Tag Archives: salmone

Facciamo l’orto sul balcone?

Facciamo l’orto sul balcone?

Terrazzo1Buongiorno a tutti. Questa settimana parliamo dell’orto sul balcone, un tema cui abbiamo già fatto cenno in altri post, ma che con la bella stagione può essere interessante approfondire. Da sempre vi dico che anche chi non ha un giardino può godere del piacere di produrre pomodori, zucchine, melanzane, peperoni e  insalate sfruttando i piccoli spazi messi a disposizione dai terrazzi, o nel caso più semplice limitarsi alla cura delle piante aromatiche che decorano, profumano ed abbelliscono (per non parlare ovviamente dei fiori). Quest’anno ho messo tutte le piante aromatiche del giadorto in vaso, comprese quelle poche che in passato avevo messo in piena terra, anche perchè in terra tendono a diventare invadenti, e ovviamente col poco spazio che ho c’è sempre il problema di contenerne l’esuberanza :-) .

Terrazzo2Quindi ecco qua il terrazzo del giadorto: come potete vedere nelle foto è un pò rigoglioso… e pensate che prende il sole solo per mezza giornata (al mattino), quindi non venitemi a dire che avete terrazzi con poca luce e non vi viene nulla ;-) .

La cosa più importante è usare dei vasi abbastanza capienti. Io ho preso questi semplici vasi del diametro di 40-50 e ci ho messo tutte le piante aromatiche classiche (oltre ad alcune un pò meno note che amo particolarmente):  il rosmarino, la salvia classica, la salvia dalle foglie giganti (quella da fare fritta, per intenderci), l’origano, l’erba cipollina, la menta, la melissa, la cedrina (il cui nome scientifico è lippia citriodora kuntze) e il timo. Queste sono le aromatiche perenni; poi ho riseminato il prezzemolo e il basilico classico, ed ho comprato  il basilico gigante (a foglia di lattuga, quest’ultimo già più grandino in modo da porterlo utilizzare subito) e quello viola (li vedete nella foto sotto). Infine quest’anno l’esperimento orticolo che ho fatto sul balcone è il peperone rosso, che in questo momento sta facendo tutti i fiorellini. Se siete lettori affezionati del Giadorto, ricorderete forse che l’anno scorso avevo messo anche un pomodoro in vaso sul balcone, e quanti pomodori mi ha fatto!!! Proporzionalmente me ne ha fatti più lui, che quelli in piena terra, probabilmente perchè avevo usato un vaso bello grande. Poi non scordatevi dei fiori: quest’anno non ha fatto freddo ed i nasturzi nel vaso dell’anno scorso hanno iniziato a rifiorire; io comunque ne ho messi altri in un vaso separato perchè, come probabilmente ricorderete, oltre ad essere belli proteggono le altre piante tenendo lontani col loro odore gli insetti poco graditi .

BasilicoSulTerrazzoNei vasi dell’anno scorso sono uscite di nuovo le begonie: hanno fatto i fiori fino a dicembre; poi il freddo le ha un pò gelate; io le ho tagliate ed adesso sono rifiorite e sono più rigogliose di prima. Anche queste campanule blu cadenti sono dell’anno scorso, anche se in realtà loro non hanno mai smesso di fiorire. Io qualche mese fa ho solo zappettato dove potevo e riaggiunto altra terra a tutti i vasi e questo è il risultato. Ah, l’altra pianta molto carina è la calendula: se le togliamo i fiori sfioriti  continuerà a farne di nuovi ed a fiorire continuamente. L’importante (specialmente adesso col caldo) è annaffiare a giorni alterni, o un giorno si e due no. A questo proposito, per risparmiarmi la fatica nell’annaffiamento, anche quest’anno ho rimontato i gocciolatoi da terrazzo. Ve ne avevo parlato l’hanno scorso: sono molto comodi per non dover annaffiare, sia per quando ci siete, che quando siete via. Basta un punto d’acqua dove agganciare l’unità di controllo e poi coi tubicini ed i gocciolatoi portate l’acqua a moltissime piante. Quello che ho io è uno di quelli di base che permettono di programmare i minuti di annaffiamento (ad esempio 5 minuti) e lui ogni giorno si accende per 5 min alla stessa ora, e  funziona semplicemente a pile (il mio con una pila di quelle rettangolari da 9 volt).

Penso proprio che anche per oggi sia tutto…

Questa settimana vi lascio la ricettina di un risotto fatto con le ultime arance del giadorto e il salmone affumicato.

Risotto Salmone E AranciaRisotto arancia e salmone

Ingredienti: 200g di riso, 1-2 arance, 1 confezione di salmone affumicato, 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o. q.b., vino bianco q.b., un mazzetto di prezzemolo, 1 noce di burro, sale.

Procedimento: Prendete una pentola abbastanza capiente, fate un fondo di aglio ed olio, e non appena soffrigge aggiungete il riso a tostare per qualche minuto. Nel frattempo lavate le arance, grattete via la scorza e tenetela da parte; spremete quindi il succo d’arancia ed andatelo a mettere subito nel risotto. Cuocete il risotto col succo delle arance, un pò di vino bianco, ed aggiungendo mano a mano che il risotto procede nella cottura acqua calda se necessario (io scaldol’acqua nel bollitore, così ne ho sempre a disposizione). Lavate anche il prezzemolo e tritatelo più finemente possibile, quindi tenetelo da parte con le scorze delle arance. Infine tagliate anche il salmone a pezzettini. Una volta che il risotto è cotto aggiungete gli ultimi ingredienti: le scorze d’arancia, il salmone, il prezzemolo ed una noce di burro. Mescolate il tutto e servitelo immediatamente… e buonappettito.

Che noia l’inverno…!!!

Che noia l’inverno…!!!

Ciao ragazzi! Innanzitutto una comunicazione di servizio per tutti i giadortisti che non fossero stati ancora informati: da qualche giorno ci trovate più semplicemente su Giadorto.it :-) . Il vecchio indirizzo comunque continuerà a funzionare per un bel pò…

Orto A Primavera Con CenereMa entriamo nel vivo degli argomenti che ci interessano. Sono settimane che dimentico di darvi questo consiglio…mannaggia: vi devo parlare sempre di tante cose e qualcuna ogni tanto mi sfugge!!!! Allora, per chi di voi ha in casa un camino o una stufa a legna, non dimenticate di mettetere da parte la cenere della legna per la primavera. Ve ne ho parlato in uno dei primi post del giadorto (per i più curiosi è qui): la cenere allontana le lumache. Con essa quindi potete fare delle barriere per proteggere i vostri ortaggi (soprattutto quelli appena trapiantati) dalle “infestantissime” lumache. Ve ne servirà un bel pò, perché la cenere, essendo naturale, non è “potente” come la “lumachite” che trovate in commercio (che invece dura 15gg); alla prima pioggia quindi dovrete riaggiungerla. Io inoltre a primavera (e comunque quando preparo il terreno) la uso perché, oltre ad essere sgradita alle lumache, aiuta a  rimineralizzare il terreno. Vi è mai capitato, girando nei campi, di vedere gli agricoltori bruciare i loro campi, per poi arare il terreno? Se non vi spiegavate il motivo, eccone il perché. Io sto raccogliendo tutta la cenere che produco in un bustone bello capiente…se poi vedete che vi avanza (ma non credo proprio) siete sempre in tempo ad inserirla nel composter. Ricordate che la cenere di legna è un prodotto naturale, e reimmetterla nel terreno è conforme al ciclo naturale. L’agricoltura biologica la usa tranquillamente…

Che altro dire? Purtroppo questo periodo così piovoso e freddo non aiuta, e soprattutto non invoglia a stare fuori ad occuparsi dell’orto…Ma non appena il tempo migliorerà vi raccomando di continuare con le potature dei frutti, degli alberi e delle siepi sempreverdi. Appena possibile potete anche cominciare a zappettare e rincalzare i vostri orti e terreni, e se volete potete anche mischiare un pò di cenere alla terra (aggiungendone poca per volta), anche se nell’orto avete ortaggi: male non gli farà ;-) .

Continuate col dare medicamenti, se necessario, alle piante e ai fiori ammalati, e appena il freddo intenso smetterà potrete ricominciare con le concimazioni e con i tagli. Io inoltre sono alla ricerca di tante nuove piante per accrescere ancora di più la famiglia del giadorto e magari anche per voi può essere l’occasione per dare nuova vita e nuovi colori ai vosti orti e ai vostri giardini.

Nel frattempo vi avevo promesso tante ricettine con gli agrumi, che in questo periodo riempiono di frutti il giadorto (e spero anche i vostri orti), ed eccole di seguito….in attesa di settimane più divertenti, vi saluto e vi dò appuntamento alla prossima amici miei…

Con la ricetta delle arance candite (che vi ho dato nel post della scorsa settimana) ho provato a fare anche il cedro candito, facendolo però seccare all’aria su carta forno per qualche giorno; ebbene è venuto squisito…quindi se avete cedri da smaltire, vi consiglio sicuramente di candirne un pò…io, oltre a mangiarmeli così, ne sto facendo in più per metterli da parte per la pastiera a Pasqua….Meglio giocare d’anticipo… :-)

Mi sono ricordata che una mia amica calabrese mi aveva parlato dei cedri e diceva che da loro se ne fa una semplice ma squisita insalata…

Insalata Di CedroCedro in insalata

Ingredienti: 1 cedro, olio e.v.o., sale e pepe.

Procedimento: Lavate i cedri, e cercate di tagliarli il più finemente possibile (tagliate la scorza, la parte bianca interna e la polpa) con la mandolina (il segreto è tagliarli molto finemente); quindi conditeli con del buon olio extravergine d’oliva, sale e pepe. Vi consiglio di provarli. Se non avete la pianta, oggi i cedri si trovano tranquillamente in ogni supermercato,

Insieme all’insalata di cedro, l’altra sera ho preparato dei filetti di salmone al lime…

Salmone Al LimeFiletti di salmone al lime

Ingredienti: 2 filetti di salmone (1-2 a persona), 2-3 lime a seconda della grandezza, vino q.b., olio, sale, pepe rosa (se ne avete, se no va bene quello che avete in casa), prezzemolo q.b..

Procedimento: Lavate e grattate la scorza ai lime e mettetela da parte. Mettete poi i filetti di salmone a marinarsi col succo dei lime e con del vino bianco, almeno mezz’ora prima. Trascorso il tempo adagiate i filetti di salmone in una teglia, foderata con la carta da forno, condite con olio e sale e cuoceteli per pochi minuti (dipende dalla grandezza dei filetti) in forno caldo a 180°. Solo a fine cottura grattateci un pò di pepe, spezzettateci del prezzemolo e unitevi le scorze dei lime.

Gli impianti di irrigazione

Gli impianti di irrigazione

Oggi, dopo aver parlato tanto di piante, spendiamo qualche minuto su come automatizzarne l’innaffiamento e garantire che venga loro fornito il giusto apporto di acqua anche quando andiamo via per qualche giorno. Anche se non sono una “tecnica”,  da un pò di tempo ormai mi occupo anche dell‘irrigazione automatica delle mie piante: pensate che l’anno scorso ho fatto tutto da sola l’impianto di irrigazione dell’orto. Il primo anno, quando non ne capivo nulla, ho chiamato il giardiniere per installare una centralina che potesse supportare l’innaffiamento del prato nei 2 lati del giardino e per farmi l’impianto di irrigazione interrato. Da allora però ho preferito fare da sola: forse sono fatta male,  ma quando vedo come lavorano talvolta alcuni “professionisti” (cioè “a capocchia”) non resisto alla tentazione di provare a fare a modo mio. E’ vero che così facendo mi frego sempre, perchè divento di volta in volta giardiniera, elettricista, imbianchina, idraulica, però è sicuramente una soddisfazione.

Tornando a noi, questo è anche il periodo in cui, prima che arrivino il caldo e le vacanze, dobbiamo controllare i nostri impianti nel giardino, o rimontare quelli da terrazzo smontati d’inverno.

Per l’impianto da giardino, il più semplice da gestire è quello interrato; essendo praticamente invisibile, basta di solito rimetterlo in funzione che già tutto va abbastanza liscio. L’unica accortezza da prendere è pulire intorno agli augelli e togliere terra e sporco che possono coprirli. Al limite andranno poi puliti dal calcare  con un pò di aceto ed eventualmente registrati con un cacciavite. Per questo impianto ho sempre fatto così e in 5 anni si può dire che non ho avuto bisogno di particolare manutenzione.

Ciliegio In Fiore

Per quanto riguarda l’orto, come vi ho detto, l’anno scorso mi sono decisa ad installare un impianto di irrigazione esterno, agganciandolo ai tubi di quello interrato preesistente (vedi foto in basso). Non mi decidevo a farlo perchè di solito le piante orticole non dovrebbero essere annaffiate  a “spruzzo”, ma solo alla base, per non farle ammalare.  Però, visto che quando dovevamo andare via per qualche giorno era un problema trovare qualcuno che bagnasse l’orto, e poichè è comunque impegnativo bagnare quasi tutti i giorni, ho deciso di provare lo stesso. “Male che vada”, ho pensato, “non lo userò”. Ed invece è stata una svolta, con tanto lavoro in meno per me. E’ stato, lo riconosco, anche un pò laborioso, ma alla fine è comodissimo. Inoltre, anche se  è tutto esterno, quando le piante crescono lo coprono e non si vede neanche. L’ho fatto esterno per 2 motivi: primo perchè non volevo disturbare le radici dei miei frutti, e secondo perchè così ho messo sia dei gocciolatoi che degli spruzzini.

Ho comprato da Leroy Merlin tutto l’occorrente (tubazioni, gocciolatoi, ugelli, fermini, ecc.) e poi è stato solo un lavoro di pazienza: bisogna stendere un tubo di circa  1 cm di diametro (vedete il tubo che passa vicino al tronco del ciliegio in fiore nella foto) nel perimetro dell’orto e poi fermarlo e bucarlo dove andranno inseriti gli spruzzini o i gocciolatoi. Quest’anno dovrò altrettanto pazientemete ripulire e controllare il funzionamento di ogni punto di fuoriuscita dell’acqua ed eventualmente sostituire qualche ugello o gocciolatoio. Ma ne vale la pena, perchè poi fa tutto da solo. Devo solo controllare che funzioni adeguatamente, e mano a mano che crescono le piante stare attenta che non ci sia qualche ramo o foglia che copra gli spruzzi: tutto qua!

Raccordo Tubazione Orto

Il lavoro grosso è comunque solo quello iniziale, e lo stesso vale per gli impianti di irrigazione da terrazzo (anche se in questo caso dovremo mettere in conto il tempo di montaggio e di smontaggio a fine stagione). Anche sul terrazzo questo per me è il terzo anno che rimonterò l’ irrigazione volante per i vasi, che consiglio vivamente a tutti i giadortisti da balcone. Io ne monto 2 perchè ho due terrazzini, uno davanti e uno dietro. Sono semplicissimi da installare: le centraline si agganciano al rubinetto dell’acqua e funzionano con una pila di quelle quadrate (vedi foto sotto).  Hanno un orologio interno che potete programmare attivandolo per la durata e all’ora che vi interessa. Poi ogni giorno a quell’ora si attiverà ed andrà a gocciolare nei vostri vasi per il tempo che avrete programmato. Dovete solo controllare che la pila non si esaurisca. Per il resto anche questa soluzione l’ho trovata da Leroy (ma d’estate questo tipo di centraline è in vendita anche nei supermercati). L’importante, ovviamente, è avere un punto di acqua per agganciarli o più punti se avete dei grossi terrazzi.

Centralina Da Vasi

Anche il montaggio è semplice: se come me avete moltissimi vasi, comprate la centralina e a parte il tubo, i gocciolatoi e gli agganci per la terra. Per montarlo poi si fa abbastanza presto. L’importante è sistemare i vasi in una posizione che non sposterete più di tanto e poi potete iniziare tagliando il tubo a pezzi più o meno lunghi a seconda della distanza tra i vasi; nel tubo poi incastrate il gocciolatoio e il fermaterra e procedete cosi fra un vaso e l’altro; se avete dei grossi vasi potete anche mettere più gocciolatoi. E’ comunque più semplice da fare che da spiegare.

Prima di salutarvi vi dò una ricettina molto semplice e veloce, sempre basata sulle produzioni del Giadorto di questo mese! E’ un piatto che può essere servito sia come antipasto (tipo “finger food”, se fate dei pezzi piccoli) o come secondo piatto, servito in porzioni più grandi e accompagnato da una buona insalatina o appoggiato su un letto di insalata mista con la rucola.

Involtini di salmone con mascarpone e rucola

Involtini Salmone Mascarpone E Rucola

Ingredienti: 1 bustina di salmone affumicato da 200-250 gr, 1 confezione di mascarpone piccola da 250 gr, 1-2 mazzetti di rucola, sale q.b., succo di limone q.b., pepe, olio e.v.o. q.b.

Procedimento:  Lavate, pulite e sminuzzate la rucola; mischiatela con il mascarpone e condite il tutto con olio, limone, pepe e sale a vostro piacimento (io assaggio il mascarpone così condito, ma tenete presente che il salmone è già molto saporito quindi lascio sempre il mascarpone un pò più sciapo). Mettete una cucchiaiata del composto su ogni fetta di salmone e poi arrotolatelo, facendo dei rotolini più o meno piccoli a seconda che si voglio servirli come antipasto o come secondo (se vedo che sono troppo grandi li taglio a metà). Nella foto a sinistra vedete come sono venuti a me. Tutto qua: facile no?!

Anche per oggi è tutto alla prossima!