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Chi si piace? (tra le orticole)

Chi si piace? (tra le orticole)

Consociazione Tra Pomodori E InsalataCiao a tutti. Oggi parliamo di quali orticole “si piacciono” di più e quali di meno: in gergo le chiamiamo consociazioni. Infatti se vogliamo un orto estivo sano e rigoglioso dobbiamo stare attenti a quali orticole crescono meglio se messe vicine, e quali è meglio tenere separate. Allora chiariamoci un pò le idee; quando avrete imparato queste piccole regole, vedrete che le applicherete ad occhi chiusi :-) .

Io ormai nel mio orticello ho le idee abbastanza chiare: ogni anno posiziono i pomodori nell’aiuola del giadorto più vicina a casa, dove prenderanno più sole, e metto loro vicino le insalatine, che in questo modo cresceranno insieme ai pomodori più facilmente; poi mano a mano che saranno pronte mangeremo le insalate, lasciando spazio alle piante dei pomodori che  nel frattempo avranno raggiunto una certa altezza.

Di seguito vi faccio l’elenco delle consociazioni più comuni per le orticole che avremo nei nostri orti e nei nostri giardini nei prossimi mesi:

  • Zucca: peperoni, mais.
  • Zucchine: cipolle, fagioli, mais.
  • Insalate: pomodori, asparagi.
  • Pomodoro: sedano, prezzemolo, cavolo, insalate, aglio, fagiolino.
  • Asparagi: prezzemolo, pomodoro, cetrioli, insalate.
  • Cetrioli: fagioli, mais, cipolle, porri, lattuga.
  • Cicoria: insalate, finocchi, carote.
  • Fagioli: lattuga, sedano, cavoli, cetrioli, patate, pomodori, piselli.
  • Cipolle: cicoria, lattuga, cetrioli, fragole.
  • Piselli:  Zucchine, insalate, cetrioli, mais.
  • Patata: spinaci, insalata.
  • Fave: patate, aglio, cipolla.

Se volete provare a fare altre associazioni le regole di base sono abbastanza semplici:

  1. Non mettere mai vicine orticole della stessa famiglia (ad esempio zucche e zucchine, che fanno entrambe  parte della famiglia delle cucurbitacee).
  2. Non mettere vicine piante che occupano lo stesso livello di terreno, ma con un apparato radicale diverso (ad esempio: no all’associazione di bulbose come porro, cipolla o patate; si invece all’associazione tra pomodoro e insalata, perchè il pomodoro ha una radice profonda mentre l’insalata ha piccole radici superficiali).
  3. Non mettere insieme piante che hanno cicli colturali diversi, ad esempio piante che si sviluppano in poco tempo con piante dallo sviluppo più lento (per questo si usano molto le insalate, gli spinaci e la rucola per le consociazioni con altre piante dal fuso più alto, ad esempio pomodoro-insalata o patata-spinaci).
  4. Attenzione ai tempi di coltivazione; attenti cioè a che le consociate non prendano l’una il sopravvento sull’altra mentre crescono.
  5. Mettere sempre qualche leguminosa (ad esempio piselli e fave), per fissare l’azoto al terreno, in modo che le piante vicine ne traggono beneficio.

NasturziPiù o meno queste sono le regole di base. Vi raccomando poi di non fare mancare mai nell’orto i fiori che proteggono le vostre piante dall’attacco degli insetti: quelli estivi sono nasturzi  (come quelli nella foto) e tagete. Non sottovalutate nemmeno le piante aromatiche che sono ottime repellenti per tenere gli insetti lontano dalle orticole e da tutte le piante nel giardino.

E non dimenticate che giardini e orti devono essere anche belli da vedere… Ricordo sempre l’orticello dei miei nonni, perfetto e senza un’erbaccia, dove ogni pianta aveva il suo posto (i fiorellini, le piante aromatiche, le orticole e le altre piante) ed io e mia nonna ci sedavamo al tavolo, a chiaccherare ed a respirare i suoi profumi…

Come vi ho accennato nell’ultimo post, sto cercando di consumare le verdure dell’orto invernale, perchè devo far spazio alle verdure estive.  Per esempio ho ben 12 piante di cicoria (tipo puntarelle), da “smaltire”; domenica le ho usate per  la ricetta della pasta con puntarelle e pangrattato di cui vi ho parlato un pò di tempo fa (qui) ed è venuta buonissima. Oggi ho fatto l’insalata con le puntarelle come si fa qua a Roma, quindi vi voglio dare la ricetta; per i romani è probabilmene una banalità, ma per tutti gli altri può essere un modo diverso per preparare questo tipo di cicoria che oramai anche in altre parti d’Italia trovate tranquillamente al supermercato. Vi dò la ricetta come l’ho imparata io quando sono arrivata a Roma…

Puntarelle Alla RomanaPuntarelle alla romana

Ingredienti: 1 cesto di puntarelle, olio e.v.o., aglio, 2-3 filetti di acciuga sott’olio, pepe q.b., aceto di vino bianco q.b.

Procedimento: pulite le puntarelle, lavatele e tagliatele a pezzetti; vanno tagliate abbastanza fini, perchè poi le dovrete lasciare a bagno in acqua fredda ad arricciarsi. Quando si sono arricciate, scolatele dall’acqua e conditele con le acciughe sminuzzate, l’aglio, l’olio, il pepe, l’aceto.

Come si “incannano” le orticole?

Come si “incannano” le orticole?

Buongiorno a tutti i giadortisti! Questa settimana abbiamo raccolto tantissimi piselli (vedete come sono carini nella foto?)…per non parlare della super mangiata di albicocche (di cui abbiamo parlato “abbondantemente” la settimana scorsa)!!! Piselli

Ma veniamo al tema di oggi. Questa volta vi voglio parlare dei vari modi di “incannare” (come si dice da noi) o sostenere le piante del giadorto.

In giro per il mondo ho visto talmente tanti modi di mettere i sostegni a queste piante che c’è veramente l’imbarazzo della scelta; adottate quindi quello che vi piace di più o che si adatta meglio alle piante che dovete sostenere.  Allora, cominciamo con il “metodo singolo“, 1 pianta – 1 canna, che si adotta per sostenere anche le piante nei vasi (come la pianta di pomodoro in vaso nella foto sotto). Con questo metodo sostengo primariamente le melanzane, i peperoni e le zucche, alle quali servirà come “rampa di lancio” per arrampicarsi sui vari angoli del giadorto. Io, come ben sapete, metto zucche e zucchine rampicanti ovunque nel giardino; le faccio rampicare sui muretti perimetrali del giadorto, sul tetto della casetta di legno, sul tetto della tettoia del vicino :-) , sulle ringhiere, e quest’anno voglio fare la pergola con le Trombette d’Albenga (lo so la solita esagerata…!!! ma alle zucche non resisto, ne ho già messe più di 10 anche quest’anno ;-) ).

Pomodoro In Vaso Incannato

Quando le piante sono molte, invece che una sola, come nel caso di pomodori, piselli, fagiolini e cetrioli, la cosa si complica. Per i pomodori  uso quello che chiamo il “metodo classico” (vedi foto qui sotto di marzo 2012), cioè unisco le file di pomodori due a due, incrociando le canne e unisco in alto le due file con un’unica canna in orizzontale. Quest’anno ho fatto 7 “incannamenti” con file da quattro pomodori uniti assieme due a due…quindi 2 file di pomodori da 4 per un totale di otto pomodori uniti assieme per ogni filare; si arriva così ad un totale di 56 pomodori incannati in questo modo.Marzo 2012 Pomodori Incannati Classico

Oppure uso il “metodo capanna indiana(per intenderci), composta da 3 o più canne (come vedete nella foto sotto) per far arrampicare i fagiolini o i cetrioli, metodo secondo me carinissimo e con un effetto molto scenografico. Altrimenti c’è il “metodo dritto standard”, che uso più che altro per i piselli ma anche per i fagioli: formo una specie di griglia verticale che poi man, mano verrà riempita dalle piante (ne trovate un esempio nell’ultima foto sotto prima della ricetta).

Per quanto riguarda la scelta delle canne, uso sempre le canne di bambù, perchè sono più resistenti, duranno anni e anni e sono pressochè indistruttibili. Potete però usare anche quelle che si trovano in giro nelle zone incolte, spesso crescono in zone umide vicino ai fiumi…sono canne validissime ma meno legnose e un pò più morbide rispetto al bambù; quindi in questo caso la sostituzione andrà fatta più spesso: non dico che le dovrete cambiare ogni anno,  ma quasi. Negli ultimi anni, comunque, si trovano in commercio sempre più tipi diversi di sostegni; non solo di  legno ma  anche  di plastica.

Metodo Capanna IndianaInfine, che materiale usare per legare le varie piante del giadorto? Io per le orticole uso ormai da anni la rafia naturale, o al massimo quella un pò più colorata…è carinissima e sopratutto,  quando in autunno si dovranno togliere le piante, potrà essere buttata anch’essa nella compostiera, poichè essendo naturale si decomporrà come tutte le altre piante. In commercio esistono poi i più disparati laccetti in plastica semplice o con l’anima di metallo…fate voi. Io naturalmente vi consiglio le cose naturali. Per esempio il filo metallico rivestito di plastica lo uso solo per legare le piante rampicanti, che altrimenti col troppo peso o negli anni si slegherebbero. In particolare lo uso per legare la rosa rampicante ed il kiwi…per il resto cose più naturali possibile, mi raccomando…!

Che dire: per oggi è tutto. Voglio lasciarvi solo la ricettina di oggi, come sempre a semplice semplice, come tutte le cose del giadorto, anche se questa volta  con lo stesso ingrediente se ne fanno 2. Perché? – direte voi. Perché  coi piselli facciamo una pasta  e con le bucce  una sorta di vellutata sfiziosissima!!! Poi in tempi di crisi non si butta via nulla, no? (in realtà è da anni che la faccio perchè mi dispiace buttare via le bucce dei piselli senza utilizzarli).Fagiolini Incannati A Griglia

Rigatoni piselli, pancetta ed aglio fresco

Ingredienti: 160g di pasta tipo rigatoni (per 2 persone, che questo è periodo di dieta ferrea !!!), piselli sgranati freschissimi, pancetta dolce o affumicata a vostra scelta, 1 aglio fresco (aglio in “erba”, che si è diviso da poco in spicchi quindi è ancora tenerissimo più simile ad un cipollotto fresco), vino bianco per sfumare, parmigiano, sale e pepe (se graditi). Rigatoni Piselli Pancetta E Aglio Fresco

Procedimento: Dopo aver sgranato i piselli, lavateli e metteteli da parte; mettete l’acqua di cottura per la pasta; e poi in una padella fate scaldare un pò d’olio e soffriggete leggermente l’aglio o il cipollotto fresco e la pancetta. Solo ora aggiungete i piselli, continuate la cottura, e dopo qualche minuto mettete anche il vino bianco. Quindi fate cuocere bene i piselli. Quando l’acqua bolle, buttate la pasta e continuate a controllare la cottura dei piselli; se dopo che il vino si è ritirato risultano ancora duri, continuate la cottura aggiungendo l’acqua di cottura della pasta. E’ una sorta di principio di mantecatura; ho notato che se uso questo metodo l’amido che è già nell’acqua farà legare meglio la pasta successivamente. Solo all’ultimo, prima di scolare la pasta, aggiustate il sugo di sale e pepe. Una volta cotta, scolatela e mantecate il tutto col parmigiano e se necessario altra acqua di cottura. Impiattate e buon appetito!

Vellutata di bucce di piselli

Ingredienti: bucce di piselli non trattate, 1-2 cipollotti, 2-3 carote,  qualche costina di sedano, 1 mazzetto di prezzemolo, 1 patata grande, sale, pepe, parmigiano, e se gradite potete aggiungere all’ultimo anche qualche crostino di pane.

Procedimento: ci sono varie versioni anche per questo piatto; la mia versione è questa, (le quantità degli ingredienti saranno più o meno a seconda di quante bucce di piselli avete): faccio un soffrittino di sedano, carota, cipolla e prezzemolo. Unisco poi le bucce dei piselli, magari un pò spezzetate per farle cuocere più in fretta, e la patata fatta a dadini; aggiungo acqua e faccio cuocere il tutto. Una volta cotto il composto lo faccio raffreddare, e passo il tutto nel passaverdure. Una volta passato, rimetto sul fuoco la vellutata, per farla scaldare ed eventualmente farla rapprendere un pò se risulta troppo liquida. Una volta che ha raggiunto la consistenza desiderata, impiattatela, aggiustate di pepe, aggiungete parmigiano e crostini di pane se graditi … ed il piatto è pronto…

Tuttifrutti

Tuttifrutti

Ciao ragazzi, oggi parliamo delle piante da frutto…allora: a che punto siamo? Nel giadorto sono fioriti il ciliegio e i 3 peschi (quello normale e i 2 peschi-noce nani); il melo annurco e il kiwi devono ancora partire, mentre l’albicocco è già sfiorito e già si iniziano a vedere le albicocchine (nelle due foto sotto vedete i fiori di qualche settimana fa e le piccole albicocche di oggi).

Fiori Di Albicocca

Albicocchine

Purtroppo, dopo aver messo tante piante di agrumi, lo spazio per gli alberi si era quasi del tutto esaurito, e non ho potuto mettere molte piante da frutto: peccato…!!! (non ve l’ho mai detto ma il giadorto è veramente un piccolo fazzoletto di terra, non arriva ai 200 mq). Comunque con un pò di buona volontà ho cercato di mettere più piante possibile. Pensate che ho “fregato” anche un piccolo olivino da casa dei miei in Toscana…(che quest’anno per la prima volta mi ha fatto anche qualche oliva !)

Tornando a noi, vi ricordo che la potatura dei frutti deve essere fatta o in autunno o a fine inverno, quando le piante non hanno le foglie. Mi raccomando: se come me avete il giadorto pieno di piante, dovete curare in modo particolare la potatura. Le piante  vanno “ridimensionate”ogni anno, ed ogni anno va ridata loro una forma; sopratutto se, come da me, “le piante si montano un pò troppo la testa”. Da qualche anno, prima della ripresa vegetativa, dò ai frutti, un pò di rame (lo danno anche in agricoltura bio) ed ho notato che si ammalano molto meno. Lo dò sopratutto ai peschi,  quelli più delicati, per i quali ve lo consiglio particolarmente.

Mi raccomando: non trattate mai le piante durante la fioritura perchè altrimenti compromettete l’impollinazione che viene fatta dalle apine (avete mai sentito quella affermazione attribuita ad Einstein secondo la quale “Se un giorno le api dovessero scomparire, all’uomo resterebbero soltanto quattro anni di vita”?). Non dò mai trattamenti troppo forti alle piante, sia perchè non mi voglio avvelenare, sia perchè non voglio creare problemi all’ambiente intorno; solo se sono costretta, perchè troppo infestata, dò qualcosina, magari facendo anche macerati naturali, ma mai vicina alla maturazione.

Oltre ad aver dato il rame, ho ripulito come per gli agrumi il terreno alla base delle piante, l’ho zappettato ed ho aggiunto, interrandola, qualche manciata di stallatico per ogni pianta. Inoltre, non appena mi ricordo, prendo e metto anche la colla intorno ai tronchi: basta metter un giro di colla (quella fatta apposta) per far si che molti insetti non si arrampichino e vadano a infestare gli alberi (metto la colla anche  sugli agrumi per bloccare le formiche che spesso infestano queste piante).

Dopo tutto questo lavorio dobbiamo solo incrociare le dita e sperare che in questo periodo non ci siano forti piogge o grandinate, che fanno cascare tutti i frutticini, ed il gioco è fatto.

Vi voglio ricordare solo che  gli alberi da frutto tendono ad alternare la produzione negli anni:  di solito fanno un anno con tanta frutta e l’anno dopo con poca frutta o quasi nulla, anche se poi dipende sempre  dal clima. Ricordatevi  che una qualità essenziale per avere una buona produzione è essere molto pazienti: le piante hanno bisogno di cure e tempo per crescere e di solito un albero da frutto va in produzione dal quinto anno in poi.Pesco Noce Nano Frutti

Pesco Noce Nano In Fiore

Ah! mi stavo dimenticando di voi giadortisti da balcone: avete mai sentito parlare di piante da frutto nane? Ebbene esistono, e si possono coltivare tranquillamente nei vasi; chiaramente non si trova tutta la varietà che c’è per le piante da frutta classiche, ma comunque si trovano peri, meli, susini, ciliegi, albicocchi e peschi nani. Io ho messo due peschi noce nani all’entrata del giadorto, perchè non potevo mettere quelli normali che mi avrebbero ingombrato troppo: sono bellissimi! I fiori rosa intenso di questo periodo (vedi foto sotto) mi fanno impazzire: sembrano finti ed invece poi fanno tanta frutta ed anche bella grossa ( le piante sono nane ma non i frutti, come potete vedere nell’altra foto).

Come per molte piante da orto o da giardino, anche il prezzo degli alberi da frutta è molto basso, intorno ai 15 euro per i frutti normali e ai 10 euro per i frutti nani (anche per queste piante non ci sono più scuse: compratele e mettetele ;-) ). I prezzi salgono solo se volete esemplari più grandi, ma non so quanto sia conveniente mettere alberi grandi: li paghi di più e comunque hanno bisogno di tempo per acclimatarsi…

Anche per quest’oggi è tutto, vi lascio augurandovi Buona Pasqua…! e mi raccomando: tempo permettendo, state il più possibile all’aria aperta; il corpo e la mente nè gioveranno!!!

Caserecce zucca e salsicca

 
Caserecce Salsicce E ZuccaIngredienti per 4 persone
: 400gr di pasta tipo caserecce, 1 salsiccia a testa a persona, 1 spicchio d’aglio, olio evo, zucca 200-300gr, prezzemolo, parmigiano, pepe, sale, vino bianco per sfumare.

Procedimento: mettete una pentola con l’acqua per la pasta. Nel frattempo fate soffriggere l’aglio nell’olio. Appena l’aglio imbiondisce, aggiungete le salsiccie  a pezzettini, (io continuo a disfarle con il cucchiaio mentre soffriggono). Non appena sono ben colorite, aggiungete la zucca a dadini, fate saltare per qualche minuto e poi aggiungete il vino e portate a fine cottura. Solo a questo punto buttate la pasta e, se vedete che la zucca non si è ancora cotta del tutto, aggiungete al sugo un pò di acqua di cottura della pasta e finite di cuocere il tutto per ancora qualche minuto a fuoco alto. Una volta che la pasta è cotta, scolatela e unitela al sugo (tenendo sempre a parte dell’acqua di cottura). Aggiungete prezzemolo, pepe e se gradito, parmigiano, e mantecate il tutto aggiungendo se necessario l’acqua di cottura precedentemente messa da parte. Infine impiattate, e buon appetito!!!

P.S.: Attenzione al sale: io in questa ricetta lo metto solo nell’acqua di cottura della pasta, perchè a volte trovo le salsicce già troppo saporite.

La compostiera è gratis! (e sono arrivate le piante innestate)

La compostiera è gratis! (e sono arrivate le piante innestate)

Ciao a tutti. Oggi pubblico solo un breve post per informare chi già non lo sapesse che il comune di Roma (come molti altri comuni italiani) fornisce gratuitamente le compostiere. Basta farne richiesta all’Ama, l’azienda municipalizzata del comune di Roma, e dopo aver compilato un modulo fanno tutto loro: dopo qualche mese ve la portano a casa. Per poterla richiedere dovete avere almeno 25 mq di giardino per ogni componente del nucleo familiare residente (cioè una famiglia di 4 persone deve avere un giardino di 100 mq). Ogni anno inoltre vi fanno lo sconto sulla tassa dei rifiuti solidi urbani (il 30% di sconto sulla quota variabile della tariffa dei rifiuti). Mica male no?

Composter

 Vi consiglio vivamente di fare il compostaggio domestico: è comodissimo, potete inserire veramente molte cose (sfalci di prato, foglie, scarti di casa, verdure e frutta, ecc.) ed avere a disposizione sempre un buonissimo fertilizzante per il vostro Giadorto. Non fa odori e non attira insetti, basta collocarlo in un angolo del giardino, magari un pò all’ombra, ed in pochi mesi il gioco è fatto. A seconda degli usi che ne dovete fare può essere usato già dopo 3 mesi, e dopo 8-12 mesi diventa terra vera e propria.

L’ho collocato nel Giadorto e neanche si nota (lo vedete nella foto a sinistra di fianco alla casina di legno). Pensate che d’estate ci faccio rampicare le zucche,  ed addirittura ho trovato le loro radici infilate nella campana del compostaggio: come delle “sanguisughe” si erano trovate un bel nutrimento…e pensare che il primo anno mi chiedevo come avessero fatto a crescere così belle e grandi!!!

Orticole Innestate                                                                        Altra comunicazione di servizio. Oggi ho fatto un pò di “shopping compulsivo di orticole” (come potete vedere nella foto a destra). Per la prima volta quest’anno ho trovato le piante innestate di melanzane, pomodori e peperoni: potevo non comprarle? Date una occhiata in giro e probabilmente le troverete anche voi. Le piante innestate sono più forti e produttive delle altre e possono anche essere coltivate nei vasi. Pensate che in terra  sono talmente forti che le piante di peperone e melanzana diventano alte più di 2 metri…e come potete immaginare producono tantissimo.

Quindi forza e coraggio: comprate anche queste :-) . Oggi le ho pagate 2 euro e 45 a pianta (da Leroy Merlin). Vi sembra molto? Per capirci, in terra una melanzana da ora a novembre-dicembre (fino a quando purtroppo il freddo la fa morire) riesce a produrre 20-30 kg di frutti, a parte il fatto che diventa un albero di due metri bellissimo pieno di fioroni viola. Penso proprio che convengano no?

Per oggi è tutto.

Ma non posso mica lasciarvi senza ricetta!? Lo so, vi sto stufando con queste ricette tutte a base di zucche e di rucola, ma questo è uno dei  periodi dell’anno più “magri” per il giadorto … vedrete però che tra poche settimane le produzioni si incrementeranno esponenzialmente fino al top di giugno, luglio e agosto, quando avremo verdura per un’esercito di giadortisti…!!! Ed allora si che la nostra rubrica “dal Giadorto alla tavola” abbonderà di ricette .

Zuppa di Zucca e Cannellini

Ingredienti per 4 persone: 400g di zucca, 300g di cannellini, qualche rametto di rosmarino, qualche foglia di salvia, 1 spicchio d’aglio,  olio evo q.b, pepe macinato al momento, parmigiano (se gradito), sale.

Zuppa Cannellini E Zucca

Procedimento: Mettete a bagno i cannellini la sera prima con una presa di bicarbonato (per renderli più morbidi); il giorno dopo scolateli, sciaquateli sotto l’acqua e metteteli a cuocere in una pentola, coperti di acqua, insieme all’aglio, alla salvia e al rosmarino, e poco olio.

Fate cuocere per 2 ore, ed a metà cottura aggiungete la zucca tagliata a pezzetti. Se la zuppa dovesse addensarsi troppo durante la cottura, potete aggiungere altra acqua calda. Una volta che la zuppa è pronta impiattatela ed aggiungete dell’olio a crudo, qualche aghino di rosmarino, del pepe macinato al momento e a chi piace il parmigiano.  Semplice semplice no!?

L’orto sul terrazzo: si può fare!!!

L’orto sul terrazzo: si può fare!!!

Rieccoci qua! E’ primavera! Come promesso, cercherò di partire dalle basi, per permettere a tutti (anche chi ha solo un balconcino) di seminare qualcosina.

Mi ricordo ad esempio che 12 anni fa, appena arrivata a Roma, avevo già sul balcone (oltre a qualche fiorellino) diverse piante aromatiche (salvia, rosmarino, timo) e naturalmente seminavo il basilico, il prezzemolo, le insalatine e la rucola. Saranno le mie origini “toscane-contadine” ma non riesco a farne a meno: ovunque mi trovo pianto…!!!

Prime Semine Sul Balcone

Allora per i giadortisti da balcone (ma non solo), partite comprando (se già non li avete) dei vasi. Io preferisco quelli in terracotta, che fanno traspirare di più le radici delle piante, ma sono chiaramente un pò più pesantini della plastica da trasportare o da spostare; quindi fate voi, io li uso entrambi…sono tutti vasi buoni per coltivare.

Dopo esservi procurati i vasi (più ne avete meglio è, e più potrete coltivare ovviamente), io metto sempre nel fondo (sia che vogliate piantare fiori, che aromatiche, o orticole) un bello strato di argilla espansa. Vi permetterà di non far scorrere subito via tutta l’acqua dai vasi, quando annaffiate; resterà sempre un pò di umidità nel fondo del vaso e le radicine delle vostre piante, ve ne saranno grate… Dopo l’argilla vi ci vorrà una buona terra. Io cerco di prenderla bio. Seguendo un pò di offerte in giro nei negozi, potete trovarla e farne una bella scorta quando costa meno. Io per quest’anno ne ho già comprata ben 680 litri!!! (in sacchi da 80 e 50 l).  Si, lo so cosa vi viene in mente: “ma non potevi andà a far shopping di vestiti e trucchi, come le persone normali? Davvero spendi un “patrimonio” in terra e cacca di cavallo? … brava!”

Bando agli scherzi, ora potete piantare. Si trovano facilmente, anche nei supermercati, le bustine di semi di prezzemolo, rucola, e insalatine. Il loro costo è veramente minimo (intorno all’euro) e con una bustina fate 2-3 vasi di medie dimensioni (e anche di più). Quindi mi raccomando, non ci sono più scuse…piantate, piantate, piantate! Naturalmente i semini devono essere sparsi uniformemente nei vasi e lievemente interrati. Io li spargo sopra e poi ci metto un velo di terra tipo “zucchero a velo”, comprimo e annaffio.

Per chi ha già i vasi con la terra, vi consiglio di zappettarla ogni anno, di fare comunque il vostro fondo di argilla e poi terra. Se pensate che la vostra terra sia vecchia e povera, non la buttate ma datele piuttosto nuova vita. Potete sempre o aggiungere altra terra, o dello stallatico sfarinato o in “pellet”, o semplicemente del sangue di bue o guano essiccato. In questo modo la vecchia terra si arricchisce subito ed è pronta all’uso. Oppure potete fare un compostaggio domestico da balcone … fra l’argilla e la terra potete stendere un bello strato di scarti di verdure (che decomponendosi non fanno odore rispetto alla frutta). In particolare potete mettere gli scarti delle insalate, del sedano, delle carote, ecc. E poi ricoprire il tutto con la terra vecchia e vedrete che rivivrà.

Fiori Di ZuccaAltro consiglio: negli ultimi anni amo molto fare le composizioni, di fiori e orticole nei vasi ed anche nel giadorto, così avrò fiori e “frutti” insieme. Capisco che molti di voi, sopratutto chi coltiva sul balcone, non vogliano rinunciare ai fiorellini. E allora benissimo: coltivate entrambe le cose. Ricordate che siamo solo noi a darci degli schemi, non fate gli snob. Guardate che le orticole per la maggior parte sono bellissime (i fiori viola intenso delle melanzane sono molto carini, ma anche i fiori di zucca, come quelli mostrati nella foto a lato) . E se mettete insieme rucola e pansè, non si offende nessuno!!! Date una occhiata ad esempio alla foto sotto.

Rucola E Panse

Tipi Di Zucche

Continuamo il nostro viaggio nel giadorto. Ho già seminato molte delle zucche “strane” (come quelle nelle foto in basso), tipo la trombetta d’Albenga di cui vi parlavo l’altra volta, la lunga di Napoli, la moscata di Provenza, la striata (di cui ho comprato i semi qualche anno fa in Irlanda), la butternut liscia e rugosa. Nelle prossime settimane seminerò anche il serpente di sicilia, la zucca spaghetti e la new entry di quest’anno: la zucca capello d’angelo minorchina (presa l’anno scorso al mercato di Mahon a Minorca). Le zucche sono le orticole che prediligo, e come sempre mi faccio prendere la mano. Ogni anno trovo sempre delle varietà nuove, ed ogni anno ne pianto sempre una marea…quindi sopratutto se qualcuno di voi abita a Roma, ha un pò di giardino o dei bei vasi capienti e vuole “adottarne” qualcuna me lo faccia sapere!!! Le zucche tra qualche giorno nasceranno ed avranno bisogno di una casa!!! Se avete voglia di farvi una bella pergola di zucche, o siepe di rampicanti, che arrivano a crescere anche più di 50 cm al giorno, pensateci e proponetevi. Ve le farò adottare volentieri…ricordate che comunque avranno vita breve; ai primi freddi invernali le poverelle saranno spacciate…!!! ma per tutta l’estate vi avranno regalato ombra, frutti e fiori stupendi!!!

Per oggi è tutto. Scusate se mi sono dilungata troppo…ma aspettate… per la rubrica “dal Giadorto alla tavola” vi lascio una ricetta semplice semplice…

Farfalle rucola e funghi  

Ingredienti per 4 persone: 400g di farfalle, 1-2 mazzetti di rucola, 2-3 funghi chanpignon a testa a seconda della grandezza, peperoncino macinato a piacere, olio E.V.O., sale e parmigiano q.b.

Procedimento: Mettete l’acqua per le farfalle; nel frattempo fate il sugo “tutto a crudo” senza cuocere nulla: sminuzzate la rucola dopo averla ben lavata ed asciugata, pulite e lavate i funghi champignon, e grattateli a julienne con la mandolina, idem il parmigiano; poi condite il tutto con olio, sale, e peperoncino se gradito. Scolate e condite la pasta col composto ottenuto e ricordate di mantecarla con un pò d’acqua di cottura. Impiattate grattando ulteriore parmigiano a bastoncini sopra, per guarnizione, e buon appetito…

Farfalle Rucola E Funghi