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Il Giadorto resiste all’inverno mentre Natale si avvicina!

Il Giadorto resiste all’inverno mentre Natale si avvicina!

Arance NavelBuongiorno giadortisti! Purtroppo, con questo gelo improvviso e la mega grandinata che si è abbattuta sul litorale romano la settimana scorsa, il povero Giadorto è rimasto un pò danneggiato!!! Che noia l’inverno: avevo ancora tanti fiori sulle piante di zucca, che ovviamente con la grandine si sono rovinate; d’altra parte doveva accadere prima o poi :-( . E menomale che avevo montato un pò di serrette (avete letto il post precedente?), che mi hanno permesso di salvare almeno le insalatine. In un modo o nell’altro comunque il giadorto si riprenderà, però al momento mi ha fa un pò di tristezza :-( . Poi naturalmente avevo appena rastrellato il prato e rimosso le foglie della quercia, ed è bastato qualche ora di clima avverso che siamo di nuovo punto e a capo. Ho tolto anche le ultime piante di fagiolini che si sono gelate, mentre ho lasciato le piante di melanzana che, a parte tutte le foglie bucherellate dalla grandine, non sono messe così male e producono ancora qualche frutto. Quanto mi piacerebbe che non seccassero da un anno all’altro!!! Ve lo immaginate, partendo con piante alte già più di 2 metri, quanto potrebbero crescere?  Quasi quasi provo ad avvolgerle col tessuto non tessuto quest’anno, chissà se riesco a salvarne almeno una?

Il problema principale con la grandine sono gli  agrumi (e sopratutto le arance, vedi foto sopra), che spesso si trovano nell’ultima fase di sviluppo proprio nel periodo in cui è più facile che arrivi la grandine; si ritrovano quindi a crescere con la buccia rovinata (talvolta tutta bucherellata) e possono anche marcire per questo. Comunque coglierò tutti i limoni ed i lime maturi (che si conservano per mesi in frigo) e controllerò mandarini e clementini (quasi tutti pronti), che se sono bucati dalla grandine tendono a marcire nel punto del buco.Begonie Rosa E Rosse

Purtroppo anche i fiorellini con la grandine sono rovinatelli…avevo ancora le begonie estive in alcuni vasi sul balcone e si sono rovinate non poco (vedi foto prima della grandinata); chissà se riescono a riprendersi o il freddo di questi giorni darà loro la botta finale?! idem per un vaso di bei nasturzi e per gli altri fiorellini blu tappezzanti (dal nome difficile: lithodora-heavenly blue)…in compenso sembra che i ciclamini si siano salvati; idem le pansè  che, pur essendosi un pò “sdraiate”, si dovrebbero riprendere in fretta . Che ve lo dico a fare: sono gli inconvenienti della stagione…!!!

Comunque in questi giorni, visto anche il clima avverso, sto lavorando parecchio in casa, lasciando il povero giadorto al gelo, alla pioggia, ed alla grandine :-( . In particolare sto lavorando a nuove ricettine per le feste…Volevo quindi lasciarvi le ricette di lasagne a base di verdure che ho testato in questi giorni (prove tecniche per i menù delle feste) e la ricetta di una zuppa fatta con le foglie tenere delle zucche che sono riuscita a salvare…


Minestra Di TenerumiMinestra di “tenerumi”

Ingredienti: 1 ciotola di “tenerumi” puliti ( le puntine tenere delle zucche o delle zucchine, con le zucche e i fiori piccoli ancora verdi), 2-3 patate medie, qualche pomodoro fresco o pelati (io ho usato un vasetto di pelati del giadorto), 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o., basilico, sale, un pò di vino bianco.

Procedimento: Lavate e tagliate a pezzetti i “tenerumi”, se necessario. Prendete una casseruola abbastanza capiente, versatevi un girino d’olio e mettete uno spicchio d’aglio intero a rosolare. Non appena imbiondisce versate “i tenerumi” in erba e fateli rosolare per qualche minuto. Nel frattempo lavate, sbucciate e tagliate a dadini le patate. Aggiungete nella pentola un pò di vino bianco, dell’acqua, i pelati, il basilico e le patate. Fate cuocere la minestra a fuoco basso per almeno trenta minuti; e ricordatevi di aggiustarla di sale. Impiattatela aggiungendo un girino d’olio buono a crudo se lo preferite.

Veniamo ora alle “prove tecniche di lasagne”, sempre a base di verdure del giadorto. Per accontentare i “non vegetariani” (che in famiglia sono numerosi) ho aggiunto in un caso un affettato e nell’altro salsiccia e macinato; per chi invece preferisce i piatti vegetariani, la parte carnivora può essere sostituita con l’aggiunta di un formaggio tipo la mozzarella nel primo caso (ad esempio lasagne con zucchine e mozzarella di bufala)  e con gorgonzola o provola affumicata nel secondo ( lasagne zucca e gorgonzola, o zucca e provola affumicata).


Lasagna Con Salsicci aE ZuccaLasagne di zucca al ragù di salsiccia e macinato

Ingredienti: 1 confezione di lasagne già pronte (a meno che non le vogliate fare in casa), 1 ciotola di zucca a dadini, 250g salsiccia, 250 g di  macinato di maiale, 1 spicchio d’aglio, olio e.v.o., 1 mazzetto di prezzemolo, pepe q.b., vino bianco q.b., 100 g di farina, 100 g di burro, 1 litro di latte, noce moscata q.b.

Procedimento: Inizio a fare il sugo per le lasagne: prendo una pentola abbastanza capiente, faccio un fondo di olio e aglio, e non appena imbiondisce verso il macinato di maiale e  la salsiccia a pezzetti che vado a disfare ulteriormente mentre si cuoce. Rosolo bene il tutto, e dopo qualche minuto aggiungo la zucca precedentemente lavata e tagliata a dadini; continuo la cottura ancora per qualche minuto ed infine aggiungo un pò di vino bianco. Il sugo deve cuocere fino a che la zucca non risulta ben cotta. Quando  il sugo è pronto, spengo la fiamma, lo assaggio, e lo regolo di sale e pepe; solo alla fine aggiungo il mazzetto di prezzemolo precedentemente lavato e tritato. Dopo il sugo, passo a preparare la besciamella: metto in un altro pentolino 100 g di burro a sciogliere a fuoco molto lento; non appena è sciolto, verso anche la farina e lascio cuocere a fuoco basso per qualche minuto (si deve dorare lievemente); infine aggiungo il litro di latte e faccio addensare la besciamella, stando attenta a girare sempre con una frusta per non fare venire i grumi. Dopo qualche minuto da quando bolle il latte, la besciamella è pronta; la salo, la giro e ci gratto un pò di noce moscata. A questo punto vado ad assemblare le lasagne in una lasagnera (una teglia quadrata da lasagne). Io sono della scuola di pensiero di quelli che cuociono per qualche minuto la pasta delle lasagne. In particolare prendo una padella larga, la riempio per metà con acqua che vado a salare e a far bollire, ed inizio a cuocere uno alla volta i fogli di lasagna. Per assemblare le lasagne, mi metto tutti i pentolini vicino, quelli col sugo, con la besciamella, la lasagnera e la padella nella quale sto cuocendo i fogli di pasta delle lasagne. Qundi inizio: nel fondo metto l’olio e un pò di besciamella, poi aggiungo i fogli di pasta scottati per qualche minuto nell’acqua salata, quindi verso delle cucchiaiate abbondanti di sugo alla zucca ed altrettante cucchiaiate di besciamella; concludo grattando abbondante parmigiano e continuo, di nuovo, con pasta, sugo, besciamella e parmigiano. Ne ho fatti 4 strati. Finite di assemblare, le metto in forno caldo a 180° gradi per una mezz’oretta. Le lasagne devono cuocere per bene e dorarsi in superficie.


Lasagne Con ZucchineE Prosciutto CottoLasagne zucchine e cotto

Ingredienti: 1 confezione di lasagne, 1 pacchetto di zucchine del giadorto a rondelle surgelate (3-5 zucchine), 200 g di prosciutto cotto, parmigiano q.b., 1 spicchio d’aglio, vino bianco q.b., olio e.v.o., sale, pepe, besciamella (quest’ultima fatta, come nella ricetta precedente, con 1 litro di latte, 100g di farina, 100g di burro, sale e noce moscata q.b.).

Procedimento: In una padella vado a cuocere le zucchine, partendo come sempre dal mettere l’olio e l’aglio a scaldarsi; aggiungo le zucchine non appena l’aglio imbiondisce, e le faccio rosolare per qualche minuto; infine aggiungo il vino bianco e finisco la cottura. Passo poi a fare la besciamella, come spiegato nella ricetta precedente. Quindi mi preparo ad assemblare le lasagne:  metto il sugo di zucchine, la besciamella, il parmigiano e il prosciutto vicino alla lasagnera ed alla padella con l’acqua calda salata nella quale scotto i fogli di pasta delle lasagne. Per assemblare tutte le lasagne faccio sempre in questo modo, cuocendo sul momento i fogli di lasagna. Quindi metto il solito “girino” d’olio e abbondanti cucchiaiate di besciamella sul fondo della lasagnera, e poi il foglio scottato di pasta di lasagne, cucchiaiate del sugo di zucchine, il prosciutto cotto, che spezzetto lì per lì sopra le lasagne, ed abbondante besciamella e parmigiano. Continuerò gli strati fino a terminare la pasta delle lasagne e tutti gli altri ingredienti. Dopo l’assemblaggio, le lasagne vanno cotte come al solito in forno caldo intorno ai 180° gradi per 20-30 minuti fino a che non saranno ben dorate.

Anche per oggi è tutto alla prossima e buon appetito!

Tuttifrutti

Tuttifrutti

Ciao ragazzi, oggi parliamo delle piante da frutto…allora: a che punto siamo? Nel giadorto sono fioriti il ciliegio e i 3 peschi (quello normale e i 2 peschi-noce nani); il melo annurco e il kiwi devono ancora partire, mentre l’albicocco è già sfiorito e già si iniziano a vedere le albicocchine (nelle due foto sotto vedete i fiori di qualche settimana fa e le piccole albicocche di oggi).

Fiori Di Albicocca

Albicocchine

Purtroppo, dopo aver messo tante piante di agrumi, lo spazio per gli alberi si era quasi del tutto esaurito, e non ho potuto mettere molte piante da frutto: peccato…!!! (non ve l’ho mai detto ma il giadorto è veramente un piccolo fazzoletto di terra, non arriva ai 200 mq). Comunque con un pò di buona volontà ho cercato di mettere più piante possibile. Pensate che ho “fregato” anche un piccolo olivino da casa dei miei in Toscana…(che quest’anno per la prima volta mi ha fatto anche qualche oliva !)

Tornando a noi, vi ricordo che la potatura dei frutti deve essere fatta o in autunno o a fine inverno, quando le piante non hanno le foglie. Mi raccomando: se come me avete il giadorto pieno di piante, dovete curare in modo particolare la potatura. Le piante  vanno “ridimensionate”ogni anno, ed ogni anno va ridata loro una forma; sopratutto se, come da me, “le piante si montano un pò troppo la testa”. Da qualche anno, prima della ripresa vegetativa, dò ai frutti, un pò di rame (lo danno anche in agricoltura bio) ed ho notato che si ammalano molto meno. Lo dò sopratutto ai peschi,  quelli più delicati, per i quali ve lo consiglio particolarmente.

Mi raccomando: non trattate mai le piante durante la fioritura perchè altrimenti compromettete l’impollinazione che viene fatta dalle apine (avete mai sentito quella affermazione attribuita ad Einstein secondo la quale “Se un giorno le api dovessero scomparire, all’uomo resterebbero soltanto quattro anni di vita”?). Non dò mai trattamenti troppo forti alle piante, sia perchè non mi voglio avvelenare, sia perchè non voglio creare problemi all’ambiente intorno; solo se sono costretta, perchè troppo infestata, dò qualcosina, magari facendo anche macerati naturali, ma mai vicina alla maturazione.

Oltre ad aver dato il rame, ho ripulito come per gli agrumi il terreno alla base delle piante, l’ho zappettato ed ho aggiunto, interrandola, qualche manciata di stallatico per ogni pianta. Inoltre, non appena mi ricordo, prendo e metto anche la colla intorno ai tronchi: basta metter un giro di colla (quella fatta apposta) per far si che molti insetti non si arrampichino e vadano a infestare gli alberi (metto la colla anche  sugli agrumi per bloccare le formiche che spesso infestano queste piante).

Dopo tutto questo lavorio dobbiamo solo incrociare le dita e sperare che in questo periodo non ci siano forti piogge o grandinate, che fanno cascare tutti i frutticini, ed il gioco è fatto.

Vi voglio ricordare solo che  gli alberi da frutto tendono ad alternare la produzione negli anni:  di solito fanno un anno con tanta frutta e l’anno dopo con poca frutta o quasi nulla, anche se poi dipende sempre  dal clima. Ricordatevi  che una qualità essenziale per avere una buona produzione è essere molto pazienti: le piante hanno bisogno di cure e tempo per crescere e di solito un albero da frutto va in produzione dal quinto anno in poi.Pesco Noce Nano Frutti

Pesco Noce Nano In Fiore

Ah! mi stavo dimenticando di voi giadortisti da balcone: avete mai sentito parlare di piante da frutto nane? Ebbene esistono, e si possono coltivare tranquillamente nei vasi; chiaramente non si trova tutta la varietà che c’è per le piante da frutta classiche, ma comunque si trovano peri, meli, susini, ciliegi, albicocchi e peschi nani. Io ho messo due peschi noce nani all’entrata del giadorto, perchè non potevo mettere quelli normali che mi avrebbero ingombrato troppo: sono bellissimi! I fiori rosa intenso di questo periodo (vedi foto sotto) mi fanno impazzire: sembrano finti ed invece poi fanno tanta frutta ed anche bella grossa ( le piante sono nane ma non i frutti, come potete vedere nell’altra foto).

Come per molte piante da orto o da giardino, anche il prezzo degli alberi da frutta è molto basso, intorno ai 15 euro per i frutti normali e ai 10 euro per i frutti nani (anche per queste piante non ci sono più scuse: compratele e mettetele ;-) ). I prezzi salgono solo se volete esemplari più grandi, ma non so quanto sia conveniente mettere alberi grandi: li paghi di più e comunque hanno bisogno di tempo per acclimatarsi…

Anche per quest’oggi è tutto, vi lascio augurandovi Buona Pasqua…! e mi raccomando: tempo permettendo, state il più possibile all’aria aperta; il corpo e la mente nè gioveranno!!!

Caserecce zucca e salsicca

 
Caserecce Salsicce E ZuccaIngredienti per 4 persone
: 400gr di pasta tipo caserecce, 1 salsiccia a testa a persona, 1 spicchio d’aglio, olio evo, zucca 200-300gr, prezzemolo, parmigiano, pepe, sale, vino bianco per sfumare.

Procedimento: mettete una pentola con l’acqua per la pasta. Nel frattempo fate soffriggere l’aglio nell’olio. Appena l’aglio imbiondisce, aggiungete le salsiccie  a pezzettini, (io continuo a disfarle con il cucchiaio mentre soffriggono). Non appena sono ben colorite, aggiungete la zucca a dadini, fate saltare per qualche minuto e poi aggiungete il vino e portate a fine cottura. Solo a questo punto buttate la pasta e, se vedete che la zucca non si è ancora cotta del tutto, aggiungete al sugo un pò di acqua di cottura della pasta e finite di cuocere il tutto per ancora qualche minuto a fuoco alto. Una volta che la pasta è cotta, scolatela e unitela al sugo (tenendo sempre a parte dell’acqua di cottura). Aggiungete prezzemolo, pepe e se gradito, parmigiano, e mantecate il tutto aggiungendo se necessario l’acqua di cottura precedentemente messa da parte. Infine impiattate, e buon appetito!!!

P.S.: Attenzione al sale: io in questa ricetta lo metto solo nell’acqua di cottura della pasta, perchè a volte trovo le salsicce già troppo saporite.