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Arriva l’autunno: diamoci da fare con le potature

Arriva l’autunno: diamoci da fare con le potature

Arancio Da PotareBuon Giadorto a tutti :-) . Come promesso, oggi parliamo della potatura degli agrumi e più in generale delle potature che è consigliabile effettuare in questo periodo. Nel Giadorto, in effetti, ho cominciato già da fine agosto a potare piano piano gli agrumi, e (anche se con calma) stanno venendo proprio bene! Vi raccomando in particolare di iniziare a togliere tutti i rametti, anche quelli più piccoli, che si sono seccati: a me per esempio (sopratutto nel centro delle piante), si seccano sempre un pò; poi procedete col tagliare i rami cresciuti durante l’estate che vanno fuori forma. Il principio base per potare gli agrumi è quello di rispettare le loro chiome globulari, cioè la naturale rotondità della chioma. A me quest’anno hanno fatto molti “butti” fuori forma (come vedete nella foto a lato e nella foto sotto), ed anche io, dopo aver tolto per ogni pianta i rami che si sono seccati, sto procedendo ad eliminarli, anche perchè per molti agrumi questi sono rami poco produttivi e talvolta sono anche pieni di spine. Un conto, infatti, sono i rami che la pianta produce in primavera, e che andranno a fruttificare, se non nello stesso anno, sicuramente negli anni successivi; le crescite estive, invece, sono pressochè sterili. Mi raccomando: le potature degli agrumi non devono essere troppo radicali in questo periodo, nel quale stanno portando a maturazione i frutti; il periodo principale per la potatura degli agrumi resta comunque quello prima della fioritura all’inizio della primavera. Se volete comunque “svuotare” un pò di più la pianta all’interno, potete farlo, ma state bene attenti a non potare rami dove ci sono i frutti (come quelli del Pomelo nella foto sotto)!

Agrumi Da PotarePurtroppo alcuni agrumi sono ancora malaticci: chi ha la “mosca bianca”, chi la “fumaggine”, chi la “ricamatrice”… è meglio quindi dare qualche prodotto naturale ora che le produzioni sono sempre indietro, e non fa ancora così freddo; come vi ho raccontato in altri post, le somministrazioni si fanno di solito per 3 volte, a distanza di una settimana l’una dall’altra.

Armatevi poi di pazienza per le potature degli alberi a foglia caduca (quelli che perdono le la chioma in autunno) e degli altri alberi da frutto. La mia quercia quest’anno ha fatto una marea di bellissime ghiande e sta iniziando a perderle insieme alle foglie: il periodo che comincia ora e va fino primavera è ideale per una piccola spuntatina, compatibilmente con i regolamenti comunali delle vostre città e con le caratteristiche della pianta. Anche gli alberi da frutto, possono essere potati da adesso fino a prima della primavera. Io, con pazienza e un pò per volta, poterò anche quest’anno l’albicocco, i peschi e il melo, che già hanno iniziato a perdere le foglie. Per il kiwi e l’olivo  bisognerà aspettare invece la fine della produzione dei frutti: diciamo che ci vorrà ancora un mese e mezzo minimo, ma come sapete dipende dalla stagione e dalla collocazione geografica.

Non dimentichiamo infine le zucche e le ultime zucchine, che nel Giadorto sono ancora in produzione (compresi i loro golosi fiori), assieme alle ultime produzioni di melanzane, peperoni e fagiolini, a cui cominciano ad affiancarsi  le prime insalatine e le prime piante di cavoli; se continua così, tra poco avremo delle belle insalatine pronte da mangiare. Ieri, comunque ne ho comprate altre, che domani andrò a piantare, in modo da avere delle produzioni scalate. Quindi continuate a piantare o seminare, tutti i tipi di cavoli, cavolfiore, insalatine, finocchi e cicorie, mettendole in terra un pò per volta, aspettando almeno 15 giorni tra una semina e l’altra. Così facendo avrete sempre produzioni e non rischiate di avere troppe cose pronte tutte insieme.

Anche per oggi è tutto, a parte le ricettine. Come vi dicevo, nel giadorto abbiamo ancora molti fiori di zucca da “smaltire” ogni giorni e per questo vi lascio due ricette con queste buonissime verdure.

Orzotto Fiori E GamberettiOrzotto con fiori e gamberetti

Ingredienti: 200 g di orzo perlato, 1 mazzetto di fiori, 100g di gamberetti, vino bianco q.b., olio e.v.o. q.b., 1 spicchio d’aglio, 1 mazzetto di prezzemolo, sale, pepe.

Procedimento: Per questa ricetta, anche per cambiare un pò, ho usato l’orzo perlato al posto del riso, ma il risultato è simile ad un risotto, quindi se preferite potete usare il riso. Ho sciaquato prima di tutto l’orzo sotto l’acqua; poi l’ho messo a tostare con un filo d’olio ed aglio in una pentola, l’ho fatto rosolare bene e poi ho aggiunto il vino bianco e l’acqua calda, che ho fatto scaldare precedentemente nel bollitore. L’orzo perlato ha un pò di cottura in più rispetto al riso (una buona mezz’ora), quindi andrà girato e tenuto sotto controllo più a lungo. Man mano che cuoce, aggiungete liquido se occorre e giratelo spesso. Mentre procedete alla cottura dell’orzo, pulite, lavate e spezzettate i fiori, ed anche il mazzetto di prezzemolo. Lavate anche i gamberetti che andranno aggiunti all’orzo pochi minuti prima della fine della cottura dell’orzo. Infine una volta cotto l’orzo ed i gamberetti, aggiungete anche i fiori ed il prezzemolo. Fate riposare qualche minuto l’orzotto e buonappetito.

Fiori Fritti Con ScamorzaFiori di zucca in pastella con scamorza fresca

Ingredienti: 1 mazzetto di fiori di zucca, scamorza fresca, farina q.b., birra fredda q.b., olio e.v.o. per friggere.

Procedimento: Lavate e pulite i fiori, se preferite togliendo il pistillo; fate a cubetti la scamorza e preparate la pastella con farina e birra fredda: basta che mischiate i due ingredienti lasciando il composto morbido. Infine riempite i fiori con la scamorza, tuffateli nella pastella ed andateli a friggere in olio bollente. Lo sapete: i fiori fritti devono essere bollenti per esssere gustati al meglio.