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Forza primavera: ce la puoi fare…!!!

Forza primavera: ce la puoi fare…!!!

Pesco Nano In FioreTeniamo le dita incrociate, e speriamo che freddo, pioggia, grandine e neve siano finiti: qui vogliamo la primavera….!!! Ogni anno questo marzo pazzerello fa così: inizia a far salire le temperature e fa risvegliare tutte le piante, per poi fregarle facendo prendere loro freddo quando sono già in fiore…

Anche quest’anno i peschi nani del Giadorto si sono già svegliati e stanno fiorendo (come vedete nella foto); quindi guardiamo un pò di smetterla col freddo!!! Sono già due anni che i miei peschi sentono le temperature che aumentano, si svegliano, iniziano a fiorire; poi ritorna il freddo, o il gelo, o la grandine e così si perde quasi tutto il raccolto di pesche. Che barba!!! Lo so, è il clima e non ci si può fare nulla, però non mi piace comunque… :-(

Albicocco In FiorePer fortuna l’albicocco ha appena iniziato a fiorire (belli i fiori bianchi nella foto, vero?), mentre l’altro pesco, il ciliegio ed il melo sono ancora abbastanza fermi. Speriamo che il bel tempo continui, definitivamente questa volta…!!!

Nell’orto, sono finalmente spuntate le due belle file di pisellini che avevo seminato; anche le fave hanno preso un pò di freddo ma sembrano averlo retto bene, così come le altre verdure che ho nel Giadorto: la rucola, le cipolline, le insalatine, la cicoria, le puntarelle, i porri, i carciofi e gli asparagi (che ancora non hanno fatto capolino). E ovviamente stiamo continuando a mangiare le verdure che sono già pronte per far posto a quelle nuove.

PiantiniPomodoriS.MarzanoQuesta settimana ho avuto l’influenza, ma non appena posso devo piantare i primi sei pomodori S. Marzano. Li ho acquistati la scorsa settimana (li vedete nella foto a sinistra sul tavolo della mia cucina): ero così contenta perché erano arrivati i primi pomodori al negozio, che ne ho subito presi sei piantini. Poi un pò per il mal tempo e un pò per l’influenza è ormai quasi una settimana che li tengo al calduccio della cucina, in attesa di  metterli in terra, e la cosa non sembra dispiacergli troppo ;-)

Comunque cerchiamo di non farci fermare troppo da freddo e pioggia; anche la scorsa settimana, nonostante il clima non proprio dei migliori, ho sistemato le piante nei vasi. Nel balcone dietro, dove ormai faccio il mio orto pensile con le aromatiche, ho rizzappettato la terra nei vasi e ne ho aggiunta di nuova alle piante di rosmarino, salvia, menta, erba cipollina, melissa, timo, origano e cedrina. Inoltre ho aggiunto terra ai fiorellini che ho nei vasi: gerani, begonie, camelie ecc.

Insomma da qui ai prossimi mesi anche voi dovrete aggiungere terra nei vasi che avete e rinvasare le varie piante. Per intenderci più o meno ogni due anni (a seconda della pianta che avete in vaso) dovete cambiare il vaso, per mettergliene uno più grande. Quest’anno ho già rinvasato la rosa e uno dei gerani, che aveva proprio bisogno di più terra. Lo so, sono lavoracci ma vi prometto che le piante lo apprezzeranno…

E poi comprate piante nuove, non appena potete, e ne trovate. Io quando trovo nuove piante, per la mia famiglia del Giadorto, sono felice :-) . L’altra settimana ad esempio, ho trovato una ortensia rampicante: ne avevo sentito parlare, ma  non ne avevo mai trovato un esemplare. Figuratevi il mio stupore quando l’ho vista!!! E non pensate che spenda una fortuna per le piante, o che le vada a cercare chissà dove…l’ortensia l’ho trovata a 7 euro, mentre ero a fare la spesa alla coop; poi ovviamente sta a noi dare vita alle piante, farle crescere e curarle bene…!!!

Che altro? Ah, devo assolutamente seminare le zucchine e le zucche appena posso; ed anche seminare i fiori di nasturzio e tagete. Appena ce la faccio continuerò a rigenerare il prato, come già ho iniziato a fare…anzi nonostante il clima non bello, nelle prime parti che ho seminato,  sono già nati i primi filini d’erba.

Per oggi è tutto, vi lascio solo una ricettina veloce di una pasta con la rucola del Giadorto.

Pasta Rucola Pomodorini e PatatePasta con rucola,  pomodorini e patate

Ingredienti:  Pasta 200g, 1-2 patate, 1 mazzetto di rucola, 10-15 pomodorini, 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o. q.b., parmigiano q.b., peperoncino (se gradito).

Procedimento: Mettete a bollire una pentola con l’acqua per la pasta. Lavate le patate sbucciatele e fatele a tocchetti; infine mettetele nella pentola dell’acqua. Lavate poi anche i pomodorini e tagliateli a pezzetti. Lavate anche la rucola sminuzzandola a piacimento. In una padella mettete un filo d’olio con l’aglio a soffriggere; non appena imbiondisce buttateci i pomodorini e cuoceteli per qualche minuto. Appena sono cotti a vostro piacimento, spegneteli e dopo qualche minuto unite anche la rucola ed un pò di parmigiano grattugiato. Quando l’acqua bolle e quando le patate sono quasi cotte potete buttare anche la pasta. Cuocetela al dente e mantecate il tutto con un pò d’acqua di cottura, aggiungendo se necessario altro parmigiano. Servite subito e buonappetito!!!

Cure invernali in attesa della primavera

Cure invernali in attesa della primavera

CiclaminiCiao a tutti e buona settimana…!!! Visto il buon clima di questi giorni (almeno a Roma abbiamo avuto delle belle giornate calde e assolate e sono riuscita finalmente a stare all’aria aperta per qualche ora in più), oggi vi dò qualche consiglio per continuare a far fiorire le piantine stagionali come le pansè, le “cornutelle” (le pansè più piccole) ed i ciclamini: bisogna darsi da fare per “ripulirle” un pò ogni tanto se vogliamo avere dei bei giardini colorati anche in questa stagione.

Ieri mi sono messa a togliere i fiori appassiti e le foglie ingiallite dei ciclamini: vanno ripuliti uno ad uno. So che è un pò ripetitivo come lavoro, ma è l’unico modo per garantire buona salute alla pianta, e spingerla a fare sempre fiori nuovi. E’ sicuramente più facile da fare coi ciclamini più grandi; con quelli piccoli è un pò più complicato, ma anche se lo fate un pò più grossolanamente le piante ne avranno comunque giovamento…

Lo stesso discorso vale per le pansè: se togliete i fiori e le foglie appassite, la pianta ne produrra subito di nuovi. Lo so: le pansè sono ancora più piccole dei ciclamini ed il lavoro diventa veramente da certosini, però se lo fate ogni tanto, anche molto alla buona, vedrete che belle fioriture…!!!

Altro consiglio: non dimenticate di annaffiare le piante adeguatamente anche d’inverno; sicuramente non come d’estate, ma almeno una volta a settimana (anche a seconda delle piogge del freddo e del vento) è necessario sempre controllare sia le piante in vaso che quelle in piena terra. Controllate soprattutto lo stato della terra e provvedete a bagnarla se è asciutta. Vi raccomando però (sopratutto in inverno) di annaffiare le piante di giorno, nella mattina o nel primo pomeriggio; mai di sera, perché se le temperature dovessero scendere troppo potreste procurare alle piante ed alle radici uno shock termico che potrebbe farle anche seccare. Io talvolta dò perfino loro dell’acqua tiepida, e comunque mai troppo fredda. Se volete, potete anche concimare sia i ciclamini che le pansè con concime specifico, o con quello liquido universale se preferite. Se come me usate buona terra (o terra mista al prodotto dell’attività di compostaggio) per i trapianti, non avrete bisogno di ulteriori concimazioni.

CavolfioreQuesta settimana, tempo bello permettendo, continuerò e affinerò le potature. Ho visto che devo potare meglio il kiwi, slegarlo dai supporti, tagliarlo più basso e rilegarlo per prepararlo alla primavera…:-) Idem per la rosa rampicante: l’ho tagliata troppo poco e devo potarla ulteriormente. Infatti talvolta per non sbagliare comincio con una potatura preliminare e in un secondo tempo, se mi accorgo di non aver tagliato abbastanza o adeguatamente, intervengo nuovamente.

Che altro dire? Nel giadorto le insalate, la cicoria e la rucola, anche grazie alle serrette, sono quasi tutte pronte da mangiare; certo in piccole quantità, non come i raccolti estivi, comunque accontentiamoci…ed anche i cavolfiori, come vedete nella foto, stanno facendo una bella “pallina”…sono carini, vero?!

OK, anche per oggi è tutto. Vi lascio qualche nuova ricettina e vi dò appuntamento al prossimo post.

Pomelo Sulla BilanciaInnanzi tutto parliamo di una insalata col Pomelo (citrus maxima, lo vedete nella foto qui a fianco: questo pomelo pesa quasi 1.6kg). Io ho la pianta, ma ho visto che alcuni supermercati hanno cominciato a proporlo nel reparto della  frutta tropicale. I frutti sono molto buoni, oltre ad essere pieni di proprietà, vitamine, ecc. Se li trovate al supermercato ve li consiglio…assomigliano ai pompelmi rosa, anche se come vi ho detto altre volte non sono amari come i pompelmi, sono più grandi, hanno una buccia più spessa ed all’inteno gli spicchi sono avvolti da questa pellicola coriacea, che va tolta: per intenderci è consigliabile sbucciare spicchio per spicchio…

Se non trovate il pomelo comunque lo potete sostituire con il pompelmo rosa, certo non sarà lo stesso…ma vale la pena provare…

Insalata Di Finocchi E PomeloInsalata di Pomelo, finocchi (e gamberetti)

Ingredienti: 1/4 di pomelo (a seconda della grandezza), 1-2 finocchi, 200g di gamberetti (se volete fare una insalatona tipo piatto unico), olio e.v.o., sale e pepe.

Procedimento: Se volete fare un’insalatona che vi faccia  da piatto unico, per prima cosa, cuocete i gamberetti (io uso anche quelli surgelati, li scotto semplicemente in acqua bollente salata per qualche minuto e successivamente li  faccio freddare). Nella foto della ricetta a fianco però non li ho messi. Poi lavate e togliete la parte più coriacea ai finocchi e fateli a fettine più sottili possibile, anche aiutandovi con la mandolina. Infine aprite il pomelo, sbucciatelo come un’ arancia, togliete la spessa buccia, dividete il frutto a metà ed iniziate a dividere e sbucciare anche gli spicchi; infine tagliuzzatelo finemente. Aggiungete all’insalata anche i gamberetti, se avete deciso di metterli, e condite il tutto a piacimento con olio, sale e pepe.

Poi vi lascio anche quest’altro tipo di insalatona col pomelo: può essere un piatto unico o potete servirla come antipasto (lo stesso vale anche per la ricetta precedente)…

Insalata Rucola Pomelo E Pesce SpadaInsalata di Pomelo, rucola, e pesce spada affumicato

Ingredienti: 1/4 di pomelo, una bella manciata di rucola, 1 confezione di pesce spada affumicato, olio e.v.o., sale, pepe, succo di limone.

ProcedimentoIniziate a mettere sul fondo del piatto o in vassoio le fette di pesce spada affumicato. Successivamente lavate la rucola, asciugatela e disponetela sopra le fette del pesce. Infine aprite, spezzate, sbucciate e tagliate a pezzetti le polpe del pomelo e disponetele sulla rucola. Condite con olio, sale, pepe e limone pochi minuti prima di servire l’insalata.

Macedonia Di Pomelo All'AranciaInfine una mia amica si è inventata una macedonia con succo d’arancia e pomelo; l’ho rifatta anch’io e non è affatto male  anche di questa vi lascio la ricetta…

Macedonia di Pomelo e succo d’arancia

Ingredienti: 1/4 di pomelo, il succo di un arancia, zucchero q.b.

Procedimento: Lavate,  sbucciate e fate a pezzetti il pomelo,  unite il succo di un arancia e zuccherate la macedonia a   vostro piacimento.

Semplicissima no?! Anche per oggi è tutto, alla prossima…

Dagli agrumi ai liquori

Dagli agrumi ai liquori

Cestino Di NataleCiao ragazzi. Eccoci arrivati a novembre! Nonostante il clima di Roma sia ancora molto mite (con conseguenze inattese per il giadorto, che continua a produrre fiori di zucca), Natale si avvicina, ed è quindi il momento giusto per cominciare a pensare ai regalini per i nostri cari, magari fatti in casa e se possibile con i frutti del nostro orto;-).  Io per esempio da qualche settimana ho iniziato ad organizzarmi per produrre i liquorini del giadorto (che regalerò ad amici e parenti), procurandomi delle bottigline carine, comprando l’alcool al supermercato e cercando dei cestini su cui adagiare le bottiglie e qualche dolcetto fatto in casa (ne vedete un esempio nella foto a lato)…In questi tempi di crisi, poi, fare dei regali preparati con le nostre mani può essere ancora più apprezzato, oltre che gradevole per le nostre tasche :)

Prima di darvi le ricettine dei liquori, però, vediamo a che punto siamo nel giadorto…Allora: zucche e zucchine ancora resistono; le melanzane invece sono un pò in sofferenza quest’anno, anche se (poverine!) riescono ancora a produrre il minimo indispensabile per cucinare qualche polpettina ogni tanto ;-) . Poi abbiamo fatto il primo raccolto di cicoria, e (come vedete nella foto sotto) continuano le insalatine, il radicchio, la rucola, la scarola e ci sono gli ultimi fagiolini. Naturalmente ci sono sempre molte zucche che ci accompagneranno fino alla prossima primavera e tutte le altre verdure surgelate che ho messo via nei mesi di massima produzione. D’altra parte cominciano finalmente a maturare i nostri amati agrumi…e speriamo anche quest’anno di riuscire a fare tutto l’inverno senza comprare frutta. L’anno scorso, per la prima volta da 5 anni, non ho comprato neanche 1 arancia. Purtroppo so che non potrò pretendere tanto anche quest’anno, perché le piante fanno tanto un anno e meno l’anno successivo e questo dovrebbe essere l’anno di magra…per ora sono quasi pronti i frutti del mapo, del limone-arancio Meyer e del lime.

InsalatineA causa delle frequenti piogge degli ultimi giorni, invece, la semina del prato va a rilento. Pazienza: continuerò piano piano, anche se quando arriverà il freddo, dovrò rassegnarmi ad una crescita più lenta, che mi costringerà probabilmente ad occuparmi dei punti più radi del prato a primavera prossima.

Che altro dire? Ah, mi raccomando: appena il clima lo permette continuate con le potature…e ricordate che se avete un camino o una stufa a legna, i piccoli rami delle potature, spezzettati e fatti un pò seccare, vanno benissimo per accendere il fuoco. Ricordate inoltre di conservare la cenere del camino per allontanare le lumache …o quanto meno mischiate anche quella nella compostiera, con gli altri scarti…

Continuate anche ad occuparvi della pacciamatura dei vostri giardini. Che usiate corteccia, lapillo o altro, la pacciamatura vi permetterà di  proteggere le radici delle piante dal freddo quando arriverà. Idem per voi giadortisti da balcone: io per esempio ho aggiunto il lapillo in alcuni vasi, così come alcune pietrine in marmo di Carrara, ed ho notato che le piante sono più protette sia dal caldo che dal freddo; ed anche i merli fanno più fatica a scavare nei vasi. Poi le pietre naturali sono anche decorative; abbelliscono i nostri spazi esterni ed interni, e non a caso si trovano sempre più spesso ovunque andiamo.

Ma torniamo ai nostri liquorini. Come sapete amo gli agrumi (non per niente in 5 anni ne ho messe 13 piante nel giadorto) e ogni anno faccio di tutto per non sprecarli, sfruttandone buccia, polpa e succo a seconda dei casi. Non poteva quindi mancare un post sui liquorini fatti con gli agrumi (e non solo) del giadorto. A seconda della stagione e della maturazione dei frutti,  faccio il limoncello, l’arancello, l’agrumello, il “basilico e limone”, la cedrina, ecc. Per fare questi liquori parto sempre dall’alcool a 95°, quindi procuratevene un pò (si trova normalmente nei supermercati ed il costo si aggira intorno ai 10-15 euro al litro).

Il liquore un pò inedito di cui vi voglio lasciare la ricetta che faccio per tutta l’estate  (in queste settimane con le ultime piantine di basilico ho preparato le ultime bottigline del 2012) è il basilico e limone o “basilichello”, come altri l’hanno soprannominato.


Preparazione BasilichelloBasilichello

Ingredienti: 1 litro di alcool a 95°, 50 foglie di basilico,1 kg di zucchero, 1 litro di acqua, scorza di 1 limone o cedro .

Procedimento: Innanzi tutto procuratevi un barattolo grande di vetro (come quello nella foto a lato), in modo che possa contenere il litro di alcool e gli altri ingredienti. Lavate ed asciugate le foglie di basilico e fate lo stesso con il limone; quindi  grattate la scorza del limone (ovviamente stiamo parlando di basilico e limone biologici, meglio ancora se prodotti direttamente da voi). Mettete quindi nel barattolo, insieme all’alcool, il basilico e le scorze del limone. Questo “intruglio” va lasciato almeno una settimana a macerarsi, agitandolo almeno una volta al giorno. Trascorso questo tempo, mettete in una pentola 1 kg di zucchero ed 1 litro di acqua, mettete la pentola sul fuoco e girate il tutto fino a che lo zucchero sarà sciolto; dopo qualche minuto da quando bolle, spegnete lo sciroppo così prodotto e fatelo raffreddare. A freddo filtrate l’alcool ed unitelo allo sciroppo; imbottigliate il tutto e iniziate a consumarlo solo dopo qualche settimana.

Per gli altri agrumi il procedimento è più o meno lo stesso e prevede sempre l’uso della buccia grattata, di un litro di alcool, 1 kg di zucchero, e 1 litro di acqua (o un pò di acqua in più se lo preferite meno alcolico). Di solito il limoncello è quello che riesco a preparare più spesso (sfruttando il limone 4 stagioni che produce tutto l’anno), mentre mi dedico agli altri liquorini, come l’arancello (nella foto sotto) e l’agrumello, solo in questa stagione, quando piano piano i vari agrumi cominciano  a maturare. Ecco quindi le altre ricettine…


ArancelloAgrumello

Ingredienti: 1 litro di alcool, 1 kg di zucchero, 1 litro di acqua, la scorza di 5 agrumi: 1 limone, 1 arancio, 1 cedro, 1 lime, 1 mandarino

Procedimento: Lavate gli agrumi, asciugateli, grattate la scorza e mettetela nel barattolo insieme all’alcool. Come sempre dovrà passare una settimana minimo, per la macerazione. Ricordate di agitare il barattolo almeno una volta al giorno. Trascorsa la settimana siamo pronti per fare lo sciroppo con lo zucchero e l’acqua (al solito se volete un liquore meno alcolico mettete più acqua nel fare lo sciroppo). Sciogliamo quindi il kg di zucchero nel litro d’acqua, bollendoli insieme in una pentola per qualche minuto; facciamo quindi freddare prima di unire lo zucchero sciolto nell’acqua all’alcool, dopo averlo filtrato. Il liquore così assemblato va lasciato riposare qualche settimana prima di essere consumato. Io conservo tutti questi liquori in freezer per meglio gustarli freddi. Uso questi liquori inoltre per aromatizzare i dolci al posto delle essenze.

Ora parliamo invece di un liquorino digestivo un pò diverso, che viene fatto con una pianta aromatica che in toscana chiamiamo cedrina e che in altre regioni invece si chiama erba pepe (il nome scientifico della pianta è lippia citriodora e appartiene alla famiglia delle verbenaceae). Vi consiglio di metterla in terra o in vaso, se ne avete la possibilità: è molto bella e profumatissima, ricorda il profumo di limone ed in estate fa anche una bellissima fioritura con piccoli fiori bianchi.

Le ricette di cedrina che vi propongo sono due: quella classica toscana, ed una riveduta e corretta al modo del giadorto.

Cedrina toscana

Ingredienti: 1 litro di alcool, 1 kg di zucchero, 1 litro di acqua, 50 foglie di cedrina (anche di più a seconda della grandezza), scorza di 1 limone (facoltativa).

Procedimento: Cogliete, lavate, e asciugate la cedrina; mettete le foglie nell’alcool e se volete potete metterci anche la scorza del limone, ma nella ricetta originale toscana noi non la mettevamo. La cedrina va fatta macerare nell’alcool per circa 2 settimane. Trascorso questo tempo, come sempre facciamo lo sciroppo con lo zucchero e l’acqua. Una volta freddo, uniamo lo sciroppo all’infuso e teniamo in dispensa per diverse settimane prima di consumarlo.

Cedrina del giadorto

Ingredienti: 1 litro di alcool, 5 foglie di cedrina, 5 foglie di basilico, 5 foglie di limone, 5 foglie di alloro, 5 foglie di menta, 1 “tronchetto” di cannella, 1 kg di zucchero, un litro di acqua.

Procedimento: Cogliamo tutte le foglie occorrenti, laviamole ed asciughiamole, e mettiamole in infusione nell’alcool insieme alla cannella per una settimana. Agitiamo  il barattolo ogni giorno. Alla fine della settimana facciamo come sempre lo sciroppo con l’acqua e lo zucchero. Al solito lo sciroppo per essere mischiato all’infuso deve essere freddo. Dopo aver assemblato la cedrina è sempre meglio tenerla in frigo o freezer, e come sempre questi liquori sono più buoni e più aromatici col passare del tempo.

Anche per oggi è tutto… ciao alla prossima!!!

A che punto siamo?

A che punto siamo?

Ciao a tutti! Scusate l’attesa, ma come al solito mi sono fatta prendere dalle cose da fare nel Giadorto, e non ho avuto la testa per scrivere sul blog. D’altra parte bisogna sempre lavorare sodo perché (per fortuna o purtroppo) i giardini, gli orti, ed i terrazzi non si sistemano da soli ;-) .

Allora: in queste settimane sto andando avanti nella semina del prato per farlo rinfoltire ed irrobustire un pò prima del freddo. Naturalmente, come dicevo nell’ultimo post, sto facendo un pezzetto per volta perchè, per chi come me ha un cagnolotto, è necessario lasciare sempre un pò di spazio per farlo gironzolare.Ultimo Raccolto Di Zucche E Zucchine

Poi ho cominciato molto lentamente con le potature degli alberi; oggi ad esempio, visto che il ciliegio ed il pesco avevano iniziato a perdere le foglie, ho dato loro una bella spuntatina.

Intanto nell’orto sto continuando a raccogliere i fagiolini (quelli a metro), le melanzane e gli ultimi peperoncini dolci (che purtroppo ho deciso di togliere perché ormai producevano poco, e inoltre le piante erano cresciute troppo e continuavano a troncarsi). Naturalmente raccolgo ancora le Trombette d’Albenga ed i fiori delle varie zucche del Giadorto. Per quanto riguarda queste ultime, in particolare, poiché vista la stagione non riescono più a crescere, ho deciso di mangiarle lo stesso come zucchine non appena fioriscono; forse è insolito, ma credetemi: le zucche in erba sono buonissime (ne vedete un paio nella foto accanto assieme agli ultimi fiori della stagione). Che altro? Beh, naturalmente iniziano tutte le produzioni invernali: la scarola,  i radicchi, le prime cicorie, e la rucola, che non può mancare mai. Mi raccomando: l’importante è continuare, come facevate in estate, a piantare a distanza di 15 gg, per evitare di avere troppe verdure da smaltire tutte insieme. Ah, dimenticavo: ho iniziato ad aprire le zucche (questa volta quelle vere) prodotte nel corso dell’estate e magari a breve faccio un post con tutto le ricettine alla zucca che stiamo provando in questo periodo per smaltirle :-)

Fiori PanseUn altro lavoro utile in questo periodo è aggiungere la corteccia di pino o le pietre nelle aiuole. Io ad esempio avevo provato con successo il lapillo vulcanico nelle aiuole davanti, ed ora sto approfittando per metterlo nelle altre aiuole del Giadorto, mal di schiena permettendo. Quest’anno infatti ero disperata a causa dei merli che distruggevano tutto, smuovendo la terra per cercare i lombrichi e spiantando in molti casi perfino le piante. Così ho deciso di usare il lapillo, perchè è pesante e i merli fanno più fatica a spostarlo.

Oramai poi le fioriture estive sono proprio finite; quindi miei giadortisti da balcone (e non solo) datevi da fare anche voi: riempite i vostri balconi di fiori ed insalatine. Lo sapete: questo è il periodo dei ciclamini e delle pansé, ma si trovano anche altre fioriture; io  ad esempio ho trovato anche dei bei garofanini rosa, e ci sono tanti bei tipi di “margheritine”, tipo gli aster ed i crisantemi, che in realtà sono associati ai defunti solo da noi (pensate che in oriente il crisantemo è il fiore delle feste e nei matrimoni ogni sposa deve avere almeno un crisantemo bianco). Quindi non facciamoci influenzare dalle nostre tradizioni “negative”. Compriamo anche i crisantemi per i nostri giardini. Io qualche anno fa ne avevo uno bellissimo che mi ha fiorito un sacco…poi purtroppo col gelo è morto, ma mi è durato ben 2 anni.

Vediamo ora come abbiamo cucinato le zucche e i fiori della foto che vi ho mostrato prima :)

Scialatielli gamberetti, fiori di zucca e “zucche in erba”


Scialatielli Con Gamberetti E Zucche In ErbaIngredienti:
 pasta tipo scialatielli (io ho usato 500g di quelli freschi), 200g di gamberetti sgusciati, 10 fiori di zucca, e 5 “zucche in erba” (grandi come zucchine), 1 spicchio d’aglio, olio evo, vino bianco per sfumare, 1 mazzetto di prezzemolo, sale, pepe se gradito.

Procedimento: Innanzi tutto mettete sul fuoco la pentola con l’acqua per la pasta, perché gli scialatielli, anche se freschi, impiegano 15 minuti per cuocere. Lavate i fiori e tagliateli a striscioline e tagliate a rondelle le zucche in erba. In una padella abbastanza capiente per mantecare la pasta a fine cottura, mettete a scaldare un girino d’olio con l’aglio. Una volta che prende colore, aggiungete le zucche a rondelle, fatele soffriggere leggermente e dopo qualche minuto sfumate col vino bianco; solo ora aggiungete i gamberetti ed i fiori e finite la cottura del sugo. Mi raccomando: sono tutti ingredienti che vogliono veramente pochi minuti di cottura. Non appena bolle l’acqua, buttate gli scialatielli, cuoceteli per 15 minuti.  Mantecateli quindi nella padella con il sugo di zucche, fiori e gamberetti e aggiungete infine il prezzemolo e il pepe macinato al momento, aggiungendo se necessario un pò d’acqua di cottura della pasta. Il risultato lo vedete nella foto, erano veramente buoni… per oggi è tutto. Buon appetito ed alla prossima.

Gli impianti di irrigazione

Gli impianti di irrigazione

Oggi, dopo aver parlato tanto di piante, spendiamo qualche minuto su come automatizzarne l’innaffiamento e garantire che venga loro fornito il giusto apporto di acqua anche quando andiamo via per qualche giorno. Anche se non sono una “tecnica”,  da un pò di tempo ormai mi occupo anche dell‘irrigazione automatica delle mie piante: pensate che l’anno scorso ho fatto tutto da sola l’impianto di irrigazione dell’orto. Il primo anno, quando non ne capivo nulla, ho chiamato il giardiniere per installare una centralina che potesse supportare l’innaffiamento del prato nei 2 lati del giardino e per farmi l’impianto di irrigazione interrato. Da allora però ho preferito fare da sola: forse sono fatta male,  ma quando vedo come lavorano talvolta alcuni “professionisti” (cioè “a capocchia”) non resisto alla tentazione di provare a fare a modo mio. E’ vero che così facendo mi frego sempre, perchè divento di volta in volta giardiniera, elettricista, imbianchina, idraulica, però è sicuramente una soddisfazione.

Tornando a noi, questo è anche il periodo in cui, prima che arrivino il caldo e le vacanze, dobbiamo controllare i nostri impianti nel giardino, o rimontare quelli da terrazzo smontati d’inverno.

Per l’impianto da giardino, il più semplice da gestire è quello interrato; essendo praticamente invisibile, basta di solito rimetterlo in funzione che già tutto va abbastanza liscio. L’unica accortezza da prendere è pulire intorno agli augelli e togliere terra e sporco che possono coprirli. Al limite andranno poi puliti dal calcare  con un pò di aceto ed eventualmente registrati con un cacciavite. Per questo impianto ho sempre fatto così e in 5 anni si può dire che non ho avuto bisogno di particolare manutenzione.

Ciliegio In Fiore

Per quanto riguarda l’orto, come vi ho detto, l’anno scorso mi sono decisa ad installare un impianto di irrigazione esterno, agganciandolo ai tubi di quello interrato preesistente (vedi foto in basso). Non mi decidevo a farlo perchè di solito le piante orticole non dovrebbero essere annaffiate  a “spruzzo”, ma solo alla base, per non farle ammalare.  Però, visto che quando dovevamo andare via per qualche giorno era un problema trovare qualcuno che bagnasse l’orto, e poichè è comunque impegnativo bagnare quasi tutti i giorni, ho deciso di provare lo stesso. “Male che vada”, ho pensato, “non lo userò”. Ed invece è stata una svolta, con tanto lavoro in meno per me. E’ stato, lo riconosco, anche un pò laborioso, ma alla fine è comodissimo. Inoltre, anche se  è tutto esterno, quando le piante crescono lo coprono e non si vede neanche. L’ho fatto esterno per 2 motivi: primo perchè non volevo disturbare le radici dei miei frutti, e secondo perchè così ho messo sia dei gocciolatoi che degli spruzzini.

Ho comprato da Leroy Merlin tutto l’occorrente (tubazioni, gocciolatoi, ugelli, fermini, ecc.) e poi è stato solo un lavoro di pazienza: bisogna stendere un tubo di circa  1 cm di diametro (vedete il tubo che passa vicino al tronco del ciliegio in fiore nella foto) nel perimetro dell’orto e poi fermarlo e bucarlo dove andranno inseriti gli spruzzini o i gocciolatoi. Quest’anno dovrò altrettanto pazientemete ripulire e controllare il funzionamento di ogni punto di fuoriuscita dell’acqua ed eventualmente sostituire qualche ugello o gocciolatoio. Ma ne vale la pena, perchè poi fa tutto da solo. Devo solo controllare che funzioni adeguatamente, e mano a mano che crescono le piante stare attenta che non ci sia qualche ramo o foglia che copra gli spruzzi: tutto qua!

Raccordo Tubazione Orto

Il lavoro grosso è comunque solo quello iniziale, e lo stesso vale per gli impianti di irrigazione da terrazzo (anche se in questo caso dovremo mettere in conto il tempo di montaggio e di smontaggio a fine stagione). Anche sul terrazzo questo per me è il terzo anno che rimonterò l’ irrigazione volante per i vasi, che consiglio vivamente a tutti i giadortisti da balcone. Io ne monto 2 perchè ho due terrazzini, uno davanti e uno dietro. Sono semplicissimi da installare: le centraline si agganciano al rubinetto dell’acqua e funzionano con una pila di quelle quadrate (vedi foto sotto).  Hanno un orologio interno che potete programmare attivandolo per la durata e all’ora che vi interessa. Poi ogni giorno a quell’ora si attiverà ed andrà a gocciolare nei vostri vasi per il tempo che avrete programmato. Dovete solo controllare che la pila non si esaurisca. Per il resto anche questa soluzione l’ho trovata da Leroy (ma d’estate questo tipo di centraline è in vendita anche nei supermercati). L’importante, ovviamente, è avere un punto di acqua per agganciarli o più punti se avete dei grossi terrazzi.

Centralina Da Vasi

Anche il montaggio è semplice: se come me avete moltissimi vasi, comprate la centralina e a parte il tubo, i gocciolatoi e gli agganci per la terra. Per montarlo poi si fa abbastanza presto. L’importante è sistemare i vasi in una posizione che non sposterete più di tanto e poi potete iniziare tagliando il tubo a pezzi più o meno lunghi a seconda della distanza tra i vasi; nel tubo poi incastrate il gocciolatoio e il fermaterra e procedete cosi fra un vaso e l’altro; se avete dei grossi vasi potete anche mettere più gocciolatoi. E’ comunque più semplice da fare che da spiegare.

Prima di salutarvi vi dò una ricettina molto semplice e veloce, sempre basata sulle produzioni del Giadorto di questo mese! E’ un piatto che può essere servito sia come antipasto (tipo “finger food”, se fate dei pezzi piccoli) o come secondo piatto, servito in porzioni più grandi e accompagnato da una buona insalatina o appoggiato su un letto di insalata mista con la rucola.

Involtini di salmone con mascarpone e rucola

Involtini Salmone Mascarpone E Rucola

Ingredienti: 1 bustina di salmone affumicato da 200-250 gr, 1 confezione di mascarpone piccola da 250 gr, 1-2 mazzetti di rucola, sale q.b., succo di limone q.b., pepe, olio e.v.o. q.b.

Procedimento:  Lavate, pulite e sminuzzate la rucola; mischiatela con il mascarpone e condite il tutto con olio, limone, pepe e sale a vostro piacimento (io assaggio il mascarpone così condito, ma tenete presente che il salmone è già molto saporito quindi lascio sempre il mascarpone un pò più sciapo). Mettete una cucchiaiata del composto su ogni fetta di salmone e poi arrotolatelo, facendo dei rotolini più o meno piccoli a seconda che si voglio servirli come antipasto o come secondo (se vedo che sono troppo grandi li taglio a metà). Nella foto a sinistra vedete come sono venuti a me. Tutto qua: facile no?!

Anche per oggi è tutto alla prossima!

L’orto sul terrazzo: si può fare!!!

L’orto sul terrazzo: si può fare!!!

Rieccoci qua! E’ primavera! Come promesso, cercherò di partire dalle basi, per permettere a tutti (anche chi ha solo un balconcino) di seminare qualcosina.

Mi ricordo ad esempio che 12 anni fa, appena arrivata a Roma, avevo già sul balcone (oltre a qualche fiorellino) diverse piante aromatiche (salvia, rosmarino, timo) e naturalmente seminavo il basilico, il prezzemolo, le insalatine e la rucola. Saranno le mie origini “toscane-contadine” ma non riesco a farne a meno: ovunque mi trovo pianto…!!!

Prime Semine Sul Balcone

Allora per i giadortisti da balcone (ma non solo), partite comprando (se già non li avete) dei vasi. Io preferisco quelli in terracotta, che fanno traspirare di più le radici delle piante, ma sono chiaramente un pò più pesantini della plastica da trasportare o da spostare; quindi fate voi, io li uso entrambi…sono tutti vasi buoni per coltivare.

Dopo esservi procurati i vasi (più ne avete meglio è, e più potrete coltivare ovviamente), io metto sempre nel fondo (sia che vogliate piantare fiori, che aromatiche, o orticole) un bello strato di argilla espansa. Vi permetterà di non far scorrere subito via tutta l’acqua dai vasi, quando annaffiate; resterà sempre un pò di umidità nel fondo del vaso e le radicine delle vostre piante, ve ne saranno grate… Dopo l’argilla vi ci vorrà una buona terra. Io cerco di prenderla bio. Seguendo un pò di offerte in giro nei negozi, potete trovarla e farne una bella scorta quando costa meno. Io per quest’anno ne ho già comprata ben 680 litri!!! (in sacchi da 80 e 50 l).  Si, lo so cosa vi viene in mente: “ma non potevi andà a far shopping di vestiti e trucchi, come le persone normali? Davvero spendi un “patrimonio” in terra e cacca di cavallo? … brava!”

Bando agli scherzi, ora potete piantare. Si trovano facilmente, anche nei supermercati, le bustine di semi di prezzemolo, rucola, e insalatine. Il loro costo è veramente minimo (intorno all’euro) e con una bustina fate 2-3 vasi di medie dimensioni (e anche di più). Quindi mi raccomando, non ci sono più scuse…piantate, piantate, piantate! Naturalmente i semini devono essere sparsi uniformemente nei vasi e lievemente interrati. Io li spargo sopra e poi ci metto un velo di terra tipo “zucchero a velo”, comprimo e annaffio.

Per chi ha già i vasi con la terra, vi consiglio di zappettarla ogni anno, di fare comunque il vostro fondo di argilla e poi terra. Se pensate che la vostra terra sia vecchia e povera, non la buttate ma datele piuttosto nuova vita. Potete sempre o aggiungere altra terra, o dello stallatico sfarinato o in “pellet”, o semplicemente del sangue di bue o guano essiccato. In questo modo la vecchia terra si arricchisce subito ed è pronta all’uso. Oppure potete fare un compostaggio domestico da balcone … fra l’argilla e la terra potete stendere un bello strato di scarti di verdure (che decomponendosi non fanno odore rispetto alla frutta). In particolare potete mettere gli scarti delle insalate, del sedano, delle carote, ecc. E poi ricoprire il tutto con la terra vecchia e vedrete che rivivrà.

Fiori Di ZuccaAltro consiglio: negli ultimi anni amo molto fare le composizioni, di fiori e orticole nei vasi ed anche nel giadorto, così avrò fiori e “frutti” insieme. Capisco che molti di voi, sopratutto chi coltiva sul balcone, non vogliano rinunciare ai fiorellini. E allora benissimo: coltivate entrambe le cose. Ricordate che siamo solo noi a darci degli schemi, non fate gli snob. Guardate che le orticole per la maggior parte sono bellissime (i fiori viola intenso delle melanzane sono molto carini, ma anche i fiori di zucca, come quelli mostrati nella foto a lato) . E se mettete insieme rucola e pansè, non si offende nessuno!!! Date una occhiata ad esempio alla foto sotto.

Rucola E Panse

Tipi Di Zucche

Continuamo il nostro viaggio nel giadorto. Ho già seminato molte delle zucche “strane” (come quelle nelle foto in basso), tipo la trombetta d’Albenga di cui vi parlavo l’altra volta, la lunga di Napoli, la moscata di Provenza, la striata (di cui ho comprato i semi qualche anno fa in Irlanda), la butternut liscia e rugosa. Nelle prossime settimane seminerò anche il serpente di sicilia, la zucca spaghetti e la new entry di quest’anno: la zucca capello d’angelo minorchina (presa l’anno scorso al mercato di Mahon a Minorca). Le zucche sono le orticole che prediligo, e come sempre mi faccio prendere la mano. Ogni anno trovo sempre delle varietà nuove, ed ogni anno ne pianto sempre una marea…quindi sopratutto se qualcuno di voi abita a Roma, ha un pò di giardino o dei bei vasi capienti e vuole “adottarne” qualcuna me lo faccia sapere!!! Le zucche tra qualche giorno nasceranno ed avranno bisogno di una casa!!! Se avete voglia di farvi una bella pergola di zucche, o siepe di rampicanti, che arrivano a crescere anche più di 50 cm al giorno, pensateci e proponetevi. Ve le farò adottare volentieri…ricordate che comunque avranno vita breve; ai primi freddi invernali le poverelle saranno spacciate…!!! ma per tutta l’estate vi avranno regalato ombra, frutti e fiori stupendi!!!

Per oggi è tutto. Scusate se mi sono dilungata troppo…ma aspettate… per la rubrica “dal Giadorto alla tavola” vi lascio una ricetta semplice semplice…

Farfalle rucola e funghi  

Ingredienti per 4 persone: 400g di farfalle, 1-2 mazzetti di rucola, 2-3 funghi chanpignon a testa a seconda della grandezza, peperoncino macinato a piacere, olio E.V.O., sale e parmigiano q.b.

Procedimento: Mettete l’acqua per le farfalle; nel frattempo fate il sugo “tutto a crudo” senza cuocere nulla: sminuzzate la rucola dopo averla ben lavata ed asciugata, pulite e lavate i funghi champignon, e grattateli a julienne con la mandolina, idem il parmigiano; poi condite il tutto con olio, sale, e peperoncino se gradito. Scolate e condite la pasta col composto ottenuto e ricordate di mantecarla con un pò d’acqua di cottura. Impiattate grattando ulteriore parmigiano a bastoncini sopra, per guarnizione, e buon appetito…

Farfalle Rucola E Funghi

Arriva la primavera e il Giadorto rinasce!

Arriva la primavera e il Giadorto rinasce!

Finalmente anche quest’anno dopo tanto freddo arriva la primavera!!!…. e cominciamo a preoccuparci di far rifiorire i nostri giardini e balconi…..

In questo periodo possiamo iniziare a sistemare i nostri spazi verdi togliendo le piante morte, rastrellando le foglie, sistemando i vasi, iniziando a fare i primi tagli del prato, facendo le prime concimazioni, i primi rinvasi, e finendo di potare quello che non è stato potato a ottobre e novembre…

Anche nell’orto è ora di muoversi: c’è moltissimo da fare, ché la stagione dei pomodori è arrivata (o quasi)…!!!

Per prima cosa bisogna risistemare il terreno; quindi per gli amanti della vanga bisogna dissodare, rastrellare e aggiungere terreno buono se necessario, specialmente se come me non avete la possibilità di far la rotazione delle culture. Oltre alla  terra io aggiungo ogni anno anche un bel pò di stallatico di bovino o equino, o di pollina (fate voi). Ancora meglio, se ne avete la possibilità, potete usare come me  il prodotto dell’attività di compostaggio fatta con gli scarti di casa, di potature, foglie o altro (cerco sempre di fare tutto in casa nel modo più naturale possibile… W il biologico). Purtroppo di solito non ho abbastanza compost per l’orto e per i fiori, quindi preferisco usarlo per i fiori…la rosa del nonno non se n’è mai lamentata, anzi in 5 anni è triplicata e mi ringrazia ogni anno facendo una cascata rossa di rose a mazzo…!!!

La Rosa Del NonnoMa torniamo al nostro giadorto…allora, dopo aver sistemato il terreno è il momento di passare all’azione: ora potete seminare patate, cicorie, insalatine varie, piselli e fave e tra qualche, settimana, diciamo a fine marzo o primi di aprile, sarà la volta dei pomodori (anche se io ho già messo i primi 12 in serra) e poi zucchine, cetrioli, melanzane ecc…

L’altro giorno ho trovato all’agraria delle belle piantine di fave (o baccelli come si chiamano in Toscana), così quest’anno invece di partire dal seme ho già messo le piante; per i piselli invece ho usato i semi, perchè ho trovato quelli di tipo nano (che non si arrampicano), ed ho deciso di metterli in giro nel giardino, visto che sia piante che fiori sono molto carini. Poi dove stà scritto che l’orto è l’orto ed il giardino è il giardino? E’ così bello mischiare e contaminare le colture…inoltre (forse lo sapete già) molte piante orticole proteggono le altre piante dagli acari…quindi via a cipolle e agli vicino alle rose … siate liberi…liberatevi dagli schemi e vedrete: il vostro giadorto (che sta sia per giardino-orto, che per l’orto di Giada) vi ringrazierà…

Giadorto A MarzoPer esempio guardate come in pochi mesi il giadorto cambia aspetto: in queste foto di due anni fa si vede molto bene come all’inizio della stagione (siamo a marzo), le piantine di pomodori (a destra nella foto) sono piccolissime mentre piselli e patate (a sinistra nella foto) non hanno fatto ancora capolino. Ma basta armarsi di un pò di pazienza  e in poco tempo sole ed acqua faranno il resto. In soli 2 mesi, infatti (la seconda foto sotto l’ho scattata ai primi di maggio) et voilà, il gioco è fatto … la giungla amazzonica del giadorto si è fatta bella grossa…e non pensate che dipenda solo da me … va bene un pò di pollice verde, va bene il bel clima di Roma e del suo litorale…ma credetemi: con un pò di buona volontà e passione potrete ottenere risultati altrettanto positivi…

E poi di questi tempi avere un pò di verdura e frutta del proprio giardino o balcone non fa mai male, nè alla nostra salute nè al nostro portafoglio, non credete?

Giadorto A MaggioQuindi forza miei piccoli giardinieri … armatevi di guanti e terra e provate anche voi a seminare qualcosa, partendo anche da cose più semplici, dal vasetto di basilico al vaso di rucola (che viene benissimo anche sui balconi) come anche tutte le insalate… e poi nei mesi e negli anni, con un pò di  esperienza giardiniera vedrete come le cose miglioreranno…e se tutto dovesse andare male non disperate: scrivetemi e cercheremo insieme di risolvere i vostri problemi giardinieri…

Per oggi è tutto, ma come posso lasciarvi senza darvi una ricettina? Per la rubrica “dal giadorto alla tavola” questa settimana, visto che abbiamo detto che è possibile coltivarla persino sul terrazzo, prepariamo:

Linguine al pesto di rucola 

Linguine Al Pesto Di Rucola

Ingredienti per 2 persone (un pò mangione come me):

  • 200 gr di linguine
  • 1 mazzetto di rucola
  • pinoli q.b.
  • 3-4 pomodorini ciliegini
  • 1 filetto d’acciuga
  • parmigiano q.b.
  • olio evo q.b.
  • sale q.b.
Preparazione:
Semplice semplice come tutte le cose del Giadorto: mettiamo tutti gli ingredienti (ovviamente a parte le linguine) nel minipimer e frulliamo per qualche secondo. Il tempo dipenderà dai vostri gusti: a me piace molto grossolano e quindi lo frullo per pochi secondi. Nel frattempo cuocete le linguine al dente. Una volta scolate, unite il pesto alle linguine e mantecatelo con l’acqua di cottura. Se volete, potete aggiungere qualche pinolo intero e qualche foglia di rucola per guarnire. E buon appetito!!!