinieri … armatevi di guanti e terra e provate anche voi a seminare qualcosa, partendo anche da cose più semplici, dal vasetto di basilico al vaso di rucola (che viene benissimo anche sui balconi) come anche tutte le insalate… e poi nei mesi e negli anni, con un pò di  esperienza giardiniera vedrete come le cose miglioreranno…e se tutto dovesse andare male non disperate: scrivetemi e cercheremo insieme di risolvere i vostri problemi giardinieri…

Per oggi è tutto, ma come posso lasciarvi senza darvi una ricettina? Per la rubrica “dal giadorto alla tavola” questa settimana, visto che abbiamo detto che è possibile coltivarla persino sul terrazzo, prepariamo:

Linguine al pesto di rucola 

Linguine Al Pesto Di Rucola

Ingredienti per 2 persone (un pò mangione come me):

  • 200 gr di linguine
  • 1 mazzetto di rucola
  • pinoli q.b.
  • 3-4 pomodorini ciliegini
  • 1 filetto d’acciuga
  • parmigiano q.b.
  • olio evo q.b.
  • sale q.b.
Preparazione:
Semplice semplice come tutte le cose del Giadorto: mettiamo tutti gli ingredienti (ovviamente a parte le linguine) nel minipimer e frulliamo per qualche secondo. Il tempo dipenderà dai vostri gusti: a me piace molto grossolano e quindi lo frullo per pochi secondi. Nel frattempo cuocete le linguine al dente. Una volta scolate, unite il pesto alle linguine e mantecatelo con l’acqua di cottura. Se volete, potete aggiungere qualche pinolo intero e qualche foglia di rucola per guarnire. E buon appetito!!!